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                "<p>Dal <strong>30 aprile</strong> al <strong>3 ottobre</strong> riapre alla <strong>Loggia dei Tiratori della Lana</strong> di <a href=\"https://www.umbriatourism.it/it/gubbio\" target=\"_blank\"><strong>Gubbio</strong></a> la mostra <em><strong>Dal lustro all���istoriato: Raffaello e la nuova maiolica</strong></em>&nbsp;voluta dalla <strong>Fondazione CariPerugia Arte</strong>.</p> <p>Non tutti sanno che la bellezza e la grazia delle opere di <strong>Raffaello Sanzio</strong>, genio del <strong>Rinascimento </strong>e uno dei pi�� grandi artisti di ogni tempo, cos�� come avvenuto per il suo grande maestro il <a href=\"https://www.umbriatourism.it/it/web/umbria/-/nelle-terre-del-perugino-il-divin-pittore\" target=\"_blank\"><strong>Perugino</strong></a>, sono state una grandissima fonte di ispirazione per l���<a href=\"https://www.umbriatourism.it/it/web/umbria/-/il-raffaellesco-a-deruta\" target=\"_blank\"><strong>arte della ceramica</strong></a>, che ebbe e ha ancora in Umbria uno dei territori di massima elezione.</p> <p>L���esposizione, a cura di due fra i massimi esperti della materia a livello internazionale, <strong>Giulio Busti </strong>e<strong> Franco Cocchi</strong> con la collaborazione di <strong>Luca Pesante</strong> ed <strong>Ettore Sannipoli</strong>, �� incentrata sulle produzioni di <strong><a href=\"https://www.umbriatourism.it/it/la-ceramica\" target=\"_blank\">ceramica </a>a lustro</strong>, uno dei fenomeni pi�� significativi nell���ambito delle arti applicate del Rinascimento, e documenta attraverso l���allestimento di <strong>centoquaranta opere</strong> e <strong>supporti multimediali</strong>, le caratteristiche e il rapido passaggio dalla produzione a lustro a quella istoriata con particolare riferimento alla riproduzione dalle incisioni e stampe delle opere di Raffaello e altri pittori dell���epoca. Inoltre una sezione sar�� dedicata alla evoluzione del gusto nel collezionismo e alle riproduzioni di marca storicista tra Ottocento e Novecento.</p> <p>Dall���ultimo quarto del XV secolo e fino ai primi decenni del secolo successivo la <strong>maiolica lustrata </strong>rappresent�� infatti l���eccellenza dei maestri vasai italiani, in particolare di quelli delle due cittadine umbre di <strong><a href=\"https://www.umbriatourism.it/it/deruta\" target=\"_blank\">Deruta</a> </strong>e di <strong>Gubbio</strong>. Rapidamente, a partire dagli inizi del XVI secolo, si afferm�� una nuova tipologia che la letteratura ceramologica moderna comprende negli istoriati, fortemente influenzata dalla pittura di Raffaello Sanzio e favorita dalla grande diffusione delle stampe di <strong>Marcantonio Raimondi</strong> che ne riproducevano <strong>disegni </strong>e <strong>opere</strong>, rendendo facilmente accessibili dipinti del maestro urbinate altrimenti difficilmente avvicinabili.</p> <p>Verso il secondo decennio del XVI secolo, la nuova moda della ceramica ���figurata��� con scene evocative di miti, imprese o di episodi biblici soppiant�� quella del lustro, o maiolica secondo la antica denominazione. Testimoni del passaggio furono le officine di Gubbio, in particolare quella di <strong>Mastro Giorgio Andreoli</strong>, che ancora verso gli anni ���30 del Cinquecento apponeva il lustro su piatti istoriati urbinati.</p><p>Il progetto espositivo si articola in quattro sezioni: <strong><em>Deruta, Perugino, Pinturicchio e i vasi che paion dorati</em></strong>, che documenta la produzione derutese dalla seconda met�� del Quattrocento e il rapporto con la pittura umbra coeva; <strong><em>Mastro Giorgio fin�� de maiolica</em></strong>, incentrata sull���attivit�� di Mastro Giorgio Andreoli, divenuto celebre per l���applicazione dei lustri in oro e rubino sulle maioliche, e della sua bottega fra Quattro e Cinquecento; <em><strong>Raffaello e l���istoriato</strong></em>, che attraverso una selezione di alcune opere appartenenti alla Collezione di Maioliche Rinascimentali della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia documenta l���influenza di Raffaello sul cambiamento della ceramica e dell���affermarsi dello stile istoriato nella prima met�� del Cinquecento; <strong><em>Il gabinetto delle curiosit�� e delle meraviglie</em></strong>&nbsp;che ricrea idealmente una camera di collezioni d���arte e curiosit�� ceramiche, tornato in voga fra Ottocento e Novecento come ripresa storicista di quelle che fin dal Rinascimento avevano trovato collocazione nelle dimore reali, nobiliari, di scienziati e uomini illustri e istituzioni. Di grande impatto scenografico questa parte dell���allestimento comprende cinquantacinque opere ispirate alla iconografia raffaellesca.</p> <p>Il percorso si completa con la proiezioni di alcuni video, tra cui quello della mostra ���<strong><em>Maiolica. Lustri oro e rubino dal Rinascimento ad oggi</em></strong>��� allestita sempre dalla Fondazione CariPerugia Arte ad Assisi nel 2019.</p> <p>L���iniziativa sar�� anche occasione di approfondimento attraverso un programma di webinar, collaterale alla mostra, con la presenza di esperti a confronto sul tema dell���influenza di Raffaello sulla ceramica italiana ed europea.</p> <p><strong>Orari</strong>:<br /> dal marted�� al venerd�� 16.00 ��� 19.00; sabato e domenica 10.00-13.00 e 16.00-19.00</p> <p><strong>Info e prenotazioni</strong>:&nbsp;<br /> +39 075 8682952 ��� loggedeitiratori@fondazionecariperugiaarte.it<br /> <a href=\"https://www.fondazionecariperugiaarte.it/stampa/maiolica-dal-lustro-allistoriato-raffaello-e-la-nuova-maiolica-2/\" target=\"_blank\">www.fondazionecariperugiaarte.it</a></p>"@de , "<p>Dal <strong>30 aprile</strong> al <strong>3 ottobre</strong> riapre alla <strong>Loggia dei Tiratori della Lana</strong> di <a href=\"https://www.umbriatourism.it/it/gubbio\" target=\"_blank\"><strong>Gubbio</strong></a> la mostra <em><strong>Dal lustro all���istoriato: Raffaello e la nuova maiolica</strong></em>&nbsp;voluta dalla <strong>Fondazione CariPerugia Arte</strong>.</p> <p>Non tutti sanno che la bellezza e la grazia delle opere di <strong>Raffaello Sanzio</strong>, genio del <strong>Rinascimento </strong>e uno dei pi�� grandi artisti di ogni tempo, cos�� come avvenuto per il suo grande maestro il <a href=\"https://www.umbriatourism.it/it/web/umbria/-/nelle-terre-del-perugino-il-divin-pittore\" target=\"_blank\"><strong>Perugino</strong></a>, sono state una grandissima fonte di ispirazione per l���<a href=\"https://www.umbriatourism.it/it/web/umbria/-/il-raffaellesco-a-deruta\" target=\"_blank\"><strong>arte della ceramica</strong></a>, che ebbe e ha ancora in Umbria uno dei territori di massima elezione.</p> <p>L���esposizione, a cura di due fra i massimi esperti della materia a livello internazionale, <strong>Giulio Busti </strong>e<strong> Franco Cocchi</strong> con la collaborazione di <strong>Luca Pesante</strong> ed <strong>Ettore Sannipoli</strong>, �� incentrata sulle produzioni di <strong><a href=\"https://www.umbriatourism.it/it/la-ceramica\" target=\"_blank\">ceramica </a>a lustro</strong>, uno dei fenomeni pi�� significativi nell���ambito delle arti applicate del Rinascimento, e documenta attraverso l���allestimento di <strong>centoquaranta opere</strong> e <strong>supporti multimediali</strong>, le caratteristiche e il rapido passaggio dalla produzione a lustro a quella istoriata con particolare riferimento alla riproduzione dalle incisioni e stampe delle opere di Raffaello e altri pittori dell���epoca. 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