La voce della Terra

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La voce della Terra 
La voce della Terra 
La voce della Terra 
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Tre giorni di musica, arte e cultura che coinvolgeranno Scheggino, Sant’Anatolia di Narco e Spoleto. La voce della natura si unisce ai suoni evocativi degli artisti in un suggestivo viaggio musicale che si snoderà tra piazze, vicoli e teatri.

Dopo l’esperienza che affonda le sue radici nella manifestazione Il jazz per le terre del Sisma, che nel corso del 2018 in Umbria ha lasciato il posto a La voce della Terra, la proposta di questa terza edizione pensata dall’associazione Visioninmusica si pone l’obiettivo di continuare a mantenere viva l’attenzione sulla Valnerina e sui suoi borghi, in particolare quelli colpiti dal terremoto, aprendo al contempo lo sguardo su nuovi orizzonti di sviluppo responsabile e maggior qualità nell’offerta turistica integrata.

Attenta da sempre all’innovazione e alla contaminazione tra i generi artistici, ormai da diciassette anni l’associazione diretta da Silvia Alunni propone progetti e spettacoli che si caratterizzano per il coinvolgimento di molteplici forme d’arte, per l’impronta fortemente contemporanea e per la valorizzazione dei migliori spunti creativi di nuove generazioni di artisti. Ed è proprio grazie alla sua natura interdisciplinare e innovativa che il programma di eventi rappresenta un prezioso strumento in grado di promuovere e raccontare un intero territorio, i suoi valori, le sue risorse, la sua natura.

Si comincia venerdì 30 luglio a Scheggino con il concerto di Salvador Sobral, cantante e autore portoghese dallo straordinario talento, vincitore dell’edizione 2017 dell’Eurovision Song Contest con il brano Amar pelos dois. Si prosegue sabato 31 luglio sempre a Scheggino con Pilar, cantante, interprete, autrice, performer capace di unire l’interpretazione ad un uso strumentale della voce, coniugando radici italiane popolari e latine, jazz e canzone d’autore.

Mercoledì 4 agosto a Spoleto appuntamento con Mediterraneo: le radici di un mito, un’affascinante lezione concerto di Mario Tozzi e il sassofonista Enzo Favata impegnati nel realizzare un film senza immagini, fatto di parole e suoni, nel quale prendono forma paesaggi arcaici, mitologia e scienza.

In occasione della rassegna sarà possibile partecipare a visite guidate al Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, luogo di incontro, scambio di pratiche e trasmissione di competenze, in cui protagonista è il progetto tessile, fulcro dell’esperienza didattica, che costruisce opportunità di dialogo tra istituzioni, nuove generazioni di professionisti museali, detentori della tradizione e apprendisti tessitori. Il percorso invita il visitatore a scoprire le relazioni tra gli oggetti, la loro funzione e a decodificarne schemi di azione e di pensiero in spazi museali che accolgono tracce della cultura materiale, testimonianze multimediali e cenni d’interpretazione.

Nelle stesse giornate dei concerti, sarà infine possibile scoprire e apprezzare le meraviglie della Valnerina, con l’aiuto di guide turistiche abilitate. Le visite faranno tappa a Castel San Felice, con la sua abbazia benedettina la cui facciata è impreziosita da mirabili bassorilievi romanici; a Scheggino, altro suggestivo centro di origine medievale, reso caratteristico dalla sua peschiera; a Vallo di Nera, incantevole borgo ancora circondato dalle mura medievali, che con le sue torri e le sue chiese ricche di tesori ci riporta indietro a remote atmosfere. Tra le tante gemme umbre, Spoleto è senza dubbio una delle più fulgide. La meravigliosa cattedrale romanica fronteggia una delle piazze più belle d’Italia e custodisce un mirabile ciclo di affreschi del pittore rinascimentale Filippo Lippi. Ma l’intero centro storico incanta per la sua bellezza, grazie ai suoi numerosi monumenti e ai tanti angoli suggestivi.

Programma

Per informazioni:
visioninmusica.com

 

Tre giorni di musica, arte e cultura che coinvolgeranno Scheggino, Sant’Anatolia di Narco e Spoleto. La voce della natura si unisce ai suoni evocativi degli artisti in un suggestivo viaggio musicale che si snoderà tra piazze, vicoli e teatri.

Dopo l’esperienza che affonda le sue radici nella manifestazione Il jazz per le terre del Sisma, che nel corso del 2018 in Umbria ha lasciato il posto a La voce della Terra, la proposta di questa terza edizione pensata dall’associazione Visioninmusica si pone l’obiettivo di continuare a mantenere viva l’attenzione sulla Valnerina e sui suoi borghi, in particolare quelli colpiti dal terremoto, aprendo al contempo lo sguardo su nuovi orizzonti di sviluppo responsabile e maggior qualità nell’offerta turistica integrata.

Attenta da sempre all’innovazione e alla contaminazione tra i generi artistici, ormai da diciassette anni l’associazione diretta da Silvia Alunni propone progetti e spettacoli che si caratterizzano per il coinvolgimento di molteplici forme d’arte, per l’impronta fortemente contemporanea e per la valorizzazione dei migliori spunti creativi di nuove generazioni di artisti. Ed è proprio grazie alla sua natura interdisciplinare e innovativa che il programma di eventi rappresenta un prezioso strumento in grado di promuovere e raccontare un intero territorio, i suoi valori, le sue risorse, la sua natura.

Si comincia venerdì 30 luglio a Scheggino con il concerto di Salvador Sobral, cantante e autore portoghese dallo straordinario talento, vincitore dell’edizione 2017 dell’Eurovision Song Contest con il brano Amar pelos dois. Si prosegue sabato 31 luglio sempre a Scheggino con Pilar, cantante, interprete, autrice, performer capace di unire l’interpretazione ad un uso strumentale della voce, coniugando radici italiane popolari e latine, jazz e canzone d’autore.

Mercoledì 4 agosto a Spoleto appuntamento con Mediterraneo: le radici di un mito, un’affascinante lezione concerto di Mario Tozzi e il sassofonista Enzo Favata impegnati nel realizzare un film senza immagini, fatto di parole e suoni, nel quale prendono forma paesaggi arcaici, mitologia e scienza.

In occasione della rassegna sarà possibile partecipare a visite guidate al Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, luogo di incontro, scambio di pratiche e trasmissione di competenze, in cui protagonista è il progetto tessile, fulcro dell’esperienza didattica, che costruisce opportunità di dialogo tra istituzioni, nuove generazioni di professionisti museali, detentori della tradizione e apprendisti tessitori. Il percorso invita il visitatore a scoprire le relazioni tra gli oggetti, la loro funzione e a decodificarne schemi di azione e di pensiero in spazi museali che accolgono tracce della cultura materiale, testimonianze multimediali e cenni d’interpretazione.

Nelle stesse giornate dei concerti, sarà infine possibile scoprire e apprezzare le meraviglie della Valnerina, con l’aiuto di guide turistiche abilitate. Le visite faranno tappa a Castel San Felice, con la sua abbazia benedettina la cui facciata è impreziosita da mirabili bassorilievi romanici; a Scheggino, altro suggestivo centro di origine medievale, reso caratteristico dalla sua peschiera; a Vallo di Nera, incantevole borgo ancora circondato dalle mura medievali, che con le sue torri e le sue chiese ricche di tesori ci riporta indietro a remote atmosfere. Tra le tante gemme umbre, Spoleto è senza dubbio una delle più fulgide. La meravigliosa cattedrale romanica fronteggia una delle piazze più belle d’Italia e custodisce un mirabile ciclo di affreschi del pittore rinascimentale Filippo Lippi. Ma l’intero centro storico incanta per la sua bellezza, grazie ai suoi numerosi monumenti e ai tanti angoli suggestivi.

Programma

Per informazioni:
visioninmusica.com

 
La voce della Terra 
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La voce della Terra 
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Dal 30 luglio al 4 agosto, tre giorni di musica e non solo a Scheggino. Il jazz e le sue contaminazioni si fonderanno con la natura, la storia e la cultura 
Dal 30 luglio al 4 agosto, tre giorni di musica e non solo a Scheggino. Il jazz e le sue contaminazioni si fonderanno con la natura, la storia e la cultura 
Dal 30 luglio al 4 agosto, tre giorni di musica e non solo a Scheggino. Il jazz e le sue contaminazioni si fonderanno con la natura, la storia e la cultura 

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