﻿_id	ID	Tipologia	Provincia	Comune	Cap	Localita	Indirizzo	Numero civico	Georeferenziazione	Nome	Descrizione	Responsabile	Sito web	Indirizzo email	Numeri di telefono	Accessibilita
1	157478	Museo	PG	Paciano	06060	""	Via Sensini	""	43.0221731,12.071038499999986,11	TrasiMemo Banca della Memoria del Trasimeno	<p>TrasiMemo &egrave; un museo con laboratori ed eventi sui temi del legno, ferro e metalli, tessile e cotto del Trasimeno.<br />  Trasimemo &egrave; un progetto di innovazione culturale capace di trovare risposte imprenditoriali sostenibili e competenze &ldquo;nascoste&rdquo; nel territorio, basato su un patto tra cittadini che si prendono cura del loro patrimonio, istituzioni e professionisti dei beni culturali.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1_presentazione+aggiornata+GTT/6bd6416c-db5c-451b-b3a5-40b75cad49e8'>Gran Tour Trasimeno 2.0</a></strong><br />  <br />  <a href='https://www.facebook.com/trasimemo'>TrasiMemo Banca della Memoria del Trasimeno &egrave; su facebook</a><br />  &nbsp;</p>	""	www.trasimemo.it|www.trasimemo.it	trasimemo@gmail.com	075 830340;  075 830186 int 4; 331 1170780	sì
2	157236	Biblioteca	PG	Cascia	06043	""	Viale Santa Rita	2	42.7169225,13.011907299999962,11	Biblioteca comunale 'Tranquillo Graziani'	<p><strong>La biblioteca &egrave; attualmente chiusa al pubblico a seguito dei recenti eventi sismici. Il servizio bibliotecario &egrave; parzialmente fruibile nei locali del Comune.</strong><br />  <br />  La Biblioteca comunale &quot;Tranquillo Graziani&quot; ha sede in Palazzo  Carli, nel centro storico di Cascia, vicino al palazzo Comunale e poco  distante dal Santuario di Santa Rita.<br />  E' tra&nbsp;le biblioteche&nbsp;pi&ugrave; antiche dell&rsquo;Umbria, fu infatti istituita nel  1689 a seguito della cospicua donazione testamentaria del giurista  casciano &ldquo;Tranquillo Graziani&rdquo;, attivo a Roma durante il secolo XVII.  Graziani era un collezionista bibliofilo, nella biblioteca comunale fece  confluire tutti i numerosi testi che gli appartenevano e che ricalcano i suoi interessi eclettici, anche se dominante &egrave; il materiale di tipo  filosofico-giuridico. Con l&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia il fondo antico fu  ulteriormente arricchito di materiale bibliografico proveniente dai  conventi dei soppressi ordini religiosi. Complessivamente il fondo  antico della biblioteca Graziani conta circa 10.000 volumi di cui circa  1.000 cinquecentine, un centinaio di incunabuli ed altrettanti  manoscritti a partire dal XIII secolo.<br />  <br />  L'iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a>  (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile  gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani,  scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro  ancora.<strong><br />  <br />  Materiale posseduto:<br />  </strong>- Saggistica di base <br />  - Narrativa <br />  - Libri per ragazzi <br />  - Sezione locale<br />  - Materiale antico e raro: manoscritti, cinquecentine, incunaboli, fondo &ldquo;Tranquillo Graziani&rdquo;<br />  - Conservazione dei quotidiani: tutte le annate<br />  - Conservazione dei periodici: tutte le annate<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><strong><br />  <br />  Servizi offerti:<br />  </strong>- Prestito esterno <br />  - Prestito interbibliotecario: gratuito<br />  - Sale consultazione: 30 posti <br />  - Sala ragazzi <br />  - Fotocopie <br />  - Computer al pubblico: 7<br />  - Accesso a internet <br />  - Corsi di invito alla lettura &ldquo;Tolle lege&rdquo; <br />  - Conferenze<br />  - Iniziative per ragazzi <br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche <br />  - Informazioni per e-mail <br />  - Visite guidate <br />  - Piovono libri<br />  - Basta il pensiero<br />  - Gruppi di lettura<strong><br />  - </strong><a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a><strong><br />  <br />  Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.2<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari, sezione locale   <strong> </strong></p>	""	www.bibliocascia.it|www.bibliocascia.it	info@bibliocascia.it	0743/75091	in parte
3	157237	Biblioteca	TR	Castel Viscardo	05014	""	Piazza IV Novembre	12	42.7556992,12.002735099999995,11	Biblioteca comunale 'Leopoldo Sandri'	<p>L&#39;attuale sede della Biblioteca Comunale di Castel Viscardo, intitolata all&#39;illustre nativo professor Leopoldo Sandri, uno dei padri della dottrina archivistica italiana, si compone di due sale e una zona soppalco. Una sala &egrave; dedicata alle attivit&agrave; di Nati per Leggere, l&#39;altra accoglie la dotazione libraria e alcuni tavoli per la consultazione dei volumi. Nella zona soppalco si trova la sezione locale moderna e storica.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale moderna e storica<br />  - Fotografie storiche della citt&agrave;<br />  - Audiolibri<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Rete wireless<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Attivit&agrave; con le scuole<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Il servizio prestiti viene effettuato registrando il prestito sull&#39;apposito registro e sulla scheda personale del lettore<br />  - Si pu&ograve; accedere a internet con sistema wireless con password data agli utenti con scadenza mensile<br />  - La sala della biblioteca &egrave; messa a disposizione per le conferenze tramite la compilazione di un modulo scaricabile dal sito internet del Comune. Ogni qualvolta si renda necessaria una sala pi&ugrave; grande &egrave; utilizzabile la sala conferenze del Museo delle terrecotte dotata anche di Lavagna Interattiva Multimediale</p>	""	""	comune.castelviscardo@postacert.umbria.it	0763/361010	sì
4	157235	Biblioteca	PG	Campello sul Clitunno	06042	""	Viale Europa Unita	1	42.8199532,12.771440999999982,15	Biblioteca comunale	<p>L'attuale sede della biblioteca comunale si  trova all'interno dell'ex edificio IPSIA insieme alla Scuola di Musica e alla Sala  Multimediale.<br />  In questa sede, durante tutto l'anno, sono organizzate numerose attivit&agrave;  ricreative.<br />  Il Comune di Campello sul Clitunno aderisce al Progetto &quot;Rete bibliotecaria dell'Unione dei Comuni Terre dell'Olio e del Sagrantino&quot; (Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi). La rete garantisce una pluralit&agrave; di attivit&agrave;, con personale qualificato nella gestione a livello locale. In questa sede, durante tutto l'anno, sono organizzate numerose attivit&agrave; ricreative.<br />  <br />  L'iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a>  (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile  gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani,  scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro  ancora.<strong><br />  <br />  Materiale posseduto:<br />  </strong>- Enciclopedie, dizionari e opere di base<br />  - Saggistica <br />  - Narrativa italiana e straniera<br />  - Libri per bambini e ragazzi <br />  - Sezione Locale<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:<br />  </strong>- Informazioni, assistenza e reference <br />  - Prestito esterno <br />  - Prestito interbibliotecario e intersistemico<br />  - Sala consultazione, lettura e studio<br />  - Spazio bambini e ragazzi <br />  - Spazio e attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; con le Scuole<br />  - Sezione Locale <br />  - Assistenza allo studio<br />  - Attivit&agrave; di promozione della lettura, laboratori tematici e letture animate<br />  - Incontri con autori<br />  - Gruppi di lettura<br />  - Conferenze<br />  - Aperture straordinarie su richiesta<br />  - Attivit&agrave; ed animazioni su richiesta<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnLine</u></a></p>  <p><strong>Regole interne:<br />  </strong>- Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30 prorogabile per altri 15<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari, opere di particolare pregio ed interesse per la raccolta della biblioteca, opere in precario stato di conservazione</p>	""	www.unionecomuni.pg.it|http://www.unionecomuni.pg.it/mediacenter/FE/articoli/gestione-unificata-biblioteche.html	biblioteca@comune.campello.pg.it	0743/271946	sì
5	157238	Biblioteca	PG	Tuoro sul Trasimeno	06069	""	Via Ritorta	1	""	Centro di Documentazione permanente su Annibale e la battaglia del Trasimeno	""	""	www.prolocotuorosultrasimeno.it	info@prolocotuorosultrasimeno.it	""	""
6	157239	Biblioteca	PG	Giano dell'Umbria	06030	Bastardo	Via San Francesco - Ex Scuola Materna comunale	""	42.8730634,12.560560799999962,11	Biblioteca comunale 'Anna Maria Leoncilli Massi'	<p>La Biblioteca Comunale di Giano dell&#39;Umbria,&nbsp;situata nella frazione di Bastardo, si &egrave; trasferita nei&nbsp; locali della ex-Scuola Materna comunale di via San Francesco il 12 maggio del 2018. E&#39; stata inaugurata ed intitolata nel 2006 alla giovane poetessa gianese Anna Maria Leoncilli Massi. La Biblioteca rivolge i propri servizi agli utenti di ogni et&agrave;, adulti, bambini e ragazzi; organizza inoltre laboratori per le scuole primarie e secondarie di primo grado, attivit&agrave; di animazione nei pomeriggi durante tutto l&#39;anno e, d&#39;estate, di collaborazione ai campi-scuola per l&#39;infanzia. Il suo patrimonio comprende: saggistica, narrativa per bambini, ragazzi e adulti; documenti di sezione locale ed una piccola videoteca di film storici italiani e di documentari di approfondimento storico-geografico locale. Mette a disposizione dei propri utenti anche due postazioni di computer, con la possibilit&agrave; di stampa&nbsp;e la navigazione internet gratuita.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa per adulti&nbsp;<br />  - Enciclopedie, dizionari e opere di base<br />  - Saggistica di base&nbsp;<br />  - Nati per leggere<br />  - Libri per bambini e ragazzi&nbsp;<br />  - Sezione Locale&nbsp;<br />  - VHS (film storici italiani e documentari di approfondimento storico-geografico locale)</p>    <p>attivit&agrave; della biblioteca</p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche e via e-mail<br />  - Prestito esterno e interbibliotecario<br />  - Prenotazione prestito<br />  - Sala consultazione<br />  - Spazio bambini e ragazzi<br />  - Stampe, fotocopie e fax (a pagamento)<br />  - N&deg; 2 computer a disposizione del pubblico con accesso gratuito a internet, anche wireless<br />  - Iniziative di animazione per ragazzi<br />  - Progetti e laboratori di lettura e teatrali con gli Istituti Scolastici<br />  - Visite guidate<br />  - Assistenza allo studio<br />  - Aperture ed attivit&agrave; straordinarie su richiesta</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - N&deg; prestiti libri a persona: 3<br />  - N&deg; giorni di prestito: 30<br />  - Prestito interbibliotecario gratuito per le biblioteche di Spoleto e Castel Ritaldi; con rimborso delle spese di spedizione verso le altre biblioteche.<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari e vocabolari<br />  <br />  <strong>Ubicazione: </strong>Via S.Francesco 3 - Bastardo</p>    <p><strong>Apertura: </strong>Orario invernale - Luned&igrave;: dalle ore 9.00 alle 13.00 - Marted&igrave; e Gioved&igrave;: dalle ore 15.00 alle 19.00. Orario estivo: Luned&igrave;, Marted&igrave; e Gioved&igrave;: 9.00-13.00</p>    <p><strong>Recapiti: </strong>Tel. 0742 931956 - E mail: <a href='mailto:biblioteca@giano.umbria.it'>biblioteca@giano.umbria.it</a></p>    <p>L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  &nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>	""	www.unionecomuni.pg.it|http://www.unionecomuni.pg.it/mediacenter/FE/articoli/gestione-unificata-biblioteche.html	biblioteca@giano.umbria.it	0742/931956	sì
7	157240	Biblioteca	PG	Gualdo Cattaneo	06035	""	via del Monte	14	42.91374,12.557160000000067,11	Biblioteca comunale 'Alessandro Manzoni'	<p>La biblioteca comunale di Gualdo Cattaneo &egrave; dislocata in due sedi: quella storica, presso l&rsquo;Istituto Comprensivo &ldquo;A. Capitini&rdquo; di Gualdo Cattaneo, con libri rivolti a ragazzi e adulti, e quella nuova, presso il plesso distaccato dello stesso istituto sito in San Terenziano (via delle scuole n.1, 06035), con materiale per bambini e ragazzi da zero a otto anni.<br />  La biblioteca svolge attivit&agrave; di promozione della lettura a tutti i livelli e collabora con le istituzioni scolastiche e socio-sanitarie.<br />  Il Comune di Gualdo Cattaneo, insieme agli altri 7 comuni partecipanti, ha dato vita, a partire dall&rsquo;anno 2011, al Progetto della &quot;Rete bibliotecaria dell&rsquo;Unione dei Comuni Terre dell&rsquo;Olio e del Sagrantino&rdquo;. La rete ha l&rsquo;intento di coordinare le attivit&agrave; ed i servizi bibliotecari di otto comuni (Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell&rsquo;Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi) quali: la gestione condivisa degli acquisti, la programmazione di eventi ed orari di apertura e la condivisione del patrimonio attraverso il prestito intersistemico gratuito. La rete garantisce il potenziamento delle prestazioni erogate al pubblico ed offre una pluralit&agrave; di attivit&agrave;, con personale qualificato nella gestione a livello locale.<br />  <br />  L'iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a>  (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile  gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani,  scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro  ancora.<strong><br />  <br />  Materiale posseduto:</strong><br />  Sede di San Terenziano (Sezione NPL e Sezione Ragazzi 0 &ndash; 8 anni)<br />  - Materiale per bambini</p>  <p>Sede di Gualdo Cattaneo (Materiale per ragazzi e giovani adulti 9 &ndash; 14 anni)<br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale&nbsp;moderna e storica<br />  - Fondi speciali<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><strong><br />  <br />  Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione&nbsp;<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per leggere<br />  - Iniziative per ragazzi&nbsp;<br />  - Informazioni bibliografiche in sede, e-mail e telefoniche<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Aperture straordinarie su richiesta<br />  - Attivit&agrave; ed animazione su richiesta<br />  - Sala conferenza<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a></p>  <div><strong>Regole interne:</strong><br />  <div>- Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30 prorogabili per altri 15</div>  <div>- Libri esclusi dal prestito: enciclopedie</div>  - Prestito interbibliotecario: gratuito per la rete bibliotecaria dell&rsquo;Unione dei Comuni terre dell&rsquo;Olio e del Sagrantino (comuni di Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell&rsquo;Umbria, Massa Martana, Montefalco, Trevi) e per alcune biblioteche dell&rsquo;Umbria, si richiede il rimborso delle spese di spedizione per le altre biblioteche<span style='font-family: Arial, TitilliumSemibold; line-height: 15.6px;'><br />  </span></div>	""	www.unionecomuni.pg.it|http://www.unionecomuni.pg.it/mediacenter/FE/articoli/gestione-unificata-biblioteche.html	biblioteche@unionecomuni.pg.it	393 39780738 , 3291066722	no
8	157243	Biblioteca	TR	Attigliano	05012	""	Piazza Vittorio Emanuele II	2	42.5147069,12.289273500000036,11	Biblioteca comunale	<p>La Biblioteca comunale di Attigliano &egrave; situata a piano terra del palazzo comunale, edificio di inizio secolo ristrutturato negli anni Ottanta.<br />  La biblioteca, che possiede un patrimonio librario di 4125 volumi, si compone di 2 stanze: nella prima sono collocate postazioni internet ed alcuni scaffali con libri e dvd per il prestito; nella seconda, la sala Consultazione, si trovano i libri della sezione locale, sezione Ragazzi, narrativa ed enciclopedia. Di fronte si accede alla sala della Partecipazione in uso per le conferenze, su prenotazione presso il Comune (45 posti a sedere e possibilit&agrave; utilizzo videoproiettore).<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Sezione locale moderna e storica<br />  - Foto della citt&agrave;<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Libri in lingua (inglese)<br />  - DVD<br />  - CD <br />  - Audiolibri<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Prestito esterno<br />  - Prestito interbibliotecario nazionale<br />  - Internet gratuito e videoscrittura: 3 postazioni<br />  - Wireless<br />  - Servizio fotocopie a pagamento <br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Visite guidate<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche e per e-mail<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Sala conferenze 45 posti con videoproiettore, su prenotazione presso il Comune<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari<br />  <br />  &nbsp;</p>	""	""	info@comunediattigliano.gov.it	0744 994224	sì
9	157486	Museo	PG	Perugia	06121	""	Via dei Priori	84	43.11248,12.385409999999979,11	Casa Museo degli Oddi Marini Clarelli	<p>Il palazzo, costruito nel XVI secolo, appartenne alla nobile famiglia degli Oddi, le cui origini risalgono al XII secolo e sopra il portale si legge ancora &ldquo;Hostel delli Oddi&rdquo;.&nbsp;<br />  Del primitivo impianto resta soltanto il salone al piano terra dipinto nel seicento con storie dell&rsquo;epopea familiare. Al tardo settecento si deve invece la realizzazione della facciata, terminata nel 1768.<br />  A seguito del matrimonio di Maria Vittoria degli Oddi e Luigi Marini Clarelli avvenuto nel 1881, il Palazzo assunse il nome dei Marini Clarelli. La casa museo conserva intatti gli arredi storici e un archivio consultabile previo appuntamento.</p>	""	www.fondazionemariniclarellisanti.org|www.fondazionemariniclarellisanti.org	segretetria@sistemamuseo.it , segretetria@pec.sistemamuseo.it	075 5738105	sì
10	157244	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Piazza Piccinino	9	43.11276,12.390449999999987,11	Biblioteca della Fondazione Ranieri di Sorbello	<div>All&rsquo;interno di Palazzo Sorbello &egrave; ospitata la biblioteca storica della famiglia che dal 1998 &egrave; aperta al pubblico. Consta di pi&ugrave; di 26.000 volumi e mantiene la connotazione di biblioteca specializzata volta a studi qualificati e specialistici. Trae origine dalle collezioni settecentesche appartenute ad esponenti dell&rsquo;antico casato dei Bourbon Del Monte di Sorbello, in particolare a tre dei figli di Giuseppe I, Uguccione III (1737-1816), Diomede (1743-1811) e Ugolino (1745-1809), &nbsp;tutti appassionati bibliofili. Il primo inventario posseduto, di circa 3000 volumi, data al 1802. La biblioteca conserva, oltre a fondi librari antichi e moderni, anche un folto apparato archivistico che spazia dai secoli passati fino alle recenti acquisizioni inerenti, tra l&rsquo;altro, alla storia locale e della Seconda Guerra Mondiale.</div>  <div>&nbsp;</div>  <div>  <div><strong>Materiale posseduto:</strong></div>  <div>  <div>- Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  -&nbsp;Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Fotografie storiche della citt&agrave; &nbsp;(in Archivio)<br />  - Libri in lingua<br />  - Periodici riviste e quotidiani<br />  - Sezione Multimediale : CD, DVD etc. (in Archivio)<br />  - Collezioni (es. autografi, cartoline etc.) &ndash; (in Archivio)&nbsp;</div>  <div><br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a></div>  </div>  <div>&nbsp;</div>  <div>  <div><strong>Servizi:</strong></div>  <div>  <div>- Consultazione<br />  - Postazioni internet a pagamento &euro; 1,50 per ogni ora o frazione di ora<br />  - Rete Wireless <br />  - Postazioni con cuffia<br />  - Pc/ tablet/ eReader a disposizione<br />  - Fotocopie <br />  - Fotografie&nbsp;</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Regole interne:</strong><br />  <div>- Conferenze <br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Iniziative per ragazzi <br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Visite guidate <br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  -&nbsp;Internet (modalit&agrave; di accesso, es. se necessita prenotazione, etc. ) come sopra e non necessita di prenotazione</div>  <div><span class='Apple-tab-span' style='white-space:pre'>        </span></div>  </div>  <div>&nbsp;</div>  </div>  <div>&nbsp;</div>  </div>  </div>	""	www.fondazioneranieri.org|www.fondazioneranieri.org	biblioteca@fondazioneranieri.org	075 5732775 , 075 5724869	sì
11	157362	Biblioteca	TR	Alviano	05020	""	Piazza Bartolomeo di Alviano	10	42.587876,12.295319999999947,11	Biblioteca comunale	<p>L'attuale sede della biblioteca comunale di Alviano &egrave; posta in uno dei locali  situati al piano terra del Castello rinascimentale. E'  adiacente la sala convegni e il Museo dei Capitani di Ventura. Uno  spazio suggestivo e di gran valore storico e architettonico.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:<br />  </strong>- Saggistica<br />  - Narrativa<br />  -  Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:<br />  </strong>- Prestito locale <br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Iniziative per bambini<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  <br />  <strong>Regole interne:<br />  - </strong>Servizio prestito: nei giorni di apertura &egrave; possibile usufruire del prestito librario<strong><br />  </strong></p>	""	""	""	0744/904421 - 349/6200356	no
12	157241	Biblioteca	PG	Panicale	06064	Tavernelle	Piazza Guido Rossa	13	43.00303040000001,12.148123800000008,15	Biblioteca Intercomunale Ulisse	<p>Il patrimonio librario della biblioteca Intercomunale di Panicale e Piegaro Ulisse consiste di 6.700 volumi catalogati e classificati. Le sezioni pi&ugrave; fornite sono quelle relative alla Narrativa e alla Poesia dell&#39;Ottocento e Novecento (italiana, tedesca, francese, inglese, americana, russa e spagnola), alle Scienze sociali politiche e religiose, alla Storia contemporanea ed alle Scienze Elettroniche, fisiche e matematiche.<br />  Al suo interno sono presenti anche tre sezioni in costante incremento: la &quot;Sezione ragazzi&quot;, che contiene libri selezionati e suddivisi per fasce di et&agrave;: dai 6 ai 9 anni, dai 9 ai 12 e dai 12 ai 14, oltre ad appositi strumenti e apparati didattici fra cui un grazioso teatrino in legno per le drammatizzazioni; la &quot;Sezione locale&quot;, che contiene libri di storia, narrativa, arte, natura... riguardanti i due Comuni in particolare, ed in generale di tutta la regione Umbria; ed il Fondo &quot;Michele Colafato&quot;, composto da circa 1500 volumi, attualmente in fase di catalogazione, con opere rare e di pregio riguardanti la letteratura straniera e le scienze sociali, politiche ed economiche.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Libri in lingua<br />  - Audiolibri<br />  - Sezione Multimediale: CD, DVD<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe<br />  - Fondo &quot;Michele Colafato&quot;<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti</p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni Internet gratuite<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Fotocopie<br />  - Iniziative per ragazzi&nbsp;<br />  - Visite guidate&nbsp;<br />  - Cineforum<br />  - Informazioni via mail agli utenti<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni, assistenza e reference<br />  - Mostre temporanee&nbsp;<br />  - Laboratori didattici e Letture animate<br />  - Eventi inseriti nell&#39;ambito de &quot;Il Maggio dei Libri&quot;<br />  - Premio letterario &quot;Fuori e dentro di me&quot; per le scuole<br />  - Incontri e laboratori con gli autori<br />  &nbsp;</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Servizio prestato: utilizzo di scheda anagrafica interna<br />  - Giorni di prestito: n.20<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie<br />  - Internet: modalit&agrave; di accesso libera e gratuita tramite compilazione di apposito registro</p>	""	www.sistemamuseo.it|https://www.sistemamuseo.it/struttura/?id=323	bibliotecaulisse@sistemamuseo.it	075/8359238	in parte
13	157363	Biblioteca	TR	Avigliano Umbro	05020	""	Corso Roma	60/62	42.6516036,12.429611000000023,11	Biblioteca comunale 'Maestra Emilia Bettelli'	<p>La biblioteca comunale &ldquo;Maestra Emilia Bettelli&rdquo; di Avigliano Umbro &egrave;  stata inaugurata nel 2010. Consiste in due ampi saloni con  muri in vetro, completamente immersi nel parco comunale a ridosso del centro storico. Il progetto &egrave;  stato realizzato dall&rsquo;architetto Roberto Boncio. La biblioteca &egrave; intitolata alla maestra Emilia Bettelli, da sempre promotrice della lettura nonch&egrave;, per anni, di molte ed importanti iniziative culturali.<b style='mso-bidi-font-weight:normal'><br />  <br />  Materiale posseduto:</b><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Libri in lingua<br />  - Libri in corpo 16 e corpo 18 per ipovedenti<br />  <br />  <b style='mso-bidi-font-weight:normal'>Servizi offerti:</b><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuito/a pagamento<br />  - Wireless<br />  - Postazioni con cuffia<br />  - PC senza connessione<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali <br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  <br />  <b style='mso-bidi-font-weight:normal'>Regole interne:</b><br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie e dizionari<br />  - Internet: non &egrave; necessaria la prenotazione<br />  - Sala conferenze: necessita di prenotazione presso gli uffici del comune ed il pagamento di una tariffa variabile a seconda del richiedente</p>	""	www.comune.aviglianoumbro.tr.it|http://www.comune.aviglianoumbro.tr.it/c055033/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/20	servizisociali@comune.aviglianoumbro.tr.it	0744 933521/22	sì
14	161965	Archivio	PG	Paciano	06060	""	""	""	43.021466606767234,12.069854736328127,13	Archivio comunale di Paciano	Il Comune di Paciano ha conservato le carte da lui prodotte e quelle dei fondi delle opere pie, tranne quello dell'Opera Rossini, da tempo immemorabile nei locali del Palazzo comunale, esattamente 'in un piccolo deposito idoneo contiguo alla sala consiliare' [1]; in seguito ha trasferito la totalità delle carte relative agli enti assistenziali di beneficenza operanti nel territorio comunale in un edificio di proprietà sito in via Nicola Danzetta 40 dove un tempo aveva sede la Camera del Lavoro. I lavori di ristrutturazione dell'attuale sede dell'archivio storico comunale hanno avuto inizio negli anni 1979-1980 e il trasferimento delle carte è avvenuto intorno al 1988 in occasione del riordinamento dell'archivio storico comunale, come ricordato nell'introduzione dell'inventario redatto a cura della cooperativa 'Archivio - Civiltà'. Storia a parte ha avuto il fondo dell'Opera pia Tenente Rossini che è stato conservato nei locali del Palazzo Rossini fino all'acquisizione dell'edificio da parte del comune (effettuata intorno al 1979- 1980) e ai lavori di ristrutturazione avvenuti nel 1982; in quest'ultima occasione le carte del fondo furono trasferite anch'esse in municipio dove sono rimaste fino al 2006 quando furono traslocate nell'attuale sede di via Danzetta.  Nessuna notizia certa si ha su eventuali incendi o dispersioni importanti avvenute nel corso degli anni a danno dell'archivio; vi sono stati solo episodi di infriltrazione di acqua i cui danni sono stati riscontrati infatti anche su alcuni documenti.	""	""	""	""	""
15	157229	Biblioteca	PG	Assisi	06081	Santa Maria degli Angeli	Piazza M.L. King	""	43.0575863,12.576021999999966,11	Biblioteca comunale di Assisi. Sezione decentrata di Santa Maria degli Angeli	<p>La Biblioteca comunale di Assisi - Sezione decentrata di Santa Maria degli Angeli, situata in Piazza Martin Luter King,&nbsp;&egrave; temporaneamente chiusa.&nbsp;La Sezione decentrata di Santa Maria degli Angeli ha un fondo librario di oltre 10.000 volumi con una ricca sezione dedicata ai ragazzi e una sezione di storia locale.</p>    <p>A Santa Maria degli Angeli &egrave; aperto un punto prestito, denominato&nbsp;Bibliopoint, situato a piano terra&nbsp;del Palazzo Capitano del Perdono, Piazza Garibaldi. I servizi offerti sono: prestito, restituzione, tesseramento, iscrizione&nbsp;MLOL&nbsp;e letture&nbsp;per bambini e scuole.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - 13.445 volumi<br />  - Sezione locale<br />  - Sezione ragazzi e NPL<br />  - Patrimonio librario del Centro Assisano di Documentazione della Giornata del Ricordo costituito da 153 volumi e 6 DVD<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito esterno<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Fotocopie<br />  - Sala cosultazione n.10 posti<br />  - Spazio ragazzi / NPL<br />  - Assistenza allo studio<br />  - Informazioni bibliografiche<br />  - Consultazione</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>&nbsp;</p>	""	""	biblioteca@comune.assisi.pg.it	075/8044217	sì
16	157348	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Salvemini	1	43.10684217766596,12.289801239967346,18	Biblioteca dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche 'Togo Rosati'	<p>La Biblioteca dell&#39;Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Perugia &egrave; specializzata in medicina veterinaria con particolare riguardo alla microbiologia, alle malattie infettive degli animali, all&rsquo;immunologia e all&rsquo;igiene degli alimenti.<br />  Svolge una funzione documentaria in appoggio all&#39;attivit&agrave; di sperimentazione, ricerca, diagnostica,<br />  produzione e didattica, fornendo gli strumenti bibliografici e documentali prioritariamente al personale dipendente.<br />  Con l&rsquo;evoluzione e l&#39;incremento dell&rsquo;informazione nel settore scientifico, la Biblioteca ha attivato numerose ed importanti collaborazioni per garantire: l&rsquo;accesso alle pi&ugrave; importanti banche dati del settore biomedico, la disponibilit&agrave; di numerose risorse in formato elettronico, il recupero in tempi rapidi di articoli attraverso il document delivery interbibliotecario.<br />  Con le Biblioteche degli Istituti Zooprofilattici ha attivato abbonamenti a banche dati e riviste elettroniche. Fa parte del Sistema Bibliosan promosso dal Ministero della Salute, che ha come obiettivo la creazione e il coordinamento di un efficace ed efficiente servizio d&rsquo;informazione scientifica sfruttando le opportunit&agrave; offerte dalle reti informatiche.<br />  Ha un ruolo determinante nell&rsquo;assistenza, orientamento e supporto agli utenti, nella formazione sull&#39;utilizzo delle risorse elettroniche e nell&rsquo;individuazione di strumenti che facilitino l&rsquo;accesso all&rsquo;informazione.<br />  Il patrimonio cartaceo &egrave; costituito principalmente da monografie e periodici.<br />  La Biblioteca cura l&rsquo;archiviazione delle pubblicazioni e dei contributi a convegni realizzati dai ricercatori<br />  dell&rsquo;Istituto. La Biblioteca aderisce al Catalogo nazionale dei periodici (ACNP) e a NILDE (Network Inter-Library Document Exchange), un servizio per la cooperazione interbibliotecaria nell&rsquo;attivit&agrave; di fornitura di documenti (document delivery).</p>    <p><strong>MATERIALE POSSEDUTO</strong>:<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Libri in lingua<br />  - Periodici riviste e quotidiani<br />  - Sezione Multimediale: CD, DVD<br />  - Letteratura grigia</p>    <p><strong>SERVIZI</strong>:<br />  - Prestito solo per utenti interni<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuito<br />  - Postazioni con cuffia con prenotazione<br />  - Pc a disposizione n. 4<br />  - Copie elettroniche in rispetto alla normativa vigente sul copyright<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; formazione<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail</p>    <p><strong>REGOLE INTERNE</strong>:<br />  - Servizio prestito: Possono accedere al servizio del prestito solo gli utenti interni. La durata del prestito &egrave; di 30 giorni, ripetibile.<br />  - Libri esclusi dal prestito: libri rari o di prestigio, riviste<br />  - Internet (modalit&agrave; di accesso, es. se necessita prenotazione, etc.): le postazioni pc della<br />  biblioteche hanno l&rsquo;accesso a Internet. Necessita prenotazione.<br />  - Sala conferenza (modalit&agrave; di accesso, es. se necessita di prenotazione, etc.): solo su<br />  prenotazione presso la Segreteria di Direzione dell&rsquo;Istituto</p>	Maria Paola Torlone	https://www.izsum.it/pagina143348_biblioteca.html|https://www.izsum.it/pagina143348_biblioteca.html	biblioteca@izsum.it	075 343217	sì
17	157232	Biblioteca	TR	Terni	05100	""	Via del Tribunale	22	42.5634229,12.649018500000011,11	Biblioteca del Conservatorio statale di musica 'G. Briccialdi'	<p>La storia dell&rsquo;antica Scuola civica di musica ternana affonda le sue radici nel Cinquecento ed attraversa tre periodi principali. Il primo &egrave; durato all&rsquo;incirca trecento anni fino all&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia. Da qui ha inizio la seconda fase, che durer&agrave; oltre un secolo, fino al 1970, data di inizio del terzo periodo della storia dell&rsquo;Istituto musicale &ldquo;Briccialdi&rdquo; che porta fino ai nostri giorni, e che in seguito condurr&agrave; al pareggiamento con i Conservatori di Stato. Gli anni dal 1861 ai primi anni Settanta del XX secolo sono quelli della fondazione di un moderno Istituto, che nel 1893 verr&agrave; intitolato al celebre flautista ternano Giulio Briccialdi (1818-1881).<br />  La biblioteca dell&rsquo;Istituto Briccialdi, nata come biblioteca didattica al servizio degli studenti e degli insegnanti dell&rsquo;Istituto, negli anni ha acquisito un&rsquo;importanza fondamentale per tutti coloro che sono interessati alla ricerca e allo studio musicale.<br />  La biblioteca &egrave; l&rsquo;unica, in tutto il territorio provinciale, ad avere una tipologia funzionale di specializzazione musicologica. Si trova al piano nobile di un prestigioso edificio rinascimentale di tre piani, al centro della citt&agrave;: il palazzo Giocosi Mariani, di propriet&agrave; del Comune, che lo ha ristrutturato nel 1995 per farne la sede definitiva del Briccialdi.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:<br />  - </strong>Manoscritti musicali<br />  - Monografie musicali<br />  - Musica a stampa (partiture, parti, spartiti)<br />  - Testi di saggistica e storiografia<br />  - Libretti d&rsquo;opera<br />  - Periodici musicali<br />  - CD<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:<br />  - </strong>Consultazione in sede<br />  - Informazione bibliografica<br />  - Prestito locale<br />  - Postazione di ascolto<br />  - Fotocopie<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche<br />  - Informazioni in e-mail<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie e dizionari</p>	""	www.briccialditerni.it|www.briccialditerni.it	info@briccialditerni.it	0744/432170	sì
18	157233	Biblioteca	TR	Allerona	05011	""	Via del Poggetto	2	42.810778,11.97507070000006,19	Biblioteca comunale	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>La biblioteca&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La Biblioteca Comunale di Allerona nasce nel 1986 come biblioteca di pubblica lettura con una ampia e specializzata sezione &nbsp;ragazzi. Dal 1997 &egrave; attiva una serie distaccata nella popolosa frazione di Allerona Scalo (Via Carducci, 1 - tel. 0763/624174). Entrambe le sedi sono situate in due ex edifici scolastici.<br />  Le biblioteche rappresentano il polo di molte attivit&agrave; culturali, ricreative e aggregative della comunit&agrave;.&nbsp;<br />  Di notevole importanza sono le innumerevoli&nbsp;azioni&nbsp;di promozione del libro e della lettura che la Biblioteca svolge in collaborazione con le scuole del territorio e l&#39;importante rete, attiva ormai da diversi anni, con le biblioteche dei comuni limitrofi che ha dato vita a numerose attivit&agrave; ed eventi e ad un progetto importante come quello del concorso di livello nazionale di booktrailer: &quot;Bookiamo lo schermo&quot;, dedicato a ragazzi e giovani adulti.<br />  Il patrimonio librario &egrave; di circa 9.500 &nbsp;volumi.</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel <strong><a href='https://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong> e nel <strong><a href='https://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'>Catalogo Ragazzi</a>.</strong><br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Libri in lingua<br />  - Libri in corpo 16 e corpo 18 per ipovedenti</p>    <p>-Libri in CAA<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Informazioni, assistenza e reference</p>    <p>- MediaLibraryOnLine<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Libri esclusi dal prestito<br />  - Servizio prestito secondo modalit&agrave;<br />  -&nbsp;Iscrizione a MediaLibraryOnLine</p>	""	www.comune.allerona.tr.it|http://www.comune.allerona.tr.it/it/biblioteca.html	biblioteca-allerona@tiscali.it , angelagilibini@gmail.com	0763 628126 , 0763 628312	sì
19	157231	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Piazza Morlacchi	19	43.1131952,12.386875799999984,11	Biblioteca del Centro di Documentazione dello Spettacolo	<p>La Biblioteca Centro Studi &quot;Sergio Ragni&quot; del Teatro Stabile dell&#39;Umbria &egrave; una mediateca specializzata in Arti dello Spettacolo: teatro, musica, cinema e danza.<br />  Aperta nel 1981 &egrave; ubicata ai piani alti del Teatro Morlacchi di Perugia. Contiene raccolte moderne e contemporanee di testi, saggi, enciclopedie e documenti delle materie indicate con oltre 4000 titoli di spettacoli video.<br />  Svolge servizio pubblico di consultazione, prestito e fornitura documenti e ricerche specifiche.&nbsp;</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa (testi teatrali)<br />  - Saggistica, enciclopedie e dizionari<br />  - Periodici e riviste<br />  - Libri in lingua,<br />  - Sezione Multimediale<br />  - Fondi speciali</p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Videoproiettore<br />  - Visite guidate</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Servizio prestito: gratuito e con iscrizione al registro utenti<br />  - Giorni di prestito: n.15 con possibilit&agrave; di rinnovi<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie e dizionari, fondi speciali e depositi, tesi di laurea<br />  - Sala conferenza con prenotazione e accordi specifici</p>    <p>&nbsp;</p>	Angela Margaritelli	www.teatrostabile.umbria.it|www.teatrostabile.umbria.it	centrostudi@teatrostabile.umbria.it	075/57542216	no
20	157378	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Piazza Giordano Bruno	10	43.1068526,12.391273500000011,11	Biblioteca dell'Archivio di Stato di Perugia	<p>L&#39;Archivio di Stato di Perugia, gi&agrave; Sezione dal 20 marzo 1941, in esecuzione della L. del 22<br />  dicembre 1939, n. 2006, costituisce l&#39;approdo finale di un percorso portato avanti da Giovanni<br />  Cecchini, il quale nel 1947 realizz&ograve; il trasferimento definitivo della documentazione archivistica e<br />  bibliografica dall&#39;ex-convento delle Cappuccinelle, in porta Santa Susanna, al complesso<br />  conventuale di San Domenico.<br />  La biblioteca d&#39;Istituto nasce invece intorno agli anni &#39;60 dal preciso intento del prof. Roberto<br />  Abbondanza, in quegli anni direttore dell&#39;Archivio.<br />  Da allora la fisionomia e la destinazione funzionale della biblioteca sono profondamente cambiate,<br />  e ci&ograve; in stretta connessione con i mutati indirizzi storiografici che privilegiano ricerche e studi<br />  elaborati su fonti archivistiche.<br />  Il patrimonio bibliografico attualmente conservato per lo pi&ugrave; nella sede principale di Perugia e in<br />  piccola parte nelle quattro dipendenti Sezioni di Assisi, Foligno, Gubbio e Spoleto, consta di circa<br />  35.000 pubblicazioni, tra monografie e periodici, quasi completamente catalogati.<br />  La biblioteca ha partecipato al censimento delle edizioni italiane del XVI secolo. Ha inoltre<br />  trasmesso al polo regionale umbro dati relativi ai periodici posseduti fino al XX secolo. Nel corso<br />  del 2005, accordi stipulati tra la Regione Umbria e l&#39;Archivio di Stato hanno portato all&#39;immissione<br />  parziale in SBN di dati catalografici pregressi relativi alle discipline specialistiche dell&#39;Istituto<br />  (diplomatica, archivistica e paleografia).<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Monografie e seriali di carattere storico e di storia locale<br />  - Pubblicazioni specialistiche (archivistica, paleografia, diplomatica e scienze affini)<br />  - Materiale antico e raro anche periodico (fondo G. Belforti, Fiumi Sermattei della Genga e E.<br />  Barbanera)<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Sala consultazione: circa 10 posti<br />  - Informazioni bibliografiche anche per e-mail<br />  - Assistenza allo studio<br />  - Ricerche e richieste sono possibili tramite files word e/o cataloghi cartacei (per autore e per<br />  soggetto)<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Non si effettuano prestiti esterni<br />  - Consultazione: si possono richiedere fino a un massimo di 3 volumi al giorno<br />  - E&#39; permessa la fotoriproduzione con mezzi propri<br />  - La biblioteca &egrave; aperta tutto l&#39;anno con lo stesso orario della sala studio dell&rsquo;Istituto<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <strong><a href='https://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong><br />  <br />  &nbsp;</p>	""	www.archiviodistatoperugia.it|www.archiviodistatoperugia.it	as-pg@beniculturali.it	075/5724403 , 075/5731549	""
21	157257	Biblioteca	PG	Foligno	06034	""	Piazza San Giacomo	1-2	42.9584959,12.702212000000031,11	Biblioteca 'L. Jacobilli' della Diocesi di Foligno	<p>La biblioteca &quot;Lodovico Jacobilli&quot; della diocesi di Foligno fu fondata nel 1662 dal dotto sacerdote folignate Lodovico Jacobilli (1598-1664), che don&ograve; al Seminario di Foligno, &nbsp;(1649), la sua biblioteca privata ricca di oltre cinquemila volumi stampati e manoscritti, &ldquo;per benefitio publico&rdquo;. Da allora la biblioteca rimase sempre unita al Seminario. Si arricch&igrave; con acquisti e donazioni, ad oggi conta circa 100.000 unit&agrave; librarie. La diocesi di Foligno, che attraverso il Seminario vescovile &egrave; la proprietaria della biblioteca, ha allestito una nuova sede &nbsp;con l&#39;acquisto e la ristrutturazione del palazzo Elmi-Andreozzi in piazza San Giacomo 1-2, &nbsp;dove hanno sede la biblioteca e gli archivi storici diocesani, aperti al pubblico e pienamente funzionanti.&nbsp;</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, seicentine, settecentine, ottocentine e stampe antiche<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Fotografie storiche della citt&agrave;<br />  - Libri in lingua<br />  - Periodici riviste e quotidiani<br />  - Sezione multimediale: CD, DVD; dischi in vinile<br />  - Collezioni (es. autografi, cartoline etc.)<br />  - Fondi speciali carte topografiche (catasto gregoriano e moderno, dopo il 1935)</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong></p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Rete Wireless con registrazione<br />  - Postazioni con cuffia<br />  - Pc a disposizione<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Videoproiettore &nbsp;</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Servizio prestito: maggiorenni abitanti in Umbria<br />  - Prestiti libri a persona: n.3 (solo monografie dal &lsquo;900 in poi se in buone condizioni)<br />  - Giorni di prestito: n.3 mesi<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, &nbsp;fondo antico, periodici, opere di consultazione, CD, DVD, dischi in vinile, cartografie<br />  - Internet: libera ma solo per ricerca e studio, senza prenotazione<br />  - Sala conferenza: libera con prenotazione</p>    <p>&nbsp;</p>	Mons. Dante Cesarini	www.jacobilli.it|www.jacobilli.it	info@jacobilli.it	0742/340495	sì
22	157382	Biblioteca	TR	Giove	05024	""	Via Roma	10	42.5106975,12.334255299999995,11	Biblioteca comunale 'Dante Alighieri'	<p>La biblioteca comunale &quot;Dante Alighieri&quot; di Giove risale al 1974. Nei primi anni novanta fu trasferita nella sede dell&rsquo;attuale ufficio Tributi, e l&igrave; fu aperta al pubblico. Successivamente, con l&rsquo;aumentare dei volumi e per la necessit&agrave; di spazi pi&ugrave; ampi, pass&ograve; nella sede di Via Piave finch&eacute;, nel 2012, la biblioteca si spost&ograve; definitivamente nei locali dell&#39;ex Convento delle suore dell&rsquo;Ordine del Preziosissimo Sangue di Cristo. Nella nuova sede sono state allestite una stanza che ospita il Fondo Mariani, una sala lettura e la sala ragazzi.<br />  Oggi il suo patrimonio &egrave; di circa 14000 volumi. I libri sono sistemati a scaffale aperto.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:<br />  - </strong>Narrativa<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Saggistica<br />  - DVD<br />  - Fondo &quot; Mario Mariani&quot;<br />  - Enciclopedie, dizionari, vocabolari<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong>.<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  <strong>- </strong>Prestito esterno<br />  - Sala lettura e consultazione: n. 4 posti<br />  - Sala ragazzi<br />  - Computer al pubblico: n. 4<br />  - Accesso a internet<br />  - Corsi di educazione<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Assistenza allo studio<br />  - Presentazione autori e libri<br />  - Conferenze<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari e vocabolari</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>&nbsp;</p>	""	www.turismogiove.it|http://www.turismogiove.it/home.php?id=200&link=1	biblioteca@comune.giove.tr.it	0744 995049	sì
23	157261	Teatro	PG	Corciano	06073	""	Via del serraglio	""	43.12955968292817,12.286047153252857,18	Teatro della Filarmonica	<p><br />  Il teatro fu costruito grazie a Monsignor Nazareno Marzolini, giovane sacerdote perugino che invi&ograve; a Corciano diecimila lire per farlo costruire. Da allora venne animato dalle rappresentazioni teatrali dei giovani seminaristi che trascorrevano l&rsquo;estate a Corciano. Nel 1959 la Curia decise di vendere e dismettere definitivamente il complesso: il convento venne acquistato da una famiglia corcianese e l&rsquo;annesso teatrino divenne la sede della locale societ&agrave; Filarmonica, mentre la Sovrintendenza prese sotto la propria tutela la Chiesa di San Francesco. La societ&agrave; Filarmonica, gi&agrave; esistente dal 1882, ampli&ograve; la struttura del teatrino, creando un avancorpo alla parte pi&ugrave; antica, adiacente ad un muretto in pietra. Al suo interno il teatrino ospitava un prezioso sipario realizzato nel 1906 dal pittore perugino Lorenzo Carloni, donato al Seminario da LeoneXIII. Vi &egrave; raffigurato un episodio di storia locale relativo all&rsquo;incontro tra il cardinale Fulvio della Corgna, vescovo di Perugia intorno alla met&agrave; del 1500 e il giovane Marcantonio Bonciario. Alle spalle del Cardinale &egrave; raffigurato lo stesso monsignor Marzolini, finanziatore del teatrino. Nel 2005 la societ&agrave; Filarmonica ha donato al Comune di Corciano il teatro.&nbsp;</p>	""	www.comune.corciano.pg.it/teatro-filarmonica|https://www.comune.corciano.pg.it/teatro-filarmonica	teatrodellafilarmonica@comune.corciano.pg.it   , infopoint@comune.corciano.pg.it	0755188295 , 0755188255	sì
24	157383	Biblioteca	TR	Baschi	05023	""	Via dell'Annunziata	2/A	42.66938649999999,12.216308400000003,11	Biblioteca comunale 'Armando Ricci'	<pre>  <img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' />  </pre>    <p>La biblioteca&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La Biblioteca comunale di Baschi &egrave; una biblioteca di pubblica lettura, &egrave;&nbsp;intitolata allo scrittore e disegnatore Armando Ricci (1889-1943), autore de Lo Statuto del Comune di Baschi del principio del &lsquo;400. Con una introduzione sugli statuti dei comuni rurali italiani, in &ldquo;Bollettino della R. Deputazione di storia patria per l&rsquo;Umbria&rdquo;, vol. 18, Fasc. II-III (1913);&nbsp;Storia di un comune rurale dell&rsquo;Umbria. Baschi, Pisa 1913. La biblioteca si trova in via dell&rsquo;Annunziata ed &egrave; composta da un&#39;unica sala. Ha un patrimonio bibliografico di circa 4000 unit&agrave; tra saggistica, narrativa, libri per ragazzi e albi illustrati, che si arricchisce ogni anno con acquisti di novit&agrave;&nbsp;editoriali.<br />  La biblioteca &egrave; parte attiva del Patto Locale per la Lettura, stipulato dal Comune di Baschi che gode della qualifica di &ldquo;Citt&agrave; che Legge&rdquo;. Aderisce alle principali manifestazioni nazionali e regionali, come Il Maggio dei Libri, Libri Salvati, Bibliopride, Settimana Nazionale Nati per Leggere e Libriamoci a Scuola, con presentazione di libri, incontri con le scuole di ogni grado, dal nido alla secondaria, laboratori di lettura ad alta voce e creativi, gruppi di lettura e condivisione.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica<br />  - Narrativa<br />  - Libri e albi per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Libri in CAA (Comunicazione aumentativa alternativa)<br />  - Libri in lingua<br />  - Giochi da tavolo<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Saggistica specialistica sulla storia e geografia locale<br />  - Periodici (collezione completa &ldquo;Epoca&rdquo;)<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong></p>    <p>- Prestito esterno &nbsp;<br />  - Prestito interbibliotecario &nbsp;<br />  - Accesso a internet &nbsp;<br />  - Informazioni bibliografiche<br />  - Reference digitale&nbsp;tramite email<br />  - Postazione studio e consultazione<br />  - Gruppi di lettura<br />  - Presentazione libri<br />  - Spazio morbido (0-3), spazio infanzia (3-6)e iniziative Nati per leggere<br />  - Iniziative per ragazzi &nbsp;<br />  - Letture ad alta voce<br />  - Laboratori creativi &nbsp;<br />  - Attivit&agrave; con le scuole</p>    <p>- Prestito digitale <strong><a href='https://umbria.medialibrary.it/home/index.aspx' target='_blank'>MediaLibraryOnline</a></strong></p>    <p><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong>- Servizi gratuiti previa iscrizione<br />  - Prestito libri a persona: n. 3<br />  - Giorni di prestito: n.30, prorogabili di 15<br />  - Iscrizione obbligatoria per iniziative e laboratori<br />  - Materiale escluso dal prestito: enciclopedie, dizionari, periodici, libri antichi e rari</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><br />  &nbsp;</p>	""	""	biblioteca@comune.baschi.tr.it	0744 957571	sì
25	157260	Biblioteca	PG	Passignano sul Trasimeno	06065	""	Piazza Trento e Trieste	""	43.18483802847226,12.13715241387278,18	Biblioteca del Territorio	<p>La Biblioteca comunale di Passignano &egrave; il punto di partenza di un progetto articolato in pi&ugrave; spazi cittadini.<br />  In via Corta ha sede la <strong>Biblioteca generalista</strong>, al momento in fase di riorganizzazione interna per rispondere ai nuovi criteri di fruibilit&agrave; e sicurezza; in piazza Trento e Trieste c&rsquo;&egrave; la <strong>Biblioteca del Territorio</strong>, legata al contesto del Trasimeno e dell&rsquo;Umbria in generale, mentre in via Nazionale, nella ex Chiesa di San Rocco, si trova la <strong>Biblioteca dei Piccoli</strong>.<br />  La Biblioteca del Territorio nasce per mettersi al servizio degli studenti e del territorio: un luogo dove incontrarsi, leggere, studiare e realizzare eventi culturali, primi fra tutti la presentazione di libri. E&rsquo; un nuovo spazio ricco di libri di storia, arte, geografia, cultura generale e narrativa, frutto di&nbsp;recenti acquisizioni e importanti donazioni.<br />  La Biblioteca dei Piccoli nasce nel 2019, ed &egrave; uno spazio dedicato esclusivamente ai pi&ugrave; piccoli e alle loro famiglie per permettere, in un ambiente&nbsp;accogliente e ricco di stimoli culturali, l&rsquo;incontro con la lettura e con il libro e favorire allo stesso tempo la socializzazione tra pari. Conta pi&ugrave; di mille titoli, in continua crescita, la gran parte albi illustrati, narrativa classica e moderna, fiabe e favole da tutto il mondo; numerosi i libri in lingua araba,&nbsp;romena,&nbsp;albanese e inglese nonch&eacute; testi ad alta leggibilit&agrave; e in CAA.<br />  La Biblioteca ha visto la realizzazione di numerose iniziative culturali e progetti educativi anche in collaborazione con il&nbsp;mondo della Scuola. La Biblioteca fa parte del progetto nazionale Nati per Leggere; al suo interno&nbsp;vi &egrave; il punto allattamento Baby Pit Stop, realizzato in collaborazione con Unicef.&nbsp;<br />  Per rispondere alle richieste dell&rsquo;utenza in periodo di pandemia &egrave; stata attivata anche la piattaforma di prestito digitale, MLOL, in cui, attraverso il portale, &egrave; possibile prendere in prestito ebook, consultare migliaia di giornali provenienti da tutto il mondo, ascoltare musica e audiolibri in streaming e download e accedere a migliaia di altre risorse digitali comodamente da casa.<br />  <br />  <strong>Materiale&nbsp;posseduto:</strong><br />  - Saggistica<br />  - Narrativa&nbsp;<br />  - Libri per ragazzi&nbsp;<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Sezione Multimediale<br />  - Fondo antico<br />  - Fondo dei Cappuccini<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Fotografie storiche della citt&agrave;<br />  - Libri in lingua<br />  - Periodici, riviste e quotidiani<br />  - Audiolibri<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito<br />  - Consultazione<br />  - Fotoriproduzioni<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  -&nbsp;Informazione e consulenza bibliografica<br />  - Visite guidate<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Videoproiettore<br />  - <a href='https://umbria.medialibrary.it/home/index.aspx'>Media Library Online</a><br />  - Baby Pit Stop (Spazio allattamento in collaborazione con UNICEF)<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Servizio Prestito (modalit&agrave;)<br />  - Sala conferenza (possibilit&agrave; di usufruir della Sala Consiliare) con prenotazione almeno 5 giorni prima</p>	Paola Cipolloni	""	bibliotecacomunale@comune.passignano-sul-trasimeno	3383304398	sì
26	157386	Biblioteca	PG	Nocera Umbra	06025	""	Piazza del Seminario	""	43.110433464243094,12.790344357490541,18	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca &egrave; collocata in locali recentemente ristrutturati nel palazzo settecentesco del vecchio Seminario che si affaccia sull&#39;omonima piazza, al centro di Nocera Umbra. Le notizie pi&ugrave; antiche, ad oggi conosciute, ci dicono che nel periodo napoleonico esisteva una &quot;<em>biblioteca pubblica</em>&quot;. Da allora se ne perdono le tracce sino agli anni ottanta quando l&#39;Amministrazione comunale crea una piccola biblioteca con circa 2000 volumi sistemata in un piccolo locale in via san Rinaldo. Con il terremoto del &#39;97 i volumi sono stati spostati e sistemati in un locale del palazzo Comunale di Colle e messi a disposizione del pubblico grazie alla collaborazione di volontari del posto.<br />  Oggi la rinnova biblioteca comunale conserva un fondo antico, detto &quot;<em>dei cappuccini</em>&quot;, formato da 1200 volumi, editi dal XVI al XX secolo. Il fondo moderno conta oggi circa 4000 volumi suddivisi in diverse sezioni: letteratura, romanzi, poesia.&nbsp;Inoltre volumi di storia sia nazionale che locale con particolare attenzione alla storia della Resistenza in Umbria e volumi editi dall&#39;Accademia Fulginea e dal Centro Studi per l&#39;Alto Medioevo di Spoleto.<br />  Una sezione con pi&ugrave; di 400 volumi &egrave; riservata ai ragazzi con particolare attenzione alla fascia di et&agrave; da 0 a 3 anni, nell&#39;ambito del progetto &quot;<em>Nati per leggere</em>&quot; in collaborazione con la Regione Umbria.<br />  Uno spazio &egrave; riservato ad autori nocerini e a libri che trattano di Nocera Umbra. Sista inoltre formando una sezione dedicata ai Longobardi, che hanno lasciato a Nocera tracce importanti della loro permanenza, come testimoniato dai preziosi reperti rinvenuti nella necropoli di Portone.</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>.</p>    <p><br />  <strong>Materiale posseduto:<br />  -&nbsp;</strong>Narrativa<br />  -&nbsp;Saggistica<br />  -&nbsp;Fondo antico<br />  -&nbsp;Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:<br />  -&nbsp;</strong>Rete Wireless con registrazione/ senza registrazione<br />  - Fotocopie<br />  <br />  <strong>Regole interne:<br />  -&nbsp;</strong>Internet (.modalit&agrave; di accesso, es. se necessita prenotazione, etc. )</p>	Amelia Toni	""	""	0742/834056 , 338 1723806	sì
27	157387	Biblioteca	TR	Porano	05010	""	Piazza Garibaldi	""	42.687107,12.101996600000007,11	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale si trova al centro di Porano, all'interno di un locale di propriet&agrave; comunale. Si compone di due grandi saloni in cui si trovano la sala consultazione e lo spazio Nati per Leggere.<br />  <br />  L'iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a>  (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile  gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani,  scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro  ancora.<strong><br />  <br />  Materiale posseduto:<br />  </strong>- Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale<br />  - Libri in lingua<br />  - Audiolibri<br />  - Sezione multimediale: cd, dvd...</p>  <p><strong>&nbsp;Servizi offerti:<br />  </strong>- Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuite<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail <br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a><br />  <br />  <strong>Regole interne</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30 prorogabile per altri 30<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari e testi affini</p>	""	""	roberta.belcapo@comune.porano.tr.it , stefania.imperatore@comune.porano.tr.it	0763 374462	sì
28	157266	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Mario Angeloni	80/A	43.105056246792856,12.377842068672182,18	Biblioteca dall'Agenzia Umbria Ricerche A.U.R.	<p>- CHIUSA TEMPORANEAMENTE -</p>    <p>Il patrimonio bibliotecario dell&#39;AUR &egrave; costituito da oltre 6800 titoli, 240 carte geografiche e mappe e altro materiale documentario consultabile tramite supporti informatici.<br />  Una Sezione speciale della biblioteca &egrave; costituita dalla raccolta, per tutti i settori (escluso il commercio estero), dei dati pubblicati dall&#39; ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica).<br />  All&#39;interno dell&#39;AUR &egrave; anche presente una Emereteca che propone numeri vari e annate complete di circa 200 periodici di carattere tecnico- scientifico e socio-economico.<br />  L&#39;Agenzia Umbria Ricerche (AUR) nasce con la Legge Regionale n.30 del 27 marzo 2000 che ha rivisto e ampliato le competenze dell&#39;Istituto Regionale di Ricerche Economiche e Sociali (I.r.r.e.s.) che ha svolto la sua attivit&agrave; di ricerca dal 1986 fino alla legge sopra richiamata.<br />  L&#39;AUR, proseguendo il lavoro di ricerca e documentazione dell&#39;Irres, ha mantenuto e ampliato al suo interno una biblioteca specializzata nella raccolta di pubblicazioni e materiali documentari di carattere economico, sociale, territoriale ed ambientale con particolare riferimento all&#39;ambito regionale umbro.<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a>&nbsp;<br />  <br />  <strong>Servizi:</strong><br />  - Tutti i materiali e le pubblicazioni disponibili sono consultabili presso l&#39;Agenzia<br />  -&nbsp;Il prestito &egrave; riservato ai ricercatori e non &egrave; ammesso all&#39;esterno<br />  - Le ricerche e le pubblicazione prodotte dall&#39;Agenzia stessa sono divulgabili gratuitamente</p>	""	www.aur-umbria.it|https://www.aur-umbria.it/biblioteca_home.htm	biblioteca@aur-umbria.it , p.virgili@aur-umbria.it	075/5045815	""
29	157384	Biblioteca	TR	Montegabbione	05010	""	Via Achille Lemmi	3	42.9211059,12.092314299999998,18	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Montegabbione si compone di due sale, una pi&ugrave; grande in cui &egrave;  ubicata tutta la narrativa e una pi&ugrave; piccola e raccolta in cui vi sono tutte le  altre materie. La Biblioteca, inoltre, &egrave; adiacente alla Sala del  Consiglio Comunale che riveste anche la funzione di aula studio.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Libri per bambini e ragazzi<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Periodici (riviste, quotidiani)&nbsp;<br />  - Sezione Locale<br />  - Libri in lingua<br />  - Manualistica</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  -&nbsp;Prestito esterno<br />  - Prestito interbibliotecario con la Biblioteca &quot;Luigi Fumi&quot;&nbsp;<br />  - Consultazione<br />  - Attivit&agrave; di lettura e teatro burattini in collaborazione con scuole e associazioni genitori<br />  - Spazio di ascolto al cittadino &quot;Il Comune ti ascolta&quot;<br />  - Collaborazione con l'Unitre Alto Orvietano per svolgimento corsi&nbsp;<br />  - Aula studio<br />  - Postazione pc con accesso a internet<br />  -&nbsp;Wi-Fi libero<br />  - Sala ragazzi&nbsp;<br />  - Presentazione di libri<br />  - Ape libraio&nbsp;</p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3 <br />  - Giorni di prestito: n.30</p>	""	""	biblioteca.montegabbione@gmail.com	0763/837222	sì
30	157385	Biblioteca	PG	Montone	06014	""	Via Alfredo Caseti	29	43.3625462,12.326566800000023,9	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Montone &egrave; stata inaugurata nel 1999. E' ubicata nei locali ristrutturati, posti al piano terra, dell'ex convento di Santa Caterina ed &egrave; costituita da due sale di cui una destinata alla lettura. La biblioteca &egrave; dotata di apparecchiature multimediali.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica di base&nbsp;<br />  - Narrativa&nbsp;<br />  - Libri per ragazzi&nbsp;<br />  - DVD<br />  - Periodici (riviste)<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito esterno&nbsp;<br />  - Prestito interbibliotecario&nbsp;<br />  - Sala consultazione: 8 posti&nbsp;<br />  - Sala per proiezioni&nbsp;<br />  - Fotocopie&nbsp;<br />  - Computer al pubblico: 1<br />  - Accesso a internet&nbsp;<br />  - Percorsi didattici per scuole dell'infanzia, primarie, e medie inferiori<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche<br />  - Informazioni in e-mail&nbsp;<br />  - Biblioteca in piazza (nel periodo del Maggio dei Libri)</p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3&nbsp;<br />  - Giorni di prestito: n.30&nbsp;<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari<br />  </p>	""	""	biblioteca_montone@yahoo.it	075 9306101  	sì
31	157264	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Giovanni Pennacchi	19	43.1043635,12.382938500000023,11	Biblioteca comunale Villa Urbani	<p><strong>La biblioteca &egrave; chiusa per accertamenti tecnici. Sono attualmente sospesi la richiesta e la prenotazione di documenti facenti parte delle raccolte della biblioteca.</strong></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca comunale &quot;Villa Urbani&quot; si trova in una villa neoliberty degli anni 40 progettata dall&#39;architetto Pietro Fringuelli per il tipografo perugino Mauro Urbani. Distribuita su tre piani, dispone di un ampio giardino, con alberi che circondano tutta la struttura, e di terrazzi, luoghi dove &egrave; possibile soffermarsi piacevolmente durante la bella stagione per la consultazione e lo studio.<br />  Al piano terra si trova: la zona cataloghi, quella dedicata alle operazioni di prestito e restituzione libri, la sezione dedicata agli Audiolibri e ai libri a grandi caratteri, l&#39;angolo delle novit&agrave;, la cucina dell&#39;antica casa che ospita i libri di ricette e la sezione di musica classica insieme ad altre sale studio e di consultazione.<br />  Al primo piano &egrave; possibile reperire i materiali letterari: poesia e prosa lungo il corridoio e narrativa nelle raccolte sale studio; sala ragazzi, aula computers con materiale multimediale e informatico. Infine l&#39;ampio terrazzo permette studio/lettura e attivit&agrave; en plein air nel periodo estivo.<br />  All&#39;ultimo piano si trova la sezione dedicata ai film in dvd e vhs e quella della musica pop rock (libri e cd rom). Si trovano anche la sala incontri dotata di impianto stereo, lettore dvd, cd, pc e proiettore, la sala Young Adults, appositamente concepita e organizzata per i ragazzi, e gli uffici.<br />  Nata come Biblioteca dei ragazzi, &egrave; oggi, a tutti gli effetti, una biblioteca di pubblica lettura che porta avanti un rapporto di accoglienza con persone di ogni et&agrave; e condizione.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica di base con particolare attenzione a Storia e Sezione locale, Cucina, Arte, Musica, Cinema e Teatro<br />  - Letteratura e narrativa<br />  - Libri per ragazzi per fasce d&#39;et&agrave;<br />  - Film in DVD e videocassette<br />  - Cd musicali<br />  - Cd rom<br />  - Periodici e quotidiani<br />  - Sezioni speciali: spazio genitori, fondo Timi, cultura ebraica<br />  - Libri tattili/Libri a grandi caratteri<br />  - Audiolibri<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Baby Pit Stop<br />  - Sale Consultazione: 61 posti lettura + 15 posti lettura esterni<br />  - Sala Bambini e ragazzi<br />  - Giardino esterno<br />  - Terrazzo attrezzato<br />  - Spazio cucina, sala Young Adult, sala videoconferenze disponibile su prenotazione<br />  - Aula informatica: 14 postazioni internet e videoscrittura<br />  - Cassetta esterna restituzione libri<br />  - Consultazione cataloghi: 1 postazione<br />  - Connessione wireless<br />  - Prestito locale con possibilit&agrave; di prenotazione<br />  - Prestito intersistematico e interbibliotecario<br />  - Prestito notturno<br />  - Informazioni bibliografiche<br />  - Riproduzioni<br />  - Visite guidate con approfondimento tematico e/o laboratoriale per le scuole di ogni ordine e grado<br />  - Attivit&agrave; per il progetto in Vitro (gioved&igrave; da favola, pappa di musica, laboratori musicali di Gi&ograve;)<br />  - Attivit&agrave; culturali e promozione alla lettura per adulti e ragazzi: presentazioni di libri, incontri con gli autori, approfondimenti legati a ricorrenze, conferenze, dibattiti, cicli di incontri<br />  - Incontri alla scoperta di letterature straniere condotti da madrelingua residenti a Perugia<br />  - Gruppi di lettura e scrittura<br />  - Attivit&agrave; con e per categorie svantaggiate<br />  - Cineforum<br />  - Rassegne artistiche e musicali<br />  - Corsi di formazione di base<br />  - Laboratori di creativit&agrave;<br />  - Ascolto musica<br />  - Visione video<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a></p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.10 volumi, n.5 opere multimediali, n.5 riviste<br />  - Giorni di prestito: n.30 volumi, n.7 opere multimediali, n.7 riviste<br />  - Prestito speciale per le scuole: n.50 volumi per due mesi<br />  - Prestito documenti Sezione locale<br />  - Conservazione quotidiani: solo ultimi 2 mesi<br />  -&nbsp;Esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari, opere di particolare pregio</p>	""	turismo.comune.perugia.it|http://turismo.comune.perugia.it/pagine/villa-urbani	biblio.villaurbani@comune.perugia.it	075/5772960 , 075/5772961	sì
32	157368	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via delle Prome	15	43.1136203,12.390395099999978,10	Biblioteca comunale Augusta	<p><strong>La Biblioteca Augusta ha riaperto luned&igrave;&#39; 11 dicembre 2023</strong>&nbsp;a seguito dei lavori di valorizzazione del patrimonio storico librario ed architettonico e di miglioramento della funzionalit&agrave; e della sicurezza dell&#39;edificio.&nbsp;</p>    <p>La biblioteca comunale Augusta &egrave; ospitata in palazzo Conestabile della Staffa, nel centro storico di Perugia: sul colle pi&ugrave; alto della citt&agrave;, nel rione di porta Sole da cui si gode uno splendido panorama celebrato anche da Dante nel Paradiso: &quot;..fertile costa d&#39;alto monte pende, onde Perugia sente freddo e caldo da Porta Sole...&quot;.&nbsp;<br />  Nata nel 1582 dalla donazione dell&#39;umanista Prospero Podiani ed aperta al pubblico nel 1623 &egrave; da ritenersi una delle pi&ugrave; antiche biblioteche pubbliche italiane. Nel corso del tempo ha pi&ugrave; volte cambiato sede pur rimanendo sempre nel centro storico di Perugia. Dai 10.000 volumi iniziali, il patrimonio si &egrave; via via arricchito attraverso acquisti e donazioni, fino ad arrivare agli attuali 400.000 documenti. In particolare custodisce le biblioteche private donate da illustri perugini come Ariodante Fabretti, Annibale Mariotti, Guido Pompili, Gian Carlo Conestabile, Giovanni Cecchini, Walter Binni.</p>    <p>Fondi preziosi sono stati acquisiti anche a seguito della soppressione delle corporazioni religiose nel corso del XVIII e XIX secolo: le ricche biblioteche del Collegio perugino dei Gesuiti, dell&#39;ordine dei Domenicani, dei Francescani di Monte Ripido, degli Olivetani di Monte Morcino, dei Benedettini di San Pietro ed altre. Proprio per come &egrave; nata e si &egrave; accresciuta, la biblioteca ha un carattere prevalentemente storico-umanistico. Tra le opere pi&ugrave; significative che conserva, molti manoscritti ed incunaboli miniati, come la raccolta dei corali dei secoli XIII e XIV secolo provenienti dal convento San Domenico, le matricole medievali delle Corporazioni delle arti della citt&agrave;, il codice illustrato <em>La Franceschina</em>, una <em>Bibbia Atlantica</em> del XII secolo e <em>L&#39;Inferno</em> di Dante del XIV secolo con miniature di maestro senese. Gran parte di queste preziose opere sono oggi consultabili on-line nel sito della Biblioteca Digitale dell&#39;Augusta.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong></p>    <p>- Materie umanistiche<br />  - Narrativa e saggistica<br />  - Sezione locale<br />  - Materiale antico, incunaboli e manoscritti - presenza di fondi particolari (corali, matricole delle arti, aldine,..)<br />  - Fondi moderni specialistici: Fondo militare, Fondo Silvestri, Fondo Pizzoni, Fondo Gatti, Fondo Binni, Fondo Lipinsky<br />  - Repertori bio-bibliografici, di biblioteconomia e storia della stampa<br />  - Stampe e fotografie<br />  - Periodici: riviste e quotidiani anche storici<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione in sede<br />  - Prestito esterno<br />  - Prestito interbibliotecario (con rimborso spese postali)<br />  - &quot;Trasporto cultura&quot;: circolazione di documenti tra le biblioteche del Sistema Bibliotecario Comunale Integrato<br />  - Informazioni bibliografiche, anche a utenti remoti<br />  - Riproduzioni fotostatiche e digitali<br />  - Rete Wireless<br />  - Postazioni internet gratuito<br />  - Lettori microfilm e microfiche<br />  - Visite guidate<br />  - Mostre bibliografiche<br />  - Iniziative di promozione della lettura (presentazione libri, letture ad alta voce, tavole rotonde, ....)<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a></p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Tessera delle biblioteche comunali a residenti in Umbria e non residenti che attestino di studiare o lavorare nella provincia di Perugia<br />  - Prestito libri a persona: n.4&nbsp;<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Prelievo del Fondo Antico su prenotazione<br />  - Conservazione dei quotidiani e dei periodici di cui non si possiede riproduzione e di tutte le annate dei periodici locali<br />  - Esclusi dal prestito: libri delle sale di lettura, libri editi prima del 1950, enciclopedie, dizionari, vocabolari, materiale raro o di pregio</p>    <p>&nbsp;</p>	""	https://turismo.comune.perugia.it/pagine/augusta	augusta@comune.perugia.it	075/5772506	sì
33	157247	Biblioteca	PG	Assisi	06081	""	Via San Francesco	12	43.07285,12.60979999999995,11	Biblioteca comunale	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La Biblioteca comunale di Assisi &egrave; situata al terzo piano di palazzo Vallemani, edificio storico del XVII secolo, in cui abit&ograve;&nbsp;la nobile famiglia Giacobetti, prima, e Vallemani, poi. Questo palazzo, uno dei pi&ugrave; prestigiosi della citt&agrave;, venne costruito all&#39;inizio del 600 su progetto, sembra, del noto pittore e architetto Giacomo Giorgetti.<br />  La biblioteca fu aperta al pubblico nel 1902, con un patrimonio librario di circa 14.000 volumi, provenienti quasi interamente dalla soppressione delle congregazioni religiose, avvenuta dopo l&#39;Unit&agrave; d&#39;Italia con il Decreto Pepoli. Nel 1903 vi fu collocata anche la biblioteca della Societ&agrave; Internazionale di Studi Francescani, che se ne distacc&ograve; alla fine del 1970. La consistenza di detto patrimonio aument&ograve; nel corso del tempo fino a raggiungere gli attuali 70.000 volumi, grazie anche a donazioni varie.<br />  La biblioteca comunale ospita l&#39;intero patrimonio della Biblioteca dell&#39;Accademia Properziana del Subasio di 7.000 volumi circa, con prevalenza di edizioni antiche.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - 70.000 volumi circa<br />  - 1.117 disegni del XVII secolo<br />  - 900 periodici<br />  - 8.000 edizioni dell&rsquo;800<br />  - Collezione di monete e medaglie antiche<br />  - Sezione locale<br />  - Sezione locale Assisi<br />  - Sezione Francescana<br />  - Opuscoli e Miscellanee<br />  - Sezione ragazzi<br />  - Patrimonio librario e artistico dell&rsquo;Accademia Properziana del Subasio costituito da n.6000 volumi, 212 cinquecentine, opuscoli, incisioni e quadri<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito esterno<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Sala consultazione n.16 posti, sala emeroteca n.6 posti, sala Dewey 000/370 n.8 posti, sala Dewey 380/813 n.8 posti<br />  - Fotocopie<br />  - Postazione computer per il pubblico con accesso a internet<br />  - Spazio per ragazzi / NPL Sala ragazzi n.12 posti + 15 per piccoli<br />  - Informazioni bibliografiche all&#39;utenza<br />  - Assistenza allo studio<br />  - Gruppi di lettura<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a></p>	""	www.ecodelsubasio.it|http://www.ecodelsubasio.it/?p=1068	biblioteca@comune.assisi.pg.it	075/813481	sì
34	157369	Biblioteca	PG	Perugia	06121	Ponte San Giovanni	Pietro Cestellini	""	43.09023414362672,12.440198063850405,17	Biblioteca comunale Biblionet	<p>Biblionet &egrave; una delle cinque biblioteche che formano il Sistema Bibliotecario del Comune di Perugia. Inaugurata nel maggio del 2000, nel marzo 2022 si &egrave; trasferita presso i nuovi locali del Centro Civico Euliste nel cuore di Ponte San Giovanni quartiere moderno densamente abitato, con forte presenza di famiglie di recente immigrazione, per questo la biblioteca &egrave; da sempre impegnata sul versante del multiculturalismo. A caratterizzare l&rsquo;edificio sono i fronti vetrati, che la rendono trasparente e accessibile a tutti, dispone inoltre di un&rsquo;area verde ed &egrave; dotata di WiFi libera in tutti i locali.<br />  La biblioteca ha differenti aree a disposizione del pubblico: Sala di lettura con angolo periodici,<br />  Sala ragazzi con arredi e materiali pensati per accogliere bambine e bambini della prima infanzia e con affaccio diretto sul giardino ed una Sala Polivalente per incontri e conferenze.<br />  La Biblioteca possiede un patrimonio librario di circa 26.000 volumi, oltre che ca. 3.500 unit&agrave; inventariali di materiale multimediale (DVD, CD ed Audiolibri). Sono presenti una Sezione Ragazzi (ca 7.000 volumi ma anche DVD, audiolibri, libri in CAA e braille e libri in lingua); la Sezione di Storia Locale (ca. 1.200 volumi), una Sezione di libri in lingua originale (inglese, francese, tedesco e spagnolo) e una Sezione Fumetti.</p>    <p>Per ci&ograve; che concerne i periodici attualmente Biblionet conta 15 testate di vario genere in abbonamento e 5 quotidiani, di cui due locali. Settimanalmente sono svolte attivit&agrave; di lettura e laboratori nell&#39;ambito del progetto Nati per leggere, volto a promuovere la lettura ai bambini fin dal primo anno di vita oltre che attivit&agrave; di promozione della lettura per gli alunni delle scuole materne ed elementari.</p>    <p>L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong></p>    <p><br />  - Saggistica di base<br />  - Narrativa<br />  - Libri in lingua per adulti e ragazzi<br />  - Libri per bambini e ragazzi<br />  - Giochi per ragazzi</p>    <p>- Sezione locale<br />  - Audiolibri<br />  - DVD<br />  - CD musicali<br />  - Periodici</p>    <p><br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong></p>    <p><br />  - Consultazione<br />  - Prestito esterno<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Informazioni bibliografiche<br />  - Document delivery e fotocopie<br />  - Sala studio e consultazione<br />  - Sala ragazzi<br />  - Sala conferenze<br />  - Strumenti ludico-ricreativi<br />  - Wi Fi gratuito<br />  - Visite guidate<br />  - Iniziative, letture animate e attivit&agrave; per bambini e ragazzi<br />  - Gruppi di lettura<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong></p>    <p>- Prestito libri a persona: n.8 durata 30 giorni<br />  - Prestito materiale multimediale a persona: n.5 durata 7 giorni<br />  - Conservazione dei quotidiani: ultimi tre mesi<br />  - Conservazione dei periodici: ultimi tre anni<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari, libri di particolare pregio</p>	""	turismo.comune.perugia.it|http://turismo.comune.perugia.it/pagine/biblionet	biblionet@comune.perugia.it	075/5772938	sì
35	157248	Biblioteca	PG	Bastia Umbra	06083	""	Viale Umbria	5	43.069059,12.549245100000007,11	Biblioteca comunale	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca comunale di Bastia Umbra, istituita nel 1972, costituisce la principale struttura documentaria pubblica del territorio. Gli ambienti, per complessivi mq 360, ospitano una grande sala per la consultazione e la lettura dotata di scaffali aperti con oltre 23.000 volumi. Una lunga e soleggiata terrazza circonda l&#39;edificio. La biblioteca &egrave; strutturata in tre sezioni: quella Generale, la sezione Locale e una dedicata ai Ragazzi. Quest&#39;ultima &egrave; organizzata con tappeti e materassini che accolgono i piccoli lettori nelle loro visite.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica<br />  - Narrativa<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Libri in lingua<br />  - Libri in corpo 16<br />  - Fondi speciali<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuite<br />  - PC senza connessione<br />  - Fotocopie<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per leggere<br />  - Attivit&agrave; didattiche con le scuole<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Informazioni, assistenza e reference<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari, cataloghi, libri di particolare pregio</p>	""	www.comune.bastia.pg.it|http://www.comune.bastia.pg.it/cultura/home_cultura.aspx?p=5&b=1&tipo=0	bibliotecabastia@sistemamuseo.it	075/8018237 075/8005325	sì
36	157487	Museo	PG	Gualdo Tadino	06023	""	via Giuseppe Discepoli	""	43.234139,12.78224130000001,11	Museo Opificio Rubboli	<p>Il Museo Rubboli, allestito negli antichi locali ottocenteschi dell&rsquo;opificio, ospita un&rsquo;importante collezione di maioliche a lustro Rubboli<strong> </strong>che vanno dal 1878 agli anni sessanta del Novecento, oltre ad alcune opere significative di altre importanti manifatture ceramiche dello stesso periodo.<br />  La sezione Tradizione Contemporanea, comprende lavori a lustro progettati da alcuni designer italiani e realizzati dalla Rubboli in occasione della Triennale della Ceramica d&#39;Arte Contemporanea di Gualdo Tadino del 2009.<br />  Il percorso museale comprende quattro stanze che corrispondono alle fasi produttive della manifattura e il locale delle muffole: antichi forni risalenti al 1884 utilizzati per ottenere, mediante una terza cottura con fumo di ginestra, i lustri oro e rubino.<br />  Le muffole della Rubboli sono identiche a quelle illustrate da Cipriano Piccolpasso nel suo celebre trattato <em>Li tre libri dell&rsquo;arte del vasaio del 1558</em>. Secondo lo studioso inglese Alan Caiger-Smith, considerato il principale esperto della tecnica a lustro, &ldquo;il forno a muffola dei Rubboli, progettato da Paolo Rubboli intorno al 1870, &egrave; una versione modificata di quello di Mastrogiorgio da Gubbio. Probabilmente si tratta dell&rsquo;unico esempio di questo tipo di forno per il lustro rimasto al mondo&rdquo;.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1PASSAGG/dcab5106-3cae-4a59-9afe-7ee0511e2d3b'>PASSAGGIO A NORD-EST</a></strong></p>	Maurizio Tittarelli Rubboli	https://polomusealegualdotadino.it|https://polomusealegualdotadino.it/museo-opificio-rubboli/	info@roccaflea.com	Segreteria Polo Museale 075 9142445 - 339 2298013	sì
37	157246	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Ponte d'Oddi	13	43.12349269163483,12.378673553466799,16	Biblioteca Seppilli	<p>La &ldquo;Biblioteca Seppilli&rdquo; con sede presso la Fondazione Angelo Celli per una cultura della salute, gi&agrave; Monastero di Santa Caterina Vecchia, &egrave; una Biblioteca specialistica e si compone di un numero complessivo di 3000 volumi e 300 testate di periodici. L&rsquo;accesso &egrave; gratuito e i fruitori sono soprattutto studenti, docenti, ricercatori. Essa &egrave; specializzata sulle tematiche di lavoro della Fondazione: antropologia, antropologia medica, etnopsichiatria, psichiatria, educazione sanitaria, politiche della salute, problematiche economico sociali umbre.<br />  Essa &egrave; stata costituita attraverso un ventennio di attivit&agrave; da Tullio Seppilli, antropologo di fama internazionale, che dal 1993 al 23 agosto 2017, data della sua scomparsa, ne &egrave; stato Presidente. Nella Biblioteca ci sono le pubblicazioni di cui la Fondazione &egrave; stata e, in parte, continua ad essere editore: AM Rivista della societ&agrave; italiana di antropologia medica; Sistema salute; La salute umana; le collane non periodiche SMAS Studi e Materiali di Antropologia della Salute. Quaderni della Fondazione Angelo Celli, e BAM Biblioteca di Antropologia Medica. La Biblioteca &egrave; protagonista nelle diverse attivit&agrave; promosse e realizzate dalla Fondazione, come: studi, ricerche, attivit&agrave; di documentazione; attivit&agrave; di formazione; raccolta di documenti materiali e immateriali; dibattiti, congressi, convegni, seminari, conferenze, rassegne; iniziative editoriali; ogni altra attivit&agrave; di comunicazione e promozione della cultura della salute.</p>    <p>MATERIALE POSSEDUTO:</p>    <p>Saggistica<br />  Enciclopedie e dizionari<br />  Sezione locale, moderna e storica<br />  Fotografie storiche della citt&agrave;<br />  Libri in lingua (inglese, francese, portoghese)<br />  Periodici riviste e quotidiani<br />  Sezione Multimediale : CD, DVD etc.<br />  Collezioni<br />  Fondi speciali</p>    <p>SERVIZI :<br />  Legenda n.2<br />  Prestito locale<br />  Consultazione<br />  Postazioni internet gratuito<br />  Rete Wireless con registrazione<br />  Postazioni con cuffia<br />  Fotocopie&nbsp;<br />  Conferenze&nbsp;<br />  Attivit&agrave; culturali<br />  Informazioni bibliografiche in sede<br />  Informazioni per e-mail&nbsp;<br />  Informazione, assistenza e reference</p>    <p>REGOLE INTERNE:</p>    <p>- Il prestito &egrave; strettamente personale. Ciascun utente pu&ograve; tenere in prestito non pi&ugrave; di tre volumi contemporaneamente. Il prestito ha la durata di trenta giorni e pu&ograve; essere rinnovato anche telefonicamente o via email, ma solo entro la data di scadenza e salvo altre richieste per il medesimo volume. Qualsiasi opera in prestito deve essere comunque riconsegnata sollecitamente su richiesta della biblioteca. Ricevuto in prestito il materiale, l&rsquo;utente &egrave; tenuto a conservarlo, e a restituirlo nelle medesime condizioni in cui lo ha ricevuto. Eventuali danni ai documenti in prestito vanno risarciti alla Fondazione.<br />  - Libri esclusi dal prestito: dizionari, opere di consultazione, volumi rari, volumi di fondi speciali, periodici, immagini, cartografie, tesi di laurea o dottorato. Documenti di interesse particolare per le ricerche e i progetti della Fondazione possono essere esclusi dal prestito temporaneamente.<br />  - Internet: in orario di apertura, si garantisce il libero e gratuito accesso a Internet a tutti gli iscritti alla Biblioteca, nelle quattro apposite postazioni situate nella sede. Internet non pu&ograve; essere usato per scopi vietati dalla legislazione vigente. L&#39;utente &egrave; direttamente responsabile, civilmente e penalmente a norma delle leggi vigenti, dell&#39;uso fatto.<br />  - Si garantisce, a tutti gli iscritti alla Biblioteca, l&rsquo;accesso gratuito della Sala conferenza salvo particolari esigenze del Consiglio di amministrazione della Fondazione; in ogni caso si terr&agrave; conto delle diverse necessit&agrave; degli utenti, attraverso la prenotazione della stessa.</p>	Maddalena Burzacchi	www.antropologiamedica.it|https://www.antropologiamedica.it/biblioteca/	fondazioneseppilli@antropologiamedica.it	0755847044	sì
38	161863	Ecomuseo	PG	Trevi	06039	""	Piazza Mazzini	1	44.4847,11.3653,18	Ecomuseo del paesaggio olivato e dell'olio	<p>L&rsquo;Ecomuseo di Trevi si estende su una superficie di circa 20 km2 ed &egrave; costituito dall&rsquo;area &ldquo;olivata&rdquo; che dal fondovalle riveste il pendio fino all&rsquo;altitudine di circa 800 metri s.l.m avvolgendo tutto il centro storico cittadino, che si erge sul colle da cui &egrave; possibile scorgere, senza interruzione del paesaggio olivato, a nord la citt&agrave; di Assisi e a sud la citt&agrave; di Spoleto.</p>    <p>L&rsquo;ecomuseo di Trevi &egrave; parte della Fascia Olivata Assisi-Spoleto, gi&agrave; Paesaggio rurale e di interesse storico, iscritta nel Registro nazionale gestito dal MIPAAFT (2018) e Patrimonio Agricolo di importanza mondiale (c.d. Sito GIAHS), riconosciuto dalla FAO (2018). Qui, tutto parla di olivo e di olio! Trevi, cos&igrave; come appare oggi, &egrave; il cuore pulsante di una &ldquo;cultura&rdquo; che affonda le sue radici nei secoli. Dal centro storico &egrave; possibile avviare il percorso di alcuni tratti del &ldquo;Sentiero degli Ulivi&rdquo; e del &ldquo;Cammino di Francesco&rdquo;. Entrambi, ad altitudini diverse, attraversano la Fascia Olivata Assisi-Spoleto ed immergono il viaggiatore in un paesaggio che offre la possibilit&agrave; di godere di scorci naturalistici di incomparabile bellezza. CARATTERISTICHE AMBIENTALI E STRUTTURA La coltivazione della pianta di ulivo &egrave; diventata nell&rsquo;area dell&rsquo;Ecomuseo l&rsquo;elemento caratterizzante. Nel centro storico della citt&agrave; si erge la cinquecentesca Villa Fabri, immersa nel giardino la cui struttura e composizione &egrave; ispirata al ramo d&rsquo;olivo. All&rsquo;interno delle mura &egrave; custodito l&rsquo;uliveto storico con i muretti a secco, l&rsquo;antica pratica terrazzata per la coltivazione di tale pianta. Il giardino di Villa Fabri &egrave; trait d&rsquo;union tra la campagna olivetata circostante e il centro medievale murato. Nel complesso di San Francesco &egrave; presente il Museo della &ldquo;Civilt&agrave; dell&rsquo;olio e dell&rsquo;olivo&rdquo;, unico nel suo genere sul territorio italiano. Grazie al progetto &quot;Trame Naturali&quot; sar&agrave; realizzatoa Trevi il Parco Agricolo che ospiter&agrave; la biodiversit&agrave; floro-vivaistica della zona. Gli oliveti dei pendii sono tempestati dalle tipiche terrazze o &ldquo;muretti a secco&rdquo;, terrazze in pietra e lunette, che modellando l&rsquo;inclinazione dei terreni ne hanno permesso lo sfruttamento e la coltivazione, garantendo stabilit&agrave; al territorio. ATTIVIT&Agrave; E PROPOSTE DIDATTICHE Nell&rsquo;ambito delle manifestazioni culturali che esaltano il paesaggio e le produzioni tipiche del territorio di Trevi vengono organizzate passeggiate ed escursioni alla scoperta del paesaggio olivato. Anche all&rsquo;interno del Complesso Museale di San Francesco che ospita la Raccolta d&rsquo;Arte e il Museo della civilt&agrave; dell&rsquo;olivo vengo organizzati a cura del soggetto gestore laboratori didattici.</p>    <p>L&rsquo;Ecomuseo del paesaggio olivato e dell&rsquo;olio di Trevi si propone quale museo del tempo, dove le conoscenze si estendono e diramano attraverso il passato vissuto dalla comunit&agrave; per giungere nel presente, con un&rsquo;apertura sul futuro. Il paesaggio &egrave; il frutto del processo di trasformazione del territorio realizzato gradualmente nel tempo dal succedersi delle popolazioni insediate.</p>    <p>L&rsquo;Ecomuseo del Paesaggio Olivato di Trevi &egrave; l&rsquo;area compresa all&#39;interno della pi&ugrave; vasta Fascia Olivata Assisi-Spoleto, rispetto alla quale il Comune di Trevi &egrave; stato capofila del Comitato promotore che ne ha ottenuto il riconoscimento quale Paesaggio rurale e di interesse storico (MIPPAFT) e Patrimonio Agricolo di importanza mondiale (c.d. Sito GIAHS della FAO). Il territorio dell&rsquo;Ecomuseo di Trevi ne rappresenta il cuore pulsante. Esso geograficamente &egrave; al centro della Fascia Olivata e il suo centro storico che si erge sul colle di Trevi permette al visitatore di osservare l&rsquo;estensione ininterrotta del paesaggio olivato a nord fino ad Assisi e a sud fino a Spoleto.&nbsp;</p>	""	www.treviturismo.it|http://www.treviturismo.it/arte-cultura/ecomuseo/index.php	info@comune.trevi.pg.it	0742.332221	""
39	160655	Biblioteca	PG	Foligno	06034	""	vocabolo Formoni	3	42.9173846,12.728424700000005,11	Biblioteca - Archivio 'Paolo Maffei'	<p>La biblioteca - archivio &quot;Paolo Maffei&quot; &egrave; collocata in un edificio costruito ex novo, all'interno di un'antica fattoria di campagna. Si compone in differenti locali di studio e in un&rsquo;aula con ballatoio dalla capienza di 100 posti circa. Carte e libri provengono in gran parte dalla biblioteca personale dell&rsquo;astronomo Paolo Maffei, ma anche dai precedenti membri della famiglia Maffei - Cimarelli -Brunelli raccolti dall&rsquo;ultimo &lsquo;800 a tutto il &lsquo;900. Nel materiale prevalgono, oltre ad astronomia e musica, soprattutto storia, storia della scienza, arte, religione, filosofia, narrativa e storia locale.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica<br />  - Libri in lingua<br />  - Narrativa<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Periodici<br />  - Materiale multimediale</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione<br />  - Informazione per e-mail<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Videoproiettore<br />  - Rete wireless con registrazione<br />  - Sezione locale moderna e storica&nbsp;</p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Solo consultazione interna<br />  - Sala conferenze su prenotazione con modalit&agrave; da concordare<br />  - Accesso ad internet con modalit&agrave; da concordare</p>  <div>&nbsp;</div>	Marta Maffei	www.archiviomaffei.org|www.archiviomaffei.org	info@archiviomaffei.org	0742/675979	in parte
40	12705	Museo	PG	Perugia	""	""	Piazza San Francesco al Prato	""	43.1138168,12.3837856,15	Museo dell'Accademia di Belle Arti	<p>L&#39;Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia nasce, seconda dopo Firenze, come Accademia del Disegno fondata nel 1573 dal pittore Orazio Alfani e dall&#39;architetto e matematico Raffaele Sozi. Dal 1901 ha sede nell&#39;antico Convento di San Francesco al Prato, luogo prestigioso accanto all&#39;Oratorio di San Bernardino di Agostino di Duccio, che dal 1974 &egrave; anche la sede espositiva delle prestigiose raccolte d&#39;arte, ordinate in tre sezioni: Gipsoteca (o galleria dei gessi); Galleria dei Dipinti; Gabinetto dei Disegni e delle Stampe. Il primo nucleo delle collezioni si forma con i monumentali Gessi michelangioleschi (Aurora, Giorno, Crepuscolo, Notte), calchi dalla cappella Medicea di Firenze nel complesso della Basilica di San Lorenzo, eseguiti e donati nel Cinquecento dal perugino Vincenzo Danti. In epoca napoleonica entrano nel patrimonio accademico le opere delle soppresse compagnie religiose, primo nucleo di quella raccolta d&#39;arte che diventer&agrave; la Galleria Nazionale dell&#39;Umbria. Dopo l&#39;Unit&agrave; d&#39;Italia, l&rsquo;Accademia &egrave; guida e motore artistico della creativit&agrave; dell&rsquo;Umbria e incrementa le sue collezioni con donazioni di enti e di privati e specialmente degli artisti e degli accademici. Dopo una chiusura dovuta al terremoto del 1997, il Museo dell&rsquo;Accademia &egrave; stato riallestito nella stessa sede secondo criteri moderni e razionali: espone oltre duecento opere della sua collezione con la stessa articolazione in Gessi, Dipinti, Disegni e Stampe e prevede spazi per mostre temporanee. Fra i gessi, eccezionali per fattura e variet&agrave;, si distinguono il gigantesco Ercole Farnese, Le Tre Grazie di Antonio Canova, copia originale donata dall&#39;artista, Il Laocoonte, Il Pastorello di Bertel Thorvaldsen, Il pugilatore Dam&ograve;sseno di Canova, Amore e Psiche. Fra i dipinti spiccano Autoritratto con pappagallo di Mariano Guardabassi, e quadri di Annibale Brugnoli, Domenico Bruschi, Armando Spadini, Mario Mafai, Alberto Burri, Gerardo Dottori.</p>	""	www.abaperugia.org/|http://www.abaperugia.org/	info@abaperugia.org	Sistema Museo 199 151 123	sì
41	157371	Biblioteca	PG	Spoleto	06049	""	Via Brignone	14	42.7412223,12.738521300000002,11	Biblioteca comunale 'Giosuè Carducci'	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La Biblioteca ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a> per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca comunale di Spoleto &egrave; stata riaperta nella sua sede storica di palazzo Mauri nell&#39;aprile 2009. La nuova sede &egrave; articolata in tre piani (per complessivi 3.500 metri quadrati), con 15 sale di lettura e studio, 2 sale reference e prestito, 1 sala per animazioni, 1 sala ludoteca, 1 sala per servizio di Informagiovani, 2 sale conferenze e 1 sala mostre, 209 posti di lettura, 90 posti sala convegni, 40 nelle postazioni informatiche. La copertura trasparente ne fa la &quot;piazza coperta&quot; della citt&agrave; dove ci si pu&ograve; incontrare, sedere al bar, leggere giornali e riviste navigare&nbsp;in internet.&nbsp;In questo spazio sono ospitati il bar, l&#39;emeroteca (con 10 quotidiani e&nbsp;123 riviste) e una decina di postazioni informatiche dalle quali accedere alle banche dati della biblioteca ed a internet. Con cadenza settimanale &egrave; inoltre organizzato il &quot;Caff&eacute; letterario&quot; con autori, reading di poesia, aperitivi in musica.<br />  Al piano terra &egrave; anche la Ludoteca e la Sezione Ragazzi che offrono ai pi&ugrave; giovani stimoli e suggestioni diversificate: libri parlanti, fumetti, enciclopedie cartacee e multimediali, ambienti per svolgere laboratori. Ai piani superiori sono ospitate le sale di lettura e di studio tutte dotate di postazioni informatiche collegate alla rete e nelle quali &egrave; collocato a scaffale aperto parte del patrimonio librario moderno (circa 15 mila volumi). All&rsquo;ultimo piano &egrave; l&rsquo;Informagiovani ove i ragazzi possono suonare con tastiera e&nbsp;chitarra, comporre musica e approfondire temi relativi al loro hobby.<br />  Nel Centro di documentazione multimediale della citt&agrave; di Spoleto &egrave; inoltre possibile consultare 20 mila foto cui si vanno aggiungendo documenti audio e video che documentano le vicende artistiche, culturali e sociali della citt&agrave;.<br />  La tecnologia RFID &egrave; stata utilizzata sia per il sistema di antitaccheggio che per le nuove tessere di iscrizione alla biblioteca: un&rsquo;unica smart card consente l&rsquo;autenticazione dell&rsquo;utente anche ai fini d&rsquo;accesso alla rete internet&nbsp;e le operazioni di prestito librario e pagamento fotocopie.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica di base<br />  - Opere di consultazione: enciclopedie, dizionari, repertori, ecc.<br />  - Narrativa<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Giochi per ragazzi<br />  - Materiale antico e raro: fondo libri antichi, fondo &quot;Ferretti&quot; (area giuridica), fondo&nbsp; &quot;Micheli&quot; (area medica), &ldquo;fondo Francolini&rdquo; (area agro-alimentare), &ldquo;fondo Panetti&rdquo; (area&nbsp;arte), carte geografiche, carteggi, manoscritti, disegni architettonici, manoscritti&nbsp;musicali<br />  - Pubblicazioni di interesse locale<br />  - Tesi di laurea<br />  - CD, DVD<br />  - Periodici: riviste, quotidiani&hellip;<br />  - Foto<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://opacragazzi.regioneumbria.eu/SebinaOpacRagazzi/Opac?sysb=&amp;action=opacBambini&amp;subaction=sceglibib&amp;locale=it_IT'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito esterno<br />  - Prenotazione prestito<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Sale studio e consultazione: 209 posti<br />  - Sezione ragazzi<br />  - Fotocopie<br />  - Stampe da postazioni informatiche<br />  - Masterizzazione di file su supporti forniti dalla biblioteca<br />  - Scansioni e fotografie digitali<br />  - Computer al pubblico: 40<br />  - Accesso a internet: a tempo (60 minuti giornalieri) e gratuito<br />  - Conferenze (spazi noleggiabili anche da privati e/o associazioni)<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche di primo livello<br />  - Informazioni in e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Nati per leggere<br />  - Gruppo di lettura<br />  - Informagiovani<br />  - Ludoteca<br />  - Strumenti musicali (tastiera e chitarra)<br />  - Strumenti ludico-ricreativi<strong> </strong>(2 stazioni per Play Station e 2 per Wii)<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.15<br />  - Conservazione dei quotidiani: annata in corso; quotidiani con pagina locale in microfilm&nbsp;dal 1999<br />  - Conservazione dei periodici: tutte le annate<br />  - Materiali esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari, pubblicazioni di interesse locale possedute in unica copia, edizioni anteriori al 1901, tesi di laurea, foto e tutti i materiali rari, antichi e di pregio</p>	""	www.comune.spoleto.pg.it|http://www.comune.spoleto.pg.it/turismoecultura/la-citta/biblioteca-giosue-carducci-a-palazzo-mauri/biblioteca-comunale-giosue-carducci/	biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it	0743/218801	sì
42	157250	Biblioteca	PG	Bevagna	06031	""	Corso Giacomo Matteotti	70	42.93728550000001,12.60926829999994,11	Biblioteca comunale 'Francesco Torti'	<p>La biblioteca comunale di Bevagna si &egrave; formata nel 1862 per riunire il patrimonio librario dell&rsquo;Orfanatrofio &ldquo;Francesco Torti&rdquo;, quello delle corporazioni religiose soppresse afferenti al territorio di Bevagna e la biblioteca personale di Francesco Torti.<br />  Presente fin dal 1950 al primo piano di Palazzo Lepri, &egrave; rimasta chiusa al pubblico per la ristrutturazione degli ambienti danneggiati dal terremoto del 1997.<br />  Nel corso dei lavori di ristrutturazione dell&rsquo;immobile si &egrave; provveduto a individuare a piano terra gli spazi da dedicare alla Biblioteca, spostando al piano primo la Sezione Archeologica e al piano nobile il &ldquo;Museo Civico di Bevagna&rdquo;, nell&rsquo;ambito del progetto denominato &ldquo;Palazzo della Cultura&rdquo;.<br />  La Biblioteca Torti condivide con gli spazi museali la reception, posta lungo corso Matteotti, su cui si affacciano anche gli spazi dedicati a &ldquo;Nati per Leggere&rdquo; e uno spazio giovani.<br />  Un apposito spazio &egrave; dedicato alla sezione locale, mentre la sala di consultazione, a cui si accede attraversando uno spazio informatizzato, usufruisce di scaffalatura aperta; il fondo antico e materiale pregiato &egrave; conservato nei fondi bibliotecari a cui pu&ograve; accedere soltanto il personale autorizzato.<br />  Con il completamento dei lavori di allestimento, verr&agrave; a breve inaugurato il Palazzo della Cultura per poter ammirare e apprezzare tutte le istanze culturali conservate.<br />  Il Comune di Bevagna, insieme agli altri 7 comuni partecipanti, ha dato vita, a partire dall&rsquo;anno 2011, al Progetto della &quot;Rete bibliotecaria dell&rsquo;Unione dei Comuni Terre dell&rsquo;Olio e del Sagrantino&rdquo;. La rete ha l&rsquo;intento di coordinare le attivit&agrave; ed i servizi bibliotecari di otto comuni (Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell&rsquo;Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi) quali: la gestione condivisa degli acquisti, la programmazione di eventi ed orari di apertura e la condivisione del patrimonio attraverso il prestito intersistemico gratuito. La rete garantisce il potenziamento delle prestazioni erogate al pubblico ed offre una pluralit&agrave; di attivit&agrave;, con personale qualificato nella gestione a livello locale.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Fotografie storiche della citt&agrave;<br />  - Libri in lingua<br />  - Periodici riviste e quotidiani<br />  - Sezione Multimediale: CD, DVD...<br />  - Collezioni (es. autografi, cartoline...)<br />  - Fondi speciali<br />  <br />  attivit&agrave; della biblioteca<br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuito<br />  - Wireless<br />  - Pc<br />  - Fotocopie<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MadiaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Prestito interbibliotecario (si richiede il rimborso delle spese di spedizione)<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, fondo antico<br />  - Accesso gratuito ad Internet</p>	""	www.unionecomuni.pg.it|http://www.unionecomuni.pg.it/mediacenter/FE/articoli/gestione-unificata-biblioteche.html	sociali@comune.bevagna.pg.it	0742/361742	sì
43	157372	Biblioteca	PG	Todi	06059	""	Via San Fortunato	1	42.7819352,12.406568600000014,11	Biblioteca comunale 'Lorenzo Leoni'	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La Biblioteca comunale di Todi si trova nel centro storico, rione Colle, ospitata all&rsquo;interno del complesso di San Fortunato, nei pressi del Parco della Rocca.<br />  Il complesso risale alla seconda met&agrave; del XIII secolo grazie all&rsquo;insediamento in citt&agrave; dei francescani, la biblioteca occupa i locali che costituivano l&rsquo;antico convento. Il panorama che si pu&ograve; godere dalle ampie vetrate permette di abbracciare con lo sguardo tutta la parte sud della citt&agrave;.<br />  Un primo tentativo di costituire una biblioteca pubblica a Todi va datato intorno al 1813, anche se, di fatto, la biblioteca comunale venne istituita solo nel 1875, anno in cui Lorenzo Leoni riordin&ograve; ed inventari&ograve; codici ed opere a stampa provenienti sia dall&#39;ex convento di San Fortunato che dalle biblioteche delle Congregazioni soppresse. Gi&agrave; nel 1867, tuttavia, per far si che la cultura non rimanesse un privilegio di pochi ma appartenesse a tutti, Paolo Leli form&ograve;, con donazioni di privati cittadini, una biblioteca circolante che nel 1886 fu unita alla comunale. Nel 1920, con Giulio Pensi, la biblioteca fu trasferita da San Fortunato al Palazzo Comunale dove &egrave; rimasta fino al 1995. Terminati i lavori di ristrutturazione e restauro del Complesso di San Fortunato, dal 23 maggio 2000 la Biblioteca &egrave; tornata nella sua sede originaria.<br />  Il patrimonio bibliografico e documentario &egrave; costituito da circa 45.000 pezzi. Una citazione particolare merita il patrimonio codicologico del Fondo antico costituito da manoscritti che trattano di filosofia, teologia e logica, considerato uno dei pi&ugrave; importanti degli Ordini Francescani, i codici dei secoli X - XIII, infatti, provengono dalla ricchissima biblioteca dell&#39;abbazia di San Leucio di Todi e, soprattutto, da quella dei Frati Minori di Sant&rsquo;Angelo delle Fontanelle. Questo primo nucleo, come riferisce anche Ferdinando Gregorovius nella sua &ldquo;Storia di Roma&rdquo;, &egrave; stato arricchito dalle importanti raccolte di Bentivegna che, discepolo di Tommaso d&#39;Aquino, nel 1289, morendo, lasci&ograve; i suoi codici, eccellenti per lo splendore delle miniature e la nitidezza dei caratteri, al convento di San Fortunato.<br />  Dei 66 incunaboli, come delle 1600 edizioni del XVI secolo, molte opere sono dei pezzi di gran pregio per il prestigio dell&#39;officina di produzione.<br />  Nel convento di San Fortunato e quindi in alcuni locali che oggi occupa la biblioteca, venne carcerato, su ordine di Bonifacio VIII, Jacopone da Todi, in seguito alla pubblicazione del Manifesto di Lunghezza con il quale venivano denunciate dai Colonna le malefatte del Papa e che, fra i testimoni, riporta anche il nome dell&rsquo;illustre tuderte. La tradizione vuole che Jacopone abbia scritto alcune laude, soprattutto quelle che inveiscono contro papa Caetani,&nbsp;proprio durante il periodo di prigionia (1297-1303).<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL).<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica di base e specialistica relativa al Medioevo<br />  - Narrativa<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Materiale antico e raro: fondo manoscritti, fondo libri antichi, fondo &quot;Lynne Lawner&quot;, fondo sul Teatro (XIX secolo)<br />  - DVD<br />  - Periodici: riviste, quotidiani...<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:<br />  - </strong>Prestito esterno<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Prenotazione prestito<br />  - Sala ragazzi<br />  - Fotocopie<br />  - Accesso a internet<br />  - Corsi di educazione<br />  - Sala Conferenze multimediale<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche<br />  - Informazioni tramite e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Incontri con gli autori<br />  - Gruppo di lettura per adulti<br />  - Gruppo di lettura per adolescenti<br />  - In vitro con l&#39;iniziativa Libri dappertutto in collaborazione con il distretto sanitario e il gruppo locale di progetto Nati per leggere con relative attivit&agrave; per bambini in et&agrave; prescolare (spettacoli teatrali, laboratori, letture a alta voce, approccio con favole e musica)<br />  - Percorsi didattici sulla storia della carta e del libro, utilizzando il materiale antico in possesso della biblioteca, percorso didattico sulla leggenda di Jacopone da Todi, con l&#39;utilizzo di pannelli illustrativi<br />  - Assistenza allo studio<br />  - Invito all&rsquo;ascolto: letture a voce alta<br />  - Consultazione periodici<br />  - Riproduzione su cd rom dei manoscritti<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito interbibliotecario: costo &euro; 5,00 e/o gratuito in regime di reciprocit&agrave; con biblioteche disponibili<br />  - Sala consultazione: n.60 posti<br />  - Computer al pubblico: n.2</p>	""	www.comune.todi.pg.it|https://www.comune.todi.pg.it/it/page/biblioteca-comunale-lorenzo-leoni	biblioteca@comune.todi.pg.it	075/8956710	sì
44	157251	Biblioteca	PG	Castel Ritaldi	06044	""	Via Scigliano	3	42.82182530000001,12.674519199999963,16	Biblioteca comunale  'Corrado Spaziani'	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /><br />  La biblioteca ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca comunale di Castel Ritaldi, dedicata all&#39;artista Corrado Spaziani, ha sede in via Scigliano al piano terra del Palazzo Comunale. La ristrutturazione dello spazio, terminato nel 2000, ha&nbsp;caratterizzato la struttura rendendola versatile e trasformista, gli arredi lignei su misura sono costituiti da scaffali aperti per il materiale bibliografico e tavoli pensili che si prestano alla consultazione e alla ricerca, come pure a conferenze ed esposizioni, potendo usufruire anche di impianti audio e video appositamente predisposti.<br />  La biblioteca, dove tutti gli spazi ruotano intorno al reference, dispone di due sale: quella principale, dedicata alla consultazione, alla saggistica e alla narrativa con il materiale a scaffale a disposizione dell&#39;utente, l&#39;altra dove si trova la sezione locale.<br />  Uno spazio appositamente allestito &egrave; dedicato ai bambini e ai ragazzi. Non manca l&#39;angolo dedicato alle novit&agrave; editoriali, alle proposte di lettura e al mercatino dei libri usati.<br />  Data la presenza di un Concorso Letterario per fiabe inedite, in essere da ben quindici anni, la biblioteca ha sempre cercato di incrementare il posseduto su tali argomenti. L&#39;evento, ideato dal comune &egrave; intitolato &quot;Mario Tabarrini - Castel Ritaldi Paese delle Fiabe&quot;.<strong> </strong>Tale concorso, nato nell&#39;intenzione di&nbsp;promuovere la sensibilit&agrave; verso la scrittura creativa in tutte le fasce di et&agrave;, ha l&#39;intento di vivacizzare il borgo, la piazza e la biblioteca per un intero fine settimana (settembre).<br />  Il Comune di Castel Ritaldi aderisce al Progetto &quot;Rete bibliotecaria dell&#39;Unione dei Comuni Terre dell&#39;Olio e del Sagrantino&quot; (Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell&#39;Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi). La rete garantisce una pluralit&agrave; di attivit&agrave;, con personale qualificato nella gestione delle biblioteche a livello locale.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Enciclopedie, dizionari e opere di base<br />  - Saggistica&nbsp;<br />  - Narrativa italiana e straniera<br />  - Libri per bambini e ragazzi&nbsp;<br />  - Sezione Locale<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Informazioni, assistenza e reference&nbsp;<br />  - Prestito esterno&nbsp;<br />  - Prestito interbibliotecario e intersistemico<br />  - Sala consultazione, lettura e studio<br />  - Spazio bambini e ragazzi&nbsp;<br />  - Spazio e attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; con le Scuole<br />  - Sezione Locale&nbsp;<br />  - Assistenza allo studio<br />  - Attivit&agrave; di promozione della lettura, laboratori tematici e letture animate<br />  - Incontri con autori<br />  - Gruppi di lettura<br />  - Conferenze<br />  - Corsi<br />  - Aperture straordinarie su richiesta<br />  - Attivit&agrave; ed animazioni su richiesta<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnLine</a></p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30 prorogabile per altri 15<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari, opere di particolare pregio ed interesse per la raccolta della biblioteca (le opere di Mario Tabarrini e di Armando Rossi, Le fiabe originali del Premio Mario Tabarrini - Castel Ritaldi Paese delle Fiabe), opere in precario stato di conservazione</p>	""	www.unionecomuni.pg.it|http://www.unionecomuni.pg.it/mediacenter/FE/articoli/gestione-unificata-biblioteche.html	biblioteca@comune.castel-ritaldi.pg.it	0743 56387	sì
45	157370	Biblioteca	PG	Foligno	06034	""	Piazza del Grano	40/a	42.9508683,12.701474899999994,11	Biblioteca comunale 'Dante Alighieri'	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>La biblioteca&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca comunale si trova vicino a piazza della Repubblica, nel centro storico di Foligno, e si affaccia su piazza del Grano.<br />  La biblioteca venne inaugurata il 4 novembre 1937 nello storico palazzo Trinci oggi sede del Museo della citt&agrave;. E&#39; stata poi trasferita in una modernissima struttura su cinque livelli fuori terra pi&ugrave; uno interrato che &egrave; stata inaugurata il 29 novembre 1997. La&nbsp;nuova struttura &egrave; collegata sia al rinascimentale palazzo Deli, sede&nbsp;della biblioteca dei ragazzi e dell&#39;archivio di stato,&nbsp;sia a palazzo Trinci.<br />  La biblioteca contiene 2.250 periodici, un fondo antico, composto da 720 manoscritti, 230 incunaboli, 1.638 cinquecentine, 2.667 edizioni del Seicento; 3.863 edizioni del Settecento, una fototeca ricca di oltre 30.000 fotografie di cui 1.228 di Rinaldo Laurentini e 13.634 carteggi. Tra i fondi speciali sono di particolare suggestione i fondi del Risorgimento e della Resistenza; il fondo dell&rsquo;artista liberty folignate Leandra Cominazzini-Angelucci; il fondo Giuseppe Piermarini, autore del teatro alla Scala di Milano e quello di Humourfest, Festival Internazionale dell&#39;Umorismo, che conserva 543 disegni originali e la raccolta di caricature di Antonio Maiolica.&nbsp;<br />  La biblioteca vanta inoltre una raccolta di materiale minore a stampa non librario, costituito da antiche locandine teatrali, etichette, calendari, manifesti, volantini, depliants.<br />  Recenti acquisizioni sono le <em>Epistole ad familiares</em> di Marco Tullio Cicerone stampate a Foligno nel 1471 e il <em>De bello gallico adversus Gothos</em> di Leonardo Bruni (1470).<br />  Foligno ha il primato di aver prodotto la prima edizione della <em>Divina Commedia</em> di Dante Alighieri finita di stampare l&#39;11 aprile 1472 da Johann Numeister e da Evangelista Angelini.&nbsp;<br />  La biblioteca possiede inoltre una raccolta di antichi lunari.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Fondo moderno (enciclopedie e dizionari, saggistica di base, narrativa)<br />  - Fondo antico (manoscritti, incunaboli, cinquecentine, ed. del &lsquo;600-&lsquo;800)<br />  - Fondi speciali (CDS, Ubaldi, Beata Angela, Humourfest, materiale minore a stampa, Sassi, Angelucci-Cominazzini, Napolitano, Divina Commedia, Risorgimento, Antonelli&hellip;)<br />  - Stampe antiche<br />  - Disegni Piermarini<br />  - CD musicali<br />  - Videocassette<br />  - Fotografie (fondo Laurentini comprese lastre, Bartocci, moderno)<br />  - Periodici (riviste, quotidiani&hellip;)<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito esterno<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Sala consultazione: n. 90 posti<br />  - Fotocopie<br />  - Accesso a internet<br />  - Audiobook per non vedenti<br />  - Pc per dislessici<br />  - Conferenze<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Nati per leggere<br />  - Comitati comunali per studio e divulgazione: edizione a stampa Divina Commedia, B. Angela, P. Ubaldi<br />  - Humourfest<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Conservazione dei quotidiani: tutte le annate<br />  - Conservazione dei periodici: tutte le annate<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie e dizionari, periodici, fondo antico e moderno fino al 1960, CD musicali</p>	""	""	biblioteca@comune.foligno.pg.it	0742/330610	sì
46	157254	Biblioteca	PG	Citerna	06010	""	Corso Garibaldi	""	43.4980125,12.11784590000002,11	Biblioteca comunale 'Flora Volpini'	<p>La biblioteca comunale di Citerna, intitolata a  Flora Volpini, gi&agrave; Sindaco di Citerna negli anni &lsquo;60 e &rsquo;70, ha sede nei locali al piano terra del palazzo Comunale. Ha un patrimonio librario di oltre 5.000 volumi di cui oltre 2.000 di fondo antico. Tra  questi vanta 11 incunaboli, fra cui una copia integra dell&rsquo;<em>Arbor vitae crucifixae</em> di Ubertino da Casale, opera stampata a Venezia  nel 1485 da Andrea Bonetti, e i <em>Sermones de evangelio aeterno</em> di  Bernardino da Siena, stampati tra il 1489 e il 1493.<br />  La biblioteca &egrave; momentaneamente chiusa al pubblico.<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>.</p>	""	""	comune@citerna.net	075/8592119	""
47	157255	Biblioteca	PG	Collazzone	06050	""	Piazza Jacopone da Todi	6	42.89949176598085,12.436029911041262,18	Biblioteca comunale 'Coldimezzo'	<p>La biblioteca comunale di Collazzone &egrave; momentaneamente chiusa al pubblico.</p>	""	""	""	075/8781724	""
48	157373	Biblioteca	TR	Otricoli	05030	""	Via Rosella	9	42.4220319,12.477659499999959,11	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Otricoli, ubicata all'interno del palazzo priorale, sede del Comune, &egrave; stata aperta al pubblico nel 1983. Varie vicissitudini hanno  determinato la periodica chiusura della stessa, fino a che nel 1999 &egrave;  stata riaperta con il contributo di volontari locali. Il patrimonio ammonta a circa 6000 volumi, con particolare attenzione alla storia e alla musica. Attualmente &egrave; chiusa per lavori di sistemazione.<br />  <br />  L'iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a>  (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile  gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani,  scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro  ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica di base<br />  - Narrativa<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Letteratura italiana e straniera<br />  - Libri di storia<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><strong><br />  <br />  Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito esterno<br />  - Sala consultazione<br />  - Fotocopie<br />  - Computer al pubblico: n.4<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.2<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari</p>	""	""	ufficio.demografico@comune.tr.it	0744/719628	in parte
49	157252	Biblioteca	PG	Castiglione del Lago	06061	""	Piazza Antonio Gramsci, 1	1	43.127342,12.053701400000023,9	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Castiglione del Lago nasce come biblioteca multimediale per garantire agli utenti facilit&agrave; formativa e profondit&agrave; informativa: la gratuit&agrave; dei servizi risponde al principio del diritto di cittadinanza uguale per tutti, sancito dal manifesto UNESCO sulle biblioteche pubbliche e dall&#39;IFLA (International Federation of Library Associations and Istitutions).<br />  Inoltre l&#39;uso e l&#39;integrazione dei supporti cartacei ed elettronici consentono di soddisfare qualsiasi esigenza di carattere scientifico-culturale e ricreativo.&nbsp;<br />  La biblioteca possiede un patrimonio librario di circa 18.000 volumi, oltre a centinaia di CD-ROM, videocassette, DVD, dischi, fondi fotografici, accessi on-line. Oltre a sezioni specialistiche legate alla multiculturalit&agrave;, alla storia locale ed alla sezione di libri per ragazzi.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica di base<br />  - Narrativa (vedi letteratura italiana e straniera)<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Saggistica specialistica: arte - storia e costume locale<br />  - Sezione multicultura: english language library<br />  - VHS - films (lingua inglese - lingua italiana) educational<br />  - CD-ROM (enciclopedie multimediali)<br />  - DVD saggistica - films - educational<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a></p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito esterno<br />  - Prenotazione prestito<br />  - Prestito interbibliotecario gratuito ove possibile<br />  - Parte del circuito ILL SBN<br />  - Document delivery<br />  - Sala consultazione: n.10 posti<br />  - Sala multimediale : n.25 posti<br />  - Sala ragazzi<br />  - Spazio NpL<br />  - Fotocopie<br />  - Fax<br />  - Accesso a internet (WI-FI)<br />  - Corsi di educazione<br />  -&nbsp;Servizio DigiPASS con 4 postazioni computer (2 fissi, 2 mobili)<br />  - Conferenze<br />  - Iniziative per le scuole<br />  - Informazioni bibliografiche: telefoniche - e-mail - posta<br />  - Assistenza allo studio: dalla scuola elementare alle tesi universitarie<br />  - Gruppi di lettura<br />  -&nbsp;<a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, opere a pi&ugrave; volumi, libri di grande formato, dizionari e vocabolari</p>	""	www.bibliocastiglione.it|www.bibliocastiglione.it	biblio@comune.castiglione-del-lago.pg.it	075/9658260	sì
50	157314	Biblioteca	PG	Monte Castello di Vibio	06057	""	Via Roma	11	42.8379472,12.348275400000034,11	Biblioteca comunale 'Giacomo Leopardi'	<p>La biblioteca comunale di Monte Castello di Vibio &egrave; stata istituita ufficialmente nel 1987 nel centro storico cittadino e ha sede in una struttura adibita un tempo a  scuola media.<br />  Il patrimonio librario &egrave; di circa 4.000 volumi. Tra essi una larga parte &egrave; occupata da testi di narrativa e per ragazzi.<br />  La biblioteca ha a disposizione otto posti per la lettura, disposti su un unico grande tavolo; un angolo con arredi pensati per i pi&ugrave;&nbsp;piccoli e una postazione con possibilit&agrave; di accesso ad internet su richiesta al bibliotecario.&nbsp;Tra i servizi sono previsti: la consultazione ed il prestito locale del materiale librario, l'organizzazione di attivit&agrave; culturali e laboratori,&nbsp;la proiezione video per Cineforum resa possibile dalla presenza di un videoproiettore.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e adulti<br />  - Enciclopedia e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Libri in lingua</p>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Iniziative per ragazzi</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3 <br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  &nbsp;</div>	""	www.montecastellodivibio.gov.it|http://www.montecastellodivibio.gov.it/comune/il-comune/notizie-dal-comune/226-biblioteca-comunale.html	""	075/8780217	sì
51	157432	Biblioteca	PG	Umbertide	06019	""	c/o FA.MO. piazza Carlo Marx	4	43.3056993,12.336525299999948,18	Biblioteca comunale	<p>La Biblioteca &egrave; situata in Piazza&nbsp;Marx presso la Fabbrica Moderna (Fa.Mo.). Dal 2007 la Biblioteca Comunale di Umbertide fa parte del Servizio Bibliotecario Nazionale SBN.<br />  &Egrave; attualmente dotata di 20.000 volumi, di cui circa 2500 per ragazzi, 1200 di argomento locale, 1500 di materiale non librario (cd-rom, dvd e videocassette) e 564 volumi dell&rsquo;Associazione &ldquo;I Colori&rdquo; custoditi in deposito legale.<br />  <br />  <strong>Materiale&nbsp;posseduto:</strong><br />  - Saggistica di base<br />  - Narrativa&nbsp;<br />  - Libri per ragazzi&nbsp;<br />  - Materiale di interesse locale<br />  - Materiale audio e video<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>S</strong><strong>ervizi offerti:</strong><br />  -&nbsp;Prestito esterno<br />  - Prenotazione prestito&nbsp;<br />  - Prestito intersistemico e interbibliotecario<br />  - Consultazione: n. 36 posti<br />  - Fotocopie&nbsp;<br />  - Computer al pubblico: n.3<br />  - Accesso a internet tramite Wi-Fi<br />  - Educazione alla lettura&nbsp;<br />  - Conferenze&nbsp;<br />  - Iniziative per bambini e ragazzi&nbsp;<br />  - Presentazione di libri&nbsp;<br />  - Visite guidate&nbsp;<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per leggere e progetto In Vitro</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Prestito documenti audio e video a persona: n.2<br />  - Giorni di prestito libri: n.30<br />  - Giorni di prestito documenti audio e video: n.3&nbsp;<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari, pubblicazioni di carattere locale, libri di particolare valore storico-artistico, pubblicazioni di oltre 40 anni<br />  &nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>	""	www.comune.umbertide.pg.it|http://www.comune.umbertide.pg.it/Servizi-e-uffici/Uffici/Biblioteca	biblioteca@comune.umbertide.pg.it	075/9419269 , 075/9419274	sì
52	157438	Biblioteca	TR	Terni	05100	""	Piazza della Repubblica	1	42.5619451,12.647111499999937,11	bct - biblioteca comunale terni	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca comunale di Terni si trova nel centro storico e si configura come una biblioteca contemporanea che integra diverse tipologie di servizi mantenendo la naturale vocazione di intermediazione tra il pubblico e i documenti. La sala che si apre verso la piazza, una sala gotica con caratteristiche volte, accoglie postazioni multimediali per collegarsi ad internet e consente la consultazione dei quotidiani. E&rsquo; qui che spesso vengono organizzati incontri ed eventi che rendono la struttura un punto di riferimento per gli eventi culturali della citt&agrave;. Di forte interesse anche la sala Farini, dove &egrave; conservato il fondo locale. Tra i fondi speciali va menzionata un&rsquo;ampia offerta di manoscritti, incunaboli, stampe e pergamene. Nella sala infodiv, suddivisa in aree tematiche a scaffale aperto, &egrave; attivo il servizio di reference, che consente di ricevere un utile supporto nel momento in cui si svolgono le ricerche. Esistono diversi spazi concepiti per rispondere alle esigenze dei giovani e dei giovanissimi: Tweenager e Whynot concentrano raccolte e prodotti multimediali per il target di ragazzi e adolescenti mentre la sezione Zerosei &egrave; un luogo strutturato in funzione dei bambini che ricevono il primo contatto con l&rsquo;esperienza della lettura e per i genitori in grado di proporsi come interlocutori attenti e sensibili alle novit&agrave;. Sala adibita alla letteratura moderna e contemporanea con tempestivi aggiornamenti sulle novit&agrave; editoriali &egrave; Leggerissimo mentre la Fonoteca &egrave; spazio dedicato alla musica, al cinema, al teatro e alla danza, con cd e dvd. Le riviste e i periodici del mese corrente sono invece consultabili in uno spazio ad hoc. L&#39;iscrizione alla biblioteca consente la registrazione a&nbsp;<strong><a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a></strong> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.</p>    <p><br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Opere di consultazione: enciclopedie, trattati, dizionari, repertori di vario genere<br />  - Saggistica, opere di divulgazione e manuali universitari<br />  - Narrativa, poesia, teatro, lettere, materiale miscellaneo<br />  - Materiali per bambini 0-6 anni, ragazzi 7-14 anni e giovani adulti 15-25 anni<br />  - Materiale antico: fondo diplomatico, incunaboli, manoscritti, opere del XIV, XVII, XVIII e XIX secolo,<br />  stampe...<br />  - Materiali di storia locale che documentano la storia e la vita culturale e sociale di Terni e del territorio<br />  - Periodici, quotidiani e banche dati<br />  - Microfilm<br />  - Cd-rom, cd musicali, vhs e dvd per bambini, ragazzi e adulti<br />  - Audio book</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a></p>    <p><br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione, lettura e studio in sede<br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario e fornitura di documenti ILL/DD<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Servizio di riproduzione documenti, nel rispetto della normativa vigente<br />  - Navigazione internet gratuita<br />  - Ascolto e visione<br />  - Wi-fi gratuito per 4 ore al giorno<br />  - Uso postazioni per consultazione risorse elettroniche, stampa, salvataggio dei dati e download di file,<br />  scansione masterizzazione<br />  - Utilizzo pc portatili e lettori cd portatili per l&#39;ascolto<br />  - Libri a grandi caratteri (corpo 16) e audiolibri in diversi formati (audiocassetta, cd audio, mps)<br />  - Ausili informatici e tecnologici per disabilit&agrave; visive e/o motorie<br />  - Postazioni per utenti con problemi fonologici o di lettura, per la trascodifica vocale dei testi<br />  - Attivit&agrave; di promozione alla lettura<br />  - Letture ad alta voce<br />  - Visite guidate<br />  - Conferenze, seminari, corsi, reading, laboratori, proiezioni, mostre documentarie e bibliografiche...</p>    <p>- Nati per Leggere<br />  - MediaLibraryOnline</p>    <p><br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito documenti (cartacei e multimediali): n.10<br />  - Giorni di prestito documenti cartacei: n.30 prorogabile per altri 10<br />  - Giorni di prestito documenti multimediali: n.7<br />  - Esclusi dal prestito: periodici e quotidiani, le opere anteriori al 1950, opere appartenenti al fondo locale,<br />  le tesi di laurea, opere di consultazione, materiale fotografico, stampe, microfilm, pubblicazioni che<br />  presentino particolari problemi di conservazione, materiale multimediale nel rispetto del diritto d&#39;autore.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>	""	http://www.bct.comune.terni.it/|http://www.bct.comune.terni.it/	bct@comune.terni.it	0744/549051	sì
53	157439	Biblioteca	PG	Gubbio	06024	""	Via Fonte Avellana	8	43.3513193,12.575316599999951,11	Biblioteca comunale Sperelliana	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca comunale di Gubbio vanta una lunga tradizione storica: per le sue origini seicentesche essa si colloca fra le prime biblioteche in Italia sorte con finalit&agrave; pubbliche.<br />  Nel 1666 il vescovo di Gubbio Alessandro Sperelli (1589-1672) dona alla citt&agrave; la propria &ldquo;libraria&rdquo; ricca di circa settemila volumi con l&rsquo;intento di rendere fruibile un patrimonio che potesse favorire la crescita culturale della comunit&agrave; e in particolare dei giovani. Nel corso dei secoli la Sperelliana cresce e si sviluppa, grazie al lavoro di bibliotecari illuminati&nbsp;e alle donazioni e lasciti di privati.&nbsp;<br />  Dal 1974 lascia la sede storica di palazzo Pretorio per trasferirsi nel complesso dell&rsquo;ex convento di Santo Spirito, ma trover&agrave; la sua definitiva, attuale collocazione, negli spazi dell&#39;ex monastero Olivetano di San Pietro.&nbsp;<br />  Una volta entrati&nbsp;&egrave; possibile accedere a servizi di informazione e prestito anche autonomamente: grazie ad un lettore ottico ogni utente in possesso di tessera di riconoscimento pu&ograve; prendere in prestito libri senza l&rsquo;aiuto del personale e un sistema antitaccheggio assicura che nessun libro venga portato all&rsquo;esterno senza esser stata prima effettuata la scheda di prestito. E&#39; possibile anche la ricerca tramite catalogo on-line.&nbsp;<br />  Elemento che contraddistingue la biblioteca rispetto alle altre del sistema bibliotecario umbro sono i piccoli salotti di lettura tematici, ospitati all&rsquo;interno delle ex celle, un tempo luogo di raccoglimento dei monaci olivetani, ove l&rsquo;utente pu&ograve; consultare testi che vanno dalla narrativa italiana, ai fumetti, dal cinema al teatro, dalla musica al tempo libero. In una di queste sale sono collocati due globi seicenteschi<strong>&nbsp;</strong>realizzati da Matth&auml;us Greuter (Strasburgo 1556 - Roma 1638), noto incisore e cartografo.<br />  Anima della biblioteca &egrave; la sala di consultazione anche detta dei Ceri le cui sagome, simbolo della citt&agrave; e della Regione Umbria, campeggiano al suo centro.<br />  Fra le novit&agrave; una sala multimediale, con maxi-schermo e proiettore, e sale dedicate a laboratori didattici e musica. E&#39; parte integrante della biblioteca anche il refettorio ove sono ospitati incontri e convegni.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Saggistica<br />  - Fondo antico<br />  - Cd-rom, vhs, audiolibri<br />  - Periodici<br />  - Libri Braille<br />  - Sezione locale<br />  - Narrativa<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Saggistica<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Informazioni e reference<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Autoprestito<br />  - Document Delivery<br />  - Postazioni multimediali<br />  - Internet<br />  - Spazio NpL<br />  - Rete wireless<br />  - Riproduzioni documenti<br />  - Lettore microfilm<br />  - Visite guidate<br />  - Utilizzo delle sale per iniziative culturali<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a></p>	""	www.bibliotecasperelliana.it|www.bibliotecasperelliana.it	bibliotecacomunale@comune.gubbio.pg.it	075/9237632-3	in parte
54	157318	Biblioteca	TR	Monteleone d'Orvieto	05017	""	P.zza del Municipio	5	42.916463,12.051510000000007,17	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Monteleone d'Orvieto occupa tre stanze di un antico edificio seicentesco nel centro del paese. Aperta per la prima volta al pubblico nel  2000, la Biblioteca &egrave; stata  riaperta recentemente e raccoglie numerosi  volumi in edizione  originale, classici editi in nuove edizioni e le  ultime novit&agrave; in  libreria. La struttura&nbsp;&egrave; divisa in tre sezioni: classici e novit&agrave;; letteratura  per ragazzi; enciclopedie, multimedia e  pubblicazioni varie, ognuna  delle quali occupa una stanza.</p>  <p><strong>Materiale&nbsp;posseduto:</strong><br />  - Saggistica<br />  - Narrativa&nbsp;<br />  - Enciclopedie e dizionari&nbsp;<br />  - Periodici (riviste)<br />  -&nbsp;Sezione multimediale (CD)<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito esterno<br />  - Consultazione<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  -&nbsp;Prestito libri a persona: n.3 <br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Materiali esclusi dal prestito: enciclopedie</p>	""	www.comune.monteleone.tr.it|http://www.comune.monteleone.tr.it/index.php/2011/09/01/biblioteca-comunale/	demografici@comune.monteleone.tr.it	0763/834021	sì
55	157436	Chiesa	PG	Città di Castello	06012	Località Canoscio	""	""	43.38106639634224,12.225787639617922,16	Basilica della Madonna del Transito	<p>Il Santuario della Madonna del Transito sorge sul Colle di Canoscio, poco distante dal centro abitato di Citt&agrave; di Castello. Dalla sommit&agrave; del colle si ammira uno splendido panorama&nbsp;su tutta la valle del Tevere. Edificato nella seconda met&agrave; del XIX secolo&nbsp;&egrave; uno dei pi&ugrave; importanti santuari mariani dell&#39;Umbria.&nbsp;<br />  Fu eretto&nbsp;nel luogo in cui, nel 1348, un paesano, <em>Vanne&nbsp;di Jacopo</em>, fece costruire,&nbsp;come promessa votiva di fronte al flagello della peste, una cappellina votiva con dipinta l&rsquo;immagine della Madonna al momento del suo transito. Di questa primitiva pittura rimane soltanto l&rsquo;immagine della Madonna dormiente, oggi dietro l&rsquo;altare maggiore. Nell&#39;anno 1406 fu costruita una prima piccola chiesa attorno alla Maest&agrave; dove la gente dei dintorni veniva a chiedere la grazia.<br />  Vista la grande affluenza di pellegrini nel 1855 si deciso&nbsp;di abbattere la piccola chiesa per iniziare i lavori di costruzione dell&rsquo;attuale Santuario, realizzati&nbsp;su iniziativa del sacerdote Luigi Piccardini e progettati&nbsp;dal tifernate Giuseppe Baldeschi.<br />  Nel 1860 il pittore Annibale Gatti arricch&igrave; l&#39;affresco originale del 1348 con l&rsquo;immagine della Madonna dormiente, espandendolo: le dipinse attorno&nbsp;i dodici Apostoli e, sopra, l&#39;incoronazione dell&#39;Assunta.<br />  L&#39;edificio fu consacrato nel 1878.&nbsp;<br />  La chiesa, circondata da un ampio piazzale, all&#39;interno &egrave; in stile neo-cinquecentesco a tre navate.<br />  Nel 1905 venne inaugurata la maestosa facciata con il nuovo colonnato opera dell&rsquo;architetto fiorentino Giuseppe Castellucci; il porticato &egrave; impreziosito da un soffitto a cassettoni, finemente lavorato.<br />  Canoscio &egrave; anche conosciuto come il luogo in cui fu rinvenuto il famoso servizio da tavola di arte paleocristiana, costituito da 25 pezzi liturgici in argento. Il ritrovamento avvenne nel 1935, durante la lavorazione di un campo. Il cos&igrave; detto &ldquo;Tesoro di Canoscio&rdquo; &egrave; ora custodito all&#39;interno del Museo del Duomo di Citt&agrave; di Castello.</p>	""	""	""	""	""
56	157315	Biblioteca	PG	Costacciaro	06021	""	Corso Mazzini	22	43.3586195,12.7156205,11	Biblioteca comunale	<p>La Biblioteca comunale di Costacciaro si trova nel centro storico cittadino, a  piano terra del palazzo Comunale. Il patrimonio librario &egrave;  costituito da circa 2600 volumi.<b style='mso-bidi-font-weight:normal'><br />  <br />  Materiale posseduto:<br />  </b>- Letteratura<br />  - Saggistica<br />  - Materiale multimediale<br />  - Periodici (riviste, quotidiani)<br />  <br />  <b style='mso-bidi-font-weight:normal'>Servizi offerti:<br />  </b>- Accesso ai servizi libero e gratuito<br />  - Fotocopie e/o stampe, a pagamento, di materiale consultabile su internet o materiale multimediale nel rispetto delle norme vigenti sul diritto d&rsquo;autore<br />  - Consultazione di enciclopedie, quotidiani e riviste<br />  - Prestito <br />  - Prenotazioni<br />  - Suggerimeni di acquisto<br />  - Fotoriproduzioni<br />  - Una postazione internet<br />  <br />  <b style='mso-bidi-font-weight:normal'>Regole interne:</b><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30 libri e n.15 novit&agrave; letterarie<br />  - Il servizio internet &egrave; assistito e utilizzabile, gratuitamente, una volta a settimana previa prenotazione<br />  - La consultazione del materiale multimediale &egrave; possibile solo previo accordi con il personale<br />  - Alcuni libri sono esclusi dal prestito e consultabili solo in sede<br />  - Iscrizione obbligatoria alla biblioteca per usufruire del servizio prestito</p>	""	www.comunecostacciaro.it|http://www.comunecostacciaro.it/biblioteca.htm	info.segreteria@comunecostacciaro.it	075/917271	in parte
57	157437	Biblioteca	TR	Orvieto	05018	""	Piazza Febei	""	42.716219,12.110503300000005,17	Nuova Biblioteca pubblica Luigi Fumi	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>La biblioteca&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La Biblioteca comunale di Orvieto, intitolata a Luigi Fumi, raccoglie uno dei pi&ugrave; importanti patrimoni librari storici della provincia di Terni. Il nucleo iniziale si costitu&igrave; in seguito allo scioglimento delle congregazioni religiose. Nel 1922 fu acquisita la cospicua donazione del conte Luigi Fumi (1849-1934) e nel 1931 la Biblioteca venne inaugurata e a lui intitolata. Nel 1933 si aggiunse anche la donazione del bibliofilo Domenico Tordi. Altre importanti donazioni hanno nel tempo incrementato il patrimonio storico. Nel 2009 &egrave; stata inaugurata la &quot;Nuova biblioteca pubblica Luigi Fumi&quot;, ubicata nella sede ristrutturata dell&#39;ex convento di San Francesco (XIII secolo) al centro di Orvieto. Il moderno servizio, pur mantenendo le originali funzioni conservative, &egrave; nettamente orientato al modello della &quot;pubblica lettura&quot;. Un&#39;ampia sala dei Lettori accoglie a scaffale aperto oltre 20.000 volumi in costante aggiornamento. L&#39;ingresso delle nuove tecnologie caratterizza i vari servizi e il Settore Multimediale di nuova costituzione, di circa 1300 documenti in vhs, cd e dvd, si distingue per l&#39;allestimento dell&#39;innovativa Sala Eufonica che Orvieto ha acquisito in esclusiva per l&#39;Umbria quale parte integrante del Sistema Bibliotecario Regionale. La Sala Eufonica &egrave; destinata all&#39;ascolto e alla visione di documenti e programmi sonori e audiovisivi: CD, DVD, Super Audio CD, DVD audio, Blu Ray, programmi radiofonici televisivi e satellitari, oltre ai dischi in vinile. La Sezione Storica occupa un&#39;ala al primo piano della struttura e raccoglie la porzione di patrimonio pi&ugrave; antica e preziosa: libri, documenti, carte e materiale minore di vario tipo. Il materiale librario &egrave; organizzato in due sale: la Sala delle Cinquecentine, dove sono conservate le edizioni del XVI secolo (circa 3000); il Laboratorio delle Immagini che raccoglie una corposa serie di stampe, disegni, incisioni, carte geografiche, fotografie storiche della citt&agrave; di Orvieto e carte topografiche antiche del territorio orvietano. In questa sala sono conservati anche i manoscritti e gli incunaboli del Fondo storico e la collezione di autografi raccolta e donata da Domenico Tordi. Quest&#39;ultima&nbsp;include carte, lettere, note autografate da personaggi pi&ugrave; o meno illustri nel panorama nazionale e locale, tra i quali D&#39;Annunzio, Cavour, Frezzolini padre e figlia, lo stesso Tordi, Meucci, ecc. All&#39;interno della Sezione Storica, inoltre, si trova la Galleria Sovena: un&#39;esposizione permanente di quadri e sculture, frutto di una donazione fatta dal Prof. Enrico Sovena in favore della nativa citt&agrave; di Orvieto. La Sezione Ragazzi &egrave; articolata in 3&nbsp;stanze, ampie e luminose, che tengono presenti le esigenze delle differenti fasce d&#39;et&agrave; (Piccolissimi 0-5 anni, Bambini 5-10 anni, Junior 11-14 anni). E&#39; caratterizzata da postazioni informatiche con schermi touch screen e programmi speciali per ragazzi, soppalco con zona video per la visione di DVD, teatrino dei burattini, spazio laboratorio, una dotazione libraria ricca, aggiornata e selezionata. La Biblioteca Fumi aderisce ai progetti Nati per Leggere e In Vitro. Il Giardino dei Lettori &egrave; reso &quot;spazio narrante&quot; dalle maioliche del ceramista Marino Moretti.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto: </strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Libri in lingua<br />  - Libri in corpo 16 e corpo 18 per ipovedenti<br />  - Audiolibri<br />  - Periodici: riviste e quotidiani<br />  - Sezione Multimediale: film, documentari, video musicali, animazione, corsi<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe<br />  - Fotografie storiche della citt&agrave;<br />  - Collezione di autografi<br />  - Altre collezioni: figurine, carte da gioco, cartoline<br />  - Libri per ragazzi<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti: </strong><br />  - Sala Eufonica per video-ascolto<br />  - Prestito<br />  - Consultazione<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Postazioni Internet<br />  - Rete Wireless<br />  - Postazioni con cuffia<br />  - PC senza connessione<br />  - Fotocopie<br />  - Sala studio<br />  - Visite guidate per scuole<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Informazioni via mail agli utenti<br />  - Informazioni bibliografiche<br />  - Sezione Ragazzi da 0 a 15 anni<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne: </strong><br />  - Sala Eufonica: su prenotazione, anche telefonica, per l&#39;ascolto e la visione di documenti propri o della biblioteca, purch&egrave; in regola con i diritti SIAE<br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30 (libri)<br />  - Prestito DVD a persona: n.2<br />  - Giorni di prestito: n.5 (DVD)<br />  - Internet: sono necessarie le credenziali d&#39;accesso da ritirare presso i banconi<br />  - Visite e percorsi didattici per classi di ogni ordine e grado: &egrave; necessaria la prenotazione</p>	""	www.bibliotecaorvieto.it|http://www.bibliotecaorvieto.it/easyne2/LYT.aspx?IDLYT=8892&ST=SQL&SQL=ID_Documento=30&CODE=FUMI	biblioteca@comune.orvieto.tr.it	0763/306450	sì
58	157316	Biblioteca	PG	Gualdo Tadino	06023	""	Via Fosso	20	43.234139,12.78224130000001,11	Biblioteca comunale 'Ruggero Guerrieri'	<p>La biblioteca comunale di Gualdo Tadino ha sede in un edificio riqualificato, in passato adibito a mattatoio.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:<br />  </strong>- Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Fondo antico<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Libri in lingua<br />  - Periodici: &quot;L'eco del Serra Santa&quot;<br />  - Sezione Multimediale: CD, DVD etc..<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><strong><br />  <br />  Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuito: n.2 posti<br />  - Wireless gratuita<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Informazioni, assistenza e reference<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  <br />  <strong>R</strong><strong>egole interne:<br />  </strong>- Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Sala conferenze: &egrave; possibile l'utilizzo su prenotazione, previa autorizzazione del Comune</p>	""	""	biblioteca@ducops.it	075/9141414 , 075/9150264	in parte
59	157319	Biblioteca	TR	Amelia	05022	""	Via Della Valle	3	42.5577575,12.410279100000025,10	Biblioteca UILT Roberto Galvano	<p>La U.I.L.T. &ndash; Unione Italiana Libero Teatro &ndash; Associazione di Promozione Sociale, nata nel 1977, con circa 13.000 Soci e pi&ugrave; di 800 Compagnie di Teatro non professionistico diffusi su tutto il territorio nazionale, ha la sua sede legale in Amelia grazie ad una convenzione stipulata con il Comune della citt&agrave;. In un locale di questa sede &egrave; stata allestita la Biblioteca, costituita in gran parte di libri ed in minor parte di DVD e videocassette, aventi nella stragrande maggioranza come argomento il Teatro, in tutti i suoi aspetti ed i suoi contenuti. Lo scopo &egrave; di fornire (in prestito) materiale documentario per chi ama questa forma di espressione artistica, aprendo la Biblioteca non solo ai propri iscritti ma anche al pubblico. Sono previste anche attivit&agrave; culturali, quali convegni, conferenze, e collaborazioni con altre associazioni della zona.&nbsp;</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Manoscritti <br />  - Libri in lingua<br />  - Testi<br />  - Enciclopedie<br />  - Sezione multimediale (cd-dvd),&nbsp;con particolare riguardo al teatro</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Rete Wireless con registrazione<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali&nbsp;</p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Il prestito dei libri &egrave; libero&nbsp;<br />  - Prestito libri a persona: n.3 <br />  - Giorni di prestito: un mese per il libri e di dieci giorni per il materiale multimediale, prorogabili per ulteriori 15 giorni. Nel caso di richieste di spedizioni di documenti e/o materiale multimediale saranno a carico degli utenti i costi postali e di riproduzioni effettivamente sostenuti<br />  -&nbsp;Libri esclusi dal prestito: le opere di frequente consultazione, le pubblicazioni periodiche, i libri di pregio e quelli in precario stato di conservazione. In casi eccezionali, su richiesta motivata, il Direttore pu&ograve; concedere in prestito un&rsquo;opera ordinariamente esclusa, per un periodo pi&ugrave; breve di quello ordinario<br />  - Ciascun prestito viene registrato negli appositi schedari on line, &nbsp;(il cartaceo sar&agrave; utilizzato per i libri che non vengono catalogati e quindi non inseriti nel sistema) e, qualora la riconsegna del materiale non avvenga entro i tempi previsti, il Direttore ne richieder&agrave; la restituzione tramite solleciti dapprima telefonici e successivamente per iscritto.<br />  - Nel ricevere in prestito il materiale, l&rsquo;utente &egrave; tenuto a conservarlo e restituirlo nelle medesime condizioni in cui lo ha ricevuto. Quando si accertino manomissioni, danneggiamenti o smarrimenti dovuti all&rsquo;utente, questi viene invitato a risarcire il danno. Il Direttore ha facolt&agrave; di richiedere al lettore la sostituzione del volume con altra copia della stessa edizione, o di altra edizione da lui indicata.<br />  - Prestito interbibliotecario/intersistemico: il servizio consente agli iscritti di richiedere ad altre biblioteche italiane documenti non posseduti dalla Biblioteca ; viene richiesto solamente un rimborso spese pari ai costi sostenuti per le spedizioni e le eventuali riproduzioni.<br />  - Consultazioni internet: la biblioteca UILT sar&agrave; collegata alla Biblioteca Comunale di Amelia che dispone di un servizio gratuito Wi-Fi &ldquo;Media Library on Line&rdquo; , rete italiana di biblioteche pubbliche per il prestito digitale gratuito.&nbsp;</p>  <div>&nbsp;</div>	""	www.uilt.it|www.uilt.it  	info@uilt.it	0744 989371	sì
60	157441	Biblioteca	TR	Montecchio	05020	""	Piazza Campo della Fiera	""	42.66354156409621,12.285049670463449,18	Biblioteca Comunale di Montecchio	<p>La biblioteca di Montecchio &egrave; una biblioteca di pubblica lettura e community hub: luogo aperto, da riempire di occasioni di crescita culturale e socialit&agrave;. Ha un patrimonio bibliografico di circa 1500 unit&agrave; tra saggistica, narrativa, libri per ragazzi e albi illustrati, che si arricchisce ogni anno con acquisti di novit&agrave; editoriali. Particolare attenzione &egrave; dedicata alla collezione bibliografica sulle Api, a supporto dell&rsquo;apiario didattico impiantato sul territorio di Montecchio &ldquo;Comune Amico delle Api&rdquo;.<br />  E&rsquo; parte attiva del Patto Locale per la Lettura, stipulato dal Comune di Montecchio e aderisce alle principali manifestazioni nazionali e regionali, come Il Maggio dei Libri, Libri Salvati, Bibliopride, Settimana Nazionale Nati per Leggere e Libriamoci a Scuola, con presentazione di libri, incontri con le scuole di ogni grado, dal nido alla secondaria, laboratori di lettura ad alta voce e creativi, gruppi di lettura e condivisione.</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>.</p>    <p>MATERIALE POSSEDUTO</p>    <p>- Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Libri in lingua<br />  - Audiolibri<br />  - Periodici riviste e quotidiani<br />  -&nbsp;Giochi</p>    <p>SERVIZI:</p>    <p>- Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuito<br />  - Rete Wireless<br />  - Postazioni con cuffia<br />  - Pc/ tablet/ eReader a disposizione<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Videoproiettore<br />  - MediaLibraryOnLine<br />  - Baby Pit Stop (Spazio Allattamento)</p>    <p>REGOLE INTERNE:<br />  <br />  - Prestito libri a persona: n. 3<br />  - Giorni di prestito: n.30, prorogabili di 15<br />  - Accesso ad Internet<br />  - Iscrizione obbligatoria per iniziative e laboratori<br />  - Materiale escluso dal prestito: enciclopedie, dizionari e periodici<br />  - Prenotazione obbligatoria per utilizzo dei locali della biblioteca in altri orari</p>    <p>&nbsp;</p>	Miranda Fossati	""	miranda.fossati@comune.montecchio.tr.it	0744/9557 int. 1	""
61	157320	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Piazza Giordano Bruno	10	43.1068526,12.391273500000011,11	Biblioteca del Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria (MANU)	<p>La biblioteca della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell&#39;Umbria&nbsp;nasce nel 1964 con l&rsquo;istituzione della Soprintendenza alle Antichit&agrave; dell&rsquo;Umbria.&nbsp;Il primo nucleo librario &egrave; costituito da circa cinquemila volumi, eredit&agrave; dei Musei Civici e della collezione Bellucci,&nbsp;successivamente trasferiti al Museo archeologico negli anni Cinquanta, in seguito all&rsquo;avvenuta statizzazione.&nbsp;L&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;Istituto ha reso poi necessaria l&rsquo;acquisizione di ulteriori strumenti bibliografici a forte connotazione&nbsp;specialistica. &nbsp;<br />  Dopo l&rsquo;istituzione del Ministero per i Beni Culturali, la biblioteca si &egrave; arricchita in seguito a doni, da parte del&nbsp;Ministero, acquisizioni e scambi con altri istituti. Attualmente la dotazione libraria consiste in ventimila volumi, tra&nbsp;cui vari periodici sulle varie tematiche dell&rsquo;archeologia. Di particolare pregio, il fondo etnoantropologico,&nbsp;costituito da rare edizioni ottocentesche e dei primi anni del Novecento, messo insieme da Giuseppe&nbsp;Bellucci.&nbsp;Il 90% del materiale &egrave; collocato a scaffalatura aperta. Dal mese di marzo 2012, la biblioteca &egrave; ufficialmente entrata&nbsp;a far parte del Servizio Bibliotecario Nazionale, dove attualmente ha riversato circa 12.000 unit&agrave; bibliografiche. Il&nbsp;catalogo della Biblioteca &egrave; consultabile online nell&#39;OPAC della Regione Umbria. Per il pregresso &egrave; comunque&nbsp;presente in sede un catalogo a schede per autori e soggetti.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Periodici riviste e quotidiani<br />  - Fondi speciali<br />  - Archeologia</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel <strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong></p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong></p>    <p>- Prestito locale (solo interno)<br />  - Consultazione<br />  - Fotocopie<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Informazione, assistenza e reference</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Servizio prestito (solo interno)</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>	""	https://www.musei.umbria.beniculturali.it/|https://www.musei.umbria.beniculturali.it/	esmeralda.fusaro@cultura.gov.it	075/5759636	sì
62	157423	Biblioteca	TR	Penna in Teverina	05028	""	Borgo Garibaldi	10	42.4919868,12.35499260000006,11	Biblioteca comunale	<div class='caratterecorpoarticolo'>La sede della biblioteca comunale  di Penna in Teverina &egrave; stata inaugurata nel 1995 in locali  ubicati all'interno del palazzo Comunale, con un patrimonio iniziale di  450 volumi che progressivamente &egrave; andato aumentando, grazie ad investimenti dell'Amministrazione e donazioni di cittadini, fino a  raggiungere gli attuali 3845 volumi.<br />  E' suddivisa in tre ampi locali, il pi&ugrave; grande &egrave; destinato alla Sezione Ragazzi. La biblioteca &egrave; interamente informatizzata.<br />  <br />  L'iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a>  (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile  gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani,  scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro  ancora.<strong><br />  <br />  Materiale posseduto:</strong></div>  <div class='caratterecorpoarticolo'>- Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Libri in lingua<br />  - Periodici e riviste<br />  - Sezione multimediale<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Postazione internet gratuita<br />  - Pc senza connessione<br />  - Spazi adeguati per incontri culturali, per impartire lezioni gratuite primarie e superiori e piccole conferenze<br />  - E' possibile disporre della sala consiliare, sullo stesso piano della Biblioteca, nelle occasioni di attivit&agrave; che prevedono la partecipazione di pi&ugrave; classi e genitori<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Il servizio prestito avviene secondo il tradizionale metodo della schedatura e del tesseramento degli utenti<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie<br />  - L'accesso ad internet non necessita di prenotazione<br />  - Le conferenze o incontri che prevedono un numero di partecipanti superiore a 10 devono essere programmate per utilizzare la sala consiliare</div>	""	www.comune.pennainteverina.tr.it|http://www.comune.pennainteverina.tr.it/c055026/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/20012	biblioteca@comune.pennainteverina.tr.it	0744/993326	no
63	157302	Chiesa	PG	Città della Pieve	06062	""	Piazza Gramsci	""	42.9524413489263,12.004194259643556,18	Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio	<p>La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio&nbsp;si trova nel cuore di Citt&agrave; della Pieve, nell&rsquo;area occupata da Piazza Gramsci e piazza del Plebiscito, nello stesso luogo dove sorgeva l&rsquo;antica pieve da cui tutto ebbe origine.<br />  La primitiva pieve era dedicata ai Santi Martiri Gervasio e Protasio e fu eretta nell&#39;VIII secolo d.C.<br />  Successivamente fu ricostruita con accenni decorativi di gusto gotico nel secolo XIII, di tale periodo rimane l&rsquo;ambiente sotto la chiesa, forse una cripta, parte della facciata, su cui si leggono una serie di arcatelle gotiche, e la parte inferiore del campanile con una successione di bifore, trifore e quadrifore.<br />  Riconsacrata nel 1584, fu di nuovo trasformata in seguito all&rsquo;elevazione a Cattedrale.<br />  Nel XVI secolo venne rialzato il pavimento della chiesa e costruita la scala esterna; nel 1574 si rifece l&rsquo;abside.<br />  Il tetto a capriate croll&ograve; nel 1667 e venne sostituito con una volta a mattoni nel 1679.<br />  Il suo interno, di gusto barocco, &egrave; a croce latina con cappelle laterali.&nbsp;<br />  Nella prima cappella &egrave; un bel Crocifisso ligneo attribuito a Pietro Teutonico (XVI secolo); nella seconda cappella &egrave; una Madonna con Bambino tra Angeli e Santi di Domenico Alfani; la terza cappella conserva affreschi di Giacinto Boccanera databili all&rsquo;inizio del XVIII secolo.<br />  Nel presbiterio sono una Madonna con i Santi Giovanni Evangelista, Giovanni Battista, Pietro martire e il beato Giacomo Villa di Giannicola di Paolo e sul fondo dell&rsquo;abside una Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Gervasio e Protasio del Perugino (1514), al quale &egrave; attribuito anche nella prima cappella a sinistra il Battesimo di Cristo&nbsp;(1510).</p>	""	""	""	0578 299234 , 0578 299696	""
64	157424	Biblioteca	PG	Pietralunga	06026	""	Piazza Fiorucci	1	43.4429522,12.44858929999998,18	Biblioteca comunale 'Ugo Diamanti'	<p>La biblioteca Comunale &ldquo;Ugo Diamanti&rdquo; &egrave; attualmente ricollocata nei locali di piano terra di Palazzo Fiorucci. La storia della biblioteca comincia nel 1990, quando la&nbsp;Signora Diamanti, a seguito della scomparsa del marito&nbsp;Ugo,&nbsp;decide di donare gran parte dei libri a lui appartenuti alla biblioteca comunale di Pietralunga che era ancora in fase di allestimento. La famiglia Diamanti conobbe il nostro paese e si innamor&ograve; di esso e dei suoi abitanti, tanto da decidere di fare questa generosa donazione. In seguito,&nbsp;alcuni giovani pietralunghesi, appartenenti all&#39;Associazione per Anziani e Disabili &quot;Orfeo Vitali&quot;, decisero di rimetterla in sesto e di dare la possibilit&agrave; ai cittadini di poterne usufruire. Dal 2019 ad oggi la biblioteca &egrave; rimasta chiusa a causa dei lavori di ristrutturazione del palazzo ove essa era collocata. Grazie a fondi PNRR Missione 1 &ndash; Digitalizzazione, innovazione, competitivit&agrave; e cultura, Component 3 &ndash; Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2 &ldquo;Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale&rdquo;, Investimento 2.1: &ldquo;Attrattivit&agrave; dei borghi&rdquo; la biblioteca &egrave; stata completamente rinnovata sia negli arredi che nella collezione.<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel <a href='https://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do' target='_blank'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Materiale posseduto</strong></p>    <p>- Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Fotografie storiche della citt&agrave;<br />  - Libri in lingua<br />  - Libri in corpo 16 e corpo 18 per ipovedenti<br />  - Audiolibri<br />  - Periodici riviste e quotidiani<br />  - Sezione Multimediale : CD, DVD.<br />  - Fondi speciali (Donazione Ugo Diamanti)</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Servizi</strong></p>    <p>- Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuito<br />  - Rete Wireless con registrazione<br />  - Postazioni con cuffia<br />  - Pc/ tablet/ eReader a disposizione<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Videoproiettore<br />  - MediaLibraryOnLine</p>    <p><br />  <strong>Regole interne</strong></p>    <p><br />  - Servizio prestito (accesso al presto con Tessera di polo)<br />  - Libri esclusi dal prestito (enciclopedie, rari e di pregio)<br />  - Internet (prenotazione della postazione)<br />  - Sala conferenza (associazioni e privati, su prenotazione)<br />  <br />  &nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>	Samantha Citti	www.visitpietralunga.it|www.visitpietralunga.it	biblioteca@pietralunga.it	0756700083	sì
65	157421	Biblioteca	TR	Ficulle	05016	""	Via Dante Alighieri	1	42.836976,12.06561099999999,11	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Ficulle si trova in pieno centro storico, in un edificio ristrutturato alla fine degli anni Settanta. Si compone di quattro locali suddivisi in due piani.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Enciclopedie<br />  - Donazioni<br />  - Videocassette<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito testi<br />  - Sala lettura<br />  - Sala video<br />  - Sala riunioni per associazioni<br />  - Spazio adibito alla scuola di musica<br />  - Organizzazione eventi<br />  - Convegni di approfondimento<br />  - Organizzazione gruppi di ricerca<br />  - Letture animate<br />  - Attivit&agrave; per bambini<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prenotazione sala riunioni<br />  - Prestito testi/materiali entro 30 giorni</p>	""	""	amministrativo@comune.ficulle.tr.it	0763/86031	no
66	157422	Biblioteca	TR	Guardea	05025	""	Piazza Pietro Panfili	""	42.62764,12.296278799999982,11	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Guardea, situata all&#39;interno del palazzo Comunale, occupa locali ristrutturati pochi anni fa. E&#39; stata pensata con lo spirito di creare un ambiente caldo e accogliente che potesse risultare subito familiare; particolare attenzione &egrave; stata dedicata allo spazio destinato ai lettori pi&ugrave; piccoli realizzato a &quot;loro misura&quot; e confortevole anche per gli accompagnatori. Dal 2014 &egrave; usufruibile il chiostro del palazzo, accessibile solo dall&#39;interno della biblioteca stessa, che, quando il clima lo permette, consente di stazionare per la consultazione dei libri, per i momenti di studio e per la lettura ai pi&ugrave; piccoli. L&#39;area esterna si presta anche all&#39;organizzazione di incontri culturali e conferenze.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica<br />  - Narrativa<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale moderna e storica<br />  - Sezione multimediale: CD, DVD, VHS</p>    <p><br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>&nbsp;<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione: n. 18 posti per adulti e zona riservata/dedicata ai bimbi 0/6 anni<br />  - Computer disponibili per il pubblico: n. 2<br />  - Rete Wireless<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturale<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Assistenza allo studio<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, testi in stato di conservazione non buono<br />  - Sala conferenze disponibile su prenotazione<br />  <br />  La biblioteca &egrave; collegata con l&rsquo;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Opac generale</strong></a>.<br />  &nbsp;</p>	""	""	biblioteca@comune.guardea.tr.it	0744/903521	in parte
67	157428	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Piazza Mariotti	1	43.10911,12.385160000000042,11	Biblioteca Giuseppe Toniolo 	<div>La biblioteca Giuseppe Toniolo - fondata da don Luigi Piastrelli sulla preesistente biblioteca del circolo Fuci, insieme alla propria biblioteca personale e a una donazione della famiglia Conestabile della Staffa - &egrave; intitolata a Giuseppe Toniolo, uno dei massimi esponenti del cattolicesimo sociale. Il patrimonio librario comprende circa 11.000 volumi di argomento religioso, storico, filosofico, e di storia locale; inoltre 500 periodici, di cui 30 correnti.</div>  <div>Dal 2005 la biblioteca ospita il fondo Walter Ong (gesuita statunitense, studioso delle culture e amico di Marshall McLuhan); dal 2009 il fondo Massimo Baldini, in ricordo del filosofo del linguaggio e della comunicazione.<br />  La biblioteca &nbsp;&egrave; associata all'AIB (Associazione Italiana Biblioteche) dal 2002, e dal 2008 ospita la sede dell'AIB Umbria.&nbsp;</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  <div>- Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  -&nbsp;Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Periodici riviste e quotidiani<br />  - Sezione Multimediale : CD, DVD etc.<br />  - Collezioni materiali di propaganda politica</div>  <div>&nbsp;</div>  <div>Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a></div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Servizi offerti:</strong><br />  <div>- Prestito(ai soci)<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  -&nbsp;Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuito<br />  - Rete Wireless senza registrazione<br />  - Postazioni con cuffia<br />  - Pc/ tablet/ eReader a disposizione<br />  - Conferenze <br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail <br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Videoproiettore</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Regole interne:</strong><br />  <div>- Servizio prestito<br />  - Sala conferenza&nbsp;</div>  </div>  </div>  </div>	""	www.conestabile.org|www.conestabile.org	biblioteca@conestabile.org	075/5728854	in parte
68	157425	Biblioteca	TR	Parrano	05010	""	Via XX Settembre	21	42.863947,12.106407999999988,11	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Parrano &egrave; ubicata in una piccola sala all'interno di un edificio, ora di propriet&agrave; comunale, precedentemente sede dell'ex societ&agrave; operaia.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Edizioni moderne<br />  - Videocassette</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Iniziative per ragazzi</p>  <p>&nbsp;</p>	""	""	""	0763/838751	sì
69	157304	Biblioteca	PG	Gubbio	06024	""	Via Federico da Montefeltro	1	43.3525854,12.580565100000058,11	Biblioteca diocesana 'Fonti'	<p>Nell'anno 1978, per iniziativa del vescovo Mons. Cesare Pagani, sono stati portati nei locali del Palazzo Vescovile tutte le raccolte di propriet&agrave; ecclesiastica, riferita alla biblioteca del vescovato, della cattedrale, del seminario, alla biblioteca della famiglia Fonti-Biscaccianti pervenuta per donazione alla Diocesi. A queste collezioni si sono aggiunte donazioni di sacerdoti e in tempi pi&ugrave; recenti sono stati affidati alla biblioteca diocesana anche i volumi della biblioteca del &quot;Centro della Giovent&ugrave;&quot;. I recenti lavori di restauro hanno permesso di creare nuovi spazi, con nuove scaffalature e un adeguato sistema informatico e soprattutto con una nuova sala di lettura, per permettere una consultazione della biblioteca in rapporto alle continue nuove esigenze. I fondi pi&ugrave; importanti sono: Vescovato; Cattedrale; Fonti-Biscaccianti; Seminario; Sacerdoti vari.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Periodici, riviste e quotidiani<br />  - Fondi speciali</p>  <p>Consulta il materiale posseduto nel <strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong></p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione<br />  - Rete Wireless senza registrazione<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Visite guidate</p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Internet (due postazioni su prenotazione<br />  - Sala conferenze (necessita di prenotazione)</p>	Filippo Paciotti	""	diocesi.biar@tiscali.it	075/9229486	sì
70	157309	Biblioteca	PG	Preci	06047	""	Piazza Marconi	1	42.87894497262767,13.038753315056603,13	Biblioteca comunale	<p><strong>La biblioteca &egrave; attualmente chiusa al pubblico a seguito degli&nbsp;eventi sismici del 2016.</strong></p>    <p>La biblioteca comunale di Preci ha sede al piano terra dell&#39;edificio che ospita le la scuola primaria e media.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale&nbsp;per bambini e ragazzi<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione&nbsp;locale, moderna e storica<br />  - Fondi&nbsp;speciali</p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Rete Wireless<br />  - Pc senza&nbsp;connessione<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Internet libero</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Servizio prestito: registro con&nbsp;uscita ed entrata del materiale</p>	""	""	segreteria@comune.preci.pg.it	0743/99115	sì
71	157431	Biblioteca	PG	Magione	06063	""	Corso Raffaele Marchesi	14	43.1421662,12.204825300000039,11	Biblioteca comunale Vittoria Aganoor Pompilj	<p>La biblioteca comunale di Magione si trova in una palazzina della fine del XIX&nbsp;secolo ed &egrave; stata intitolata, nel 1996, alla poetessa Vittoria Aganoor Pompilj, moglie dello statista Guido Pompilj. L&#39;edificio ospita, oltre alla Biblioteca, anche una parte dell&#39;Archivio Storico Comunale.&nbsp;<br />  La biblioteca &egrave; dotata di una Sezione Ragazzi con laboratorio didattico, di una Sezione Locale riguardante il Comprensorio del Trasimeno e l&rsquo;Umbria in generale e di una Sezione Multimediale.<br />  La biblioteca conserva il &ldquo;Fondo Aganoor-Pompilj&rdquo; con numerosi libri e riviste della seconda met&agrave; dell&rsquo;Ottocento ed inizio secolo.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Libri per bambini e ragazzi<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Materiale fotografico<br />  - Fondo antico: manoscritti, carte geografiche<br />  - Fondo Aganoor-Pompilj<br />  - Periodici (riviste, quotidiani)<br />  - Sezione Locale<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Sale lettura&nbsp;<br />  - Sala ragazzi&nbsp;<br />  - Spazio Nati per Leggere&nbsp;<br />  - Consultazione&nbsp;<br />  - Prestito esterno<br />  - Sala conferenze n.40 posti e videoproiezione<br />  - Internet e videoscrittura: n.2 postazioni&nbsp;<br />  - Riproduzioni fotostatiche, digitalizzazione tramite scanner, salvo limitazioni dovute alla normativa vigente e a motivo di tutela del materiale<br />  - Informazioni bibliografiche&nbsp;<br />  - Cataloghi - elenchi<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a></p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Per accedere ai servizi di prestito e consultazione &egrave; necessario iscriversi alla Biblioteca<br />  - Prestito libri a persona: n.2<br />  - Giorni di prestito: n.30 prorogabile per altri 30. Per i libri della Sezione Ragazzi, il prestito ha una durata di 15 giorni con possibilit&agrave; di proroga<br />  - Internet: la durata massima giornaliera del servizio (a persona) &egrave; di un&#39;ora. Per poter accedere la prima volta l&#39;utente &egrave; tenuto a registrarsi esibendo un documento d&#39;identit&agrave;&nbsp;</p>	""	www.comune.magione.pg.it|http://www.comune.magione.pg.it/turismo-e-cultura/biblioteche/biblioteca-comunale-vittoria-aganoor-pompilj	biblioteca@comune.magione.pg.it	075/843975	sì
72	157310	Biblioteca	PG	Cascia	06043	""	Viale Santa Rita	2	42.7169225,13.011907299999961,11	Biblioteca di Sant'Agostino	<div><strong style='font-family: Verdana, helvetica, arial, sans-serif; font-size: 13px;'>La biblioteca &egrave; attualmente chiusa al pubblico a seguito dei recenti eventi sismici.<br />  <br />  </strong>La biblioteca di Sant'Agostino &egrave; inserita nel complesso abitato dai sacerdoti del Santuario di Santa Rita.&nbsp;Proviene dal Seminario Agostiniano di Cascia, non pi&ugrave; esistente. Molti libri provengono da altri conventi agostiniani dell&rsquo;Umbria oggi chiusi. E&rsquo; prioritariamente a disposizione della comunit&agrave; agostiniana e dei sacerdoti che collaborano al servizio del Santuario.&nbsp;</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Libri di contenuto religioso (testi su Sant'Agostino, agostiniani e di storia dell'ordine agostiniano)<br />  - Cinquecentine</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Servizio prestito<br />  - Consultazione&nbsp;</div>	Angelo Vincenti	""	analvi@tiscali.it	0743/75091	""
73	21963	Museo	PG	Gubbio	06024	""	Convento di Sant'Ubaldo - V. M.Te Ingino	5	43.356401,12.584715500000016,15	Raccolta delle Memorie Ubaldiane	<p>La raccolta delle Memorie Ubaldiane, collocata nel convento di Sant'Ubaldo sul Monte Ingino, &egrave; un'esposizione museale permanente che, tramite oggetti, documenti ed opere d'arte illustra la vita di Ubaldo, patrono di Gubbio vissuto tra il 1085 e il 1160 e il culto a lui dedicato nel corso dei secoli, con riferimento anche alla nota Festa dei Ceri, celebrazione cittadina che da circa ottocento anni ha luogo a Gubbio il 15 maggio, vigilia della morte del santo. Tra le opere esposte, oltre a dipinti, oggetti lignei e oggetti votivi, sono conservati manufatti tessili rinvenuti all'interno dell'urna dove erano riposte le reliquie di Sant'Ubaldo. In particolare  spiccano per importanza: un &quot;camice di panno grosso lacero e rattoppato e sudicio con le maniche spaiate&quot; in tela di lino e un drappo in seta e lino di colore giallo con decorazione in rossso costituita da una serie di uccelli  e leoni rampanti, affrontati alternati in file parallele e chiusi all'interno di una rigida struttura geometrica a dente di lupo, entrambe databili al XIII secolo.</p>	""	sito web|http://www.comune.gubbio.pg.it/turismo/raccolta-memorie-ubaldiane	gp_memorieubaldiane@libero.it	075 9273872 , 334.9924935	no
74	157456	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Piazza Vittorio Veneto	""	43.10475858658166,12.375969886779787,17	Biblioteca delle Nuvole	<p>La Biblioteca delle Nuvole, detta anche biblioteca comunale dei fumetti di Perugia, ha sede in un edificio appositamente stabilito in Piazza Vittorio Veneto, davanti alla stazione ferroviaria di Fontivegge ed a pochi passi dalla fermata &quot;Fontivegge&quot; del Minimetr&ograve;.<br />  Ospita dal novembre 2021 il Centro di documentazione &quot;Romano Calisi&quot; per il fumetto ed il libro illustrato.<br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca d&agrave;&nbsp;accesso anche a&nbsp;<a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx' target='_blank'>MediaLibraryOnline</a>&nbsp;(MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Libri e giornali a fumetti anche in lingua inglese e francese<br />  - Saggistica sul fumetto, l&#39;illustrazione e la comunicazione visiva<br />  - Libri illustrati per bambini e ragazzi<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Rete wireless<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Corsi di disegno e tecnica del fumetto<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole inerne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.5<br />  - Giorni di prestito: n.15<br />  - Libri esclusi dal&nbsp; prestito: una selezione limitata di opere introvabili o particolarmente delicate<br />  - Sala conferenze disponibile per attivit&agrave; attinenti<br />  &nbsp;</p>	""	www.bibliotecadellenuvole.it|http://www.bibliotecadellenuvole.it/	bibliotecadellenuvole@gmail.com	075 5001901 , 340 4146555	sì
75	157214	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Corso Cavour	184	43.10519,12.392370000000028,11	Biblioteca dell'Istituto musicale 'Girolamo Frescobaldi'	<p>La biblioteca dell'Istituto musicale &quot;Girolamo Frescobaldi&quot; nasce circa 30 anni fa sulla base del patrimonio del fondatore dell&rsquo;Istituto Mons. Pietro Squartini e si &egrave; arricchita progressivamente con donazione da parte di ecclesiastici e sostenitori. La biblioteca supporta l&rsquo;attivit&agrave; didattica musicale dell&rsquo;Istituto.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Materiale musicale a stampa<br />  - Riviste e testi musicologici</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione in sede delle partiture musicali<br />  - Fotocopie<br />  - Informazioni bibliografiche in sede e via e-mail<br />  - Informazioni e assistenza</p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Solo consultazione&nbsp;</p>	Cinzia Violetti	visita il sito|http://www.istitutomusicalefrescobaldi.it/?cat=11	frescobaldibiblio@libero.it	075 5736171	sì
76	159877	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Piazza IV Novembre	""	43.1122097,12.388895899999966,11	Biblioteca Dominicini	La Biblioteca Dominicini ha origine dalla donazione fatta da Antonio Dominicini della propria biblioteca personale alla cattedrale di Perugia nel 1695, con l’impegno che la biblioteca fosse aperta al pubblico. La sede attuale della Biblioteca è quella storica, scelta a metà Settecento all'interno del chiostro del Capitolo della Cattedrale. La Biblioteca si è accresciuta tramite acquisti e donazioni ed è aperta al pubblico. Tramite la Biblioteca è gestito anche l’Archivio Capitolare di Perugia. La Biblioteca collabora costantemente con istituzioni ed enti pubblici e privati al fine di promuovere attività culturali di vario genere.    Materiale posseduto:  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine  - Enciclopedie e dizionari  - Narrativa  - Saggistica  - Libri in lingua  - Periodici, riviste  - Fondi speciali  - Sezione locale, moderna e storica    Consulta il materiale posseduto nel Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN    Servizi offerti:  - Consultazione  - Postazioni internet gratuito  - Fotocopie  - Conferenze  - Attività culturali  - Informazioni bibliografiche in sede   - Informazioni per e-mail  - Visite guidate  - Informazione, assistenza e reference  - Videoproiettore    Regole interne:  - Prestito libri a persona: solo consultazione  - Internet: postazione unica  - Disponibilità di sala conferenze	Mons. Augusto Penchini	www.cattedrale.perugia.it|www.cattedrale.perugia.it	biblioteca.dominicini@diocesi.perugia.it	340/3415297 , 075/5731696	sì
77	157577	Ecomuseo	""	""	""	""	Via Tagliamento, 50 - Perugia	""	43.11541861965288,12.436593174934387,18	Ecomuseo del Tevere	<p>L&rsquo;Ecomuseo del Tevere copre un territorio di quasi trecento chilometri quadrati esteso tra Perugia e i comuni limitrofi di Umbertide e Torgiano, lungo il percorso del Tevere e dei suoi affluenti.<br />  Si tratta di un vero e proprio progetto di sviluppo socioculturale, economico e turistico, teso a realizzare un dinamico laboratorio territoriale ove particolare rilevanza assumono le tradizioni, i vecchi mestieri, le risorse territoriali e culturali conosciute o abbandonate.<br />  Sei sono le aree di studio individuate; per ognuna di queste sono state create mappe culturali che censiscono le risorse ambientali, paesaggistiche, storiche, artistiche, archeologiche, architettoniche, antropologiche ed economiche e individuati percorsi pedonali e paesaggistici di valorizzazione, recupero e salvaguardia del territorio.<br />  I progetti pi&ugrave; rilevanti delle diverse aree sono:<br />  Area 1 (Umbertide) <em>Il sentiero dei vecchi mulini ad acqua</em> e il progetto<em> i giochi al fiume</em>.<br />  Area 2 (Parlesca - Solfagnano - Rancolfo - La Bruna - Civitella Bertazzone &ndash; Morleschio) la<em> Riscoperta del mestiere del Barcaiolo</em>, con visita ai luoghi di attracco.&nbsp;<br />  Area 3 (Ponte Pattoli - Montelabate Ramazzano - Villa Pitlgnano - Ponte Felcino<em>) Bosco Didattico</em>, un progetto di valorizzazione ambientale dedicato alla conoscenza del mondo vegetale e <em>Intrecciamo i fili, </em>un progetto di valorizzazione di archeologia industriale dell&rsquo;Ex lanificio.<br />  Area 4 (Civitella d&#39;Arna - Ripa - Pianello - Colombella - Piccione - Frattic&igrave;ola S. - Sant&#39;Egidio) insieme ad Area 6 (San Martino in Campo - San Martino in Colle - Santa Maria Rossa - Sant&#39;Andrea d&#39;Agliano) <em>Percorso sulle orme dei banditi e briganti</em> con escursioni e animazione teatrali e il percorso <em>Dal fiume alla collina tra ex minire e dipinti</em> alla scoperta dei monumenti del territorio.<br />  Area 5 (Perugia - Pretola - P. Valleceppi - Parco Santa Margherita - Ponte San Giovanni &ndash; Collestrada) <em>La raccolta di legna sul fiume Tevere praticata dagli uncinatori</em> , il percorso <em>Sentiero delle lavandaie</em> e le attivit&agrave; legate alla &ldquo;<em>Brigata Pretolana</em>&rdquo;, gruppo di canto popolare di tradizione orale.<br />  Area 2, insieme ad Area 5, progetti dedicati ai mestieri scomparsi e dimenticati.</p>	""	www.ecomuseodeltevere.it|www.ecomuseodeltevere.it	ecomuseodeltevere@gmail.com	334 5347998	""
78	21962	Museo	PG	Piegaro	06066	""	Via Papa Giovanni XXIII	""	42.9918018,12.2158293,15	Museo Paleontologico 'Luigi Boldrini' di Pietrafitta	<p><strong>Il Museo Paleontologico &quot;Luigi&nbsp;Boldrini&quot; di Pietrafitta &egrave; temporaneamente chiuso.</strong><br />  &nbsp;</p>    <p>Nella struttura, realizzata appositamente e che consta di oltre 3000 metri quadrati, &egrave; esposta una delle maggiori raccolte a livello europeo di reperti fossili di mammiferi, rettili, anfibi e insetti risalenti al Pleistocene inferiore (1,6 &ndash; 1,4 milioni di anni fa). I resti dei mammiferi di grandi dimensioni sono esposti nelle &ldquo;culle&rdquo; (cos&igrave; vengono chiamati i nuclei che contengono i fossili nella giacitura di scavo), contornate da un allestimento pensato in modo comunicativo e didattico. I reperti sono stati restaurati solo in parte e si continuer&agrave; a farlo anche a museo aperto, dal momento che &egrave; previsto un laboratorio di restauro al suo interno. I fossili provengono da un grande giacimento di lignite che si trova a breve distanza dal museo e l&rsquo;intitolazione del museo ricorda il dipendente della miniera che per primo raccolse e salv&ograve; dalla distruzione l&rsquo;importante scoperta. L&rsquo;attivit&agrave; mineraria sviluppatasi nel Bacino di Pietrafitta, con il suo bagaglio di &quot;archeologia industriale&quot;, intesa non solo come storia delle opere e dei macchinari utilizzati dall&#39;industria, ma soprattutto come vicende di quanti hanno lavorato nella miniera e quindi storia sociale di un particolare ambito industriale e geografico, costituisce un ulteriore elemento a riconferma dell&#39;importanza culturale dell&#39;area.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1_presentazione+aggiornata+GTT/6bd6416c-db5c-451b-b3a5-40b75cad49e8'>Gran Tour Trasimeno 2.0</a></strong></p>	""	https://www.beniculturali.it/luogo/museo-paleontologico-luigi-boldrini-di-pietrafitta	drm-umb.muboldrini@cultura.gov.it	075 575 9610 , 3203097808	sì
79	157457	Biblioteca	TR	Terni	05100	""	Via Montefiorino	12/c	42.5497753,12.634146999999984,11	Biblioteca del Volontariato	<p>La biblioteca del Volontariato si trova presso il Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Terni - CeSVol - (zona Cospea). E' nata nel 2004 con lo scopo di soddisfare il bisogno informativo di chi opera nel settore sociale.<br />  La biblioteca &egrave; rivolta non solo alle organizzazioni di volontariato e alle&nbsp;amministrazioni locali, ma anche agli studenti e a tutti coloro che sono interessati al mondo del Terzo Settore e alle realt&agrave; che lo circondano.<br />  <em>Aree tematiche</em>: Ambiente, Anziani, Carcere, Cooperazione internazionale, Dipendenze, Diritti umani, Diritto, Disabilit&agrave;, Donne, Economia sociale, Emarginazione, Famiglia, Formazione sul volontariato, Giustizia e sicurezza, Immigrazione, Intercultura, Legislazione sociale, Minori, No profit, Pace e conflitti, Povert&agrave;, Salute e sanit&agrave;, Terzo settore, Volontariato.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:<br />  </strong>- Saggistica tecnica di scienze sociali<br />  - Saggistica di base in materia&nbsp;scienze sociali, terzo settore, volontariato, no profit<br />  - Narrativa<br />  - Libri per ragazzi e infanzia<br />  - DVD - film e documentari nell'ambito delle scienze sociali<br />  - Periodici: riviste, quotidiani, su terzo settore, volontariato, no profit<br />  - Letteratura grigia specializzata su scienze sociali<br />  - Sezione speciale: Teatro e studi di genere<br />  - Sezione speciale: Diritti pace, ambiente<br />  - Sezione speciale: Storia e scienze politiche<br />  - Sezione&nbsp;Multimediale<br />  -&nbsp;Sezione speciale: disabilit&agrave;<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><strong><br />  <br />  Servizi offerti:<br />  </strong>- Prestito esterno<br />  - Prenotazione prestito<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Sala consultazione: n.20 posti<br />  - Computer al pubblico: n.2<br />  - Accesso a internet wi-fi<br />  - Corsi di formazione<br />  - Conferenze<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche<br />  - Informazioni in e-mail<br />  - Assistenza allo studio<br />  - Servizi di reference<br />  - Incontri di lettura<br />  <br />  <strong>Regole interne:<br />  </strong>- Prestito libri e materiale multimediale a persona: n.5<br />  - Giorni di prestito per libri: n.30 prorogabile per altri 10<br />  - Giorni di prestito per materiale multimediale: n.7<br />  - Esclusi dal prestito: periodici, enciclopedie e letteratura grigia<br />  - Il materiale multimediale prima che siano&nbsp;decorsi i termini del rispetto della legge sul diritto d'autore, per le&nbsp;opere non ammesse al prestito, nel rispetto della legge sul diritto d'autore<br />  - I materiali in prestito devono essere restituiti puntualmente e in buono stato. Oltre la data di scadenza del prestito&nbsp;si applicano le sanzioni previste per il ritardo. Se il documento viene smarrito&nbsp;o danneggiato dovr&agrave; essere ricomprato o, se non fosse pi&ugrave; in commercio, sostituito con un altro di analogo valore indicato&nbsp;dal bibliotecario<br />  &nbsp;</p>	""	www.cesvol.net|www.cesvol.net	officinaletteraria@cesvol.net	0744/812786	sì
80	159876	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Monteripido	8	43.12065,12.382489999999962,11	Biblioteca del Monte	<p>La biblioteca San Francesco del Monte&nbsp;nacque come strumento indispensabile per la formazione religiosa ed accademica dei frati: nel 1438 san Bernardino da Siena promosse a Monteripido l&#39;apertura dello <em>Studium generale</em> dell&#39;Osservanza francescana. Da una relazione del 1723 si apprende che la Biblioteca possedeva 4000 libri catalogati in modo ordinato, ma raccolti in credenze insufficienti a contenerli. Per questo, nel 1754, per volont&agrave; di padre Carlo Maria Angeletti da Perugia, inizi&ograve; la costruzione della nuova Biblioteca, su progetto dell&#39;architetto Pietro Carattoli. Gravi perdite si ebbero con le soppressioni ottocentesche degli Ordini religiosi. Il 29 agosto 1865 il convento fu soppresso, la Biblioteca spogliata; una parte dei volumi trasferiti alla Biblioteca comunale di Perugia, l&#39;altra, alla biblioteca dell&#39;Universit&agrave; cittadina. I frati poterono tornare nel loro convento solo nel 1874, dopo averlo comprato all&#39;asta pubblica. Fatte le necessarie riparazioni, si cominci&ograve; a ricostituire i fondi librari con volumi salvati dalla dispersione e provenienti da vari luoghi della Provincia francescana. La Biblioteca, dal punto di vista architettonico ed estetico si presenta a colpo d&#39;occhio nello stato originario, grazie al lavoro di conservazione e manutenzione perseguito dai proprietari, dai Frati Minori dell&#39;Umbria e dagli Enti preposti per la tutela dei Beni Culturali. Essa rappresenta un esempio di biblioteca settecentesca unico nel territorio regionale. Vi si conservano alcuni fondi speciali: il fondo &quot;Luigi Carattoli&quot;, nipote dell&#39;architetto Pietro, costituito da opere rare di diverse epoche sulle arti e le scienze; le edizioni contemporanee del Fondo Nicolini, docente universitario di storia medievale; quelle del Fondo Donati, lasciate da padre Diego Donati, docente di incisione all&#39;Accademia di Belle Arti di Perugia. In essa &egrave; conservato anche l&#39;Archivio conventuale.&nbsp;</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Periodici riviste e quotidiani<br />  - Enciclopedie e dizionari</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a></p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuite<br />  - Fotocopie<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Visite guidate</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: solo consultazione<br />  - Sala conferenza: necessaria la prenotazione<br />  - Visite guidate: necessaria la prenotazione<br />  - Internet: non &egrave; necessaria la prenotazione</p>    <p>&nbsp;</p>	Luigi Giacometti	www.monteripido.it|www.monteripido.it	casamonteripido@monteripido.it	075/40679	sì
81	21961	Museo	PG	Monte Santa Maria Tiberina	""	""	Piazza Castello	1	43.4361357,12.1631837,15	Palazzo Museo Bourbon del Monte	<p>Il Palazzo Museo di Monte Santa Maria ha sede in Palazzo Bourbon del Monte in Piazza Castello 1, nel borgo di Monte Santa Maria Tiberina. Il percorso museale illustra la storia della famiglia Bourbon del Monte e del loro Marchesato, che fu feudo imperiale dal 1250 al 1815, e del suo rapporto con la citt&agrave; e con il territorio dell&#39;Alta Valle del Tevere. Recentemente &egrave; stata arricchita da una sezione archeologica che documenta i ritrovamenti del territorio.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1RIM/e111d0e7-e5af-48cf-89c3-1f032bf4cf31'>RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere</a>.</strong></p>	""	www.montesantamariatiberina.org/|https://www.montesantamariatiberina.org/comune/turismo/palazzo-bourbon-del-monte	info@montesantamariatiberina.org , prolocomonte@live.it	075 8571003/4	no
82	157454	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Monteripido	2	43.1203933,12.38300240000001,11	Biblioteca San Matteo degli Armeni	<p>La biblioteca comunale &egrave; parte del complesso monumentale di San Matteo degli Armeni, formato da numerosi corpi di fabbrica interconnessi, di cui fa parte anche la chiesa e una piccola corte interna che affaccia sull'ampio giardino (un&rsquo;area di circa 4.800 m&sup2;). Il complesso si trova appena fuori le mura trecentesche, nella zona Nord-Ovest di Perugia, a met&agrave; strada tra il cassero di porta Sant'Angelo ed il convento francescano di Monteripido. La superficie coperta &egrave; di oltre mille mq, di cui 170 sono quelli della chiesa.<br />  La sua origine risale alla met&agrave; del XIII secolo, quando i monaci Armeni dell'ordine dei Basiliani arrivarono a Perugia per costruirvi una chiesa, della quale si ha notizia a partire dal 1273. Il XVII secolo ha coinciso con l'ultimo periodo di grande prestigio del complesso, che trova la sua massima rappresentazione nella realizzazione delle fontane barocche di cui oggi rimangono 8 nicchie ed una vasca centrale, probabilmente adibita a peschiera.<br />  Concluso il lungo restauro del complesso monumentale, iniziato nel 2009 per riparare i danni del sisma del 1997, la biblioteca San Matteo degli Armeni &egrave; stata inaugurata il 2 luglio del 2012.<br />  E' biblioteca specialistica, centro di documentazione e ricerca. Promuove iniziative, dibattiti, studi inerenti ai temi della pace, della nonviolenza, dei diritti umani, del dialogo interculturale e interreligioso. Una sezione comprende il Fondo Capitini che consta di circa 10.000 volumi, tra monografie e periodici. A San Matteo &egrave; conservata anche la bandiera con i colori della Pace che il filosofo port&ograve; alla prima Marcia Perugia &ndash; Assisi nel 1961.&nbsp;<br />  Accanto al fondo capitiniano la biblioteca possiede documenti messi a disposizione da Amnesty International, libri e periodici di recente pubblicazione e collezioni pervenute dalla Biblioteca Augusta.<br />  <br />  L'iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a>  (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile  gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani,  scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro  ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:<br />  </strong>- Biblioteca di Aldo Capitini, messa a disposizione dalla Fondazione Capitini<br />  -  Materiali di documentazione di Amnesty International: libri e riviste  su pace, nonviolenza, diritti, dialogo interculturale, interreligioso e  commercio equo<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:<br />  </strong>- Sala polivalente da 80 posti con schermo, videoproiettori, computer, internet, impianto audio, webcam per videoconferenze<br />  - Sala da 40 posti per incontri e conferenze<br />  - Sala riunioni da 20 posti per associazioni e gruppi<br />  - Sala guardaroba e ristoro<br />  - 130 posti lettura<br />  - 2 postazioni internet e videoscrittura<br />  - Wifi<br />  - Sala registrazione per audiolibri (&quot;Leggi per me&quot;)<br />  - Pianoforte verticale<br />  - Consultazione<br />  - Informazioni bibliografiche<br />  - Riproduzioni<br />  - Visite guidate<br />  - Attivit&agrave; culturali, formazione, promozione della lettura<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a><br />  <br />  <strong>Regole interne:<br />  </strong>- Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri esclusi dal prestito: materiale fondo Capitini e Amnesty<br />  <br />  La biblioteca &egrave; collegata con l'<a href='http://http//opacsbn.regioneumbria.eu/SebinaOpac/Opac'><strong>Opac generale</strong></a>.<br />  &nbsp;</p>	""	turismo.comune.perugia.it|http://turismo.comune.perugia.it/pagine/san-matteo-degli-armeni	bibliotecasanmatteo@comune.perugia.it	075/5773560	sì
83	157575	Ecomuseo	""	""	""	""	piazza Gramsci, Città della Pieve	""	42.95273189609865,12.003673911094667,18	Ecomuseo del Paesaggio Orvietano	<p>L&#39;Ecomuseo &egrave; costituito da una serie di antenne e punti museali che si snodano nel territorio dei comuni di: Allerona, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Montegabbione, Monteleone d&rsquo;Orvieto, Parrano e San Venanzo.<br />  La realizzazione delle diverse antenne ha permesso la creazione di un percorso che valorizza le peculiarit&agrave; di ogni territorio; la presenza di numerose punti di ricerca e laboratori rende l&#39;offerta adatta sia a ragazzi sia a un pubblico adulto.<br />  L&rsquo;antenna del Comune di Allerona, Museo dei Cicli geologici, offre una ricostruzione del territorio con una sezione dedicata alla paleontologia, ospita fossili antichi risalenti al Pliocene e lo scheletro di un cetaceo.<br />  Altra antenna presente ad Allerona &egrave; quella denominata Mostra permanente dei Pugnaloni: carri allegorici che riproducono scene della vita e dei lavori dei contadini, prodotti per le celebrazioni in onore di Sant&#39;Isidoro. La mostra permanente raccoglie tutta la documentazione relativa alla festa, oggetti provenienti dai Pugnaloni pi&ugrave; antichi fra quelli realizzati con la tecnica presepiale, foto dei carri e del corteo storico, nonch&eacute; attrezzi agricoli e utensili di uso quotidiano tipici della civilt&agrave; contadina.<br />  L&rsquo;antenna del Comune di Castel Viscardo, Centro di documentazione delle terrecotte, &egrave; dedicata alla secolare produzione artigianale dei laterizi, pignatte e altro materiale da cucina, ricostruendo attraverso la documentazione i passi pi&ugrave; importanti della storia ininterrotta di questa attivit&agrave; manifatturiera le cui origini risalgono alla prima met&agrave; del Cinquecento. Materiale multimediale (tra cui la ricostruzione in 3D della storia di Castel Viscardo dalla fine del XIII secolo al 1928) e un diorama di alcuni ambienti di produzione del laterizio arricchiscono il percorso museale.<br />  Altra antenna si trova a San Venanzo, Parco e museo vulcanologico, articolato in diversi temi con allestimenti esplicativi, anche interattivi. La visita pu&ograve; essere integrata con l&#39;escursione al Parco Vulcanologico, naturale estensione, all&#39;aperto, del Museo e con l&rsquo;Antiquarium, che conserva una selezione dei reperti etrusco-romani rinvenuti nel sito di Poggio delle Civitelle.<br />  Altra antenna di particolare rilievo &egrave; il Centro di documentazione territoriale e Tane del Diavolo di Parrano. Il museo si compone di tre sezioni: una dedicata alle cavit&agrave; naturali, come le &ldquo;Tane del Diavolo&rdquo;, una alla tomba etrusca di &ldquo;Soriano&rdquo; e l&#39;ultima alla storia del castello.<br />  A Monteleone d&rsquo;Orvieto troviamo il Centro documentazione di arte musicale &quot;Attilio Parelli&quot;, una struttura museale che conserva le opere e gli spartiti del compositore e direttore d&rsquo;orchestra a cui &egrave; intitolato il museo; e il Teatro dei Rustici sede delle prime rappresentazione carnevalesche del luogo. Recentemente restaurato, con i suoi 96 posti &egrave; fra i teatri pi&ugrave; piccoli d&rsquo;Italia.<br />  A Montegabbione &egrave; presente il Museo della Guerra che affronta diversi temi attraverso lo studio, la ricerca, il recupero, la valorizzazione e la divulgazione della storia locale, con particolare attenzione al passaggio del fronte dopo l&#39;Armistizio dell&#39;8 settembre 1943.</p>	""	www.galto.info|www.galto.info	galto@galto.info , ecomuseodelpaesaggio@libero.it	0578 297042	""
84	157212	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Podiani	11	43.10799,12.389440000000036,10	Biblioteca della Deputazione di Storia patria per l'Umbria	<p>La biblioteca della Deputazione di Storia patria per l'Umbria &egrave; nata con la Deputazione stessa nel 1896 e, nel rispetto dello statuto della Deputazione &egrave; specializzata in storia locale umbra e soprattutto nelle riviste delle altre Deputazioni e Societ&agrave; storiche italiane. Grazie agli scambi con altre Deputazioni pu&ograve; vantare collezioni di riviste uniche in tutte la regione sia per titoli che per numeri posseduti. Pur essendo una biblioteca dedicata essenzialmente ai soci della Deputazione, &egrave; aperta anche ad un pi&ugrave; vasto pubblico di studiosi e studenti.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Periodici e riviste<br />  - Saggistica<br />  - Sezione locale, moderna e storica</p>  <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong></p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale e interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Fotocopie<br />  - Informazioni in sede, per e-mail</p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Servizio prestito: previsto per un massimo di 15 giorni rinnovabile. Escluse dal prestito le pubblicazioni di pregio e i numeri rari o unici di riviste (art. 22 dello statuto)</p>  <p>&nbsp;</p>	Paola Monacchia (presidente pro tempore della Deputazione)	www.dspu.it|www.dspu.it	dspu@libero.it	075/5727057	sì
85	159875	Biblioteca	PG	Città di Castello	06012	""	Via San Girolamo	2	43.4609381,12.236341799999991,9	Biblioteca diocesana 'Storti - Guerri'	<p>La biblioteca diocesana “Storti – Guerri” occupa un'intera ala del primo piano del palazzo del Seminario vescovile tifernate. Forse l'origine risale al 1640, quando il Seminario aveva come prima sede la casa della Propositura. I libri dovettero aumentare quando nel 1752 il vescovo Lattanzi unì al nuovo Seminario il Collegio con scuole interne e relativa biblioteca e quando il tipografo Ortensio Bersiani aprì nel Seminario la sua tipografia, in attività dal 1765 al 1775. Altri aumenti ci furono nel 1834 con l'annessione al Collegio dell'Istituto del Ginnasio-Liceo laico, e poi nel 1853 con l'unione delle Scuole elementari comunali a quelle del Seminario. La biblioteca si arricchisce nel 1917 con la donazione dei libri dell'abate Giovanbattista Storti tramite mons. Giuseppe Guerri, suo esecutore testamentario. A seguito dell'importante donazione la biblioteca ha assunto la denominazione 'Storti - Guerri'. Negli ultimi quaranta anni ha arricchito il proprio patrimonio librario acquisendo in dono alcune biblioteche personali di vescovi e sacerdoti diocesani. Attualmente è aperta alla consultazione in sede ed effettua servizio di prestito librario; funge anche da biblioteca della Scuola Diocesana di Formazione Teologica 'Mons. Cesare Pagani' e incrementa il proprio patrimonio attraverso donazioni, acquisti e abbonamenti a riviste specializzate.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Fotografie storiche della città<br />  - Periodici riviste e quotidiani</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuito<br />  - Rete Wireless con registrazione<br />  - Pc a disposizione<br />  - Fotocopie <br />  - Conferenze <br />  - Attività culturali <br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail <br />  - Visite guidate <br />  - Videoproiettore<span class='Apple-tab-span' style='white-space:pre'>    </span></p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: a richiesta dell’utente e a giudizio del bibliotecario<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, fondo antico, dizionari, tesi di laurea, materiale in cattivo stato di conservazione, testi di interesse locale conservati in un’unica copia<br />  - Internet: a richiesta dell’utente e a giudizio del bibliotecario<br />  - Sala conferenza: l’uso da parte di esterni necessita di prenotazione presso la Direzione della Biblioteca</p>  <p> </p>  <p><span class='Apple-tab-span' style='white-space:pre'>    </span></p>  <p> </p>	Cristina Barni	""	biblioeclesiastica@libero.it	075/8522832	sì
86	157455	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via dei Priori	87	43.11248,12.385409999999979,11	Biblioteca della Fondazione Marini Clarelli Santi	<p>La biblioteca &egrave; costituita da oltre 5000 volumi dei secoli XVI-XX e raccoglie volumi prevalentemente di storia o interesse locale, classici italiani e stranieri, codici e manuali giuridici e testi devozionali. I testi dei secoli pi&ugrave; recenti sono essenzialmente relativi all'ambito della storia locale, della storia dell'arte e guide di viaggio. Oltre alle Cinquecentine e Seicentine presenti nella biblioteca, rivestono un certo interesse le prime edizioni delle opere di carattere biografico del gesuita Longaro degli Oddi (1685-1773) che tutt'oggi vedono nuove edizioni in tutte le principali lingue.<br />  <br />  <b> Materiale posseduto:</b><br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  -&nbsp;Sezione locale, moderna e storica<br />  -&nbsp;Collezioni (cartoline, stampe, francobolli, monete e fotografie)</p>  <p><br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><strong><br />  <br />  Servizi:<br />  </strong>- Consultazione<br />  -&nbsp;Rete Wireless con registrazione<br />  - Fotocopie&nbsp;<br />  - Conferenze&nbsp;<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail&nbsp;<br />  - Visite guidate&nbsp;<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Videoproiettore<span class='Apple-tab-span' style='white-space:pre'>    </span></p>  <p><br />  <strong>Regole interne:<br />  </strong>- Servizio prestito (solo consultazione interna)<br />  - Internet (libero accesso su richiesta)<br />  - Sala conferenza (accesso libero per eventi organizzati dalla Fondazione; offerta libera previo prenotazione per conferenze e/o eventi organizzati da terzi)</p>  <p>&nbsp;</p>  <p><span class='Apple-tab-span' style='white-space:pre'>    </span></p>  <div>&nbsp;</div>	""	www.fondazionemariniclarellisanti.org|www.fondazionemariniclarellisanti.org	info@fondazionemariniclarellisanti.org	075 5734844	sì
87	159874	Biblioteca	PG	Assisi	06081	""	Piazza del Vescovado	3	43.06986999999999,12.614373,11	Biblioteca Vescovile	<p>La Biblioteca Vescovile nasce dall’unione della Biblioteca del Seminario e dal patrimonio librario dei vescovi e lasciti ecclesiastici dai primi del Seicento in poi. La sede è presso il Palazzo Episcopale ad Assisi. L’attività della biblioteca si limita alla catalogazione informatizzata di tutto il patrimonio e alla consultazione in loco.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Fondo antico: cinquecentine<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale e storica</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione<br />  - Fotocopie<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni bibliografiche per e-mail<br />  - Assistenza e Reference</p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Solo consultazione</p>  <p> </p>	Piero Balducci	www.diocesiassisi.it|www.diocesiassisi.it	cultura@diocesiassisi.it	075/812443	sì
88	157576	Ecomuseo	PG	Cerreto di Spoleto	06041	""	Via Padre Pirri	29	42.8183872,12.915465100000006,11	Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra	<p>L' Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra valorizza i contesti culturali e ambientali di quest'area montana della regione Umbria attraverso la creazione di un &ldquo;museo diffuso&rdquo;, articolato in centri di accoglienza, dedicati alle &ldquo;parole chiave&rdquo; che descrivono la zona (Devozione - Cascia; Ciarlatano - Cerreto di Spoleto; Farro - Monteleone di Spoleto; Norcino - Norcia; Cardinale Poli - Poggiodomo; Litotomi - Preci; Canapa - Sant'Anatolia di Narco; Tartufo - Scheggino; Raspa - Sellano; Olio d'oliva - Spoleto, Opifici idraulici - Foligno; Blasoni popolari - Vallo di Nera) e in percorsi tematici che ricalcano antichi itinerari storici. L&rsquo;Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra &egrave; un progetto sviluppato dall&rsquo;attivit&agrave; di studio, ricerca e documentazione del CEDRAV (Centro per la Documentazione e la Ricerca Antropologica in Valnerina e nella dorsale appenninica umbra). La struttura dell&rsquo;Ecomuseo &egrave; organizzata in Antenne Ecomuseali, ovvero centri visita del territorio attraverso i quali &egrave; possibile approfondire un tema specifico della tradizione locale. L'Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra propone nel corso dell&rsquo;anno attivit&agrave; laboratoriali, visite ed escursioni didattiche, partecipazioni a riti, festivit&agrave; e manifestazioni riguardanti gli antichi mestieri e le produzioni di qualit&agrave;. L'Ecomuseo si propone in questo modo di creare le condizioni per l'esercizio di attivit&agrave; e di antichi mestieri con strutture, attrezzature e modalit&agrave; tradizionali. L'obiettivo principale &egrave; non solo conservare un ricco patrimonio di materiali e manufatti nei contesti culturali ed ambientali in cui sono stati prodotti ed utilizzati fino ai nostri giorni, ma soprattutto recuperare saperi e tecniche operative ancora presenti nelle comunit&agrave; locali, quale prezioso patrimonio di competenze da salvaguardare, e che incontrano ora un crescente interesse in visitatori sempre pi&ugrave; attenti alle culture dei luoghi.</p>	Fulvio Porena	www.ecomuseodelladorsaleappenninicaumbra.it|http://www.ecomuseodelladorsaleappenninicaumbra.it	info@cedrav.net	0743 922129	""
89	157218	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Tuderte	50/A	43.0831575,12.400868599999967,11	Biblioteca 'Guido Lupattelli'	<p>La Biblioteca &egrave; conservata in un&rsquo;abitazione privata in luogo con caratteristiche microclimatiche ottimali.</p>    <p>Guido Lupattelli (1891-1958), medico e intellettuale perugino, ha cominciato ad acquistare libri per passione e per soddisfare i propri ampi ed eterogenei interessi culturali, dal 1920 fino alla sua scomparsa.<br />  Fra le peculiarit&agrave; vanno citate numerose edizioni in lingua francese pubblicate negli anni in cui non erano reperibili sul mercato italiano, una vasta raccolta di testi riguardanti la storia di Perugia, la raccolta completa (fino all&rsquo;interruzione della collana) della Storia della Letteratura Italiana Ricciardi Editore, etc...<br />  Attualmente i volumi, in ottimo stato di conservazione, sono oggetto di inventariazione affidata a personale specializzato.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna, storica<br />  - Fotografie storiche della citt&agrave;<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  Consultazione su appuntamento dopo l&rsquo;effettiva apertura al pubblico.</p>	""	""	bibliotecaguidolupattelli@gmail.com	3283258994	""
90	157458	Biblioteca	TR	Calvi dell'Umbria	05032	""	Via Daniele Radici	2-2/B	42.4014803,12.567520100000024,11	Biblioteca comunale	<p>La Biblioteca comunale di Calvi dell'Umbria ha sede all'interno del complesso del Monastero  delle Orsoline in due distinti ambienti. Nel primo, situato nel seminterrato, si conserva il  materiale librario all'interno di armadi e scaffalature, mentre nel secondo, a piano terra, &egrave; presente la postazione informatica con accesso ad  internet e viene svolta l'attivit&agrave; di front office.<br />  La Biblioteca possiede un patrimonio librario di oltre 2600 volumi.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale<br />  - Libri per bambini e ragazzi<br />  - Narrativa<br />  - Saggistica</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Sala lettura <br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere <br />  - Consultazione <br />  - Prestito esterno<br />  - Internet: 1 postazione</p>	""	""	info@comunecalvidellumbria.tr.it	0744 710158	in parte
91	157579	Ecomuseo	PG	Spoleto	06049	Morgnano	Santa Croce	""	42.7701061,12.6951184,11	Ecomuseo Geologico Minerario	<p>L&#39;Ecomuseo Geologico Minerario di Spoleto comprende il territorio che va dai Monti Martani alla valle del Marroggia -Tessino e alla Montagna Spoletina e che, travalicando il crinale, si affaccia sulla Valnerina.<br />  Il tematismo principale &egrave; quello delle miniere di lignite di Morgnano che hanno caratterizzato il territorio spoletino tra Ottocento e Novecento. Altri tematismi dell&#39;ecomuseo sono le risorse naturali e ambientali, le acque e il loro utilizzo, gli aspetti geopaleontologici, i materiali lapidei con i relativi siti estrattivi e gli utilizzi archeologici e storici per l&#39;edificato, le opere d&#39;arte e le attivit&agrave; produttive.<br />  Itinerari didattici vengono proposti dal Laboratorio di scienza della terra di Spoleto che gestisce il museo scientifico del comune di Spoleto creato intorno alla collezione geopaleontologica &quot;Toni&quot;.<br />  L&rsquo;Ecomuseo Geologico Minerario non racconta solo la geografia di pietra del territorio di Spoleto; &egrave; anche e soprattutto la storia degli uomini che hanno vissuto e lavorato nelle viscere della terra, nel cuore di quella che era la pi&ugrave; importante miniera di lignite dell&rsquo;Umbria. Una storia da scoprire visitando il vecchio impianto minerario chiuso nel 1962 e che oggi, dopo lunghi lavori di restauro, &egrave; aperto al pubblico. In esso si pu&ograve; rivivere, grazie alla galleria fotografica ricostruita con il contributo di tutta la popolazione e alle testimonianze dei minatori, la dura vita che si svolgeva in quelle gallerie.<br />  &nbsp;</p>	""	www.amicidelleminiere.it|www.amicidelleminiere.it	minieremorgnano@libero.it , info@lst-spoleto.it	0743/225700 , 327/3405509 , 328/2740920	""
92	159879	Museo	PG	Gualdo Tadino	06023	""	Via Imbriani	""	43.2304576,12.782919799999945,11	Centro culturale Casa Cajani - Museo archeologico 'Antichi Umbri' e Museo della Ceramica a lustro	<p>La residenza storica di Casa Cajani &egrave; parte del Polo Museale Citt&agrave; di Gualdo Tadino e ospita il Museo archeologico &quot;Antichi Umbri&quot; e il Museo della Ceramica a lustro. Nel primo sono esposti i reperti recuperati sul territorio di Gualdo Tadino tra gli anni Venti e Cinquanta del secolo scorso dall&#39;archeologo Enrico Stefani. Pi&ugrave; di 1.500 i reperti proposti al pubblico, con un arco cronologico che va dal XIII sec. a.C. al III sec. a.C. e che permettono di ricostruire le dinamiche socio-culturali delle popolazioni del Centro Italia, direttamente collegabili con le genti che a partire da tali date hanno trovato qui il loro luogo ideale di vita. Numerosi sono gli esempi di importazioni dall&#39;Etruria, dal Lazio e dal Piceno. Il Museo Archeologico Antichi Umbri &egrave; suddiviso in tre sezioni, attraverso le quali si ricostruiscono a livello cronologico le fasi di sviluppo dell&rsquo;antico popolo umbro dei Tarsinati. Dopo una breve presentazione del territorio dal punto di vista storiografico e archeologico si accede alla seconda sala, con i materiali pi&ugrave; antichi provenienti dall&rsquo;abitato di Colle i Mori e dalla necropoli ad esso pertinente di localit&agrave; San Facondino. Nel piano sottostante il visitatore pu&ograve; ammirare ci&ograve; che &egrave; stato scoperto in questo sito archeologico tra i pi&ugrave; interessanti dell&rsquo;intera regione, ove insiste nella parte pi&ugrave; alta un santuario. Le sale contengono oggetti di uso quotidiano e una nutrita sezione di manufatti pertinenti all&rsquo;area del tempio. Nel percorso museale &egrave; stata collocata anche la famosa epigrafe proveniente da Colle i Mori, in cui in lingua umbra si traccia il confine della citt&agrave; umbra di Tarinas. La rimanente parte espositiva &egrave; stata dedicata alle necropoli rintracciate nei primi decenni del Novecento dall&rsquo;archeologo Enrico Stefani, a cui va il merito di aver indagato con estrema accuratezza l&rsquo;intero territorio comunale. Grazie a questo interessante viaggio nella storia, il visitatore pu&ograve; ricostruire la vita, l&rsquo;economia e gli scambi culturali degli antichi Umbri.</p>    <p><br />  All&#39;ultimo piano di Casa Cajani, il Museo della Ceramica a lustro di Gualdo Tadino presenta la collezione civica di ceramiche.&nbsp;Il Museo della Ceramica di Casa Cajani &egrave; parte di un ampio progetto che ha come obiettivo quello di esporre e valorizzare il patrimonio della citt&agrave;: la collezione civica di ceramiche, proveniente dal pubblico, da acquisizioni e donazioni. Un progetto legato alla storia artistica, produttiva ed<br />  economica di questo territorio, che documenta i prestigiosi traguardi raggiunti nel corso dei secoli dalle manifatture ceramiche gualdesi. Con le sezioni del Museo della Ceramica presso la Rocca Flea, Casa Cajani, l&rsquo;Opificio Rubboli, e con la prospettiva dell&rsquo;esposizione delle opere del Concorso Internazionale della Ceramica, ha preso forma l&rsquo;idea del museo come sistema costituito da pi&ugrave; punti espositivi che presentano materiali che vanno dalla seconda met&agrave; del XIX secolo fino agli ultimi decenni del XX. La sede di Casa Cajani presenta una collezione di manufatti, prodotti non solo nell&rsquo;area di Gualdo Tadino, ma anche in quelle di Firenze, Pesaro-Urbino, Deruta e Napoli, che testimonia la grande vitalit&agrave; di Gualdo Tadino in ambito ceramico e lo scambio culturale con altre citt&agrave; della ceramica. Altre sale invece sono interamente dedicate ad Alfredo Santarelli, un omaggio alla sua maestosa opera con manufatti di importanti opifici nati nel &lsquo;900 dall&rsquo;impronta del Santarelli, come Luca della Robbia, la Societ&agrave; Ceramica Mastro Giorgio e l&rsquo;Industria Ceramiche Angelo Pascucci. Un&rsquo;altra sezione &egrave; dedicata alla prestigiosa manifattura di Paolo Rubboli che reintrodusse a Gualdo Tadino la tecnica dei lustri oro e rubino di ttradizione mastrogiorgesca.&nbsp;(N. Teodori)</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1PASSAGG/dcab5106-3cae-4a59-9afe-7ee0511e2d3b'>PASSAGGIO A NORD-EST</a></strong></p>	""	""	info@roccaflea.com	075 9142445	sì
93	157459	Biblioteca	PG	Deruta	06053	""	Piazza G. Marconi	""	42.983082,12.419721999999979,18	Biblioteca Specialistica del Museo Regionale della Ceramica	<p>La Biblioteca Specialistica del Museo Regionale della Ceramica di Deruta costituisce uno dei pi&ugrave; forniti centri di documentazione specilizzati in arte della ceramica. La Biblioteca, gi&agrave; ospitata nel complesso conventuale di San Francesco, &egrave; attualmente collocata presso la Casa della Cultura e dell&#39;Associazionismo in cui si trova anche lo spazio, a s&egrave; stante, Nati per Leggere.<br />  La preziosa raccolta conserva volumi di storia dell&#39;arte ceramica, manuali, riviste specialistiche, cataloghi di storia dell&#39;arte, monografie, fondi antichi e specalistici. Al suo interno &egrave; conservato il Fondo Magnini.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Manuali<br />  - Riviste specialistche<br />  - Monografie<br />  - Fondo antico<br />  - Fondo Magnini<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione<br />  - Spazio NpL<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  La Biblioteca &egrave; visitabile previa richiesta da inviare, almeno due giorni prima, all&#39;Ufficio Cultura del Comune di Deruta: protocollo@comunederuta.gov.it - cultura@comunederuta.gov.it</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>&nbsp;</p>	""	""	cultura@comunederuta.gov.it	075/9728649	sì
94	159878	Biblioteca	TR	Narni	05035	""	Piazza Cavour	8	42.51817,12.516100000000051,10	Biblioteca diocesana 'Beata Lucia Broccadelli'	<p>La Biblioteca diocesana &quot;Beata Lucia Broccadelli&quot; conserva libri a stampa datati a partire dall&rsquo;ultimo quarto del XV secolo; in essa sono confluiti i beni librari appartenenti a due passate istituzioni della citt&agrave; di Narni: la Biblioteca del Vescovado, che raccoglieva opere d&rsquo;eredit&agrave; episcopale, lasciate da personaggi di grande cultura e la Biblioteca del Seminario, fondata nel 1659.</p>    <p>Dal 2008, grazie ad una convenzione stipulata tra i Beni culturali della Diocesi e quelli del Comune di Narni, vi &egrave; anche conservato anche l&rsquo;intero patrimonio librario antico a stampa della Biblioteca Comunale &ldquo;Giovanni Eroli&rdquo; di Narni.</p>    <p>L&rsquo;eterogenea provenienza dei libri impreziosisce il patrimonio di titoli che riguardano &ndash; accanto ai testi a carattere teologico-religioso &ndash; la letteratura, il diritto, la storia, la filosofia, l&rsquo;archeologia, l&rsquo;arte, la trattatistica, le scienze, la grammatica e i dizionari, gli statuti e le costituzioni civili.&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a></p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  -&nbsp;Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica</p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail&nbsp;<br />  - Visite guidate&nbsp;<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Visite guidate&nbsp;</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Solo consultazione<br />  - Internet wi-fi prossimamente disponibile previo controllo documento<br />  - Sala conferenze disponibile su prenotazione</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>	Don Claudio Bosi	www.anagrafebbcc.chiesacattolica.it|http://www.anagrafebbcc.chiesacattolica.it/anagraficaCEIBib/public/VisualizzaScheda.do?codice_cei=CEI703B00002    https://cultura.aspbeatalucia.it	biblionarni@libero.it	0744/722138	no
95	157217	Chiesa	PG	Umbertide	06019	""	Via Badia di Montecorona	""	43.26448755298061,12.350049018859865,15	Abbazia di San Salvatore di Montecorona	<p>L &lsquo;Abbazia del San Salvatore di Monte Acuto, primitivo nome di Monte Corona, si trova nelle immediate vicinanze di Umbertide, in contesto isolato.<br />  L&rsquo;Abbazia &egrave; stato un importante Monastero Benedettino dell&rsquo;XI secolo che si ritiene sia stato fondato intorno al 1008 da San Romualdo (Ravenna, 952 ca/Fabriano, 1027). Il Santo, famoso per essere il fondatore dell&rsquo;Ordine dei Monaci Camaldolesi, riform&ograve; la tradizione benedettina da cui proveniva ispirandosi ad una maggiore semplicit&agrave; ed istitu&igrave; vari eremi e cenobi in tutto l&rsquo;Appennino Umbro Tosco Marchigiano.<br />  L&rsquo;Abbazia di Montecorona fu un importante centro di meditazione, di preghiera, di cultura e di ricerca con la sua farmacia, ed anche un importante luogo di ospitalit&agrave; per pellegrini e viandanti.<br />  Dominata dall&#39;inconfondibile campanile a pianta ottagonale, la chiesa, di impostazione romanica con pianta a tre navate, fu consacrata nel 1105. Caratterizzano la navata centrale importanti affreschi di scuola umbra del Trecento.<br />  Di notevole suggestione la cripta di Santa Maria delle Grazie, a cinque navate e tre absidi sovrastate da volte a crociera sorrette da colonne romane e altomedievali, tutte diverse l&#39;una dall&#39;altra.<br />  Altro elemento di pregio &egrave; il ciborio dell&#39;VIII secolo, proveniente dalla chiesetta di San Giuliano delle Pignatte e collocato nell&#39;Abbazia solo in occasione dei lavori di ripristino del 1959.<br />  Una strada mattonata, collega l&rsquo;Abbazia con l&rsquo;Eremo di Montecorona che si trova sulla cima del monte.</p>	""	""	""	""	""
96	21969	Museo	PG	Umbertide	06019	""	piazza C. Marx	""	43.30606,12.3361925,15	Galleria Rometti	<p>La Galleria Rometti espone una collezione di oltre 300 pezzi realizzati dagli artisti attivi nell&#39;azienda Ceramiche Rometti. Il percorso espositivo illustra la storia dell&#39;azienda, fondata nel 1927, e lo stretto legame con la citt&agrave; di Umbertide, riconosciuta a livello internazionale per le sue produzioni ceramiche d&#39;artista. A Dino Finocchi si deve il recupero dei pezzi che formano gran parte della collezione esposta, dispersi sul mercato antiquario e presso privati. Il repertorio degli oggetti &egrave; composto da vasi, lampade, sculture, piatti, servizi da tavola. Sono illustrate la ineguagliabile tecnica del &quot;nero fratta&quot; (colore metallico con riflessi cangianti) e la innovativa tecnica dell&#39;incisione su &quot;bianchetto&quot; che ha contraddistinto le produzioni della Rometti gi&agrave; dagli anni &#39;30 del secolo scorso. Tra Dec&ograve;, Bauhaus e Futurismo si inserisce con forza la creativit&agrave; dei giovanissimi Cagli, Baldelli, Di Giacomo, Settimio ed Aspromonte Rometti. L&rsquo;originale raccolta, tra cui molti inediti, dimostra che anche l&rsquo;oggetto d&rsquo;uso semplice &egrave; interpretato in modo creativo, essenziale ma forte nella sua simbologia.<br />  In mostra si passa dal primo vaso &ldquo;bucolico&rdquo; prodotto nel 1927 con la firma &ldquo;Ars umbra-Fornace Rometti&rdquo;, al Santone di Corrado Cagli, ai cavalli (altro tema caro alla Rometti) ai vasi degli anni 60 con lustri, corallo ed oro. Sono esposte, inoltre, le creazioni pi&ugrave; recenti dell&#39;azienda che comprende la &ldquo;Venere&rdquo; del designer Ambrogio Pozzi alta 180 centimetri, scultura &ldquo;provocatoria&rdquo; e i &ldquo;Koans&rdquo; dell&rsquo;artista inglese Liliane Lijn.<br />  La Galleria &egrave; arricchita dalla sezione &quot;Premio Rometti&quot; che raccoglie i tre pezzi vincitori di ogni edizione realizzati durante lo stage in manifattura. Il concorso, ideato da Dino Finocchi, &egrave; riservato agli stufendi di prestigiose accademie e istituti di design italiani ed esteri.</p>	""	http://www.cinemametropolis.it/museo-ceramiche-rometti/|http://www.cinemametropolis.it/museo-ceramiche-rometti/	g.violini@comune.umbertide.pg.it	075 9414256	sì
97	21968	Edificio	TR	Alviano	05020	""	Piazza Bartolomeo d'Alviano	10	42.5879,12.295343,17	Castello di Alviano	<p>Il castello situato su un&rsquo;altura alla sinistra del Tevere, tra Orvieto ed Amelia, &egrave; all&rsquo;origine dello sviluppo del nucleo urbano del Comune di Alviano. La costruzione del castello segue la morfologia del luogo che ne determina una forma trapezoidale. Si sviluppa su tre piani, pi&ugrave; attico, ed &egrave; circondato da una cinta muraria con quattro torri d&rsquo;angolo. All&#39;ingresso del castello il leone della gogna e una testa di medusa, posti sulla facciata, stanno a simboleggiare il feudo degli Alviano. Il castello infatti fu voluto dal conte Offredo nel 996, capostipite dalla famiglia Alviano, famiglia che assunse sul territorio cariche sempre pi&ugrave; importanti e tenne il castello fino al 1308, quando fu cacciata dai ghibellini amerini. Il maniero ritorn&ograve; in possesso della famiglia grazie a Francesco d&rsquo;Alviano che ne fece la propria residenza, ma venne distrutto dai Chiaravalle e la sua ricostruzione, avvenuta nel 1495, si deve al figlio Bartolomeo. La nuova struttura venne edificata come una sontuosa residenza baronale, con alcune sale decorate da Giovanni Antonio de&rsquo; Sacchis detto il Pordenone. Essendo Bartolomeo un architetto militare, si premun&igrave; di equipaggiare la struttura di corpi di difesa nei punti strategici, seguendo le regole dell&rsquo;architettura militare ideata da Leon Battista Alberti. Nel 1500 il figlio Bernardino, esperto fonditore, trasform&ograve; la fortezza in una fonderia di cannoni tra le pi&ugrave; importanti dell&rsquo;Umbria. Per mancanza di eredi maschi, nel 1543, gli Alviano persero il feudo e cambiarono il loro nome in Liviani. Da quel momento il castello ha perso la sua importanza militare e da allora ha avuto diversi proprietari, partendo dal marchese Raimondy di Genova per diventare, nel Seicento, di propriet&agrave; di donna Olimpia Maidalchini, sposa di Panfilio Pamphilj, ed infine, per discendenza, nel 1816 fu ereditata dal principe don Andrea II Doria Pamphilj Landi. La fortezza &egrave; in puro stile rinascimentale caratterizzata dal bel cortile interno con doppio loggiato su cui affacciano numerosi ambienti di pregio. Tra questi la cappella di San Francesco con una serie di affreschi del Seicento, di buona fattura, che possono essere considerati come una sorta di memoria visiva della storia di Alviano. Nella cappella &egrave; raffigurato anche il miracolo di san Francesco e le rondini, avvenuto nel 1212 proprio ad Alviano &quot;...si puose a predicare comandando prima alle rondini che cantavano che tenessero silenzio...&quot; (Fioretti), &egrave; presente anche il volto di Donna Olimpia, la committente di quegli affreschi. Ancora oggi il castello, sapientemente restaurato, &egrave; il fulcro della vita cittadina: il piano nobile ospita il municipio; al piano terra si trova il Centro di Documentazione audiovisiva sull&#39;Oasi di Alviano, oltre a un centro convegni moderno e attrezzato; nei sotterranei vi sono mostre permanenti di arte moderna e il museo della Civilt&agrave; Contadina, che conta oltre mille oggetti. Di recente, proprio in onore del suo antico padrone, il castello &egrave; diventato sede del Centro studi sui Capitani di Ventura.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong></p>	""	""	""	""	""
98	21966	Palazzo	PG	Foligno	06034	""	Piazza della Repubblica	""	42.9560648,12.7033455,15	Palazzo Trinci	<br />  Il palazzo Trinci si trova sul lato nord di piazza della Repubblica,  antica platea magna e cuore pulsante della città di Foligno. Edificio più rappresentativo della città, fu fatto costruire dalla famiglia Trinci e decorato da uno dei  più grandi  interpreti del tardogotico italiano, Gentile da Fabriano. Una visita è quindi d’obbligo per ammirare le stanze, la cappella di palazzo e le importanti raccolte archeologiche e storico-artistiche del Museo, qui ospitato dal 2000. Già sede della signoria dei Trinci, che governarono la città dal 1305 al 1439, venne edificato tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo per volere di Ugolino Trinci ristrutturando preesistenti edifici medievali e riccamente decorato. Con la fine del dominio dei Trinci e l’annessione di Foligno allo stato della Chiesa, il palazzo fu sede dei governatori pontifici, mantenendo tale funzione fino all’Unità d’Italia, in seguito alla quale venne destinato ad uffici. Con la perdita della funzione originaria il palazzo venne variamente adattato e modificato anche a causa dei danni provocati dal terremoto e dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. A epoca ottocentesca va ricondotta l’edificazione della facciata in stile neoclassico. Il cavalcavia sulla destra, che collegava il palazzo con le abitazioni costruite sopra la navata minore della cattedrale, conserva il paramento in cotto con bifora degli inizi del XV secolo. Altri brani architettonici quattrocenteschi sono visibili nel cortile con ampio porticato in laterizio e volte a crociera. Lo scalone sulla destra porta all’interno del palazzo, sede del Museo della città. Al primo piano è la scala gotica, un tempo a cielo aperto, tutta decorata da motivi geometrici. Al secondo piano si apre un ampio vestibolo, la sala Sisto IV, decorata di affreschi e motivi ornamentali e figurati e coperta da soffitto ligneo con al centro lo stemma del pontefice. Infondo alla sala è la cappella affrescata da Ottaviano Nelli con Storie della vita della Vergine databile al 1424. Nella  vicina loggia sono le Storie della fondazione di Roma, (parte degli affreschi è limitato a sinopia) che mettono allusivamente in relazione la potenza di Roma e quella di Foligno. Dalla loggia si accede nella sala delle Arti Liberali e dei Pianeti, ove sono rappresentate le Arti del trivio e del quadrivio , la filosofia e i Sette pianeti, cui sono collegate le Età dell’uomo e le Ore del giorno. Queste personificazioni illustrano il complesso concetto allegorico secondo il quale le vita si divide in sette periodi, ciascuno dei quali è influenzato da un pianeta; a ciascuna età infine corrisponde l’apprendimento di una disciplina. Anche il cavalcavia-corridoio che collega il palazzo con il duomo propone il tema delle Età dell’uomo. La parete di fronte è invece effigiata con gli Eroi dell’Antichità e i Prodi della tradizione medievale. La sala dei Giganti, cui si accede attraversando un ambiente adiacente la sala delle Arti Liberali e dei Pianeti, è invece affrescata con colossali figure di Eroi della storia di Roma, da Romolo a Traiano, abbigliati secondo la moda rinascimentale. Sotto le figure compaiono i rispettivi nomi e versetti latini dell’umanista Francesco da Fiano.   Dal recente rinvenimento di un taccuino settecentesco, trascrizione di un antico documento del 1411, risulta chiaramente che il lavoro della loggia, della sala dei Pianeti, delle Arti liberali e dei Giganti, venne affidata a Gentile da Fabriano con la collaborazione di alcuni allievi.</p>	""	www.comune.foligno.pg.it|www.comune.foligno.pg.it	museotrinci@comune.foligno.pg.it	0742/330584	sì
99	21965	Parco	PG	Assisi	06081	""	piazza Superiore di San Francesco	""	43.0743343,12.606879,15	Bosco di San Francesco	<p>Il  Bosco di San Francesco di Assisi  &egrave; uno splendido esempio di paesaggio rurale italiano di 64 ettari e oltre 800 anni di storia, un vero e proprio cammino interiore alla scoperta del messaggio di perfetta armonia tra Uomo e Creato che San Francesco insegn&ograve; al mondo. I visitatori possono percorrere lo stretto sentiero che, partendo dalla Basilica di San Francesco e passando per la Selva di San Francesco (di propriet&agrave; della Basilica Papale - Sacro Convento di San Francesco d&rsquo;Assisi), attraversa terreni boschivi e campi coltivati, radure e oliveti. Giunti a fondovalle, si possono scoprire le testimonianze di un microcosmo abitato, a cavallo tra il XIII e XIV secolo, da monache benedettine che comprende una chiesa, un mulino, i resti di un ospedale e di un monastero  e, pi&ugrave; avanti, un&rsquo;antica torre-opificio dalla quale &egrave; possibile ammirare il &ldquo;Terzo Paradiso&rdquo;, straordinaria opera di Land Art di Michelangelo Pistoletto.  Dal 2008, l'area &egrave; di propriet&agrave; del FAI, che ne sta curando il restauro e ne assicura la fruizione.</p>	""	www.visitfai.it/boscodisanfrancesco|www.visitfai.it/boscodisanfrancesco	faiboscoassisi@fondoambiente.it	075 813157	in parte
100	21964	Museo	PG	Monte Castello di Vibio	06057	""	Via Regina Margherita	""	42.8379472,12.348275400000034,15	Torre di Porta Maggio	La torre medievale di Porta di Maggio di Monte Castello di Vibio  costituisce una delle due principali porte della cinta muraria, posta nel versante di sud est.   Dalla sommità della torre si può ammirare Todi e lo splendido panorama della Media Valle del  Tevere.  I lavori di restauro hanno messo in evidenza le caratteristiche feritoie e le nicchie interne, nonché i merli che coronano la parte superiore della torre, tornata ad essere agibile grazie alla creazione di una scala interna.  Nella torre si trova oggi una raccolta di cimeli che testimoniano le vicende storiche di Monte Castello di Vibio.   Tra i tanti oggetti vi sono armi antiche, fregi, stemmi nobiliari, mappe catastali di fine Settecento e inizio Ottocento e reperti archeologici di epoca romana rinvenuti nei pressi del paese.  Degni di nota sono, oltre ad alcuni moschetti risalenti al primo Novecento, dei fucili a bacchetta del 1822, probabilmente utilizzati da alcuni garibaldini montecastellesi e una lettera autografa di Giuseppe Garibaldi,  indirizzata nel 1862 al Comune di Monte Castello di Vibio.	""	""	segreteria@montecastellovibio.pg.it	075 8780217 , 075 8780737	no
101	166294	Museo	PG	Spoleto	06049	""	Via dei tessili	""	42.7508253977908,12.710591554641725,17	Deposito di Santo Chiodo	<p>Il Deposito di Santo Chiodo, concesso in comodato d&rsquo;uso dalla Regione Umbria al MiBACT a seguito di una convenzione stipulata tra le due istituzioni all&rsquo;indomani del terremoto, &egrave; una struttura di circa 5.000 mq, realizzata secondo criteri antisismici, attrezzata per la conservazione ottimale delle opere d&rsquo;arte prelevate da situazioni di rischio per calamit&agrave; naturali.<br />  L&rsquo;idea di realizzare un deposito prese il via all&rsquo;indomani del sisma del 1997 che colp&igrave; la regione Umbria. L&rsquo;edificio &egrave; stato ultimato nel 2008.<br />  Al momento vi sono conservate le opere d&rsquo;arte e centinaia di cassette con materiale archeologico provenienti dalle chiese, dai palazzi e dai musei colpiti dal sisma del 2016. All&rsquo;interno del deposito vengono effettuate operazioni di messa in sicurezza, ricomposizione ai fini della definizione delle azioni di restauro necessarie.</p>    <p>&Egrave; visitabile su richiesta.</p>	""	http://www.umbria.beniculturali.it/index.php?it/324/deposito-di-santo-chiodo-spoleto	""	""	""
102	166293	Chiesa	PG	Gubbio	06024	""	Piazza San Pietro	""	43.3489312119845,12.580461502075197,17	Chiesa di San Pietro	<p>La chiesa di San Pietro a Gubbio risale almeno alla met&agrave; del XI secolo. L&rsquo;edificio appartenne inizialmente ai Benedettini Cassinesi, ai quali si sostituirono nel 1519 i Benedettini Olivetani.<br />  La facciata della chiesa presenta le tracce di diversi interventi. Nella parte inferiore il portale &egrave; affiancato da quattro arcate cieche poggianti su semicolonne coronate da capitelli corinzi (VIII &ndash; IX sec.). Le quattro colonne probabilmente sorreggevano una galleria aperta poi demolita. Nella parte superiore sono visibili le tracce del rosone centrale trecentesco, ora tamponato, e due finestre rettangolari cinquecentesche. Sulla destra sono inserite piccole mensole decorate con motivi animali e fitomorfi.<br />  L&rsquo;interno &egrave; a navata unica e conserva la conformazione conferita nel Cinquecento.<br />  Fra le opere d&rsquo;arte conservate spicca in controfacciata il maestoso organo maggiore, opera di V. Beltrami, con ornamento di Antonio e Giambattista Maffei (1580-1585). Nella chiesa sono conservati dipinti di Virgilio Nucci, Francesco Allegrini, Raffaellino del Colle, Rutilio Manetti e Agostino Tofanelli.</p>	""	""	""	""	sì
103	166292	Chiesa	PG	Gubbio	06024	""	Piazza Giordano Bruno	""	43.354540495803754,12.574823498725891,15	Chiesa di San Domenico	<p>La chiesa di San Domenico fu costruita dai Domenicani, insediatisi nel vicino convento all&rsquo;inizio del XIV secolo, nel luogo della pi&ugrave; ridotta chiesa di San Martino, gi&agrave; esistente nel 1180. L&rsquo;edificio sorge alla fine di&nbsp;via dei Consoli. La chiesa fu ulteriormente ingrandita nel Quattrocento e rinnovata nel Cinquecento. Durante questi lavori andarono perduti gran parte degli affreschi che ornavano la chiesa e le cappelle laterali delle quali restano solo le prime due a sinistra complete e quelle di destra ridotte. L&rsquo;ultimo intervento di trasformazione risale al Settecento. La facciata &egrave; tuttora incompiuta. L&rsquo;aspetto interno, a croce latina e a navata unica, &egrave; quello conferito dal rinnovamento del 1765.<br />  Custodisce numerose opere d&rsquo;arte realizzate dalla bottega del Nelli, Giuliano Presutti, Francesco Allegrini e Raffaellino del Colle.</p>	""	""	sanmartino.gubbio@virgilio.it	0729273710    ; 3285482568	no
104	166291	Chiesa	PG	Gubbio	06024	""	via Sant'Ubaldo	""	43.35383448790477,12.57983922958374,18	Chiesa Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo	<p>La chiesa Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo sorge in prossimit&agrave; di Porta Sant&rsquo;Ubaldo, di fronte al Palazzo Ducale e, con il contiguo Palazzo dei Canonici, corona l&rsquo;acropoli cittadina. Frutto di una ricostruzione in stile gotico progettata da Giovanni da Gubbio, fu probabilmente ultimata entro il XII secolo sotto il Vescovo Bentivoglio, poich&eacute; intorno al 1190 i canonici di San Mariano ottennero il permesso di trasferivi le reliquie dei Santi Eugubini Giacomo e Mariano, martiri a Cirta di Numidia nel 259 d.C..<br />  La facciata, realizzata tra il 1325 e il 1350, ingloba elementi certamente appartenuti al precedente fronte romanico. &Egrave; caratterizzata dall&rsquo;ampio portale a sesto acuto e dal soprastante oculo. Ai lati di quest&rsquo;ultimo si dispongono elementi scultorei simboleggianti il&nbsp;Battista e i quattro Evangelisti.<br />  Ampliamenti e modifiche si sono susseguiti fino alla met&agrave; del XIV secolo. Intorno alla met&agrave; del XVI secolo furono effettuati numerosi interventi di restauro, tra i quali il rifacimento della pavimentazione. In epoca barocca alcune nobili famiglie eugubine finanziarono la realizzazione dei venti altari laterali. I restauri condotti tra 1913 e 1918 hanno gradualmente eliminato buona parte delle aggiunte, riportando la struttura ad una configurazione simile a quella originaria. Le pareti interne conservano, tuttavia, solo una debole traccia degli affreschi da cui erano un tempo interamente ricoperte. L&rsquo;impianto a croce latina culmina, in corrispondenza del presbiterio, nella tribuna pentagonale con copertura nervata. L&rsquo;interno &egrave; uniformemente scandito da dieci arconi ogivali fortemente aggettanti su cui poggia il tetto a doppia falda. In corrispondenza della quinta campata destra si colloca la seicentesca Cappella del Santissimo Sacramento.</p>	""	""	diocesigubbio@tiscali.it	0759273980	in parte
105	159880	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Corso Vannucci	19	43.1116261,12.388620299999957,11	Biblioteca della Galleria Nazionale dell'Umbria	<p>La Biblioteca attualmente &egrave; situata al piano terra del medievale Palazzo dei Priori, precisamente nell&rsquo;ala nord del corpo di fabbrica con l&rsquo;ingresso che si affaccia sulla prestigiosa Piazza IV Novembre al civico 3.</p>    <p>La Sala del Grifo e del Leone e tutti gli ambienti occupati dall&rsquo;Istituto, di propriet&agrave; del Comune di Perugia, sono stati ristrutturati per garantire l&rsquo;ampliamento delle collezioni documentarie, offrire caratteristiche ambientali ottimali per la conservazione delle stesse e, parimenti, facilitare la fruizione dei servizi da parte dei vari pubblici di riferimento senza alcun tipo di barriera architettonica. L&rsquo;80% del materiale catalogato &egrave; collocato &ldquo;a scaffale aperto&rdquo; nella Sala Consultazione intitolata a Francesco Santi. Sono presenti un ufficio, un deposito e una piccola, ma suggestiva sala dedicata alla conservazione delle miscellanee con un pavimento vetrato attraverso il quale si possono ammirare vestigia monumentali etrusco-romane.<br />  La Biblioteca ha avuto origine alla fine XIX secolo prevalentemente per esigenze di studio, ricerca e documentazione interna in relazione all&#39;attivit&agrave; della Museo. Essa possiede un numero considerevole di pubblicazioni legate alle collezioni della Galleria, ma anche a studi pertinenti i vari aspetti della storia locale umbra, cos&igrave; come delle altre regioni italiane.<br />  Il patrimonio documentario posseduto &egrave; di circa 30.000 volumi caratterizzato da una forte connotazione specialistica sul tema dell&rsquo;arte in tutte le sue declinazioni e sugli aspetti tecnico- scientifici della conservazione, del restauro e della tutela.&nbsp;Alle precedenti sezioni, se ne affiancano altre due: una relativa a dizionari, manuali, repertori ed enciclopedie e l&rsquo;altra, particolarmente ragguardevole, dedicata ai periodici.<br />  Negli anni il patrimonio librario si &egrave; implementato grazie a scambi con altri Istituti, ad acquisti relativi al Tax Credit Librerie e a sostanziose acquisizioni. La pi&ugrave; considerevole e pregevole si deve alla donazione della biblioteca privata dell&#39;ex Direttore del Museo perugino e, successivamente Soprintendente, Francesco Santi. Di particolare valore anche i Fondi Guffi, Emmer, Cottrau e l&rsquo;acquisizione del posseduto della biblioteca del Segretariato Regionale del MiC per l&rsquo;Umbria. Preziosi tanto il Fondo Antico, quanto le numerose miscellanee. Degna di nota la donazione alla Biblioteca di prestigiose pubblicazioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Dal 2016 la Biblioteca della Galleria Nazionale dell&rsquo;Umbria ha aderito alla catalogazione &ldquo;partecipata&rdquo; del Polo regionale umbro SBN rendendo consultabile on-line (OPAC) il proprio catalogo bibliografico.<br />  Ѐ di notevole importanza anche l&rsquo;Archivio Storico composto da due fondi: (AS) delle pratiche amministrative della Regia Soprintendenza all&rsquo;Arte Medioevale e Moderna di Perugia e il materiale documentario (AGCM) di acquisizione e gestione della collezione museale.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong></p>    <p>- Enciclopedie, dizionari e Repertori<br />  - Sezione locale moderna e storica<br />  - Guide storico-artistiche<br />  - Regioni d&rsquo;Italia<br />  - Cataloghi di mostre d&rsquo;arte<br />  - Cataloghi di aste<br />  - Collane<br />  - Periodici nazionali e internazionali<br />  - Miscellanee<br />  - Fondo Antico<br />  - Tesi<br />  - 5 Fondi: Santi, Viviani, Guffi, Emmer e Cottrau<br />  - Pubblicazioni multilingue<br />  - Materiale audiovisivo&nbsp;</p>    <p>- Diapositive<br />  - Archivio Storico</p>    <p><br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong></p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong></p>    <p>- Lettura<br />  - Consultazione<br />  - N.2 Postazioni per la consultazione del catalogo bibliografico on-line di Polo (OPAC)<br />  - Informazione bibliografica (Reference)<br />  - Riproduzioni<br />  - Distributore d&rsquo;acqua a libero consumo<br />  - Quaderni didattici per scuole di ogni ordine e grado<br />  - Percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado<br />  - PCTO (ex alternanza scuola lavoro)<br />  - Organizzazione di piccole mostre, seminari, convegni, presentazione di libri e cataloghi di mostre<br />  - Quaderni didattici dedicati a persone con Alzheimer<br />  - Organizzazione di piccole mostre, seminari, convegni, presentazione di libri e cataloghi di mostre<br />  - Brochures informative gratuite sul patrimonio librario e sulla storia della Biblioteca<br />  - 16 postazioni a sedere con 24 dotati di prese elettriche per i dispositivi elettronici degli utenti<br />  - Illuminazione predisposta per il massimo confort degli studiosi<br />  - Il monitoraggio e manutenzione delle sale e degli spazi effettuati sistematicamente ai sensi del<br />  D.Lgs. 81/2008<br />  - Pulizia quotidiana di tutti i locali della Biblioteca</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Regole interne:</strong></p>    <p>- Tessera gratuita obbligatoria della Biblioteca della GAN che consente di accedere a tutti i servizi<br />  - Obbligo di deposito borse negli appositi armadietti con serratura<br />  - La consultazione dei documenti del Fondo Antico &egrave; erogata previa autorizzazione preventiva<br />  rilasciata tramite richiesta e-mail indirizzata alla Responsabile della Biblioteca<br />  - La consultazione dei documenti dell&rsquo;Archivio Storico &egrave; erogata previo appuntamento inoltrando<br />  una richiesta di autorizzazione attraverso una e-mail indirizzata alla Galleria Nazionale dell&rsquo;Umbria<br />  gan-umb@cultura.gov.it indicando l&rsquo;oggetto della ricerca, lo scopo, l&rsquo;indirizzo e il recapito<br />  telefonico.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>	Esmeralda Fusaro	https://gallerianazionaledellumbria.it/biblioteca/|https://gallerianazionaledellumbria.it/biblioteca/	gan-umb@cultura.gov.it , esmeralda.fusaro@cultura.gov.it	07558668444	sì
106	157340	Biblioteca	PG	Gubbio	06024	""	Piazza 40 Martiri	4	43.3520914,12.57600160000004,11	Biblioteca San Francesco 	<p>La sede della biblioteca si trova nel convento di San Francesco in Gubbio in ambienti del ‘500. L’esistenza di una biblioteca francescana conventuale a Gubbio sembra risalire ai secoli XIII–XIV. Documento di importanza fondamentale è una pergamena datata al 1360 nella quale è riportato un elenco di 234 codici. Era fornita inoltre di una molteplicità di volumi in pergamena, come risulta da un “antico indice” in foglio grande di cartapecora che si conserva nell’archivio annesso alla Biblioteca. Ma nei secoli ha subito varie vicende, specie quelle connesse alle soppressioni, una parte del materiale librario salvato, costituisce il fondo antico grazie anche alla concentrazione dei volumi sopravvissuti negli altri conventi della provincia, oltre ad un cospicuo fondo musicale costituito principalmente da manoscritti autografi.Nel Capitolo Provinciale del 1982 fu dichiarata: “Biblioteca e Archivio Provinciale” dei Frati Minori Conventuali dell’Umbria. E da quel tempo, la Provincia Serafica di S. Francesco, si è impegnata alla nomina di un bibliotecario-archivista e allo stanziamento di una sovvenzione annuale.<br />  La biblioteca ora può contare su un patrimonio di circa 50.000 volumi e l’abbonamento a varie riviste scientifiche, specialmente ad indirizzo francescano. L’attività sicuramente migliore è, attualmente; la catalogazione e inventariazione di Fondo Antico, Manoscritti e Fondo Moderno con  sovvenzioni provenienti dal Ministero, dalla Regione e dalla Provincia Religiosa. </p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Fondo Antico (XVI, XVII, XVIII, XIX): manoscritti, incunaboli<br />  - Materiale per le diverse età<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Fotografie storiche della città, del convento e della chiesa<br />  - Libri in lingua<br />  - Periodici e riviste<br />  - Fondi “Marvardi”, “Nuti”, “Foligno (Fondo Antico)”, “Cattolica (Forlì)”(fondo moderno)</p>  <p>Consulta il materiale posseduto nel <strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong></p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Internet gratuito<br />  - Fotocopie<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Visite guidate</p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  Prestito libri a persona:<br />  - Giorni di prestito:<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, fondo antico, volumi d’arte di pregio posseduti in unica copia<br />  - Sale conferenze del Convento (mediante prenotazione)</p>  <p> </p>  <div> </div>  <div> </div>	Padre Mario Ciccotè	""	bibliotecasanfrancescogubbio@yahoo.it	075/9273460	sì
107	21974	Palazzo	PG	Perugia	06121	""	Corso Vannucci	16	43.1115116,12.3888053,15	Palazzo dei Priori	Il palazzo dei Priori è collocato ad angolo tra la piazza IV Novembre e corso Vannucci di Perugia.  Sede della massima autorità politica della città, venne decorato nel corso degli anni dai migliori artisti.  Il primo nucleo edilizio, risalente agli anni Settanta del XIII secolo, era costituito. Dall’ultimo decennio del Duecento, intorno a un complesso architettonico di proprietà privata si sviluppò il “palatium novum populi”, la cui realizzazione verrà attuata per fasi successive, con il risultato di un’architettura di impianto irregolare, ricca di asimmetrie e movimento.  Un primo nucleo del palazzo, realizzato tra 1293 e 1297, è costituito dalle tre trifore al secondo piano e dal portale sul lato di piazza,  oltre che da dieci trifore che si aprono su corso Vannucci. Durante un primo ampliamento (1333-1337) furono aggiunte sulla facciata di piazza, due trifore ai lati del portale e la scalinata (originariamente non a ventaglio) opera di Ambrogio Maitani (la scalinata semicircolare risale al 1902). Successivamente il volume di destra fu costruito inglobando la preesistente chiesa di San Severo di piazza, anteponendole un portico ad arcate irregolari.   Nel 1353 il palazzo raggiunse l’attuale via dei Priori. Nel secolo seguente continuò l’ampliamento che, scavalcando via dei Priori con un arco, inglobò anche una torre medievale. Un ulteriore estensione fu effettuata tra 1429 e 1443.  Salendo la scalinata della facciata di piazza, oltrepassando il portale ad ogiva, sormontato da due copie dei duecenteschi Grifo e Leone bronzei, simboli della città (gli originali sono all’interno del Palazzo) si entra nella sala dei Notari. In origine aula delle assemblee popolari, l'ambiente rettangolare, con una volta sostenuta da otto arconi romanici, è interamente decorata con affreschi raffiguranti leggende, favole e  storie bibliche databili all’ultimo decennio del Duecento, forse opera del Maestro del Farneto  e del Maestro Espressionista di Santa Chiara, oltre che con stemmi di podestà e capitani del popolo succedutisi nel governo della città.   La facciata sul corso presenta oltre alla serie di trifore e quadrifore, che alleggeriscono il senso orizzontale della massa muraria, un ricco portale a tutto sesto, databile al XIV secolo, affiancato da  pilastri retti da leoni: sul pilastro di sinistra sono raffigurate le allegorie della Magnanimità, della Fertilità e della Superbia. Sul pilastro destro l’Avarizia, l’Abbondanza e Umiltà. I pilastri sono sormontati da due grifi che soggiogano dei vitelli, simbolo dell’arte dei Macellai che commissionò l’opera mentre nell’arcone sono scene della vita dell’uomo. Nella lunetta copie (originali in Galleria Nazionale dell’Umbria) delle statue raffiguranti San Ludovico da Tolosa, San Lorenzo e Sant’Ercolano.  Al primo piano del Palazzo, sede dell’amministrazione comunale, sono varie pitture murali tra cui degne di nota quelle di Bernardino Pinturicchio nella sala Consiliare. Al terzo piano, sede della Galleria Nazionale dell’Umbria, è la cappella dei Priori, affrescata da Benedetto Bonfigli con Storie della vita di San Ludovico da Tolosa e Sant’Ercolano (1454-1480).    Nello stesso edificio, lungo corso Vannucci, si trovano anche il Collegio del Cambio, sede della corporazione dei cambiavalute, che conserva preziosi affreschi realizzati tra il 1498 e il 1500 da Pietro Vannucci detto il Perugino, una delle più alte esemplificazioni dell’arte rinascimentale italiana, e quello della Mercanzia, cioè dei mercanti, con un elegante rivestimento in legno di noce e pioppo intagliato probabilmente opera di maestranze d’oltralpe.	""	""	""	""	sì
108	157445	Biblioteca	PG	Città della Pieve	06062	""	Via Sant'Egidio	1	42.9559721,12.002008499999988,11	Biblioteca Diocesana di Città della Pieve	<p>La biblioteca storico diocesana ha sede nei locali appartenenti all&#39;ex seminario vescovile. L&#39;immobile, ubicato nel centro storico di Citt&agrave; della Pieve, risale ai primi del XVII secolo e fu costruito, per la maggior parte a cura della comunit&agrave; locale, per ospitarvi il seminario della neo costituita diocesi di Citt&agrave; della Pieve; lo inaugur&ograve; il primo vescovo, mons. Fabrizio Paolucci. Negli anni l&#39;edificio &egrave; stato oggetto di lavori di ristrutturazione, in particolare verso la fine del XVIII secolo fu ampliato e ristrutturato nonch&eacute; dotato di una elegante facciata; nel refettorio vennero dipinti gli stemmi gentilizi dei Vescovi succedutisi nel governo della diocesi. Si accede da una porta posta a sinistra della chiesa di San Luigi che, attraverso un porticato e un piccolo giardino interno, conduce direttamente all&#39;ingresso della biblioteca che si trova al piano terra dell&#39;edificio. I locali sono stati recentemente recuperati e ristrutturati in modo da poter accogliere tutti i fondi bibliografici afferenti alla diocesi.&nbsp;Oltre alla biblioteca del Seminario, comprendente testi di carattere teologico-patristico con un ricco fondo agiografico e liturgico accresciuto dai volumi lasciati dai vescovi della citt&agrave;, vi sono custoditi anche il fondo proveniente dal Capitolo della cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, di carattere pi&ugrave; strettamente giuridico, e la biblioteca del palazzo vescovile di Citt&agrave; della Pieve. Particolare interesse rivestono, tra i volumi dell&#39;intera biblioteca, gli incunaboli e le cinquecentine.&nbsp;Nella sala gi&agrave; adibita a refettorio del seminario, anche l&#39;Archivio storico della diocesi di Citt&agrave; della Pieve, unita alla diocesi di Perugia dal 1987.&nbsp;Adiacente alla Biblioteca si trova la chiesa di San Luigi finemente decorata e affrescata che viene utilizzata quale sede per conferenze e incontri promossi per la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale custodito nella biblioteca e nell&#39;archivio.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Libri antichi in prevalenza argomento: teologico, filosofico, patristico<br />  - Storia ecclesiastica<br />  - Agiografia<br />  - Scienze<br />  - Materiale enciclopedico<br />  - Diritto</p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Sala consultazione<br />  - Fotocopie<br />  - Computer<br />  - Accesso a internet<br />  - Conferenze</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Non sono concessi prestiti</p>    <p>La biblioteca &egrave; collegata con il&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a></p>	""	""	amministrativo@diocesi.perugia.it	""	""
109	157203	Biblioteca	PG	Città della Pieve	06062	""	Piazza Gramsci	1	42.9535412,12.004532700000027,11	Biblioteca comunale 'Francesco Melosio'	<p>La Biblioteca comunale di Citt&agrave; della Pieve &egrave; situata nel centro storico, in piazza Gramsci, di fronte alla Cattedrale. Occupa il piano terreno di palazzo della Corgna, edificio rinascimentale fatto costruire nel 1550 da Ascanio della Corgna, nipote di Papa Giulio III del Monte, su idea di Galeazzo Alessi. Le sale sono arricchite da affreschi del Pomarancio e di Salvio Savini.<br />  Attualmente il patrimonio librario complessivo &egrave; di oltre 53000 volumi, di cui oltre 4000 costituiscono il Fondo Antico. Quest&#39;ultimo rappresenta la parte pi&ugrave; importante e preziosa comprendendo vari manoscritti, un cospicuo numero di incunaboli, numerose cinquecentine e due Statuti di Citt&agrave; della Pieve. Per quanto riguarda i manoscritti, il pi&ugrave; importante &egrave; sicuramente un antifonario del XV secolo le cui pagine in pergamena sono decorate con stupende miniature. Tale patrimonio apparteneva ai vari ordini monastici copiosamente presenti sul territorio nei secoli scorsi, per cui il contenuto dei libri &egrave; prevalentemente di carattere religioso (numerosi i testi di Liturgia, Oratoria, Agiografia oltre a varie edizioni della Bibbia). Nel corso degli anni il patrimonio della Biblioteca si &egrave; arricchito anche grazie ad importanti donazioni di privati, della Marina Militare e del locale Mutuo Soccorso.<br />  Gran parte del posseduto &egrave; collocato a scaffale aperto diviso in base alla materia trattata in 4 grandi sale che costituiscono la Sezione Adulti.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica di base<br />  - Narrativa<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Sezione Umbria<br />  - Materiale antico e raro: Fondo Antico, Fondo Jenne, Fondo Marina Militare, Fondo Mutuo Soccorso<br />  - Periodici (riviste e quotidiani)<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito esterno<br />  - Prenotazione prestito<br />  - Prestito interbibliotecario: rimborso spese spedizione in francobolli o gratuito in regime di reciprocit&agrave;<br />  - Sale consultazione: 50 posti<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze/Presentazione Libri<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche<br />  - Informazione via e-mail<br />  - Visite guidate per le scuole<br />  - Gruppi di lettura<br />  - Wi-fi gratuito<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.2<br />  - Giorni di prestito: n.30 prorogabili<br />  - Conservazione dei quotidiani: ultime 2 annate<br />  - Conservazione dei periodici: tutte le annate delle principali riviste<br />  - Libri esclusi dal prestito: riviste, quotidiani, enciclopedie, dizionari, vocabolari, libri rari o deteriorati</p>    <p><strong>In seguito alle nuove normative per COVID-19</strong>, alcune restrizioni sono applicate sui servizi erogati che prevedono il prestito e la restituzione volumi, il prestito interbibliotecario e document delivery e la fornitura di informazioni bibliografiche. Pertanto non si pu&ograve; usufruire delle sale studio, della lettura in sede di giornali e riviste, delle postazioni internet n&eacute; si pu&ograve; accedere direttamente ai volumi situati sugli scaffali. Rimangono attivi e disponibili i servizi a distanza come l&#39;accesso all&#39;Opac (di cui si raccomanda la consultazione al fine di verificare la disponibilit&agrave; delle opere che si intende richiedere) e a MLOL (Media Library On Line).</p>	""	www.cittadellapieve.org|http://www.comune.cittadellapieve.pg.it/c054012/zf/index.php/uffici/index/detail/categoria/80/id/12	biblioteca@cittadellapieve.org	0578/299409 , 0578/291405	sì
110	157324	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via della Stella	20	43.11200776771576,12.386983036994936,18	Biblioteca della Congregazione dell'oratorio di S. Filippo Neri	""	""	""	""	""	""
111	21973	Palazzo	PG	Gubbio	06024	""	Piazza Grande	1	43.3534575,12.5789926,15	Palazzo dei Consoli	<p>Il Palazzo dei Consoli, ben visibile anche da lontano, si trova nel centro storico di Gubbio. La sua facciata prospetta sulla piazza Grande, terrazza pensile, fulcro politico della citt&agrave; trecentesca. L&rsquo;edificio &egrave; la sede del Museo civico, al cui interno si possono vedere le Tavole eugubine, preziosa testimonianza bronzea della lingua umbra. Il palazzo venne eretto tra il 1332 ed il 1349 su progetto di Angelo da Orvieto (ricordato in un&rsquo;iscrizione incisa sopra l&rsquo;arco della porta d&rsquo;ingresso) con il contributo di Matteo di Giovannello detto il Gattapone. A pianta rettangolare, possiede un grande slancio gotico accentuato da lesene verticali che dividono la fronte in tre parti distinte. Il primo ordine &egrave; occupato dal portale a cui si accede attraverso una scala a ventaglio; nella lunetta si trova un affresco di Bernardino di Nanni dell&rsquo;Eugenia con Madonna col Bambino tra San Giovanni Battista e Sant&rsquo;Ubaldo (1495). Il dipinto fu pesantemente modificato nel corso del Cinquecento da Benedetto Nucci. Ai lati del portale si aprono due bifore a pieno centro. Il secondo ordine &egrave; ornato da sei finestre a pieno centro sovrastate da una cornice a dentelli che congiunge gli archi. Il palazzo presenta un coronamento merlato impreziosito da archetti ogivali; a sinistra si eleva il campanile. Il lato destro e la parte posteriore, visibili da via dei Consoli, mantengono forme molto simili alla facciata. Nel fianco sinistro &egrave; stato addossato un altro corpo di fabbrica costituito da un portico che scendeva in via Baldassini. Occupa l&rsquo;intero primo piano la sala dell&rsquo;Arengo, coperta da grandiose volte a botte, che ospita anche parte della raccolta lapidea cittadina e dalla&nbsp;prima domenica di maggio, di ogni anno,&nbsp;fino al 15&nbsp;espone i Ceri, simbolo delle Regione Umbria, che vengono riportati, nel corso della consueta Corsa dei Ceri&nbsp;presso la Basilica di Sant&#39;Ubaldo dove sono conservati per tutto il resto dell&#39;anno.&nbsp;Il palazzo dei Consoli, cos&igrave; come l&rsquo;incompiuto palazzo Pretorio, venne realizzato durante la prima met&agrave; del XIV secolo in un momento di forte espansione della citt&agrave;. Si sentiva infatti l&rsquo;esigenza di dotarsi di un adeguato spazio pubblico conforme alla potenza economica e politica che Gubbio ormai esercitava sul suo territorio. Si abbandon&ograve; cos&igrave; l&rsquo;antica Platea Communis, nella parte alta, e si realizz&ograve; poco pi&ugrave; in basso la splendida piazza pensile, centro direzionale che doveva essere confinante con tutti i quartieri, ma esterno ad ognuno di essi e proprio per questo punto di raccordo imparziale nelle questioni politiche.</p>	""	www.gubbioculturamultiservizi.it|www.gubbioculturamultiservizi.it	museo@gubbiocm.it	075 9274298	no
112	157204	Biblioteca	PG	Corciano	06073	San Mariano	via Settembrini	""	43.0925287,12.311477800000034,11	Biblioteca comunale 'Gianni Rodari'	<p>La Biblioteca comunale di Corciano ha sede in una<strong> </strong>casa colonica del XVI secolo in vocabolo &quot;La Commenda&quot;: faceva parte dei possedimenti dell&#39;Ordine dei Cavalieri di Malta e apparteneva alla Commenda di San Luca. Adiacente la biblioteca &egrave; un giardino pubblico ombreggiato attrezzato con panchine. L&#39;edificio, pur se reso idoneo ad accogliere la Biblioteca e l&#39;Archivio storico, conserva intatte le sue originali caratteristiche di casa colonica: la scala esterna e il poggiolo, il pozzo, le capanne degli attrezzi, oltre allo stemma dei Cavalieri scolpito in pietra serena.<br />  La Biblioteca possiede un patrimonio librario di circa 24.000 volumi, oltre a CD-ROM e DVD diviso in cinque sezioni: Generale, con volumi appartenenti a tutte le discipline; Locale, quale luogo della memoria storica e dell&#39;identit&agrave; culturale e sociale del territorio, oltre che dell&#39;Umbria; Ragazzi, con libri di letteratura classica e contemporanea ed opere di consultazione; Nati per Leggere, con arredi e materiali pensati per accogliere bambine e bambini della prima infanzia; e Multiculturale, che contiene materiale librario in varie lingue (inglese, francese, spagnolo, portoghese...).<br />  Oltre alla dotazione libraria corrente, alla Biblioteca fa capo anche l&#39;Archivio Storico Comunale di Corciano, con altri fondi aggregati, che conservano una copiosa documentazione delle attivit&agrave; municipali e locali delle varie epoche; vi &egrave; inoltre la documentazione riguardante la storia dell&#39;edificio.<br />  Sono disponibili anche le raccolte di poesie dei premiati e segnalati al Premio Nazionale di Poesia &quot;Citt&agrave; di Corciano&quot;.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Letteratura<br />  - Saggistica<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Nati per leggere<br />  - DVD<br />  - Audiolibri<br />  - CD musicali<br />  - Periodici (riviste, quotidiani)<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti: </strong><br />  - Sale lettura<br />  - Sala ragazzi<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Consultazione<br />  - Prestito esterno<br />  - Prestito interbibliotecario nazionale<br />  - Internet e videoscrittura: 2 postazioni<br />  - Riproduzioni<br />  - Visite guidate<br />  - Attivit&agrave; culturali e promozione alla lettura per ragazzi e bambini<br />  - Gruppi di lettura per adulti<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche e in e-mail<br />  - Consultazione archivio storico comunale<br />  - Attivit&agrave; culturali per adulti<br />  - Laboratori per la costuzione di libri tattili e accessibili<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.5<br />  - Giorni di prestito: n.30 libri e n.10 materiale multimediale<br />  - Conservazione dei quotidiani: mensile<br />  - Conservazione dei periodici: annuale<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari e vocabolari</p>	""	www.comune.corciano.pg.it|https://www.comune.corciano.pg.it/biblioteca#	biblioteca@comune.corciano.pg.it	075/5188291	sì
113	157325	Biblioteca	""	""	""	""	""	""	43.1131551822955,12.385915517807009,18	Biblioteca specializzata in Americanistica e Centro di documentazione audio e video 'Daniele Fava'	""	""	""	""	""	""
114	157201	Biblioteca	TR	Acquasparta	05021	""	Piazza del Mercato	1	42.690841,12.541872499999954,11	Biblioteca comunale	<p>La Biblioteca riaperta al pubblico dal 2007 &egrave; collocata in locali di propriet&agrave; comunale costruiti intorno agli anni 1990 e ristutturati agli inizi del 2000; &egrave; dotata di due sale di consultazione, una per adulti e una per bambini e ragazzi, con l&rsquo;angolo riservato alle attivit&agrave; dei Nati per Leggere e una sala multimediale per conferenze, incontri culturali e visione di films. Accanto alle sale della Biblioteca &egrave; conservato anche l&rsquo;Archivio Storico del Comune con documenti antichi a partire dalla seconda met&agrave; del 1500.</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>.</p>    <p><br />  <strong>Materiale posseduto:</strong></p>    <p>- Narrativa<br />  - Saggistica<br />  -&nbsp;Libri per bambini e ragazzi con bisogni speciali<br />  - Archivio storico<br />  - Libri in lingua<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Sezione multimediale: CD, DVD...<br />  <br />  <strong>Servizi:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Proiezione film<br />  - Presentazioni di&nbsp;libri con supporti digitali<br />  - Wireless<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; extrascolastiche per ragazzi della scuola primaria e secondaria di&nbsp;I e II grado<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Informazioni, assistenza e reference<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Servizio prestito<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, i dizionari, e libri antichi</p>    <p>- Accesso alla sala multimediale&nbsp;previa autorizzazione dell&rsquo;Ufficio comunale competente</p>	Tiziana Ficola	www.comune.acquasparta.tr.it|https://comune.acquasparta.tr.it/la-citta/14-biblioteca-comunale/	anagrafe@comune.acquasparta.tr.it	0744 944809	sì
115	21971	Museo	PG	Cerreto di Spoleto	06041	Borgo Cerreto	via della Torre	""	42.8215544,12.9181991,15	Centro di documentazione Baronio Vincenzi - Museo delle Mummie di Borgo Cerreto	<p>Il Centro di documentazione &ldquo;Baronio Vincenzi&rdquo; intende essere un polo scientifico e culturale che approfondisce la vita e le opere del medico e chirurgo attivo a Cerreto di Spoleto tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento e, allo stesso tempo, espone una consistente raccolta di reperti antropologici. Ospitato all&rsquo;interno dell&rsquo;ex chiesa cinquecentesca dei SS. Ges&ugrave; e Maria, &egrave; articolato in tre sezioni principali: una sala polivalente a livello stradale, due sale espositive per i reperti antropologici nei locali delle cripte e un laboratorio di studio e ricerca nel livello pi&ugrave; basso dell&rsquo;edificio. Vi sono ventitr&eacute; mummie di uomini, donne e bambini, con uno stato di conservazione diversificato che va dalla completa mummificazione, riscontrata in otto individui, alla mummificazione parziale, per sette individui, fino alla totale scheletrizzazione riscontrata in otto corpi. L&rsquo;analisi dei corpi rinvenuti insieme all&rsquo;indagine paleopatologica ha permesso, inoltre, di diagnosticare casi di malattie che colpirono la popolazione locale tra il XVIII e la met&agrave; del XIX secolo. Di estremo interesse per la storia della chirurgia cranica nell&rsquo;Umbria di fine Rinascimento &egrave; la presenza di un cranio appartenente ad un maschio giovane-adulto di circa 20-25 anni, con trapanazione e lunga sopravvivenza.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1CONNESSIONIMUSEALI/24da2855-ab54-498f-84f7-ab8959ab2c38'>CONNESSIONI MUSEALI</a></strong></p>	""	""	info@dimensionenatura.net	""	in parte
116	157202	Biblioteca	PG	Cannara	06033	""	Via San Pietro	4	42.9919438,12.58235400000001,11	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Cannara è momentaneamente chiusa al pubblico.<br />	""	""	""	0742 731811	""
117	157323	Chiesa	PG	Perugia	06121	""	Borgo XX Giugno	74	43.10142155989094,12.395700216293337,17	Abbazia di San Pietro	<p>L&rsquo;Abbazia di San Pietro si trova di fronte ai Giardini del Frontone, nel centro storico perugino, nel quartiere di Borgo XX Giugno.<br />  L&rsquo;antica Basilica, sorta sul Colle Calvario, probabilmente in prossimit&agrave; di un&rsquo;area cimiteriale, &egrave; menzionata da Gregorio Magno nel VI secolo come prima sepoltura di Sant&rsquo;Ercolano, il martire che difese la citt&agrave; di Perugia dall&rsquo;attacco del re dei Goti Totila.<br />  Nel 965 il monaco Pietro Vincioli, nato da una nobile famiglia di Agello, ottenne dal vescovo Onesto l&rsquo;autorizzazione a creare attorno alla chiesa il primo nucleo di un nuovo monastero benedettino, uno dei pi&ugrave; antichi e prestigiosi in Italia centrale. Sin dall&rsquo;origine, San Pietro godette di autonomia rispetto alle gerarchie religiose locali in quanto dipendente direttamente dalla Chiesa di Roma.<br />  Il potere economico e politico della comunit&agrave; benedettina crebbe nei secoli successivi e raggiunse l&rsquo;apice tra il XIII e XIV secolo, quando gli abati vennero coinvolti nelle principali vicende cittadine.<br />  Dal 1892, conseguentemente al decreto Pepoli del 1860, che port&ograve; all&rsquo;espropriazione dei beni dei religiosi a favore del nascente Stato italiano, il complesso monumentale &egrave; di propriet&agrave; della Fondazione per l&rsquo;Istruzione Agraria che vi ospita non solo la comunit&agrave; monastica ma anche il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, il Centro di Ateneo per i Musei Scientifici e l&rsquo;Orto Botanico dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Perugia.<br />  L&rsquo;interno, di impianto basilicale, a tre navate divise da colonne con capitelli ionici di tarda et&agrave; imperiale, &egrave; un vero e proprio scrigno di opere d&rsquo;arte.<br />  L&rsquo;altare maggiore &egrave; composto da colonne, pilastri, nicchie e cupola di rari marmi policromi. La principale caratteristica del presbiterio &egrave; l&#39;intarsio del coro ligneo, considerato uno dei pi&ugrave; belli d&#39;Italia.<br />  Caratteristica del complesso &egrave; l&rsquo;imponente campanile esagonale la cui parte inferiore, che risale al XIII secolo, fu costruita su un sepolcro etrusco-romano ed &egrave; sormontato da una slanciata cuspide piramidale, opera dei fiorentini Giovanni di Betto e Puccio di Paolo (1463- 68), realizzata su disegno di Bernardo Rossellino.</p>    <p>Il complesso&nbsp;monumentale di San Pietro aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+complesso+monumentale+di+San+Pietro.pdf/6233e080-92a6-413e-a2b2-7d885963a2b6'>VEDI LA SCHEDA</a></strong></p>	""	https://www.fondazioneagraria.it/ || https://fondazioneagraria.it/	info@fiapg.it	075 33753 , 328 6013446	sì
118	21970	Villa	TR	San Venanzo	05010	""	Piazza Roma	22	42.868647,12.2692168,15	Villa Faina	<p>In posizione elevata, all&rsquo;interno di un esteso parco pubblico, villa Faina sorge nel centro dell&rsquo;abitato di San Venanzo. Il nucleo originale della villa, costruito da un palazzo di epoca medievale, faceva parte integrante del borgo fortificato di San Venanzo e gi&agrave; nel 1830 apparteneva alla famiglia dei conti Faina, discendenza che proprio in quel periodo inizi&ograve; la sua opera di acquisizione di terreni e di edifici allo scopo di realizzare una grande fattoria. L&rsquo;ultima trasformazione risale alla fine dell&rsquo;Ottocento e conferisce al complesso l&rsquo;aspetto attuale. Il palazzo dopo la costruzione della pi&ugrave; tarda ala della serra, che si protende verso il tessuto urbano circostante, acquisisce un impianto a L. Il corpo principale si eleva su tre piani ed &egrave; caratterizzato sia dal portale bugnato in cotto sia dalle alte aperture circolari incassate in cornici quadrate. Il piano nobile &egrave; riconoscibile dalle alte finestre con parapetto in ghisa che sul retro divengono pi&ugrave; ampie e cadenzate da robusti pilastri. Il trait d&rsquo;union che lega tutte le facciate consiste nella presenza di una ricca decorazione costituita da cornici, modanature e fregi in laterizio che potrebbero essere ricondotti all&rsquo;opera degli scultori perugini Raffaele Angeletti e Francesco Biscarini. All&rsquo;interno la villa &egrave; decorata sontuosamente come dimostrano il salone delle feste, la sala da pranzo, la galleria e il salottino celeste. Il parco non poteva non risentire del fatto che la villa sorge sui resti di un castello medievale di cui restano tratti di mura. Dal 1962 la villa &egrave; propriet&agrave; del Comune ed &egrave; sede del Consiglio comunale e di un centro congressi. Il parco &egrave; il punto di riferimento in occasione di feste popolari ed eventi enogastronomici e culturali</p>	""	""	sanvenanzo@virgilio.it	075 875123	""
119	157449	Biblioteca	PG	Valfabbrica	06029	""	Via della Pesa	""	43.1597424,12.599165800000037,9	Biblioteca comunale 'Don Ulisse Reali'	<p>La biblioteca comunale di Valfabbrica si trova presso la sede dell'Archivio Storico. Consta di circa 3.000 volumi catalogati per autore. Attualmente &egrave; aperta su richiesta.<br />  <br />  L'iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a>  (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile  gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani,  scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro  ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bambini e ragazzi<br />  - Enciclopedie e dizionari</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Sala conferenze con prenotazioni<br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Internet gratuito<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a></p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri escusi dal prestito: dizionari e enciclopedie</p>	""	www.comune.valfabbrica.c2i.it|http://www.comune.valfabbrica.c2i.it/pagine/cultura-e-biblioteca	biblioteca@comune.valfabbrica.pg.it	075/9029802	sì
120	157207	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Piazza Italia	2	43.10915929999999,12.388176599999952,11	Bibliomediateca della Assemblea legislativa della Regione Umbria	<p>Nasce nei primi anni &#39;70 come biblioteca del Consiglio regionale, quindi funzionale alle esigenze informative dei Consiglieri e della struttura regionale. Nel corso degli anni si costituisce un ricco patrimonio di monografie, periodici e raccolte non librarie, pertanto l&#39;attivit&agrave; della biblioteca si &egrave; rivolta successivamente ad una sua valorizzazione e maggiore fruibilit&agrave; da parte degli utenti esterni. Ha costituito una rete di biblioteche dell&#39;ente Regione, comprensiva di: Biblioteca dell&#39;Istituto per la storia dell&#39;Umbria contemporanea, della Agenzia Umbria ricerche, del Centro per le pari opportunit&agrave;. Ha sede a Palazzo Cesaroni dal 1977. Il palazzo fu costruito per l&rsquo;imprenditore Ferdinando Cesaroni su progetto dell&rsquo;architetto Guglielmo Calderini, negli ultimi anni dell&#39;Ottocento e fu completato nel 1903. Le decorazioni a tempera sono di Annibale Brugnoli.</p>    <p><strong>Materiale posseduto</strong>:</p>    <p>&nbsp;Specializzata in ambito giuridico-amministrativo:</p>    <p>Monografie</p>    <p>Sezione locale</p>    <p>Periodici</p>    <p>Banche dati</p>    <p>Diapositive</p>    <p>Fondo speciale sull&#39;ambiente e l&#39;educazione ambientale (ec Cridea)</p>    <p>Archivio privato di Fabio Fiorelli</p>    <p>Raccolta dei disegni di Carlo Spiridione Mariotti</p>    <p>Raccolta di diapositive di Henri Desplanque<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti</strong></p>    <p>Prestito locale</p>    <p>Prestito interbibliotecario a titolo gratuito in condizioni di reciprocit&agrave;</p>    <p>Consultazione in sede</p>    <p>Fotocopie gratuite</p>    <p>Presentazione di volumi</p>    <p>Informazioni, assistenza e reference in sede</p>    <p>Informazioni per e-mail</p>    <p>Visite guidate&nbsp;</p>    <p>Possibilit&agrave; di utilizzare le sale di Palazzo Cesaroni per iniziative pubbliche tramite richiesta</p>    <p><strong>Regole interne</strong></p>    <p>Servizio prestito per tutti, previa registrazione utente con sistema informatizzato.</p>    <p>Durata del prestito: 30 giorni; Ogni utente pu&ograve; richiedere un massimo di 3 libri, la proroga del prestito &egrave; ammessa per 15 giorni.</p>    <p>Materiali esclusi dal prestito: periodici,opere di consultazione (dizionari,enciclopedie,repertori bibliografici), diapositive,fotografie,videocassette.</p>    <p>Le ricerche internet vengono effettuate tramite il personale della biblioteca.</p>    <p>Sale per conferenze della Assemblea legislativa: necessaria la prenotazione</p>	Silvia Faloci	https://consiglio.regione.umbria.it|https://consiglio.regione.umbria.it/attivita/temi/bibliomediateca	biblio@crumbria.it , biblio@alumbria.it , comunicazione@alumbria.it	0755763387 , 0755763321	sì
121	157329	Biblioteca	PG	Gubbio	06024	""	Via Tifernate	2	43.3552348,12.570784300000014,9	Biblioteca 'Agostino Steuco'	<p>L&rsquo;unione dei Canonici Regolari di San Secondo con gli Eremiti di Sant'Agostino del monastero di Sant'Ambrogio, avvenuta fin dal 1413, port&ograve; a San Secondo stabilit&agrave; economica e una rinnovata famiglia&nbsp;religiosa: infatti &egrave; nel Cinquecento che la Canonica eugubina inizi&ograve; a godere uno tra i momenti pi&ugrave;&nbsp;interessanti della sua storia.&nbsp;Le notizie relative alla biblioteca sono un po&rsquo; incerte e lacunose per le varie soppressioni&nbsp;governative che vi furono nei confronti degli ordini religiosi e senza dubbio due tra quelle pi&ugrave;&nbsp;importanti furono la soppressione napoleonica (1810) e quella sabauda (1866).&nbsp;Prima del 1810, nel Settecento, almeno due Canonici redassero il catalogo di tutti i libri esistenti&nbsp;nella Canonica di San Secondo: si produsse un manoscritto in ottavo di fogli 35, mancante delle pagine&nbsp;13 e 14, probabilmente incompleto.&nbsp;I 612 volumi furono classificati secondo un determinato canone: Autori greci (45 volumi); Filosofi&nbsp;(83); Oratori (32); Vite dei Santi (21); Autori di lettere (7); Poeti (31); Medici (7); Moralisti (68);&nbsp;Scrittori di spiritualit&agrave; (58); Storici (68); Predicatori (135); Sacri Espositori (57).&nbsp;La biblioteca raccoglieva inoltre opere di letteratura latina, greca e araba con relative grammatiche&nbsp;e vocabolari, varie edizioni della Bibbia, commentari dei Salmi, dizionari geografici, volumi di&nbsp;medicina, testi di apologetica e molte opere relative alla predicazione. Oltre a ci&ograve;, sono presenti&nbsp;l&rsquo;opera omnia di Tommaso da Kempis, quella di Sant&rsquo;Alfonso dei Liguori , varie opere&nbsp;dell&rsquo;eugubino Paolo Beni e il volume &ldquo;Fabbrica degli orologi solari&rdquo; del Canonico Regolare&nbsp;Valentino Pini.&nbsp;Non tutti i volumi sopra indicati sono ad oggi rintracciabili nell&rsquo;attuale biblioteca. Con molta&nbsp;probabilit&agrave;, quando nel 1802 si inizi&ograve; ad avere sentore della soppressione dei monasteri, i religiosi&nbsp;rimasti, dovendo riparare presso le proprie famiglie, portarono con s&eacute; qualche volume della&nbsp;biblioteca, come legame spirituale con i confratelli.&nbsp;Attualmente, la Biblioteca &ldquo;Agostino Steuco&rdquo; dei Canonici Lateranensi di Gubbio custodisce 18037&nbsp;volumi ed &egrave; costituita da cinque Fondi: quelli di San Secondo, San Giuseppe, San Pietro in Vincoli,&nbsp;Sant&rsquo;Andrea di Vercelli, dei Canonici Regolari Lateranensi, ed il costituendo Fondo De&nbsp;Gregori.</p>  <div><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  - Enciclopedie e dizionari</div>  <div>- Sezione locale, moderna e storica</div>  <div>- Periodici, riviste e quotidiani</div>  <div>- Fondi speciali</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale</div>  <div>- Consultazione</div>  <div>- Postazioni internet gratuito</div>  <div>- Fotocopie</div>  <div>- Conferenze</div>  <div>- Attivit&agrave; culturali</div>  <div>- Visite guidate</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Regole interne:</strong><br />  - Giorni di prestito: n.15<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, fondo antico, fondo speciale CRL</div>  <div>- Internet: due postazioni su prenotazione</div>  <div>- Sala conferenza: su prenotazione<br />  &nbsp;</div>	Don Gabriele Pauletto	www.bibliotecasteuco.it|www.bibliotecasteuco.it	bibliotecasteuco@libero.it	075/9273869	sì
122	157326	Chiesa	PG	Todi	06059	""	Viale Consolazione	""	42.77776339867919,12.401928305625917,18	Chiesa di Santa Maria della Consolazione	<p>La chiesa-tempio di Santa Maria della Consolazione di Todi si trova appena fuori dalle mura perimetrali della citt&agrave;, e costituisce uno degli edifici simbolo dell&rsquo;architettura rinascimentale.<br />  La sua costruzione, iniziata nel 1508, si concluse solo un secolo pi&ugrave; tardi.<br />  La sua architettura si contrappone a quella del centro storico di Todi, di carattere medievale.<br />  La posizione periferica offriva il vantaggio di presentare la citt&agrave; con un edificio di prestigio visibile gi&agrave; da lontano.<br />  La paternit&agrave; del progetto architettonico non &egrave; sicura. Fin dal cinquecento &egrave; stata attribuita a Donato Bramante, ma non vi sono documenti che possano comprovare tale attribuzione. &Egrave; certo che il Bramante non presenzi&ograve; mai ai lavori, mentre sono certi i nomi dei maestri che si sono succeduti nelle varie fasi della costruzione: all&#39;inizio, e fino al 1512, i lavori furono diretti da Cola da Caprarola, successivamente subentrarono Baldassarre Peruzzi (fino al 1518), il Vignola (fino al 1565) e infine Ippolito Scalzi. Anche altri architetti hanno dato il loro contributo alla costruzione: tra questi Antonio da Sangallo il Giovane, Galeazzo Alessi e Michele Sanmicheli.<br />  La chiesa, a pianta centrale e croce greca, presenta tre absidi poligonali e uno semicircolare. La facciata &egrave; decorata da lesene di ordine corinzio e finestrelle che si alternano a frontoni curvi o triangolari. Agli angoli quattro aquile a simboleggiare la citt&agrave; di Todi.<br />  L&rsquo;interno &egrave; luminoso, gli elementi architettonici che suddividono gli spazi sono realizzati in pietra chiara.<br />  Sopra l&rsquo;altare maggiore &egrave; l&rsquo;antica immagine de La Madonna con Bambino. La chiesa fu edificata proprio per custodire questa immagine ritenuta miracolosa, che inizialmente si trovava entro le mura di una piccola cappella andata in rovina nel corso dei secoli.</p>	""	""	""	""	""
123	157448	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via L. Canali	14	43.10362,12.378500000000031,11	Biblioteca Oasis	<p>La biblioteca Oasis si trova a Perugia, adiacente alla stazione ferroviaria di Fontivegge.&nbsp;Si contraddistingue per il ricco patrimonio librario. Numerosi sono i volumi riguardanti l'oriente antico, il francescanesimo, la storia della chiesa e delle religioni ma anche la patrologia.&nbsp;La biblioteca consta di quasi settantamila volumi e di centocinquanta periodici (tra correnti, chiusi e spenti). Comprende un fondo antico e una vasta collezione di testi moderni e contemporanei.<br />  I Cappuccini sono presenti a Perugia fin dal 1571. L'attuale struttura, gestita dall'Ordine, comprende, oltre alla biblioteca, il convento e la chiesa.<br />  Il convento fu costruito nel 1949 a spese della Provincia dell'Umbria OFM Cappuccini e nel 1956 fu creata una nuova ala per gli studi teologici. La biblioteca &egrave; collocata nei locali del convento.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Opere di consultazione generale<br />  - Bibbia<br />  - Oriente Antico<br />  - Medioevo<br />  - Francescanesimo<br />  - Storia della Chiesa<br />  - Storia delle religioni<br />  - Agiografia<br />  - Fondo Antico con libri rari e di pregio<br />  - Emeroteca con periodici e riviste specializzati nei diversi settori della biblioteca (succitati)<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong></p>  <p><strong><a href='https://www.facebook.com/BibliotecaOasis'>Pagina Facebook</a><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><br />  </a></strong><strong><br />  Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito esterno<br />  - Prenotazione prestito<br />  - Prestito interbibliotecario: costo (spese di spedizione)<br />  - Sala consultazione<br />  - Fotocopie<br />  - Computer al pubblico<br />  - Accesso a internet<br />  - Iniziative culturali varie<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche<br />  - Informazioni in e-mail<br />  - Assistenza allo studio<strong><br />  <br />  Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.21 rinnovabili<br />  - Conservazione e consultazione dei quotidiani: tutte le annate<br />  - Conservazione e consultazione dei periodici: tutte le annate<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari, materiale antico e di pregio, materiale a discrezione della biblioteca</p>	Frate Claudio Bonizzi	www.bibliotecaoasis.it|www.bibliotecaoasis.it	info@bibliotecaoasis.it	075/5052121	sì
124	157206	Biblioteca	PG	Marsciano	06055	""	Piazza dello Statuto	1	42.91095363161888,12.338834702968597,19	Biblioteca comunale 'Luigi Salvatorelli'	<p>La biblioteca comunale di Marsciano, inaugurata nel&nbsp;1974, dal  giugno 1996 ha sede in piazza dello Statuto. Essa possiede un patrimonio di circa&nbsp;20.000 volumi ed un consistente settore multimediale.<br />  All'interno della sede &egrave; collocato il&nbsp;Fondo Salvatorelli&nbsp;di circa&nbsp;2.200 volumi&nbsp;consultabile  previa prenotazione. Il Fondo &egrave; costituito da una parte della biblioteca personale  dello storico marscianese che, nel 1984, fu donata all'amministrazione  comunale dai figli Franco e Mario Salvatorelli.<br />  <br />  L'iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a>  (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile  gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani,  scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro  ancora.<strong><br />  <br />  Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica di base<br />  - Narrativa<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Saggistica specialistica: poesia dialettale umbra e teatro<br />  - Materiale antico: Fondo &quot;L. Salvatorelli&quot;<br />  - CD-ROM<br />  - Videocassette<br />  - Periodici: riviste e quotidiani<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><strong><br />  <br />  Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito intersistemico<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Postazioni internet gratuito - wi fi: con l'acquisto di una&nbsp;smart card si pu&ograve;  navigare senza vincoli se non  quelli imposti dal corretto uso della  strumentazione e dalla normativa  vigente<br />  - Prestito locale<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3 <br />  - Giorni di prestito: n.30 (il servizio di prestito esterno ed interno&nbsp;&egrave; gratuito&nbsp;e viene concesso   ai residenti della regione Umbria dopo il rilascio di una tessera   d'iscrizione)<br />  - Sala conferenze &quot;Gramsci&quot; su prenotazione</p>	""	www.comune.marsciano.pg.it|http://www.comune.marsciano.pg.it/pagina1884_biblioteca-comunale.html	biblioteca@comune.marsciano.pg.it	075/8742906	sì
125	157209	Biblioteca	PG	Scheggia e Pascelupo	06027	""	Via Santa Monica	7	43.4030599,12.666326000000026,11	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Scheggia e Pascelupo si trova al centro di Scheggia in un edificio di propriet&agrave; comunale, ex scuola elementare. E' aperta solo a richiesta.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:<br />  </strong>- Narrativa<br />  - Saggistica<strong><br />  </strong>- Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Libri in lingua<br />  - Periodici, riviste e quotidiani<strong><br />  <br />  Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Pc senza connessione<br />  - Fotocopie<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Servizio prestito carteceo<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari</p>	""	""	info@comunescheggiaepascelupo.it	075 9259722	sì
126	166279	Chiesa	PG	Città di Castello	06012	""	via Sant'Angelo	1	43.45986582641771,12.237728834152223,18	Chiesa di San Michele Arcangelo	<p>La chiesa &egrave; situata nel quartiere di San Giacomo a Citt&agrave; di Castello. L&rsquo;antica prioria di San Michele Arcangelo risale probabilmente al XI secolo. Era sede dell&rsquo;Universit&agrave; degli Scalpellini e dei Muratori.<br />  L&rsquo;edificio all&rsquo;esterno si presenta con una facciata a doppio spiovente al cui centro, in basso, si apre un pregevole portale in pietra sormontato da un&#39;ampia finestra rettangolare. Un piccolo campanile a vela &egrave; collocato lungo la parete che separa la chiesa dalla canonica.<br />  Lo spazio interno si sviluppa in una unica navata ed &egrave; ritmato dalle quattro cappelle laterali coperte da volte a botte. Queste sono collegate fra di loro e con l&#39;abside attraverso un sistema di paraste con capitelli corinzi che sorreggono un alto cornicione.<br />  La muratura esterna in pietra e mattoni, a volte finemente squadrata a volte solo sbozzata, &egrave; indicativa delle molteplici modifiche che l&#39;edificio ha subito nel tempo. Un primo grande rinnovamento si ebbe nel 1527 grazie alla famiglia Vitelli che riqualific&ograve; l&#39;intero quartiere di San Giacomo e, di conseguenza, la chiesa di San Michele Arcangelo. La chiesa venne seriamente danneggiata in seguito al terribile terremoto del 1789 e fu in seguito restaurata in quella che &egrave; la sua forma attuale.<br />  L&rsquo;edificio era anticamente provvisto di un campanile cilindrico: crollato a seguito del sisma del 1789 se ne conserva il basamento nei locali della canonica.</p>	""	http://www.cittadicastello.chiesacattolica.it/ufficio-beni-culturali-ecclesiastici/	""	0758554511	sì
127	21977	Palazzo	PG	Spoleto	06049	""	Piazza Collicola	""	42.734762,12.734467,15	Palazzo Collicola	<p>Palazzo Collicola si trova nell&rsquo;omonima piazza realizzata appositamente agli inizi del XVII secolo per fare spazio alla sontuosa residenza gentilizia. Nello stesso periodo altre piazze con i corrispettivi palazzi caratterizzano l&rsquo;assetto urbano di Spoleto come piazza Rosari, Ancaiani, Della Genga e Pianciani. L&rsquo;edificio venne progettato dall&rsquo;architetto romano Sebastiano Cipriani e la sua costruzione si protrasse dal 1717 al 1730. Primo importante esponente dei Collicola fu Taddeo, medico domestico di papa Urbano VIII nella prima met&agrave; del Seicento. Le fortune della famiglia, proveniente da Montesanto nei pressi di Sellano, si accrebbero nel secolo successivo. Il palazzo ospit&ograve; personaggi illustri come Carlo di Borbone (1734), papa Pio VI (1782) e Carlo Emanuele IV re di Sardegna (1801). Estintasi la famiglia l&rsquo;edificio venne acquistato dal Comune nel 1932; oggi ospita la galleria d&#39;Arte Moderna di Spoleto &quot;G. Carandente&quot;. La facciata molto sobria &egrave; divisa orizzontalmente in tre ordini di finestre che corrispondono ai piani interni. Il prospetto posteriore ha subito gravi alterazioni; dell&rsquo;originario giardino all&rsquo;italiana sopravvivono solamente alcuni alberi. L&rsquo;interno &egrave; stato spogliato del sfarzoso arredamento proveniente dall&rsquo;eredit&agrave; di Cristina di Svezia; il piano nobile &egrave; decorato da dipinti di Liborio Coccetti (XVIII secolo).</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1CONNESSIONIMUSEALI/24da2855-ab54-498f-84f7-ab8959ab2c38'>CONNESSIONI MUSEALI</a></strong></p>	""	www.palazzocollicola.it|www.palazzocollicola.it	info@palazzocollicola.it , spoleto@sistemamuseo.it	0743 46434	no
128	21976	Chiesa	PG	Spoleto	06049	""	Via Aurelio Saffi	13	42.7346816,12.7380747,14	Basilica di Sant'Eufemia	<p>Parte del percorso del museo diocesano, la chiesa di Sant&rsquo;Eufemia, uno dei pi&ugrave; interessanti edifici romanici in Umbria, sorge entro il recinto del palazzo Arcivescovile di Spoleto, nella centrale via Saffi. Le notizie pi&ugrave; antiche riguardo l&rsquo;edificio risalgono al X secolo, quando ad esso fu congiunto un monastero di monache benedettine. Gunderada, fondatrice del monastero, nel 980 vi oper&ograve; la traslazione del corpo del vescovo spoletino Giovanni, martirizzato sotto i Goti.  La chiesa venne riedificata entro la prima met&agrave; del XII secolo, secondo le forme del romanico spoletino partecipe dell&rsquo;esperienza architettonica lombarda. Durante il XVII secolo, deleteri adattamenti sfigurarono l&rsquo;edificio che venne diviso in due piani; la parte inferiore fu  destinata al culto mentre la parte superiore fu inglobata dal palazzo Vescovile. Tale situazione perdur&ograve; fino al 1907 quando si decise il completo restauro della struttura conclusosi nel 1954.  La sobria facciata, con corpo centrale sopraelevato, &egrave; decorata da un portale a tre rincassi sormontato da un&rsquo;elegante bifora e da monofore.  Il raro ordinamento dell&rsquo;interno a tre navate, divise da pilastri e colonne di spoglio, con tre absidi e matronei, riecheggia la struttura della chiesa veronese di San Lorenzo, documentata dal 1110. All&rsquo;interno il nartece occupa lo spazio della prima campata e rende possibile la comunicazione tra i due matronei. La presenza del matroneo &egrave; stata messa in relazione con la tradizione che vede qui collocata la preesistente cappella del palazzo ducale, edificata su modello della cappella palatina di Aquisgrana. L&rsquo;altare maggiore, proveniente dalla Cattedrale, &egrave; decorato da un bellissimo paliotto del XIII secolo con bassorilievi (Agnus Dei e Simboli degli Evangelisti) e ornati cosmateschi. E&rsquo; in gran parte perduta la decorazione a fresco dell&rsquo;abside che conserva solamente nel catino, l&rsquo;Eterno fra cherubini (XVI secolo). Il percorso museale prevede l'accesso al piano superiore della basilica attraverso la &quot;cappella del Cardinale&quot;. Al piano inferiore della basilica, invece, si accede direttamente dal portale della chiesa.</p>	""	www.arcidiocesidispoletonorcia.it|www.arcidiocesidispoletonorcia.it	museodiocesano@spoletonorcia.it	0743 231022	""
129	21975	Museo	PG	Perugia	06121	""	Via Guardabassi	10	43.1133808,12.3857686,15	Centro Studi Americanistici Circolo Amerindiano	<p><strong>Il museo &egrave; momentaneamente chiuso per trasferimento&nbsp;sede.&nbsp;</strong></p>    <p>Il &ldquo;Circolo Amerindiano&rdquo; Onlus, fondato nel 1977 a Perugia, &egrave; un&rsquo;associazione di studiosi ed appassionati di americanistica, che si occupano delle culture sviluppatesi nel continente americano, senza limiti di spazio e di tempo, dallo Stretto di Bering alla Terra del Fuoco e dal primo popolamento umano sino ai giorni nostri. Le attivit&agrave; del Circolo sono orientate allo studio e alla divulgazione della cultura delle Americhe e, inoltre, offrono alla fruizione pubblica il patrimonio costituito dalla Collezione etnografica&nbsp;sulle Americhe &ldquo;Gerardo Bamonte&rdquo; (650 pezzi etnografici, riproduzioni museali e plastici), dalla Biblioteca (oltre 8.000 volumi, fascicoli e altra documentazione) e dal Centro di Documentazione Audio e Video &ldquo;Daniela Fava&rdquo; (decine di migliaia di foto, diapositive, nastri audio e video, DVD).</p>	""	www.amerindiano.org|http://www.amerindiano.org	info@amerindiano.org	075 5720716	sì
130	166285	Chiesa	PG	Todi	06059	""	piazza del Popolo	""	42.78275981856351,12.406144738197327,18	Concattedrale della Santissima Annunziata	<p>La Cattedrale della Santissima Annunziata domina dall&rsquo;alto Piazza del Popolo a Todi. L&rsquo;edificio fu iniziato nel XII secolo e completato nel XIV. La facciata duecentesca, a coronamento orizzontale, fu completata nei primi anni del Cinquecento. In pietra bianca e rosa, &egrave; suddivisa verticalmente in tre parti da quattro lesene. I tre portali sono sormontati da rosoni tra i quali spicca il rosone centrale, i cui vetri originali furono sostituiti da quelli ottocenteschi di Francesco Moretti su cartoni di Eliseo Fattorini e Giuseppe Francisci. Il portale maggiore strombato &egrave; decorato da una fascia con girali d&rsquo;acanto culminanti al centro con la figura del <em>Cristo benedicente</em>. Il portone ligneo &egrave; suddiviso in dieci pannelli: i quattro superiori sono opera dello scultore Antonio Bencivenni da Mercatello (1513-1521) e raffigurano l&#39;Annunciata, l&#39;Arcangelo Gabriele, San Pietro e San Paolo. I sei inferiori vennero, invece, realizzati da Carlo Lorenti nel 1639. Il fianco destro dell&rsquo;edificio &egrave; spartito da lesene e ha due ordini di finestre e una decorazione di loggetta pensile su mensoline scolpite. La stessa partizione in lesene e loggette &egrave; visibile nell&rsquo;alta abside romanica a due piani della fine del XII secolo. Il campanile, a pianta quadrata, si erge sul lato destro della facciata.</p>    <p>Si accede tramite un&#39;ampia scalinata, limitata lateralmente da due parapetti. All&rsquo;interno l&rsquo;edificio, a pianta latina, &egrave; suddiviso in tre navate. Una quarta &quot;navatina&quot;, voltata con crociere costolonate, fu aggiunta successivamente oltre quella laterale destra. Il transetto sopraelevato termina in un&#39;abside semicircolare coperta con volta a crociera costolonata. Al di sopra dell&rsquo;altare maggiore si trova un Crocifisso duecentesco della met&agrave; del XIII secolo. A sinistra del presbiterio si trova la cappella Cesi, voluta dal vescovo Angelo Cesi ai primi del Seicento e decorata dal pittore Ferra&ugrave; Faenzone di Faenza. A lui si devono numerose opere all&rsquo;interno della cattedrale tra cui il maestoso <em>Giudizio Universale</em> affrescato sulla parete di controfacciata. Lungo la navatina sulla destra si trovano un affresco staccato con la <em>Trinit&agrave;</em> e una <em>Maria Maddalena</em> dello Spagna e la tavola&nbsp;<em>Madonna col Bambino e i Ss. Caterina d&#39;Alessandria e Rocco</em>, eseguita intorno al 1516 da Giannicola di Paolo. Ai pilastri che delimitano l&rsquo;abside si trovano due tavole con i santi <em>Pietro</em> e <em>Paolo</em> dello Spagna.</p>	""	""	beniculturali@diocesiorvietotodi.it	0758942443	in parte
131	166283	Chiesa	TR	Stroncone	05039	""	via San Francesco	13	42.49838055534432,12.65849232673645,18	Convento di San Francesco	<p>Il convento di San Francesco a Stroncone &egrave; situato poco fuori dalle mura cittadine. Secondo la tradizione, fu fondato nel 1213 da San Francesco in occasione di una sua visita a Stroncone nel luogo in cui esisteva una piccola edicola della Madonna, cui il popolo era molto devoto. Altri sostengono, invece, che il Convento sorse subito dopo la morte di San Francesco. L&rsquo;edificio duecentesco era dedicato a Santa Maria e solo nel 1550 prese il nome del Santo di Assisi.<br />  Il convento &egrave; stato un centro di studi teologici, storici ed eruditi: vi hanno abitato i santi Bernardino da Siena, Giacomo della Marca, Giovanni da Capestrano. Il fervore per gli studi ha portato alla costituzione di una biblioteca che, arricchitasi negli anni grazie a numerosi lasciti e donazioni, custodiva una fra le pi&ugrave; ricche raccolte francescane in Umbria. Grazie alla posizione di isolamento del piccolo convento, molti testi sono rimasti nella loro antica collocazione e ancora oggi &egrave; possibile ammirare una biblioteca ricca di volumi e pergamene dal XV secolo a oggi.<br />  Si accede alla chiesa da un portale lapideo del XV secolo. L&rsquo;interno &egrave; a due navate, una maggiore e una minore, lungo le quali ci sono per lo pi&ugrave; opere realizzate tra il XV e il XVII secolo. All&rsquo;esterno si trovano due cappelle: quella di&nbsp;<em>Sant&rsquo;Antonio da Padova</em>, affrescata nel 1509 da Tiberio d&rsquo;Assisi, e quella di Sant&rsquo;Antonio abate con la&nbsp;statua del Santo&nbsp;e, intorno e sulla volta, storie della sua vita.</p>	""	https://www.assisiofm.it/san-francesco-stroncone-69-1.html	stroncone@assisiofm.it	3907446011	sì
132	166281	Chiesa	TR	Orvieto	05018	""	via Soliana	""	42.71673441150803,12.11521625518799,18	Chiesa di San Bernardino	<p>La Chiesa di San Bernardino, annessa all&rsquo;omonimo monastero, si trova lungo la via Soliana, a pochi passi dalla Cattedrale. La chiesa &egrave; stata eretta dal 1657 al 1666, come si evince da un&rsquo;iscrizione all&rsquo;esterno della facciata, e fu consacrata nel 1739. La chiesa barocca presenta una facciata su due ordini e si caratterizza per un&rsquo;insolita pianta ellittica. La chiesa barocca, ad aula unica, &egrave; scandita da cinque altari ed ornata da raffinate decorazioni in stucco. Tra le opere di rilevanza artistica contenute all&rsquo;interno spiccano l&rsquo;<em>acquasantiera</em> in travertino attribuita a Ippolito Scalza (1588) e una statua ritenuta miracolosa del Santo Bambino proveniente dal monastero orvietano di Santa Teresa. Sull&rsquo;altare maggiore &egrave; posta la tavola raffigurante <em>Madonna col Bambino e Santi attribuita di recente a Berto di Giovanni.</em><br />  L&rsquo;annesso monastero di San Bernardino risulta<strong> </strong>occupato dalle monache del terzo ordine francescano dal 1543. Successivamente, vi giunsero le Sorelle Povere di Santa Chiara Urbaniste o &ldquo;Clarisse Urbaniste&rdquo;, che ancora oggi vi abitano.</p>	""	www.diocesiorvietodi.it	beniculturali@diocesiorvietotodi.it	0763341264	in parte
133	157452	Biblioteca	PG	Città della Pieve	06062	""	Via Melosio	20/26	42.95379434475611,12.0036905451998,18	Biblioteca di Cultura Fotografica	<p>La Biblioteca di Cultura Fotografica &egrave; una biblioteca privata di carattere specialistico, il cui patrimonio &egrave; costituito da monografie dei principali autori della fotografia storica e contemporanea internazionale, cataloghi di mostre personali e collettive, testi teorici e storici, rarit&agrave;, collezioni di riviste italiane e straniere.<br />  La biblioteca &egrave; una struttura della Associazione Il Forno Onlus Ets e ne costituisce, pertanto, parte integrante sotto il profilo istituzionale, culturale e organizzativo. E&rsquo; sita all&rsquo;interno della sede dell&rsquo;Associazione, nei locali del Vecchio Forno Bassini in Via Melosio 20/26 a Citt&agrave; della Pieve, spazio riconosciuto da Regione Umbria quale di interesse di archeologia industriale.</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong></p>    <ul>      <li>Saggistica</li>      <li>Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti</li>      <li>Sezione locale, moderna e storica</li>      <li>Fotografie di territorio</li>      <li>Libri in lingua</li>      <li>Periodici riviste e quotidiani</li>      <li>Sezione Multimediale: CD, DVD etc.</li>      <li>Collezioni (es. autografi, cartoline etc.)</li>  </ul>    <p><strong>Servizi:</strong></p>    <ul>      <li>Prestito locale</li>      <li>Prestito interbibliotecario</li>      <li>Consultazione</li>      <li>Postazioni internet gratuito</li>      <li>Rete Wireless senza registrazione</li>      <li>Postazioni con cuffia</li>      <li>Pc/ tablet/ eReader a disposizione</li>      <li>Fotocopie</li>      <li>Conferenze</li>      <li>Attivit&agrave; culturali</li>      <li>Iniziative per ragazzi</li>      <li>Informazioni bibliografiche in sede</li>      <li>Informazioni per e-mail</li>      <li>Visite guidate</li>      <li>Informazione, assistenza e reference</li>      <li>Videoproiettore</li>      <li>MediaLibraryOnLine</li>  </ul>    <p><strong>Regole interne:</strong></p>    <ul>      <li>Servizio prestito: Non &egrave; consentito il prestito. La consultazione del patrimonio librario eaudiovisivo &egrave; consentita solo in sede.</li>      <li>Internet: La sala lettura offre 3 postazioni computer per la consultazione dei cataloghi (libri,periodici, DVD) e per le ricerche in internet; l&rsquo;uso delle postazioni collegate in rete &egrave; gratuito e a disposizione di tutti gli utenti. Di norma, ogni utente pu&ograve; utilizzare Internet e le altre risorse per il periodo necessario allo svolgimento delle proprie ricerche, e comunque per un tempo non superiore a minuti 60. Qualora la ricerca richieda una motivata estensione, questa verr&agrave; concordata con il funzionario responsabile o con chi ne fa le veci. L&rsquo;uso delle postazioni &egrave; consentito, di norma, a non pi&ugrave; di due persone contemporaneamente. Sono disponibili le seguenti funzioni: uso di postazione dotata di monitor, tastiera, mouse, lettore cd e cuffie; software per la visualizzazione dei documenti nei formati pi&ugrave; diffusi (es. Acrobat Reader); navigazione web; partecipazione a conferenze digitali, previa prenotazione della postazione. Non sono disponibili le seguenti funzioni: caricamento di file in rete (FTP) o su postazione locale; installazione/rimozione software; account e lettura di posta elettronica personale; instant messaging o Chat.</li>      <li>Sala conferenza: La sala conferenza offre 25 posti a sedere e un video proiettore per visionare filmati, documentari, interviste riguardanti fotografi ed esperti del settore. La modalit&agrave; di accesso e libera, compatibilmente con la programmazione degli eventi dell&rsquo;Associazione.</li>  </ul>	Attilio Maria Navarra	www.associazioneilforno.it | www.associazioneilforno.it	associazioneculturaleilforno@gmail.com	0578/299220	sì
134	159873	Biblioteca	PG	Assisi	06081	Santa Maria degli Angeli	Via Protomartiri Francescani	4/A	43.0579075,12.582079399999998,9	Biblioteca Porziuncola	<p>Il Convento della Porziuncola ebbe la sua prima biblioteca costituita dal <em>Protoscriptorium Portiuncolae</em>&nbsp;fin dal XIII secolo, vivente ancora San Francesco d&rsquo;Assisi. Scarse sono le notizie per i secoli successivi. Notizie pi&ugrave; dettagliate troviamo in un manoscritto dell&rsquo;Archivio dal titolo &quot;Memoriale della Porziuncola&quot; il quale informa che nel 1759-60 le ricche raccolte librarie ebbero una sede pi&ugrave; idonea in un nuovo locale di cui &egrave; ben visibile ancora il solenne portale d&rsquo;ingresso. In epoche pi&ugrave; recenti la biblioteca sub&igrave; ingenti manomissioni ad opera dell&rsquo;impero napoleonico, all&rsquo;inizio del secolo XIX, e durante la soppressione delle corporazioni religiose al tempo dello stato unitario, 1860-66. Non appena possibile i frati ricostituirono gran parte del patrimonio. Nella seconda met&agrave; del secolo XX si ebbe cura di dargli una nuova sistemazione. Dopo il terremoto del 1997, i vari tronconi, ormai dispersi in varie parti del convento, furono raccolti nella sede attuale. Attivit&agrave; principali sono: custodia edizioni antiche, rare e di pregio, inventariazione, catalogazione informatizzata, accoglienza degli utenti, informazione, assistenza e reference, informazioni bibliografiche in sede e per e-mail, prestito locale, prestito interbibliotecario, consultazione, fotocopie, visite guidate.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  -&nbsp;Saggistica<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  -&nbsp;Enciclopedie e dizionari <br />  -&nbsp;Sezione locale, moderna e storica<br />  - Libri in lingua<br />  -&nbsp;Periodici riviste e quotidiani<br />  -&nbsp;Fondi speciali</p>  <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong></p>  <div><strong>Servizi offerti:</strong><br />  <div>- Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  -&nbsp;Consultazione <br />  - Postazione internet gratuita <br />  - Rete Wireless senza registrazione<br />  - Fotocopie <br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail <br />  - Visite guidate <br />  - Informazione, assistenza e reference&nbsp;</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Regole interne:</strong><br />  <div>- Prestito libri a persona: n.3&nbsp;</div>  <div>- Giorni di prestito: n.30 (prorogabili per ulteriori giorni n.15)</div>  <div>- Materiali esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, fonti francescane, libri d&rsquo;arte, volumi del fondo antico e manoscritti. Altri volumi a giudizio del Direttore possono essere esclusi dal prestito.</div>  <div>- Internet: l&rsquo;accesso alla rete internet &egrave; gratuita e fruibile agli utenti &nbsp;tramite comunicazione della password.</div>  <div><span class='Apple-tab-span' style='white-space:pre'>    </span></div>  <div>&nbsp;</div>  </div>  </div>  <p>&nbsp;</p>  <p>&nbsp;</p>	Bruno Pennacchini	www.bibliotecaporziuncola.it|www.bibliotecaporziuncola.it	info@bibliotecaporziuncola.it	075/8051421	in parte
135	157210	Biblioteca	TR	San Gemini	05029	""	Via Cataone	4	42.615097,12.54769490000001,11	Biblioteca comunale	<p><strong>La biblioteca &egrave; temporaneamente chiusa al pubblico, in via precauzionale, a seguito dei recenti eventi sismici.</strong></p>  <p>La biblioteca comunale di San Gemini si trova dal 1990 nei locali, a piano terra, dell'ex convento di Santa Maria Maddalena (XI secolo) coincidenti con l'ex refettorio del complesso conventuale, luogo che nel XVI secolo ospit&ograve; la comunit&agrave; femminile della regola benedettina. Particolare &egrave; il chiostro a pianta irregolare e il bel porticato arricchito da alcuni affreschi del XV e XVI secolo di scuola locale.<br />  La biblioteca &egrave; ordinata prevalentemente a scaffale aperto e conserva l'Archivio Storico pre-unitario e post-unitario.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:<br />  </strong>- Narrativa italiana e straniera <br />  - Saggistica italiana e straniera<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche, archivio storico comunale, notarile e tribunale<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti <br />  - Enciclopedie e dizionari <br />  - Sezione locale, moderna e storica <br />  - Fotografie storiche della citt&agrave;<br />  - Libri in lingua<br />  - Libri per ipovedenti<br />  - Audiolibri<br />  - Periodici, riviste e quotidiani<br />  - Sezione multimediale: cd, dvd...<br />  - Collezioni<br />  - Fondi speciali<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:<br />  </strong>- Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Computer al pubblico: n.1<br />  - Rete Wireless<br />  - Fotocopie<br />  - Incontri di lettura<br />  - Attivit&agrave; culturali: maratone di poesia, presentazione di libri, corsi di lingua<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni in e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Informazioni, assistenza e reference<br />  <br />  <strong>Regole interne:<br />  </strong>- Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Prenotazioni on line: validit&agrave; n.7 giorni<br />  - E' possibile la consultazione dell'Archivio Storico previa prenotazione presso l'ufficio Cultura<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie e dizionari</p>	""	sangemini.erasmo.it|http://sangemini.erasmo.it/Opac/Default.aspx	area_socioculturale@comune.sangemini.tr.it	0744 334911	sì
136	157453	Biblioteca	TR	Terni	05100	""	Via Carlo Alberto Dalla Chiesa	32	42.5798022,12.632774799999993,10	Biblioteca Arpa Umbria	<div><strong>Momentaneamente chiusa.</strong><br />  <br />  Inaugurata nel 2012, la biblioteca di Arpa Umbria &egrave; una biblioteca di pubblica lettura specializzata in argomenti ambientali e opera in continuit&agrave; con il ruolo di informazione e comunicazione ambientale che &egrave; proprio di Arpa Umbria. &Egrave; gestita dall&rsquo;Ufficio Stampa di Arpa Umbria e si rivolge a studenti di ogni ordine, studiosi, professionisti, gruppi e singoli lettori di ogni et&agrave; con il fine della diffusione della conoscenza e della cultura ambientale. La Biblioteca nasce dal fondo storico proveniente dal Laboratorio Chimico Provinciale (ex LESP), costituito da una vasta raccolta di monografie e periodici italiani e internazionali di chimica, igiene, fisica e metodi di analisi, con pubblicazioni a partire dal 1850.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:<br />  </strong>-&nbsp;Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Periodici e riviste<br />  - Sezione Multimediale<br />  - Fondi speciali<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:<br />  </strong>- Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Rete Wireless con registrazione<br />  - Postazioni internet gratuito<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Educazione ambientale<br />  - Informazioni bibliografiche in sede, assistenza, reference<br />  - DD e ILL<br />  - Videoproiettore<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3</div>  <div>  <div>- Giorni di perstito: n.15<br />  - Libri esclusi dal prestito: periodici, dizionari, enciclopedie. Alcune opere di carattere tecnico sono consultabili solo in sede. ILL e DD sono consentiti solamente agli utenti interni e alle biblioteche partner<br />  - Il servizio internet &egrave; libero, previa registrazione dell&rsquo;utente<br />  - Sala convegni: necessita di prenotazione</div>  </div>  <p>&nbsp;</p>	""	sito web|http://www.arpa.umbria.it/pagine/la-biblioteca-di-arpa	biblioteca@arpa.umbria.it	0744/4796800	sì
137	159872	Biblioteca	PG	Assisi	06081	""	Piazza San Francesco	2	43.074862,12.605483400000026,11	Biblioteca e  Centro di Documentazione francescana 	<p>La biblioteca e Centro di Documentazione francescana&nbsp; &egrave; sorta nel 1230, con l&rsquo;insediamento dei primi frati nelle abitazioni a ridosso della Basilica. La collocazione originale della biblioteca non &egrave; nota, ma documenti del XIV secolo la descrivono divisa in &ldquo;pubblica&rdquo; e &ldquo;segreta&rdquo;, collocata sul lato occidentale del chiostro di Sisto IV. Cresciuto il numero di libri, sulle volte di questa sala fu costruita la biblioteca superiore, terminata attorno alla met&agrave; del XV secolo. Sempre nell&#39;ambito della biblioteca &egrave; conservato l&#39;archivio storico-amministrativo del Sacro Convento, importante in modo particolare per il copioso fondo diplomatico. La ricchezza e l&#39;importanza del patrimonio bibliografico e documentale di questa biblioteca hanno gi&agrave; offerto materia ad una nutrita letteratura storico artistica e scientifica sulle sue vicende, le miniature, i testi e la loro tradizione, il fondo musicale manoscritto e a stampa, e gli incunaboli. Il patrimonio comprende tra l&rsquo;altro ca. 1.100 manoscritti del fondo antico, 359 incunaboli, ca. 3.200 cinquecentine, oltre 150.000 volumi e 250 periodici correnti.<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong><br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  - Opere di consultazione&nbsp;<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Materiale moderno, in particolare teologia, francescanesimo, storia ecclesiastica e delle religioni, storia dell&rsquo;arte<br />  - Periodici&nbsp;<br />  - Fondi speciali<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:&nbsp;</strong><br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - Prestito interbibliotecario&nbsp;<br />  - Fornitura documenti<br />  - Postazioni per navigazione web gratuita<br />  - Reference via e-mail&nbsp;<br />  - Visite guidate al fondo antico per gruppi su prenotazione<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: limitatamente al corpo docenti dell&#39;Istituto Teologico di Assisi<br />  - Internet: libero e gratuito con sessioni di 15 minuti, per un massimo di 1 ora al giorno</p>	Carlo Bottero	Sito web|http://www.biblioassisi.it/	centrodf@gmail.com	075/8190141	sì
138	157211	Biblioteca	TR	San Venanzo	05010	""	Piazza Roma	26	42.868647,12.269216799999981,11	Biblioteca comunale 'Stefano Millesimi'	<p>La biblioteca comunale di San Venanzo, progettata negli anni '90, fu aperta al pubblico nel  gennaio del 1998 nei locali situati in piazza Roma, accanto alla sede del  Museo Vulcanologico, con una dotazione di partenza esigua che  progressivamente &egrave; andata aumentando, fino a raggiungere gli oltre 2500  volumi attuali.<br />  Particolare rilievo &egrave; dato alla Sezione locale e a  quella per Ragazzi che sono i maggiori fruitori della struttura. E'   presente, inoltre, una fototeca che ripercorre la vita della cittadina  dagli inizi del '900 ad oggi. All'interno della  struttura &egrave; allestita una piccola sala conferenze, di circa 30 posti,  che serve non solo per le attivit&agrave; della biblioteca, ma anche per quelle  organizzate dalla comunit&agrave; di San Venanzo.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiali per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale<br />  - Fotografie storiche della citt&agrave;<br />  - Libri in lingua<br />  - Sezione multimediale<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Informazioni<br />  - Assistenza e reference<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Il prestito ha una durata di due mesi<br />  - Esclusi dal prestito: dizionari ed enciclopedie<br />  - Si pu&ograve; utilizzare la sala conferenze facendo esplicita richiesta all'amministrazone comunale<br />  &nbsp;</p>	""	www.comune.sanvenanzo.tr.it|http://www.comune.sanvenanzo.tr.it/it/servizi/biblioteca.html	demografici@comune.sanvenanzo.tr.it	075 875488	sì
139	157574	Ecomuseo	PG	Campello sul Clitunno	06042	""	Piazza Ranieri Campello	1	42.820317,12.776776899999959,10	Ecomuseo di Campello sul Clitunno	<p>L&rsquo;Ecomuseo di Campello sul Clitunno ricalca i confini comunali e si estende per una superficie di 50 km&sup2;.<br />  L&rsquo;ambiente risulta molto eterogeneo, alternandosi tra la pianura (coltivata e sede delle principali infrastrutture) e il fiume Clitunno; la fascia pedemontana collinare (caratterizzata dalle coltivazioni di olivo) e l&#39;area montana (quasi interamente ricoperta da bosco); i prati secondari di montagna (adibiti a pascolo) e le conche intermontane.<br />  Il territorio dell&rsquo;Ecomuseo &egrave; caratterizzato anche da pregevoli luoghi di interesse storico e artistico come il Tempietto del Clitunno (Patrimonio Mondiale dell&rsquo;Umanit&agrave; U.N.E.S.C.O), i castelli medievali di Pissignano e Campello Alto, le Aree S.I.C. (Siti di Interesse Comunitario) delle Fonti del Clitunno, del Fosso di Camposolo e della Valle di Pettino. Nella zona inoltre &egrave; presente l&rsquo;Universit&agrave; Agraria di Pettino.<br />  Varia e articolata &egrave; l&rsquo;offerta didattica, realizzata in collaborazione con il Laboratorio di Scienze della Terra di Spoleto: percorsi ludico-didattici lungo il fiume Clitunno e percorsi storico-archeologici alla scoperta dei principali monumenti del territorio. I percorsi tematici dell&#39;Ecomuseo oltre le Fonti e il Tempietto del Clitunno offrono la possibilit&agrave; di percorrere a valle l&#39;antica via Flaminia visitando la chiesa di San Sebastiano e la chiesa romanica di San Cipriano e Giustina.<br />  In montagna invece si pu&ograve; attraversare il &ldquo;Fosso di Camposolo&rdquo;, dove &egrave; ancora presente il Gatto selvatico europeo, e la &ldquo;Valle di Pettino&rdquo; caratterizzata da una estesa lecceta.<br />  In localit&agrave; Acera &egrave; presente un Centro di Documentazione sulla Transumanza e sui Pastori mentre, in localit&agrave; La Bianca si trova il Museo Civico della Civilt&agrave; Contadina &ldquo;I Cassetti della Memoria&rdquo;.<!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br />  <!--[endif]--> <!--[endif]--></p>	""	www.ecomuseocampello.it|www.ecomuseocampello.it	ecomuseo@comune.campello.pg.it	0743 271922  , 0743 271946	""
140	157450	Biblioteca	PG	Valtopina	06030	""	Via N. Sauro	32	43.05875,12.754369699999984,11	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Valtopina &egrave; momentaneamente chiusa al pubblico causa spostamento sede.<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'></a><strong><br />  </strong><br />  <br />  <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong><br />  </strong></a></p>	""	""	biblioteca@comunevaltopina.it	0742 74625	""
141	159871	Museo	PG	Spello	06038	""	Via Torri di Properzio	""	42.9914363,12.670139999999947,11	Porta Venere e Torri di Properzio	<p>A met&agrave; del tratto occidentale della cinta muraria di epoca romana si apre la Porta Venere, inquadrata da due Torri medievali dette &ldquo;di Properzio&rdquo;. L&rsquo;aspetto attuale del complesso porta-torre &egrave; frutto della ricostruzione, piuttosto fedele, effettuata negli anni Quaranta del Novecento. La porta, realizzata in blocchi regolari di travertino, &egrave; a tre fornici e si apre perpendicolare all&rsquo;andamento della cortina, in direzione del santuario extraurbano, oggi occupato dalla cinquecentesca Villa Fidelia. Le torri in pietra bianca e rosa del Monte Subasio hanno all&rsquo;esterno una pianta dodecagonale, all&rsquo;interno circolare; presentano quattro piani muniti di finestre ad arco, per uno sviluppo in altezza di oltre 18 metri. Attraverso le scale a chiocciola allestite all&rsquo;interno della torre occidentale si pu&ograve; raggiungere il terrazzo panoramico con vista sull&rsquo;intera vallata.</p>	""	""	spello@sistemamuseo.it	0742 301909	no
142	22470	Museo	TR	Terni	05100	""	Località Carsoli	""	42.641063,12.5591102,15	Centro visita e documentazione 'U. Ciotti' - Carsulae	<p>A sud dell&#39;area archeologica di Carsulae &egrave; allestito, dal 2001, un Centro di documentazione che espone materiale in gran parte inedito, frutto dell&#39;attivit&agrave; di ricerca svolta tra il 1951 e il 1972 dall&#39;archeologo Umberto Ciotti. Alcuni spazi della struttura sono riservati allo studio e documentazione del territorio della bassa Umbria, altri ospitano immagini e descrizioni della citt&agrave; antica in rapporto con i reperti esposti. Oltre agli itinerari di visita ai monumenti della citt&agrave;, il Centro fornisce indicazioni per la conoscenza del patrimonio archeologico di tutto il territorio della provincia di Terni, in molti casi interessato dal tracciato storico della Via Flaminia, l&#39;antica strada consolare nata nel 220 a.C. per collegare Roma con la costa adriatica.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://xx'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.carsulae.it|www.carsulae.it	info@carsulae.it	0744 334133	in parte
143	157191	Biblioteca	TR	Fabro	05015	""	Piazza IV Novembre	1	42.8725104,12.016545400000041,11	Biblioteca comunale 'Peppino Impastato'	<p>Dal 2004 la biblioteca comunale &quot;Peppino Impastato&quot; &egrave; stata collocata nei nuovi  locali ristrutturati di piazza IV Novembre a  Fabro Scalo (davanti alla  chiesa). La biblioteca appartiene al Sistema Piccole Biblioteche  Italiane ed i circa 5.000 libri presenti sono regolarmente catalogati  nel sistema SBN nazionale.<strong><br />  <br />  Materiale posseduto:<br />  </strong>- Saggistica di base <br />  - Narrativa <br />  - Libri per ragazzi <br />  - Enciclopedie<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><strong><br />  <br />  Servizi offerti:<br />  </strong>- Prestito esterno <br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Settore per dislessia, disgrafia, discalculia<br />  - Sala consultazione: 10 posti<br />  - Computer al pubblico: 1<br />  - Accesso a internet <br />  - Conferenze <br />  - Iniziative per ragazzi <br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche <br />  - Partecipazione al progetto &quot;Nati per Leggere&quot; con angolo morbido per bambini 0-3 con libri specifici e giochi<br />  - Partecipazione al progetto &quot;In vitro&quot;<br />  - Partecipazione al progetto &quot;Il Maggio dei Libri&quot;<br />  - Presentazione di libri<br />  <br />  <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong><br />  </strong></a></p>	""	www.comune.fabro.tr.it|http://www.comune.fabro.tr.it/AreeTematiche.asp/D0701=30	comune@comune.fabro.tr.it	0763 832035	sì
144	157192	Biblioteca	PG	Fossato di Vico	06022	Frazione Borgo	Via Filippo Venturi	""	43.2982491,12.762584699999934,11	Biblioteca scolastico-comunale 'Helvillum'	<p>La biblioteca comunale di Fossato di Vico &egrave; situata all'interno della scuola secondaria di primo grado &quot;Pietro Vannucci&quot;.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:<br />  </strong>- Enciclopedie <br />  - Dizionari<br />  - Saggistica <br />  - Narrativa per Ragazzi<br />  - Narrativa<br />  - Sezione locale<br />  - Libri in lingua<br />  <strong><br />  Servizi offerti:<br />  </strong>- Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni, assistenza e reference<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie e dizionari<br />  <br />  &nbsp;</p>	""	""	c.bagnarelli@comunedifossatodivico.pg.it	075/9149528	sì
145	403	Chiesa	PG	Assisi	06081	""	Piazza Santa Chiara	1	43.06910331248971,12.616891264915468,18	Basilica di Santa Chiara	<p>La Chiesa dedicata a Santa Chiara fu costruita tra il 1257 e il 1265&nbsp;riadattando la gi&agrave; esistente Chiesa di&nbsp;San Giorgio, che precedentemente custodiva&nbsp;le spoglie mortali di San Francesco. Il corpo di Santa Chiara venne traslato nel 1260, cinque&nbsp;anni prima della solenne consacrazione della chiesa da parte di Papa Clemente IV.&nbsp;</p>    <p>In stile architettonico gotico, la Chiesa presenta una facciata costituita da&nbsp;fasce di pietra bianca e rosa del Subasio,&nbsp;suddivisa in 3 parti di cui la&nbsp;centrale &egrave; decorata&nbsp;da un grande rosone a doppio giro di colonnine e archetti. Il portale &egrave; a tutto sesto, con la lunetta sorretta da due leoni a riposo. In alto il timpano, con un oculo al centro. Al lato sinistro della basilica, poggiano tre imponenti archi rampanti risalenti alla fine del XIV secolo.</p>    <p>L&#39;interno della chiesa &egrave; a croce latina ed ha un&#39;unica navata che termina in un transetto con abside poligonale. La navata era decorata da un ciclo di affreschi sulla vita di Santa Chiara, tuttavia oggi non rimangono che alcuni frammenti, a seguito della scialbatura effettuata nel XVIII secolo e ai danneggiamenti alla struttura causati dal terremoto del 1832.&nbsp;Ai lati del transetto si aprono a sinistra la cappella di Sant&#39;Agnese, dedicata alla sorella di santa Chiara, e destra&nbsp;la cappella, pi&ugrave; antica, di San Giorgio, affrescata da Pace di Bartolo, Puccio Campana, Pietro Lorenzetti.&nbsp;Da questo ambiente si&nbsp;entra&nbsp;nell&#39;oratorio del Crocifisso o delle Reliquie, dove &egrave; custodito il Crocifisso di San Damiano, che si dice parl&ograve; a San Francesco nell&#39;eremo di San Damiano.</p>    <p>Nel transetto sinistro, vi &egrave; un&#39;interessante opera,&nbsp;la tavola con Santa Chiara e otto storie della sua vita attribuita al Maestro&nbsp;di Santa Chiara; gli affreschi sulle quattro vele sopra l&#39;altare sono invece attribuiti al&nbsp;Maestro Espressionista di Santa Chiara (XIV secolo), artista seguace di Giotto,&nbsp;cui &egrave; stato riferito anche il Crocifisso su tavola nell&#39;abside.</p>    <p>Nell&#39;abside, dietro l&#39;altare maggiore,&nbsp;vi &egrave; un organo a canne,&nbsp;in&nbsp;stile neogotico, costruito nel 1935.</p>	""	""	""	""	""
146	157190	Edificio	PG	Magione	06063	""	""	""	43.13902699614006,12.206475734710695,16	Il castello dei Cavalieri di Malta	<p>Il castello nacque come ospedale e venne intitolato a S. Giovanni Battista, santo protettore dei Gerosolimitani ovvero i Cavalieri di Malta.<br />  Il nucleo originario del castello fu edificato nella met&agrave; del XII secolo, non lontano dall&rsquo;importante asse viario tra Perugia, il Trasimeno e la Toscana.<br />  Anche se alcuni ritengono che la struttura sia stata in origine di propriet&agrave; dei cavalieri Templari, poi passata ai Gerosolimitani, non vi sono documenti che attestino tale proposta.<br />  Al contrario, tutti i documenti duecenteschi tendono a mostrare come lo stesso sia sempre appartenuto agli attuali proprietari. Questo ospedale, nel marzo 1261, fu quasi totalmente distrutto dalle milizie del comune di Perugia; della struttura originaria rimase parzialmente in piedi soltanto la chiesa, la base della torre campanaria e alcune parti dell&rsquo;attuale ala occidentale.<br />  Ristrutturato gi&agrave; nella seconda met&agrave; del Duecento, solo a partire dal &lsquo;300, l&rsquo;edificio cominci&ograve; ad assumere i caratteri di un fortilizio grazie ad alcuni interventi di ampliamento.<br />  Nella seconda met&agrave; del XV secolo una nuova ristrutturazione&nbsp;sanc&igrave; la definitiva sistemazione da ospedale a castello, in quanto fu aggiunta la torre, i beccatelli e le merlature. Il cortile venne completato secondo lo stile rinascimentale.<br />  Tra gli eventi storici pi&ugrave; rilevanti che vide&nbsp;il castello protagonista, ci fu la &ldquo;Congiura di Magione&rdquo; del 1502, anno in cui l&rsquo;edificio divenne sede di complotto contro Cesare Borgia, figlio illegittimo di Papa Alessandro VI. La lapide apposta all&rsquo;interno del cortile testimonia l&rsquo;accaduto descrivendo la congiura.<br />  A partire dal XVII secolo il Castello viene identificato come badia, mentre il nome &ldquo;Magione&rdquo;, titolo precedente di chiara origine Templare, pass&ograve; ad indicare il nucleo urbano di Pian di Carpine.<br />  Attualmente la struttura &egrave; il centro operativo di una vasta azienda agricola, i cui prodotti si connotano per un&rsquo;elevata qualit&agrave;.</p>	""	""	""	""	""
147	404	Chiesa	PG	Panicale	06064	Tavernelle	Via Aldo Capitini	""	43.012037596795324,12.14769244194031,14	Santuario di Santa Maria di Mongiovino	<p>Il Santuario mariano di Mongiovino sorge ai piedi del Castello di Mongiovino, nei pressi di Tavernelle. I lavori per la costruzione del Santuario, per volere di Papa Leone XX Medici, iniziarono nel 1524 a seguito di episodi prodigiosi che la leggenda vuole siano accaduti di fronte a una immagine miracolosa della Madonna a partire dagli inizi del XVI secolo.</p>    <p>Il progetto venne affidato a Rocco da Vicenza, architetto e lapicida vicentino attivo in Umbria gi&agrave; da qualche tempo, che realizz&ograve;&nbsp;una struttura&nbsp;dalla forma quadrata&nbsp;con un&#39;abside sporgente, sormontata&nbsp;da una cupola centrale, e&nbsp;quattro facciate dotate di&nbsp;timpani orizzontali con rosoni.&nbsp;</p>    <p>Il santuario possiede&nbsp;internamente la pi&ugrave; importante decorazione ad affresco del secondo Cinquecento presente nella regione,&nbsp;eseguita in prevalenza da pittori toscani, marchigiani e olandesi.</p>    <p>La chiesa ha una pianta quadrata con croce greca iscritta. Il vano centrale &egrave; coperto da una cupola con un alto tamburo che poggia su quattro robusti pilastri; sulla volta &egrave; una Incoronazione della Vergine del tifernate Mattia Batini (1709). Sul lato orientale si accede alla cappella della Madonna, al cui interno &egrave; l&rsquo;edicola mariana che ha dato origine al santuario. La cappella &egrave;&nbsp;preceduta da una facciata a due ordini in pietra serena, ornata da tre statue in terracotta del perugino Valentino Martelli, con la Trasfigurazione di Ges&ugrave; tra i profeti Mos&eacute; e Elia (1579-80). L&rsquo;interno della cappella &egrave;&nbsp;decorato da episodi della vita della Vergine, ad opera di&nbsp;Giovanni Wraghe di Anversa (1567) e da Nicol&ograve; Circignani da Pomarance (1569).</p>    <p>L&#39;immagine&nbsp;cui &egrave; dedicato il santuario &egrave; una Madonna col Bambino in trono tra quattro angeli, affrescata da&nbsp;un pittore umbro intorno alla met&agrave; del XIV secolo. L&#39;opera &egrave; esposta&nbsp;in un altare isolato in forma di tempietto&nbsp;al centro della cappella della Madonna, la cui costruzione fu completata nel 1525, data che si legge dalle candelabre di un pilastro.&nbsp;</p>    <p>Le pareti retrostanti il coro dell&#39;altare in pietra, sono impreziosite da affreschi di&nbsp;Giovanni Battista Lombardelli (1587) raffiguranti alcuni miracoli successivi a quello della pastorella Andreana, che ispir&ograve; la fondazione del Santuario.&nbsp;La leggenda narra che la pastorella ud&igrave; una voce proveniente da un&#39;edicola vicino a una fonte. La voce le chiedeva di riferire ai castellani di Mongiovino di ripulire l&#39;edicola dai rovi e riportarla a venerazione. I compaesani inizialmente non credettero alla storia raccontata da Andreana, la quale&nbsp;per&ograve; venne creduta quando torn&ograve; con una brocca colma di acqua con l&#39;apertura rivolta verso il basso, come le aveva chiesto la Vergine. Di fronte al miracolo, gli abitanti del castello ripulirono l&#39;edicola.</p>    <p>Oltre alla Cappella della Vergine, il Santuario presenta al proprio interno altre quattro cappelle, coperte da cupolini decorati&nbsp;da angeli musicanti: la cappella della Resurrezione, con&nbsp;l&rsquo;altare della Resurrezione di Nicol&ograve; Circignani detto il Pomarancio (1569); la cappella&nbsp;dell&#39;Ascensione con l&rsquo;altare dell&rsquo;Ascensione di Hendrick van den Broeck da Malines (1585-86), la cappella della Deposizione con l&rsquo;altare della Deposizione di Hendrick van den Broeck da Malines (1564), la Cappella della Madonna del Rosario del perugino Orazio Alfani (1552), il cui altare fu&nbsp;ridipinto da Antonio Castelletti da Paciano nel 1810.</p>    <p>&nbsp;</p>	""	""	""	""	""
148	157195	Biblioteca	PG	Massa Martana	06056	""	Viale della Pace	87	42.7779086,12.525458500000013,11	Biblioteca comunale	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' />La biblioteca&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca comunale di Massa Martana si trova dal 1981, anno della sua fondazione, all&#39;interno dei locali dell&#39;ex Convento, adiacente la chiesa di Santa Maria della Pace (1589) attualmente di propriet&agrave; comunale e occupa una superficie di 183 metri quadri.<br />  Nei locali situati tutti al primo piano dell&#39;edificio si trova: la Sezione di opere generali, la Sezione locale e la Sezione ragazzi.</p>    <p>Il patrimonio librario si attesta intorno ai 15000 volumi, di cui circa 12000 sono inventariati e catalogati a norma, mentre i rimanenti sono conservati nei magazzini. La biblioteca comunale &egrave; una biblioteca di pubblica lettura a scaffale aperto. I libri sono posizionati sugli scaffali per argomento in base alla catalogazione decimale DEWEY. La sezione ragazzi conta circa 1300 volumi anch&#39;essi catalogati secondo la classificazione decimale DEWEY.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong></p>    <p>- Narrativa per adulti&nbsp;</p>    <p>- Enciclopedie, dizionari e opere di base</p>    <p>- Saggistica di base&nbsp;</p>    <p>- Nati per leggere</p>    <p>- Libri per bambini e ragazzi&nbsp;</p>    <p>- Sezione Locale</p>    <p>- Adiacente &egrave; conservato l&rsquo;Archivio Storico Comunale<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong></p>    <p>- Informazioni bibliografiche telefoniche&nbsp;</p>    <p>- Informazioni via e-mail&nbsp;</p>    <p>- Prestito esterno&nbsp;</p>    <p>- Prestito interbibliotecario</p>    <p>- Prenotazione prestito&nbsp;</p>    <p>- Sala consultazione</p>    <p>- Spazio bambini e ragazzi&nbsp;</p>    <p>- Stampe, fotocopie&nbsp;</p>    <p>- Iniziative di animazione per ragazzi&nbsp;</p>    <p>- Progetti e laboratori di lettura e teatrali con gli Istituti Scolastici</p>    <p>- Visite guidate&nbsp;</p>    <p>- Assistenza allo studio</p>    <p>- Aperture straordinarie su richiesta</p>    <p>- Attivit&agrave; ed animazioni su richiesta<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MadiaLibraryOnline</a></p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Regole interne:</strong></p>    <p>- Prestito libri a persona: n.3</p>    <p>- Giorni di prestito: n.30 prorogabile per altri 15</p>    <p>- Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari</p>    <p>- Prestito interbibliotecario: gratuito per la rete bibliotecaria dell&rsquo;Unione dei Comuni terre dell&rsquo;Olio e del Sagrantino (comuni di Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell&rsquo;Umbria, Massa Martana, Montefalco, Trevi) e per alcune biblioteche dell&rsquo;Umbria, si richiede il rimborso delle spese di spedizione per le altre biblioteche<br />  &nbsp;</p>	""	www.unionecomuni.pg.it|http://www.unionecomuni.pg.it/mediacenter/FE/articoli/gestione-unificata-biblioteche.html	biblioteca@comune.massamartana.pg.it	075/889371  	no
149	157196	Biblioteca	TR	Montecastrilli	05026	""	Via Cavour	27	42.6460124,12.482361399999945,11	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Montecastrilli ha sede nel centro storico. Offre un'ampia scelta di testi, sia in consultazione che in prestito.<br />  Tante le attivit&agrave; organizzate: dal sostegno scolastico per i ragazzi delle scuole elementari e medie, ai giochi, laboratori e letture ad alta voce per bambini dai 3 ai 6 anni.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica <br />  - Narrativa<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale moderna<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:<br />  </strong>- Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Postazione internet gratuito<br />  - Rete wireless<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni assistenza e reference<br />  - Fotocopie<br />  <br />  <strong>Regole interne:<br />  - </strong>Prestito libri a persona: n.2<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  &nbsp;</p>	""	www.comune.montecastrilli.tr.it|www.comune.montecastrilli.tr.it	""	0744 9479225 , 0744 9479215 (responsabile comunale)	sì
150	157193	Biblioteca	PG	San Giustino	06016	""	Via Anconetana	10	43.54771059999999,12.180060300000036,11	Biblioteca comunale 'Plinio il Giovane'	<p><strong>Servizio momentaneamente sospeso a causa del trasferimento della biblioteca presso una nuova sede.</strong>&nbsp;La biblioteca comunale di San Giustino &egrave; nata dalla collaborazione fra il Comune di San Giustino e la Regione Umbria con la trasformazione del Centro Socio Culturale Plinio il Giovane in un nuovo servizio culturale. A tal fine &egrave; stato ristrutturato un edificio scolastico, succursale delle Scuole Medie, strategicamente collocato fra il plesso delle Scuole Medie &ldquo;Leonardo da Vinci&rdquo; e quello delle Scuole Elementari, situato in uno spazio verde lungo via Anconetana.<br />  La dotazione iniziale consisteva in 3000 monografie a stampa moderna, completamente catalogate a norma e in SBN. Da allora il patrimonio si &egrave; pi&ugrave; che raddoppiato e comprende anche numerosi cd musicali, soprattutto di musica classica, dvd, cd rom e videocassette dei film pi&ugrave; importanti della storia del Cinema. Comprende anche numerose annate di periodici per l&rsquo;approfondimento di tematiche legate soprattutto al mondo dell&rsquo;arte figurativa, narrativa e poesia, storia e tradizioni locali. La biblioteca accanto alla sala studio e consultazione con computer e connessione ad internet, possiede una sala&nbsp; audio e video con TV a maxi schermo, adibita anche a riunioni, piccole conferenze e incontri didattici con le scuole.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bembini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Periodici, riviste e quotidiani<br />  - Sezione multimediale: CD, DVD, VHS...<br />  - Sezione scaffale multiculturale<br />  - Raccolta stampe di grandi fotografi contemporanei (ed. Il Corriere della Sera)<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito Interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuite<br />  - Pc con e senza connessione<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche via e-mail e in sede<br />  - Informazioni, assistenza e reference<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br />  - Giorni di prestito: n.30 prorogabile per altri 10<br />  - Prestito periodici e documenti in formato elettronico: n.8 (deroghe nel numero e deroghe temporali possono essere concesse a studenti delle scuole medie superiori, universitari e insegnanti)<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, opere di particolare pregio, sezione locale, documenti inventariati ma non catalogati<br />  - Internet libero e gratuito per i ragazzi sopra i 18 anni previa registrazione<br />  - La concessione e l&#39;utilizzo della sala polivalente &egrave; regolata da apposito disciplinare</p>	""	www.comunesangiustino.it|http://www.comunesangiustino.it/spip.php?rubrique67	biblioteca@comune.sangiustino.pg.it	075/856607	sì
151	157194	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Viale Centova	4	43.101797571991234,12.359608411788942,17	Biblioteca ITET “Aldo Capitini”	<p>La Biblioteca ITET &ldquo;Aldo Capitini&rdquo; fu &nbsp;fondata dal Preside Giuseppe Frizzi nel lontano 1881. Ha conosciuto negli anni una significativa crescita del suo patrimonio librario, per la cui consistenza e importanza &egrave; considerata oggi la seconda biblioteca umbra. La Biblioteca ospita i fondi bibliotecari delle tre scuole confluite nel 2013 nell&rsquo;ITET &ldquo;Aldo Capitini&rdquo;, vale a dire l&#39;Istituto Tecnico Commerciale &ldquo;Vittorio Emanuele II&rdquo;, l&rsquo;Istituto Tecnico&nbsp; Commerciale &ldquo;Aldo Capitini&rdquo; e l&#39;Istituto per Geometri &ldquo;Arnolfo di Cambio&rdquo;. Il Fondo Moderno della Biblioteca consta di circa 55.000 volumi, che i che spaziano dalla letteratura antica e contemporanea alle scienze giuridiche ed economiche. Il Fondo Antico della Biblioteca comprende 706 esemplari datati fra il 1534 ed il 1830, fra i quali si segnalano le prime edizioni del <em>Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo</em> di Galilei (1632) e della <em>Retorica</em> di Cavalcanti (1559). Nel 2017 la Biblioteca &egrave; entrata a far parte della rete di Biblioteche Scolastiche Innovative. Il suo inserimento nel Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) risale al 2018, con l&rsquo;avvio nel corso dell&rsquo;anno successivo dell&rsquo;attivit&agrave; di catalogazione informatizzata del patrimonio librario antico e moderno &ndash; attivit&agrave; conclusasi a fine 2021 per quanto riguarda le opere del Fondo Antico. Sempre nel 2019 la Biblioteca ha fatto ingresso nel Polo Regionale Umbro (UM1), ampliando cos&igrave; in modo significativo le possibilit&agrave; di fruizione dei suoi due fondi da parte di un&rsquo;utenza tanto interna quanto esterna all&rsquo;Istituto di appartenenza.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  -&nbsp;Materiale per ragazzi e giovani adulti<br />  -&nbsp;Fumetti<br />  -&nbsp;Saggistica<br />  -&nbsp;Didattica<br />  -&nbsp;Enciclopedie e dizionari<br />  -&nbsp;Libri in lingua<br />  - Riviste<br />  -&nbsp;Sezione Multimediale : DVD, CD (solo prestito interno)<br />  -&nbsp;Fondo Antico: cinquecentine, seicentine, settecentine e ottocentine pubblicate non oltre il 1830<br />  -&nbsp;Materiale storico: ottocentine pubblicate successivamente al 1830<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  -&nbsp;Prestito interbibliotecario<br />  -&nbsp;Consultazione<br />  -&nbsp;Media Library OnLine<br />  -&nbsp;Postazioni Internet gratis<br />  -&nbsp;Rete Wireless con registrazione<br />  -&nbsp;PC e Tablet<br />  -&nbsp;Fotocopie<br />  -&nbsp;Conferenze<br />  -&nbsp;Attivit&agrave; culturali<br />  -&nbsp;Iniziative per ragazzi<br />  -&nbsp;Informazioni bibliografiche in sede<br />  -&nbsp;Informazioni tramite posta elettronica<br />  -&nbsp;Visite guidate<br />  -&nbsp;Informazione, assistenza e <em>reference</em><br />  -&nbsp;Videoproiettore<br />  -&nbsp;Sala lettura<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Servizio prestito: fornito mediante iscrizione ovvero associazione ad altre biblioteche<br />  -&nbsp;Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, opere del Fondo Antico e materiale storico<br />  -&nbsp;Internet (disponibile previa iscrizione)<br />  -&nbsp;Sala conferenze (disponibile su prenotazione)</p>	""	www.itetecapitini.edu.it|https://www.itetcapitini.edu.it/biblioteca/biblioteca/informazioni_biblioteca.php	biblioteca@itetperugia.org	075 500 0001	sì
152	408	Chiesa	PG	Foligno	06034	""	Via del Roccolo	30	42.95640680679768,12.689305543899538,12	Chiesa di San Paolo Apostolo	<p>La Chiesa di San Paolo Apostolo &egrave; un edificio religioso progettato dagli architetti Massimiliano Fuksas e Doriana Mandrelli Fuksas. Fu edificata&nbsp;nel 2009, a seguito di un concorso bandito dalla Conferenza Episcopale Italiana che ne volle la costruzione dopo il terremoto umbro marchigiano del 1997. L&#39;edificio sorge infatti&nbsp;in un&#39;area&nbsp;precedentemente occupata da container per coloro che avevano perso le loro abitazioni&nbsp;a causa&nbsp;degli eventi sismici.</p>    <p>A vincere il concorso fu Fuksas,&nbsp;cui venne assegnato il progetto della costruzione della nuova chiesa, ispirato&nbsp;a criteri architettonici moderni e innovativi.&nbsp;&nbsp;</p>    <p>La Chiesa, costruita in cemento armato,&nbsp;ha una struttura geometrica composta da due grandi parallelepipedi, uno&nbsp;inserito nell&#39;altro; quello interno &egrave; posto&nbsp;a 3 metri dal pavimento e dalle pareti esterne. Alle pareti del parallelepipedo esterno sono disposte&nbsp;finestre dalle forme irregolari.</p>    <p>La luce &egrave; elemento fondamentale nel suo rapporto con la struttura: essa giunge prevalentemente dall&#39;alto e dalla base della chiesa.</p>    <p>L&#39;altare e il presbiterio sono posti al centro del parallelepipedo interno; particolari sono i lampadari longitudinali che pendono dall&#39;alto e creano un effetto suggestivo.</p>    <p>&nbsp;</p>	""	""	""	""	""
153	157199	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	via della Rupe (ingresso scale mobili Stazione Pincetto Minimetrò) - 06121 Perugia	""	43.11024940124283,12.390019297599794,18	Biblioteca degli Arconi	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='height:84px; margin:22px 20px; width:200px' /></p>    <p>La biblioteca ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>Gli Arconi costituiscono possenti strutture di sostegno realizzate nel XIV sec. A sorreggere una zona fortemente scoscesa all&rsquo;esterno delle mura urbiche etrusche. Alle arcate alte pi&ugrave; di quindici metri, nel quattrocento, vennero realizzati vasti ambienti destinati a magazzini (Sala Gotica, Salara, granai pubblici). Al di sopra di questi tra il 1450 e il 1470 circa furono costruite delle botteghe e infine l&rsquo;adiacente palazzo del Capitano del Popolo che si affaccia sulla piazza del Sopramuro oggi Piazza Matteotti. La Biblioteca degli Arconi &egrave; situata all&rsquo;ingresso delle scale mobili del Minimetr&ograve;, che collega il centro storico alle aree periferiche, zona di passaggio tra la citt&agrave; antica e i quartieri che si sono sviluppati nel tempo fino ad oggi. La biblioteca permetter&agrave; di coniugare i servizi tipici di una pubblica lettura a scaffale aperto ma offrir&agrave; anche un punto di accesso alle conoscenze digitali, alle documentazioni multimediali, e alle offerte culturali e turistiche del territorio.</p>    <p><br />  <strong>CARATTERISTICHE DEL MATERIALE POSSEDUTO:&nbsp;</strong></p>    <ul>      <li>Narrativa</li>      <li>Saggistica</li>      <li>Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti</li>      <li>Enciclopedie e dizionari</li>      <li>Sezione locale, moderna e storica</li>      <li>Libri in lingua</li>      <li>Periodici riviste e quotidiani</li>      <li>Audiolibri</li>      <li>dvd</li>  </ul>    <p><strong>SERVIZI :</strong></p>    <ul>      <li>Prestito locale;&nbsp;Prestito intersistemico</li>      <li>Prestito interbibliotecario</li>      <li>Consultazione</li>      <li>Postazioni internet gratuito</li>      <li>Postazioni gaming</li>      <li>Postazioni con cuffia audio/video</li>      <li>Pc/ tablet/ eReader a disposizione</li>      <li>Fotocopie&nbsp;</li>      <li>Conferenze&nbsp;</li>      <li>Attivit&agrave; culturali</li>      <li>Spazio Nati per leggere</li>      <li>Attivit&agrave; Nati per leggere</li>      <li>Iniziative per ragazzi&nbsp;</li>      <li>Informazioni bibliografiche in sede</li>      <li>Informazioni per e-mail&nbsp;</li>      <li>Visite guidate</li>      <li>Attivit&agrave; con le scuole</li>      <li>Informazione, assistenza e reference</li>      <li>Videoproiettore</li>      <li>MediaLibraryOnLine</li>      <li>Baby Pit Stop (Spazio Allattamento)</li>      <li>Informazioni turistiche e culturali&nbsp;</li>  </ul>    <p><br />  REGOLE INTERNE:&nbsp;</p>    <p>Regolamento:&nbsp;</p>    <p><a href='https://www.comune.perugia.it/resources/regolamenti/08.03_Biblioteche.PDF'>https://www.comune.perugia.it/resources/regolamenti/08.03_Biblioteche.PDF</a></p>    <p>Carta dei servizi: <a href='https://issuu.com/bibliotechecomunaliperugia/docs/carta_servizi_biblioteche_comunali_'>https://issuu.com/bibliotechecomunaliperugia/docs/carta_servizi_biblioteche_comunali_</a><a href='https://turismo.comune.perugia.it/pagine/servizi-biblioteca'>https://turismo.comune.perugia.it/pagine/servizi-biblioteca</a></p>    <ul>      <li>Iscrizione</li>      <li>Informazioni bibliografiche</li>      <li>Prestito e Trasporto cultura</li>      <li>Prestito interbibliotecario</li>      <li>Restituzione no-stop</li>      <li>Cosultazione Fondo antico</li>      <li>Riproduzioni</li>      <li>Internet</li>      <li>Visita la biblioteca</li>      <li>Noleggio Sale Biblioteche</li>  </ul>    <p>&nbsp;</p>	""	https://turismo.comune.perugia.it|https://turismo.comune.perugia.it/articoli/biblioteca-degli-arconi-biblio-in-citta	biblioarconi@comune.perugia.it	0755772732 , 0755772731	sì
154	409	Chiesa	PG	Panicale	06064	""	Piazza San Michele	1/A	43.02900406656985,12.099004983901978,18	Collegiata di San Michele Arcangelo	<p>La chiesa principale di Panicale &egrave; intitolata a San Michele Arcangelo, santo patrono della nazione longobarda. Di origine altomedievale, non se ne hanno notizie prima del 1159.</p>    <p>Nel 1546 fu ampliato l&rsquo;interno e costruito un nuovo tetto sorretto da tre archi in mattoni. Della chiesa rinascimentale si sono conservate due cornici in pietra e una tavola con il Presepe, un tempo esposto all&rsquo;altare maggiore. Con l&rsquo;ingresso di Panicale nella diocesi di Citt&agrave; della Pieve, nel 1618 San Michele ottenne il titolo di collegiata. Nel 1683 l&rsquo;arciprete Francesco Cavardini prese la decisione di rimuovere l&rsquo;altare maggiore e di costruire un nuovo coro per i canonici. Il 27 settembre 1684, durante i&nbsp;lavori, fu ritrovata all&rsquo;interno di un muro una immagine della Madonna e l&#39;Arcangelo Gabriele, che suscit&ograve; un&rsquo;intensa devozione popolare e provoc&ograve; la ricostruzione dell&rsquo;intero edificio, il cui progetto fu affidato all&#39;architetto Filippo Schinetti da Visso.&nbsp;L&#39;opera &quot;Annunciazione&quot;,&nbsp;&egrave; attribuita&nbsp;a Masolino da Panicale.</p>    <p>La chiesa &egrave; ad una sola navata, con tribuna, coro e sei cappelle perimetrali, ed &egrave; coperta da una volta in muratura decorata da sette medaglioni con storie della vita della Vergine (1702). L&rsquo;altare maggiore intitolato all&rsquo;Annunziata prende il nome da un antico affresco posto al centro del coro. Agli altari delle cappelle laterali sono esposti quadri dei secoli XVII e XVIII e alcune statue moderne. Le pareti del coro furono decorate con dipinti neoclassici di Antonio Castelletti da Paciano (1815).</p>    <p>In fondo alla navata sinistra della chiesa, all&rsquo;altare della Madonna del Carmine &egrave; esposto un importante dipinto su tavola con la storia del Presepe e una lunetta con la figura dell&rsquo;Eterno. La pala, considerata una delle principali opere della pittura&nbsp;rinascimentale umbra,&nbsp;era collocata in origine sopra l&rsquo;altare maggiore, da dove nel marzo 1683 la fece rimuovere l&rsquo;arciprete Francesco Gavardini per consentire la ricostruzione del presbiterio. Successivamente, alla miracolosa Annunciazione venne riservato l&#39;altare maggiore mentre il Presepe rimase nell&#39;altare secondario.&nbsp;</p>    <p>Sul finire del XIX secolo la pala era genericamente riferita alla scuola perugina, prima che Adamo Rossi (1890) rintracciasse presso l&rsquo;Archivio di Stato di Perugia l&rsquo;accordo stipulato il 18 novembre 1519 tra i procuratori del castello di Panicale e il pittore perugino Giovanni Battista Caporali,allievo del&nbsp;Perugino,&nbsp; circa le modalit&agrave; di pagamento del saldo di 80 dei 120 fiorini pattuiti per la pittura di una tavola.</p>    <p>(Testo&nbsp;tratto&nbsp;dalla Guida<strong>&nbsp;&quot;</strong>Panicale in Umbria - Il Castello e il suo territorio&quot;,<em> Sabrina Caciotto, Elvio Lunghi)</em></p>    <p>&nbsp;</p>	""	""	""	""	""
155	157197	Biblioteca	PG	Montefalco	06036	""	Piazza del Comune	22	42.893748,12.652507000000014,11	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Montefalco si trova in piazza del Comune. La sede &egrave; all'interno del palazzo pubblico, gi&agrave; Palazzo del Popolo, edificato nel 1270 sopra una preesistente abitazione di cui &egrave; visibile l&rsquo;antica torre oggi incorporata nella facciata su corso Mameli. Unico elemento rimasto della struttura duecentesca &egrave; la bifora gotica con colonnina tortile. Rimaneggiato nei secoli e ampliato pi&ugrave; volte, la facciata &egrave; di epoca ottocentesca preceduta da un portico a pilastri ottagonali databile tra il XV e il XVI secolo.&nbsp;<br />  All&rsquo;interno, nella Sala Minore del Consiglio, oggi sala di lettura della biblioteca, si trova l'affresco della <em>Madonna con il Bambino</em> di Giovanni di Corraduccio mentre nella Sala Maggiore del Consiglio sono decorazioni ottocentesche. A piano terra &egrave; un edicola con <em>La Madonna del Latte e i santi Severo e Fortunato</em> di epoca quattrocentesca.&nbsp;<br />  La Biblioteca comunale possiede pi&ugrave; di 10.000 volumi, tra cui numerose  cinquecentine, settantasei incunaboli e circa cento manoscritti, e un archivio storico con documenti dal XVI al XIX secolo.<br />  Il Comune di Montefalco, insieme agli altri 7 comuni partecipanti, ha dato vita, a partire dall&rsquo;anno 2011, al Progetto della &quot;Rete bibliotecaria dell&rsquo;Unione dei Comuni Terre dell&rsquo;Olio e del Sagrantino&rdquo;. La rete ha l&rsquo;intento di coordinare le attivit&agrave; ed i servizi bibliotecari di otto comuni (Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell&rsquo;Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi) quali: la gestione condivisa degli acquisti, la programmazione di eventi ed orari di apertura e la condivisione del patrimonio attraverso il prestito intersistemico gratuito. La rete garantisce il potenziamento delle prestazioni erogate al pubblico ed offre una pluralit&agrave; di attivit&agrave;, con personale qualificato nella gestione a livello locale.<br />  <br />  L'iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a>  (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile  gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani,  scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro  ancora.<strong><br />  <br />  Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa per adulti&nbsp;<br />  - Enciclopedie, dizionari e opere di base<br />  - Saggistica di base&nbsp;<br />  - Nati per leggere<br />  - Libri per bambini e ragazzi&nbsp;<br />  - Sezione Locale<br />  - Materiale antico<br />  - Tutto il materiale posseduto ha catalogo cartaceo per autore<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><strong><br />  <br />  Servizi offerti:</strong><br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche  <div>- Informazioni via e-mail&nbsp;</div>  <div>- Prestito esterno&nbsp;</div>  <div>- Prestito interbibliotecario</div>  <div>- Prenotazione prestito&nbsp;</div>  <div>- Sala consultazione</div>  <div>- Spazio bambini e ragazzi&nbsp;</div>  <div>- Stampe, fotocopie&nbsp;</div>  <div>- Iniziative di animazione per ragazzi&nbsp;</div>  <div>- Progetti e laboratori di lettura e teatrali con gli Istituti Scolastici</div>  <div>- Visite guidate&nbsp;</div>  <div>- Assistenza allo studio</div>  <div>- Aperture straordinarie su richiesta</div>  <div>- Attivit&agrave; ed animazioni su richiesta<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'><u>MediaLibraryOnline</u></a></div>  <div>&nbsp;</div>  <div>  <div><strong>Regole interne:</strong></div>  <div>- Prestito libri a persona: n.3</div>  <div>- Giorni di prestito: n.30 prorogabile per altri 15</div>  <div>- Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari e vocabolari<br />  - Prestito interbibliotecario: gratuito per la rete bibliotecaria dell&rsquo;Unione dei Comuni terre dell&rsquo;Olio e del Sagrantino (comuni di Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell&rsquo;Umbria, Massa Martana, Montefalco, Trevi) e per alcune biblioteche dell&rsquo;Umbria, si richiede il rimborso delle spese di spedizione per le altre biblioteche</div>  </div>  </p>	""	www.unionecomuni.pg.it|http://www.unionecomuni.pg.it/mediacenter/FE/articoli/gestione-unificata-biblioteche.html	culturabiblioteca@comunemontefalco.it	0742/0616131	no
156	157198	Biblioteca	PG	Norcia	06046	""	Via Renzi	1	42.792805,13.091012999999975,11	Biblioteca comunale 'San Benedetto'	<p><strong>La biblioteca &egrave; attualmente chiusa al pubblico a seguito dei recenti eventi sismici.</strong><br />  <br />  La biblioteca comunale di Norcia inizia a funzionare come biblioteca di pubblica lettura nell'aprile del 1979 in seguito al progetto regionale di creazione di una rete di sistemi bibliotecari comprensoriali. Il patrimonio &egrave; costituito dai volumi del vecchio centro di lettura, della biblioteca del ginnasio annesso al seminario vescovile e, per il fondo antico, i volumi appartenuti al convento dell'Annunziata.&nbsp;<br />  Dalla primitiva sede, presso la Curia vescovile, la biblioteca, a causa dei ricorrenti eventi sismici, subisce vari spostamenti fino alla sua definitiva collocazione al centro della citt&agrave;, presso i locali del complesso monumentale di San Francesco, ex convento francescano risalente alla met&agrave; del XIII secolo. Del complesso fanno parte il convento e la ex chiesa di San Francesco, ricostruita nel XIV secolo e oggi adibita ad auditorium e sala convegni, in cui si trova la pala d&rsquo;altare con l'Incoronazione della Vergine di Jacopo Siculo (1541).<br />  Il convento, prima orfanotrofio, quindi laboratorio tessile, asilo infantile e poi collegio comunale per studenti delle frazioni e dei comuni vicini, &egrave; ora sede, oltre che della biblioteca, degli archivi comunale e notarile, di sale per congressi, conferenze e manifestazioni varie.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:<br />  </strong>- Saggistica di base<br />  - Narrativa<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Materiale antico e raro<br />  - Fondo &ldquo;M.de Reguardati&quot;<br />  - Periodici (riviste, quotidiani, etc)<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:<br />  </strong>- Prestito esterno<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Sala consultazione A e B da 20 posti l&rsquo;una<br />  - Sala ragazzi<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche<br />  - Informazioni in e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Assistenza allo studio<span><br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong> e nel <strong><a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'>Catalogo Ragazzi</a><br />  <br />  </strong></span><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.2<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Conservazione dei quotidiani: annata corrente<br />  - Conservazione dei periodici: tutte le annate<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari, volumi sezione Nursina, benedettina e Fondo Reguardati</p>	""	www.comune.norcia.pg.it|http://www.comune.norcia.pg.it/servizi-comunali/biblioteca/	biblioteca@comune.norcia.pg.it	0743/816448	sì
157	166804	Biblioteca	TR	Baschi	05023	Civitella del lago	Piazza Umberto I	11	42.7114922259886,12.281513214111328,18	Biblioteca Pubblica Anna Rosa	<p>La Biblioteca Pubblica Anna Rosa si trova nel centro storico del borgo medioevale di Civitella del Lago, nell&rsquo;edificio della locale Comunanza Agraria. La Comunanza &egrave; un dominio collettivo di origine molto antica, che da sempre possiede e gestisce pascoli, boschi e altri beni immobili utilizzati per il sostentamento della comunit&agrave; locale, comprendente i paesi di Civitella del Lago, Cerreto e Scoppieto.<br />  La Comunanza ha anche finalit&agrave; sociali e culturali, per questo il 9 giugno 2018 ha inaugurato la Biblioteca Pubblica Anna Rosa. La denominazione &egrave; stata scelta dalla popolazione per mantenere vivo il ricordo della signora Anna Rosa la quale, insieme a suo marito, l&rsquo;Architetto Leonardo Rosati, aveva il desiderio di fondare una biblioteca nella piccola comunit&agrave;. L&#39;Architetto, dopo la prematura scomparsa della moglie, ha deciso di proporre comunque il progetto al Presidente della Comunanza Agraria che, con l&rsquo;approvazione dell&rsquo;intera popolazione e l&rsquo;aiuto di alcuni volontari, &egrave; stato dunque portato a compimento. I libri provengono da donazioni della popolazione e la maggior parte dalla biblioteca personale dei coniugi Rosati. La Biblioteca &egrave; gestita da un gruppo di volontari che, grazie al loro costante impegno, mantengono viva e attiva questa piccola ma eccellente realt&agrave;.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:<br />  -&nbsp;</strong>Narrativa<br />  -&nbsp;Saggistica<br />  -&nbsp;Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  -&nbsp;Enciclopedie e dizionari<br />  -&nbsp;Sezione locale, moderna e storica<br />  -&nbsp;Fondi speciali: Medicina - Armi &ndash; Caccia &ndash; Fotografia &ndash; Cataloghi di Arte<br />  - Libri in lingua<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  -&nbsp;Consultazione<br />  -&nbsp;Pc/ tablet/ eReader a disposizione<br />  -&nbsp;Conferenze<br />  -&nbsp;Attivit&agrave; culturali<br />  -&nbsp;Spazio Nati per leggere<br />  -&nbsp;Attivit&agrave; Nati per leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  -&nbsp;Informazioni bibliografiche in sede<br />  -&nbsp;Videoproiettore<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  -&nbsp;Servizio prestito (i libri vengono prestati previa iscrizione alla biblioteca, il prestito ha una durata massima di due mesi)<br />  -&nbsp;Libri esclusi dal prestito (enciclopedie, edizioni precedenti il 1950)<br />  -&nbsp;Sala studio (con preavviso)</p>	""	""	bibliorosa44@gmail.com	331 3712445	sì
158	160020	Biblioteca	PG	Assisi	06081	Santa Maria degli Angeli	Via San Bernardino da Siena	116	43.042254,12.560851700000057,11	Biblioteca Valle di Assisi	<p>La Biblioteca Valle di Assisi, per materiale posseduto e prospettive di implementazione, &egrave; divisa attualmente in due grandi sezioni: &quot;Assisi&quot; e &quot;Umbria&quot;. La terza sezione, al momento meno consistente, &egrave; dedicata ai libri per Ragazzi (Nati per Leggere).<br />  Tanto la sezione dedicata all&#39;Umbria, quanto quella dedicata pi&ugrave; nello specifico ad Assisi sono state suddivise in 6 classi di collocazione. In ordine alfabetico, pertanto, troveremo: Ambiente; Arte; Economia (...&quot;l&#39;Umbria/Assisi che lavora&quot;...); Letteratura, Spiritualit&agrave; e Storia.<br />  Il posseduto iniziale della Biblioteca Valle di Assisi &egrave; di circa 1000 volumi (Sezione Libri per Ragazzi 50 volumi ca.; Sezione Assisi: 200 volumi ca.; Sezione Umbria: 700 volumi ca), con una maggiore attenzione alla storia dell&#39;arte, al paesaggio e alla letteratura che riguarda Assisi e l&#39;Umbria pi&ugrave; un generale.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:&nbsp;</strong><br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Sezione locale, moderna e storica</p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Informazioni, assistenza e reference</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito interno<br />  - Internet</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a></p>    <p>&nbsp;</p>	Giampiero Bianconi	""	info@vallediassisi.com	075/8044580	sì
159	159282	Museo	""	""	""	""	Via Sant'Antonio, 8-14	""	43.0702635,12.615213799999992,11	Domus del Lararium	<p>La domus rinvenuta nel 2001 sotto Palazzo Giamp&egrave; &egrave; detta del Lararium poich&eacute; in uno degli ambienti scavati &egrave; stato ritrovato un larario in terracotta raffigurante il dio protettore della casa. E&rsquo; databile tra la seconda met&agrave; del I secolo a.C. e i primi decenni del I secolo d.C. Gli ambienti gravitano sul peristilio, il giardino porticato interno, di cui sono riemerse colonne in laterizio rivestite di stucchi visibili per tutta la loro altezza e pavimentazione a mosaico a tessere bianche e nere. Tre ambienti adiacenti, a nord del peristilio, sono identificati con un soggiorno (<em>diaeta</em>), la sala da pranzo (<em>oecus triclinare</em>), il <em>tablinium</em>. Tutte le pareti dei vari ambienti presentano pitture di alto livello tecnico, con colori sempre assai vivi in rosso pompeiano e ocra e da quadretti con scene di vita familiare. Questa domus &egrave; fruibile esclusivamente con visione dall&#39;alto per garantire la conservazione degli splendidi mosaici e degli affreschi appena restaurati. La visita trova essenziale complemento con quella della <a href='http://www.umbriacultura.it/samira_fe/loadcard.do?id_card=158606&amp;force=1'>domus cosiddetta di Properzio</a>.</p>    <p>&nbsp;</p>	""	www.coopculture.it | www.coopculture.it	iatassisi@operalaboratori.com	+39 075 8138680	no
160	418	Chiesa	TR	Terni	05100	""	Largo San Salvatore	""	42.56000724273187,12.647897601127626,18	Chiesa del SS. Salvatore	<p>La Chiesa del SS. Salvatore, la pi&ugrave; antica di Terni, &egrave; ubicata nell&rsquo;omonimo largo San Salvatore, nei pressi di piazzale Europa, antistante al palazzo comunale di Terni.<br />  E&#39; un edificio di contenute dimensioni, formato da una navata divisa in due campate coperte da volte a crociera e da un vano circolare illuminato da otto fornici con una scarsella finale per l&#39;altare. Sulla parete meridionale della navata si apre una cappella a pianta quadrata, una seconda cappella fu chiusa nel 1909 per far spazio alla sacrestia.<br />  Sotto la pavimentazione della chiesa sono stati rinvenuti resti di abitazioni risalenti al I secolo d.C. che tolgono ogni fondamento all&#39;opinione tradizionale di una origine pagana della &quot;rotonda&quot;.<br />  Una prima notizia su una chiesa dedicata al SS. Salvatore risale al 1072, registrata tra le pertinenze dell&#39;abbazia di Farfa in Sabina. Il vano circolare potrebbe, invece, risalire ad un&#39;epoca pi&ugrave; remota per una notizia tramandata da una antica fonte che ricorda l&rsquo;incontro avvenuto nel 742 tra re Liutprando e papa Zaccaria a Temi <em>in oratorio Salvatoris</em>, <em>sito intra ecclesia beati Petri</em>, ipotesi quest&#39;ultima non accertata storicamente per l&#39;impossibilit&agrave;&nbsp;di identificare con precisione la chiesa di San Pietro cui fa riferimento il documento.<br />  La navata fu aggiunta in epoca romanica tra la seconda met&agrave; e la fine del XII secolo e ancora pi&ugrave; tarda &egrave; la cappella laterale.<br />  Nel corso dei restauri, eseguiti&nbsp;negli anni 1909-10, furono rimessi in luce numerosi affreschi alle pareti della &ldquo;rotonda&rdquo; e in una cappella. Negli anni del secondo conflitto mondiale San&nbsp;Salvatore fu gravemente danneggiata dai&nbsp;bombardamenti alleati del 1943-44; i restauri che seguirono furono illustrati in un volume a cura della Cassa di Risparmio di Terni (1974).&nbsp;<br />  Il presente restauro ha restituito una nuova leggibilit&agrave; ai dipinti, eliminando le cause di un degrado che stava alterando in profondit&agrave; le cromie.<br />  Tra le finestre della &ldquo;rotonda&rdquo; sono visibili poche immagini frammentarie di carattere devozionale dei secoli XIII-XV, la pi&ugrave; antica delle quali &egrave; un San Paolo che risale al secondo quarto del XIII secolo e che potrebbe essere appartenuto ad un ciclo con figure di santi disposti sui pilastri divisori. Nei primi decenni del XVI secolo un modesto imitatore di Pietro Perugino dipinse una Crocifissione e alcune figure di santi, quest&#39;ultime perdute, nella parete della scarsella. Nel secolo successivo anche le pareti della &quot;rotonda&quot; ebbero una nuova decorazione, della quale restano pochi resti con motivi a grottesche.<br />  Meglio conservata &egrave; la decorazione della cappella di San Giovanni Battista, che appartenne ai conti Manassei, il cui stemma &egrave; ripetuto con insistenza negli sguanci di due monofore.<br />  &Eacute; questo il pi&ugrave; importante complesso di pittura murale che sia rimasto a Terni dei decenni centrali del XIV secolo, eseguito da un pittore locale che guard&ograve; in direzione di modelli spoletini.</p>	Direttore Don Claudio Bosi	""	beni-culturali@libero.it	0744/546563	""
161	7510	Area archeologica	PG	Perugia	06121	""	Piazza Braccio Fortebraccio	""	43.11468242430083,12.389777898788452,18	Arco Etrusco	<p>L&#39;Arco etrusco o di Augusto,&nbsp;&egrave; un&#39;antica porta monumentale della citt&agrave; di Perugia. Fu edificata nel III secolo a.C. lungo le mura etrusche per collegare il centro cittadino con il contado. Orientata a nord,&nbsp;la porta costituiva il punto di uscita del prolungamento della via Amerina che entrava nella citt&agrave; da sud attraverso Porta Marzia.</p>    <p>Imponente e di aspetto militare, la porta &egrave; costruita in blocchi di travertino e costituita da due torrioni&nbsp;trapezoidali, uniti da&nbsp;una facciata centrale composta da due archi a tutto sesto sovrapposti. Sull&#39;arco inferiore&nbsp;si legge&nbsp;la scritta &quot;Augusta Perusia&quot;, incisa a seguito del Bellum Perusinum (41-40 a.C.), che decret&ograve; la vittoria dell&#39;imperatore Augusto su Lucio, fratello di Marco Antonio,&nbsp;asserragliatosi in citt&agrave; per il controllo di essa. Negli anni successivi allo scontro bellico, culmiinato con l&#39;incendio della citt&agrave;,&nbsp;Perugia&nbsp;fu riportata al suo&nbsp;splendore e la porta venne&nbsp;ristrutturata per volere di Augusto, da cui il nome Arco di Augusto. Lungo la&nbsp;fascia orizzontale sopra l&#39;arco inferiore, &egrave; visibile&nbsp;l&#39;iscrizione &quot;Colonia Vibia&quot;, in ricordo del l&#39;imperatore di origini perugine Vibio Treboniano Gallo (251-253 d.C.)&nbsp;che attribu&igrave; alla citt&agrave; il titolo&nbsp;di colonia romana.&nbsp;</p>    <p>D&#39;epoca rinascimentale l&#39;elegante loggiato edificato&nbsp;in&nbsp;cima al bastione sinistro, mentre risale al XVII secolo&nbsp;la fontana posta alla base dello stesso bastione. A destra dell&#39;arco, lungo l&#39;attuale via Cesare Battisti, si apre uno dei pi&ugrave; suggestivi tratti delle antiche mura etrusche di Perugia.</p>	""	""	""	""	""
162	165941	Chiesa , Museo	PG	Foligno	06034	""	via Largo Frezzi	""	42.95429061899636,12.699825167655947,18	Oratorio del Crocifisso	<p>L&rsquo;Oratorio, di propriet&agrave; del Comune di Foligno dal 2002, &egrave; situato al termine dell&rsquo;attuale via Gramsci (largo Federico Frezzi) e si trova tra Palazzo Candiotti e la parte absidale dell&rsquo;ex chiesa di S.Domenico. E&rsquo; una struttura la cui parte iniziale risale al secolo XVII ed &egrave; stata costruita in tre diversi periodi dalla omonima Confraternita del Crocefisso. E&rsquo; costituita da un&rsquo;unica aula, che nasconde al suo interno una straordinaria ricchezza non rilevabile all&rsquo;esterno, da una sacrestia, mentre sul fianco sinistro si eleva il campanile in pietra sbozzata nella parte inferiore e muratura in laterizio a vista nella cella. L&rsquo;aula &egrave; strutturalmente distinguibile in tre parti che corrispondono ai tre diversi periodi costruttivi: la prima, vicina all&rsquo;ingresso, con soffitto a cassettoni lignei sospeso alla copertura, terminata probabilmente alla fine del 1500; una seconda zona nella parte centrale, coperta con una cupola, realizzata nel 1643 a seguito di una decisione della confraternita di ampliare la chiesa. Infine la parte terminale, al di sopra dell&rsquo;altare, coperta da una volta a botte lunettata a pianta rettangolare, i cui lavori avviati nel 1702 durarono circa un decennio.</p>    <p>Durante i lavori di restauro &egrave; emerso un affresco attribuito al francese Noel Quillerier che risale al 1626 e raffigura il culto di Sant&#39;Elena. Va evidenziato che tra le opere umbre conosciute del pittore questo sembrerebbe essere il primo dipinto eseguito con la tecnica ad affresco.</p>    <p>L&rsquo;edificio &egrave; una chiesa consacrata e pertanto la sua destinazione principale &egrave; quella di luogo sacro dove si esercita il pubblico culto.<br />  <br />  &nbsp;</p>	""	www.museifoligno.it|www.museifoligno.it	museotrinci@comune.foligno.pg.it	0742 330584	sì
163	22467	Palazzo	PG	Todi	06059	""	Piazza del Popolo	29/30	42.7822152,12.4062929,15	Palazzo del Capitano del Popolo	Il palazzo del Capitano di Todi, detto anche palazzo Nuovo, sorge sul lato orientale della piazza del Popolo, accanto al palazzo del Popolo al quale si affianca in posizione arretrata. Una grande scala unifica i due palazzi, che oggi sono sede municipale e dei musei comunali.  Il palazzo venne costruito nel 1293 ed originariamente era separato dal contiguo palazzo del Popolo da una strada che fu poi chiusa e coperta.  Nel 1518 le volte del piano terra furono murate e riaperte in epoca relativamente recente. Risale invece agli anni ’40 del XX secolo la porta d’ingresso esterna collocata in cima alla scalinata.  Al piano terra, al di là della scalinata che conduce al palazzo del Popolo, si aprono due grandi archi a tutto sesto che conducono ai cosiddetti voltoni, un ambiente porticato che funge da atrio.  Al di sopra di questi, spiccano per eleganza le tre finestre gotiche del primo piano. Queste, che richiamano lo stile di alcuni edifici veneti medievali (oltre che le finestre del secondo piano del palazzo dei Priori di Perugia), sono costituite da trifore polilobate sovrastate da motivi timpanati che danno luce alla sala del Capitano del Popolo, un grande ambiente che presenta resti di affreschi del XIV secolo. Nello stesso piano si trova la raccolta archeologica del museo civico che conserva reperti archeologici rinvenuti nel territorio tuderte.  Nella fascia più alta del palazzo, si trovano invece altre quattro trifore, sormontate da un arco a tutto sesto, che si aprono sui locali della pinacoteca comunale.  Il palazzo del Capitano di Todi in stile gotico, è caratterizzato da una grande armonia degli elementi decorativi e soprattutto per la importante raccolte museali che ospita al suo interno.  Al primo piano si trova la Sala del Capitano del popolo, con affreschi del XIV sec. davanti alla quale si apre il Salone del Consiglio generale del palazzo del Popolo.  All’ultimo piano dei due palazzi è collocato il Museo Pinacoteca che attraverso il riordino piuttosto recente, comprende molte sezioni. Il patrimonio comunale è formato principalmente da due nuclei: quello relativo agli oggetti d’arte facenti parte della requisizione napoleonica e il secondo proveniente dalla soppressione delle corporazioni religiose; in ultimo la collezione archeologica che risale ai primi del Novecento	""	""	todi@sistemamuseo.it	075 8944148	no
164	22468	Parco archeologico , Museo	TR	Terni	05100	""	Strada di Carsoli	8	42.6383945,12.562179600000036,15	Parco Archeologico di Carsulae	<p>Il Parco comprende le rovine del municipio romano di Carsulae, sorto ai lati della via Flaminia, presso San Gemini, localit&agrave; nota sin dall&rsquo;antichit&agrave; per le sue fonti di acque minerali. Del ricco e attivo centro, pianificato in et&agrave; augustea, sono visibili i resti dei principali monumenti pubblici, civili e religiosi: la Curia e i templi Gemini &ndash; affaccianti sul foro &ndash;, la basilica, il teatro e l&rsquo;anfiteatro, questi ultimi lungo la via Flaminia, che entrava in citt&agrave; attraverso il monumentale arco di San Damiano. Il tratto urbano della strada formava il cardo maximus, lastricato con basoli di pietra calcarea e munito di marciapiedi e di canalizzazioni per lo scolo delle acque. Monumenti funerari sono visibili a nord dell&rsquo;arco di San Damiano, mentre nella zona opposta &egrave; un impianto termale, tuttora in corso di scavo. L&rsquo;alimentazione dell&rsquo;acqua avveniva tramite cisterne, di cui una, dopo vari utilizzi, &egrave; stata trasformata in Antiquarium e destinata ad accogliere frammenti architettonici e di intonaco dipinto, terrecotte architettoniche, nonch&eacute; una serie di sculture a destinazione funeraria. Testimonianza della diffusione del cristianesimo &egrave; la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, ricavata in epoca medievale da un preesistente edificio romano lungo la Flaminia. A lungo utilizzata come deposito di materiali archeologici, &egrave; stata recentemente recuperata e trasformata in struttura espositiva.</p>    <p><strong><a href='http://x'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.carsulae.site|www.carsulae.site	infocarsulae@gmail.com	0744 1804413 , 3270933751	in parte
165	22469	Teatro , Area archeologica , Museo	PG	Gubbio	06024	""	Via del Teatro Romano	""	43.3530323,12.574368100000015,15	Teatro romano	<p>Il teatro si trova nel comune di Gubbio, nell&rsquo;area archeologica della Guastuglia, corrispondente al vasto quartiere tardo-repubblicano (II-I secolo a.C.) esteso in pianura subito fuori porta degli Ortacci e compreso tra via Matteotti, via Perugina, via Ubaldi e via Parruccini. La visita ai resti del teatro romano e ai reperti dell&rsquo;Antiquarium costituisce una preziosa occasione per conoscere l&rsquo;organizzazione sociale della citt&agrave; romana di Iguvium &ndash; Gubbio: dai luoghi dello spettacolo a quelli dell&rsquo;abitare, che svelano i gusti, gli usi e i costumi di quel periodo. Il teatro, ultimato dal magistrato Gneo Satrio Rufo intorno al 20 a.C., fu realizzato con grossi blocchi calcarei lavorati a bugnato rustico. Presenta due ordini di arcate, di cui rimangono in piedi l&rsquo;ordine inferiore e alcuni archi corrispondenti alla galleria superiore. Resti di opera reticolata sono presenti nei corridoi dei vomitori. La cavea &eacute; divisa in quattro cunei e le fasce in cui non erano presenti i gradini accoglievano probabilmente scale in legno. Il piano dell&rsquo;orchestra, pavimentato con lastre di pietra calcarea permette la raccolta delle acque piovane in una grande cisterna sotto il pulpitum. La frons scaenae ha due nicchie laterali quadrangolari e una centrale, semicircolare. L&rsquo;edificio poteva accogliere circa 6000 spettatori ed era tra i pi&ugrave; capienti del suo tempo.</p>	""	www.comune.gubbio.pg.it|https://www.comune.gubbio.pg.it/turismo/teatro-romano-antiquarium-e-percorso-archeologico	sba-umb@beniculturali.it	075 9220992	no
166	420	Chiesa	PG	Trevi	06039	Madonna delle Lacrime	""	""	42.87471790007014,12.749977111816408,15	Santuario della Madonna delle Lacrime	<p>Il santuario della Madonna delle Lacrime di Trevi &egrave; un interessante esempio di chiesa rinascimentale in Umbria. La chiesa fu eretta tra 1487 e 1522 su progetto di Francesco di Pietrasanta, per custodire un&rsquo;immagine dipinta della Madonna, creduta miracolosa. L&rsquo;affresco, tutt&rsquo;ora esistente e visibile sull&rsquo;altare del transetto di sinistra, rappresenta la Madonna con il Bambino ed originariamente comprendeva alla sua destra anche la figura di San Francesco d&rsquo;Assisi, ora perduta. L&rsquo;icona devozionale era stata realizzata per volere del cittadino trevano Diotallevi di Antonio in una parete della sua abitazione il 3 ottobre del 1483, vigilia della festa di San Francesco. La sera del 5 agosto 1485 qualcuno vide il volto della Madonna piangere lacrime di sangue e, in seguito all&#39;evento miracoloso, si decise di costruire un santuario a memoria dell&#39;avvenimento.<br />  Sulla facciata del santuario si apre un portale rinascimentale (1495-1498), opera di Giovanni di Giampietro da Venezia.<br />  L&rsquo;interno con pianta a croce latina, ad unica navata e coperto da una volta a crociera, &egrave; stato ristrutturato nel 1733. Lungo le pareti si aprono diverse cappelle tra cui due decorate da due tra i pi&ugrave; importanti pittori umbri del Rinascimento, il Perugino e lo Spagna, rispettivamente la cappella del Presepio (1521) e quella di San Francesco con il Trasporto di Cristo (1518-1520). Alternati alle cappelle si ergono i monumenti sepolcrali, scolpiti sulla pietra caciolfa tipica della zona, appartenenti ai membri della famiglia Valenti, tra le pi&ugrave; importanti di Trevi.</p>	""	http://www.treviturismo.it/arte_e_cultura/chiesa_delle_lacrime_e_il_perugino	infoturismo@comune.trevi.pg.it	0742 332269 , 074278232	""
167	301	Museo	PG	Gualdo Cattaneo	06035	""	Piazza Umberto I	""	42.90982600744576,12.556214332580566,15	Rocca Sonora	<p>La Rocca, le cui origini risalgono forse al 975 d.C., &egrave; un esempio di architettura militare a pianta triangolare. Ad ogni vertice del fortilizio corrisponde una torre rotonda e troncoconica, comunicante con le altre per mezzo di cunicoli sotterranei. La Rocca, che nel corso del tempo non ha subito interventi di rilievo, conserva immutato il suo aspetto originario: il mastio ha perduto la copertura a tutta ronda o a doppia ronda, ma all&rsquo;interno ha conservato immutate le proprie stanze disposte in maniera irregolare, dove si possono individuare le originarie destinazioni.</p>	""	www.progualdo.it/|https://www.progualdo.it/single-post.php?id=321&z=luoghi	servizisociali@comune.gualdocattaneo.pg.it , inforocca@libero.it	0742718016 , 3392107852	no
168	302	Museo	TR	Allerona	05011	""	Via Roma	5	42.8106389,11.974994,15	Mostra permanente dei Pugnaloni	<p><strong>Attualmente il museo &egrave; chiuso per rinnovo locali.</strong></p>    <p>La mostra permanente si trova ad Allerona e raccoglie tutta la documentazione relativa alla festa dei Pugnaloni, agli elementi che li compongono e foto degli stessi e del corteo storico. I Pugnaloni sono carri allegorici, sormontati da un albero di pioppo o di cerro, che riproducono scene di vita e di lavoro dei campi. Il loro nome deriverebbe da &ldquo;pungolo&rdquo;, bastone con un puntale di ferro ad un&rsquo;estremit&agrave; e raschietto dall&rsquo;altra, che i contadini usavano per sollecitare i buoi e per pulire l&rsquo;aratro dalla terra. I carri sfilano durante la terza domenica di maggio in occasione della festa di Sant&rsquo;Isidoro, patrono della campagna e degli agricoltori, che sempre compare nelle ricostruzioni allegoriche dei Pugnaloni.</p>    <p><strong>Il museo aderisce al progetto <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/211345/Presentazione_MRTdef.pdf/36b56fc1-7c96-4041-b795-55405e8a52ca'>&quot;Musei in rete per il territorio&quot;</a>.</strong></p>	""	www.museidiallerona.it ||     www.museidiallerona.it	info@comune.allerona.tr.it , info@museidiallerona.it	0763 628312 , 3471454728  , 3357638719	sì
169	303	Museo	TR	Amelia	05022	""	Piazza Matteotti	""	42.5587539,12.4123742,15	Cisterne romane	<p>Le cisterne sono situate sotto l&rsquo;attuale piazza Matteotti, corrispondente alla piazza pubblica di et&agrave; romana (forum), all&rsquo;estremit&agrave; settentrionale dell&rsquo;abitato di Amelia. Si tratta del principale monumento di ingegneria idraulica progettato in epoca romana, che il visitatore potr&agrave; esplorare attraverso un suggestivo percorso nell&rsquo;Amelia sotterranea, alla scoperta del patrimonio culturale ipogeo. L&rsquo;imponente costruzione &egrave; stata realizzata tra II e I secolo a.C., quando Amelia fu elevata a rango di municipio e dotata di una serie di infrastrutture funzionali (mura, terrazzamenti, strade). Composta da un grande ambiente rettangolare (57,50 x 19,60 metri) suddiviso in dieci vani paralleli coperti con volte a botte (alti in media 5,70 metri) scavati nella roccia calcarea e successivamente rivestiti internamente da una muratura in opera incerta, &egrave; caratterizzata da un nucleo in cementizio e da un paramento di pietre sbozzate incastonate nel nucleo. Eccezionale &egrave; lo stato di conservazione, con ancora in situ tutti i componenti fondamentali per il funzionamento dell&rsquo;intero complesso, che comprendono il sistema di adduzione dell&rsquo;acqua, il dispositivo interno di regolazione del livello massimo dell&rsquo;acqua e il sistema di svuotamento della cisterna.<br />  Le cisterne sono parte del circuito museale cittadino insieme a Palazzo Petrignani, al museo Civico Archeologico e Pinacoteca &quot;Edilberto Rosa&quot; e alla Torre dodecagonale.</p>    <p>Le cisterne romane aderiscono al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Amelia/28233f74-e8f3-4c16-9ffb-081263b0448d' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a>.</strong></p>	""	www.sistemamuseo.it|www.sistemamuseo.it	amelia@sistemamuseo.it	0744 978120	no
170	304	Museo	PG	Perugia	""	""	Piazza Piccinino	9	43.1127519,12.3901238,15	Casa museo di palazzo Sorbello	<p>La Fondazione Ranieri di Sorbello si trova a palazzo Sorbello, in piazza Piccinino, nel pieno centro storico di Perugia, a due passi da palazzo dei Priori e dalla cattedrale di San Lorenzo, tra il pozzo Etrusco e la chiesa di San Severo. Il palazzo Bourbon di Sorbello, dove ha sede la Casa Museo, risale al XVI secolo ed &egrave; appartenuto nel tempo a varie famiglie (tra cui i Montemelini e i Degli Oddi) finch&eacute; nel 1780 Giuseppe I Bourbon di Sorbello vi si insedi&ograve; con la sua famiglia. La visita permette di avere una testimonianza della vita intellettuale e del gusto artistico dell&rsquo;aristocrazia del XVIII e del XIX secolo in Umbria. Fanno parte della collezione dipinti di paesaggi, ritratti di famiglia e quadri d&rsquo;autore, tra i quali il Ritratto di Vittorio Alfieri di Fran&ccedil;ois-Xavier Fabre. Nella ricca biblioteca sono esposte rare edizioni come l&rsquo;Encyclopedie Fran&ccedil;aise di Diderot e D&rsquo;Alembert (1770) e l&rsquo;edizione originale delle Tragedie dell&rsquo;Alfieri. Un servizio Ginori (XIX secolo) e alcune figurine delle manifatture tedesche di Meissen e Dresda, spiccano all&rsquo;interno della collezione di porcellane. Possono inoltre essere ammirati pregiati tessuti della Scuola di Ricamo del Pischiello fondata da Romeyne Robert Ranieri nel 1904.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a></strong><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Casa+museo+di+Palazzo+Sorbello.pdf/ffd58f83-a4cb-4468-bc52-0728f04e3664'>VEDI LA SCHEDA</a><br />  <br />  &nbsp;</p>	""	www.casamuseosorbello.org|www.casamuseosorbello.org	promoter@fondazioneranieri.org	075 5724869 , 075 5732775	sì
171	305	Museo	PG	Torgiano	06089	""	Corso Vittorio Emanuele II	31	43.02576029999999,12.433590800000047,15	Museo del Vino Torgiano (MUVIT)	<p>Il museo del Vino (MUVIT) &egrave; ospitato all&rsquo;interno di palazzo Graziani-Baglioni, lungo il corso principale di Torgiano, rinomato centro di produzione vitivinicola fra Perugia ed Assisi. Il palazzo, edificato nel XVII secolo, rappresenta un importante esempio di casa agricola-gentilizia. Residenza estiva della famiglia perugina dei Graziani, ricevette il doppio appellativo nel XIX secolo in seguito al matrimonio di Anna Graziani con Pietro Baglioni. Dal 1974 &egrave; sede del Museo del Vino (MUVIT), ideato e realizzato su iniziativa di Giorgio e Maria Grazia Lungarotti. Rappresenta un unicum rispetto agli altri musei locali poich&eacute; si tratta di un museo privato a carattere tematico, motivato da intenti storici e culturali pi&ugrave; che aziendali. La collezione &egrave; divisa in diverse sezioni tematiche che hanno sempre come oggetto il vino. Il visitatore potr&agrave; quindi ammirare rari ed importanti reperti archeologici come anfore vinarie, brocche e coppe da simposio, ceramiche dall&rsquo;alto medioevo all&rsquo;et&agrave; contemporanea, incisioni, strumenti per la vinificazione e, unica nel suo genere, la collezione di ferri da cialda. Gestito dalla Fondazione Lungarotti, il museo occupa i locali del palazzo anticamente destinati all&rsquo;immagazzinamento e lavorazione dei prodotti agricoli. Tra gli oggetti pi&ugrave; interessanti: ceramiche di Mastro Giorgio Andreoli del XVI secolo, sapiente esecutore della tecnica del lustro; incisioni da Mantegna a Picasso e il settecentesco torchio monumentale detto di &ldquo;Catone&rdquo;, attivo fino al 1973. All&rsquo;interno del museo sono inoltre esposti particolari boccali della tipologia &ldquo;Bevi se puoi&rdquo;, legati all&rsquo;aspetto ludico e conviviale del banchetto: il bevitore &egrave; messo alla prova poich&eacute; deve individuare il meccanismo che gli consente di accedere al vino.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20del%20Vino%20di%20Torgiano.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Muvit.pdf/9c8540cf-ba9a-4598-9710-6452e7429672'>VEDI LA SCHEDA</a></strong><br />  &nbsp;</p>	""	www.muvit.it|www.muvit.it	prenotazionimusei@lungarotti.it	075 9880200	in parte
172	7509	Museo	PG	Assisi	06081	""	Via porta Perlici	6	43.071505533739405,12.619321346282959,18	Orto Degli Aghi	<p>&Egrave; situato in prossimit&agrave; della Porta Perlici, che si apre a nord ovest delle mura urbiche, lungo la via che conduce alla Cattedrale di San Rufino. Deve il suo nome alla presenza di un complesso edilizio che dal novembre 1822 ospit&ograve; uno dei primi insediamenti protoindustriali dello Stato Pontificio, la Fabbrica degli Aghi, la cui presenza &egrave; attestata nella pianta topografica della citt&agrave; di Assisi di Lorenzo Carpinelli del 1823.<br />  La struttura, voluta da Nicola Bolasco, imprenditore formatosi sull&#39;esperienza di analoghe imprese manifatturiere maturate in Francia e Germania, occupava manodopera in prevalenza femminile, &laquo;anche ragazze di 13, 14 anni, che lavorando a cottimo, guadagnano fino a Paoli cinque&raquo;.<br />  In una fase storica di passaggio da una organizzazione di lavoro di tipo manifatturiero ad una di tipo industriale, risulta estremamente significativo il Regolamento per i lavoranti, approvato dal Delegato apostolico U.P. Spinola, datato novembre 1822.<br />  Da esso emergono criteri di organizzazione del lavoro estremamente moderni, rispettosi in particolare delle esigenze delle maestranze femminili.<br />  Da diversi Annuari Economici dello Stato Pontificio emerge come la Fabbrica degli Aghi non avesse retto alle spinte globalizzatrici del mercato innescate dall&#39;Unit&agrave; d&#39;Italia e che essa avesse cessato la produzione presumibilmente agli albori dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia.<br />  Entrando dall&#39;ingresso posto al n. 6 di via di Porta Perlici, riconoscibile da un ampio portone in ferro sormontato da un bassorilievo che ricorda, stilizzata, la cruna di un ago (l&rsquo;ipotesi &egrave; che si tratti del marchio di fabbrica), il corpo a sinistra mostra la sua originaria destinazione d&#39;uso.<br />  &Egrave; disposto in due piani longitudinalmente: al centro, una scala d&#39;accesso che conduce ad una doppia porta, la pi&ugrave; piccola delle quali &egrave; identificabile come l&#39;ingresso che dava sull&#39;ambiente destinato alle lavoranti, sottostante, un portone da cui si accede al piano terra, destinato ai lavoranti, pi&ugrave; grande per consentire il transito delle materie prime. In fondo, sempre sulla destra, si accede ad un vaso ambiente con nicchie e volte a crociera, probabilmente un deposito, oggi sala conferenze.<br />  Al centro del cortile, fonti iconografiche segnalano la presenza di una cisterna di raccolta delle acque, indispensabili per molte fasi della lavorazione.<br />  Entrando da un sottopasso a destra, si &egrave; nell&#39;Orto degli Aghi, un cortile all&#39;aperto, forse allora magazzino, oggi suggestivo luogo del silenzio da cui su un lato &egrave; pi&ugrave; facilmente leggibile la struttura originaria della Fabbrica, sull&#39;altro domina con una prospettiva irripetibile, il campanile romanico della Cattedrale.</p>	""	""	lab@assisium.it	320/7254714	""
173	7508	Area archeologica	TR	Amelia	05022	""	via della Valle	""	42.55732032399337,12.410661578178408,18	Le mura poligonali	<p>Le mura di Amelia furono edificate quando la citt&agrave; entr&ograve; nell&rsquo;orbita politica romana, cio&egrave; tra il IV e il III secolo a.C., come suggerisce la tecnica edilizia caratteristica delle cinte murarie dei centri laziali e delle colonie fondate da Roma.<br />  La muratura &egrave; in opera poligonale, ottenuta con grandi blocchi di calcare di forma non regolare, messi in opera senza uso di malta. Di dimensioni monumentali, ha uno spessore complessivo variabile tra i tre e i quattro metri, mentre i singoli blocchi superano a volte i due metri e mezzo di lunghezza. &Egrave; per&ograve; possibile che almeno il tratto settentrionale, successivamente raccordato al circuito pi&ugrave; ampio, sia pi&ugrave; antico. Quest&rsquo;ultimo recingeva probabilmente la cittadella preromana situata nell&rsquo;area attualmente occupata dalla cattedrale.<br />  La cinta &egrave; conservata in due tratti: nella zona nord-occidentale, lungo via della Valle, e in quella meridionale, lungo la strada statale 205 fino a porta Romana e da questa, lungo la Circonvallazione, fino a porta Leone IV.<br />  Nel settore iniziale di quest&rsquo;ultimo tratto le mura presentano per circa cinquanta metri un restauro, attribuito a papa Leone IV (847-855), eseguito con la stessa tecnica costruttiva ma con blocchi molto pi&ugrave; piccoli.</p>	""	""	""	""	""
174	157279	Biblioteca	PG	Tuoro sul Trasimeno	06069	""	Via Porto	1	43.2063271,12.07188240000005,11	Biblioteca comunale 'Isabella Montanini Mezzasoma'	<p>La biblioteca comunale di Tuoro sul Trasimeno &egrave; situata al piano terra dello stabile del nuovo Centro Sociale di Tuoro sul Trasimeno e non presenta barriere architettoniche. E&#39; organizzata in cinque sezioni: la Sezione Generale, la Sezione Locale, la Sezione Ragazzi, l&#39;Angolo del Turista e la Sezione Nati per Leggere. Quest&#39;ultima &egrave; stata inaugurata nel 2012 in uno spazio adeguatamente allestito con lo scopo di promuovere e diffondere la lettura ad alta voce ai bambini di et&agrave; compresa da 0 a 6 anni.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - La biblioteca possiede circa 5000 volumi<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>&nbsp;<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Sala lettura<br />  - Consultazione<br />  - Visite guidate<br />  - Attivit&agrave; culturali e di promozione alla lettura<br />  - Prestito locale<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di prestito: n.15 rinnovabile per altri 15</p>	""	Vai al sito internet|http://www.comune.tuoro-sul-trasimeno.pg.it/turismo-e-cultura/biblioteche/biblioteca-comunale-isabella-montanini-mezzasoma	biblioteca.tuoro@virgilio.it	075/825220	sì
175	7521	Chiesa	PG	Montefalco	06036	Località Turri Centro	""	""	42.885154558557055,12.657526731491089,16	Convento di San Fortunato	<p>Il Convento di San Fortunato&nbsp;fu edificata nel luogo dove, nel IV secolo, sorgeva una basilica romana.<br />  Si trova poco fuori il centro abitato di Montefalco, in cima ad un colle circondata da elci secolari.<br />  In questo luogo erano state scavate nell&#39;argilla diverse grotte,&nbsp;gi&agrave; usate per i riti pagani e poi paleocristiani quando divennero, come narrato dal longobardo Audelao alla fine del VII secolo, luogo di ritiro per san Fortunato.&nbsp;Audelao narra di San Fortunato&nbsp;come di un contadino, un umile prete della chiesa di Santa Maria di Turrita, a sud di Montefalco, che visse tra il 340 e il 400 e che venne sepolto nella sua campagna.<br />  Alcuni anni dopo il&nbsp;<em>magister militum</em>&nbsp;Severo, decise di far costruire proprio in questo luogo una Basilica in onore del Santo, a seguito di una grazia ricevuta.&nbsp;Secondo la tradizione questa fu consacrata nel 422.<br />  Frutto di vari rimaneggiamenti, San Fortunato, come la possiamo vedere oggi, &egrave; preceduta da un cortile a quadriportico del XV secolo&nbsp;dove ben si notano, tra quelle in&nbsp;mattoni,&nbsp;alcune&nbsp;colonne&nbsp;reimpiegate dall&#39;originaria basilica.<br />  A sinistra, rispetto all&#39;ingresso principale, troviamo la Cappella delle Rose, edificata anch&#39;essa nella stessa epoca e decorata da Tiberio d&#39;Assisi nel 1512. L&#39;opera risulta firmata nel cartiglio sulla parete destra. Sono rappresentati episodi relativi all&rsquo;Indulgenza della Porziuncola, Santi francescani, l&rsquo;Eterno benedicente&nbsp;sulla volta e &ldquo;Cristo sul sepolcro&rdquo; (paliotto dell&rsquo;altare).&nbsp;<br />  La porta d&rsquo;accesso alla chiesa ha gli affreschi di sette Angeli sopra l&rsquo;arco, la Madonna col Bambino tra i Santi Francesco e Bernardino da Siena e Santi nella lunetta, opere di Benozzo Gozzoli (1450) e S. Sebastiano alla colonna sul fianco destro, opera di Tiberio d&rsquo;Assisi. A navata unica ha una volta leggermente ogivale e termina con un&rsquo;abside quadrata aggiunta nei restauri.<br />  Nel bosco del convento ancora rimangono conservate le cosiddette &ldquo;Grotte di San Fortunato&ldquo;.&nbsp;Quella centrale, a forma di croce, probabilmente era usata come oratorio.</p>	""	""	""	""	""
176	7522	Chiesa	PG	Montefalco	06036	""	""	""	42.8892936,12.6502843,15	Chiesa e Convento di S. Francesco	Ubicata nel centro di Montefalco, nell’area compresa tra la vecchia cinta muraria e quella del 1328, in Via Ringhiera Umbra.  La chiesa è stata edificata intorno al 1340 dai Frati Minori; in un periodo successivo, probabilmente tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento, furono aggiunte sei cappella sul lato destro. Intorno al 1585 sul lato sinistro della chiesa venne aperta una cappella per interessamento del ministro provinciale dei Frati Minori, Clemente Bontadosi, con un imponente prospetto costituito da due colonne in stile corinzio, con architrave decorato con girali e timpano triangolare spezzato. Nel 1876 l’architetto Francesco Salvati da Montefalco realizzò il rivestimento della facciata ed aprì la bifora sovrastante il portale; ulteriori restauri eseguiti nel 1889, portarono la demolizione degli altari barocchi e la rifazione delle capriate del tetto. Nel 1863 la chiesa diventò proprietà del Comune di Montefalco e nel 1895 fu adibita a Pinacoteca; gli interventi di restauro eseguiti alla fine del XX secolo hanno consentito la riapertura del Museo al pubblico. La facciata, rivestita in blocchi di pietra chiara, è sagomata a capanna e delimitata da due lesene; al centro si apre un portale ad arco acuto delimitato da due lesene che, poste su un alto basamento e coronate da capitelli con rosoncini, sono unite da una trabeazione di impronta classica con triglifi e metope, a sostegno di un timpano triangolare.Nella zona superiore è una bifora aperta nel 1876. L’interno si presenta con impianto a navata unica terminante con un’abside poligonale e due cappelle quadrate; sul lato destro si aprono sei cappelle intercomunicanti ed una sul lato sinistro. La copertura della nave è a capriate lignee, mentre le cappelle sono coperte con volta a crociera e l’abside ha cupola unghiata. La cupola della zona absidale è rinforzata da costoloni che terminano su peducci decorati con volti femminili, un volto di vescovo, un volto di frate, l’aquila e il leone; sulla parete centrale si apre una grande bifora a doppio ordine che dona luminosità all’ambiente. Anche le volte delle cappelle sono costolonate, ed i peducci dei costoloni hanno motivi fogliacei. Nella navata destra, nella prima campata, è la cappella di San Girolamo, affrescata tra il 1450 e il 1452 da Benozzo Gozzoli. Si tratta del primo grande ciclo di affreschi eseguiti autonomamente dal pittore fiorentino, allora trentenne, il quale per anni era stato collaboratore di Beato Angelico. Nella parete maggiore  è un finto polittico raffigurante la Madonna col Bambino circondata dai Santi Antonio da Padova, Girolamo, Giovanni Battista e Ludovico da Tolosa; sopra  Crocifissione e Santi e due episodi della vita di San Girolamo; nella volta i quattro Evangelisti e altre scene frammentarie della vita del Santo. Nel sottarco, Cristo benedicente e Angeli, San Bernardino da Siena, Santa Cenerina d’Alessandria, San Girolamo nel deserto e San Sebastiano. Nella seconda campata è la cappella di San Bernardino con affreschi di Jacopo Vincioli (1461).  Sotto la terza campata è la cappella del Crocifisso che conserva un Crocifisso sagomato con la Vergine e San Giovanni Evangelista ai lati, e San Francesco ai piedi del Cristo opera del Maestro Espressionista di Santa Chiara. La quarta campata conserva la cappella dedicata all’Assunta con affreschi di Giovanni di Corraduccio e bottega. La quinta campata ha la cappella dedicata a Sant’Antonio Abate sempre con affreschi di Giovanni di Corraduccio e bottega e una tavola di Tiberio d’Assisi raffigurante la Madonna del Soccorso (1510). Dalla sesta campata attraverso una porta lignea realizzata nel 1610 si accede alla cappella dell’Annunciazione con affreschi di Giovanni di Corraduccio e bottega. L’abside destra conserva affreschi del Maestro dell’Abside di Montefalco; l’abside centrale poligonale è affrescata con Storie di San Francesco da Benozzo Gozzoli nel 1452.  Nel sottarco sono San Francesco e i dodici Apostoli entra tondi, nella volta la gloria di San Francesco e i Santi Antonio da Padova, Chiara, Bernardino da Siena, Elisabetta di Ungheria e Ludovico da Tolosa. Alle pareti partendo dal basso a sinistra sono le storie della vita di San Francesco.  Da notare poi in controfacciata, a destra del portale principale, la nicchia affrescata dal Perugino (1503) con la Natività sormontata da Annunciazione e Eterno Benedicente.</p>	""	""	""	""	""
177	157280	Museo	PG	Assisi	06081	""	Piazza del Comune	""	43.07129627383808,12.614634071495294,18	Torre del Capitano del Popolo	<p>A ridosso del Tempio di Minerva sorge l&rsquo;altissima Torre del Popolo (47 m.). La torre fu costruita per la<br />  magistratura del Capitano del Popolo, della quale si ha notizia ad Assisi nell&rsquo;anno 1267. L&rsquo;edificio era in parte ultimato nel 1274, data un tempo leggibile sopra una campana e nel 1279 ospitava la famiglia del Capitano. Una iscrizione posta alla base della torre recita che la costruzione fu portata a termine nel 1305, al tempo del Capitano Cabrino da Parma. Nella ricorrenza del VII centenario della morte di san Francesco (1926) fu realizzato il coronamento con merli ghibellini della sommit&agrave;.</p>    <p>Nel 1349 il Capitano del Popolo Angelo di Latero da Perugia fece murare alla base della Torre una lapide in<br />  pietra rossa del Subasio, con le misure e lo spessore dei laterizi utilizzati ad Assisi &ndash; mattoni, pianelle,<br />  quadrelli e coppi &ndash; pi&ugrave; tre verghette di ferro con la lunghezza della canna, del passetto e del palmo, seguiti<br />  per i panni di lana, di seta e di lino. Lo Statuto comunale del 1469 prescriveva l&rsquo;uso di questi modelli applicati alla base della torre, cos&igrave; come disciplinava tempi e luoghi nell&rsquo;esercizio delle professioni artigiane e nella vendita delle merci, in ragione degli odori e dei rumori.</p>    <p>Nel 1501 i locali a piano terra della Torre del Popolo furono ceduti al Collegio dei Notai per destinarvi la sala<br />  dell&rsquo;Udienza. Nel 1524 il lapicida Massimo di Puzio ne scolp&igrave; il portale in pietra, su disegno del pittore Cecco di Bernardino (Assisi, 1511-1547). Sulla chiave dell&rsquo;arco si trova uno scudo in pietra con gli strumenti di lavoro dei notai: libro, penna e calamaio. Sull&rsquo;architrave &egrave; scolpito il motto dell&rsquo;Arte: unica mundi fides. Lo stemma e le iniziali visibili sullo stipite destro sono quelle del notaio Francesco Bovi. Nel 1531 il maestro di legname Paolo di Jacopo da Gubbio esegu&igrave; la porta a imitazione delle imposte del Collegio del Cambio di Perugia.</p>    <p>Nel secondo decennio del Cinquecento la sala a pianterreno della torre fu arredata per l&rsquo;Arte dei Notai con un tribunale a spalliera, ornato da candelabre e da tarsie con lettere antiche e figure, secondo il modello<br />  presentato il 7 novembre 1515 da Lorenzo di Paolo, mastro legnaiolo fiorentino residente in Assisi. L&rsquo;arredo<br />  ligneo &egrave; andato perduto. Si &egrave; invece conservato un malconcio affresco risalente ai decenni finali del XVI<br />  secolo, che raffigura l&rsquo;Assunzione in cielo della Vergine alla presenza dei santi patroni Giovanni Evangelista e Rufino, Chiara e Francesco. Da qui si accede a un cortile che conduce al retro del Tempio di Minerva.</p>	""	""	iatassisi@operalaboratori.com	075 8138680	no
178	157283	Biblioteca	PG	Spoleto	06049	""	Piazza della Libertà	12	42.7331094,12.73551569999995,11	Biblioteca del Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo	<p><strong>Caratteristiche del materiale posseduto:<br />  - </strong>Saggistica specialistica sull&#39;Alto Medioevo<br />  - Materiale Moderno: &quot;&quot;fondo Pardi&quot;&quot; e &quot;&quot;fondo Capitani&quot;&quot;<br />  - Riviste di settore<br />  <br />  <strong>Servizi:</strong><br />  - Consultazione interna<br />  - Sala consultazione<br />  - Fotocopie<br />  - Riproduzioni fotografiche<br />  - Computer al pubblico<br />  - Internet<br />  - Informazioni e-mail<br />  - Assistenza alla consultazione</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Consultazione libri a persona n. 3<br />  - Consultazione seriali a persona n. 3<br />  - Libri esclusi al prestito<br />  <br />  La biblioteca &egrave; collegata con l&#39;<a href='http://www.catalogo.umbriacultura.it/samira/loadcard.do'>Opac generale</a>.<br />  <br />  <strong>La sede:</strong><br />  La biblioteca si trova nel centro storico di Spoleto, nelle immediate vicinanze del teatro Romano e del Museo archeologico nazionale. Ha dimora, dal 1951, nel palazzo Ancajani, edificio che prende nome dall&#39;omonima famiglia che lo fece costruire nella seconda met&agrave; del XVII secolo.<br />  <br />  Il Centro possiede un cospicuo patrimonio librario costituito per la maggior parte da volumi specialistici riguardanti il medioevo in tutti i aspetti, tra cui tutte le pubblicazioni della <strong>Fondazione CISAM</strong> edite dal <strong>1951 ad oggi</strong> e una consistente ed organica sezione dedicata ai seriali e alle monografie.</p>    <p>Inaugurata formalmente in occasione della LIV Settimana di Studi Sull&#39;Alto Medioevo, <strong>aprile 2007</strong>, la biblioteca &egrave; stata ufficialmente aperta al pubblico nell&#39;agosto dello stesso anno. Si sta terminando la catalogazione dei volumi posseduti e delle ultime acquisizioni.</p>    <p>Il patrimonio messo a disposizione degli utenti &egrave; quindi in <strong>costante crescita</strong>, al fine di agevolare e promuovere ricerche scientifiche sul Medioevo e, in particolare, sull&#39;Alto Medioevo.<br />  Merita certamente menziona la presenza del <strong>fondo Pardi</strong>, ricca raccolta di volumi donati alla fondazione CISAM dall&#39;illustre architetto perugino Renzo Pardi.</p>	""	www.cisam.org	biblioteca@cisam.org	""	""
179	157281	Biblioteca	PG	Città di Castello	06012	""	Località Montesca	snc	43.45229581125015,12.225723266601562,16	Biblioteca storica dei Baroni Franchetti	<p>La Fondazione Hallgarten Franchetti Centro Studi Villa Montesca &egrave; nata per sviluppare e rendere attuale la tradizione delle Scuole rurali fondate da Leopoldo Franchetti e Alice Hallgarten. La promozione e la tutela dell&rsquo;educazione aperta, libera e democratica oltre alla diffusione di una cultura accessibile e inclusiva, sono alla base del lavoro di cooperazione europea che la Fondazione sviluppa e sostiene, assieme all&rsquo;attualizzazione della pratica educativa, in particolare attraverso progetti d&rsquo;innovazione nell&rsquo;ambito della pedagogia e dell&rsquo;alta formazione. La tutela e la salvaguardia del patrimonio culturale, materiale e immateriale, e la promozione di processi di reciproca conoscenza di popoli e culture sono ispirate da un&rsquo;idea di Europa rispettosa delle diversit&agrave; e della specificit&agrave; locali.<br />  La Fondazione partecipa attivamente a tutti i processi di cooperazione europea e di confronto fra identit&agrave;: nel settore dell&rsquo;educazione, della cultura, della protezione civile, della dimensione sociale e della comunicazione. La biblioteca contiene le carte del lavoro politico del Barone Franchetti ed i suoi atti<br />  parlamentari.<br />  La Biblioteca contiene parte dei libri utilizzati per il lavoro della scuole rurali della Montesca (1900-1911).<br />  La Fondazione e la Biblioteca sono la legati alla storia del metodo Montessori.<br />  I volumi rappresentano la collezione privata dei Baroni.</p>    <p><strong>MATERIALE POSSEDUTO:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Fotografie storiche della citt&agrave;<br />  - Libri in lingua</p>    <p><strong>SERVIZI :</strong><br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet&nbsp;<br />  - Rete Wireless<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze</p>	Fabrizio Boldrini	www.montesca.eu|www.montesca.eu	info@montesca.eu , infomontesca1@legalmail.it	0758521512 , 075/8521512	sì
180	157287	Biblioteca	TR	Stroncone	05039	""	Piazza della Libertà	""	42.4997405,12.663681999999994,11	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Stroncone &egrave; momentaneamente chiusa per trasferimento nella nuova sede di via dell'Orno.</p>	""	""	""	0744 608122	""
181	157285	Chiesa	PG	Spoleto	06049	""	Piazza del Duomo	""	42.73513767606216,12.740036845207216,18	Cattedrale di Santa Maria Assunta	<p>Nel cuore del centro storico di Spoleto, lungo via Saffi, si apre la stupenda vista della Cattedrale di Santa Maria Assunta, a cui si arriva tramite la scenografica scalinata di via dell&rsquo;Arringo.<br />  La cattedrale ha origini molto antiche. La prima notizia dell&rsquo;edificio &egrave; datata 956, quando in quest&rsquo;area esisteva gi&agrave; una prima Cattedrale denominata Santa Maria del Vescovato, edificata tra l&rsquo;VIII e il IX secolo. La costruzione del Duomo odierno fu avviata solo dopo il 1155 e termin&ograve; con la sua consacrazione nel 1198 da parte di papa Innocenzo III.<br />  La facciata si presenta come il risultato di&nbsp;diverse epoche.<br />  Nel primo ordine il portale centrale e quelli laterali si trovano all&rsquo;interno di un portico rinascimentale realizzato tra la fine del XV e l&rsquo;inizio del XVI secolo. Sotto il portico si trovano i tre portali che danno accesso alla Cattedrale. Quello centrale, detto Porta Paradisi, presenta sugli stipiti e sull&rsquo;architrave una pregevole decorazione scultorea.<br />  Nel secondo ordine della facciata sono presenti cinque rosoni, realizzati entro la fine del XII secolo; quello centrale, &egrave; inserito in una cornice quadrata, dove sono scolpiti i simboli dei quattro evangelisti.<br />  Il terzo ordine della facciata, suddiviso dal secondo attraverso una cornice marcapiano e archetti pensili, &egrave; decorato da tre archi a sesto acuto. In quello centrale troneggia il mosaico, firmato e datato, realizzato nel 1207 dal mosaicista Solsterno.<br />  L&rsquo;interno della Cattedrale &egrave; il risultato del rinnovamento seicentesco.<br />  Qui sono conservate importanti opere d&rsquo;arte, tra le quali gli affreschi del Pintoricchio nella cappella Eroli (1497), la tela ad olio di Annibale Carracci raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Francesco e Dorotea (1599) e la Santissima Icona, preziosa opera bizantina dell&rsquo;XI-XII secolo donata nel 1185 dall&rsquo;Imperatore Federico Barbarossa in segno di pace.<br />  L&rsquo;abside &egrave; interamente decorata dai bellissimi affreschi raffiguranti Storie della Vergine, realizzati tra 1467 e 1469 da Fra&rsquo; Filippo Lippi, le cui spoglie sono custodite nel monumento sepolcrale situato nel transetto destro.<br />  La Cappella delle Reliquie conserva una lettera autografa di San Francesco, mentre nell&rsquo;ultima cappella della navata destra &egrave; esposta la Croce di Alberto Sotio, firmata e datata 1187, uno dei migliori esempi&nbsp;di croce dipinta di epoca romanica in Italia.</p>	""	""	""	""	""
182	157389	Biblioteca	TR	Orvieto	05018	""	Via Lattanzi	4	42.717196,12.109352100000024,11	Biblioteca diocesana 'Angelo Mai' del Seminario Vescovile di Orvieto	<div>I lavori di riordinamento della Biblioteca &ldquo;Angelo Mai&rdquo; del Seminario Vescovile di Orvieto sono riniziati nel 2008 e hanno seguito diverse fasi.&nbsp;La struttura, restaurata negli anni Cinquanta/Sessanta del Novecento, con conseguente riordino e catalogazione (dal 1958 al 1964) e successiva apertura grazie al contributo della Soprintendenza per l&rsquo;Umbria e il Lazio (che la dotava anche&nbsp;di scaffalature metalliche per la corretta conservazione), era rimasta chiusa negli ultimi anni. Secondo una relazione coeva, il riordinato ammontava a circa 12.000 volumi che trattavano &ldquo;scienza di varia natura&rdquo;: soprattutto giurisprudenza, dogmatica, storia e filosofia, con particolare riferimento alle raccolte &ldquo;dei Padri della Chiesa&rdquo;. Tale patrimonio derivava in parte da quando donato tra il 1647 e il 1649 dal patrizio orvietano Giacomo Cohelli, famoso giureconsulto, al Collegio Cappelletti, allora unito al Seminario vescovile ed al Collegio orvietano dei Gesuiti.&nbsp;A questo, si aggiunge, quanto lasciato dai vescovi Giacinto Silvestri e Giovanni Battista Lambruschini nei secoli XVIII e XIX. Agli inizi del Novecento, il cardinale Giulio Serafini, nativo di Bolsena e alunno del Seminario vescovile di Orvieto, dispose tramite testamento di donare i suoi libri, cos&igrave; come, pi&ugrave; tardi, il vescovo Francesco Pieri (&ldquo;come pegno del suo amore verso l&rsquo;Istituto&rdquo;). La biblioteca si compone di diversi fondi per un totale di circa 22.000 libri: Fondo Antico (1 &ndash; 13.173); Fondo Vescovo Dondeo (dal n. 13.174 al n. 15.835); Fondo III Biblioteca (dal n. 15.836 al presente 22.237); pi&ugrave; tutto il settore dedicato alle riviste con pi&ugrave; di 200 titoli diversi. Dal 2015 conserva anche il Fondo e Biblioteca &ldquo;Carlo Alberto Calistri&rdquo; donato dalla famiglia con patrocinio del Lions Club Orvieto.</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  <div>- Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  -&nbsp;Sezione locale, moderna e storica<br />  -&nbsp;Periodici riviste e quotidiani</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione<br />  -&nbsp;Attivit&agrave; culturali<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail <br />  - Visite guidate <span class='Apple-tab-span' style='white-space: pre;'>    </span></div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Regole interne:</strong><br />  - Solo consultazione<br />  &nbsp;</div>  <div>&nbsp;</div>  </div>  <p>&nbsp;&nbsp;</p>	Mons. Luigi Farnesi	http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it|http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/	bibliotecaangelomai@libero.it	0763/341264 	sì
183	157268	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Corso Giuseppe Garibaldi	185	44.4847,11.3653,18	Biblioteca della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria	<p>La Biblioteca della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell&rsquo;Umbria fu istituita nel 1963 con la fondazione dell&rsquo;Istituto a supporto dell&rsquo;attivit&agrave; scientifica dei funzionari. Attualmente &egrave; sita all&rsquo;interno del Salone storico dell&rsquo;Istituto ed &egrave; specializzata in pubblicazioni di argomento archivistico, storico, e di interesse locale; possiede inoltre opere e repertori a carattere generale, una sezione periodici, una<br />  sezione di tesi di laurea con indirizzo archivistico e un piccolo fondo antico.<br />  Il patrimonio bibliografico comprende circa 14.100 titoli, tra monografie e periodici, e viene incrementato con acquisti, doni e scambi con Istituti culturali e privati. La biblioteca dal 2015 &egrave; entrata a far parte del Servizio bibliotecario nazionale SBN.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>MATERIALE POSSEDUTO:</strong><br />  - Monografie e seriali di carattere storico e di storia locale<br />  - Pubblicazioni specialistiche (archivistica, paleografia, diplomatica e scienze affini)<br />  - Fondo antico<br />  - Collezione libraria di Roberto Abbondanza<br />  - Collezione libraria di Marsilio Magnini</p>    <p><br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<strong><a href='https://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do' target='_blank'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong></p>    <p><strong>SERVIZI :</strong><br />  - Consultazione su appuntamento<br />  - Informazioni in sede, per e-mail</p>    <p><strong>REGOLE INTERNE:</strong><br />  <br />  - Non si effettuano prestiti esterni<br />  &nbsp;</p>	""	https://sabu.cultura.gov.it/la-soprintendenza/biblioteca|https://sabu.cultura.gov.it/la-soprintendenza/biblioteca	sab-umb@cultura.gov.it	075.5055715	sì
184	320	Museo	PG	Todi	06059	Frazione Torregentile	Villa Olivola	24/a	42.780086449406795,12.403242588043215,17	Parco di Beverly Pepper	<p>Il Parco di Beverly Pepper &egrave; il primo parco monotematico di scultura contemporanea in Umbria&nbsp;e il primo dell&rsquo;artista nel mondo,&nbsp;un percorso naturalistico-urbano immerso nel verde&nbsp;tra le mura medievali della citt&agrave;, che collega il Tempio di Santa Maria della Consolazione con il centro storico.&nbsp;Il Parco,&nbsp;disegnato e progettato interamente dall&rsquo;artista, &egrave; costellato&nbsp;da sedici sculture da lei donate alla citt&agrave; di Todi&nbsp;e da una serie di panchine-scultura,&nbsp;denominate&nbsp;lunette, realizzate in pietra serena, concepite come punti panoramici dai quali poter ammirare le opere,&nbsp;o punti meditativi nei quali poter sostare.</p>	""	www.fondazioneprogettibeverlypepper.com​|www.fondazioneprogettibeverlypepper.com​	info@fondazioneprogettibeverlypepper.com	075 8956227 , 346 5147236	in parte
185	200	Museo	TR	Parrano	05010	""	Viale della Stazione	1	42.87620012115099,12.101116294673384,15	Centro di documentazione territoriale e Tane del Diavolo	<p>Articolato in quattro sezioni, il centro offre una sintesi della storia del territorio dalle origini all&rsquo;et&agrave; moderna, con particolare riguardo agli aspetti geologici e archeologici delle cavit&agrave; naturali delle Tane del Diavolo, subito fuori l&rsquo;abitato di Parrano. Oltre ai reperti preistorici, che testimoniano la presenza umana fin dal Paleolitico superiore (20.000 anni a.C.), sono esposti alcuni oggetti del ricco corredo rinvenuto nella tomba di et&agrave; arcaica (VI-V secolo a.C.) in localit&agrave; Podere Soriano (Parrano), all&rsquo;epoca ricadente nel territorio sottoposto alle influenze di Orvieto e Chiusi. L&rsquo;ultima sezione &egrave; dedicata alla storia comunale dal Medioevo all&rsquo;et&agrave; moderna, illustrata attraverso documenti di archivio e fotografie. Con la visita al Centro si coniuga l&rsquo;interesse storico-archeologico con quello naturalistico. Su prenotazione, &egrave; possibile visitare - con la guida di esperti speleologi &ndash; le Tane del Diavolo, il complesso di grotte e forre scavate dall&rsquo;acqua termale del torrente Bagno, da cui provengono i pi&ugrave; antichi materiali del territorio orvietano.</p>    <p>Il centro di documentazione&nbsp;aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MUSEIINRETE/297f7d0c-dd10-48eb-94fb-1ec660da84d1'>Musei in Rete per il Territorio</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Antiquarium%20Comunale%20di%20Baschi%20Antiquarium%20di%20Lugnano%20in%20Teverina,%20Centro%20di%20documentazione%20di%20Parrano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.parrano.it|www.parrano.it	comparrano@virgilio.it , rosavidi@email.it	3405768843 , 3339752738	sì
186	201	Museo , Chiesa	PG	Spello	06038	""	Piazza Matteotti	18	42.9898674,12.671962399999984,15	Collegiata di Santa Maria Maggiore	<p>Fondata nell&rsquo;XI-XII, la chiesa di Santa Maria Maggiore presenta una facciata risalente al 1644 realizzata in occasione dell&rsquo;ampliamento dell&rsquo;edificio. Da notare l&rsquo;architrave, gli stipiti con bel fregio e girali d&rsquo;acanto del portale, opera di lapicidi attivi tra i secc. XII-XIII tra Foligno e Bevagna e in parte attribuibili a maestranze spoletine. La chiesa &egrave; a croce latina e presenta una navata con copertura a crociera. Nella seconda met&agrave; del XVII &egrave; stata corredata di ben sette altari e di una ricca decorazione a stucco. Sugli altari, numerose opere ascrivibili al sec. XVII. A destra dell&rsquo;ingresso, altare marmoreo di Gaio Titieno Flacco (oggi utilizzato come acquasantiera) gi&agrave; presente in Santa Maria Maggiore dal XV secolo, accanto battistero in marmo, a forma di pisside, opera di Gasparino da Val di Lugano (1509-1511). Lungo la parete sinistra si apre dopo il II altare sinistro, la Cappella Baglioni, commissionata nel 1500 da Troilo Baglioni all&rsquo;artista Bernardino di Betto detto il Pinturicchio (Perugia, 1452 circa &ndash; Siena, 11 dicembre 1513). Presenta un pavimento ricco di decorazioni maiolicate di Deruta del 1566. La cappella &egrave; interamente decorata ad affresco dall&rsquo;artista, a partire dalle vele della volta con le sibille Tiburtina, Eritrea, Europea, Samia sedute in trono; alla parete sinistra, l&rsquo;Annunciazione con autoritratto e firma dell&rsquo;artista. Alla parete di fondo, Adorazione dei pastori e arrivo dei Magi , alla parete destra , Disputa tra i dottori nel Tempio. Sempre lungo la parete sinistra da notare il pulpito rinascimentale in pietra arenaria di Simone da Campione (1545). L&rsquo;altare maggiore coperto dal ciborio (o tribuna) in pietra caciolfa di Rocco di Tommaso da Vicenza (1515). Nei tondi; otto teste in terracotta di Giandomenico da Carrara: Profeti (1562). Ai pilastri che fiancheggiano l&rsquo;abside due opere del Perugino, a sinistra &ldquo;Piet&agrave;, San Giovanni Evangelista, e la Maddalena&rdquo;, asportato da sede ignota (opera datata 1521) e a destra &ldquo; Madonna con Bambino, Santa Caterina d&rsquo;Alessandria e San Biagio&rdquo;, asportato da sede ignota (opera datata 1521).</p>	""	""	cultura@comune.spello.pg.it	0742 300034/9	sì
187	202	Museo	PG	Corciano	06073	""	Via della Torre	10	43.12871,12.28755000000001,11	Centro valorizzazione prodotti tipici	<p>Il Centro si trova all&rsquo;interno di Corciano, presso il complesso monumentale di Sant&rsquo;Antonio Abate, che occupa la parte sommitale del colle su cui sorge il borgo.  E' uno spazio espositivo - museale sull&rsquo;alimentazione tradizionale ed i prodotti tipici locali. Raccogliere, coltivare, conservare, preparare e consumare cibo sono attivit&agrave; che in ogni cultura appaiono fondamentali, tanto che servono non solo a caratterizzarla profondamente, ma anche e soprattutto a differenziarla rispetto ad altre culture; non a caso l&rsquo;appartenenza e l&rsquo;identit&agrave; culturale degli individui e dei gruppi viene spesso designata attraverso la specificit&agrave; delle loro tipiche pratiche alimentari. Il Centro si compone di quattro piccoli locali: tre sale espositive di documentazione sulla storia e sulla cultura dell&rsquo;alimentazione ed una sala di esposizione di prodotti tipici locali. La sala d&rsquo;ingresso, al piano terra, offre un quadro degli stili alimentari e della loro trasformazione nel corso del tempo, fino ai tempi moderni, per comprendere da dove viene ci&ograve; che mangiamo oggi, evidenziando le principali cesure che hanno modificato gli stili medesimi. La stanza accanto &egrave; dedicata all&rsquo;esposizione di prodotti tipici espressione del contesto locale. Al piano superiore, la prima sala, dove &egrave; allestita anche una postazione multimediale, illustra i regimi alimentari tradizionali, facendo riferimento alla condizione rurale di fine &lsquo;800 &ndash; primi &lsquo;900. La seconda sala &egrave; dedicata all&rsquo;alimentazione festiva, intesa come preparazione e consumo di cibi straordinari legati ad eventi festivi di carattere religioso, familiare e lavorativo.</p>	""	www.comune.corciano.pg.it|http://www.comune.corciano.pg.it/index.php/turismo-e-cultura/217-nel-centro-potete-ammirare/217-nel-centro-potete-ammirare	infopoint@comune.corciano.pg.it	075 5188255	""
188	323	Chiesa	TR	Orvieto	05018	""	Piazza del Duomo, 26	""	42.717191603686636,12.113263607025146,18	Duomo di Santa Maria Assunta in Cielo	<p>Il Duomo ha una storia secolare: la prima pietra venne posta il 14 novembre 1290 da Papa Nicol&ograve; IV, periodo di floridit&agrave; economica e rinnovamento spirituale per la citt&agrave; di Orvieto.<br />  Se vi &egrave; incertezza nell&#39;attribuzione del progetto iniziale (Arnolfo di Cambio, Bra Bevignate da Perugia) si hanno notizie sicure sulla direzione dei lavori dal 1310 con Lorenzo Maitani, il cui intervento fu molto incisivo per la struttura. L&rsquo;opera venne terminata alla fine del XVI secolo, con la costruzione delle guglie laterali realizzate da Ippolito Scalza.</p>    <p>Di grande impatto &egrave; la facciata della basilica: i bassorilievi presenti sui quattro piloni della parte inferiore rappresentano uno dei pi&ugrave; straordinari esempi di scultura gotica in Italia e in Europa: raccontano i destini dell&#39;umanit&agrave;, dalla Genesi al Giudizio finale. Nella parte alta si collocano invece il magnifico rosone realizzato da Andrea di Cione detto l&#39;Orcagna, le dodici edicole di Petruccio di Benedetto da Orvieto ed i mosaici, realizzati da vari artisti nel XIV secolo.</p>    <p>Gli interni della cattedrale, di pianta basilicale a tre navate, sono caratterizzati da dieci grandi pilastri circolari e ottagonali e dalla bicromia del marmo delle masse murarie e delle colonne. Le numerose opere conservate, sia pittoree che scultoree, compongono un patrimonio artistico di inestimabile valore: basti pensare alla cappella Nuova o di San Brizio affrescata da Luca Signorelli, subentrato al Beato Angelico, al coro, decorato con preziosi intarzi e sculture, o alla Madonna con il Bambino affrescata da Gentile da Fabriano (1425). Particolarmente scenografico il finestrone dalle raffinate linee che ricordano lo stile gotico e l&#39;organo tra i pi&ugrave; grandi d&#39;Italia, composto da 5644 canne.</p>	""	""	opsm@opsm.it , biglietteria@operadelduomo.it	0763 342477 , 0763 343592	""
189	324	Villa	TR	Porano	05010	""	Via G. Marconi	2	42.6823241,12.1006447,15	Villa Paolina	<p>Detta anche del Corniolo, per l&rsquo;abbondanza di questi arbusti selvatici nella macchia circostante, villa Paolina si presenta come un vasto complesso che si sviluppa su un ripiano ondulato stretto tra scoscese balze di tufo, lungo la via che da Porano si dirige verso Bagnoregio, nell&rsquo;Orvietano. L&rsquo;esuberanza arborea la nasconde alla vista ma al tempo stesso la inserisce tra i parchi di maggior rilevanza dell&rsquo;Umbria. La villa, in fondo a un lungo viale alberato, sorge nel cuore di un parco storico tra i pi&ugrave; rilevanti d&rsquo;Italia, esteso per 9 ettari; lo scenografico complesso comprende varie aree a giardino con disegno e alberature di grande pregio, armonicamente inserite in un circostante territorio pi&ugrave; selvatico. Tutta la tenuta &egrave; impostata su un disegno compositivo ad assi ortogonali che regola sia la disposizione degli edifici che delle aree a verde. Venne costruita per volont&agrave; del marchese Giovan Battista Gualtiero nel 1706 su una preesistente struttura monastica, quale residenza estiva per i prelati. Dal 1874 il complesso sub&igrave; un processo di trasformazione per volont&agrave; della famiglia Viti Mariani, prima di entrar in possesso della famiglia Casini. Dagli anni Ottanta del Novecento &egrave; di propriet&agrave; della Provincia di Terni. Sede dell&rsquo;Istituto di Biologia Agroalimentare e Forestale (IBAF) del CNR, la villa ospita attualmente vari eventi culturali e sportivi. E&rsquo; costituita da un edificio centrale con due ali laterali. L&#39;ingresso &egrave; collegato al giardino da doppia scalinata semicircolare. Tutte le finestre della facciata sono ad arco, inscritte in edicole. All&rsquo;interno, sale decorate di gusto ottocentesco e una galleria decorata a grottesca. La villa &egrave; completata da edifici minori come la limonaia, il casale e l&rsquo;esedra semicircolare. Attualmente nella villa (ex limonaia) trova sede anche il CEA - Centro Visite del Parco Archeologico Ambientale dell&#39;Orvietano (PAAO) per la promozione e valorizzazione del territorio dell&#39;Ecomuseo del Paesaggio degli Etruschi.</p>	""	www.poranoturismo.it|www.poranoturismo.it	ass.acqua2019@gmail.com	328 5430394; 0763 450524 (direzione) , 0763 374462 (Comune di Porano) , 3476923043	sì
190	204	Museo , Area archeologica	PG	Assisi	06081	""	Via Portica	2	43.07142,12.614299999999957,15	Foro romano e collezione archeologica	<p>Situata nella zona pi&ugrave; centrale di Assisi, l&#39;area museale si estende sotto l&#39;attuale piazza del Comune, fulcro cittadino dove ancora oggi domina il tempio di Minerva e su cui affacciano i principali edifici pubblici medievali. L&rsquo;area archeologica corrisponde alla cosiddetta terrazza centrale, una delle piattaforme monumentali realizzate nel II secolo a.C. contestualmente alla pianificazione della citt&agrave; romana di Asisium. La terrazza, che per la centralit&agrave; della sua posizione &egrave; tradizionalmente ritenuta il foro della citt&agrave;, &egrave; dominata dal soprastante tempio di Minerva, una delle opere pi&ugrave; integre dell&rsquo;architettura religiosa romana, oggi visibile sul lato settentrionale della piazza. Il percorso, attualmente definito &ldquo;Viaggio nell&rsquo;antica piazza di Assisi&rdquo;, prende avvio dall&rsquo;ex cripta di San Niccol&ograve;, sede sin dall&rsquo;Ottocento della maggior parte delle epigrafi e urne rinvenute in citt&agrave; e nel territorio circostante. Attraverso un corridoio rivestito da una pedana in vetro, che consente di apprezzare la sottostante pavimentazione originaria, si costeggia il muro di terrazzamento del tempio, lungo cui corre un&rsquo;iscrizione monumentale che ricorda i lavori curati nel 30 a.C. dai magistrati supremi (quattuorviri) del municipio di Asisium. Lungo la parete opposta sono sistemate le steli funerarie e, al termine di un breve passaggio, il basamento che sorreggeva le statue dei Dioscuri, Castore e Polluce, figli di Giove. Proseguendo oltre, si raggiunge la cosiddetta sala delle Volte dove sono collocate statue marmoree restaurate, tra cui quella di un personaggio maschile seminudo del I secolo d.C. rinvenuta negli scavi dell&rsquo;area.</p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20Archeologico%20e%20Foro%20Romano%20di%20Assisi.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	""	fororomanoassisi@operalaboratori.com	3386668941 , +39 0758138680	sì
191	205	Museo	TR	Narni	05035	""	Via San Bernardo	12	42.5205253,12.5143593,15	Narni sotterranea	<p>Gli ambienti della Narni Sotterranea si trovano nel centro storico di Narni e vi si accede dall&#39;interno dei giardini pubblici restrostanti la ex chiesa di San Domenico. La scoperta degli ambienti sotterranei &egrave; avvenuta fortuitamente nel 1979. Negli anni successivi sono stati riportati alla luce e restaurati diversi locali tra cui una chiesa protoromanica, scavata nella roccia e risalente al XII-XIII secolo, con ciclo pittorico di poco posteriore raffigurante tra gli altri dipinti, quello di San Michele Arcangelo cui l&#39;edificio religioso &egrave; dedicato. Oltre questo ambiente si pu&ograve; visitare l&#39;aula che fu destinata a Tribunale dell&#39;Inquisizione ove sono esposti, a scopo dimostrativo, strumenti di tortura dell&#39;epoca e la cella dove venivano rinchiusi i condannati che conserva toccanti tracce della permanenza dai prigionieri nel locale. La visita guidata si conclude all&#39;interno della ex chiesa di San Domenico dove &egrave; stato riportatato alla luce un mosaico bizantino del VI secolo. Il viaggio alla scoperta della Narni Sotterranea pu&ograve; esser integrato con la visita della chiesa di Santa Maria Impensole, che, nella cripta, conserva due cisterne romane e al Lacus, altra grande cisterna, di epoca altomedioevale, collocata esattamente sotto la fontana di piazza Garibaldi, anticamente detta piazza del Lago. Si pu&ograve; inoltre visitare l&#39;acquedotto romano della Formina.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>	""	www.narnisotterranea.it|www.narnisotterranea.it	info@narnisotterranea.it	339 1041645 , 0744 722292	sì
192	206	Museo	TR	Montegabbione	05010	""	Montegiove	""	42.915433,12.145112700000027,15	Convento della Scarzuola e Città Buzziana	<p>La Scarzuola si trova in localit&agrave; Montegiove nel comune di Montegabbione. Deve forse il suo nome ad una capanna di scorza (paglia) che, secondo la tradizione, San Francesco costru&igrave; durante una delle sue  peregrinazioni. In quel luogo venne edificata nel 1282 dal nobile Nerio di Bulgaruccio dei Conti di Montegiove, una chiesa con un piccolo convento francescano. Nell'abside della chiesa, dedicata alla Santissima Annunziata, &egrave; un affresco della prima met&agrave; del XIII secolo, raffigurante san Francesco in levitazione. Si tratta di una delle prime raffigurazioni del santo, ancora fuori dai canoni dell&rsquo;iconografia ufficiale. Il convento, abbandonato dai frati nel Settecento, fu possesso dei marchesi Misciattelli di Orvieto fino al 1956 quando fu rilevato da uno dei maggiori architetti italiani del Novecento, il milanese Tommaso Buzzi (1900-1981), che vi volle costruire, nel corso di ventina d&rsquo;anni una sua citt&agrave; ideale, incentrata su sette teatri e ispirata all&rsquo;ideale umanistico della composizione armonica di natura e cultura. Lungo il percorso si incontrano edifici dal forte valore simbolico, anche nel nome (la torre di Babele, la scala Musicale delle Sette Ottave, la scala di Giobbe, etc.), e il culmine della rappresentazione giunge con l&rsquo;Acropoli, una montagna di edifici, vuoti all&rsquo;interno e spesso sovrapposti. Grande opera globale sempre aperta, mai finita, in cui elementi del passato si sovrappongono a quelli del presente e del futuro, presenta un uso-abuso di  scale, sproporzioni volute, mostri, percorsi labirintici, geometrici e astronomici.</p>	""	www.lascarzuola.com|www.lascarzuola.com	info@lascarzuola.com , info@pec.lascarzuola.com	0763 837463	in parte
193	157393	Biblioteca	PG	Assisi	06081	""	Piazza San Francesco	2	43.074862,12.605483499999991,11	Biblioteca della Società internazionale di studi francescani	<p>La sede della Biblioteca &egrave; all'interno dello storico complesso monumentale del Sacro Convento di San Francesco, attiguo alla Basilica, nel centro storico di Assisi.  Nel Sacro Convento hanno la loro sede: la Biblioteca e  Centro di Documentazione francescana, il Fondo antico della Biblioteca comunale e la Biblioteca della Societ&agrave; internazionale di studi francescani. <br />  Le tre  collezioni, senza contare i pezzi unici dei fondi dei manoscritti, in  particolare quelli medievali e quelli musicali, offrono un ricco patrimonio  per le ricerche nell'ambito delle discipline teologiche, della storia  della Chiesa e del francescanesimo, della storia dell'arte e della  musica.<br />  La Societ&agrave; internazionale di studi francescani fu fondata nel 1902 da Paul Sabatier iniziatore della moderna storiografia francescana. Nel 1972 per iniziativa dell'Universit&agrave; di Perugia, la Societ&agrave; riprese l'attivit&agrave; promuovendo un annuale convegno di studi. Nel 1984 si &egrave; ricostituita come associazione e nel 1998 ha ottenuto il riconoscimento della personalit&agrave; giuridica.<br />  La Societ&agrave; internazionale di studi francescani ha lo scopo di promuovere ed agevolare gli studi francescani, chiamando a collaborare studiosi di ogni nazione. La Societ&agrave; offre agli studiosi la disponibilit&agrave; della biblioteca, della microfilmoteca, dell'archivio; organizza convegni internazionali annuali e seminari di formazione in storia religiosa e studi francescani; collabora stabilmente con il Centro Interuniversitario di Studi Francescani. Pubblica gli Atti dei convegni, la rivista Franciscana e la collana Medioevo francescano.<br />  La Biblioteca nacque contestualmente alla Societ&agrave; con il fine di raccogliere in Assisi le pubblicazioni di storia francescana da mettere a disposizione degli studiosi che fossero venuti nella regione per studi e ricerche. E' attualmente depositata presso la Biblioteca del Sacro Convento ed &egrave; costituita da un originario fondo che risale agli anni della istituzione, agli inizi del XX secolo. La maggior parte dei volumi sono doni dello stesso Sabatier e in molti casi sono le uniche copie ad essere rimaste in tutta la regione. Le acquisizioni sono proseguite fino al I conflitto mondiale per poi divenire sempre pi&ugrave; discontinue. In questi ultimi anni la Societ&agrave; ha ripreso gli acquisti librari con un&rsquo;attenzione particolare all&rsquo;individuazione delle pubblicazioni pregresse. Inoltre il catalogo cartaceo &egrave; stato completamente riversato in una banca dati digitale disponibile on-line.<br />  <br />  <strong>M</strong><strong>ateriale posseduto:<br />  </strong>- Storia e storiografia francescana<br />  - Agiografia<br />  - Storia degli ordini mendicanti<br />  - Storia della religiosit&agrave; medievale<br />  - Mistica medievale<br />  - Storia locale<br />  - Strumenti enciclopedici, bio-bibliografici e cataloghi di manoscritti<br />  - Emeroteca con 65 periodici correnti su temi inerenti la storia francescana, la storia religiosa e medievale, la storia del manoscritto<br />  - Microfilmoteca dei manoscritti francescani medievali<br />  - Consultazione e stampa (circa 600 microforme e dvd)<br />  - Banca dati digitale mss Fondo Antico presso il Sacro Convento<br />  - Consultazione e copia digitale per studio e pubblicazione (circa 9.000 DVD x 260.000 immagini)<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><strong><br />  <br />  Servizi:<br />  </strong>- Consultazione monografie e periodici grazie alla disponibilit&agrave; del catalogo on- line di tutto il posseduto<br />  - Reference e document delivery (fotocopie e pdf)<br />  - Numero postazioni: 2 pc &ndash; stampante &ndash; 1 microlettore stampatore &ndash; 1 fotocopiatrice<br />  - La Biblioteca SISF usufruisce della Sala consultazione della Biblioteca del Sacro Convento con una capienza di 20 posti<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - La Biblioteca aderisce al regolamento della Biblioteca e Centro di Documentazione francescana<br />  - No prestito<br />  - Conservazione dei periodici: tutte e annate<br />  - Possibilit&agrave; di copie secondo i termini di legge</p>	""	http://www.sisf-assisi.it/BIBLIO.HTM	sisf.assisi@libero.it	075/8190146 - 44	""
194	157272	Biblioteca	TR	Lugnano in Teverina	05020	""	Via Umberto I	36	42.5743371,12.330409099999997,11	Biblioteca comunale	<p>La Biblioteca comunale di Lugnano in Teverina &egrave; ubicata all'interno della sede comunale in palazzo Pennone, al secondo piano. Si hanno notizie della Biblioteca sin dagli anni Sessanta, quando veniva chiamata &quot;Centro di lettura&quot; ed era ubicata in un altro spazio, sempre di propriet&agrave; comunale, dove oggi ha sede la Farmacia; poi a met&agrave; degli anni Settanta venne spostata nella vecchia sede comunale di piazza Guglielmo Marconi fino alla met&agrave; degli anni Ottanta, quando si trasfer&igrave; in palazzo Pennone, appena restaurato. Con la nascita dell'Aman, societ&agrave; che gestisce il servizio idrico dell'amerino, nel 2005 la sede della biblioteca venne trasformata in ufficio della suddetta societ&agrave;, cessando di fatto la sua funzionalit&agrave;. Oggi, dopo il trasferimento di Aman a Fornole, l'attuale amministrazione ha voluto ripristinare la biblioteca nei suddetti locali dedicando, grazie al successo ottenuto, una Sezione speciale a &quot;Scrittori in Erba, Premio Letterario Citt&agrave; di Lugnano&quot;.      <br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong> <br />  - Narrativa <br />  - Saggistica <br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti <br />  - Enciclopedie e dizionari <br />  - Sezione locale, moderna e storica <br />  - Fotografie storiche della citt&agrave; <br />  - Sezione Multimediale: DVD e CD  <br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong> <br />  - Prestito locale <br />  - Consultazione <br />  - Postazioni internet gratuito <br />  - Rete wireless con registrazione <br />  - Pc/tablet <br />  - Fotocopie <br />  - Conferenze <br />  - Attivit&agrave; culturali <br />  - Spazio Nati per leggere (Scrittori in Erba Premio Letterario Citt&agrave; di Lugnano) <br />  - Attivit&agrave; Nati per leggere (Scrittori in Erba Premio Letterario Citt&agrave; di Lugnano) <br />  - Iniziative per ragazzi <br />  - Informazioni bibliografiche in sede <br />  - Informazioni per e-mail <br />  - Visite guidate <br />  - Informazioni, assistenza e reference <br />  - Videoproiettore  <br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong> <br />  - Prestito libri: &egrave; necessario esibile la tessera della biblioteca o la carta dello studente o un documento di identit&agrave; in corso di validit&agrave; <br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie e fondo antico <br />  - Sevizio internet <br />  - Wi-fi <br />  - Sala conferenze su prenotazione <br />  - Proiettore e impianto di amplificazione su prenotazione</p>	""	""	aldimix@gmail.com	0744/902321	sì
195	207	Museo	PG	Foligno	06034	""	Via Plestia	""	43.0282473,12.892720000000054,15	Museo archeologico Colfiorito (MAC)	<p>Il Museo &egrave; situato a Colfiorito, piccola localit&agrave; di montagna nel comune di Foligno posta lungo un importante snodo viario che collegava gi&agrave; in antico l&#39;Umbria, la Sabina e la costa Adriatica. La visita rappresenta un&#39;occasione per conoscere le dinamiche di sviluppo culturale di questa parte dell&#39;Umbria appenninica, frequentata dall&#39;uomo sin dalla preistoria e stabilmente occupata dall&#39;et&agrave; arcaica dal popolo umbro dei Plestini. Completa la visita quella al Parco naturalistico di Colfiorito e al museo a lui dedicato, situato nelle immediate vicinanze. Espone reperti provenienti da scavi effettuati in gran parte nell&rsquo;area di Colfiorito e dei suoi Altipiani a partire dagli anni sessanta del Novecento. &Egrave; dedicato ai Plestini, popolazione di origine umbra qui soprattutto attestata nel momento pi&ugrave; maturo del suo sviluppo (VII-V secolo a.C.).<br />  Il percorso &egrave; organizzato in sezioni tematiche, dove, oltre a pannelli illustrativi e postazioni multimediali, vi sono anche ricostruzioni di alcuni contesti di ritrovamento. Al piano terra &egrave; il lapidario, composto da reperti provenienti dall&rsquo;area della citt&agrave; romana e dal territorio plestino: vasche, cornici e colonne, ma anche iscrizioni. Il primo piano &egrave; interamente dedicato alla necropoli preromana di Colfiorito, frequentata dal IX al III secolo, con l&rsquo;esposizione dei corredi e di due tombe ricostruite in dimensioni reali.<br />  Al secondo piano sono illustrati gli abitati e i santuari, e in particolare il castelliere di monte Orve e il santuario della dea Cupra, da cui provengono quattro lamine bronzee con iscrizioni che indicano la divinit&agrave; come &ldquo;madre dei Plestini&rdquo;.<br />  Chiude il percorso la sezione dedicata all&rsquo;organizzazione urbana di Plestia e agli insediamenti rustici sorti nell&rsquo;area degli Altipiani.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong></p>	""	www.museifoligno.it|www.museifoligno.it	museotrinci@comune.foligno.pg	0742 681198	sì
196	157273	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Piazza Annibale Mariotti	2	43.1089229,12.385192999999958,11	Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica Francesco Morlacchi	<p>Il Conservatorio di Musica &ldquo;F. Morlacchi&rdquo; di Perugia &egrave; un&rsquo;Istituzione di Alta Cultura operante in Umbria con finalit&agrave; di alta formazione, specializzazione, ricerca e produzione musicale. Fondato oltre duecento anni fa come Istituto Musicale, ed eretto in Conservatorio di Musica con Legge n. 111/1974, ha acquisito definitivamente, con Legge n. 508/1999, lo status di Istituzione di grado universitario. La sede &egrave; in Piazza Annibale Mariotti, 2. La Biblioteca del Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia ha le sue origini nel fondo della Scuola di musica dell&#39;Oratorio di san Filippo Neri, primo nucleo di quello che sarebbe stato in un primo tempo il Civico Istituto di Musica, successivamente Istituto &quot;Francesco Morlacchi&quot; e infine Conservatorio di Musica di Stato (1974).<br />  La biblioteca ha oggi una consistenza di pi&ugrave; di 20000 unit&agrave; - tra cui musica a stampa, manoscritti, periodici, materiale audio e video. Sono conservate diverse pregevoli edizioni settecentesche, sia di testi teorici, che di spartiti musicali (fra i quali una edizione dell&#39;op. VI di Corelli e i trii e i quartetti di Zanetti); molto pi&ugrave; numerose sono le edizioni ottocentesche (circa 200 anteriori al 1830).</p>    <p><strong>Materiale posseduto</strong></p>    <p>- Saggistica<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Libri in lingua<br />  - Periodici riviste e quotidiani<br />  - Sezione Multimediale : CD, DVD etc.<br />  - Collezioni (es. autografi, cartoline etc.)</p>    <p><strong>Servizi offerti</strong></p>    <p>- Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuito/ a pagamento<br />  - Rete Wireless con registrazione/ senza registrazione<br />  - Postazioni con cuffia<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Informazione, assistenza e reference</p>    <p><strong>Regole interne</strong><br />  l servizio prestito di norma &egrave; previsto senza limitazioni per i docenti e gli studenti del Conservatorio (15 giorni), in genere pu&ograve; essere esteso agli iscritti ai Servizi Bibliotecari del Comune di Perugia (esibendo la tessera) e pu&ograve; essere esteso anche agli esterni su permesso del Bibliotecario o del Direttore del Conservatorio.<br />  Sono esclusi dal prestito tutti i materiali esposti in sala consultazione, le edizioni critiche complete dei vari compositori, i manoscritti, i periodici e il materiale pubblicato da pi&ugrave; di un secolo.<br />  E&rsquo; attivo un servizio wifi del Conservatorio a cui si pu&ograve; accedere mediante password.</p>	Nicola Lucarelli	www.conservatorioperugia.it|https://www.conservatorioperugia.it/	biblioteca@conservatorioperugia.it	0755733844	in parte
197	208	Museo	PG	Spoleto	06049	""	Piazza Campello	1	42.7578071,12.729509699999994,15	Rocca Albornoziana	La Rocca si trova nella parte alta del centro storico di Spoleto, sulla sommità di colle Sant'Elia.  La Rocca, la cui costruzione iniziò nel 1359, fu edificata per volere del Cardinale spagnolo Egidio Albornoz allo scopo di riportare la città sotto il dominio pontificio. L'eugubino Matteo di Giovannello, detto il Gattapone, fu incaricato dei lavori.   Ufficialmente strumenti di difesa per la pace cittadina, le rocche furono il simbolo dell’obbedienza e della sottomissione del popolo alla Chiesa, diventando la più evidente caratteristica della sua azione di conquista. Così fu per le rocche di Spoleto, di Narni, di Orvieto, di Assisi, di Todi e di Spello.  La sua collocazione era strategica per il controllo della via Flaminia, punto di appoggio e di partenza ideale per le azioni militari volte al recupero dei territori dell'Umbria, delle Marche e della Romagna. La fortezza costituì il perno del sistema difensivo dello Stato della Chiesa, ma fu concepita anche come sede residenziale per i Rettori del Ducato, prima, i governatori della città e i legati pontifici, dopo, e quindi affrescata come le raffinate dimore signorili dell'epoca.   Sei torri, quattro angolari e due mediane corrono lungo il perimetro. Internamente, il corpo di fabbrica si trova tra due cortili: quello delle Armi, a sud, e quello d'Onore, a nord. Con il progressivo recupero degli ambienti e dei dipinti murali il complesso ha finalmente ritrovato il suo fascino primitivo. Il Salone d'Onore e la Camera Pinta, decorata da un raro ciclo di affreschi a tema cavalleresco (XV secolo) ne testimoniano la bellezza di un tempo.  Al suo interno si trova il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.	""	""	spoleto@sistemamuseo.it , museoducatospoleto@sistemamuseo.it	0743 224952	in parte
198	157391	Biblioteca	PG	Gualdo Tadino	06023	""	Via Morone	2	43.2314365,12.785002299999974,11	Biblioteca capitolare di San Benedetto	<p>Chiusa per lavori.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Periodici, riviste e quotidiani<br />  - Materiale antico e raro: manoscritti, edizioni del XVII secolo, materiale d'archivio, cinquecentine</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione</p>  <p>&nbsp;</p>  <p>&nbsp;</p>  <p>&nbsp;</p>	Gianbattista Brunetti	""	sanbenedetto@assisi.chiesacattolica.it	075/9108126	""
199	157270	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	P. zza IV Novembre	23	43.11186678696606,12.388554811477663,18	Biblioteca dell'Istituto per la Storia dell'Umbria contemporanea (ISUC)	<p>La biblioteca comprende oltre 12.000 tra volumi, opuscoli e periodici. Conserva pubblicazioni specialistiche, studi e ricerche di bassa distribuzione: un patrimonio per la conoscenza della rete delle microstorie dell&#39;Umbria dall&#39;Unit&agrave; ad oggi, con particolare attenzione alle due guerre mondiali, al fascismo, all&#39;antifascismo e alla Resistenza,al dopoguerra e alla ricostruzione alla Repubblica italiana, all&#39;emigrazione,all&#39;archeologia industriale ed alla didattica della storia. Nel 2011 l&#39;Istituto tramite una convenzione, ha acquisito il patrimonio librario del Centro internazionale di documentazione del libro scolastico. Il patrimonio documentario &egrave; inoltre costituito da videoteca, fototeca e archivio storico.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong></p>    <p>Biblioteca: 12000 tra narrativa, saggistica, enciclopedie e dizionari, sezione locale, moderna, storica e contemporanea, libri in lingua, periodici riviste e quotidiani</p>    <p>Videoteca: Sezione Multimediale di circa 600 tra CD, DVD e VHS, relativi alla storia contemporanea dell&#39;Italia, di cui 150 riguardanti l&#39;Umbria</p>    <p>Fototeca: 8000 fotografie in bianco e nero ed a colori, negativi e diapositive che restituiscono molteplici aspetti della vita politica, economica, sociale della regione a partire dalla seconda met&agrave; dell&#39;Ottocento. Il nucleo principale della fototeca conserva immagini che documentano la partecipazione dell&#39;Umbria e dei suoi cittadini ai due conflitti mondiali.</p>    <p>Audioteca: 114 nastri contenenti interviste che attraverso testimonianze dirette prendono in considerazione molteplici aspetti della vita e della societ&agrave; umbra dalla seconda guerra mondiale ai primi anni &#39;50</p>    <p>Archivio storico: 234 buste dove sono conservati in originale o in copia fondi di associazioni politiche e culturali, ma anche di privati cittadini.<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a><br />  <br />  <strong>Servizi:</strong></p>    <p>Prestito locale&nbsp;</p>    <p>Prestito interbibliotecario&nbsp;</p>    <p>Consultazione in sede&nbsp;</p>    <p>Fotocopie&nbsp;</p>    <p>Presentazione di volumi&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Regole interne:</strong></p>    <p>La biblioteca &egrave; aperta a tutti; gli utenti sono tenuti a compilare la scheda d&#39;ingresso.</p>    <p>La riproduzione di materiali &egrave; regolata secondo i termini di legge.</p>    <p>Sono esclusi dal prestito dizionari, enciclopedie, opere di frequente consultazione e materiali facilmente deperibili, non ancora registrati o in condizioni tali che non ne sia garantita l&#39;integrit&agrave;. Il prestito &egrave; limitato a quattro opere per volta; la durata &egrave; fissata in quindici giorni, con possibile proroga di altri quindici giorni.</p>    <p>&nbsp;</p>	Alberto Sorbini	www.crumbia.it/isuc||www.crumbia.it/isuc	isuc@alumbria.it	0755763020	no
200	209	Museo	TR	Allerona	05011	""	Piazza A. Lupi	52	42.811462,11.973907,15	Museo dei Cicli geologici	<p>Istituito nel 2003 all&#39;interno della sede del Comune, il museo documenta la storia geologica dell&#39;Umbria sud-occidentale. Vi si conservano fossili marini pleistocenici (resti di balene, denti di squalo, molluschi, ricci, coralli ecc.) e altri reperti geologici e botanici provenienti dal territorio intorno Allerona. Il museo promuove inoltre ricerche scientifiche, programmi di educazione ambientale ed escursioni tematiche sul territorio, in collegamento con il Laboratorio Ambiente Distrettuale della scuola di Allerona.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MUSEIINRETE/297f7d0c-dd10-48eb-94fb-1ec660da84d1'>Musei in rete per il Territorio</a></strong></p>	""	www.museidiallerona.it|https://www.museidiallerona.it/museo-dei-cicli-geologici-di-allerona/	info@museidiallerona.it , petittour.al@gmail.com	3471454728 , 3357638719	in parte
201	157271	Biblioteca	PG	Trevi	06039	""	Via Lucarini	""	42.8776412,12.748808199999985,17	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Trevi &egrave; stata inaugurata nel 1985 e poi ristrutturata nel 1994. Si trova nella frazione di Borgo Trevi, all&rsquo;interno del Centro di Vita Associata che comprende spazi per diverse attivit&agrave; ricreative e un bocciodromo.<br />  Il Comune di Trevi, insieme agli altri 7 comuni partecipanti, ha dato vita, a partire dall&rsquo;anno 2011, al Progetto della &quot;Rete bibliotecaria dell&rsquo;Unione dei Comuni Terre dell&rsquo;Olio e del Sagrantino&rdquo;. La rete ha l&rsquo;intento di coordinare le attivit&agrave; ed i servizi bibliotecari di otto comuni (Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell&rsquo;Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi) quali: la gestione condivisa degli acquisti, la programmazione di eventi ed orari di apertura e la condivisione del patrimonio attraverso il prestito intersistemico gratuito. La rete garantisce il potenziamento delle prestazioni erogate al pubblico ed offre una pluralit&agrave; di attivit&agrave;, con personale qualificato nella gestione a livello locale.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Enciclopedie, dizionari e opere di base<br />  - Saggistica di base<br />  - Narrativa per adulti<br />  - Libri per bambini e ragazzi<br />  - Opere di Sezione Locale<br />  - VHS (film storici italiani e documentari di approfondimento storico-geografico locale)<br />  - Audiolibri<br />  - DVD<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a></p>    <p>Per restare aggiornati sulle biblioteche, orari, iniziative, attivit&agrave; di promozione della lettura e sensibilizzazione su tematiche culturali e sociali si possono consultare le seguenti pagine social <strong><a href='https://www.facebook.com/bibliotecheterreolioesagrantino'>Facebook</a></strong> e<strong> <a href='https://www.instagram.com/bibliotecheterreoliosagrantino/'>Instagram</a></strong></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche<br />  - Informazioni via e-mail<br />  - Prestito esterno<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Prenotazione prestito<br />  - Sala consultazione<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Stampe, fotocopie e fax (a pagamento)<br />  - Iniziative di animazione per ragazzi<br />  - Progetti e laboratori di lettura e teatrali con gli Istituti Scolastici<br />  - Visite guidate<br />  - Assistenza allo studio<br />  - Aperture straordinarie su richiesta<br />  - Attivit&agrave; ed animazioni su richiesta<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  -&nbsp;Prestito libri a persona: n.3<br />  -&nbsp;Giorni di prestito: n.30<br />  - Prestito interbibliotecario gratuito per le biblioteche aderenti al &quot;Servizio unificato biblioteche comunali&quot;<br />  - Prestito intersistemico con rimborso delle spese di spedizione o a reciprocit&agrave; gratuit&agrave; verso le altre biblioteche<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari e vocabolari</p>	""	www.unionecomuni.pg.it|http://www.unionecomuni.pg.it/mediacenter/FE/articoli/gestione-unificata-biblioteche.html	biblioteca.trevi@libero.it , bibliotecheunionetos@sistemamuseo.it	0742/381887	no
202	157398	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Antonio Fratti	14/20	43.11233907119985,12.387536696594942,18	Biblioteca Specializzata In Americanistica 'Tullio Seppilli' del Centro Studi Americanistici	<p>La biblioteca Specializzata in Americanistica &ldquo;Tullio Seppilli&rdquo; del Centro Studi Americanistici &ldquo;Circolo Amerindiano&rdquo; svolge compiti di supporto alle attivit&agrave; convegnistiche, di ricerca e di progetto del Centro Studi, e organizza autonomamente seminari, dibattiti, incontri con autori. Partecipa a campagne di promozione della lettura, come &ldquo;Umbria libri&rdquo; per adulti e bambini, e offre alle scuole superiori cicli di incontri dedicati ai diritti umani, ai diritti indigeni, all&rsquo;interculturalit&agrave; e all&rsquo;educazione alla legalit&agrave;. Organizza mostre bibliografiche sui temi di pertinenza.</p>    <p>La biblioteca - riconosciuta dalla Soprintendenza Bibliografica ed Archivistica dell&rsquo;Umbria di &ldquo;Eccezionale interesse culturale&rdquo;- &egrave; aperta a tutti e offre gratuitamente i suoi servizi, salvo quelli che comportano spese vive immediate a proprio carico (riproduzioni e spese postali).</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Materiale posseduto</strong></p>    <p>- Saggistica specializzata in Americanistica</p>    <p>- Narrativa e letterature dei vari Paesi delle Americhe</p>    <p>- Libri per ragazzi</p>    <p>-&nbsp;Fondi speciali (Fondo Giammanco, Fondo Bamonte, Fondo Gatti, Fondo Calpini, Fondo Biocca, Fondo GRA, Fondo Massaioli)</p>    <p>- CD-ROM e DVD</p>    <p>- Periodici specializzati in Americanistica</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a></p>    <p><strong>Servizi offerti</strong></p>    <p>- sala lettura con scrivanie e sedia per un totale di 12 posti;</p>    <p>- una postazione informatica per la consultazione del catalogo e delle altre fonti di informazione;</p>    <p>- servizio di reference: orientamento al funzionamento della biblioteca e alla ricerca bibliografica;</p>    <p>- compilazione di elenchi del posseduto su tematiche espressamente richieste dagli utenti;</p>    <p>- consultazione documentaria in sede;</p>    <p>- prestito esterno dei documenti (con esclusione dell&rsquo;emeroteca e dei volumi rari o di pregio, salvo diversa disposizione motivata dai responsabili della biblioteca stessa);</p>    <p>- prestito interbibliotecario o prestito ad utenti che fanno richiesta di documenti da remoto (con rimborso delle spese);</p>    <p>- riproduzioni fotostatiche o digitali, nel rispetto delle vigenti norme sul diritto d&rsquo;autore (con rimborso delle spese);</p>    <p>- compilazione di bibliografie specialistiche(servizio gratuito solo per i soci).</p>    <p>- Gruppi di lettura in lingua spagnola</p>    <p>- Letture ad alta voce</p>    <p><strong>Regole interne</strong></p>    <p>- N&deg; prestiti libri a persona: 5 contemporaneamente (3 per 30 giorni, 2 per 15 giorni)</p>    <p>- N&deg; giorni di prestito: 30 rinnovabili per altri 15</p>    <p>- Conservazione dei periodici: tutte le annate</p>    <p>&nbsp;</p>	""	www.amerindiano.org/biblioteca/|http://www.amerindiano.org/biblioteca/	biblioteca@amerindiano.org	0755720716	""
203	157274	Biblioteca	PG	Spoleto	06049	""	Piazza Garibaldi snc-Ex Caserma Minervio	""	42.74000751930475,12.737016677856447,18	Biblioteca del Teatro Lirico Sperimentale	<p>L&rsquo;Istituzione Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto &ldquo;A. Belli&rdquo; &egrave; stata fondata nel 1947 dall&rsquo;avvocato e musicologo Adriano Belli con lo scopo di formare quei giovani cantanti lirici che dopo lo studio nei conservatori dovevano e devono affinarsi dal punto di vista interpretativo, mimico, attoriale e professionale per il debutto in palcoscenico. I cantanti vincitori del Concorso sono ammessi al Corso di Avviamento al Debutto della durata di cinque mesi articolato in due annualit&agrave; per un totale di dieci mesi di alto perfezionamento a Spoleto.<br />  Dal 2000 &egrave; stato istituito il Centro Studi &ldquo;Belli-Argiris&rdquo; con diversi fondi archivistici e in particolare quello del TLS che comprende la documentazione prodotta in oltre 70 anni di attivit&agrave;.<br />  Nel 2019, a seguito delle donazioni librarie Zurletti e Pressburger-De Grisogono, se &egrave; deciso di istituire la Biblioteca del Teatro Lirico Sperimentale che comprende i fondi librari donati e quello prodotto dal TLS, di carattere generale ma con attenzione al materiale di carattere musicale e teatrale. La Biblioteca si prefigge l&rsquo;obiettivo di essere punto di riferimento per i giovani cantanti e artisti che frequentalo l&rsquo;Istituzione, ma anche per la popolazione della citt&agrave; di Spoleto per una tipologia di materiale specifico e particolare.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca d&agrave;&nbsp;accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a>&nbsp;(MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong><br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Fondo Pressburger-De Grisogono comprende volumi di narrativa, saggistica, dizionari ed enciclopedie, libri in lingua, libri per bambini e ragazzi, cataloghi d&rsquo;arte, libretti d&rsquo;opera<br />  - Fondo Zurletti comprende libri di narrativa, saggistica, libretti d&rsquo;opera e programmi di sala<br />  - Fondo del Teatro Lirico Sperimentale comprende volumi di narrativa, saggistica (tra cui una piccola sezione storica), cataloghi d&rsquo;arte, enciclopedie e dizionari<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuito<br />  - Postazioni con cuffia<br />  - Fotocopie<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  -&nbsp;<a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  - Profilo facebook:&nbsp;<a href='https://www.facebook.com/teatroliricosperimentaledispoleto/?ref=bookmarks'>https://www.facebook.com/teatroliricosperimentaledispoleto/?ref=bookmarks</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - L&rsquo;accesso alla biblioteca &egrave; libero<br />  - Gli utenti sono tenuti ad apporre il proprio nome e cognome e la propria firma nel registro delle presenze<br />  - La consultazione del materiale deve essere richiesta al Bibliotecario<br />  - Dopo la lettura i libri consultati vanno lasciati sui tavoli di studio, ed &egrave; compito esclusivo del personale di ricollocarli negli scaffali<br />  - &Egrave; attivo un servizio di assistenza e informazione degli utenti in merito all&rsquo;uso della biblioteca, al suo posseduto e ai repertori e cataloghi bibliografici<br />  - Si effettua, anche a distanza, il servizio di informazioni bibliografiche<br />  - &Egrave; consentita la riproduzione dei documenti della biblioteca per motivi di studio, qualora lo stato di conservazione del documento lo consenta, e nel rispetto della vigente legislazione sul diritto d&rsquo;autore<br />  - La riproduzione &egrave; consentita esclusivamente all&rsquo;interno della struttura e dietro rimborso delle spese<br />  - Il prestito locale dei libri &egrave; riservato esclusivamente agli iscritti alla Biblioteca<br />  - Pu&ograve; essere concesso ad altri utenti, eccezionalmente e su richiesta motivata, dal Bibliotecario<br />  - Ciascun utente pu&ograve; tenere in prestito non pi&ugrave; di due volumi contemporaneamente<br />  - Il prestito ha la durata di trenta giorni<br />  - Sono esclusi dal prestito i dizionari e altre opere di frequente consultazione, le pubblicazioni periodiche, i libri di pregio, quelli in precario stato di conservazione e quelli individuati dalla Direzione<br />  - In casi eccezionali, su richiesta motivata, il Bibliotecario pu&ograve; concedere in prestito un&rsquo;opera ordinariamente esclusa, per un periodo pi&ugrave; breve di quello ordinario<br />  - Ciascun prestito viene registrato negli appositi schedari e, qualora la riconsegna del materiale non avvenga entro i tempi previsti, il Bibliotecario ne richieder&agrave; la restituzione tramite solleciti verbali e per iscritto<br />  - Nel ricevere in prestito il materiale, l&rsquo;utente &egrave; tenuto a conservarlo e restituirlo nelle medesime condizioni in cui lo ha ricevuto<br />  - Quando si accertino manomissioni, danneggiamenti o smarrimenti dovuti all&rsquo;utente, questi viene invitato a risarcire il danno<br />  - Il Bibliotecario ha facolt&agrave; di richiedere al lettore la sostituzione del volume con altra copia della stessa edizione, o di altra edizione da lui indicato<br />  - &Egrave; a tutti rigorosamente vietato: fumare nei locali della biblioteca; usare telefoni cellulari nei locali della biblioteca; scrivere, anche in modo non indelebile, sui libri della biblioteca o comunque danneggiare in qualsiasi modo il suo materiale documentario</p>	Battistina Vargiu	www.tls-belli.it|www.tls-belli.it	segreteria@tls-belli.it	0743 221645 , 327 2174453	in parte
204	157396	Biblioteca	PG	Assisi	06081	""	Via Ancajani	3	43.0718205,12.609235099999978,10	Biblioteca Pro Civitate Christiana	<p>La biblioteca della Pro Civitate Christiana sorse nel 1940, per esplicito volere del fondatore Don Giovanni Rossi, come Centro di Studi Cristologici. E' quindi una Biblioteca specializzata a indirizzo prevalentemente cristologico e cristocentrico-antropologico; la sua collezione raccoglie anche un cospicuo fondo di arte, letteratura, filosofia, psicologia. La Biblioteca ha un patrimonio di circa 73.000 volumi tra libri ed opuscoli. Tra le opere pi&ugrave; significative: la Bibbia in diverse lingue (antiche e moderne); Migne; Patrologia Greca e Latina; Bibliotheca Sanctorum; Collana di Spiritualit&agrave; Biblico-Patristica; &quot;Vita di Gies&ugrave; Christo&quot; di Landolfo di Sassonia detto il Certosino; edizione del 1834 de &quot;Le mie Prigioni&quot; di Silvio Pellico; fondo di circa 3.500 volumi di fine Ottocento proveniente dalla Biblioteca circolante della Societ&agrave; Maria Ausiliatrice di Roma; fondo antico, dal 1500 al 1800; fondo libri di Apologetica fino al 1963, inizio Concilio Vaticano II. Essendo chiuso il settore, costituisce un fondo antico di notevole interesse storico e teologico.L'emeroteca ha circa 160 riviste in lettura fra italiane e straniere, 5 quotidiani, Avvenire, Osservatore Romano, La Repubblica, Il Corriere della Sera, Corriere dell'Umbria, e la raccolta di riviste, di cui l'intera collezione della Civilt&agrave; cattolica dal primo anno, 1851.&nbsp;I locali della Biblioteca sono distribuiti su 3 piani fuori terra e tre piani sotto il livello stradale. I tre piani fuori terra comprendono: una sala di consultazione e lettura; quattro sale di studio; i tre piani sotterranei sono adibiti a magazzino.&nbsp;<br />  Nello stesso palazzo si trova la Galleria d'Arte Contemporanea aperta al pubblico ogni giorno con opere a soggetto cristologico di De Chirico, Fazzini, Rosai... e il &quot;&quot;Miserere&quot;&quot; di Georges Rouault. E' inserita nel complesso della Pro Civitate Christiana, associazione laicale nata per essere crocevia e spazio di convivialit&agrave; per uomini di ogni cultura e religione; laboratorio dove l'arte e la scienza, la teologia e la politica, l'etica e l'economia sono chiamate a incontrarsi perch&eacute; la pace si intrecci con i cammini della giustizia.</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong>&nbsp;<br />  -Saggistica di base&nbsp;<br />  -Fondi antichi&nbsp;<br />  -Cinquecentine&nbsp;<br />  -Libri di Apologetica fino al 1963&nbsp;<br />  -Fondo Biblioteca Circolante (3.500 volumi di fine Ottocento in lingue diverse)&nbsp;<br />  -Migne, Patrologia Greca e Latina&nbsp;<br />  -Bibliotheca Sanctorum<br />  -Collana di Spiritualit&agrave; Biblico-Patristica<br />  -Vita di Gies&ugrave; Christo di Landolfo di Sassonia detto il Certosino<br />  - Periodici&nbsp;</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  -Sala consultazione<br />  - Fotocopie<br />  - Prestito esterno<br />  - Prenotazione prestito<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche<br />  - Informazioni in e-mail<br />  - Assistenza allo studio/tesi<br />  - Seminario annuale di Filosofia per studenti ultimo anno Liceo e studiosi</p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  -Giorni di prestito: n.30<br />  -Libri esclusi dal prestito (enciclopedie, dizionari, vocabolari, fondo antico, arte)</p>  <p>La biblioteca &egrave; collegata con l'Opac generale.</p>	""	sito web|http://procivitate.assisi.museum/web/paginabib.htm	biblioteca@cittadella.org	075/813231	""
205	157275	Museo	TR	Stroncone	05039	""	Piazza della Torre c/o chiesa della Madonna del Gonfalone	""	42.49768839741595,12.66279995441437,15	Museo dei Corali di Stroncone	<p>Appartengono al Comune di Stroncone nove preziosi codici liturgico-musicali di grande formato, su pergamena, databili al XIV secolo&nbsp;in notazione &ldquo;corale&rdquo;. Al loro&nbsp;interno&nbsp;&egrave; possibile osservare preziose miniature dal notevole valore artistico. Provenienti dalla&nbsp;chiesa collegiata di San Michele Arcangelo e della chiesa di San Nicol&ograve; di Stroncone, i Corali&nbsp;vannero rinvenuti alla fine dell&rsquo;800 dallo storico locale Luigi Lanzi e da allora sono custoditi nella&nbsp;sede municipale.<br />  In Piazza della Torre, nell&rsquo;antica chiesa della Madonna del Gonfalone, &egrave; possibile&nbsp;visitare il museo ad essi dedicato.</p>	""	www.comune.stroncone.tr.it|www.comune.stroncone.tr.it	info@comune.stroncone.tr.it	0744/6098202 e 0744/609811	sì
206	157179	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Fatebenefratelli	2	43.107896,12.387132000000065,11	Biblioteca dello Studio di vetrate artistiche Moretti Caselli	<div>La biblioteca dello Studio di vetrate artistiche Moretti Caselli ha sede ai piedi della Rocca Paolina, in una casa della famiglia Baglioni risalente alla fine del 1400: poi sede del Collegio Bartolino, della Libera Universit&agrave; di Perugia e della caserma dei carabinieri che dal 1894 ospita lo Studio Moretti Caselli, fondato da Francesco Moretti.&nbsp;</div>  <div>Il materiale &egrave; tuttora in corso di inventariazione: finora sono stati schedati circa 1500 volumi, di cui 220 precedenti al 1831. Restano da inventariare ancora circa 740 volumi e 80 periodici, tra quotidiani locali e riviste d&rsquo;arte e di cultura. Accanto ai volumi che riguardano la storia dell&rsquo;arte, le tecniche di pittura su vetro ed esecuzione delle vetrate, vi sono numerosi testi sulla storia di Perugia, guide turistiche dell&rsquo;epoca, testi di chimica ed enciclopedie. Tutto il materiale riflette gli interessi e gli studi della famiglia. Sono inoltre presenti numerose e complete annate dell&rsquo;Unione Liberale e di molti altri periodici della seconda met&agrave; dell&rsquo;Ottocento e i primi decenni del Novecento, quali Il Progresso, La Provincia, Fanfulla, La Favilla, Il Paese, Il Popolo, Il Grifo. Nello stesso ambiente si trova l&lsquo;Archivio storico, che testimonia la vita del laboratorio e della famiglia con documenti che vanno dal 1843 al 1983. L'Archivio, insieme alla Biblioteca, ai periodici e alle circa 2000 lastre fotografiche, apre anche un'interessante finestra sulla vita di Perugia nell'Ottocento. Sono disponibili un inventario dei documenti, i cataloghi delle opere a stampa, dei disegni, delle stampe, delle foto, delle lastre e della biblioteca.</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  <div>- Fondo antico: cinquecentine, stampe antiche</div>  <div>- Enciclopedie</div>  <div>- Sezione locale moderna e storica&nbsp;</div>  <div>- Fotografie storiche della citt&agrave;</div>  <div>- Periodici riviste e quotidiani (met&agrave; 800-primi 900)</div>  <div>- Libri di chimica</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Servizi offerti:</strong><br />  <div>- Solo consultazione</div>  <div>- Possibilit&agrave; di fotografare i documenti</div>  <div>- Informazioni bibliografiche in sede</div>  <div>- Informazioni per e-mail</div>  <div>- Informazione, assistenza e reference</div>  <div>&nbsp;</div>  <div><strong>Regole interne:</strong><br />  <div>- Solo ricerca e consultazione</div>  <div>- Sala conferenze (per 30 persone circa)</div>  <div>&nbsp;</div>  <div>&nbsp;</div>  </div>  </div>  </div>  <p>&nbsp;</p>	Giorgio Panduri	www.studiomoretticaselli.it|www.studiomoretticaselli.it	info@studiomoretticaselli.it	340/0927902 , 340/7765594 , 075/5720017	in parte
207	210	Museo	PG	Città della Pieve	06062	""	Piazza Gramsci	4	42.9523335,12.0038567,15	Raccolta d'arte della cattedrale	La raccolta si trova all'interno della cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, al centro di Città della Pieve.  Di proprietà ecclesiastica, cominciò a formarsi nel secondo dopoguerra come allestimento di oggetti e paramenti ecclesiastici dell'adiacente Cattedrale cittadina e di altre chiese del territorio di Città della Pieve. La sede, attualmente chiusa per motivi di restauro, si sta allineando alle nuove normative architettoniche.  Come molte raccolte capitolari del territorio anche questa è caratterizzata dalla presenza di numerosi paramenti sacri e suppellettili ecclesiastiche, interessanti per uno studio sull'evoluzione delle arti minori e più in particolare dell'oreficeria e della storia del tessuto.	""	""	aldogat@tiscali.it	0578 299234	sì
208	211	Museo	PG	Perugia	06121	""	Borgo XX Giugno	74	43.100575524221874,12.396086454391481,18	Orto medievale dell'Università degli Studi di Perugia - CAMS	<p>L&rsquo;orto medievale dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Perugia &egrave; collocato all&rsquo;interno del complesso di San Pietro, nel luogo dove originariamente si trovava l&rsquo;orto-giardino dei monaci benedettini. In seguito alla demaniazione del complesso, il terreno venne trasformato dapprima in Orto botanico (1896 &ndash; 1996) e successivamente in orto medievale.<br />  Contrariamente all&rsquo;orto botanico, nell&rsquo;orto medievale le specie coltivate sono organizzate in maniera tale da illustrare le credenze e le mitologie medievali legate al mondo vegetale.</p>    <p>L&#39;orto medievale&nbsp;aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Cams.pdf/b136032f-a418-4ac2-8fc6-fa0287d63bdc'>VEDI LA SCHEDA</a>&nbsp;</strong><br />  &nbsp;</p>	""	www.cams.unipg.it | www.cams.unipg.it	centro.cams@unipg.it	075 5856311 , 075 5856432 , 075 5857979 , 3202223164	sì
209	212	Museo	PG	Spoleto	06049	""	Piazza Campello	1	42.7578071,12.729509699999994,15	Museo Nazionale del Ducato di Spoleto	<p>Il museo si trova all&#39;interno della Rocca, nella parte alta del centro storico di Spoleto. Il museo nasce per documentare la storia del Ducato, nato grazie ai Longobardi, popolazione germanica che ruppe l&#39;unit&agrave; politica della penisola italiana nel VI secolo d.C. La Rocca fu edificata per volere del Cardinale spagnolo Egidio Albornoz a partire dal 1360. Fu sede di legati pontifici e papi. Oggi, con il progressivo recupero degli ambienti e dei dipinti murali che ancora ne ornano le pareti, il complesso ha finalmente ritrovato il suo fascino primitivo dopo essere stato per lungo tempo utilizzato come carcere. Il museo propone un interessante documento di conoscenza del territorio spoletino dal IV al XV secolo e contemporaneamente illustra, tramite pannelli, la bellezza degli ambienti affrescati in cui le opere sono esposte. Inaugurato nel 2007, il museo nasce grazie ad un progetto di raccolta di opere d&#39;arte e materiali, gi&agrave; in gran parte conservate presso i locali del museo civico e pinacoteca, utili a documentare l&#39;origine, lo sviluppo e le molteplici ricadute storiche e culturali del longobardo Ducato di Spoleto. Articolato in due spazi attorno al cortile d&#39;Onore, uno al pianterreno e l&#39;altro al primo piano, si suddivide in quindici sale. Nel complesso la raccolta delle opere copre un arco di tempo che va dal IV secolo d.C., con testimonianze delle prime comunit&agrave; cristiane, fino al XV secolo. Pensato quale strumento adeguato alla conoscenza della citt&agrave; e del territorio, il museo intende far percepire al visitatore la complessit&agrave; delle vicende storiche che lo interessarono e contemporaneamente la sua vivacit&agrave; culturale anche dopo la caduta del Ducato. Il percorso inizia dal IV secolo illustrando le prime comunit&agrave; cristiane con materiali provenienti dalle aree funerarie e dagli edifici di culto limitrofi, ponendo l&#39;accento sul fenomeno del monachesimo. Si prosegue con opere che vanno dal VI al IX secolo, testimoni dell&#39;evoluzione artistica territoriale, e si conclude con sculture e pitture dal XII al XV secolo che ben documentano la straordinaria fioritura artistica della citt&agrave; e del territorio come il Trittico di Santa Maria delle Grazie di Niccol&ograve; di Liberatore. Nel percorso completano l&#39;itinerario pannelli illustrativi che danno conto della funzione storica di ciascun ambiente attraversato.</p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/SPOLETO-DUCATO-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	""	sbsae-umb@beniculturali.it , museoducatospoleto@sistemamuseo.it	0743 223055	in parte
210	157181	Biblioteca	TR	Ferentillo	05034	""	Via della Circonvallazione	""	42.61923229190015,12.793085575103762,17	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Ferentillo &egrave; stata avviata a seguito della donazione del fondo librario del Prof. Romolo Runcini.&nbsp;I libri, oltre 30.000, sono depositati presso struttura di propriet&agrave; comunale nella quale il secondo piano &egrave; stato destinato alla tenuta del fondo librario. Attualmente devono essere effettuati dei lavori di adeguamento per permettere la completa fruizione ed accessibilit&agrave; degli spazi.<br />  Inoltre sta per essere&nbsp;avviato un intervento di completa ristrutturazione dell&rsquo;immobile con i fondi delle aree interne.&nbsp;La catalogazione &egrave; in corso mediante contributi regionali e fondi propri.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:<br />  -&nbsp;</strong>Narrativa<br />  -&nbsp;Saggistica<br />  -&nbsp;Libri in lingua<br />  -&nbsp;Fondi speciali<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:<br />  -&nbsp;</strong>Consultazione<br />  -&nbsp;Postazioni internet gratuito/ a pagamento<br />  -&nbsp;Rete Wireless con registrazione/ senza registrazione<br />  -&nbsp;Postazioni con cuffia<br />  -&nbsp;Pc a disposizione<br />  -&nbsp;Fotocopie<br />  <br />  <strong>Regole interne:<br />  -&nbsp;</strong>Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, fondo antico<br />  -&nbsp;Internet: necessita prenotazione</p>	""	""	""	""	in parte
211	215	Museo	PG	Norcia	06046	""	Via Roma	36	42.7919524,13.0947083,15	Mostra archeologica permanente presso il Criptoportico romano di porta Ascolana	<p><strong>Il museo &egrave; attualmente chiuso al pubblico.</strong><br />  <br />  La Mostra &egrave; allestita nell&rsquo;edificio che ingloba i resti del criptoportico romano, situato presso porta Ascolana, nel settore meridionale di Norcia. I locali che ospitano la raccolta inglobano i resti di un criptoportico, struttura sotterranea ideata nella seconda met&agrave; del I secolo a.C. per assicurare un passaggio coperto nell&#39;area forense della citt&agrave;. La Mostra, oltre a rappresentare un&rsquo;occasione di visita ai resti del criptoportico, &egrave; parte del circuito museale nursino che comprende il Museo civico e diocesano &ldquo;La Castellina&rdquo;, affacciato sulla piazza centrale di Norcia, e il Museo dei mulini e delle marcite, che offrono nel complesso un&rsquo; esauriente sintesi delle conoscenze archeologiche e storico artistiche su Norcia. La mostra espone i materiali recuperati in localit&agrave; Campo Boario in occasione di scavi eseguiti nel 2000. Nel percorso si documentano un villaggio di capanne del IX-VIII secolo a.C. e una necropoli del VI-III secolo a.C., una delle tante dislocate intorno alla citt&agrave;, caratterizzata da tombe a fossa per l&rsquo;inumazione di personaggi di ceto elevato, sepolti con ricche suppellettili in ceramica, ferro e bronzo. Una raccolta lapidaria comprensiva di steli sepolcrali, cippi miliari e basi onorarie documenta parte del ricco patrimonio epigrafico della Nursia romana, mentre due cippi neoattici con scene dionisiache attestano la pratica in loco di culti pagani dedicati a Dioniso-Bacco. I locali che ospitano la raccolta inglobano i resti di un criptoportico, struttura sotterranea ideata nella seconda met&agrave; del I secolo a.C. per assicurare un passaggio coperto nell&rsquo;area forense. Collegato tramite una scala ad una parte superiore porticata, il criptoportico era illuminato da una fila di finestre a bocca di lupo poste poco sopra l&rsquo;imposta della volta di copertura.</p>	""	www.museolacastellina.it|http://www.museolacastellina.it/index.php/criptoportico-romano/	info@museolacastellina.it	0743 828711	in parte
212	216	Museo	TR	Terni	05100	""	Largo Liberotti	24	42.5651274,12.6501931,15	PALEOLAB - Museo delle raccolte paleontologiche dell'Umbria meridionale	<p>La Mostra &egrave; allestita presso la trecentesca ex chiesa di San Tommaso, situata nel settore orientale della centro storico di Terni. La raccolta &egrave; nel suo insieme un interessante nucleo di materiali tra i pi&ugrave; completi d&rsquo;Italia per la conoscenza dei micromammiferi sviluppati durante il Plio-Pleistocene e tra i pi&ugrave; importanti dell&rsquo;Umbria per la presenza di vertebrati. La struttura ospita diverse migliaia di pezzi, di cui sono esposti circa 300 esemplari, relativi a fossili di origine sia continentale che marina provenienti dall&rsquo;Umbria meridionale. Mediante la collaborazione con altri istituti di ricerca viene garantito il continuo aggiornamento scientifico della struttura, che periodicamente arricchisce la propria collezione attraverso scavi e ricognizioni sul campo. Una sezione &egrave; interamente dedicata alla storia evoluta del genere Homo.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>	""	www.caos.museum|https://www.caos.museum/musei/paleolab/	info@caos.museum	0744 1031864	in parte
213	217	Museo , Area archeologica	PG	Perugia	06121	""	Via Pascoli	""	43.11537562926465,12.38700619796737,15	Mosaico di Santa Elisabetta	<p>Il mosaico romano detto di santa Elisabetta, dal nome della chiesa nei pressi del quale venne scoperto, si trova oggi &nbsp;inglobato all&rsquo;interno del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell&#39;Universit&agrave; degli Studi di Perugia in via Pascoli, nella zona della Conca. Apparteneva ad un complesso termale realizzato fuori la cinta muraria etrusca, in un&rsquo;area ricca di acque ed &egrave; uno dei pi&ugrave; importanti monumenti di et&agrave; romana della citt&agrave;. Il mosaico (m 14,10 x 8,10), realizzato in tessere bianche e nere e incorniciato da una doppia fascia di tessere nere che ne delimita i bordi, raffigura il mito di Orfeo nell&rsquo;atto di ammansire le fiere con il suono della lira. La dovizia dei particolari anatomici presente nei quaranta animali delle specie pi&ugrave; diverse rivela una tecnica di alto livello artistico eseguita da maestranze romane. Il complesso ebbe lunga vita e fu probabilmente trasformato in un edificio di culto cristiano, come testimonia la presenza di un&rsquo;abside e, sulla superficie pavimentale in prossimit&agrave; del rinoceronte, due segni a croce incisi. Lo stesso soggetto di Orfeo fu caro all&rsquo;immaginario cristiano per il suo significato simbolico, paragonato allegoricamente alla parola di Dio che richiama gli uomini e li attira a s&eacute;. L&rsquo;abbandono definitivo dell&rsquo;area avvenne in seguito di un incendio, verificatosi all&rsquo;inizio del VI secolo d.C.</p>	""	""	""	075 585552	sì
214	157184	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Piazza San Francesco al Prato	5	43.1138274,12.383824900000036,10	Biblioteca della Fondazione Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci	<p>Il primo nucleo della Biblioteca della Fondazione Accademia di Belle arti &quot;Pietro Vannucci&quot;, costituitasi quando ebbero inizio i corsi di insegnamento, si arricch&igrave; notevolmente durante il secolo XIX con interessanti opere a carattere storico artistico donate da illustri perugini come Giovan Battista Vermiglioli, Mariano Guardabassi, Luigi Carattoli, Giovanni Francesco Cipriani e Angelo Lupattelli. E&rsquo; una biblioteca specialistica &nbsp; in storia dell&rsquo;arte (notevole il nucleo delle cinquecentine) e materie ad essa affini. Attualmente conta oltre 16.600 unit&agrave; bibliografiche. Recentemente si &egrave; arricchita di un importante fondo donato dalla moglie del pittore e saggista perugino Dante Filippucci. Si tratta di una biblioteca-emeroteca forte di circa 3000 pezzi tra libri, opuscoli e numeri di rivista, fondo assai ricco che &egrave; andato a incrementare, soprattutto in qualit&agrave;, profondit&agrave; e attualit&agrave;, il gi&agrave; robusto catalogo dell&rsquo;Istituzione. Un nucleo &ldquo;interdisciplinare&rdquo; che va dall&rsquo;estetica alla filosofia, dalla sociologia alla sociologia dell&rsquo;arte e della letteratura, dalla storia dell&rsquo;arte alla narrativa europea, dal cinema alla linguistica, dalla psicologia alla fotografia, al design; dal teatro alla psicoanalisi, alla semiologia e a tutte le scienze del linguaggio (semantica, stilistica, grammatica generativa eccetera), dalla religione alla poesia, dall&rsquo;antropologia culturale all&rsquo;industria culturale, dai cataloghi di mostre alle monografie di artisti di ieri e di oggi.</p>    <p>Grazie a un contributo del Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali, la Biblioteca dell&#39;Accademia, riconosciuta di notevole interesse storico-artistico, dal 2003 sta portanto avanti un progetto che la vede collegata al Servizio Bibliotecario Nazionale, dove attualmente ha riversato 12.000 unit&agrave; bibliografiche.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Pubblicazioni specialistiche in storia dell&#39;arte e materie ad essa affini&nbsp;<br />  - Saggistica, letteratura, teatro, cinema, fotografia<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Materiale antico e raro: fondo cinquecentine<br />  - Videocassette<br />  - Periodici d&#39;arte e riviste<br />  - Narrativa<br />  - Fondo Antico<br />  - Sezione multimediale<br />  - Collezioni (stampe, disegni, grafica, dipinti, autografi, etc.)<br />  - Fondi Speciali</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel <strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito solo iscritti all&#39;Accademia&nbsp;<br />  - Sala consultazione<br />  - Fotocopie<br />  - Informazioni bibliografiche<br />  - Attivit&agrave; culturali&nbsp;<br />  - Conferenze&nbsp;</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.2&nbsp;<br />  - Giorni di prestito: n.15&nbsp;<br />  - Conferenze previa decisione del Consiglio Accademico e della Dirigenza<br />  - Internet per docenti, studenti e personale (necessita di password)</p>    <p>&nbsp;</p>	""	www.abaperugia.org|www.abaperugia.org	biblioteca@abaperugia.org	075/5730631	sì
215	218	Museo	PG	Foligno	06034	""	Piazza della Repubblica	25	42.95637000000001,12.702930000000038,15	Museo della città di Palazzo Trinci	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo della citt&agrave;, collocato all&rsquo;interno di palazzo Trinci, sorge sulla piazza principale di Foligno, l&rsquo;antica piazza Grande. Palazzo Trinci venne edificato tra XIV e XV secolo come residenza della nobile famiglia Trinci che govern&ograve; la citt&agrave; tra il 1305 ed il 1439. In seguito all&#39;annessione di Foligno allo Stato della Chiesa, il palazzo divenne la sede dei governatori pontifici fino all&#39;Unit&agrave; d&#39;Italia e fu poi destinato ad ospitare gli uffici della Pretura, del Demanio e del Monopolio oltre che la caserma della Guardia di Finanza. Nel 1985, in seguito a numerose modifiche nella struttura dell&rsquo;edificio avvenute nel corso dei secoli ed ai danni riportati dopo il terremoto del 1831-32 ed ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, il palazzo venne chiuso e restaurato. Nel 1997 fu riaperto al pubblico e dal 2000, istituito in Museo della citt&agrave;, ospita il nuovo allestimento della pinacoteca e delle due sezioni archeologiche. Il nobile palazzo Trinci merita un&rsquo;approfondita visita sia per l&rsquo;eleganza dell&rsquo;esterno e la ricchezza decorativa degli interni, sia per le importanti collezioni d&rsquo;arte che raccoglie. La pinacoteca in particolare conserva opere di importanti artisti vissuti a cavallo tra il XIV ed il XVI secolo come Dono Doni, Bernardino di Mariotto, Giovanni di Corraduccio, Pierantonio Mezzastris e Niccol&ograve; Alunno. All&rsquo;interno dell&rsquo;edificio degna di nota &egrave; soprattutto la sala affrescata con la rappresentazione delle Arti liberali e dei Pianeti che una recente scoperta ha attribuito al celebre pittore marchigiano Gentile da Fabriano e la cappella decorata con gli affreschi di Ottaviano Nelli raffiguranti lo Sposalizio di Sant&rsquo;Anna. Il percorso museale, che si snoda su tre piani a partire dalla scala gotica, comprende il Museo archeologico, la Pinacoteca, il Museo dell&rsquo;istituzione comunale e il Museo multimediale delle giostre e dei tornei. Il Museo archeologico &egrave; costituito da un&rsquo;ampia documentazione sulle popolazioni umbre dei Fulginates e dei Plestini, nonch&eacute; da una raccolta di materiali lapidei, urne cinerarie e sarcofagi di epoca romana e tardo romana. Altri reperti archeologici, gi&agrave; appartenuti alla collezione Trinci, sono distribuiti nelle sale affrescate del palazzo, nel rispetto di quella che fu la loro originaria collocazione. Nella Pinacoteca, la cui origine risale al 1863, sono raccolte opere provenienti da edifici ecclesiastici cittadini e soprattutto affreschi che, staccati con l&rsquo;intento di evitarne la distruzione, offrono uno spaccato piuttosto esaustivo dello sviluppo della cultura artistica locale tra Trecento e Cinquecento. La sezione dedicata all&rsquo;Istituzione comunale raccoglie testimonianze sul comune dal Quattrocento all&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia, mentre il Museo multimediale delle giostre e dei tornei, inaugurato nel 2001, &egrave; punto di riferimento per la ricerca, lo studio e la storia delle giostre e dei tornei dal Medioevo ad oggi.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20della%20citt%C3%A0%20di%20Palazzo%20Trinci%20di%20Foligno.%20Raccolta%20archeologica%20.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant della Raccolta archeologica</strong></a></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20della%20citt%C3%A0%20di%20Palazzo%20Trinci%20di%20Foligno.Pinacoteca.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant della Pinacoteca</strong></a></p>	""	sito web|http://www.museifoligno.it/i-musei/palazzo-trinci/pinacoteca-civica	museotrinci@comune.foligno.pg.it	0742 330584	sì
216	157185	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Galeazzo Alessi	1	43.11214326557529,12.390776726784805,18	Biblioteca di Design di Istituto Italiano Design	<p>Istituto Italiano Design (IID) &egrave; un&rsquo;universit&agrave; privata all&rsquo;avanguardia dal 1999 per Design, Arte e Moda con sede in Palazzo Ranieri a Perugia e filiale a Shanghai accreditata dal Ministero per l&#39;Universit&agrave; e la Ricerca (MUR) quale terza ISIA privata in Italia con Decreto Ministeriale n. 272 del 2022, per la formazione post diploma e MIUR per la formazione S.O.F.I.A. come da direttiva n. 170/2016 (elenco al link Accreditamento enti), certificato ISO 9001:2015, conforme agli E.C.T.S. (crediti formativi europei) e nella TOP10 NAZIONALE (e TOP25% MONDIALE) della classifica Times Higher Education di Londra, edizioni 2020-22.<br />  IID ha esibito progetti ad EXPO-2015, alla Vancouver Fashion Week, alle Nazioni Unite e ad Alta Roma, ricevendo premi quali &ldquo;Targa Giovani - ADI Index&rdquo;, &ldquo;Targa Bonetto&rdquo; al Salone del&nbsp;Mobile, &ldquo;Socially Correct&rdquo; di Save the Children, ed &ldquo;Un Talento per la Scarpa&rdquo;. Citato nel libro&nbsp;di Chiara Alessi, IID ospita incontri con Giovanna Castiglioni e Nicoletta Spagnoli e diversi&nbsp;seminari pubblicati da &ldquo;Il Sole 24 ore&rdquo; e premiati dall&rsquo;Unione Astronomica Internazionale. IID&nbsp;ha una rivista ed una radio culturale, &egrave; socio Bellisario per l&rsquo;uguaglianza di genere e&nbsp;&quot;Associazione Italiana Direttori del Personale&quot;. I suoi eventi sono nel palinsesto del Ministero&nbsp;Beni Culturali. Dal 2001 in &ldquo;Design Index&rdquo; - rivista &ldquo;Interni&rdquo; e citato da I.S.P.R.A. nel 2018. Nel&nbsp;suo Panel Scientifico l&#39;artista internazionale Cristiana Pegoraro, la stilista Lorena Antoniazzi ed<br />  il CEO Listone Giordano, ma ancora ingegneri americani, redattori RAI, giornalisti La Nazione e<br />  L&rsquo;Espresso.<br />  Il patrimonio artistico librario della &ldquo;Biblioteca di Design dell&rsquo;Istituto Italiano Design&rdquo; &egrave; in corso di costante accrescimento, reso&nbsp;possibile grazie a investimenti dell&rsquo;Istituto e donazioni di enti e aziende partner. Da ultimo nel febbraio 2022 l&rsquo;azienda Fara Srl ha&nbsp;donato all&rsquo;Istituto una collezione di riviste internazionali e una sezione dedicata al &ldquo;Food Design&rdquo;. Di seguito l&rsquo;elenco delle riviste&nbsp;a tema &ldquo;Design&rdquo;, &ldquo;Interior Design&rdquo; e &ldquo;Landscape Design&rdquo; ed &ldquo;Attualit&agrave;&rdquo;.</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>.<br />  <br />  <strong>Caratteristiche del materiale posseduto:</strong><br />  -&nbsp;Sezione locale, moderna e storica<br />  -&nbsp;Libri in lingua<br />  -&nbsp;Periodici riviste e quotidiani<br />  - N. 1.188 volumi catalogati per la ricerca su computer riguardanti design, architettura, grafica e argomenti correlati<br />  -&nbsp;Circa 1.000 numeri di riviste del settore, cataloghi e annuari vari<br />  <br />  <strong>Servizi:<br />  -&nbsp;</strong>N. 4 Librerie Scaffali in legno e vetro posizionate in Bilioteca e Sala Consultazione C17 contenente circa 600 volumi catalogati<br />  -&nbsp;N. 1 Libreria Scaffale in legno e vetro posizionata in Aula Studio C8 contenente circa 50 volumi catalogati<br />  -&nbsp;N. 1 Libreria Armadiatura a muro collocata in Aula Studio C13 contenente circa 150 volumi catalogati<br />  -&nbsp;N. 1 Libreria Armadiatura a muro collocata in Aula B9 contenente circa 150 volumi catalogati&nbsp;<br />  -&nbsp;N. 2 Librerie in legno/acciaio a vista collocate nella Segreteria Generale contenente circa 200 volumi catalogati<br />  -&nbsp;N. 1 Libreria in legno a vista double face nell&rsquo;Ufficio della Direzione contenente circa 100 volumi catalogati<br />  -&nbsp;Collegamento internet fibra ottica<br />  -&nbsp;Diverse postazioni studio con tavoli, scrivanie, sedute, poltroncine, PC e dispositivi mobili per la consultazione<br />  -&nbsp;Impianto acustico voce per conferenze<br />  -&nbsp;Impianto filodiffusione/avviso acustico su tutti i locali<br />  -&nbsp;Lavagna a fogli mobili<br />  -&nbsp;Bacheca<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  Il regolamento della Biblioteca &egrave; stato approvato con delibera dell&rsquo;organo accademico competente ed emanato con Decreto&nbsp;del Direttore, che ha poi demandato alla Segreteria Generale il compito di renderlo pubblico e diffonderlo a tutti previa&nbsp;affissione in bacheca. I servizi bibliotecari sono fruibili da utenti interni (personale IID, studenti&hellip;) ed esterni in possesso di&nbsp;una tessera che pu&ograve; essere richiesta in Segreteria Generale. Al momento del rilascio della tessera l&rsquo;utente firma un&nbsp;documento dove dichiara di aver preso visione delle condizioni riportate nel Regolamento della Biblioteca di IID ed altres&igrave;&nbsp;che i prestiti sono concessi solamente agli utenti interni per n. 15 giorni rinnovabili, mentre agli utenti esterni &egrave; concessa,<br />  previo tesseramento, solo la consultazione del materiale e l&rsquo;utilizzo delle aule studio (sempre disponibili per gli utenti&nbsp;interni). Inoltre, IID mette a disposizione degli studenti un innovativo sistema domotico telematico che consente con un&nbsp;SMS, laddove ricorrano comprovate ragioni di studio non rimandabili e previo consenso espresso del Direttore, l&rsquo;apertura&nbsp;delle aule studio e della biblioteca agli utenti interni anche al di fuori dell&rsquo;ordinario orario di apertura dei servizi. Di seguito&nbsp;si riportano i principali contenuti del Regolamento della Biblioteca, che disciplina le regole generali di comportamento,&nbsp;l&rsquo;apertura dei servizi bibliotecari agli utenti interni ed esterni e la facolt&agrave; di consultazione e di prestiti del materiale&nbsp;presente.</p>	Prof. Ing. Walter Risolo	www.istitutoitalianodesign.it|www.istitutoitalianodesign.it	info@istitutoitalianodesign.it	075 57 34 647	in parte
217	219	Museo	PG	Passignano sul Trasimeno	06065	""	Rocca medievale	""	43.18372202528421,12.138295869134426,15	Centro di documentazione Imbarcazioni tradizionali delle acque interne italiane	<p>Il Centro di documentazione ha sede a Passignano sul Trasimeno, all&#39;interno delle mura della Rocca medievale. Nato da un progetto dell&#39;Universit&agrave; di Perugia, l&#39;Atlante Linguistico dei Laghi Italiani, &egrave; stato inaugurato nel 2004 ed espone alcune imbarcazioni tradizionali sia del lago Trasimeno che di altri laghi e corsi d&#39;acqua italiani. Lungo il percorso trova collocazione, tra le barche del lago Trasimeno, la ricostruzione del cosiddetto &quot;barchetto del gorro&quot;, imbarcazione utilizzata fino agli anni &#39;30 del XX secolo per la pesca con la grande rete a strascico, detta appunto gorro. Oltre a queste, vi sono altre imbarcazioni utilizzate per la pesca provenienti dal lago di Piediluco, dal Padule di Fucecchio, dallo Stagno di Cabras in Sardegna. I pezzi pi&ugrave; importanti sono le due imbarcazioni ricavate scavando un unico tronco di quercia (monossili), datate al XIII secolo, rinvenute sul litorale di Passignano in seguito ai dragaggi compiuti lungo le rive del lago. I reperti esposti sono accompagnati da 21 pannelli tematici che consentono l&#39;inquadramento generale e una lettura linguistica, storica e archeologica dei contenuti.&ugrave;</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1_presentazione+aggiornata+GTT/6bd6416c-db5c-451b-b3a5-40b75cad49e8'>Gran Tour Trasimeno 2.0</a></strong></p>	""	""	info@comune.passignano-sul-trasimeno.pg.it	075 829801	sì
218	157182	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Villa Glori	7/C	43.10789017827031,12.375694045058209,14	Biblioteca Giampiero Rocca della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Perugia	<p>La Biblioteca &ldquo;Giampiero Rocca&rdquo; della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Perugia &egrave; una biblioteca specializzata in traduzione, interpretazione, lingue e culture straniere - incluse le lingue di minor diffusione.<br />  Il primo nucleo della Biblioteca, caratterizzato da materiale per l&rsquo;apprendimento delle lingue dell&rsquo;allora Liceo Linguistico &ldquo;Guido d&rsquo;Arezzo&rdquo;, si &egrave; arricchito notevolmente a partire dal 1976, con l&rsquo;istituzione della Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori.<br />  Dal 2003, con il riconoscimento quale SSML e l&rsquo;attivazione del corso di laurea in Mediazione linguistica, il patrimonio si &egrave; arricchito specializzandosi ulteriormente. Attualmente la Biblioteca fornisce supporto alla didattica e all&rsquo;attivit&agrave; di ricerca di docenti e studenti del corso di laurea in Mediazione linguistica, del corso di laurea magistrale in Traduzione e interpretazione per l&rsquo;internazionalizzazione dell&rsquo;impresa e dei corsi di aggiornamento professionale e i seminari organizzati annualmente.<br />  In previsione delle future e costanti acquisizioni, nel 2019 si &egrave; ritenuto opportuno aderire al Polo regionale umbro SBN al fine di valorizzare il patrimonio e aprirlo a studenti, docenti e ricercatori dell&rsquo;Umbria e non solo.<br />  Attualmente la Biblioteca possiede circa 3.000 pezzi tra monografie e tesi di cui oltre 1.700 testi sono gi&agrave; visibili nel catalogo online delle Biblioteche del Polo regionale, collegato al sistema Indice SBN. Di questi i testi creati nel catalogo del Polo regionale sono 1.250 e di essi poco meno di 300 lo sono anche per l&#39;OPAC SBN.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Pubblicazioni specialistiche in traduzione, interpretazione, lingue speciali, lingue straniere (anche di minor diffusione)<br />  -&nbsp;Narrativa (anche in lingua)<br />  -&nbsp;Enciclopedie e dizionari (in lingua e specialistici)<br />  -&nbsp;CD, DVD in lingua<br />  -&nbsp;Tesi di diploma (ex Legge 11.10.1986 - D.M.P.I. 19.05.1989) e&nbsp;Tesi di laurea (ex Decreto MIUR 31 luglio 2003)<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi:</strong><br />  - Prestito locale solo per utenti interni (studenti e i docenti della SSML di Perugia)<br />  -&nbsp;Prestito interbibliotecario nazionale (solo per studenti/docenti universitari)<br />  -&nbsp;Consultazione anche per utenti esterni (studenti e docenti universitari, ricercatori e studiosi)<br />  -&nbsp;Rete Wireless con registrazione<br />  -&nbsp;Postazione PC con cuffie<br />  -&nbsp;Fotocopie<br />  -&nbsp;Informazioni bibliografiche in sede<br />  -&nbsp;Informazioni per e-mail<br />  -&nbsp;Conferenze<br />  -&nbsp;Videoproiettore<br />  -&nbsp;MediaLibraryOnLine<br />  <br />  <strong>Regole interne:<br />  -&nbsp;</strong>Servizio prestito: Utenti interni , tutti i docenti e gli studenti regolarmente iscritti ai corsi della SSML sono ammessi al prestito e al servizio di prestito interbibliotecario. Gli utenti esterni - studenti e docenti universitari, ricercatori e studiosi &ndash; sono ammessi al prestito solo tramite il servizio di prestito interbibliotecario. Durata: 15+15gg, salvo prenotazione. Numero opere a persona: 2<br />  -&nbsp;Libri esclusi dal prestito: opere di consultazione (enciclopedie, vocabolari, ecc.), manuali adottati negli insegnamenti, tesi, periodici<br />  -&nbsp;Internet (con registrazione)<br />  -&nbsp;Sala conferenza (solo su prenotazione)<br />  &nbsp;</p>	""	sito web|www.mediazionelinguisticaperugia.it/	isabella.preziosi@mediazionelinguisticaperugia.it	07550008822	sì
219	157188	Biblioteca	TR	Amelia	05022	""	Largo Caduti Nassiriya e Kabul	1	42.5515445,12.418591699999979,11	Biblioteca comunale 'Luciano Lama'	<pre>  <img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' />  </pre>    <p>La biblioteca&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca comunale di Amelia si trova nel centro storico della citt&agrave;, nell&#39;ex Convento francescano costruito all&rsquo;inizio del XVI secolo, sotto il generalato di Fra Egidio Delfini, patrizio amerino. Nello stesso edificio si trova anche l&rsquo;Archivio Storico.<br />  Aperta al pubblico nel 1963 con un patrimonio di circa 4.000 volumi, in parte derivati dalla demaniazione dei beni ecclesiastici conseguenti alla Unit&agrave; d&#39;Italia, conta oggi circa 60.000 volumi. Il forte incremento numerico &egrave; dovuto, oltre ad acquisti operati con finanze comunali, a numerose donazioni di privati cittadini ai quali sono stati intitolati i fondi librari acquisiti.<br />  Esistono vari spazi concepiti per rispondere alle diverse esigenze: la sezione 0-10 &egrave; un luogo strutturato in funzione dei bambini che ricevono il primo contatto con l&rsquo;esperienza della lettura e dove vengono organizzati gli incontri nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;Nati per Leggere&rdquo;. Il ballatoio, a piano terra,&nbsp; ha uno spazio dedicato esclusivamente all&rsquo;ascolto della musica con cd, dvd e giradischi. La Sala &ldquo;Conti Palladini&rdquo; al primo piano, &egrave; il luogo dove si svolgono gli eventi culturali come conferenze, dibattiti e incontri di lettura.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica di base<br />  - Narrativa<br />  - Donazioni: Fondo Checchi, il pi&ugrave; cospicuo della biblioteca, &egrave; costituito per lo pi&ugrave; di opere a carattere letterario, storico, musicale<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Materiale antico<br />  - Fondo locale<br />  - CD-Rom DVD Videocassette<br />  - Periodici<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>&nbsp;<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito esterno<br />  - Sala consultazione n.20 posti<br />  - Fotocopie<br />  - Computer pubblico n.1<br />  - Accesso a internet<br />  - Conferenze<br />  - Spazio per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche<br />  - Nati per Leggere<br />  - Assistenza allo studio<br />  - Gruppi di lettura<br />  - Ascolto musica<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:<br />  - </strong>Prestito libri a persona: n.2<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Conservazione quotidiani: solo storico<br />  - Conservazione periodici: tutte le annate<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, libri antichi e rari</p>	""	www.bibliotecamelia.it|https://bibliotecamelia.it/	biblioteca@comune.amelia.tr.it	0744/982247	in parte
220	157189	Biblioteca	TR	Castel Giorgio	05013	""	Piazza Giorgio della Rovere	""	42.7049556,11.979166299999974,11	Biblioteca comunale	<p>La biblioteca comunale di Castel Giorgio &egrave; una biblioteca di pubblica lettura gestita dal Comune in forma diretta, il cui patrimonio &egrave; in buona parte ad accesso libero e collocato a scaffale aperto. &Egrave; un presidio culturale e uno spazio di qualit&agrave;, accogliente e aperto alla condivisione e alla convivialit&agrave;, luogo di incontro e confronto per la crescita e il benessere della comunit&agrave; e delle persone. Oltre a perseguire gli obiettivi di conservazione del patrimonio storico documentario, la biblioteca svolge funzioni di biblioteca multimediale di informazione generale.</p>    <p>Inaugurata nel novembre del 1986, ha sede presso il palazzo Sannesio, edificio storico del &lsquo;600, ex residenza estiva del vescovo di Orvieto. Al suo interno si trova una grande sala di consultazione, dove &egrave; situato anche il front office e il punto internet &ldquo;open&rdquo; per la cittadinanza. Adiacente a questo spazio si trova la sala adibita a biblioteca ragazzi e lo spazio Nati per Leggere, allestito secondo le direttive regionali e dedicato ai bambini da 0 a 6 anni.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <strong><a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a></strong> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<strong><a href='https://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong>&nbsp;e nel&nbsp;<strong><a href='https://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'>Catalogo Ragazzi</a>.</strong><br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Libri in lingua<br />  - Sezione multimediale: CD, DVD etc.<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Postazione internet gratuita<br />  - Rete wireless<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni in e-mail<br />  - Internet<br />  - Sala conferenze<br />  - Visite guidate</p>    <p>- Videoproiettore</p>    <p>- Baby Pit Stop (Area allattamento)<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Giorni di prestito: n. 30 per i libri, n. 7 per materiale multimediale</p>    <p>- Servizio prestito: max 10 documenti fra materiale a stampa e multimediale</p>    <p>- &Egrave; possibile prorogare il prestito dei soli libri anche telefonicamente, contattando la biblioteca almeno un giorno prima della data di scadenza. La proroga ha una durata di 10 giorni e non &egrave; ulteriormente rinnovabile.</p>    <p>- &Egrave; consentito inoltre un prestito ampliato a 35 documenti (massimo 10 multimediali) per le scuole</p>    <p>- Eclusi dal prestito: periodici, enciclopedie, opere in precario stato di conservazione, tesi di laurea e di dottorato, dattiloscritti e opere inedite</p>    <p>- Internet: accesso libero senza prenotazione</p>    <p>- Sala conferenza<strong>: </strong>con prenotazione. Gratuita per associazioni, partiti politici, enti pubblici. A pagamento per privati</p>    <p><br />  &nbsp;</p>	""	www.facebook.com/Biblioteca-Comune-CastelGiorgio|https://www.facebook.com/Biblioteca-Comune-CastelGiorgio-362545387414085/	biblio.castelgiorgio@libero.it	0763 627673	sì
221	157187	Biblioteca	PG	Città di Castello	06012	""	Via Albizzini	1	43.4583444,12.240146399999958,11	Biblioteca della Fondazione Palazzo Albizzini 'Collezione Burri'	<p>La biblioteca ha sede al terzo piano di palazzo Albizzini, nel centro storico di Citt&agrave; di Castello. L'edificio, del XV secolo, ha sobria architettura rinascimentale di ascendenza fiorentina. Un tempo propriet&agrave; della famiglia Albizzini, di cui si ha notizia fin dal XIV secolo, i suoi componenti furono protagonisti di rilievo nelle vicende storiche della citt&agrave;.<br />  La biblioteca &egrave; inserita all'interno della Fondazione Palazzo Albizzini &quot;Collezione Burri&quot; e nasce nel <strong>1982</strong> con il lascito proveniente dal fondo librario privato di Alberto Burri, arricchito negli anni a seguire con nuove acquisizioni, attraverso scambi con altre biblioteche e con donazione di fondi privati.<br />  La biblioteca &egrave; accessibile agli studiosi che ne facciano richiesta, su prenotazione.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:<br />  </strong>- Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Sezione locale, moderna e storica<br />  - Libri in lingua<br />  - Periodici, riviste e quotidiani<br />  - Collezioni <br />  - Fondi speciali<br />  - Cataloghi di mostre personali e collettive relativi ad Alberto Burri dal 1948 ad oggi<br />  - Monografie su Alberto Burri<br />  - Monografie su movimenti e artisti italiani ed esteri<br />  - Rassegna stampa relativa ad Alberto Burri dal 1947 ad oggi<br />  - CD-ROM<br />  - Videocassette<br />  - Cataloghi di aste<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac' rel='nofollow'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:<br />  </strong>- Prestito locale<br />  - Sala consultazione: n.20 posti previa prenotazione<br />  - Rete wireless<br />  - Fotocopie a pagamento nei limiti consentiti dalla Legge<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  <br />  <strong>Regole interne:<br />  </strong>- Servizio di prestito locale fino ad un massismo di tre libri, per un massimo di tre giorni previo rilascio di un documento valido, resituito solo al momento della restituzione del libro<br />  - Conservazione dei quotidiani: solo copia della recensione relativa ad Alberto Burri<br />  - Conservazione dei periodici: solo copia della recensione relativa ad Alberto Burri<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie e libri di cui non si abbiano altre copie<br />  - internet con registrazione</p>	""	www.fondazioneburri.org|www.fondazioneburri.org	info@fondazioneburri.org	075 8554649	sì
222	162878	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Strada Santa Lucia	8	43.1154296,12.364730799999961,11	Biblioteca 'G. Basili'	<p>La Biblioteca Giorgio Basili &egrave; ubicata all&rsquo;interno della sede di Legacoop Umbria con un proprio ingresso autonomo. Nasce da una iniziativa di Arcs Legacoop Umbria per onorare un debito morale nei confronti del compianto Giorgio Basili, gi&agrave; presidente dell&rsquo;Organizzazione e che ha donato per lascito testamentario la sua biblioteca alla nostra Associazione. Contiene volumi di economia, diritto, cooperazione, politica e si rivolge ad un pubblico interessato agli argomenti specialistici riguardanti in generale in fenomeno cooperativo.<br />  <br />  MATERIALE POSSEDUTO: <br />  - Saggistica specialistica <br />  - Economia <br />  - Diritto<br />  - Cooperazione<br />  - Politica<br />  - Socio-sanitario<br />  - Regione Umbria<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a><br />  <br />  SERVIZI OFFERTI: <br />  - Prestito esterno <br />  - Prestito interbibliotecario: costo euro 3,10 <br />  - Sala consultazione: 10 posti <br />  - Accesso a internet <br />  - Conferenze <br />  - Informazioni in e-mail <br />  <br />  REGOLE INTERNE: <br />  - Prestito libri a persona: n.3 <br />  - Giorni di prestito: n.30 senza rinnovo<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari, tesi di laurea, comprese tutte le pubblicazioni edite prima del 1950<br />  &nbsp;</p>	""	www.coopserviziumbria.it|www.coopserviziumbria.it	info@coopserviziumbria.it	075 5847982 , 0755847993	""
223	220	Museo	PG	Norcia	06046	""	Piazza San Benedetto	""	42.7924115,13.0924385,15	Museo civico e diocesano 'La Castellina'	<p><strong>Il museo &egrave; attualmente chiuso al pubblico.</strong><br />  <br />  II museo civico e diocesano &rdquo;La Castellina&rdquo; occupa l&rsquo;intero lato occidentale di piazza San Benedetto, fulcro del centro storico di Norcia. L&rsquo;edificio, realizzato nel 1554 su progetto di Jacopo Barozzi da Vignola per volont&agrave; di papa Giulio III, nacque come residenza fortificata per i governatori apostolici e fu utilizzato sin dall&rsquo;origine per il controllo dei territori periferici da parte della Stato della Chiesa. Quando nel 1569 venne istituita la Prefettura della montagna la Castellina ne divenne la naturale sede. Restaurata nel XVIII secolo a seguito dei frequenti terremoti, a partire dal 1860 divenne sede degli uffici del Comune fino a quando nel 1967 divenne sede del museo. Oltre all&rsquo;interessante museo che ospita, la Castellina, &egrave; importante dal punto di vista architettonico. Visitare il museo vuol dire anche ammirare il suo contenitore, una possente e compatta rocca dalla forma quadrilatera. Oggi vi trovano collocazione il Museo civico e diocesano, la collezione Massenzi e la mostra archeologica permanente &ldquo;Partire per l&rsquo;aldil&agrave;&rdquo;. Il primo riunisce opere d&rsquo;arte di provenienza locale (arredi sacri, affreschi, dipinti su tela o tavola, sculture policrome lignee o in pietra, terracotte invetriate), di propriet&agrave; ecclesiastica o comunale, databili tra XII e XVIII secolo, tra cui la duecentesca croce lignea di Petrus Pictor, proveniente dalla frazione di Campi, o la grande pala di Antonio da Faenza con la Madonna col Bambino e santi francescani (1519), in origine nella chiesa della Santissima Annunziata. A Giovanni Dalmata si devono le sculture in pietra (Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista ed Evangelista, 1469) provenienti dalla chiesa di San Giovanni, mentre &egrave; attribuito a Luca Della Robbia il raffinato gruppo dell&rsquo;Annunciazione in terracotta invetriata, degli inizi del Cinquecento. Donata nel 2002, la collezione Massenzi, una delle maggiori raccolte private umbre, si compone in prevalenza di reperti bronzei e vasi etruschi, greci e in minor misura magnogreci, databili dal IX secolo all&rsquo;et&agrave; romana. Appartiene alla donazione anche una statua in terracotta policroma attribuita a Jacopo della Quercia. Dal 2003 &egrave; infine allestita la Mostra archeologica permanente &ldquo;Partire per l&rsquo;aldil&agrave;&rdquo;, costituita dai recenti rinvenimenti di ricchi corredi tombali, databili tra la fine del IV e il I secolo a.C., nelle necropoli ellenistiche di Colle dell&rsquo;Annunziata, Popoli e del piano di Santa Scolastica.</p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20Civico%20e%20Diocesano%20La%20Castellina%20di%20Norcia.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.museolacastellina.it|http://www.museolacastellina.it/	info@museolacastellina.it	0743 828711 int. 303	sì
224	221	Museo	PG	Deruta	06053	""	L'Antica Deruta. Fabbrica Maioliche d'Arte SS. E 45 - Km 73	""	42.98166980158637,12.413778305053711,15	Fondazione ceramica contemporanea d'autore 'Alviero Moretti'	<p>La raccolta &egrave; allestita in alcuni spazi attigui alla fabbrica di maioliche &ldquo;L&rsquo;Antica Deruta&rdquo; lungo la SS. E-45, al Km 73.800, poco distante dal centro storico di Deruta. Una collezione di oltre 200 opere firmate da prestigiosi artisti italiani ed internazionali. La Fondazione Ceramica Contemporanea d&rsquo;Autore Alviero Moretti di Deruta &egrave; un&rsquo;altra opportunit&agrave; per i cultori dell&rsquo;artigianato artistico d&rsquo;autore, oltre al Museo Regionale della Ceramica di Deruta, per ammirare pezzi unici, trait d&rsquo;union fra l&rsquo;iconografia classica della ceramica derutese e l&rsquo;arte contemporanea. La visita alla raccolta potr&agrave; esser integrata con quella ai laboratori ove le ceramiche artistiche sono forgiate e decorate, secondo la centenaria tradizione derutese. La raccolta nasce dall&rsquo;iniziativa di Alviero Moretti, proprietario della fabbrica, che sin dai primi anni Settanta propose ad artisti di chiara fama di sperimentare nei suoi laboratori nuove forme e nuove tecniche. Tra gli artisti chiamati a realizzare le opere esposte si segnalano Edgardo Abbozzo, Piero Dorazio, Nuvolo, Turcato, Carla Accardi, Romeo Mancini e Renato Guttuso e gli stranieri Sebastian Matta, Francois Morellet, Philippe Artisan, Yumiko, Sarai Sherman, J.R. Shoto, Joy Caros e Gabriel Caruana.</p>	""	www.fondazionemoretti.it|www.fondazionemoretti.it	info@fondazionemoretti.it	075 9711171	sì
225	100	Museo , Palazzo	PG	Città di Castello	06012	""	Via Albizzini	1	43.4584192,12.2404923,15	Collezione Burri - Palazzo Albizzini	<p>Il museo ha sede in palazzo Albizzini, nel centro storico di Citt&agrave; di Castello. Il palazzo, del XV secolo, ha sobria architettura rinascimentale di ascendenza fiorentina. Della famiglia Albizzini si ha notizia fin dal XIV secolo, i suoi componenti sono stati protagonisti di rilievo nelle vicende storiche della citt&agrave;. Sul loro altare, all&#39;interno della chiesa di San Francesco, era lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, oggi a Brera. Importante museo di arte contemporanea, &egrave; aperto al pubblico dal 1981 e comprende 150 opere dell&#39;artista (1915-1995) datate dal 1948 al 1985 suddivise in pittura, scultura, grafica e scenografia, ordinate cronologicamente da lui stesso in venti sale. L&rsquo;esposizione, articolata su due piani, ripercorre interamente la vicenda artistica di Burri dagli esordi fino alle pi&ugrave; complesse opere astratte dove la materia, spesso lacera e sofferente, diventa opera d&rsquo;arte a se stante. L&rsquo;attenzione verso i mutamenti naturali o indotti direttamente dall&rsquo;artista su alcuni dei materiali usati come Catrami, Sacchi, Legni, Ferri, Plastiche, ne ricorda la formazione scientifica - Burri si laure&ograve; in medicina nel 1940. Molto interessanti anche i bozzetti per le scenografie teatrali; nel 1975 firm&ograve; le scene e i costumi per un&rsquo;edizione del Tristano e Isotta di Wagner allestita per il Teatro Regio di Torino, la Fenice di Venezia e l&rsquo;Opera di Roma. Le opere di grandi dimensioni, suddivise per cicli, sono esposte presso gli Ex Seccatoi del Tabacco.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1RIM/e111d0e7-e5af-48cf-89c3-1f032bf4cf31'>RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Collezioni%20Burri%20di%20Citt%C3%A0%20di%20Castello.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.fondazioneburri.org|www.fondazioneburri.org	museo@fondazioneburri.org	075 8554649	no
226	222	Museo	PG	Città della Pieve	06062	""	Piazza Gramsci	""	42.9523463,12.0038537,15	Museo di Storia naturale e del territorio 'A. Verri' - Palazzo della Corgna	<p>Ospitato al piano nobile di palazzo della Corgna, al centro di Citt&agrave; della Pieve, il museo &egrave; costituito da raccolte di campioni minerali, rocce, fossili, preparati vegetali e animali e da strumenti scientifici. Sono principalmente frutto dell'attivit&agrave; del geologo Antonio Verri (1839 - 1925) e dell'agronomo Paolo De Simone (1859 - 1906), che operarono nel territorio pievese tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento. Singolare &egrave; la presenza di campioni naturalistici provenienti dall'Arabia. Il museo &egrave; parte di un circuito museale che si articola lungo un percorso cittadino che include l'oratorio di Santa Maria dei Bianchi, palazzo della Corgna, il Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi, la cattedrale, la chiesa di San Pietro e l'oratorio di San Bartolomeo.</p>	""	www.cittadellapieve.org|http://www.cittadellapieve.org/site/10/musei/Museo_Antonio_Verri_.html	visitcittadellapieve@gmail.com	0578 299409	sì
227	101	Museo	TR	Lugnano in Teverina	05020	""	Via Umberto I	36	42.5751653,12.3320847,15	Museo civico	<p>Il Museo ha sede nella struttura denominata &quot;Ex Fabbrica&quot; di Lugnano in Teverina, piccolo borgo dell&#39;Umbria sud-occidentale affacciato sulla bassa valle del Tevere. Consiste di due sezioni: Archeologica e Mostra permanente della Grande Guerra 1915-18. La sezione archeologica rappresenta l&rsquo;occasione per conoscere gli aspetti di vita quotidiana e di organizzazione del lavoro riemersi nella sontuosa villa di Poggio Gramignano abitata da ricchi cittadini romani. Vi sono esposti i materiali recuperati dagli scavi della villa romana, sorta nella seconda met&agrave; del I secolo a.C. presso il Tevere, a valle del borgo medievale. Accanto alle vetrine introduttive, che illustrano la geologia del sito e le caratteristiche dei materiali da costruzione impiegati nella villa, sono sistemati gli oggetti provenienti dal settore residenziale, riccamente decorato con mosaici ed affreschi policromi. Messa in luce da indagini archeologiche svolte tra il 1988 e il 1992, la villa fu abbondata nel II secolo d.C. e nel corso del V secolo alcuni dei suoi ambienti furono utilizzati a scopo cimiteriale. La sezione storica contiene una collezione di cimeli e documenti relativi alla memoria della Prima Guerra mondiale. La visita alla collezione civica pu&ograve; essere arricchita con quella al palazzo Pennone e alla collegiata di Santa Maria Assunta, eretta nel XII secolo nel centro del paese.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Antiquarium%20Comunale%20di%20Baschi%20Antiquarium%20di%20Lugnano%20in%20Teverina,%20Centro%20di%20documentazione%20di%20Parrano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.museocivicolugnanointeverina.com|https://www.museocivicolugnanointeverina.com/	gianluca.filiberti@comune.lugnanointeverina.tr.it	344 0450841  , 347 6595375	no
228	223	Museo	PG	Panicale	06064	""	Via Roma	""	43.029143,12.0969271,15	Museo della Madonna della Sbarra	<p><strong>Attualmente la chiesa &egrave; chiusa al pubblico.</strong></p>    <p>La chiesa della Madonna della Sbarra sorge fuori da Panicale lungo la strada che scende verso il lago. Venne costruita nel 1625 per ospitare una sacra immagine della Vergine Maria scoperta nel XVI fuori dal paese, nel luogo del posto di controllo del dazio. Dalla transenna o sbarra di quel passaggio, l&rsquo;immagine venne chiamata Madonna della Sbarra, nome che poi fu dato anche al tempio. Voluta dalla cittadinanza, la chiesa &egrave; ancora mantenuta dal Comune, che ne conserva in archivio i libri contabili fino al 1860. La facciata in mattoni con riquadrature in pietra serena &egrave; in stile toscano. L&rsquo;interno della chiesa&nbsp; &egrave; diviso in tre navate e presenta uno stile barocco. Degno di nota &egrave; l&rsquo;altare centrale, ricoperto di stucchi e sovrastato da quattro angeli dorati che reggono un timpano all&rsquo;interno del quale si trova l&rsquo;antico affresco raffigurante Maria. L&rsquo;edificio ospita al suo interno una cospicua collezione di arredi e paramenti sacri, frutto della devozione dei cittadini panicalesi. La ricca dotazione serviva ad adornare l&rsquo;altare maggiore e i quattro laterali in ogni periodo liturgico. &Egrave; presente anche una statua lignea della Madonna, corredata di abiti nei vari colori, da utilizzare secondo la liturgia. Sono inoltre presenti numerosi esemplari di calici, patene, turiboli, navicelle, ostensori e reliquiari.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1_presentazione+aggiornata+GTT/6bd6416c-db5c-451b-b3a5-40b75cad49e8'>Gran Tour Trasimeno 2.0</a></strong></p>	""	www.sistemamuseo.it|www.sistemamuseo.it	panicale@sistemamuseo.it	348/7431759 , 075837433	no
229	102	Museo	PG	Perugia	06121	""	Piazza IV Novembre	""	43.1121261,12.389302,15	Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo	<p>Il museo del Capitolo di San Lorenzo si trova nella piazza principale di Perugia, piazza IV Novembre, di fronte alla Fontana Maggiore e adiacente all&rsquo;ingresso della cattedrale. E&#39; stato riaperto al pubblico dal 2000, dopo interventi di restauro che ne hanno notevolmente ampliato gli spazi espositivi. Istituito nel 1923, il museo &egrave; costituito da opere provenienti dalla cattedrale e da chiese della diocesi: oreficerie, paramenti liturgici, dipinti e sculture che offrono una preziosa testimonianza della produzione artistica dall&rsquo;XI al XIX secolo. Nel lapidarium, allestito nelle sale sotterranee recentemente recuperate, sono esposti numerosi pezzi archeologici. Le sale, probabilmente, sono parte di quello che un tempo era il palazzo di Martino IV. I frammenti esposti, databili tra il XIII e il XVI secolo, provengono dall&rsquo;antica cattedrale e da edifici di culto limitrofi. La ricca pinacoteca &egrave; seconda a Perugia, per quantit&agrave; di opere, solo alla Galleria Nazionale dell&rsquo;Umbria. Si segnalano: la pala di Sant&rsquo;Onofrio dipinta da Luca Signorelli nel 1484 per la cattedrale, unica opera del maestro cortonese per la citt&agrave;, la Testa di diacono di Arnolfo di Cambio, il frammento architettonico della bottega di Giovanni Pisano, i due trittici di Meo da Siena e Agnolo Gaddi, la Piet&agrave; di Bartolomeo Caporali e lo Sposalizio della Vergine di Carlo Labruzzi, dipinto nel 1815 per sostituire, sull&rsquo;altare di San Giuseppe, quello dipinto dal Perugino, requisito dalle truppe napoleoniche nel 1797. Da gennaio 2011, visite guidate portano alla scoperta di un percorso archeologico che si sviluppa per circa 1 km al di sotto della cattedrale, edificata proprio sopra un terrazzamento della citt&agrave; etrusca, e permettono al visitatore di affacciarsi su diverse epoche della citt&agrave; (etrusca, romana, tardoantica, medievale). Gli scavi hanno riportato alla luce il grande muro di contenimento della terrazza, costruito con una tecnica simile a quella delle mura etrusche ma assai meglio conservato. L&rsquo;esistenza di edifici sacri nell&rsquo;area, risalenti all&rsquo;et&agrave; arcaica (VI &ndash; IV secolo a.C.), &egrave; testimoniata dai resti delle fondazioni delle strutture e dalle decorazioni in terracotta policrome degli edifici templari (le antefisse a testa di Sileno) oggi esposte al museo Archeologico Nazionale di Perugia. Ai piedi del terrazzamento &egrave; stato rimesso in luce un tratto basolato di un importante asse viario della citt&agrave; etrusco-romana, che si raccorda a quello gi&agrave; da tempo identificato al di sotto di piazza Cavallotti. Probabilmente gi&agrave; a partire dall&rsquo;epoca bizantina, il terrazzamento venne sfruttato a scopi difensivi e dal X secolo attorno alla chiesa cattedrale si form&ograve; progressivamente un insieme monumentale di edifici, torri, palazzi: il &ldquo;castello di San Lorenzo&rdquo;, come viene designato dai documenti medievali.&nbsp;</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20Capitolare%20di%20San%20Lorenzo%20di%20Perugia.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Museo+capitolare+di+San+Lorenzo.pdf/fc15666f-e84b-4186-9bd9-2839e7c240e4'>VEDI LA SCHEDA</a>&nbsp;<br />  &nbsp;</p>	""	https://www.isolasanlorenzo.it/week-end-del-duecento-umbro/ | https://www.isolasanlorenzo.it/week-end-del-duecento-umbro/	museo@diocesi.perugia.it , isolasanlorenzo@genesiagency.it , info@secretumbria.it	075 5724853 , 075 8241011	in parte
230	103	Museo	TR	Orvieto	05018	""	Via della Cava	28	42.718426,12.1050558,15	Pozzo della Cava	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>Il Museo ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il complesso, con ingresso in via della Cava, si snoda sotto il quartiere pi&ugrave; antico di Orvieto. Articolato in nove sotterranei &egrave; ricco di ritrovamenti etruschi, medioevali e rinascimentali, riportati alla luce solo recentemente, dopo quasi quattro secoli di abbandono. Il profondo pozzo, da cui l&#39;intero sito prende il nome, fu fatto scavare, utilizzando un preesistente pozzetto etrusco, da papa Clemente VII che, rifugiatosi ad Orvieto nel 1527, ne ordin&ograve; la realizzazione per poter attingere acqua sorgiva in caso di assedio. La sua struttura presenta due parti accorpate: una a sezione circolare l&#39;altra, pi&ugrave; piccola e risalente al V-VI secolo a.C., rettangolare. Accanto al pozzo &egrave; possibile seguitare il percorso con la visita di una cisterna etrusca, alcuni butti, una cantina medioevale e resti di antiche tombe rupestri. Interessanti anche alcuni locali usati nel Medioevo e Rinascimento per produrre ceramica. Nel periodo natalizio, nella cavit&agrave; del pozzo viene realizzato un suggestivo presepe il cui allestimento, diverso ogni anno, &egrave; sempre notevole nell&#39;esecuzione artistica e nell&#39;ambientazione storica.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MUSEIINRETE/297f7d0c-dd10-48eb-94fb-1ec660da84d1'>Musei in Rete per il Territorio</a></strong></p>	""	www.pozzodellacava.it|www.pozzodellacava.it	info@pozzodellacava.it , Fb-lg-X@pozzodellacava	0763 342373	no
231	157290	Museo	PG	Todi	06059	""	Via delle Mura Antiche	25	42.77929347205824,12.41259370576629,18	Casa Dipinta	<p>La casa, di origine ottocentesca, venne acquistata nel 1975 dall&rsquo;artista irlandese&nbsp;O&rsquo;Doherty&nbsp; e dalla moglie Barbara, per le proprie vacanze e per godere del loro tempo libero. Immersa&nbsp;nella magica atmosfera di Todi, due anni dopo l&#39;avvenuto acquisto,&nbsp;nel 1977,&nbsp;Brian, anche per esaudire i desideri di sua moglie Barbara, ha cominciato a dipingere la casa, trasformandola in una straordinaria opera d&rsquo;arte complessiva.<br />  La &ldquo;Casa Dipinta&rdquo;, negli anni &egrave; diventata un <em>unicum</em> mondiale, con tutte le pareti affrescate con opere dell&rsquo;artista e con la riproduzione dell&rsquo;antico alfabeto Ogham, usato in Irlanda fino al VII secolo.<br />  Il luogo, non solo fisico, dove l&rsquo;amore dei coniugi O&rsquo;Doherty e la loro passione per Todi e per l&rsquo;arte ha trovato la massima espressione.</p>	""	www.coopculture.it|https://www.coopculture.it/it/poi/casa-dipinta-di-todi/	iat.todi@coopculture.it	+39 075 8956227	""
232	225	Museo	PG	Panicale	06064	""	Via Belvedere	""	43.0282438,12.1037256,15	Chiesa di San Sebastiano	<p>La chiesa di San Sebastiano sorge all&rsquo;interno di Panicale vicino a Piazza Umberto I. L&rsquo;edificio venne costruito tra la fine del XIV e l&rsquo;inizio del XV secolo e fu completamente rifatto nel 1623. All&rsquo;interno custodisce due importanti affreschi: il primo, di Pietro Vannucci detto il Perugino, rappresenta il Martirio di San Sebastiano (1505), il cui paesaggio sullo sfondo, con il lago e le dolci colline, &egrave; assai simile a quello che si apprezza appena fuori l&#39;edificio; il secondo, di scuola peruginesca, raffigura la Madonna in trono con Bambino e Angeli musicanti, affresco staccato originariamente appartenuto alla chiesa di Sant&rsquo;Agostino.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1_presentazione+aggiornata+GTT/6bd6416c-db5c-451b-b3a5-40b75cad49e8'>Gran Tour Trasimeno 2.0</a></strong></p>	""	www.sistemamuseo.it|www.sistemamuseo.it/struttura/?id=344	panicale@sistemamuseo.it	075837433 , 392 9191825	no
233	104	Museo	TR	Castel Viscardo	05014	""	Via Cavour SNC - presso ex lavatoio	""	42.7545734,12.0022319,15	MUSEC Museo Etnografico e del Cotto di Castel Viscardo	<p>Allestito all&rsquo;interno di un ex lavatoio e granaio degli anni trenta del Novecento, &egrave; il punto di prima accoglienza della citt&agrave;. Qui &egrave; possibile documentarsi sulle sue tradizioni culturali ed economiche, basate principalmente sulla lavorazione artigianale della terracotta. Postazioni multimediali consentono di conoscere i vari procedimenti della tradizionale manifattura castellese, specializzata nella produzione di laterizi, impiegati anche nel restauro di monumenti antichi fra cui il Pantheon, il Colosseo e le mura Aureliane a Roma, piazza del Campo a Siena e parte del palazzo dei Priori di Perugia. &Egrave; anche possibile prenotare visite guidate alle fornaci del territorio per conoscere il ciclo produttivo completo delle terrecotte, dalla materia prima ai manufatti in laterizio realizzati a mano, e in alcuni casi cotti a legna negli appositi forni &ldquo;a pozzo&rdquo;, secondo una procedura documentata sin dal XIII secolo.</p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/TERRECOTTE-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	""	info@musec-castelviscardo.it	328.0242663	in parte
234	226	Museo	PG	Norcia	06046	""	Via Roma	""	42.7920824,13.0943958,15	Mostra permanente degli antichi mestieri e della civiltà contadina	Il museo è chiuso.  Il museo documenta la cultura  e la vita contadina con arnesi e attrezzi da lavoro, oggetti usati nella  quotidianità e di uso domestico. Attraverso il corredo degli oggetti è possibile rivisitare verosimilmente il mestiere del norcino, del ciabattino e del facocchio colui che, riparava e costruiva attrezzature e veicoli in legno. Vi si trova anche la ricostruzione della cantina del contadino e della sua cucina corredata di tutti le sue suppellettili. Il visitatore può rivisitare inoltre l’ambiente di una vecchia aula scolastica di metà ‘900.	""	www.agriturismocasanuova.it|www.agriturismocasanuova.it	info@agriturismocasanuova.it/musei	075 802145	""
235	105	Museo	PG	Montone	06014	""	Via San Francesco	4	43.3641725,12.3268164,15	Complesso museale di San Francesco	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;Il Museo ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il complesso museale di San Francesco &egrave; costituito dal Museo Civico di San Francesco. Allestito nel convento e nella chiesa di San Francesco, si trova al centro di Montone, alla fine di una strada gradinata che da piazza Fortebracci, centro del paese, arriva a via San Francesco, nel rione Borgo Vecchio. Il museo, inaugurato nel 1995, &egrave; dotato di opere pittoriche di notevole pregio. Nella chiesa gotica che lo ospita, risalente al XIV secolo, sono stati ricollocati, in parte, gli arredi originali, mentre gli annessi spazi conventuali sono stati predisposti per ospitare tutta la collezione storico-artistica. Entrando in chiesa si noter&agrave; subito il bel portale intarsiato opera di Bencivenni da Mercatello, 1514. Interessanti, anche se di frammentaria conservazione, gli affreschi absidali del ferrarese Antonio Alberti. Commissionato nel terzo decennio del Quattrocento dal famoso condottiero Braccio Fortebracci, conte di Montone, il ciclo &egrave; la pi&ugrave; importante testimonianza della cultura cortese di Braccio. Oltre agli stalli del coro, finemente intarsiati, sulla parete di sinistra &egrave; conservato l&rsquo;altare votivo della famiglia Fortebracci con un affresco raffigurante Sant&rsquo;Antonio da Padova tra Santi del perugino Bartolomeo Caporali. Sempre di quest&rsquo;artista &egrave; il gonfalone della Madonna della Misericordia in mostra al museo. Tra le opere esposte di maggior pregio c&rsquo;&egrave;, sicuramente, il gruppo ligneo della Deposizione, proveniente dalla Pieve di San Gregorio e datato XIII secolo. Oltre ad alcuni dipinti di artisti del XVI e XVII secolo, una consistente raccolta di tessuti e oreficeria sacra completa la raccolta.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1RIM/e111d0e7-e5af-48cf-89c3-1f032bf4cf31'>RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere</a>.</strong></p>    <p><strong>Scarica la Digital Edition per <a href='https://apps.apple.com/it/app/montone-umbria-musei-digital/id955204121'>Apple</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Pinacoteca%20Comunale%20di%20San%20Francesco%20di%20Montone.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	https://www.sistemamuseo.it/ita/2/musei/29/montone-umbria-museo-civico-di-san-francesco/	montone@sistemamuseo.it	075 9306535 , 3387532474	in parte
236	227	Museo	PG	Assisi	06081	""	Via San Francesco	19/D	43.0736571,12.6078157,15	MUMA Museo Missionario Indios	<p>Il museo degli Indios dell&rsquo;Amazzonia &egrave; stato ideato da padre Luciano Matarazzi, gi&agrave; a partire dal 1973, quando l&rsquo;aveva costituito con i doni dei missionari dall&rsquo;Alto Solim&otilde;es. Attualmente il Muma, il Museo Missionario Indios &egrave; interamente multimediale e interattivo. &Egrave; un museo storico, etnografico, scientifico, missionario che permette di conoscere e approfondire a pi&ugrave; livelli la regione dell&rsquo;Alto Solim&otilde;es, la flora e la fauna, la nazione indigena dei Ticuna e il mondo multicolore brasiliano e infine le imprese che gli stessi frati hanno realizzato con la costruzione di chiese, edifici, scuole. Il percorso museale si snoda attraverso i tre piani dell&rsquo;edificio: al primo piano, la storia della missione dei frati cappuccini nel luogo dell&rsquo;&rsquo;Alto Solim&otilde;es; al secondo piano, la tematica della natura legata simbolicamente a Fratello fiume e a sorella foresta e al terzo piano, Il vangelo nella valigia che documenta la storia della missione nel mondo.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MEU/1bab2211-6e68-44b1-b6e5-98cb6f1f914f'>INCONTRarti&nbsp;OLTRE L&#39;IMMAGINE</a></strong></p>	""	www.mumamuseo.it|www.mumamuseo.it	info@mumamuseo.it , prenotazioni@mumamuseo.it	075 812480	sì
237	106	Museo	TR	Calvi dell'Umbria	05032	""	Via Daniele Radici	2A	42.40151,12.5678,15	Museo del Monastero delle Orsoline	<p>Il museo si trova all&rsquo;interno del centro storico di Calvi dell&rsquo;Umbria, ultimo comune a sud della regione, alle pendici del monte San Pancrazio. Aperto nel 2002, ha sede all&rsquo;interno del complesso monastico delle Orsoline. La struttura, considerevole esempio di architettura italiana del XVIII secolo, nasce dall&rsquo;accorpamento del seicentesco palazzo Ferrini con due chiese, unificate da una monumentale facciata progettata a partire dal 1739 da Ferdinando Fuga. Al celebre architetto si deve anche la porzione di edificio appositamente costruita ad uso del monastero. La collezione &egrave; costituita da opere databili tra il XVI e il XVIII secolo provenienti dalle demaniazioni postunitarie e dallo stesso monastero. Vi si leggono influenze dell&rsquo;arte romana e abruzzese, a conferma della particolare collocazione di Calvi a confine fra Umbria, alto Lazio e Abruzzo. Sono visitabili anche gli ambienti storici del monastero come le cucine, il lavatoio, la spezieria, l&rsquo;area cimiteriale, la cripta, l&rsquo;orto e il giardino. Nel 2012 il Museo &egrave; stato riallestito per ospitare una prestigiosa collezione di opere pervenute per donazione da parte della famiglia romana Chiomenti-Vassalli. La collezione &egrave; costituita da oltre 100 opere, pittoriche e scultoree, di autori quali Pieter Bruegel il Giovane, Guido Reni, Furini, Batoni, Magnasco, Voet, Petruccio Perugino.<br />  I quattro capolavori della collezione sono: <em>La fuga di Enea da Troia</em> di Pompeo Batoni, siglata e datata 1755, in cui i bagliori del fuoco modellano sapientemente le figure rappresentate; la tela di Pieter Brueghel il Giovane raffigurante <em>La parabola dei ciechi</em> databile al primo quarto del XVII secolo, in cui viene rappresentata la parabola evangelica dell&rsquo;accecamento reinterpretata in chiave contemporanea nel contesto delle lotte religiose tra cattolici e protestanti; <em>La Maddalena Penitente</em>, dipinta da Guido Reni tra il 1634 ed il 1635, una donna dallo sguardo sensuale che colpisce per la bellezza del suo incarnato; infine, l&rsquo;<em>Andromeda</em> di Francesco Furini, realizzata a fine carriera negli anni 30 e 40 del Seicento, in cui il pittore unisce l&rsquo;interesse per il disegno di derivazione classica ad una eccezionale sensibilit&agrave; coloristica che predilige i toni sfumati e perlacei.<br />  Parte integrante del percorso museale &egrave; anche la chiesa di Sant&rsquo;Antonio Abate che ospita un monumentale presepe composto da trenta sculture in terracotta policroma realizzato nel 1546 dagli abruzzesi Giovanni e Raffaele da Montereale.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20del%20Monastero%20delle%20Orsoline%20di%20Calvi%20dell%27Umbria.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.comune.calvidellumbria.tr.it|www.comune.calvidellumbria.tr.it	info@comunecalvidellumbria.tr.it , museoorsoline@gmail.com , ufficidemografici@comune.calvidellumbria.tr.it	0744 710119 , 3339615741	in parte
238	228	Museo	PG	Città di Castello	06012	""	Piazza Gabriotti	3/A	43.457251,12.237867,15	Museo del Duomo	<p>Collocato in piazza Gabriotti, a fianco della cattedrale dedicata ai Santi Florido e Amanzio, con la sua superficie di quasi 800 mq &egrave; uno dei pi&ugrave; grandi musei italiani dedicati all&rsquo;arte sacra. Originariamente costituito da due soli ambienti, ai quali si accedeva attraverso la sacrestia della cattedrale, &egrave; stato ampliato e istituzionalizzato nel 1991 con l&rsquo;apertura di altri cinque locali, collocati su due piani e ricavati in parte dalle vecchie sacrestie sei-settecentesche, in parte da altri locali tre-quattrocenteschi gi&agrave; di pertinenza della chiesa. &Egrave; del 2000 l&rsquo;ultimo ampliamento, che ha esteso a dodici stanze lo spazio espositivo, includendo anche un grande salone gotico ad archi ogivali trasversali, forse in origine edificio religioso, sottoposto, al pari degli altri ambienti, ad una laboriosa opera di recupero. La raccolta si &egrave; formata con lo scopo di dare un&rsquo;adeguata collocazione alle opere d&rsquo;arte di propriet&agrave; del Capitolo della cattedrale e delle chiese del territorio e si contraddistingue per quantit&agrave; e qualit&agrave; di oggetti liturgici, che spaziano dal VI al XIX secolo. Oltre al Tesoro di Canoscio, testimonianza dei culti praticati dalle locali comunit&agrave; cristiane del VI secolo, conserva lavori di oreficeria, tra cui un paliotto d&rsquo;altare del XII secolo e un riccio di pastorale di oreficeria senese, calici, patene, ostensori e una ricca collezione di paramenti sacri che si segnala per l&rsquo;integrit&agrave; della maggior parte dei corredi. Il museo conserva anche importanti testimonianze documentarie relative alla storia ecclesiastica cittadina, tra le quali, in particolare, la pergamena con cui Federico Barbarossa pose sotto la sua protezione il clero, nonch&eacute; dipinti di illustri artisti come Pintoricchio, Rosso Fiorentino, Francesco da Tiferno e Bernardino Gagliardi.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1RIM/e111d0e7-e5af-48cf-89c3-1f032bf4cf31'>RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere</a>.</strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/CITTA%20CASTELLO-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.museoduomocdc.it	museoduomo@tiscali.it	075 8554705	sì
239	349	Villa	PG	Tuoro sul Trasimeno	06069	""	Isola Maggiore	""	43.1730727756181,12.092621326446535,16	Villa Guglielmi	<p>La grande mole della villa si erge sull&rsquo;estremit&agrave; meridionale dell&rsquo;Isola Maggiore del lago Trasimeno, circondata dalla folta vegetazione del proprio parco.<br />  I corpi di cui si compone la villa, si articolano intorno a tre cortili; i due meridionali di forma pressoch&egrave;&nbsp;quadrata, sono chiostri facenti parte della struttura originaria, un monastero francescano del XIV secolo, mentre il terzo &egrave; nato dall&rsquo;ampliamento ottocentesco.<br />  Il complesso presenta corpi di altezze diverse, da uno a tre piani, che seguono il digradare del colle verso il lago; tuttavia il coronamento merlato dell&rsquo;edificio, delle torri perimetrali e del campanile che domina l&rsquo;intero volume, gli conferiscono l&rsquo;aspetto di un organismo unico.<br />  Nonostante l&rsquo;immagine eclettica del castello, si ritrovano ancora alcuni elementi dell&rsquo;impianto originario, tra cui il cortile piccolo, il chiostro e la chiesa dedicata a San Francesco.<br />  La pendenza del terreno su cui &egrave; posizionato ha determinato la realizzazione di grandi opere di terrazzamento, sopra le quali sono stati creati i giardini formali all&rsquo;italiana attualmente ancora riconoscibili.<br />  Originariamente, le sistemazioni esterne erano particolarmente accurate, con i lunghi viali che interessavano quasi completamente l&rsquo;isola, e con il grande giardino dalle complicate forme di arte topiaria.<br />  L&rsquo;ingresso avviene tramite un cancello tra torrini di guardia ed il viale di cipressi che conduce al piazzale principale.<br />  Nell&rsquo;intorno vi &egrave; un grande parco che si estende fino alle rive del lago.<br />  Dell&rsquo;attuale edificato se ne inizi&ograve; la realizzazione nel 1885 su progetto dell&rsquo;allora proprietario, il marchese Giacinto I Guglielmi di Giovanni Battista, sul luogo dove originariamente sorgeva un convento francescano del 1328, poi trasformato in ospedale. Il nuovo edificato fu inaugurato nell&rsquo;estate del 1891, diventando per 40 anni uno dei punti di ritrovo dell&rsquo;aristocrazia italiana.<br />  Originariamente gli interni erano curati nei minimi particolari e le scale, insieme alle gallerie, erano addobbate da ogni sorta di armi ed armature; nella sala antistante il teatro le pareti erano affrescate.<br />  Nel 1903 il Guglielmi cre&ograve; una piccola flotta per i collegamenti con la terraferma e la figlia Elena apr&igrave; nel castello una scuola di ricamo del &ldquo;Pizzo d&rsquo;Irlanda&rdquo;.&nbsp;Nel 1944 fu sede di alcuni internati politici ed ebrei.</p>	""	""	""	""	""
240	107	Museo	PG	Spoleto	06049	""	Piazzale Ermini	""	42.7453344,12.7384305,14	MuST - Museo delle Scienze e del Territorio	<p>Il MuST - Museo delle Scienze e del Territorio, &egrave; un museo nato nel 2019, ma che ha una storia iniziata nella seconda met&agrave; dell&rsquo;Ottocento quando lo spoletino Conte Francesco Toni, un naturalista autodidatta, inizi&ograve; una intensa attivit&agrave; di raccolta di fossili e rocce. Acquist&ograve; singoli pezzi o intere collezioni provenienti dall&rsquo;Italia e da tutto il mondo. Raccolse inoltre reperti paleoetnologici e naturalistici, manuali, carte e memorie scientifiche cos&igrave; da costituire un museo di scienze naturali, ricco di oltre seimila reperti, meta all&rsquo;epoca di numerosi visitatori. Dopo la morte del Conte la Collezione pass&ograve; di mano in mano, finch&eacute; una volta donata al Comune di Spoleto, nel 1999 &egrave; diventata parte centrale del Laboratorio di Scienze della Terra.&nbsp;<br />  Alla collezione Toni si &egrave; aggiunta nel 2019 la collezione naturalistica del Prof. Ragni dell&rsquo;Universit&agrave; di Perugia e nel 2023 &egrave; stato inaugurato il nuovo allestimento che attraverso strumenti diversi (pannelli, schede, guide, sussidi audiovisivi, realt&agrave; aumentata, modelli analogici, visite guidate) fornisce&nbsp;gli elementi conoscitivi indispensabili per comprendere la natura delle collezioni del Museo e per svolgere appieno la funzione di didattica e divulgazione delle tematiche inerenti l&rsquo;ambiente e il territorio.<br />  Il MuST effettua attivit&agrave; di didattica delle scienze per le scuole di ogni ordine e grado e partecipa a progetti di PCTO con le scuole superiori (catalogazione della collezione, costruzione di modelli analogici per lo studio dei fenomeni geologici).<br />  <br />  Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1CONNESSIONIMUSEALI/24da2855-ab54-498f-84f7-ab8959ab2c38'>CONNESSIONI MUSEALI</a></strong></p>	""	www.intgeomod.com|https://www.intgeomod.com/must-3-2/?fbclid=IwAR1lRWnZJFjbQkIL9s193BTK5YDohoq2Ns9ZrCNvU4peBHaP84oKAXOkjrU	info@Ist-spoleto.it	0743 225700 , 3518177005	in parte
241	157294	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Borgo XX Giugno	74	43.1013366,12.395615399999997,11	Biblioteca della Fondazione per l’Istruzione Agraria in Perugia	<p>La Biblioteca della Fondazione per l&#39;Istruzione Agraria in Perugia &egrave; composta da un Fondo Moderno, costituito dalla Biblioteca annessa all&rsquo;Archivio dell&rsquo;Abbazia di San Pietro in Perugia e da un Fondo Antico, costituito dalla Biblioteca dell&#39;Abbazia di San Pietro in Perugia detta&nbsp;Benedettina o Monastica.</p>    <p>L&rsquo;origine della Fondazione per l&rsquo;Istruzione Agraria &egrave; legata alla soppressione della maggior parte delle corporazioni religiose in Umbria, avvenuta in seguito all&rsquo;emanazione del Decreto Pepoli dell&rsquo;11 dicembre 1860.&nbsp;L&rsquo;Ente ha gli scopi ed il patrimonio indicati nel R.D. 21 gennaio 1892 n. XXII, che ha stabilito che &ldquo;il patrimonio della soppressa casa religiosa dei Benedettini Cassinesi di San Pietro in Perugia &egrave; costituito in ente morale autonomo, sotto la diretta ed esclusiva autorit&agrave; dello stato e con la denominazione di Fondazione per l&rsquo;Istruzione Agraria in Perugia&rdquo;.<br />  Le finalit&agrave; istituzionali della Fondazione, che &egrave; posta sotto la vigilanza del Ministero dell&rsquo;Universit&agrave; e della ricerca scientifica e tecnologica, consistono nella promozione della ricerca e dell&rsquo;istruzione nel settore delle scienze agrarie e nella conservazione, promozione e valorizzazione della parte monumentale del complesso di San Pietro e degli altri beni patrimoniali dichiarati di interesse storico artistico.<br />  La Fondazione, per il conseguimento delle proprie finalit&agrave;, promuove forme di collaborazione in ambito locale, nazionale, comunitario e internazionale, con amministrazioni statali, con Universit&agrave;, con soggetti ed Istituzioni di cultura e di ricerca pubblici e privati.</p>    <p>I manoscritti dell&rsquo;antica e ricca biblioteca del Monastero Benedettino, formatasi nel tempo per supportare la pratica religiosa, la formazione culturale e l&lsquo;edificazione spirituale dei monaci, venne depredata e smembrata al tempo delle soppressioni napoleoniche.<br />  A pi&ugrave; riprese infatti il Monastero venne privato dei suoi preziosi manoscritti, una parte dei quali conflu&igrave; nella Biblioteca Podiani presso il Palazzo dei Priori, divenuta poi l&rsquo;attuale Biblioteca comunale Augusta, un&rsquo;altra parte migr&ograve; verso altre biblioteche pubbliche o private e altro materiale and&ograve; inevitabilmente perduto.<br />  I manoscritti vennero poi raccolti solo dopo il 1815, a seguito di restituzioni e grazie anche all&rsquo;opera dei fratelli Mauro e Vincenzo Bini, monaci di San Pietro e autori di opere di carattere storico ed erudito.<br />  I circa 60 manoscritti che restano dell&rsquo;antica biblioteca, uniti ad altri, prodotti da insigni rappresentanti della cultura locale come Francesco Maria Galassi, Giuseppe Belforti e Annibale Mariotti, o pervenuti a seguito di donazioni, o acquisti, sono conservati, per la loro preziosit&agrave;, in archivio.<br />  Sempre in archivio sono conservati anche alcuni incunaboli. Nella sala di consultazione attigua al deposito di archivio &egrave; collocato, a scaffale aperto, un fondo librario di circa 2500 volumi costituito da opere di consultazione funzionali alla ricerca storica e archivistica.<br />  L&rsquo;altro materiale si conserva, dal 1939, in un locale sottostante il coro della Basilica: si compone di Cinquecentine e di opere di interesse teologico, ecclesiastico, religioso, letterario, storico e filosofico, in prevalenza edite nei secoli XVII e XVIII.&nbsp;</p>    <p>Fondo moderno, cio&egrave; la cos&igrave; detta Biblioteca annessa all&rsquo;Archivio Storico dell&rsquo;Abbazia di San Pietro in Perugia, composto da volumi e opuscoli, in gran parte catalogati per materia ed attribuiti a diverse sezioni: Perugia antica; Sezione locale; Riviste; Miscellanee; Perugia; Opere generali; Tesi di laurea; Storia; Letteratura; Storia economica; Bibliografia; Storia dell&rsquo;arte, Musica; Agiografia; Benedictina; Fatebenefratelli; Francescani; Domenicani; Bibbia; Studi biblici; Storia ecclesiastica; Religione; Paleografia e diplomatica; Quaderni marscianesi; Usi e costumi; SanPietro. Consta di oltre 2.000 pezzi.</p>    <p><br />  Fondo antico, cio&egrave; la Biblioteca dell&rsquo;Abbazia di San Pietro in Perugia anche detta Benedettina o Monastica, composto da volumi ed opuscoli, periodici e giornali, manoscritti, incunaboli e cinquecentine di materia religiosa, letteraria, storica e filosofica. Consta di circa 12.000 pezzi.</p>    <p><br />  <strong>Servizi offerti:</strong></p>    <p>(in fase di definizione e organizzazione)<br />  - Consultazione, previo appuntamento<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Informazione, assistenza.<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong></p>    <p>-&nbsp;Accesso su appuntamento riservato a studiosi&nbsp;<br />  &nbsp;</p>	Dott. Mauro Cozzari	Sito web|https://www.fondazioneagraria.it/patrimonio-artistico/san-pietro-in-perugia/la-biblioteca/	info@fiapg.it	075 33753	""
242	229	Museo	TR	Baschi	05023	""	Piazza del Comune	1	42.67019355565208,12.216324806213379,15	Antiquarium comunale	<pre>  <img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' />  </pre>    <p>Il museo ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Ha sede dal 2000 nei locali al piano terra e al piano interrato del palazzo Comunale, affacciato sulla omonima piazza di Baschi, borgo medievale compreso nel Parco Fluviale del Tevere. Nel piccolo museo si snoda un interessante percorso espositivo centrato sui ritrovamenti archeologici di tutto il territorio comunale, dall&rsquo;epoca protostorica (XIII secolo a.C.) all&rsquo;alto Medioevo (VI secolo d.C). Il piano terra ospita la parte pi&ugrave; consistente, interamente dedicata allo scavo archeologico nella vicina localit&agrave; di Scoppieto, dove &egrave; emersa un&rsquo;officina ceramica attiva dalla fine del I secolo a.C al 70-80 d.C. Secondo moderni criteri di didattica museale, oltre ai reperti sono illustrati il ciclo di lavorazione della ceramica, il funzionamento di cottura con la riproduzione in scala di una fornace di et&agrave; romana e le modalit&agrave; del commercio che si svolgevano lungo il Tevere, con modellini di imbarcazioni per il trasporto delle merci.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Antiquarium%20Comunale%20di%20Baschi%20Antiquarium%20di%20Lugnano%20in%20Teverina,%20Centro%20di%20documentazione%20di%20Parrano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	BERGAMINI MARGHERITA	www.turismobaschi.it|www.turismobaschi.it	antiquariumbaschi@gmail.com	329 296 9356	""
243	108	Museo	PG	Perugia	06121	""	Strada dei Cappuccini	""	43.1342208,12.3496395,15	Fuseum - Museo Brajo Fuso	<p>Il Fuseum si trova a Perugia, in localit&agrave; Monte Malbe; &egrave; un parco-museo che raccoglie quasi 150 opere dell&rsquo;artista e medico perugino Brajo Fuso (1899-1980). Dopo un esordi figurativo, Brajo si diresse verso la sperimentazione, concentrandosi sulle potenzialit&agrave; del colore, del gesto (anticipando i risultati dell&rsquo;Action painting di Pollock) e successivamente della materia, fino a divenire uno dei maggiori rappresentanti della poetica dell&rsquo;&rdquo;arte del rottame&rdquo; e dell&rsquo;oggetto trovato. Il nome Fuseum deriva dalla fusione tra il cognome Fuso e la parola &ldquo;museum&rdquo;, secondo la volont&agrave; dell&rsquo;artista e di sua moglie (Elisabetta Campielli, anche lei pittrice), i quali dal 1961 costruirono nel parco di lecci a nord della citt&agrave; un complesso popolato di sculture realizzate con i pi&ugrave; vari materiali, un&rsquo;opera d&rsquo;arte realizzata nell&rsquo;arco di un ventennio e composta da pi&ugrave; parti indipendenti tra di loro. Alla morte dell&rsquo;artista, la propriet&agrave; pass&ograve;, secondo le sue volont&agrave;, al Sodalizio di San Martino, antica istituzione cittadina di assistenza, beneficenza e cultura sorta nel 1574. Nella &ldquo;Galleria&rdquo; &egrave; stata riunita dal 2008 una ricca selezione di opere di Fuso: undici ambienti gi&agrave; predisposti dall&rsquo;artista ospitano nuclei di oggetti suddivisi per cicli (Straticromie, Acidocromo, Cromoggetti, Legni, Metalloplastiche ecc.), il cosiddetto &ldquo;Coccibus&rdquo; raccoglie gran parte delle sue ceramiche e le prime opere figurative, il &ldquo;Pittocromo&rdquo; ricostruisce il suo atelier con gran parte dei materiali e strumenti usati per realizzare le sue bizzarre composizioni.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/MediaCenter/API/Risorse/StreamRisorsa.aspx?guid=750B2C17-7F70-4313-AA1D-B15BE1F754A3'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Fuseum.pdf/18086ab0-4e9b-45a1-91db-1c78c8e9a392'>VEDI LA SCHEDA</a><br />  <br />  &nbsp;</p>	""	www.fuseum.eu|www.fuseum.eu	info@fuseum.eu	349 5774738	no
244	157295	Biblioteca	PG	Spoleto	06049	""	Piazza della Libertà	12	42.733262,12.735675000000015,11	Biblioteca dell'Accademia degli Ottusi	<p><strong>La biblioteca &egrave; temporaneamente chiusa al pubblico in attesa di verifiche a seguito dei recenti eventi sismici.</strong></p>    <p>Secondo lo storico Luigi Fausti, la data della fondazione dell&#39;Accademia potrebbe essere il 1477, cos&igrave; come Gioviano Pontano ne potrebbe essere il promotore o fondatore vista la provenienza del letterato dalla zona della montagna spoletina e la presenza in citt&agrave; nel XV secolo di un movimento letterario importante, che attesta riunioni di valenti scrittori e poeti nel convento agostiniano di San Nicol&ograve;. La storia documentaria dell&#39;Accademia Spoletina, allora chiamata degli Ottusi, ebbe inizio nel 1612, quando gli accademici resero omaggio al vescovo del tempo, il cardinale Maffeo Barberini, futuro papa Urbano VIII, con un&#39;orazione recitata dal conte Evandro Campello sul tema La nobilt&agrave; ed eccellenza delle api, gli animali che formavano l&#39;elemento distintivo dello stemma barberiniano. Nei secoli XVII e XVIII la storia dell&#39;Accademia fu strettamente legata alla vita e agli interessi della classe dominante: fra i suoi soci vi erano i cittadini pi&ugrave; nobili e illustri, che si dedicavano agli studi letterari e storici, alle composizioni poetiche e agli spettacoli teatrali. Fu celebre all&#39;epoca la polemica sorta fra l&#39;accademico Bernardino Campello e il poeta Giovan Battista Marino, ma ancor pi&ugrave; meritevole per l&#39;Accademia fu l&#39;apertura di un pubblico teatro nel 1657, il primo dell&#39;Umbria e uno dei primi d&#39;Italia, che fu chiamato il Nobile Teatro e poi teatro Caio Melisso. Nell&#39;Ottocento l&#39;Accademia, sotto la guida di Pietro Fontana e di Achille sansi, allarg&ograve; i propri interessi anche alle arti, all&#39;agricoltura e alla scienza. Particolare rilievo assunzero pubblicazioni e studi storici su Spoleto che videro come protagonista Achille Sansi, autore di una monumentale storia della citt&agrave;. Nel 1858 l&#39;Accademia spoletina diede il via ad un&#39;altra importante iniziativa culturale: l&#39;apertura di una biblioteca pubblica, che fu resa possibile grazie al contributo economico dell&#39;Accademia e della collaborazione con il Comune di Spoleto. Dal 1901 il nome degli Ottusi fu sostituito dalla pi&ugrave; semplice dicitura: Accademia Spoletina. Nel primo Novecento la vita accademica fu caratterizzata dalla presenza di personaggi chiave per la cultura cittadina, come Giuseppe Sordini, Luigi Fausti e Pasquale Laurenti, mentre continuava il ruolo di stimolo e guida della famiglia Campello. Nel corso del secolo l&#39;Accademia ha continuato la sua opera di promozione degli studi e della cultura letteraria, storica, artistica e scientifica a benificio della citt&agrave;, curando numerose pubblicazioni e dando vita, per volont&agrave; di Giovanni Antonelli, alla rivista Spoletium. Attualmente l&#39;Accademia Spoletina compare in rete in repertori divulgati da universit&agrave; americane come la settima tra le trenta accademie pi&ugrave; antiche d&#39;Europa.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica specialistica<br />  - Materiale antico e raro<br />  - Periodici<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito esterno<br />  - Sala consultazione: n.10 posti<br />  - Fotocopie<br />  - Computer al pubblico: n.1<br />  - Accesso a internet<br />  - Conferenze<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Informazioni in e-mail<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.1<br />  - Giorni di prestito: n.15<br />  - Conservazione dei periodici: le annate non sono sempre complete se frutto di scambi<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, fondo antico, Miscellanea de Marchis<br />  <br />  <br />  <br />  &nbsp;</p>	""	www.accademiaspoletina.it|www.accademiaspoletina.it	biblioteca@accademiaspoletina.it	0743/220387	no
245	109	Museo	PG	Assisi	06081	""	Piazza San Rufino	3	43.0709825,12.61608620000004,15	Museo diocesano e cripta di San Rufino	<p>Il museo si trova in piazza San Rufino, nel settore nord-orientale di Assisi. La zona corrisponde alla terrazza superiore di epoca romana la cui fronte meridionale, costituita da un muro in opera quadrata di travertino, &egrave; visibile all&rsquo;interno della cattedrale e della cripta di San Rufino. Lungo il muro, nei pressi della torre campanaria, &egrave; collocata una cisterna quadrangolare. Il museo si articola all&rsquo;interno della cripta di San Rufino per poi proseguire nel chiostro medievale e nei sotterranei dell&rsquo;attiguo palazzo dei Canonici. Nell&rsquo;area della cattedrale sono state individuate tracce di un centro di produzione ceramica, risalente al I secolo a. C. Il museo &egrave; stato riallestito nel 2006. La raccolta, istituita nel 1941 per volont&agrave; del vescovo Giuseppe Placido Nicolini, comprende opere appartenenti alla cattedrale o provenienti dagli oratori delle confraternite di Assisi e dalle parrocchie soppresse, suddivise in cinque sezioni: affreschi staccati, dipinti su tavola e su tela, paramenti sacri e oggetti di uso liturgico, oreficerie, materiali lapidei di et&agrave; romana e medievale. Tra le opere sono da segnalare gli affreschi del Maestro di Santa Chiara, di Pace di Bartolo e di Puccio Capanna. Provenienti dall&rsquo;oratorio di San Rufinuccio, questi ultimi rappresentano episodi della Passione di Ges&ugrave;. Databili al 1334, sono ispirati ai cicli pittorici della Basilica di San Francesco, specialmente agli affreschi di Pietro Lorenzetti da cui Puccio Capanna deriva l&rsquo;impianto compositivo della Flagellazione. Molto interessanti anche gli stendardi processionali tra i quali quello proveniente dalla Confraternita di Santa Caterina d&rsquo;Alessandria con il Martirio di Santa Caterina d&rsquo;Alessandria e i Santi Giacomo e Antonio Abate, concordemente attribuito al pisano Orazio Riminaldi, datato intorno al 1625. Sono inoltre conservati nel museo un polittico di Niccol&ograve; di Liberatore detto l&rsquo;Alunno e dipinti di Matteo da Gualdo, di Dono Doni e di Cesare Sermei. Occupa uno spazio importante la collezione donata per lascito testamentario dal critico d&rsquo;arte statunitense Frederick Mason Perkins, morto nel 1955 e molto legato alla citt&agrave; di Assisi, comprendente soprattutto opere tre-quattrocentesche di scuola toscana. Tra gli artisti presenti si annoverano Jacopo della Quercia, Filippo Lippi, Francesco di Giorgio Martini e Duccio di Buoninsegna.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MEU/1bab2211-6e68-44b1-b6e5-98cb6f1f914f'>INCONTRarti&nbsp;OLTRE L&#39;IMMAGINE</a></strong></p>	""	www.assisimuseodiocesano.it|www.assisimuseodiocesano.it	info@assisimuseodiocesano.it	075 812712	no
246	157293	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via del Castellano	4	43.10659,12.391449999999963,11	Biblioteca del Convento di S. Domenico	""	""	""	""	""	""
247	157298	Biblioteca	PG	Spello	06038	""	Ex collegio Vitale Rosi, Largo Mazzini	19	42.987653,12.67118979999998,11	Biblioteca comunale 'Giacomo Prampolini'	<p>La nuova biblioteca comunale di Spello &egrave; intitolata a Giacomo Prampolini, scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano vissuto a Spello per molti anni.<br />  Inaugurata ufficialmente il 22 dicembre 2007, la biblioteca &egrave; situata nell&#39;Oratorio di San Jacopo, all&#39;interno dell&#39;ex Collegio Vitale Rosi, e conserva affreschi del XVI secolo.<br />  La collezione di volumi &egrave; costituita da un Fondo Moderno di oltre 7000 volumi organizzato in tre sezioni: Generale, strutturata per argomento, Ragazzi, con pubblicazioni dedicati ai lettori pi&ugrave; giovani e Locale, con testi attinenti alla storia e alla cultura locale. Di recente acquisizione il &quot;Fondo Marchionni&quot;, una collezione di circa 200 unit&agrave; librarie dedicate alla medicina e alla chirurgia donate dall&#39;omonima famiglia spellana a cui apparteneva il medico chirurgo Mario Marchionni, primario dell&#39;ospedale di Spello negli anni Sessanta.<br />  L&#39;edificio che ospita la biblioteca &egrave; anche sede della scuola primaria dell&#39;Istituto Comprensivo &quot;Galileo Ferraris&quot;, particolarit&agrave; questa che rende ancora pi&ugrave; diretta e spontanea l&#39;interazione fra la lettura e i ragazzi. Con questo scopo, infatti, si &egrave; organizzata una serie di attivit&agrave; didattiche che hanno come luogo di svolgimento la biblioteca e come filo conduttore la lettura. Attraverso laboratori creativi, giochi interattivi, recitazione e oggetti tangibili si mira a potenziare le capacit&agrave; espressive e creative dei ragazzi, ma anche a svilupparne l&#39;attenzione e la capacit&agrave; di ascolto. Uno spazio che sia perci&ograve; luogo di studio e di istruzione, ma anche dove si promuova e sensibilizzi i ragazzi alla lettura.<br />  <br />  L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a> (MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica di base<br />  - Narrativa<br />  - Libri per ragazzi<br />  - Sezione locale<br />  - Enciclopedie<br />  - Materiale antico e raro: &ldquo;Fondo Marchionni&rdquo;<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a> e nel <a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Sala consultazione: 20 posti<br />  - Computer al pubblico<br />  - Accesso a internet<br />  - Informazioni bibliografiche<br />  - Assistenza allo studio<br />  - Conferenze<br />  - Iniziative per ragazzi<br />  - Laboratori didattici<br />  - Spazio Nati per Leggere<br />  - <a href='http://umbria.medialibrary.it/home/home.aspx'>MediaLibraryOnline</a><br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.2<br />  - Giorni di prestito: n.30<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, volumi della sezione locale, volumi del &quot;Fondo Marchionni&quot;</p>	""	www.comune.spello.pg.it|http://www.comune.spello.pg.it/articoli/biblioteca-comunale	biblioteca@vivispello.it	0742450245	sì
248	157178	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Viale San Sisto	130	43.0846931,12.346222699999998,11	Biblioteca comunale 'Sandro Penna'	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La biblioteca&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La struttura si trova nella piazza centrale del quartiere di San Sisto, situato nel settore sud-orientale di Perugia da cui dista circa 4 km.&nbsp;Intitolata al grande poeta perugino Sandro Penna, la biblioteca &egrave; stata realizzata dal Comune di Perugia su progetto dell&#39;architetto Italo Rota.&nbsp;Il visitatore rimarr&agrave; colpito dalla struttura ideata su un registro formale di linee curve sino a sembrare un disco volante nel cui interno gli spazi sono stati progettati per favorire la comunicazione tra le parti e per permettere una ottimale diffusione della luce, soprattutto quella proveniente dall&#39;alto. Gli spazi risultanti sono innovativi e dotati delle caratteristiche capaci di integrare diverse tipologie di servizio da offrire al pubblico. Inaugurata nel maggio 2004, la biblioteca partecipa al sistema delle quattro biblioteche del comune di Perugia: Augusta - Biblionet - Multimediale - Sandro Penna.&nbsp; Estesa su tre piani, l&#39;ultimo dei quali completamente vetrato e illuminato di notte, ha le pareti esterne dotate di pannelli luminosi su cui sono stampati una selezione di poesie e brani tratti dalle opere di Sandro Penna. Al piano terra &egrave; presente l&#39;area multimediale con accesso ad Internet, consultazione di documenti multimediali e salotto per la lettura di giornali e riviste; la sezione musica con 1.000 dischi di musica classica ed operistica del Fondo Trani, una collezione di cd di musica classica, pop, jazz, etnica; inoltre &egrave; esposta una selezione di proposte di lettura per&nbsp;adulti e ragazzi e di novit&agrave; librarie. Al primo piano &egrave; situata la sala lettura con accesso ad Internet, ai cataloghi informatici online, libri su vari argomenti. Il secondo piano &egrave; interamente dedicato ai bambini e ragazzi con libri e documenti multimediali per i giovani lettori, un televisore per la visione di documenti multimediali; spazi dove si svolgono attivit&agrave; di animazione alla lettura e laboratori rivolti sia alle scuole che al pubblico dei ragazzi nell&#39;ambito del progetto Nati per leggere, volto a promuovere la lettura ai bambini fin dal primo anno di vita e La Valigia del Narratore, consistente in attivit&agrave; di promozione della lettura per gli alunni delle scuole materne ed elementari.&nbsp;L&#39;iscrizione alla biblioteca da accesso anche a&nbsp;MediaLibraryOnline&nbsp;(MLOL), la Biblioteca digitale quotidiana dove &egrave; possibile gratuitamente prendere in prestito e-book, leggere riviste, quotidiani, scaricare e ascoltare audiolibri, ascoltare e scaricare musica ed altro ancora.</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href='http://big.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=big'><strong>Catalogo Ragazzi</strong></a>.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong></p>    <p>- Saggistica &nbsp;</p>    <p>- Narrativa italiana e straniera</p>    <p>- Narrativa di genere - Fumetti</p>    <p>- Libri per bambini e ragazzi &nbsp;</p>    <p>- Dvd (cinema e argomenti vari)</p>    <p>- Audiolibri</p>    <p>- Cd musicali</p>    <p>- Cd rom</p>    <p>- Libri multilingue per adulti e per ragazzi</p>    <p>- Sezione locale</p>    <p>- Periodici per adulti e per ragazzi</p>    <p>- Quotidiani: 4 testate nazionali e 1 locale&nbsp;</p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong></p>    <p>- Prestito esterno &nbsp;</p>    <p>- Prestito interbibliotecario &nbsp;</p>    <p>- Sala ragazzi &nbsp;</p>    <p>- Spazio Nati per leggere</p>    <p>- Fotocopie &nbsp;</p>    <p>- Computer al pubblico: 21 - 2 PC &nbsp;per la Consultazione dei cataloghi elettronici</p>    <p>- Accesso a Internet &nbsp;</p>    <p>- Iniziative per ragazzi &nbsp;</p>    <p>- Informazioni bibliografiche &nbsp;</p>    <p>- Visite guidate &nbsp;</p>    <p>- Nati per leggere</p>    <p>- Letture animate &nbsp;</p>    <p>- Attivit&agrave; con le scuole</p>    <p>- MediaLibraryOnline</p>    <p><strong>Regole interne:</strong></p>    <p>- Prestito libri a persona: n.3</p>    <p>- Prestito audiovisivi a persona: n.2</p>    <p>- Giorni di prestito: n.30 libri e n.7 audiovisivi</p>    <p>- Conservazione dei quotidiani: 3 mesi</p>    <p>- Conservazione dei periodici: tutte le annate</p>    <p>&nbsp;- Libri esclusi dal prestito; enciclopedie, dizionari, vocabolari, manuali</p>    <p>&nbsp;</p>	""	turismo.comune.perugia.it|http://turismo.comune.perugia.it/pagine/sandro-penna	bibliopenna@comune.perugia.it	075/5772941	sì
249	156823	Museo	TR	Terni	05100	""	Vocabolo Cascata, Marmore	""	42.54793337663667,12.720124886002381,14	Hydra - Museo della Cascata	<p>HYDRA - Museo Multimediale Cascata delle Marmore<strong>&nbsp;</strong>&egrave; un&rsquo;esposizione multimediale &ndash; che si estende per 450 mq - &nbsp;allestita nei&nbsp;locali&nbsp;seminterrati della Scuola Don Milani di Marmore<strong>&nbsp;</strong>ed &egrave; stata<strong>&nbsp;</strong>pensata per valorizzare la storia<strong>&nbsp;</strong>di questo<strong>&nbsp;</strong>territorio. Attraverso l&rsquo;utilizzo delle pi&ugrave; moderne tecnologie espositive (plastici territoriali, modelli tridimensionali, installazioni di realt&agrave; aumentata/ virtuale, app digitale per la fruizione dei contenuti) &nbsp;il visitatore pu&ograve; comprendere e arricchire la propria visita alla Cascata con nozioni e riferimenti interessanti, vivendo un&rsquo;esperienza immersiva unica. Il contesto della Cascata cos&igrave; come appare oggi, infatti, &egrave; il risultato di una complessa interazione tra evoluzione geologica ed intervento umano, iniziata&nbsp;pi&ugrave;&nbsp;di duemila anni fa, che ha prodotto una costruzione artificiale del paesaggio in un ambiente naturale unico. Per questo si parla di&nbsp;Opera della<strong>&nbsp;</strong>Cascata, intendendo con il termine tutti gli interventi con i quali l&rsquo;uomo ha cercato di risolvere il problema delle paludi del Velino e contestualmente di usare la risorsa acqua, sia per l&rsquo;agricoltura che per usi energetici e produttivi.</p>	""	www.museodellacascata.it|www.museodellacascata.it	info@museodellacascata.it , didattica@museodellacascata.it	340 3458209 , 366 7096668 , 349 8689102	""
250	165657	Archeologia industriale , Impianto industriale , Fornace , Cava/miniera	PG	Spoleto	06049	Santa Croce	Frazione S. Croce	58	42.7717442,12.699033800000052,18	Fornace di laterizi di Morgnano	<p>Il complesso industriale era sistemato in posizione collinare in ambiente rurale e interessava un&rsquo;area di circa 7.300 mq e 12 corpidi fabbrica.</p>    <p>La Fornace di Morgnano fu costruita agli inizi del &lsquo;900 per volont&agrave; della societ&agrave; Terni, concessionaria del bacino lignifero di Spoleto (concentrato nelle localit&agrave; di Morgnano e di Sant&rsquo;Angelo di Mercole), per aumentare la redditivit&agrave; delle miniere e razionalizzarne lo sfruttamento. Infatti le operazioni di vaglio della lignite immediatamente successive alla sua estrazione comportavano una perdita di polvere di lignite, che veniva impiegata nella fabbrica di laterizi come combustibile. Inoltre le argille che provenivano dalle gallerie sterili della miniera venivano usate come materia prima. I laterizi erano prodotti ad uso interno della stessa societ&agrave; Terni (miniere, opere idrauliche e centrali) e il resto venduto in zona. La chiusura delle miniere nel 1961 per la scarsa competitivit&agrave; della lignite sul mercato del combustibile caus&ograve; anche la fine delle attivit&agrave; della fornace. Il sito industriale riprese la sua attivit&agrave; pochi mesi pi&ugrave; tardi con la Societ&agrave; Industre Laterizi Spoletine, produttrice di materiali da costruzione. Il sito nel 1977 fu acquistato da Giovanni Petrini che vi istall&ograve; una fabbrica di confezioni di maglieria intima. Nei primi anni &rsquo;80 la famiglia Petroni ha ristrutturato il nucleo centrale della fornace,&nbsp;reimpiegandolo nelle attivit&agrave; produttive fino alla chiusura nel 2012.</p>	""	""	""	""	""
251	165655	Archeologia industriale , Impianto industriale , Fornace , Cava/miniera	TR	Castel Viscardo	05014	Le Trobbe	""	""	42.75743749999999,12.008812499999976,16	Fornace Stefani	<p>Il complesso industriale, posizionato in cima alla collina in Localit&agrave; le Trobbe di Castel Viscardo, era destinato alla produzione di laterizi e in particolare di manufatti in cotto. La cava d&rsquo;argilla si trova ancora sulla parte superiore dell&rsquo;area di pertinenza.</p>    <p>In questo sito la produzione del cotto &egrave; documentata fin dal XVII secolo e la famiglia Stefani la tramanda dalla met&agrave; dell&#39;Ottocento. Durante la prima met&agrave; del &#39;900 l&#39;attivit&agrave; della fornace procedette con continuit&agrave;, venendo interrotta solamente fra settembre 1943 e giugno 1944, quando i tedeschi requisirono lo stabilimento per installarvi&nbsp;una batteria di contraerei. Durante il secondo dopoguerra nella fornace lavorarono quattro ditte differenti, tutte appartenenti a componenti della famiglia Stefani. Fino alla met&agrave; degli anni &rsquo;90 la cottura avveniva esclusivamente nel tradizionale forno a pozzo alimentato a legna, poi affiancato e pian piano sostituito da uno a tunnel alimentato a metano.</p>    <p>Grazie al metodo di lavorazione rimasto uguale nei secoli,&nbsp;la fornace ha fornito materiali per il recupero di diversi monumenti nazionali e non, tra cui il Colosseo, il centro storico di Pienza e il Duomo di Orvieto.</p>	""	Laterizi D'Arte S.n.c.|http://www.cottostefani.it	info@cottostefani.it	0763 361619	""
252	165653	Archeologia industriale , Impianto industriale , Fornace , Cava/miniera	TR	Castel Viscardo	05014	Le Trobbe	""	3	42.7571152,12.00762229999998,19	Fornace Sugaroni	<p>Il complesso industriale, posizionato nella valle ai piedi di Castel Viscardo, era destinato alla produzione di laterizi e in particolare di manufatti in cotto. La Fornace Sugaroni &egrave; una delle pi&ugrave; antiche del territorio: una croce in pietra con la data 1685 ritrovata sulla bocca dell&rsquo;antico forno&nbsp;testimonia l&rsquo;esistenza del sito produttivo fin dal XVII secolo e&nbsp;durante la ristrutturazione del complesso sono stati rinvenuti sul piazzale sovrastante la vecchia fornace forni a pozzo circolari e rettangolaridi diverse dimensioni. Di propriet&agrave; del principe Spada fino al 1920 circa, venne poi acquistata da Domenico Sugaroni che la gestiva da molto tempo. L&rsquo;azienda ha saputo mantenere pressoch&eacute; inalterata la tradizionale lavorazione artigianale del cotto pur innovando parte del processo produttivo, a cominciare dall&rsquo;impiego di forni alimentati a nafta (anni &rsquo;60) fino ad altre soluzioni, come l&rsquo;utilizzo di forni Hofmann al posto di quelli tradizionali a pozzo e di capannoni riscaldati per l&rsquo;essiccazione a crudo, che ha&nbsp;consentito la lavorazione continua (anni &rsquo;80). Dagli anni &rsquo;90 del &lsquo;900 la Fornace Sugaroni ha cos&igrave; assunto dimensioni industriali, sia dal punto di vista dello spazio occupato (comprendeva sei fabbricati interessando un&#39;area di 18.000 mq) sia quanto al volume della produzione, imponendosi come leader nella produzione del vero cotto fatto a mano made in Italy. Ha fornito materiali per il recupero di diversi monumenti nazionali, tra cui le mura perimetrali del Colosseo, il tetto di Palazzo Farnese, l&rsquo;esterno della Domus Aurea a Roma,&nbsp;Palazzo dei Priori a Perugia e il chiostro del convento di San Francesco ad Assisi.</p>	""	Sugaroni Vincenzo S.r.l.|http://www.sugaroni.it	info@sugaroni.it	0763 361003	""
253	230	Villa	PG	Spello	06038	""	Località San Fedele	""	43.0011885,12.6560717,15	Villa Fidelia	La villa si trova poco distante dal centro storico di Spello, in prossimità dell'anfiteatro romano e della chiesa romanica di San Claudio. L’antichissimo insediamento romano sul quale sorge la villa era costituito da un’ampia zona sacra, nella quale si collocavano il cosiddetto tempio di Venere, il Teatro e le Terme.  Il primitivo impianto, viene fatto costruire nel XVI secolo dai conti Acuti Urbani di San Lorenzo. Nel ‘700, la villa passa a Donna Teresa Pamphili Grillo che provvede a trasformare ed ampliare la residenza fatta costruire dagli Urbani e ad impiantare il giardino all’italiana. Alla sua morte, la proprietà perviene prima ai conti Sperelli e, successivamente, al ricchissimo proprietario terriero Gregorio Piermarini, che operò notevoli trasformazione ed ampliamenti, tra il 1805 ed il 1830. Dopo alterne vicende, nel 1923, la villa viene acquistata dall'ingegnere Decio Costanzi che fraziona il complesso vendendo la parte più antica alle Suore Missionarie d’Egitto e la restante parte, comprendente il Casino, i giardini e gli annessi, alla Provincia di Perugia.  L’aspetto più rilevante della villa è costituito dalle straordinarie sistemazioni esterne che hanno dato origine al giardino vesuviano d’ingresso, al galoppatoio, al giardino all’italiana e al parco col boschetto di cipressi. Il giardino denominato “vesuviano” o barocco ubicato in prossimità dell’ingresso, è progettato su un ripido piano inclinato che conduce al portone d’ingresso del casino. Delimitato sui lati lunghi da un doppio filare di maestosi cipressi, è formato da tondeggianti terrazzamenti raccordati da sinuose scalinate a cui si alternano brevi spazi erbosi con siepi di bosso sapientemente modellate in singolari forme. Protagonista della composizione è la bella fontana a esedra, collocata in posizione centrale, dotata di statua raffigurante Diana, dea della caccia, e chiusa alla sommità dall’elegante quinta che nasconde la cisterna, ornata di nicchie e sormontata dall’orologio. Giustapposto a questo singolare giardino, nel Novecento, fu costruito l’ampio galoppatoio dalla circiforme sagoma.  Di più antico impianto è il giardino all’italiana, risalente al XVIII secolo, situato sul retro del casino. Il giardino, di forma rettangolare stretta e allungata su oltre 150 metri, è attualmente suddiviso in quattro grandi aiuole principali doppiamente bordate da siepi di bosso e a loro volta ripartite in quattro più piccole aiuole. I parterres erbosi interni erano totalmente occupati da roseti. Una grande quantità di vasi di agrumi ornano i bordi del giardino che in primavera si arricchisce del loro inebriante profumo. Il margine rivolto a monte è alberato da filari di cipressi, principali protagonisti della composizione che comprende anche il bel parco ed il fitto boschetto di lecci.  Nella villa furono ospitati la regina Giovanna e re Boris di Bulgaria durante il loro viaggio di nozze nel 1930.  La villa ospita nel suo parco, spettacoli teatrali, concerti ed eventi operistici. Dal 2003 è sede di esposizioni temporanee.	""	""	""	0742 652547 , 0742300034	in parte
254	231	Museo	PG	Corciano	06073	""	Via Tarragone	12	43.1286852,12.2878382,15	Museo della casa contadina	<p>Il Museo &egrave; nato nel 1976 grazie alla passione di alcuni cittadini e della locale Pro Loco, alla cui iniziativa si deve la ricerca e la raccolta di oggetti legati al lavoro dei campi e alle attivit&agrave; domestiche e artigianali. Ulteriori donazioni hanno nel tempo arricchito la collezione, impedendo la dispersione di un patrimonio che testimonia il passato agricolo di Corciano, oggi investito, al pari di numerosi altri centri della regione, da un imponente sviluppo industriale. Pur ispirandosi alle condizioni di vita di una famiglia che risiedeva all&rsquo;interno delle mura cittadine, il Museo documenta il pi&ugrave; ampio contesto rurale in cui si svolgeva il lavoro contadino e l&rsquo;economia di sussistenza ad esso collegata. Gli ambienti in cui sono custoditi gli oggetti domestici e gli attrezzi agricoli ricostruiscono infatti quelli di una tradizionale casa contadina: il fondo-stalla, il granaio, la cucina e la camera da letto. Nel fondo, insieme ad oggetti che solitamente corredavano una tipica cantina rurale (la botte, il &ldquo;bigoncio&rdquo;, i fiaschi), &egrave; sistemato il manufatto di maggior rilievo della raccolta corcianese, un telaio ligneo corredato dagli accessori per le attivit&agrave; di tessitura-filatura (fusi, naspi, conocchie e rocche). Nella cucina, dominata dal focolare attorno al quale si svolgevano le principali attivit&agrave; domestiche, e al contempo fulcro della vita sociale della casa, sono esposti un versatoio, l&rsquo;&ldquo;ascina&rdquo; per il bucato e la madia, un rustico mobile di legno utilizzato per la preparazione del pane. La camera &egrave; arredata da un letto in ferro su cui si trova il tradizionale saccone di foglie che serviva da materasso. Vi sono inoltre esposti il &ldquo;prete&rdquo;, il &ldquo;girello&rdquo; per i bambini, il lavamano, lenzuola e asciugamani ricamati. Una serie di foto d&rsquo;epoca e di immagini sacre contribuisce alla ricostruzione dell&rsquo;ambiente sociale e religioso della societ&agrave; contadina dell&rsquo;Ottocento corcianese.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1_presentazione+aggiornata+GTT/6bd6416c-db5c-451b-b3a5-40b75cad49e8'>Gran Tour Trasimeno 2.0</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/CASA%20CONTADINA-italiano.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	Sito web http://turismo.comune.perugia.it/poi/museo-della-casa-contadina-don-franco-pulcinelli | http://turismo.comune.perugia.it/poi/museo-della-casa-contadina-don-franco-pulcinelli	infopoint@comune.corciano.pg.it	075 5188255 , 075 5188260	in parte
255	110	Museo	PG	Perugia	06121	""	Via dell'Aquilone	7	43.11372692350959,12.386103272438051,18	Gipsoteca dell'Università degli Studi di Perugia - CAMS	<p>Le collezioni della Gipsoteca dell&#39;Universit&agrave; degli Studi di Perugia offrono una visione antologica dei capolavori dei maestri dell&#39;antichit&agrave; classica e permettono di esaminare copie di oltre 80 opere tra le pi&ugrave; significative della scultura greca, etrusca e romana.<br />  Nata come &ldquo;Gabinetto Scientifico&rdquo; per l&rsquo;insegnamento dell&rsquo;archeologia e per lo studio delle opere d&rsquo;arte antiche, deve la sua costituzione a Filippo Magi (1905-1986), professore nell&rsquo;ateneo perugino dal 1960 al 1975.<br />  Vi sono esposte opere di alto interesse quali il gruppo del &quot;Nilo&quot;, probabilmente realizzato da Antonio Canova (Possagno 1757 - Venezia 1822) per rimpiazzare l&#39;originale trasferito a Parigi a seguito delle requisizioni ordinate da Napoleone Bonaparte, e il calco di un segmento della Colonna Traiana fatto eseguire sotto Napoleone III (1808-1873).</p>    <p>La gipsoteca aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Cams.pdf/b136032f-a418-4ac2-8fc6-fa0287d63bdc'>VEDI LA SCHEDA</a></strong><br />  &nbsp;</p>	""	www.cams.unipg.it	servizi.cams@unipg.it	075 9711077 , 3666811012	""
256	232	Museo	PG	Assisi	06081	""	Piazza San Pietro	1/B	43.0720239,12.6080317,15	Museo di San Pietro e cripta di San Vittorino	Il museo si trova  ad Assisi presso il complesso abbaziale benedettino di San Pietro, compreso all’interno del centro storico dalle mura trecentesche. Vicino si apre la porta omonima. Dal verde piazzale terrazzato è possibile ammirare un suggestivo panorama sulla Valle Umbra.    La chiesa di S. Pietro rappresenta un alto esempio di architettura romanica umbra. Il museo è collocato dal 2002 nei locali delle antiche cantine dell’abbazia benedettina di San Pietro, fondata nel X secolo su terreno allora extraurbano e dal XIV sec. ricompresa all’interno delle mura cittadine. Afferiscono al percorso di visita la cripta di san Vittorino, vescovo di Assisi nel III secolo d.C., il sacello delle reliquie, il sarcofago, la porta urbica delle mura romane, il pozzo dei martiri compagni di San Vittorino e il duecentesco passaggio sotterraneo che collegava l’abbazia all’ospedale dei Poveri costruito nel 1250.    Tra le opere, la Madonna in trono col Bambino e i Santi Vittorino e Pietro, trittico quattrocentesco di Matteo da Gualdo, e la collezione ispirata al tema San Francesco e il presepe nell’arte contemporanea, con opere, tra gli altri, di Dalì, Sassu, Balla, Funi e Fazzini.	""	www.museiecclesiastici.it|www.museiecclesiastici.it	museodisanpietro@libero.it	075 8155204	in parte
257	353	Villa	PG	Perugia	06121	""	Frazione Colle Umberto	""	43.1751314,12.319903,15	Villa del Colle del Cardinale	<p>La pi&ugrave; nota delle ville umbre, detta del Cardinale, dal suo primo proprietario, si eleva imponente sul poggio dominante la stretta valle del torrente Caina, ai piedi del versante occidentale del monte Tezio, vicino a Perugia. Il complesso domina la campagna dall&#39;alto di un terrazzamento e occupa l&#39;intero colle del Cardinale, di probabile connotazione archeologica, ricco di acque, di condotti segreti, alto sulla valle che portava sulle vie del mare, verso i domini dei Vitelli e dei Montefeltro. Committente dei lavori di costruzione di quella che nasce come residenza estiva di grande magnificenza, rispondente al concetto rinascimentale di &quot;luogo di delizie&quot;, intorno al 1575, fu il cardinale Fulvio della Corgna, che con molta probabilit&agrave; si rivolse all&#39;architetto Galeazzo Alessi, progettista favorito dalla potente famiglia. Il nipote del cardinale, Diomede della Penna, da lui adottato, eredit&ograve; la residenza prima che la famiglia si estinguesse e che la villa fosse venduta nel 1644 agli Oddi, diventati Oddi Baglioni i quali, nella seconda met&agrave; dell&#39;Ottocento, ne fecero un importante salotto culturale che rimarr&agrave; tale anche con le successive famiglie Cesaroni e Parodi. Il palazzo appare come un blocco compatto nella sua pianta rettangolare, poggiato su un terrazzamento con grandi locali interrati attraversati dalla galleria per l&#39;accesso delle carrozze. L&#39;importanza della facciata principale &egrave; sottolineata dal portone d&#39;ingresso ad arco bugnato con scalinata, sovrastato dal balcone del salone d&#39;onore su cui si apre un finestrone pi&ugrave; alto e rientrante rispetto alle altre finestre. All&#39;interno la villa si articola nel sontuoso scalone d&#39;onore, nel salone centrale con soffitto ligneo a cassettoni riccamente ornato e pareti riccamente decorate. Gli affreschi della villa sono stati firmati , nel 1581 da Salvio Savini, pittore preferito dai della Corgna. Ulteriori decorazioni sono del Leopardi e del Labruzzi. Il complesso si avvale di diversi annessi quale la casa del custode, del giardiniere, la limonaia, la serra delle orchidee, i quattro casini. All&#39;estremit&agrave; meridionale del complesso sorge il borgo, un tempo di servizio alla villa. L&#39;area verde &egrave; organizzata attorno al lungo viale d&#39;accesso che risale la collina. L&#39;impianto &egrave; cinquecentesco e ha subito notevoli trasformazioni nel Seicento e Settecento, ragion per cui attualmente l&#39;impronta visibile &egrave; quella barocca. A sinistra della villa &egrave; il giardino d&#39;inverno su tre livelli raccordati da scale, mentre a destra si sviluppa il parco all&#39;inglese, modificato nella seconda met&agrave; dell&#39;Ottocento (ingresso principale, piazza grande con la fontana dell&#39;Airone, lago con le isole) e arricchito di nuove piante. La villa &egrave; di propriet&agrave; del Ministero per i Beni Culturali dal 1996 e con la limonaia viene utilizzata per convegni ed eventi.</p>	""	www.umbria.beniculturali.it|https://www.musei.umbria.beniculturali.it/musei/villa-del-colle-del-cardinale/	drm-umb.villacardinale@cultura.gov.it	075 5759645	""
258	111	Museo	PG	Montefalco	06036	""	Via Ringhiera Umbra	6	42.88929359999999,12.650284300000067,15	Complesso museale di San Francesco	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il museo civico di San Francesco si trova a pochi passi dalla piazza centrale di Montefalco. Il borgo medievale, famoso per la pregiata produzione vitivinicola ed in splendida posizione panoramica, domina l&rsquo;intera Valle Umbra da Perugia a Spoleto. Il percorso museale si articola all&rsquo;interno dell&rsquo;ex chiesa di San Francesco, costruita tra il 1335 e il 1338, e negli ambienti storici dell&rsquo;annesso convento. L&rsquo;aspetto attuale della chiesa risale essenzialmente al XV secolo quando i francescani ne promossero la completa ristrutturazione. Il museo ha sede dal 1990 nella chiesa di San Francesco e negli ambienti dell&rsquo;annesso convento. Costruita tra il 1335 e il 1338, la chiesa ospit&ograve; un cantiere pittorico di notevole importanza, soprattutto per la presenza di Benozzo Gozzoli, autore delle decorazioni della cappella di San Girolamo e di quelle dell&rsquo;abside. Le Storie della vita di san Francesco (1452), dodici scene disposte su tre registri, sono tra i pi&ugrave; importanti cicli rinascimentali conservati, secondo in ordine di importanza dopo quello giottesco di Assisi. Alla decorazione delle cappelle laterali lavorarono Jacopo Vincioli, Giovanni di Corraduccio, Ascensidonio Spacca, mentre l&rsquo;affresco nella controfacciata con l&rsquo;Annunciazione con Eterno in gloria tra angeli e Nativit&agrave; &egrave; opera del 1503 di Pietro Vannucci detto il Perugino. Dipinti, sculture, tessuti e altri oggetti provenienti da luoghi diversi della citt&agrave; e del territorio hanno trovato posto nella galleria allestita in alcuni locali dell&rsquo;ex convento. Oltre ad un consistente nucleo di opere del montefalchese Francesco Melanzio, la pinacoteca custodisce affreschi staccati e lavori della cerchia dell&rsquo;Alunno e di Antoniazzo Romano. Nella cripta sono stati riuniti reperti archeologici e altri frammenti lapidei di varie epoche, tra cui, di particolare interesse, una statua di Ercole, di et&agrave; classica e incerta provenienza. Dal 2006 sono aperti al pubblico nuovi spazi sotterranei utilizzati per esposizioni temporanee; durante i lavori di recupero sono riemerse le antiche cantine del convento francescano, oggi visitabili.</p>    <p>All&rsquo;interno del complesso di recente &egrave; stato inaugurato il Museo del Sagrantino che inizia dalle storiche cantine dei Frati Minori Conventuali di Montefalco, arricchite da oggetti della tradizione agricola locale. Lo spazio prosegue poi attraverso il ricco patrimonio vitivinicolo della zona, con esemplari storici del XVIII e XIX secolo e documenti che illustrano la produzione vinicola dell&rsquo;epoca. Importanti contributi storici sono evidenziati dagli affreschi di&nbsp;<strong>Benozzo Gozzoli</strong>&nbsp;del 1452, situati nell&rsquo;abside della Chiesa di San Francesco, che offrono una testimonianza vivida del paesaggio agrario di Montefalco.</p>    <p>Il Museo aderisce ai&nbsp;progetti&nbsp;<strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a>&nbsp;</strong>e<strong> <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Montefalco/12503cb0-213c-4d46-b5dd-f3339fa77642' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a></strong>.</p>    <p><strong>Scarica la Digital Edition per <a href='https://apps.apple.com/br/app/id952363165'>Apple </a>- <a href='https://play.google.com/store/apps/details?id=it.sesinet.ebook.museimontefalco'>Android</a></strong></p>    <p><a href='http://www.regione.umbria.it/documents/18/18607360/Museo+Comunale+di+San+Francesco+di+Montefalco.pdf/0dade16b-d15a-423e-a3f6-42e272bafff8'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.museodimontefalco.it|www.museomontefalco.it	museomontefalco@gmail.com	0742 379598	sì
259	233	Museo	PG	Foligno	06034	""	Via Adriatica - Loc.Colfiorito	""	43.0262376,12.8896527,15	Museo naturalistico del Parco di Colfiorito	<p>Il Museo Naturalistico del Parco di Colfiorito si propone di diffondere la cultura scientifica, storica, ambientale del territorio di riferimento che integra l&rsquo;offerta culturale del Comune di Foligno e del confinante territorio Marchigiano. Fu realizzato nel 2002 in collaborazione con UNICAM, Soprintendenza Archeologica dell&rsquo;Umbria e delle Marche, GAL Valle Umbra, Comune di Foligno e curato per la parte scientifica dal prof. Ettore Orsomando e per la parte tecnica dall&rsquo;arch. Filippo Battoni.<br />  La&nbsp;sua collocazione &egrave; all&rsquo;interno di una delle &ldquo;Casermette&rdquo; in via della Rinascita a Colfiorito.<br />  Le Casermette, costruite nel 1882 per le esercitazioni militari, nella parentesi dal 1939 al 1943 divennero campo di concentramento per confinati albanesi, politici italiani e internati civili montenegrini. (D.R.Nardelli &ldquo;Il campo di Colfiorito: un mondo parallelo&rdquo; ISUC)<br />  Il materiale informativo esposto &egrave; organizzato in pannelli che trattano dell&rsquo;evoluzione&nbsp; geomorfologica, delle peculiarit&agrave; fossili, delle caratteristiche botaniche e faunistiche di tutti gli Altopiani Plestini.<br />  Scatole entomologiche espongono le collezioni di coleotteri, lepidotteri e altri insetti provenienti dal territorio di Colfiorito.<br />  Una collezione zoologica di imbalsamati composta da 140 esemplari tutti appartenenti alla classe &quot;uccelli&quot; tranne&nbsp;otto mammiferi tra i quali un magnifico esemplare di lupo.<br />  Per ci&ograve; che&nbsp;concerne la collezione Piscini, la maestria e la competenza del tassidermista Pier Luigi Piscini di Visso si evidenzia nella cura e nell&rsquo;attenzione con cui sono stati confezionati gli animali.<br />  Gli uccelli appartengono a specie presenti nell&rsquo;appennino umbro-marchigiano e per la maggior parte rinvenuti nell&rsquo;area del Parco. Rappresentano vari habitat: bosco, prateria, siepi e prati, aree antropizzate ed alta montagna.<br />  L&rsquo;ambiente pi&ugrave; rappresentato &egrave; quello acquatico.<br />  Per la sezione Storico Archeologica si rimanda al vicino MAC Museo Archeologico Colfiorito.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong></p>	""	www.parks.it|www.parks.it/parco.colfiorito	parcocolfiorito@tiscali.it	0742 681011	sì
260	234	Museo	PG	Pietralunga	06026	""	Località Candeleto	""	43.442949,12.424164,15	Museo ornitologico - naturalistico 'S. Bambini'	<p>La raccolta ornitologica &egrave; ospitata nell&#39;ex caserma delle guardie forestali, nell&#39;oasi naturalistica di Candeleto. I 300 esemplari di uccelli rappresentano il 98% dell&#39;avifauna dell&#39;Appennino Umbro, con la presenza di rapaci, uccelli acquatici, passeracei, alcune specie estranee al complesso faunistico regionale, nonch&eacute; alcune mammiferi esposti in una sala appositamente costruita. All&#39;interno dell&#39;oasi, caratterizzata da estesi boschi di conifere e querce vengono organizzati laboratori didattici dedicati all&#39;aria e al volo oltre al bosco con i suoi abitanti. Coordinato e diretto dal personale del Corpo Forestale dello Stato, il museo trae origine dalle collezioni di Silvio Bambini, conducente di autobus tifernate che alla fine degli anni Settanta contattando soprattutto cacciatori della zona riusc&igrave; a recuperare numerose specie rare di uccelli e mammiferi del territorio, gran parte delle quali risultano oggi oggetto di tutela da parte della vigente legislazione venatoria. La raccolta &egrave; arricchita da un plastico interattivo con la cartografia dell&#39;Alta Valle del Tevere e da due diorami, uno dei quali dedicato all&#39;ambiente palustre, abitato da circa 25 esemplari di cui &egrave; possibile ascoltare il rumore e riconoscere le caratteristiche della specie di appartenenza. Il Museo organizza inoltre visite guidate e laboratori didattici all&#39;interno dell&#39;oasi, caratterizzata da estesi boschi di conifere e querce. Lo stabile che ospita il museo &egrave; posto su due piani: il primo &egrave; dedicato alla raccolta mentre il secondo dedica i suoi spazi a due laboratori didattici. Vi sono inoltre un&#39;aula didattica e alcuni vani adibiti a lavori manuali, ricerche o altre attivit&agrave; destinate ad una corretta e completa educazione ambientale.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1PASSAGG/dcab5106-3cae-4a59-9afe-7ee0511e2d3b'>PASSAGGIO A NORD-EST</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20Ornitologico%20S.%20Bambini%20di%20Pietralunga.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	""	""	075 9460771	sì
261	113	Museo	TR	Montecchio	05020	""	Località Copio	1	42.6625254,12.2871206,15	Necropoli umbro-etrusca del Vallone San Lorenzo	<p>La Necropoli umbro-etrusca del Vallone San Lorenzo si trova tra Montecchio e Baschi nel Parco Fluviale del Tevere, lungo le pendici digradanti verso il torrente San Lorenzo, piccolo affluente del fiume. &Egrave; una delle pi&ugrave; vaste necropoli preromane sinora scoperte in Umbria, che testimonia l&rsquo;esistenza di un fiorente centro, ancora non individuato, nelle immediate vicinanze del Tevere. La visita alla necropoli, e a questa parte del Parco, &egrave; resa agevole dalla presenza di percorso guidato e attrezzato anche con aree di sosta. Le indagini hanno messo in luce numerose tombe scavate nella roccia, solitamente composte da una sola camera quadrangolare preceduta da un breve corridoio d&rsquo;accesso (dromos). L&rsquo;interno era munito di banchine per la deposizione dei corredi e del defunto, secondo un rituale piuttosto fisso, che consisteva nell&rsquo;ammucchiare ossa e oggetti negli angoli per far posto a nuove sepolture. Nella fase pi&ugrave; antica (VII secolo a.C.) gli oggetti di corredo rivelano una popolazione sensibilmente influenzata dal sito egemone dell&rsquo;etrusca Orvieto. In quella pi&ugrave; recente (IV secolo a.C.) &egrave; documentato un progressivo impoverimento che porter&agrave; al definitivo abbandono della necropoli. Diversi materiali sono esposti all&rsquo;Antiquarium comunale nella vicina frazione di Tenaglie. La necropoli, scoperta nell&rsquo;Ottocento e indagata con metodicit&agrave; nel corso degli anni 70 del Novecento, fu utilizzata dal VII al IV secolo a.C.</p>	""	""	montecchiostorianatura@gmail.com	3490642786 , 334 3855055	in parte
262	235	Museo	PG	Todi	06059	""	Via San Fortunato	""	42.7802009,12.4067789,15	Campanile di San Fortunato	<p>Il Campanile quattrocentesco, pertinente alla chiesa di San Fortunato, svetta sul fianco sinistro dell&#39;edificio religioso. Corso da lesene e ornato da archetti &egrave; sormontato da una cuspide piramidale. Dalla sua sommit&agrave; &egrave; possibile godere di un panorama unico sulla citt&agrave; di Todi e la Valle Umbra. Il Campanile fa parte del circuito museale cittadino &ldquo;parco culturale della citt&agrave;&rdquo; un servizio che offre Todi per visitare alcuni tra i suoi monumenti pi&ugrave; significativi. Prevede diversi prezzi in base al numero di partecipanti per gruppo, partendo da un minimo di 10 persone.</p>	""	""	iat.todi@coopculture.it	075 8956227	no
263	236	Museo	PG	Perugia	06121	""	Corso Vannucci	15	43.1115845,12.3888271,15	Sala dell'udienza del Nobile Collegio della Mercanzia	<p>Il Nobile Collegio della Mercanzia si trova a Perugia nel nucleo originario del palazzo dei Priori, in due ambienti a piano terra aperti su corso Vannucci. Deve il suo nome alla corporazione dei Mercanti che stabilirono la propria sede in palazzo dei Priori a partire dagli anni Novanta del XIV secolo. Raro esempio di originalit&agrave; e conservazione di decorazione lignea a formelle intarsiate di legni pregiati, con minimo ricorso all&rsquo;oro e al colore, rivela influssi nordici nell&rsquo;uso del legno. L&#39;arte della Mercanzia aveva tra i suoi compiti quello di dirimere le controversie tra i mercanti, di sorvegliare pesi e misure e anche di controllare l&rsquo;amministrazione del Comune tutelando le pubbliche libert&agrave;. Nei primi decenni del Quattrocento la corporazione decise di decorare la sala dell&rsquo;udienza nella sua totalit&agrave; con un elegante rivestimento in legno di noce e pioppo intagliato probabilmente opera di maestranze d&rsquo;oltralpe. La decorazione delle pareti &egrave; fatta per quasi tutto il perimetro da quadrilobi entro quadrati in legno di noce e pioppo. Fa eccezione il piccolo pulpito a met&agrave; della parete sinistra sormontato dalle figure della Prudenza, Fortezza, Giustizia e Temperanza e la prima parte della parete maggiore di destra ornata da bifore cieche e ricco traforo. Nella lunetta compare lo stemma della corporazione dei mercanti: il grifo di Perugia con una balla; il sedile, a due ordini, era riservato ai consoli della Mercanzia. Davanti, un bancone opera del perugino Costanzo di Mattiolo. Nell&rsquo;adiacente archivio sono conservate le splendide Matricole dei Mercanti datate 1323, 1356, 1599.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Collegio+della+Mercanzia.pdf/73e08c38-d3ed-49a5-9e72-1c5349404b8b'>VEDI LA SCHEDA</a></strong><br />  <br />  &nbsp;</p>	""	www.mercanziaperugia.it|https://www.mercanziaperugia.it/?lang=it	collegiomercanzia@libero.it	075 5730366	sì
264	115	Museo	PG	Gubbio	06024	""	Via del Teatro Romano	""	43.3532193,12.5740838,15	Antiquarium del Teatro romano	L’Antiquarium è allestito all’interno di un casale che ingloba i resti di una casa romana (domus) con pregevoli decorazioni a mosaico, utilizzata a partire dall’età augustea. Dei quattro ambienti conservati, il maggiore presenta un mosaico a decorazione geometrica che inquadra la raffigurazione dell’episodio di Ulisse e Scilla, realizzato con piccolissime tessere policrome (opus vermiculatum) e ispirato a modelli pittorici di età ellenistica. Il resto dell’esposizione è centrato sulla storia e sullo sviluppo della città e del territorio, documentati con pannelli esplicativi e materiali provenienti dagli scavi della città e delle necropoli. Da quella di San Biagio, in uso tra il VII e il II secolo a.C., provengono i tre crateri a vernice nera che ricordano eleganti forme in metallo prezioso.	""	""	sba-umb@beniculturali.it	075 9220992	sì
265	237	Museo	PG	Deruta	06053	""	Via Tiberina	181	42.985484,12.419421,17	Museo di fabbrica 'Ubaldo Grazia Maioliche'	È ubicato lungo la principale via ai piedi del borgo di Deruta, dove si concentrano da sempre gran parte delle botteghe artigiane dedite alla produzione di ceramiche artistiche.  Con la sua significativa collezione di ceramiche artistiche, il piccolo museo rappresenta il punto di arrivo di un percorso di visita che inizia proprio dalla fabbrica, luogo di produzione degli oggetti esposti, dove ancora oggi si svolge l’intero ciclo produttivo della ceramica, dalla lavorazione dell’argilla entro appositi vani alla cottura, i cui ambienti incorporano i resti della prima fornace di fabbrica risalente agli anni a cavallo tra Otto e Novecento.  Inaugurato nel 2002, il museo ha sede all’ultimo piano della fabbrica ed espone oltre 500 pezzi che ne hanno contrassegnato la produzione, a partire dagli esemplari ottocenteschi fino alle forme realizzate negli anni 60 del Novecento. L’ampia collezione di famiglia, ricostituita dall’attuale proprietario in seguito alla sua dispersione nei mercati antiquari e in vari musei europei, illustra gli originali e le repliche eseguite dagli artisti che frequentarono la fabbrica. Apre il percorso un nucleo di frammenti di ceramica dipinta di epoca medievale, ritrovati nei pressi della fabbrica. Una sezione è dedicata alle figure di Alpinolo Magnini e Ubaldo Grazia, maestri che nel corso degli anni 20 del Novecento riprodussero i piatti da pompa a “lustro”, procedimento molto diffuso tra i maiolicari derutesi del XVI secolo, che rende lucente la smaltatura e la arricchisce di riflessi dorati, mediante sali metallici e una terza cottura in atmosfera povera di ossigeno.	""	www.ubaldograzia.com|www.ubaldograzia.com	ubaldograzia@ubaldograzia.com	075 9710201	sì
266	116	Chiesa	PG	Assisi	06081	""	Piazza della Porziuncola, Santa Maria degli Angeli	""	43.0569495,12.5795169,15	Basilica di Santa Maria degli Angeli	La basilica di S. Maria degli Angeli viene costruita tra il 1569 e 1679, la sua struttura ingloba le strutture del convento francescano edificate a ridosso della Porziuncola. Pio V a conclusione del Concilio di Trento, volle la costruzione della basilica, sia per riconoscere l’importanza dell’ordine minorita dei francescani sia per accogliere i pellegrini che tuttora vi affluiscono in occasione dell’Indulgenza del Perdono (31 luglio-2 agosto) voluta dallo stesso S. Francesco.   La chiesa compiuta nel 1679  con la costruzione del campanile della parte destra, è a tre navate e fu progettata da Galeazzo Alessi; all’esecuzione della chiesa parteciparono Giacomo Martelli, Giacomo Giorgetti e forse anche il Vignola.  A causi dei crolli del terremoto del 1832, la basilica fu in parte ricostruita da Luigi Poletti (1836-40) nelle stesse forme. La facciata venne alzata nel 1925-30.Nello stesso 1930 viene posta al vertice della facciata la statua della 'Madonna degli Angeli' realizzata dallo scultore Colasanti, mentre per l'attuale sistemazione del piazzale antistante, si deve attendere il progetto dell'architetto Nicolosi del 1950.  L’interno è a tre navate e presenta delle cappelle laterali le cui decorazioni parietali rappresentano la più organica raccolta della pittura umbra del tardo Cinquecento e del primo Seicento. Di notevole interesse artistico ma soprattutto religioso legate alla vita del Santo sono la Cappella della Porziuncola e la Cappella del Transito.   La cappella della Porziuncola risalente al X-XI sec. è dedicata a S. Maria degli Angeli o a S. Maria della Porziuncola. Intorno al 1025, S. Francesco vi stabilì la sua dimora restaurandola e fondandovi l’Ordine francescano (1208). La parte superiore della facciata è decorata da un affresco di Friedrich Overbeck da Lubecca (1829) che raffigura “S. Francesco implora da Gesù e Maria la concessione dell’Indulgenza del Perdono”. Sul lato destro sono visibili frammenti di affreschi di influsso senese risalenti al Quattrocento. All’altare, grande pala di Ilario da Viterbo raffigurante” l’Annunciazione e Storie del Perdono”.   La Cappella del Transito: è la cella dell’infermeria dove S. Francesco morì il 3 ottobre 1226. All’esterno affreschi di Domenico Bruschi (1886), Morte e funerali del Santo Francescano. Nell’interno affreschi dello Spagna. All’interno della cappella si trova la nicchia contenente la statua di S. Francesco, in terracotta smaltata di Andrea della Robbia.   Dalla sagrestia si accede al corridoio che porta al Roseto legato ad una leggenda sulla vita di S. Francesco, piccolo giardino piantato esclusivamente a rosai senza spine. Adiacente al Roseto è la cappella del Roseto (1518) composta da tre ambienti decorata da affreschi di Tiberio d’Assisi, autore anche degli affreschi parietali dell’Oratorio di S. Bonaventura (1506). Lungo il tragitto d’uscita è visibile a sinistra, il chiostro quattrocentesco e ciò che resta del conventino dell’epoca di S. Bernardino di Siena (sec. XV).	""	www.porziuncola.org|www.porziuncola.org	basilicaporziuncola@assisiofm.org	075 8051430	""
267	238	Museo	PG	Umbertide	06019	""	Piazza Fortebraccio	""	43.3055726,12.327868099999932,15	Centro per l'arte contemporanea 'La Rocca di Umbertide'	Il Centro per l'arte contemporanea La Rocca si trova nel centro storico di Umbertide in piazza Fortebracci.  La rocca fu una possente fortezza medievale realizzata alla fine del XIV secolo dall'architetto Angeluccio di Ceccolo su progetto di Alberto Guidalotti.  Il centro, aperto soltanto da aprile a novembre, ospita  oltre alle collezioni comunali, interessanti mostre d'arte contemporanea.  La costruzione formata da un'imponente torre quadrata alta più di 30 metri e da altri tre torrioni merlati è stata interessata negli anni Ottanta del Novecento da imponenti lavori di ristrutturazione che hanno consentito il recupero della sua identità storica e la completa utilizzazione dei locali oggi destinati ad ospitare mostre d'arte contemporanea. Periodicamente vi trova esposizione la civica collezione Giovanni Ciagnotti, dove, oltre ad opere dello stesso artista, figurano lavori di Renato Birolli, Mino Maccari, Luciano Minguzzi, Toti Scialoja, Mirko Bassaldella, Corrado Cagli, Domenico Consagra.	""	www.comune.umbertide.it|www.comune.umbertide.it	g.violini@comune.umbertide.pg.it	075 9413691	no
268	359	Museo	PG	San Giustino	06016	""	Via Largo Cruciani	""	43.54935682635822,12.176402807235718,15	Castello Bufalini	<p>Castello Bufalini nasce come fortilizio militare della famiglia ghibellina dei Dotti di Sansepolcro. In seguito alla battaglia di Anghiari, nel 1440, il fortilizio militare divenne avamposto militare a difesa del territorio di Citt&agrave; di Castello e venne distrutto sul finire del secolo XV per ordine della Repubblica Fiorentina. Passato di propriet&agrave; nel 1487 a Niccol&ograve; di Manno Bufalini, vennero intrapresi lavori di ricostruzione su progetto dell&#39;architetto romano Mariano Savelli e su indicazioni di Giovanni e Camillo Vitelli, uomini d&#39;armi ed esperti in architettura militare. Assunse l&rsquo;aspetto di una fortezza, a pianta quadrata irregolare con quattro torri agli angoli, di cui una di maggiori dimensioni, la torre maestra; un ampio fossato con acqua la circondava. La storia dell&#39;edificio &egrave; legata indissolubilmente a quella della famiglia Bufalini, che vantava personaggi affermatisi in ambito ecclesiastico, letterario e giuridico. A partire dagli anni trenta del XVI secolo, la fortezza fu trasformata in residenza nobiliare rispondente a precise esigenze artistiche, sociali e culturali, secondo la volont&agrave; di Giulio I e del fratello, l&#39;Abate Ventura Bufalini. Bench&eacute; sia stato l&#39;interno a subire maggiori modifiche, con la creazione di ampie sale distribuite attorno ad un cortile con due lati porticati, risale a quel periodo l&#39;inserimento in facciata del loggiato e l&#39;ingresso monumentale in posizione centrale. Dall&#39;esterno rimase ben visibile l&#39;originaria struttura militare dell&#39;edificio. Il progetto del palazzo fu opera dell&#39;architetto fiorentino della cerchia dei Sangallo Giovanni di Alesso, detto Nanni Unghero, ma i lavori furono ultimati con l&#39;intervento del Vignola attorno al 1560. Durante l&#39;ultimo decennio del XVII secolo e i primi anni del XVIII, il palazzo fu ristrutturato secondo il progetto dell&#39;architetto-pittore tifernate Giovanni Ventura Borghesi, come amena villa di campagna con giardino all&#39;italiana. L&#39;edificio si arricch&igrave; nel XVIII secolo di pregevoli opere d&#39;arte di gusto tardo barocco, tra le quali cicli pittorici e decorativi su affresco e tela, volti anche a celebrare i Bufalini divenuti marchesi. Nel luglio del 1989 Castello Bufalini &egrave; stato acquisito dal demanio dello Stato, un raro esempio di dimora storica signorile pressoch&eacute; integra, che conserva gran parte del suo arredo formatosi dal XVI al XIX secolo con una collezione di dipinti provenienti dal palazzo Bufalini di Citt&agrave; di Castello. Attualmente l&rsquo;intero complesso &egrave; allestito, dipinti, mobilio, tappezzerie, maioliche e vari busti di epoca romana, secondo il gusto della dimora nobiliare. Nel percorso di visita si possono ammirare: la Sala degli Dei Pagani e Sala di Prometeo con affreschi di Cristofano Gherardi; il Loggiato; la Sala della Credenza, con le vetrine che custodiscono i preziosi servizi da tavola in ceramica e la cristalleria; la Sala da Pranzo; il Salotto: la Sala del Trono con tele raffiguranti scene dal Vecchio Testamento e dall&#39;Orlando Furioso dell&#39;Ariosto; la Galleria dei Ritratti; la Sala degli Stucchi; la Camera del Cardinale Giovanni Ottavio Bufalini, con la bellissima culla. Il Giardino &egrave; un tipico esempio di giardino all&#39;italiana che si presenta oggi nella forma voluta nel XVIII secolo: spiccano per particolare bellezza il roseto, la galleria vegetale detta voltabotte, il cosiddetto &quot;paradiso&quot; ed il labirinto.</p>	""	sito web|https://www.musei.umbria.beniculturali.it/musei/castello-bufalini-san-giustino/	drm-umb.castellobufalini@cultura.gov.it	075 856115	in parte
269	117	Museo	PG	Città di Castello	06012	""	Via Pierucci	""	43.4514762,12.2471332,15	Collezione Burri - Ex seccatoi del tabacco	<p>Gli Ex seccatoi del Tabacco, sede della Collezione Burri insieme a Palazzo Albizzini, si trovano nella periferia meridionale di Citt&agrave; di Castello. La collezione &egrave; stata aperta al pubblico nel luglio del 1990, a seguito dell&#39;acquisizione e ristrutturazione dei capannoni industriali utilizzati fino agli anni &#39;60 per l&#39;essiccazione del tabacco tropicale. Importante museo di arte contemporanea, di circa 7.500 mq, &egrave; interamente dedicato alle opere di Alberto Burri (1915-1995). L&rsquo;artista, di fama internazionale nato a Citt&agrave; di Castello, ha curato direttamente l&rsquo;allestimento interno attraverso un sapiente riuso degli spazi industriali. Lui stesso ha deciso di collocare nei padiglioni i cicli di grandi dimensioni realizzati dal 1970 al 1993.<br />  Gli spazi esterni sono caratterizzati da alcune monumentali sculture: Grande Ferro Sestante, Grande Ferro K e Ferro U.<br />  Dal 2017 il museo si &egrave; arricchito di una nuova sezione museale permanente: l&#39;Opera Grafica completa di Alberto Burri, collocata negli spazi sottostanti&nbsp; al piano rialzato degli ex Seccatoi. La&nbsp;sezione accoglie e propone l&#39;intero repertorio grafico e di multipli dell&#39;artista, consistente in oltre duecento opere. Si tratta di un importante aspetto della produzione del Maestro, che a volte precorre, a volte segue e in altri casi &egrave; coeva con le sue opere maggiori e pone in evidenza anche la sua straordinaria manualit&agrave; e attitudine alla sperimentazione costante. Dopo l&rsquo;incontro diretto con i lavori del Maestro, la sezione&nbsp;multimediale documentaria &quot;Burri Documenta&quot; fornisce idonei ed efficaci strumenti visivi e multimediali per la conoscenza, la comprensione e l&rsquo;approfondimento della sua opera. In questa sezione&nbsp;la vita di Alberto Burri (1915 - 1995) &egrave; interamente ripercorsa attraverso materiali originali, inviti, cataloghi, lettere, monografie, testi critici, fotografie, video e film in tre sezioni: A Area Proiezioni, B Area Interattiva, C Sale Cinema.</p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Collezioni%20Burri%20di%20Citt%C3%A0%20di%20Castello.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.fondazioneburri.org|www.fondazioneburri.org	info@fondazioneburri.org	075 8554649	sì
270	239	Museo	PG	Perugia	06121	""	Via degli Sciri	""	43.112575603558284,12.384767532348633,16	Torre degli Sciri	<p>La Torre medievale degli Sciri risale al XIII secolo. E&#39;&nbsp;l&#39;unica rimasta integra tra le numerosissime torri di Perugia, che non a caso in passato merit&ograve; il titolo di &quot;turrita&quot;.&nbsp;<br />  La Torre, alta circa 42 metri, &egrave; rivestita, in tutti e quattro i lati, con conci di pietra bianca di medie dimensioni, segnati solo da poche e piccole feritoie, cos&igrave; da assumere un aspetto quasi monolitico.<br />  Fu costruita come torre privata di un palazzo nell&#39;insula di propriet&agrave; degli Oddi, che la tennero fino al 1483. A seguito degli scontri sanguinosi con i Baglioni e al conseguente esilio degli Oddi nell&rsquo;ottobre 1488, la propriet&agrave; dovette passare agli Sciri, come dimostra il nome ancora oggi conservato e lo stemma scolpito sopra un ingresso alla base del palazzetto addossato alla torre.<br />  Dal 2011 &egrave; di&nbsp;propriet&agrave; del Comune di Perugia, che vi ha realizzato dei lavori di recupero, durati fino al 2015, finalizzati alla fruibilit&agrave; turistica e all&rsquo;edilizia residenziale pubblica,&nbsp;grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).<br />  All&#39;interno &egrave; suddivisa con ballatoi in legno collegati da scale a pioli e scale di metallo aggrappate ai muri. A seguito dei lavori, la sommit&agrave; della torre pu&ograve; essere raggiunta con una scala a rampe di ben 232 scalini da cui si gode uno splendido panorama su tutto il centro storico di Perugia.</p>	""	""	""	393 5145793	no
271	118	Museo	PG	Spoleto	06049	""	Corso Mazzini, vicolo III	""	42.73408958535427,12.735815048217773,14	Museo del tessuto e del costume	<p>Il museo si trova nel centro storico di Spoleto, in palazzo Rosari Spada. Il palazzo, edificato nei secoli XVII e XVIII, appartenne all&rsquo;antica famiglia spoletina che annovera tra i suoi componenti pi&ugrave; illustri Virgilio Rosari, cardinale nel 1557, acerrimo nemico di san Filippo Neri. Nel 1664 il palazzo diviene propriet&agrave; dei marchesi Spada di Roma e nei primi anni del XIX secolo passa alla famiglia Marignoli. Del maestoso interno rimangono i ricchi soffitti a cassettoni inquadrati in fregi murali che ornano le ampie sale del primo e del secondo piano. Nel cortile si possono vedere i resti di un muro romano di terrazzamento. Il museo &egrave; interessante per la ricca collezione di tessuti ospitata in uno dei palazzi storici pi&ugrave; importanti di Spoleto, ex sede della pinacoteca comunale. Principalmente composta da tessuti, vestiti, ricami e merletti, databili dal XIV al XX secolo, la raccolta si &egrave; costituita in seguito a donazioni di privati e acquisti mirati. Vi fanno anche parte abiti teatrali, libri, copioni e appunti di lavoro dei costumisti Marcel Escoffier e Enrico Sabbatini.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1CONNESSIONIMUSEALI/24da2855-ab54-498f-84f7-ab8959ab2c38'>CONNESSIONI MUSEALI</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://www.regione.umbria.it/documents/18/18607360/Spoleto-Museo+del+tessuto.pdf/95c60fe9-ae29-4e64-9a87-d9e84d34c341'>Scarica il d&eacute;pliant del museo</a></strong></p>	""	www.comune.spoleto.pg.it|www.comune.spoleto.pg.it/turismoecultura/la-citta/musei/museo-del-tessuto-e-del-costume/	spoleto@sistemamuseo.it	0743 45940	sì
272	119	Museo , Area archeologica	PG	Todi	06059	""	Via del Monte	""	42.7820368,12.4056002,15	Cisterne romane	<p>Le cisterne si trovano sotto la Piazza del Popolo, corrispondente all&#39;area pubblica di et&agrave; romana (forum), dove oggi affacciano i principali edifici pubblici e religiosi di Todi. Rappresenta il principale monumento di ingegneria idraulica della citt&agrave; progettato in epoca romana, che il visitatore potr&agrave; esplorare attraverso un suggestivo percorso nella Todi sotterranea, alla scoperta del patrimonio culturale ipogeo. Il complesso monumentale &egrave; costituito da due cisterne gemelle. Quella orientale si estende lungo palazzo del Capitano (sede del museo - pinacoteca) e sotto il palazzo dei Priori; la seconda cisterna, parallela alla prima, si sviluppa sotto il tratto iniziale di via del Monte per poi proseguire sotto via della valle Inferiore e via Mazzini. Analoghe per struttura e dimensione, hanno una pianta rettangolare (50x8m) suddivisa internamente da dodici ambienti comunicanti. Quest&rsquo;opera di ingegneria idraulica, che serviva a rifornire di acqua il colle, forma il ricco patrimonio sotterraneo della citt&agrave;, costituito da una fitta rete di pozzi, gallerie e cisterne di ogni epoca. Coeve alla sistemazione della piazza forense, subirono un primo intervento di restauro databile all&rsquo;inizio del II secolo d.C.</p>	""	www.coopculture.it	iat.todi@coopculture.it	848 004 000	no
273	165648	Archeologia industriale , Impianto industriale , Fornace	PG	Foligno	06034	""	Via Mameli	""	42.96854462036922,12.71084395903381,17	Fornace Hoffmann	<p>Il complesso industriale era destinato alla produzione di laterizi. Occupava un&rsquo;area di oltre 8.000 mq a destra del fiume Topino, dal quale&nbsp;traeva forza motrice idraulica impiegata sia per le lavorazioni dell&rsquo;argilla, sia&nbsp;per azionare i macchinari. Il canale di derivazione dell&rsquo;acqua dal fiume Topino era ubicato a circa 1 km di distanza dal sito. Lo stabilimento, fondato nel 1873 dall&rsquo;industriale Macrobio Fazi per sfruttare l&rsquo;argilla locale ottenuta dalle &ldquo;colmate&rdquo; del fiume Topino, comprendeva vari fabbricati divisi in due nuclei dalla strada che collegava Foligno con la frazione di San Giovanni Profiamma e raccordati da binari rotabili dove scorrevano i carrelli con la materia prima. Era considerato il pi&ugrave; vasto e importante dell&rsquo;Umbria ed era molto affermato anche per la sua avanguardia tecnologica. Vantava la prima fornace Hoffmann a fuoco continuo impiantata nel territorio regionale e un vasto allestimento di moderni macchinari azionati da una forza motrice di 30 cavalli. Produceva materiali per via umida e per via secca, lavorati sia a mano sia a macchina e destinati per lo pi&ugrave; al mercato locale. Nel 1936 la fornace venne acquistata dalle Fornaci Briziarelli di Marsciano, attuali proprietari, che la impiegarono come sito produttivo fino agli anni &rsquo;50 e, in seguito, come deposito.</p>	""	FBM S.p.a.|http://www.fbm.it/	fbm@fbm.it	075 87461	""
274	165645	Archeologia industriale , Impianto industriale , Fornace	PG	Assisi	06081	Santa Maria degli Angeli	Via Protomartiri Francescani	""	43.05747922791565,12.584512755039668,20	Fornaci Briziarelli Santa Maria degli Angeli	<p>Il complesso industriale era destinato alla produzione di laterizi. E&#39; situato a Santa Maria degli Angeli, nella pianura assisana in prossimit&agrave; della stazione ferroviaria di Assisi. Interessa un&#39;area di circa 280.000 mq e comprende 6 fabbricati. Il sito nacque nel 1928 come prima espansione della Ditta Fornaci di Marsciano della famiglia Briziarelli, che rilev&ograve; nel 1924 e ristruttur&ograve; completamente una fornace preesistente. La fornace sfruttava originariamente un forno a fuoco continuo Hoffmann, sostituito alla met&agrave; degli anni &rsquo;60 da uno a tunnel. Dopo la cessazione dell&rsquo;attivit&agrave; produttiva, parte del complesso &egrave; stato utilizzato come magazzino. Attualmente non &egrave; pi&ugrave; utilizzato.</p>	""	""	fbm@fbm.it	075 87461	""
275	165643	Archeologia industriale , Impianto industriale , Fornace , Cava/miniera	PG	Perugia	06121	Piscille	""	""	43.088404705498704,12.419444678679156,18	Fornaci Briziarelli Piscille	<p>Il complesso industriale era destinato principalmente alla produzione di laterizi, oltre a recipienti vari, a cominciare da vasi da fiori.</p>    <p>Si sviluppa in un&rsquo;area agricola medio collinare, sulla strada che collega Perugia a Ponte San Giovanni, interessando una superficie di circa 1500 mq e comprendendo numerosi fabbricati (9) e due ciminiere. La fornace venne fondata nel 1887 da Ferrini e Paolotti per sfruttare i terreni argillosi delle colline circostanti e fu all&rsquo;avanguardia nello sviluppo tecnologico. Nei primi anni del &lsquo;900 comprendeva ben 12 forni Hoffmann a fuoco continuo, alimentati da un motore a vapore della potenza di 10HP.</p>    <p>Alla fine degli anni &#39;70 il sito &egrave; stato chiuso e rilevato dalla Fornaci Briziarelli di Marsciano, che ne ha impiegato gli spazi all&rsquo;aperto come magazzino di prodotti in laterizio.</p>    <p>Nell&rsquo;aprile 2018 &egrave; stata firmata la convenzione urbanista tra la societ&agrave; Briziarellifin S.r.l. e il Comune di Perugia per avviare un progetto di recupero dell&rsquo;area a fini sia residenziali sia commerciali, che comprender&agrave; anche un&#39;area pedonale con piazze e giardini.</p>	""	""	""	075 5016359	""
276	156818	Museo	PG	Foligno	06034	""	piazza della Repubblica	""	42.9556571,12.703671699999973,11	Museo della Stampa	<p>Il Museo della Stampa raccoglie testimonianze sulla produzione della carta e sull&rsquo;editoria folignate dal XV secolo ad oggi. &Egrave; ospitato nell&rsquo;antico palazzo tardo quattrocentesco dimora della famiglia Orfini, ricchi zecchieri pontifici nel luogo in cui ebbe sede la tipografia Orfini Numeister, nata grazie alla collaborazione tra Emiliano Orfini e Johannes Numeister, allievo di Gutenberg. Presso la tipografia venne stampata, l&rsquo;11 aprile 1472, la prima edizione a stampa della Divina Commedia di Dante Alighieri.<br />  Si accede al museo dal portale rinascimentale in via Pertichetti, sormontato dall&#39;iscrizione &ldquo;Laborandum Ut Quiescas&rdquo; [&egrave; necessario affaticarsi per potersi riposare].<br />  A piano terra la prima sezione &egrave; dedicata alla produzione della carta a Foligno, dalle prime cartiere fino ad oggi. Vi &egrave; esposta la ricostruzione di un torchio a stampa quattrocentesco. Al terzo piano &egrave; possibile ripercorrere le tappe dell&rsquo;evoluzione della stampa a Foligno. Nella Sala degli incunaboli sono mostrate le carte con filigrana e le matrici per stampa. Le teche raccolgono alcune edizioni quattrocentesche della prototipografia Orfini Numeister. A seguire, la Sala del civil consesso, raccoglie encomi, epitalami, dottorati, monacazioni e i giornali editi a Foligno. Nella Sala dei Lunari &egrave; esposta una panoramica di lunari e almanacchi, tra i quali spicca il famoso Barbanera, locandine e testimonianze del teatro Apollo Piermarini (1827-1944). Nella loggia dei Trinci, infine, interamente affrescata con monocromi che raccontano il mito fondativo della famiglia e le origini della citt&agrave;, si trova la sezione dedicata ai tipografi presenti a Foligno tra XVI e XIX secolo.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong></p>	""	www.museifoligno.it|http://www.museifoligno.it/i-musei/museo-della-stampa	museotrinci@comune.foligno.pg.it	+39 0742 330584; +39 0742 330343	sì
277	156817	Chiesa	PG	Gualdo Tadino	06023	""	Corso Italia	""	43.2310373,12.784580600000027,10	Chiesa monumentale di San Francesco	<p>La Chiesa di San Francesco &egrave; uno splendido esempio di arte devozionale legata all&rsquo;ordine francescano, fu edificata alla fine del XIII secolo per ospitare i francescani conventuali e consacrata nel 1315. Sorge sulla piazza principale del centro storico di Gualdo Tadino, Piazza Martiri della Libert&agrave;, sul lato opposto alla cattedrale di San Benedetto. La facciata tuttavia si affaccia su Corso Italia, mentre sul fianco sinistro sorgeva il convento. La facciata &egrave; caratterizzata da copertura a capanna e dal grande portale gotico fregiato di capitelli, mentre all&rsquo;interno la chiesa, costituita da un&rsquo;unica ampia navata, ha una struttura simile a quella della Basilica di San Francesco ad Assisi.<br />  Particolarmente ricca &egrave; la decorazione delle pareti che sono affrescate con dipinti di scuola umbro-marchigiana datati tra il XIV&nbsp;e il XVI secolo. Le opere pi&ugrave; pregevoli sono sicuramente quelle del pittore-notaio rinascimentale Matteo da Gualdo, di grande impatto nella scuola umbra: sue sono la &ldquo;Madonna col Bambino in trono e i Santi Francesco d&rsquo;Assisi e Sebastiano&rdquo;, posta sulla controfacciata di sinistra, la &ldquo;Crocifissione&rdquo; dell&rsquo;abside, la &ldquo;Madonna col Bambino e San Francesco&rdquo; nella terza arcata di sinistra e la &ldquo;Madonna col Bambino e Sant&rsquo;Anna&rdquo; sul pilastro tra la prima e la seconda cappella della chiesa. Da ammirare anche il quattrocentesco coro ligneo, l&rsquo;altare maggiore ed il pulpito sulla sinistra, risalenti al XIV secolo. La Chiesa ospita tra i pi&ugrave; importanti manufatti del XVI secolo, la pala d&rsquo;altare in ceramica policroma, gi&agrave; nell&rsquo;eremo di Serrasanta. Questo dossale d&rsquo;altare a rilievo raffigura l&rsquo;Eterno tra San Sebastiano, la Vergine Orante, San Facondino e San Rocco, entro paraste con trofei d&rsquo;armi e musicali sormontate da un timpano dov&rsquo;&egrave;, aggettante, l&rsquo;Annunciazione. Nella Chiesa dell&rsquo;Eremo di Serrasanta oggi, al posto del manufatto originale, c&rsquo;&egrave; una magnifica copia eseguita nel 1926, con calco dall&rsquo;originale, da Giuseppe Pericoli per la societ&agrave; Luca Della Robbia. Di pregio infine il lavabo di sacrestia, realizzato nel XVII secolo dalla famiglia di maiolicari pi&ugrave; importante a Gualdo Tadino, quella dei Biagioli detti Monina.</p>	""	""	info@emigrazione.it	075 9142445  , 347754179	in parte
278	165640	Area archeologica	PG	Spello	06038	""	Via Paolina Schicchi Fagotti	7	42.98797608089037,12.674161791801454,18	Villa dei Mosaici di Spello	<p>Nel cuore dell&rsquo;Umbria, la Villa dei Mosaci di Spello &egrave; una delle scoperte archeologiche pi&ugrave; straordinarie dell&rsquo;Umbria. Riportata alla luce nel 2005, la Villa di et&agrave; imperiale custodisce circa 500 metri quadrati di raffinati mosaici, oltre a tracce di affreschi e stucchi.&nbsp;<br />  Dei venti ambienti ritrovati, dieci conservano mosaici policromi di grande bellezza. Gli splendidi pavimenti, unici in Umbria con questo tipo di raffigurazioni, sono un caleidoscopio di temi e soggetti. Si possono ammirare animali selvatici e fantastici, personificazioni delle stagioni, elementi geometrici.<br />  Scopri il museo della Villa dei Mosaici di Spello. Immergiti nella realt&agrave; virtuale, esplora gli ambienti con le ricostruzioni in 3D, scarica la APP, interattiva e gratuita, per scoprire la vita quotidiana di un antico cittadino romano.<br />  Il passato e il futuro non sono mai stati cos&igrave; vicini.</p>    <p>Il Museo aderisce ai&nbsp;progetti&nbsp;<strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a>&nbsp;</strong>e <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Spello/5a8029dd-96e6-4706-9e2c-14c0cd7aa3af' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a></strong>.</p>	""	http://www.villadeimosaicidispello.it/|http://www.villadeimosaicidispello.it/	info@villadeimosaicidispello.it  , villadeimosaici@vivispello.it	0742455579 , 3701250513	sì
279	240	Museo	PG	Tuoro sul Trasimeno	06069	""	Via Guglielmi	""	43.1762253,12.0900207,13	Centro di Documentazione dell'Isola Maggiore	<p>Il Centro di documentazione dell&#39;Isola Maggiore si trova presso la casa del Capitano del Popolo. Il centro &egrave; stato creato per illustrare le tappe principali della storia dell&rsquo;isola sia a livello economico sia artistico e religioso. Gli spazi interni dell&rsquo;edificio sono divisi per nuclei tematici; al piano seminterrato sono esposti alcuni gonfaloni processionali che testimoniano la fervente religiosit&agrave; degli abitanti dell&rsquo;isola nella quale, un tempo, erano presenti numerose confraternite. Al piano di ingresso sono esposti una serie di pannelli e di ricostruzioni grafiche che illustrano la vita economica dell&rsquo;isola e la sua principale fonte di ricchezza, cio&egrave; la pesca. Al primo piano infine si approfondiscono aspetti riguardanti le principali opere d&rsquo;arte presenti nelle chiese dell&rsquo;isola come un preliminare alla visita.</p>	""	www.prolocotuorosultrasimeno.it|http://www.prolocotuorosultrasimeno.it/percorso-isola-museo/	isolamaggiore.proloco@gmail.com	075 8254233	sì
280	241	Museo	PG	Todi	06059	""	Località Pian di Porto - Bodoglie Alte	172	42.8032981,12.4167693,15	Museo della civiltà contadina	<p>Il museo si trova a Bodoglie Alte, a pochi chilometri dal centro di Todi. Visitabile dal 1987, il Museo di Bodoglie &egrave; sorto grazie all&rsquo;iniziativa di Tersilio Foglietti, ex mezzadro, e poi imprenditore nel settore dei mobili, che ha riversato la sua esperienza di contadino in una trentennale, appassionata ricerca di utensili, attrezzi e macchinari in grado di rappresentare la pi&ugrave; tipica civilt&agrave; rurale umbra. Il Museo occupa gli spazi di una costruzione un tempo adibita a fienile, secondo una suddivisione tematica che riflette la tipica distribuzione degli ambienti di una casa contadina.Il Museo occupa gli spazi di una costruzione un tempo adibita a fienile, secondo una suddivisione tematica che riflette la tipica distribuzione degli ambienti di una casa contadina. Il percorso prende avvio dalla cucina, che ospita l&rsquo;insaccatrice &ndash; tradizionale utensile per la lavorazione delle salsicce &ndash;, il lavandino, la &ldquo;madia&rdquo; per impastare il pane e la &ldquo;battilarda&rdquo;, un tagliere che serviva a tritare il lardo, poi utilizzato per insaporire i cibi e persino per la preparazione del sapone. Nella camera da letto sono stati collocati un letto, con un materasso riempito di foglie di granturco, il &ldquo;prete&rdquo; che serviva a scaldarlo e il &ldquo;girello&rdquo; per i bambini. Accanto a quest&rsquo;ultima, la sala dedicata alle attivit&agrave; di tessitura e filatura ospita un pregevole telaio ligneo perfettamente conservato. La sala pi&ugrave; ampia raccoglie attrezzi per il lavoro dei campi e per le attivit&agrave; artigianali: gli ingegnosi aratri &ldquo;voltaorecchio&rdquo; (cos&igrave; definiti perch&eacute; in grado di rivoltare la terra a destra o a sinistra, a seconda delle necessit&agrave;, rispetto alla direzione di avanzamento), le selezionatrici e le macine per il grano, nonch&eacute; utensili da falegname e da &ldquo;ciabattino&rdquo;. Vi sono inoltre sistemate numerose &ldquo;misure&rdquo; agricole come il sacco, lo staio per prodotti grezzi (olive, cereali), la coppa, il boccale, la foglietta per i prodotti lavorati (olio, farina). Nell&rsquo;aia antistante la struttura, numerosi trattori, tra cui un Ford del 1917 e uno marca Fiat del 1918, testimoniano il passaggio da un&rsquo;agricoltura condotta con sistemi manuali ad una di tipo meccanizzato.</p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/CASA%20CONTADINA-italiano.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	""	""	075 8989402	in parte
281	120	Museo	PG	Città di Castello	06012	""	Via della Cannoniera	22/A	43.4544721,12.2384462,15	Pinacoteca comunale	<pre>  <img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' />  </pre>    <p>Il Museo ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a> per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Palazzo Vitelli, che ospita al suo interno la Pinacoteca comunale, riaperta al pubblico nel 1995, si trova al centro di Citt&agrave; di Castello, prossimo alle mura urbiche, in via della Cannoniera. La sobria architettura rinascimentale dell&rsquo;edificio &egrave; arricchita sulla facciata verso il giardino da eleganti monocromi di Cristoforo Gherardi, su probabile disegno di Giorgio Vasari, e da un portico con soprastante loggia, al cui interno ha trovato sistemazione la raccolta di sculture, tra cui un nucleo di terrecotte di Andrea Della Robbia. Allo stesso Gherardi spetta parte dell&rsquo;apparato decorativo delle sale interne, alla cui realizzazione partecip&ograve; anche Cola dell&rsquo;Amatrice. Suddivisa in ventisei sale, cui si aggiungono ulteriori spazi espositivi dedicati a mostre temporanee, la pinacoteca comprende opere dal XIV al XX secolo, gran parte delle quali acquisite alla pubblica propriet&agrave; in seguito alle demaniazioni postunitarie. Testimoniano la vitalit&agrave; artistica dell&rsquo;area, al centro di importanti vie di comunicazione e di scambi culturali tra aree diverse, pregevoli opere di artisti in gran parte forestieri: Raffaello, Luca Signorelli, Domenico Ghirlandaio, Andrea Della Robbia, Lorenzo Ghiberti, Antonio Vivarini, Raffaellino del Colle, Pomarancio e Santi di Tito. In ambienti inaugurati nel 2006 trovano sede tre importanti donazioni: la gipsoteca dello scultore tifernate Elmo Palazzi (1871-1915), una collezione di bronzi realizzati da Bruno Bartoccini (1910- 2001), e la collezione Ruggieri, che raccoglie una ventina di quadri di artisti italiani del Novecento. Nelle sale al piano seminterrato &egrave; gratuitamente visitabile un&rsquo;ampia collezione malacologica. Il mobilio esposto nelle diverse sale della pinacoteca non apparteneva all&rsquo;arredamento originale del palazzo, ma fa parte della donazione che Elia Volpi, responsabile dell&#39;ultimo restauro dell&rsquo;edificio e proprietario, fece al Comune di Citt&agrave; di Castello nel 1912. Tavoli cinquecenteschi di fattura tipicamente umbra o di provenienza conventuale, serie di sedie e seggioloni sei-settecenteschi ne sono un esempio. I pezzi di maggior pregio ed interesse sono gli arredi provenienti da chiese e monasteri castellani. Interessante il gruppo di stalli gotici, intagliato e decorato a tarsie, attribuito alla bottega del pi&ugrave; noto legnaiolo fiorentino del primo Quattrocento, Manno di Benincasa Mannucci. Il coro, l&rsquo;armadio da sagrestia, firmato e datato 1501 e il grande sarcofago intagliato e dorato, che custodiva il corpo della Beata Margherita, sono fra i documenti dell&rsquo;altissima qualit&agrave; delle manifatture umbre alla fine del Cinquecento.</p>    <p>Recentemente l&rsquo;Ala nuova della Pinacoteca comunale di Citt&agrave; di Castello si &egrave; arricchita&nbsp;di tre nuove sale: la Nuova Sala &quot;Nuvolo&quot;, dedicata al maestro Giorgio Ascani, la nuova Sala Bruno Bartoccini e la &quot;Event Room&quot;, uno spazio destinato ad ospitare mostre, approfondimenti e installazioni dedicate all&rsquo;arte contemporanea.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1RIM/e111d0e7-e5af-48cf-89c3-1f032bf4cf31'>RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere</a>.</strong></p>    <p><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/18607360/Pinacoteca+Comunale+di+Citt%c3%a0%20di+Castello.pdf/bb0999d5-849f-415b-b4f3-f0e883b5d5a0'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>    <p>&nbsp;</p>	""	https://www.ilpoliedro.org | https://www.ilpoliedro.org	pinacoteca@cittadicastello.gov.it , cultura@ilpoliedro.org	075 8529249 , 075 8520656 , 075 8554202	in parte
282	156819	Museo	PG	Nocera Umbra	06025	""	Via San Rinaldo	""	43.1106607,12.790299000000005,11	Torre dei Trinci o Campanaccio	<p>Maschio residuo della grande rocca sorta in epoca alto &ndash; medioevale (XI sec. d.C.) e distrutta dalle truppe di Federico II nel 1248. La piccola rocca divenne, prima palazzo comunale, Palazzo dei Trinci (fino al 1439), poi sede del comune di Nocera fino al XVIII secolo. La torre &egrave; alta trenta metri e l&rsquo;antica entrata era posta alcuni metri pi&ugrave; in alto rispetto all&rsquo;attuale ed &egrave; ancora visibile in rientranza; le feritoie e i grandi archi sulla sommit&agrave; facevano spaziare la visione del territorio nocerino e dell&rsquo;intera contea.</p>    <p>La torre, nel 1421, fu anche teatro di un drammatico fatto di sangue che vide protagonisti i Trinci, signori di Foligno, e Pietro da Rasiglia, Castellano di Nocera: per vendicarsi di un torto sub&igrave;to, Pietro uccise i fratelli Niccol&ograve; e Bartolomeo Trinci e sua moglie Orsolina, prima di finire anch&#39;egli vittima di rappresaglia da parte dei membri superstiti della nobile famiglia folignate.</p>	""	www.nocerainumbria.it|www.nocerainumbria.it	museinoceraumbra@gmail.com	0742 834011 (centralino comune)	in parte
283	121	Chiesa	TR	Lugnano in Teverina	05020	""	Piazza Santa Maria	16	42.57480297927956,12.330479621887209,18	Collegiata di Santa Maria Assunta	<p>La Chiesa di Santa Maria Assunta si presenta come uno dei pi&ugrave; interessanti esempi&nbsp;di architettura romanica in Umbria. La datazione delle sue origini &egrave; incerta, sebbene gli studiosi siano concordi nel collocare al sua costruzione intorno al XI secolo&nbsp;o ai primi del XII secolo.</p>    <p>Incastonato&nbsp;nell&#39;antica piazza chiamata &quot;Piazza di Santa Maria&quot;, luogo di ritrovo e centro della vita sociale del paese dal Medioevo in avanti, l&#39;edificio sacro&nbsp;si colloca in maniera armonica nel tessuto urbano del piccolo borgo. Preceduta da un ampio portico costituito da due pilastri ai lati e da quattro colonne centrali, lisce e tortili alternate, la splendida facciata &egrave; costituita da blocchi&nbsp;di&nbsp;travertino ed &egrave;&nbsp;ornata da molti elementi simbolici e proverbiali, facilmente comprensibili anche a un popolo non scolarizzato, riconducibili a messaggi di ammonimento verso le tentazioni ed elevazione spirituale. Al centro di essa vi &egrave; un grande rosone, a simboleggiare Cristo centro dell&#39;Universo che si fa uomo, ed ai lati del quadrato in cui &egrave; inscritto il&nbsp;rosone sono raffigurati i quattro evangelisti: Marco, Matteo, Luca, Giovanni. In cima alla facciata, svetta&nbsp;un&#39;aquila scolpita, dal valore simbolico riconducibile all&#39;Apocalisse.</p>    <p>La struttura &egrave; orientata ad est, ove sorge il sole e dunque simbolo di Cristo ed ha una pianta a croce latina e ripartita all&#39;interno in tre navate con&nbsp;colonne decorate da capitelli di varie forme. Da ammirare&nbsp;il&nbsp;pavimento, in mosaico di stile cosmatesco. Lo spazio interno &egrave; disposto su tre livelli: navata cripta e presbiterio, che risentono architettonicamente della presenza lombarda sul territorio in epoca alto medievale. Sotto il presbiterio vi &egrave; una piccola cripta ove &egrave; conservato un&nbsp;crocifisso in alabastro del XVII secolo,&nbsp;oggetto di venerazione, all&#39;interno di un reliquiario barocco.</p>    <p>La chiesa &egrave; chiamata anche Collegiata, poich&eacute; in passato amministrata da un collegio di chierici definiti canonici; questo tipo di gestione, che mirava a rendere pi&ugrave; solenne il culto di Dio,&nbsp;era scelta&nbsp;dalla Santa Sede per le chiese considerate di una certa rilevanza.</p>	""	""	""	""	""
284	122	Museo	TR	Orvieto	05018	""	Piazza Duomo	""	42.7168247,12.1128075,15	Museo Emilio Greco	Situato sulla Piazza del Duomo di Orvieto, sulla destra della Cattedrale e nella sua immediata prossimità, Palazzo Soliano è la più vasta e imponente delle residenze pontificie orvietane. Fu costruita su sollecitazione di papa Bonifacio VIII Caetani (1294-1303). Già sede storica del Museo dell'Opera del Duomo, dal settembre 2008 è tornato al centro del percorso espositivo del MODO, di cui rappresenta il punto di avvio, per ospitare nel piano terra la collezione Emilio Greco (1913-1995), donata dall'artista alla città di Orvieto, alla quale era legato artisticamente e umanamente. Dal 1970, infatti, i maestosi portali medievali della cattedrale accolgono le grandi ante bronzee realizzate da Greco tra il 1962 e il 1964. Con questa straordinaria testimonianza di rinnovamento dell'arte sacra del secondo Novecento, prende l'avvio il percorso verso le più famose icone della raccolta dell'Opera del Duomo nei Palazzi Papali. Le opere esposte nei suggestivi ambienti di Palazzo Soliano vanno dal 1947 al 1990 e segnano le tappe più significative della carriera dell'artista siciliano: dal Lottatore, esposto a Londra in occasione delle Olimpiadi del 1948, al famoso calco in gesso del Monumento a papa Giovanni XXIII realizzato tra 1965 e il 1967.	""	www.opsm.it|www.opsm.it	opsm@opsm.it	0763 342477	sì
285	124	Museo	TR	San Venanzo	05010	""	Parco dei Sette Frati - Monte Peglia	""	42.8703564,12.270073,15	Centro di documentazione flora e fauna del Monte Peglia	Collocato all’interno del Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico e Ambientale (STINA) Monte Peglia e Selva di Meana, il centro illustra i principali ecosistemi del territorio e il mondo delle scienze naturali grazie a pannelli didattici, agli strumenti multimediali e alle raccolte naturalistiche. Lo spazio espositivo è suddiviso in tre ambienti che documentano gli ecosistemi 'bosco', 'acqua dolce' e 'rurale'. La visita si conclude con una facile escursione denominata 'Sentiero Natura'.	""	""	info@parcovulcanologico.it	0763 831075	no
286	125	Museo	TR	Otricoli	05030	""	Via Vittorio Emanuele III	13/15	42.423347,12.478443,15	Antiquarium comunale	<p>L&#39;Antiquarium ha sede nel settecentesco palazzo Priorale di Otricoli, borgo di origine preromana situato su un&#39;altura dominante la valle del Tevere, nell&rsquo;Umbria meridionale. Il percorso espositivo illustra le dinamiche insediative di Otricoli, da centro preromano d&rsquo;altura, a citt&agrave; romana ricostruita a valle presso il Tevere, fino a quella attuale sorta sul luogo della prima. Particolare attenzione &egrave; data alla raccolta archeologica che serve ad introdurre la visita al Parco archeologico della citt&agrave; romana, che tra il I secolo a.C. e il I d.C. fu uno dei centri pi&ugrave; ricchi e vitali grazie ai commerci che si svolgevano lungo la Flaminia e il Tevere. Nell&rsquo;Antiquarium comunale, inaugurato nel 2000, l&rsquo;esposizione relativa alla pi&ugrave; cospicua sezione romana si avvale di calchi e riproduzioni fotografiche dei reperti originali, trasferiti via fiume nei Musei Vaticani, dove sono tuttora conservati, subito dopo il loro rinvenimento negli scavi pontifici settecenteschi. La ricchezza e vitalit&agrave; di Otricoli sono in primo luogo testimoniate dalla testa marmorea (alta ben 58 cm) di una statua colossale, raffigurante con ogni probabilit&agrave; il Giove del locale Capitolium, il tempio dedicato alla triade divina composta da Giove, Giunone e Minerva, ed era una copia della statua di Giove collocata all&rsquo;interno del tempio capitolino a Roma. Inoltre dal mosaico policromo delle terme, risalente al II secolo d.C., che ne decorava la sala principale di forma ottagonale. Il percorso didattico chiude con una sezione dedicata al centro medievale e attuale di Otricoli il cui sviluppo architettonico ha visto l&rsquo;impiego e il riutilizzo di numerosi materiali antichi.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Antiquarium%20comunale%20di%20Otricoli.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.comune.otricoli.tr.it|www.comune.otricoli.tr.it	info@comune.otricoli.tr.it , cmsu.cooperativasociale@gmail.com	0744 719628 , 329 9482481	sì
287	247	Chiesa	PG	Perugia	06121	""	via Enrico dal Pozzo	""	43.11173060000001,12.40508060000002,14	Complesso templare di San Bevignate	<p>La chiesa di San Bevignate si trova alle porte di Perugia, in via Enrico dal Pozzo, di fronte al cimitero monumentale. Alla sua edificazione, intorno alla met&agrave; del XIII secolo, concorse una complessa serie di fattori: il movimento dei flagellanti di Raniero Fasani, che, partito dal capoluogo umbro nel 1260, si diffuse ovunque in Italia; il nuovo ceto del popolo, che, assunta la preminenza politica, sent&igrave; la necessit&agrave; di legittimarsi con un proprio tempio ed un proprio santo e scelse il misterioso Bevignate, mai canonizzato e del quale non esiste documentazione certa. Infine le numerose esperienze di vita eremitica insediatesi in quell&rsquo;area e la presenza dei templari che avevano bisogno di una nuova chiesa in sostituzione a quella di San Giustino d&rsquo;Arna. Proprio i templari riuscirono ad ottenere dal pontefice il patronato dell&rsquo;edificio. Dopo la distruzione dell&rsquo;ordine, nel 1312 la chiesa pass&ograve; ai cavalieri di San Giovanni Gerosolimitano, poi alle monache di San Giovanni e pi&ugrave; tardi a varie confraternite fino a quando nel 1860, divenuta propriet&agrave; dello Stato, fu affidata al Comune di Perugia. La chiesa si presenta esternamente disadorna secondo il modello di edifici fatti costruire dai templari in Palestina. All&rsquo;interno, a navata unica con due campate coperte da crociera e abside quadrata rialzata introdotta da arco trionfale, conserva affreschi due-trecenteschi di grande importanza come la Processione dei flagellanti, la Lotta tra templari e mussulmani, la Leggenda di san Bevignate, sul mantello del quale figurano graffiti incisi tra la fine del XV e il XVI secolo da pellegrini, fedeli e cavalieri templari. Dopo i lunghi e complessi lavori di messa in sicurezza, consolidamento e restauro, il 20 aprile 2009 l&rsquo;ex chiesa templare &egrave; stata ufficialmente &ldquo;riconsegnata&rdquo; alla citt&agrave;. Nella chiesa &egrave; inoltre allestito un nuovo spazio pubblico destinato ad accogliere un Centro di Documentazione sulla storia dell&rsquo;Ordine Templare.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+San+Bevignate.pdf/76fce9ea-7a65-46ad-8f4b-dd69c66584b5'>VEDI LA SCHEDA</a></strong><br />  &nbsp;</p>	""	www.coopculture.it|www.coopculture.it	biglietteria.sanbevignate@coopculture.it	06 390807900	sì
288	126	Museo	PG	Piegaro	06066	""	via Garibaldi, 20	""	42.9627001,12.084799800000042,11	Museo del vetro	<p>Il Museo del vetro di Piegaro &egrave; allestito all&rsquo;interno dell&rsquo;antica fabbrica del vetro risalente ai primi dell&rsquo;Ottocento, posta nel centro storico del paese e ristrutturata mantenendo inalterata l&rsquo;architettura e la disposizione dei locali. Costituisce uno dei pochi esempi conservati in Italia di strutture pre-industriali per la lavorazione del vetro. In esposizione i manufatti vetrari qui prodotti nel corso dei secoli: da bicchieri, bottiglie e caraffe finemente lavorati a mano (alcuni dei quali con decorazioni in oro zecchino) a damigiane e fiaschi impagliati che hanno caratterizzato nel tempo la produzione della fabbrica. Il percorso di visita segue quello dell&rsquo;antico ciclo produttivo, dall&rsquo;arrivo delle materie prime al prodotto finito, passando per le fasi della fusione del vetro e della lavorazione, manuale (per soffiatura) e successivamente semiautomatica. Le due sale del piano principale, che conservano le pareti annerite dal fumo, si sviluppano intorno ai resti del forno fusorio. Il piano seminterrato, in antico principalmente destinato a magazzino per materie prime e prodotti finiti, conserva la rete di cunicoli per la circolazione del calore al di sotto del forno. Al centro dell&rsquo;ambiente, un&rsquo;imponente colata di vetro verde, qui convogliato in occasione dello spegnimento definitivo della fornace, avvenuto nel 1968. Grazie al ricco apparato illustrativo multimediale, vengono approfonditi gli aspetti tecnici della produzione del vetro, dall&rsquo;antichit&agrave; all&rsquo;epoca contemporanea, e la storia di Piegaro e del suo territorio, da sempre strettamente legata a quella delle vetrerie. Alcuni interessanti documenti del XIII-XIV secolo testimoniano che nella vetreria di Piegaro venivano realizzate lastre di vetro e tessere musive utilizzate per le vetrate ed i mosaici del Duomo di Orvieto.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1_presentazione+aggiornata+GTT/6bd6416c-db5c-451b-b3a5-40b75cad49e8'>Gran Tour Trasimeno 2.0</a></strong></p>    <p><a href='http://www.regione.umbria.it/documents/18/18607360/Piegaro-Museo+del+vetro.pdf/2da82756-038e-4d44-bdd6-fcad0cb5eb35'><strong>Scarica il d&eacute;pliant del museo</strong></a></p>	""	www.museodelvetropiegaro.it|www.museodelvetropiegaro.it	museodelvetro@comune.piegaro.pg.it	075 8358525 , 366 9576262	""
289	369	Villa	PG	Bettona	06084	""	""	""	43.023917755332285,12.501062750816345,18	Villa Il Boccaione	""	""	""	""	075 5741241	""
290	127	Museo	PG	Spoleto	06049	""	Via Gregorio Elladio	""	42.7373126047712,12.737252712249758,18	Complesso museale di San Nicolò	<p>L&rsquo;ex chiesa gotica di San Nicol&ograve; fu eretta nel 1304 assieme al monastero agostiniano, uno dei maggiori centri della cultura della citt&agrave; di Spoleto fino al XVII secolo. Nel 1767 fu abbandonato dai monaci a causa del terremoto e nel corso degli anni utilizzato per usi differenti. Attualmente, grazie al recente restauro, &egrave; stato adibito ad uso congressuale ed espositivo. <br />  La chiesa si presenta con facciata a due spioventi, oggi priva del rosone, e un bel portale ad arco acuto e pilastrini sormontati da una lunetta affrescata con una <em>Madonna tra i Santi Agostino e Nicol&ograve;</em> (1402). L'interno &egrave; ad una sola navata con resti di affreschi del XVI secolo, degni di nota gli affreschi della cappella raffiguranti <em>La lapidazione di Santo Stefano</em> di &Eacute;tienne Parrocel.<br />  L&rsquo;ex convento si distribuisce attorno a due chiostri di epoche diverse.</p>	""	""	annarita.cosso@comune.spoleto.pg.it	0743 46434	sì
291	128	Museo	PG	Città di Castello	06012	""	Vocabolo San Lorenzo, località Lerchi	""	43.47406094346194,12.190006971359255,17	Fondazione Archeologia Arborea	<p>La Fondazione Archeologia Arborea &egrave; stata costituita nel corso degli anni, nella piccola azienda agricola privata a San Lorenzo di Lerchi, Citt&agrave; di Castello, ed &egrave; nata con lo scopo della salvaguardia di alcune variet&agrave; di piante ed ecotipi della zona.<br />  La ricerca sulle vecchie variet&agrave; locali di piante da frutto &egrave; cominciata circa 40 anni fa da Livio e Isabella Dalla Ragione, inizialmente nei territori dell&rsquo;Alta Valle del Tevere, cercando di salvare dalla scomparsa definitiva queste piante. L&rsquo;attivit&agrave; viene chiamata Archeologia Arborea perch&eacute;, come gli archeologi da un frammento ricostruiscono una civilt&agrave;, cos&igrave; da una mela o pera si &egrave; cercato di ricostruire la vita delle comunit&agrave; rurali. I luoghi privilegiati della ricerca sono stati prima quelli ancora abitati dagli anziani agricoltori o sempre pi&ugrave; spesso poderi abbandonati, gli orti dei monasteri benedettini e francescani e gli antichi luoghi di coltivazione distrutti dallo sviluppo industriale. I grandi alberi da frutto erano come testimoni ormai muti della antica cultura rurale, che poco potevano dire sulla loro stessa storia. Attraverso la ricerca sulle fonti, tra cui antichi documenti e antichi testi di agricoltura, cattedre ambulanti di agricoltura, antiche strade commerciali e di pellegrini, antiche riproduzioni e dipinti del Rinascimento, ma soprattutto le testimonianze di anziani agricoltori, &egrave; stata ricostruita la storia di queste specie.<br />  Sono state ritrovate e salvate decine di variet&agrave; di pere, mele, fichi, susine e molte altre specie, e riprodotte pazientemente tramite innesto. Il grande frutteto &egrave; costituito ora da 600 piante tra diverse specie in 150 variet&agrave; differenti. Esso rappresenta un serbatoio di geni e di cultura, per condividere questo importante patrimonio storico e agricolo con le nuove generazioni. Le piante sono coltivate con i sistemi tradizionali del luogo e inserite in un paesaggio agricolo di grande bellezza e suggestione.<br />  Dal 2014 &egrave; stata creata la &quot;Fondazione Archeologia Arborea onlus&quot; riconosciuta legalmente come Fondazione regionale, che si occupa di conservare questo straordinario patrimonio e sviluppare attivit&agrave; di conservazione della biodiversit&agrave;.</p>	""	www.archeologiaarborea.org	info@archeologiaarborea.org	335 6128439	""
292	129	Museo	PG	Perugia	06121	""	Piazza Danti	18	43.1127221,12.389112,15	Pozzo etrusco	<p>&Egrave; inglobato nei sotterranei del seicentesco palazzo Bourbon-Sorbello situato all&rsquo;estremit&agrave; orientale di piazza Danti, ai piedi della parte pi&ugrave; elevata del centro di Perugia, chiamata Monte di Porta Sole, corrispondente in antico all&rsquo;acropoli della citt&agrave;. Rappresenta la pi&ugrave; monumentale tra le infrastrutture idriche della citt&agrave;. Costruito in epoca etrusca con la duplice funzione di pozzo e cisterna, era posto lungo il principale asse viario est &ndash; ovest, che collegava l&rsquo;arco dei Gigli a porta San Luca. La sua visita trova essenziale complemento in quella della cinta muraria, che offre un&rsquo;ulteriore testimonianza dello sviluppo urbanistico raggiunto da Perugia in epoca etrusca. Realizzato con lo stesso travertino della cinta muraria, &egrave; scavato nel cosiddetto &ldquo;tassello mandorlato&rdquo;, conglomerato tipico della citt&agrave;. E&rsquo; costituito da una canna cilindrica profonda oltre 30 metri, dal diametro massimo di 5,60 metri, che si riduce ad imbuto nel settore inferiore. Presenta una copertura formata da due capriate, ciascuna costituita da quattro grandi blocchi di travertino, due orizzontali e due obliqui, sorretti da una chiave di volta centrale. Tale sistema, che trova strette affinit&agrave; tecniche con la cisterna di via Caporali situata al capo opposto della citt&agrave;, serviva a sostenere una pavimentazioni a lastroni di travertino in cui doveva essere ricavata la bocca di attingimento dell&rsquo;acqua. L&rsquo;opera, la cui centralit&agrave; e monumentalit&agrave; non lasciano dubbi sulla sua destinazione pubblica, &egrave; datata al III secolo a.C., sulla base delle somiglianze tecniche riscontrate con la cinta muraria. La capacit&agrave; massima calcolata ammonta a 424.000 litri, risultando la pi&ugrave; grande tra i vari pozzi e cisterne della citt&agrave;, anch&rsquo;essi in uso fino alla costruzione del primo acquedotto pubblico del XIII secolo.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Pozzo+Etusco.pdf/1a96be0c-db57-46e7-b672-9e1b4e16d6b1'>VEDI LA SCHEDA</a></strong><br />  &nbsp;</p>	""	www.pozzoetrusco.it|www.pozzoetrusco.it	pozzoetrusco@fondazioneranieri.org , promoter@fondazioneranieri.org	075 5733669	no
293	165677	Museo	PG	Monteleone di Spoleto	06045	""	Corso Vittorio Emanuele	""	42.65211823225219,12.952516078948976,18	Museo della Biga	<p>Il museo si trova all&#39;interno della chiesa di San Francesco, l&#39;edificio pi&ugrave; importante di Monteleone di Spoleto.<br />  La sua origine si fa risalire alla fine del XIII secolo, ad opera dei frati francescani che la edificarono sopra un insediamento benedettino gi&agrave; dedicato alla Madonna. All&rsquo;interno della Chiesa, ancora oggi, sono presenti numerose opere d&rsquo;arte.<br />  Nel complesso di San Francesco &egrave; conservata una copia dell&rsquo;antica Biga bronzea di fattura etrusca della I met&agrave; del VI secolo&nbsp; a.C., rinvenuta in un tumulo in localit&agrave; Colle del Capitano.<br />  La Biga originale, di notevole importanza storica ed artistica, &egrave; oggi esposta al Metropolitan Museum di New York.<br />  La biga &egrave; realizzata in legno di noce, interamente ricoperto di lamine in bronzo dorato e decorata con raffinate figurazioni a sbalzo, principalmente nei tre pannelli arrotondati del corpo centrale, dove si vedono alcune scene della vita di Achille.<br />  &nbsp;</p>	""	""	""	0743 70421 , 074371147	""
294	165674	Archeologia industriale	PG	Città della Pieve	06062	""	Via Francesco Melosio 20-26	20-26	42.95365064434687,12.003571987152101,17	Laboratorio di Cultura Fotografica - ex Forno Bassini	<p>Il Laboratorio di Cultura Fotografica di Citt&agrave; della Pieve nasce all&#39;interno di un vecchio forno appartenuto per generazioni alla famiglia Bassini. Grazie al restauro conservativo eseguito su progetto dell&rsquo;architetto Firouz Galdo, i locali oggi ospitano: uno spazio per le mostre fotografiche; una biblioteca tematica di circa 600 volumi; una sala corsi attrezzata e capace di ospitare circa 30 persone; una camera oscura per stampa analogica e digitale; una sala di posa; un archivio fotografico che conserva la produzione di Attilio Maria Navarra e degli artisti che collaborano con il Laboratorio.</p>    <p>Dal 15 dicembre 2017 il Forno - Laboratorio &egrave; un luogo di aggregazione, consultazione ed incontri impegnato a valorizzare il patrimonio storico-artistico ed identitario del territorio.</p>    <p>La proposta didattica del Forno-Laboratorio include due mostre ogni anno, un calendario di attivit&agrave; ed eventi per la fotografia e per il territorio. Il Laboratorio ha ospitato un&#39;esposizione di Maurizio Galimberti &quot;Surrealisme Perugino&quot;, che ha realizzato dei mosaici con delle Polaroid sugli affreschi del Perugino conservati a Citt&agrave; della Pieve ed a Panicale; la mostra &quot;Ritratti e memorie pievesi nelle fotografie di Paola Agosti e nelle interviste di Mario Gianni&quot;; l&rsquo;esposizione &ldquo;Dimora teatro&rdquo; di Silvia Camporesi. Il materiale delle mostre temporanee del Laboratorio &egrave; ora conservato e catalogato nell&rsquo;archivio fotografico aperto alla consultazione.</p>    <p>&nbsp;</p>	""	www.fotografiacittadellapieve.it|www.fotografiacittadellapieve.it	info@fotografiacittadellapieve.it	05782992202 , 3284659381	sì
295	165673	Museo	PG	Assisi	06081	Santa Maria degli Angeli	Viale Gabriele D’Annunzio	19	43.05617515794037,12.58893091330577,18	Museo Nazionale del Pugilato	<p>Il Museo, inaugurato a Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi, il 24 febbraio 2017 &egrave; situato in viale Gabriele D&#39;annunzio presso il complesso industriale ex stabilimento chimico della Montedison, disegnato dall&#39;Arch. Morandi e sottoposto a tutela architettonica. Il Museo espone e valorizza oggetti legati alla memoria di importanti eventi pugilistici e di atleti-pugili che hanno reso indimenticabile la storia del pugilato italiano nel mondo. Inoltre, raccoglie ed espone oggetti e cimeli storici, nonch&eacute; materiale librario, testimonianze audio-visive su ogni supporto, donati o recuperati. Infine, Il Museo offre un servizio di carattere culturale, garantendo l&rsquo;accessibilit&agrave; e l&rsquo;esposizione al pubblico delle proprie collezioni per fini di studio, educazione e diletto. Pu&ograve; altres&igrave; svolgere attivit&agrave; informative e formative sui temi legati alle proprie collezioni.<br />  Annesso al Museo vi &egrave; una Biblioteca della Federazione Pugilistica Italiana un vero e proprio centro di cultura sportiva nella quale &egrave; possibile consultare qualsivoglia tipo di libro o rivista di pugilato o testi didattici di formazione, sia per una ricerca specifica che per una semplice lettura di passione, nonch&eacute; di un catalogo di circa 40.000 foto.</p>	""	http://museodelpugilato.fpi.it/	museopugilato@fpi.it	075/8044720	sì
296	251	Museo	PG	Tuoro sul Trasimeno	06069	""	Via Guglielmi	""	43.1762253,12.0900207,15	Museo del Merletto	<p>Il Museo del Merletto si trova nel palazzo delle Opere Pie, all&rsquo;interno del piccolo villaggio posto sulla riva occidentale dell&rsquo;isola Maggiore. Nel museo si pu&ograve; ammirare una vasta esposizione di prestigiosi manufatti eseguiti nella scuola di ricamo istituita nei primi anni del XX secolo dalla figlia del marchese Giacinto Guglielmi, Elena Guglielmi. Nella scuola le figlie dei pescatori isolani apprendevano la delicata lavorazione dei pizzi all&#39;uncinetto contribuendo cos&igrave; a sviluppare il rinnovato interesse per il settore tessile che si ebbe in Italia tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo. Mezzo secolo pi&ugrave; tardi infine la preziosit&agrave; della lavorazione del merletto e la crescente richiesta di pizzi, port&ograve; alcune donne ad intraprendere una attivit&agrave; lavorativa vera e propria e a riaprire l&#39;antica scuola di merletto che ebbe riconoscimenti anche a livello internazionale.</p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/TESSILE-italiano.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	""	isolamaggiore.proloco@gmail.com	075 8254233 , 331 7394393 , 3314071605	no
297	130	Museo	PG	Perugia	06121	""	Corso Vannucci	25/D	43.111354,12.38841,15	Nobile Collegio del Cambio	<p>Costruito tra 1452 e 1457 entro l&rsquo;ala nuova di palazzo dei Priori, fu la sede della corporazione dei cambiatori di moneta. Dalla sala dei Legisti, con tribunale sulla parete di fondo e stalli lignei laterali intagliati e intarsiati da Gian Pietro Zuccari, si accede alla sala delle Udienze, destinata alle riunioni e al ricevimento del pubblico. La met&agrave; della parete destra &egrave; occupata dal tribunale e dai banconi realizzati da Domenico Tasso, mentre le pareti ospitano un ciclo di affreschi realizzato di Pietro Vannucci detto il Perugino tra il 1498 e il 1500. Ispirato ad un programma iconografico dell&rsquo;umanista perugino Francesco Maturanzio, raffigura Figure mitologiche (volta), Personaggi illustri della storia greca e romana, Arti liberali, Sibille e profeti (pareti destra e sinistra) e la Trasfigurazione di Cristo e il Presepe (parete di fondo). Da qui si accede alla cappella di San Giovanni Battista, con affreschi di Giannicola di Paolo.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a>&nbsp;-&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Nobile+Collegio+del+Cambio.pdf/7e3414ef-1af2-4922-bc97-047e92127b2a'>vedi la scheda</a></strong><br />  &nbsp;</p>	""	www.collegiodelcambio.it|www.collegiodelcambio.it	info@collegiodelcambio.it , prenotazioni@collegiodelcambio.it	075 5728599 , 075 9372110	sì
298	165672	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Podiani	11	43.107860448261015,12.389531135559084,18	Biblioteca - Archivio della Memoria Condivisa	<p>L&#39;Archivio della Memoria Condivisa di Perugia &egrave; una infrastruttura culturale permanente, attiva dal novembre 2012, che ha il compito di raccogliere, catalogare, digitalizzare e valorizzare il patrimonio documentario materiale (fotografie, video e filmati, documenti, interviste) riguardante la memoria storica perugina a partire dai dagherrotipi fino alle immagini digitali. Caratteristica principale del progetto, promosso dall&rsquo;Assessorato alla Cultura, Turismo e Universit&agrave; del Comune di Perugia e attivato in collaborazione e sinergia con la Regione Umbria, &egrave; quella di essere fondato sull&#39;apporto attivo e costante dei cittadini che vogliano conferire il materiale in loro possesso nei diversi centri di raccolta individuati (il Museo civico di Palazzo della Penna, le Biblioteche comunali e il Bibliobus) autorizzandone l&rsquo;utilizzo per fini esclusivamente di divulgazione culturale.<br />  <br />  <strong>L&rsquo;Archivio garantisce lo svolgimento delle seguenti attivit&agrave;: </strong><br />  - Digitalizzazione e catalogazione del materiale pervenuto<br />  - Accessibilit&agrave; del patrimonio documentario tramite un sito web dedicato<br />  - Realizzazione di iniziative editoriali, espositive, convegni e giornate di studio a fini divulgativi<br />  - Predisposizione di un servizio didattico<br />  <br />  &nbsp;</p>	""	""	archiviomemoria@comune.perugia.it	075/5772837 , 075/5772832	""
299	252	Museo	PG	Corciano	06073	""	Via Cornaletto, 4/C	""	43.1289534,12.2859139,15	Antiquarium	<p>&Egrave; situato in bella posizione al margine occidentale della citt&agrave;, subito fuori la poderosa cinta muraria quattrocentesca di Corciano. Aperto nel 2009, &egrave; organizzato in tre sezioni: paleontologica, preistorica e protostorica, archeologica, che presentano reperti gi&agrave; in piccola parte custoditi, fin dagli anni Novanta del Novecento, negli ambienti del Palazzo Comunale. Nella sezione paleontologica &egrave; possibile ammirare i resti fossili degli ammoniti mesozoici di Migiana (Giurassico inferiore) e quelli dei mammiferi quaternari di Ellera (Pleistocene inferiore); un aggiornato apparato didattico illustra due lontane e importanti tappe della storia del territorio di Corciano. La sezione preistorica e protostorica, costituta principalmente da manufatti litici raccolti in varie localit&agrave; della regione, offre un interessante quadro dell&rsquo;Umbria dal Paleolitico superiore all&rsquo;et&agrave; del Ferro. Due vasi cinerari risalenti a quest&rsquo;ultima fase testimoniano la diffusione nel territorio compreso tra Perugia e il lago Trasimeno della Cultura Villanoviana. La sezione dedicata all&rsquo;archeologia classica si apre con le ricostruzioni di due dei tre carri principeschi rinvenuti nell&rsquo;aprile del 1812 nei pressi di Castel San Mariano (oggi San Mariano), all&rsquo;interno di una tomba risalente al VI secolo a. C. Segue la parte dedicata ai santuari, semplici recinti o altari realizzati lungo le principali vie di comunicazione e al culmine dei rilievi, dedicati alle divinit&agrave; protettrici della salute del corpo, della fecondit&agrave; , del benessere e degli allevamenti. L&rsquo;et&agrave; ellenistica &egrave; rappresentata dai materiali provenienti dalle necropoli etrusche di Strozzacapponi e di Fosso Rigo con le ricostruzioni di tre sepolture con i materiali di corredo collocati nella posizione originaria. Chiude la sezione un interessante nucleo di oggetti di et&agrave; romana, rappresentati dai materiali della villa romana di Palazzo Grande e dai corredi di due tombe &ldquo;alla cappuccina&rdquo; scoperte nella zona.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1_presentazione+aggiornata+GTT/6bd6416c-db5c-451b-b3a5-40b75cad49e8'>Gran Tour Trasimeno 2.0</a></strong></p>	""	www.comune.corciano.pg.it|www.comune.corciano.pg.it	infopoint@comune.corciano.pg.it	075 5188255 , 075 5188260	sì
300	373	Villa	PG	Umbertide	06019	""	Via Ursula Corning	""	43.310647083099845,12.358685731887817,18	Castello di Civitella Ranieri	<p>Presso Umbertide, in posizione panoramica sulla valle dell&rsquo;Assino, si colloca il castello di Civitella Ranieri che prende il nome dalla cittadella che Umberto, il figlio di Raniero, fratello del duca Guglielmo di Monferrato, fece costruire in quel luogo nel 1078.<br />  La facciata principale del complesso &egrave; dominata dalle due torri cilindriche laterali ed &egrave; caratterizzata, come anche gli altri prospetti, da beccatelli slanciati che nascondono all&rsquo;interno un camminamento un tempo finalizzato alla ronda di guardia.<br />  Nel lato nordorientale si trova invece il maschio quadrato.<br />  Retrostante il volume del castello si trova la corte interna alla quale si accede attraverso tre porte collocate sulla parte posteriore dell&rsquo;edificio, quella centrale arricchita da una scala a ventaglio e da un arco a bugne d&rsquo;arenaria.<br />  Gli edifici che si affacciano sugli altri lati del cortile formano&nbsp;un unico corpo a &quot;C&quot; e sono il risultato di aggiunte successive, cos&igrave; come anche la chiesa settecentesca collocata sull&rsquo;angolo nordoccidentale.<br />  Un parco abbraccia quasi completamente il complesso partendo dal lato meridionale (dove forse un tempo era posto anche un altro giardino), fino alla zona pi&ugrave; estesa a nord nella quale si sviluppa un bosco fittissimo.<br />  Percorrendo il viale rettilineo che si arrampica sulla collina fino al castello si arriva infine alla cinta muraria esterna con al centro il possente torrione d&rsquo;ingresso aperto in un arco. Dall&rsquo;arco partono due vialetti divergenti che attraversano il semplice giardino-corte d&rsquo;onore di forma quadrata, interamente circondato dagli edifici di servizio.<br />  Dell&rsquo;antica fortezza dell&rsquo;XI secolo rimane assai poco, solamente il lato d&rsquo;ingresso del muro di cinta esterno. Ci&ograve; che si vede oggi &egrave; infatti il complesso militare rinascimentale completamente ricostruito nel XV secolo. L&rsquo;edificio precedente infatti era stato distrutto nel 1492 durante le lotte tra i Baglioni e gli Oddi per la supremazia nel territorio di Perugia.<br />  Alcune modifiche avvennero nei secoli successivi, come l&rsquo;aggiunta settecentesca della chiesa dedicata a San Cristoforo, in sostituzione della pi&ugrave; antica antistante il castello.</p>	""	""	""	""	""
301	165671	Biblioteca	TR	Terni	05100	""	Corso Tacito	146	42.565866695078306,12.64853596687317,17	Biblioteca - Centro per i diritti Umani “Nelson Mandela”	<p>La biblioteca del Centro per i &ldquo;Diritti Umani Nelson Mandela&rdquo; si trova a Terni in Corso Tacito&nbsp;(palazzina dell&rsquo;Ex-Foresteria) ed &egrave; parte integrante delle attivit&agrave; dell&rsquo;Associazione &ldquo;Progetto...&rdquo; che opera a Terni dal 1987 nel campo della cultura e della diffusione dei Diritti Umani con Progetto Mandela e il Centro per i Diritti Umani. Il Centro nasce nel 1995 come centro di studio, di ricerca e di consulenza quale evoluzione delle attivit&agrave; dell&#39;Associazione per diffondere una cultura dei diritti, rendere pi&ugrave; accessibile alla collettivit&agrave; la biblioteca e l&rsquo;archivio di materiale documentario e multimediale sui Diritti Umani e approfondire e sperimentare metodi e strumenti di comunicazione della tematica sia in campo didattico-divulgativo che in campo artistico. Il Centro organizza mostre, incontri, seminari e collabora con Enti ed Associazioni per la diffusione di una cultura dei Diritti. Il Centro fornisce consulenze per insegnanti e studenti sui temi dei diritti umani. In campo teatrale il Centro agisce come luogo di sperimentazione drammaturgica per un teatro civile.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica<br />  -&nbsp;Narrativa<br />  -&nbsp;Materiale per bambini, ragazzi, giovani adulti<br />  -&nbsp;Sezione Multimediale: CD, DVD etc<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  -&nbsp;Prestito locale<br />  -&nbsp;Consultazione<br />  -&nbsp;Postazione internet gratuita<br />  -&nbsp;Rete wireless con registrazione<br />  -&nbsp;Pc a disposizione<br />  -&nbsp;Fotocopie<br />  -&nbsp;Iniziative per ragazzi<br />  -&nbsp;Informazione per e-mail<br />  -&nbsp;Informazione, assistenza e reference<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  -&nbsp;Prestito documenti cartacei a persona: n.5<br />  -&nbsp;Prestito documenti multimediali a persona: n.3<br />  -&nbsp;Giorni di prestito documenti cartacei: n.30 prorogabile per altri 15<br />  -&nbsp;Giorni di prestito documenti multimediali: n.5<br />  -&nbsp;Esclusi dal prestito: periodici e quotidiani, le opere anteriori al 1950, opere appartenenti al fondo locale, le tesi di laurea, opere di consultazione, materiale fotografico, stampe, microfilm, giochi per play station e per pc, pubblicazioni che presentino particolari problemi di conservazione, materiale multimediale nel rispetto del diritto d&#39;autore<br />  &nbsp;</p>	Marcello Ricci	www.progetto.tr.it|www.progetto.tr.it	centro.dirittiumani@gmail.com	3279326990	no
302	253	Museo	PG	Panicale	06064	""	Piazza Regina Margherita	5/A	43.0272769,12.0973667,15	Museo del Tulle 'Anita Belleschi Grifoni'	<p>Inaugurato nel 2001, il museo ha sede nella cinquecentesca chiesa di Sant&rsquo;Agostino, recuperata per poter conservare ed esporre i numerosi manufatti in tulle ricamato in precedenza dislocati presso privati e chiese cittadine. Il ricamo ad ago eseguito direttamente su tulle in cotone o in seta si diffuse gi&agrave; a partire dai primi decenni del XIX secolo grazie al perfezionamento, ad opera degli inglesi Heathcoat e Lurdley nel 1809, di un telaio per produrre meccanicamente il tulle, un tessuto molto leggero, vaporoso ma al tempo stesso resistente, caratterizzato da maglie a fori esagonali. Questa tecnica di ricamo, nata per offrire una produzione simile a quella dei merletti a fuselli e ad ago, era praticata dalle monache del collegio delle Vergini di Panicale e insegnata alle allieve che lo frequentarono almeno fino al 1872, anno della sua chiusura. A partire dagli anni trenta, la tradizione venne ripresa dalla panicalese Anita Belleschi Grifoni, che ne perfezion&ograve; la lavorazione, ne rielabor&ograve; i disegni e ne semplific&ograve; i punti. Convinta delle potenzialit&agrave; economiche e sociali legate a questa tradizionale attivit&agrave; femminile, la Belleschi Grifoni fond&ograve; una scuola e istitu&igrave; il marchio &ldquo;Ars Panicalensis&rdquo;. Sin dal 1936 l&rsquo;azienda entr&ograve; in collaborazione con l&rsquo;ENAPI (Ente nazionale per l&rsquo;artigianato e le piccole industrie), creando anche contatti con molti artisti contemporanei, che produssero disegni e modelli da ricamare. Grazie all&rsquo;intraprendenza della signora Anita e alle sue numerose relazioni sociali, ma anche per il costo contenuto dei manufatti, il ricamo dell&rsquo;&ldquo;Ars Panicalensis&rdquo; divent&ograve; celebre tra i nobili e le famiglie della media e alta borghesia, tanto che suoi esemplari vennero anche venduti alla casa Savoia e ai principi Torlonia. La scuola, al pari di precedenti e analoghe esperienze nella regione, ebbe anche l&rsquo;obiettivo di garantire alle donne una propria indipendenza economica e una personale realizzazione attraverso la produzione e la commercializzazione dei loro manufatti. Dopo la morte di Anita Belleschi Grifoni e la chiusura della scuola, alcune ricamatrici hanno continuato a mantenere in vita la tradizionale tecnica.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1_presentazione+aggiornata+GTT/6bd6416c-db5c-451b-b3a5-40b75cad49e8'>Gran Tour Trasimeno 2.0</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/TESSILE-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.sistemamuseo.it|www.sistemamuseo.it	panicale@sistemamuseo.it	348/7431759 , 075837433	no
303	132	Museo	PG	Tuoro sul Trasimeno	06069	""	Piazza Garibaldi 7	snc	43.2079079,12.0705893,18	Centro di documentazione sulla battaglia del Trasimeno e Annibale “Giancarlo Susini”	<p>Il Centro di documentazione sulla battaglia del Trasimeno e Annibale &ldquo;Giancarlo Susini&rdquo; si &egrave; recentemente trasferito&nbsp;in Piazza Garibaldi n.7, Tuoro sul Trasimeno.</p>    <p>&quot;La valle del Trasimeno era perfetta per le insidie, secondo il grande storico greco Polibio. Piccola, circondata su tre lati da alti colli boscosi e sigillata dal Lago, aveva un solo accesso e una sola via di uscita.&nbsp;Annibale&nbsp;Barca, condottiero cartaginese, ansioso di scontrarsi con i romani, la ritenne pertanto adatta ai suoi scopi e qui orchestr&ograve; un agguato, noto come la Battaglia del Trasimeno.&nbsp;Annibale&nbsp;giunse in zona con circa 50.000 uomini provenienti da tutto il Mediterraneo occidentale (Africa, Iberia, Baleari, Gallia) nei primi giorni dell&rsquo;estate del 217 a.C. (21 o 23 Giugno) e fece preparare un finto accampamento sulle colline, specchietto per le allodole, mentre dispieg&ograve; tra i boschi il grosso del suo esercito, con il favore delle tenebre.<br />  L&rsquo;indomani, alle prime luci dell&rsquo;alba, arrivarono gli inseguitori, 30.000 romani guidati dal console Gaio Flaminio, i quali erano inconsapevoli della presenza nemica &ndash; non avevano fatto una ricognizione &ndash; ed impreparati entrarono, incolonnati e rallentati dalle masserizie, nella vallata&nbsp; nebbia levatasi dal lago. L&rsquo;eco del massacro ancora risuona in questi luoghi e nei loro nomi, e i viandanti di tutti i luoghi, le epoche e ceti sono passati a vedere uno dei pochi campi di battaglia della Roma repubblicana noti in tutta Europa.&nbsp;Questa grande affluenza ha indotto il Comune di Tuoro sul Trasimeno ad organizzare prima un itinerario suddiviso in 13 tappe attrezzate con pannelli che illustrano i diversi momenti della battaglia, le caratteristiche dei due eserciti e li loro armamenti. Quindi &egrave; stato approntato il Centro di Documentazione permanente su&nbsp;Annibale&nbsp;e la battaglia del Trasimeno, intitolato al Prof. Giancarlo Susini. E&rsquo; questo un museo multimediale sito nel palazzo di Piazza Garibaldi, composto da vari video che mostrano la ricostruzione della Battaglia del Trasimeno, cos&igrave; come dell&rsquo;evoluzione delle teorie e degli studi su di essa, e gli altri principali scontri della seconda guerra punica. Touch screen, pannelli informativi, una piccola biblioteca completano il museo. Il centro &egrave; periodicamente sede di incontri, conferenze, dibattiti, presentazioni di pubblicazione e riviste sull&rsquo;argomento.&quot;</p>    <p>(Testo da https://cultura.gov.it)</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1_presentazione+aggiornata+GTT/6bd6416c-db5c-451b-b3a5-40b75cad49e8'>Gran Tour Trasimeno 2.0</a></strong></p>	""	""	info@livingtuoro.it	075825220 ,  3775453393	no
304	254	Area archeologica	TR	Baschi	05023	""	Località Scoppieto di Baschi	""	42.7241611,12.289847000000009,15	Area archeologica di Scoppieto	<p>Il sito esteso in localit&agrave; Scoppieto, nel comune di Baschi, occupa un pianoro dominante la valle del Tevere, in una zona ricca di giacimenti di argilla, di acqua e terre fertili. La visita allo scavo archeologico rappresenta il punto di partenza o di arrivo di un itinerario naturalistico - archeologico da effettuare nel Parco fluviale del Tevere, che offre un panorama degli insediamenti sorti in antico in funzione del fiume, agile mezzo di comunicazione e trasporto. La visita trova essenziale complemento in quella dell&rsquo;Antiquarium comunale di Baschi, dove sono esposti i materiali messi in luce nell&rsquo;area archeologica. Le indagini, in corso dal 1995 da parte dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Perugia, hanno riportato in luce un santuario di IV secolo a.C su cui si impost&ograve;, dalla fine del I secolo a.C., un complesso produttivo di ceramiche. Cessata l&rsquo;attivit&agrave;, l&rsquo;area si trasform&ograve; in un quartiere residenziale fino al IV secolo d.C. L&rsquo;officina, in funzione per circa un secolo, fabbricava vasellame da tavola detto &ldquo;terra sigillata&rdquo;, dal nome del timbro &ndash; sigillum &ndash; che serviva ad imprimere sulle matrici dei vasi i motivi decorativi. Oltre a coppe, tazze, piatti e ciotole, dalla caratteristica superficie levigata di colore rosso corallo, venivano prodotti anche lucerne e laterizi. Dall&rsquo;area sinora scoperta, estesa per circa 2000 mq, sono riemerse le postazioni regolarmente allineate dei vasai, che sedevano vicino ad una vasca per l&rsquo;argilla, al tornio e a un braciere; in situ si svolgevano anche le altre fasi della lavorazione, dalla depurazione dell&rsquo;argilla alla cottura dei prodotti; le firme degli artigiani scoppietani apposte sulla ceramica consentono di risalire alla rete di distribuzione delle merci, diffuse su larga scala in tutto il bacino del Mediterraneo, attraverso la via fluviale del Tevere, estremamente vicina ed economica.</p>	BERGAMINI MARGHERITA	www.turismobaschi.it|www.turismobaschi.it	antiquariumbaschi@gmail.com	329 296 9356	""
305	134	Museo	PG	Perugia	06121	""	Corso Vannucci	16	43.11152608214685,12.388678193092346,17	Galleria Nazionale dell'Umbria	<p>La Galleria Nazionale dell&#39;Umbria &egrave; ospitata ai piani superiori del Palazzo dei Priori con ingresso lungo corso Vannucci.&nbsp;La sua storia segue un percorso affascinante che si snoda tra la prima apertura al pubblico nel 1863, la successiva trasformazione in museo statale nel 1918 fino alla nomina a istituto museale autonomo nel 2015. Nata dall&rsquo;originario nucleo della locale Accademia del Disegno (seconda met&agrave; del XVI secolo), la raccolta &egrave; stata ampliata in maniera significativa tra la fine del Settecento e la met&agrave; dell&rsquo;Ottocento e ulteriormente arricchita in seguito alla soppressione postunitaria degli ordini religiosi. Attualmente la Galleria accoglie pi&ugrave; di 3000 opere tra dipinti, sculture, ceramiche, tessuti e oreficerie: di queste sono esposte&nbsp;pi&ugrave; di 500, mentre le altre sono conservate nei depositi. Il recente riallestimento del museo (2022) si snoda su una superficie di 3500 metri quadri disposta su due livelli, con un percorso museografico distribuito in 40 sale, una torre e una cappella. Il viaggio alla Galleria Nazionale dell&rsquo;Umbria comincia tra Duecento e Trecento, tra gli affreschi di Benedetto Bonfigli nella cappella dei Priori e la Madonna con Bambino di Duccio di Buoninsegna. Prosegue con il tardogotico perugino di Gentile da Fabriano e si inoltra tra i capolavori di esponenti del Rinascimento come Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, Nicola e Giovanni Pisano e Piero della Francesca. E proprio nella sala 13 si trova il capolavoro simbolo della Galleria Nazionale dell&rsquo;Umbria: il polittico di Sant&rsquo;Antonio di Piero della Francesca. Fulcro dell&rsquo;esposizione sono le sale monografiche dedicate a Pinturicchio e al maestro Perugino, del quale la Galleria raccoglie la collezione pi&ugrave; ricca e completa al mondo. La sala di Raffaello, invece, celebra l&rsquo;eredit&agrave; del grande maestro umbro con copie e opere di artisti ispirati dalla sua arte. Importanti anche le decorazioni dei soffitti, come quelle nella Sala Farnesiana, decorata con gli affreschi delle Storie di personaggi della famiglia Farnese. Sono presenti nelle sale della Galleria sedute e strumenti multimediali per permettere ai visitatori di scoprire tutti i dettagli delle opere. L&rsquo;ultima parte del percorso museale &egrave; dedicato all&rsquo;arte in Umbria tra Seicento e Novecento: tra gli altri, sono esposte opere di artisti quali Orazio Gentileschi, Valentin de Boulogne, Pietro da Cortona, il Sassoferrato, Francesco Trevisani, Gerardo Dottori, Piero Dorazio e Alberto Burri e Piero Dorazio. La Galleria ospita anche un laboratorio di restauro, una biblioteca specializzata in Storia dell&rsquo;Arte con oltre 25.000 volumi aperta a studiosi e studenti, una sala convegni e l&rsquo;affrescata Sala Podiani, dove vengono ospitate mostre temporanee, concerti e spettacoli.</p>    <p><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1-depliant+GNU+aggiornato/cb94e2c2-1dd3-40fa-a3b3-b317dcffee57'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.gallerianazionaleumbria.it|https://gallerianazionaledellumbria.it/visita/	gnu@sistemamuseo.it	075 5721009	sì
306	256	Museo	PG	Sant'Anatolia di Narco	06040	""	Piazza del Comune Vecchio	""	42.7336292,12.8361298,15	Museo della Canapa	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a> per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Inaugurato nel 2008, &egrave; ospitato nella ex sede del palazzo Comunale. E&#39; una delle antenne dell&#39; Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra nato per valorizzare la cultura, le tecniche e i saperi di questo territorio. Il museo ospita la documentazione relativa all&rsquo;intero ciclo di lavorazione e trasformazione della canapa, dalle fasi di coltivazione, macerazione ed essiccazione, fino a quelle della gramolatura e cardatura, nonch&eacute; collezioni tessili dal XVII al XX secolo.<br />  Recentemente rinnovato, nel nuovo allestimento trovano nuova visibilit&agrave; i temi della coltivazione e dello sfruttamento della canapa sia nell&rsquo;ambito domestico sia in quello produttivo; vi sono esposti gli strumenti per la lavorazione e la tessitura, e la ricca collezione di manufatti tessili provenienti dal territorio, donati dalle famiglie.<br />  I nuovi spazi museali invitano il visitatore a scoprire le relazioni tra gli oggetti, la loro funzione, e la loro storia, attraverso testimonianze multimediali ed espedienti espositivi di carattere multisensoriale. Tra questi ultimi si inserisce l&#39;installazione Spinning&nbsp; Dolls dell&#39;artista inglese Liliane Lijn.<br />  Parte centrale dell&#39;intervento di riallestimento sono i nuovi Laboratori di Tessitura, nei locali adiacenti alla sede museale ristrutturati con un intervento di bioarchitettura in canapa e calce. Grazie a questo intervento innovativo, il Museo ha ottenuto il marchio Bandiera Verde Agricoltura e il marchio Green Heart Quality.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1CONNESSIONIMUSEALI/24da2855-ab54-498f-84f7-ab8959ab2c38'>CONNESSIONI MUSEALI</a></strong></p>    <p><a href='http://C_Documents and SettingsgfravoliniDesktopTUTTOMUSEIDepliant Musei per webMuseoCanapa_Piegweb.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.museodellacanapa.it|www.museodellacanapa.it	info@museodellacanapa.it	0743 613149 , 0743 788013	sì
307	135	Museo	PG	Foligno	06034	""	Via Garibaldi	153/A	42.9579592,12.707891000000018,15	Ex chiesa della Santissima Trinità in Annunziata e Centro Italiano Arte Contemporanea (CIAC)	<p><!--[if gte mso 9]><xml>  <w:WordDocument>  <w:View>Normal</w:View>  <w:Zoom>0</w:Zoom>  <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone>  <w:PunctuationKerning />  <w:ValidateAgainstSchemas />  <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid>  <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent>  <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText>  <w:Compatibility>  <w:BreakWrappedTables />  <w:SnapToGridInCell />  <w:WrapTextWithPunct />  <w:UseAsianBreakRules />  <w:DontGrowAutofit />  </w:Compatibility>  <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel>  </w:WordDocument>  </xml><![endif]-->La chiesa, nel centro storico di Foligno, &egrave; opera incompiuta di Carlo Murena (1713-1764) allievo del noto architetto Luigi Vanvitelli. Restaurata dopo due secoli di abbandono, dal 2011 ospita in modo permanente la &quot;Calamita Cosmica&quot;, capolavoro di Gino De Dominicis, acquisita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno per arricchire la propria collezione di arte contemporanea. Prima della sua collocazione definitiva, l&rsquo;opera &egrave; stata esposta in altre prestigiose sedi tra Italia ed Europa (Ancona, Bruxelles, Parigi, Milano, Roma). Considerata una delle testimonianze artistiche pi&ugrave; importanti del XX secolo, la Calamita Cosmica riproduce fedelmente uno scheletro umano di oltre 24 metri, con un lungo naso a becco d&rsquo;uccello, e prende il nome dall&rsquo;asta dorata che parte da una delle falangi e si proietta idealmente verso l&rsquo;universo.&nbsp; L&rsquo;ex chiesa &egrave; anche il secondo polo museale del Centro Italiano Arte Contemporanea (CIAC) della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno: un parallelepipedo in corten caratterizzato esternamente dal classico color ruggine del materiale. Il Centro, articolato su tre piani, ospita mostre, eventi culturali e conferenze.</p>    <p><!--[if gte mso 9]><xml>  <w:LatentStyles DefLockedState='false' LatentStyleCount='156'>  </w:LatentStyles>  </xml><![endif]--><!--[if !mso]><object  classid='clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D' id=ieooui></object>  <style>  st1\\:*{behavior:url(#ieooui) }  </style>  <![endif]--><!--[if gte mso 10]>  <style>  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:'Tabella normale';  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:'';  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:'Times New Roman';  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;}  </style>  <![endif]--></p>	""	www.centroitalianoartecontemporanea.com|www.centroitalianoartecontemporanea.com	info@centroitalianoartecontemporanea.it	0742 357035 , 366.6635287	sì
308	257	Museo	PG	Perugia	06121	""	Piazza Raffaello	13	43.112934,12.392133,15	Cappella di San Severo	<p>La cappella appare oggi come un vano attiguo all&#39;odierna chiesa di San Severo, nel rione di Porta Sole, nel centro storico della citt&agrave; di Perugia. Un tempo essa faceva parte dell&rsquo;antica chiesa camaldolese duecentesca, modificata una prima volta nel Quattrocento e riedificata nel 1758.<br />  All&#39;interno &egrave; conservata l&rsquo;unica opera rimasta delle molte che Raffaello realizz&ograve; per la citt&agrave;. Si tratta di un affresco raffigurante la Trinit&agrave; e i santi.<br />  Raffaello, a causa delle molte commissioni che gli venivano da Firenze e successivamente da Roma, non pot&eacute; portare a termine la decorazione, che fu completata dall&rsquo;ormai anziano Pietro Perugino, suo maestro, nel 1521. Alla mano di Raffaello si deve il registro superiore con la Santissima Trinit&agrave; e i santi, mentre, a Perugino i santi nel registro inferiore.<br />  La scultura in terracotta policroma nella nicchia al centro della parete &egrave; del XVI secolo.<br />  <br />  Nel 2020 si sono tenute le celebrazioni per il&nbsp;<strong>V Centenario dalla morte di Raffaello Sanzio</strong>, per conoscere tutte le iniziative e i luoghi legati all&rsquo;illustre pittore urbinate consulta&nbsp;<a href='http://www.raffaelloinumbria.it/' target='_blank'>www.raffaelloinumbria.it</a></p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a></strong><br />  <br />  <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Cappella+di+San+Severo.pdf/63129dea-9f68-44bd-8eb4-45ecc1ee6a02'>VEDI LA SCHEDA</a></strong><br />  &nbsp;</p>	""	www.coopculture.it|www.coopculture.it	biglietteria.cappellasansevero@coopculture.it	06 390807900	sì
309	136	Museo	PG	Perugia	06121	""	Corso Vannucci	66	43.110324,12.3884305,15	Palazzo Baldeschi al Corso	<p>Palazzo Baldeschi al Corso &egrave; lo storico immobile di propriet&agrave; della&nbsp;Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia&nbsp;gi&agrave; adibito a sede espositiva. Assai attiva nel campo della promozione delle arti, la Fondazione organizza esposizioni a cadenza regolare.<br />  Oltre al piano nobile, gi&agrave; da tempo fruibile, attualmente &egrave; possibile visitare, dopo accurati interventi di restauro e riqualificazione, anche il terzo e il quarto piano.<br />  I nuovi spazi ospitano la&nbsp;collezione storica di opere d&rsquo;arte&nbsp;della Fondazione che, compresi i vari lasciti che hanno impreziosito la raccolta negli anni, si compone di oltre 200 pezzi tra dipinti, sculture e disegni eseguiti da artisti umbri o che, comunque, in Umbria hanno operato.<br />  Tra le opere della collezione una Madonna con il Bambino e due cherubini di Pietro Vannucci, detto il Perugino, una Madonna con il Bambino di Matteo da Gualdo e numerose opere di Gian Domenico Cerrini detto il Cavalier Perugino.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Palazzo+Baldeschi.pdf/b3fa29bf-bd18-4eef-ae49-3fa566f8a199'>VEDI LA SCHEDA</a></strong><br />  &nbsp;</p>	""	www.fondazionecariperugiaarte.it|www.fondazionecariperugiaarte.it	info@fondazionecariperugiaarte.it , palazzobaldeschi@fondazionecariperugiaarte.it	075 5734760	sì
310	258	Museo	PG	Bevagna	06031	""	Corso Matteotti	70	42.9346178,12.6106267,15	Museo civico	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il museo civico si trova nel centro storico di Bevagna, in corso Matteotti. Il piccolo borgo medievale &egrave; collocato su una piccola altura al margine occidentale della Valle Umbra; circondato da una fertile pianura ricca di acque, coltivata a grano, viti ed olivi. Dal 1996, &egrave; sede del museo il settecentesco palazzo appartenuto alla famiglia Lepri. Attraverso reperti archeologici, dipinti, sculture e documenti il visitatore pu&ograve; ricostruire la millenaria storia del piccolo borgo sviluppatosi in funzione del ramo occidentale della Via Flaminia, di cui l&rsquo;odierno corso, da porta del Salvatore a porta Foligno, ne ricalca il tracciato originario. Nel museo civico il selezionato gruppo di materiali archeologici comprende frammenti lapidei, steli funerarie, monete di et&agrave; romana repubblicana ed urne cinerarie. Le urne di Bevagna costituiscono una tipica produzione locale del II e del I secolo a.C. attestata da numerosi rinvenimenti nel territorio, sono in pietra arenaria ed hanno in genere coperchio a doppio spiovente. Tra i dipinti, XVI-XIX secolo, interessante &egrave; la Pala Ciccoli databile intorno al 1565 ed attribuita al pittore assisiate Dono Doni. La tela rappresenta la Madonna con il Bambino e una fanciulla di casa Ciccoli: nei due cartigli, in basso, l&rsquo;iscrizione ricorda il dolore di Gismondo Ciccoli per la perdita della nipote in seguito ad un&rsquo;atroce malattia. Artisti bevanati come Ascensidonio Spacca detto il Fantino ed Andrea Camassei testimoniano la vivacit&agrave; dell&rsquo;arte locale tra la fine del Cinquecento e la prima met&agrave; del Seicento. All&rsquo;interno del museo si trova la tela con Adorazione dei Magi del pittore napoletano Corrado Giaquinto, significativo esempio riferibile alla sua fase di maturit&agrave; artistica. La sezione di sculture ed arti decorative &egrave; impreziosita dal Modello ligneo del Santuario della Madonna delle Grazie, realizzato dall&rsquo;architetto Valentino Martelli nella seconda met&agrave; del XVI secolo.</p>    <p>Il Museo aderisce ai&nbsp;progetti&nbsp;<strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a>&nbsp;</strong>e<strong> <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Bevagna/57c16c50-cc97-427d-bd20-f552339343f1' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a></strong>.</p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20civico%20di%20Bevagna%20.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>    <p><strong>Scarica la Digital Edition</strong><strong> per <a href='https://itunes.apple.com/it/app/bevagna-umbria-musei-digital/id955204133?mt=8'>Apple </a>- <a href='https://play.google.com/store/apps/details?id=it.sesinet.ebook.museibevagna'>Android</a></strong></p>	""	https://www.visit-bevagna.it/musei/|https://www.visit-bevagna.it/musei/ https://www.midaticket.it/eventi/bevagna | https://www.midaticket.it/eventi/bevagna	bevagnacultura@gmail.com	0742 360081 , 334 660 5577	sì
311	259	Museo	PG	Perugia	06121	""	Piazza Giordano Bruno	10	43.1068526,12.391273500000011,15	Museo archeologico nazionale dell'Umbria	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il museo ha sede nell&rsquo;ex convento di San Domenico, situato lungo corso Cavour, poco fuori le mura etrusche di Perugia. Dal 1948 il museo occupa gli spazi del complesso conventuale domenicano, eretto sul luogo di una prima chiesa duecentesca sorta nell&rsquo;area dell&rsquo;odierno chiostro maggiore, poi ampliato nel corso dei secoli fino ad assumere l&rsquo;aspetto attuale. Con l&rsquo;occupazione napoleonica e l&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia fu trasformato in caserma militare sconvolgendone l&rsquo;assetto originario: nel chiostro maggiore trov&ograve; sistemazione la cavalleria, nell&rsquo;oratorio una stalla e l&rsquo;antica chiesa fu adattata a refettorio su due livelli. Alla fine della seconda guerra mondiale il complesso fu occupato prima dalle milizie tedesche, poi dalle truppe alleate e, infine, dai rifugiati. Dal 1945, ceduto al Comune, diventa luogo di cultura ospitando l&rsquo;Archivio di Stato e i Musei Civici. Oltre che per ammirare il complesso architettonico di San Domenico, dal cui chiostro, uno dei pi&ugrave; ampi e notevoli della citt&agrave;, &egrave; visibile il possente campanile della chiesa, la visita al Museo Archeologico Nazionale rappresenta una preziosa opportunit&agrave; per conoscere le collezioni di reperti etruschi tra le pi&ugrave; ricche d&rsquo;Italia, formatesi soprattutto nel corso di scavi ottocenteschi alle necropoli in territorio perugino. Accanto ai reperti di pi&ugrave; antica acquisizione, il visitatore potr&agrave; apprezzare numerosi materiali provenienti dagli scavi susseguitisi dopo la nascita dell&rsquo;istituzione della Soprintendenza (1964) e presentati al pubblico secondo i pi&ugrave; moderni criteri espositivi. Una consistente quantit&agrave; di reperti preistorici, inoltre, completa il percorso museale. Il Museo accoglie le collezioni etrusco-romane e preistoriche formate a partire dall&rsquo;Ottocento, ad opera di illustri studiosi susseguitisi nella gestione del patrimonio archeologico della citt&agrave;, all&rsquo;epoca importante centro di studi etruscologici. Il nucleo centrale dell&rsquo;esposizione contiene materiali provenienti in gran parte dal territorio e dagli scavi delle necropoli perugine, databili tra l&rsquo;et&agrave; arcaica e l&rsquo;et&agrave; ellenistica, come il sarcofago dello Sperandio e l&rsquo;eccezionale complesso di bronzi arcaici da Castel San Mariano, oltre all&rsquo;ipogeo dei Cutu ricostruito al vero in una distinta sezione dei sotterranei. Nei due livelli del chiostro &egrave; esposto invece il lapidario etrusco romano, costituito da molte urne cinerarie, cippi funerari e iscrizioni latine. Al piano superiore sono attualmente sistemati i materiali pre-protostorici di diversi contesti dell&rsquo;Italia centrale (Umbria, Toscana, Marche e Abruzzo), della collezione Bellucci e dell&rsquo;insediamento di Cetona (Toscana). Nella grande &ldquo;sala dei bronzi&rdquo;, che per quasi mezzo secolo ha esposto le ricche collezioni di oggetti pre-protostorici appartenute a Giuseppe Bellucci e Umberto Calzoni, &egrave; allestita una nuova sezione secondo i criteri museografici pi&ugrave; recenti, che illustra le dinamiche di sviluppo delle civilt&agrave; degli Umbri e degli Etruschi che occupavano rispettivamente la sponda sinistra e quella destra del fiume Tevere, idealmente rappresentato in questo spazio espositivo dal corridoio centrale.</p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20archeologico%20nazionale%20di%20Perugia.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.polomusealeumbria.beniculturali.it|www.polomusealeumbria.beniculturali.it	pm-umb@beniculturali.it	075 5727141	in parte
312	138	Museo	PG	Corciano	06073	""	Via Tarragone	""	43.1286852,12.28783820000001,15	Museo della Pievania 'Giuseppe Laudati'	<p>Ha sede all'interno della chiesa di San Cristoforo, nel centro di Corciano, eretta nel 1537 sul luogo e con i resti di un sacello etrusco. Spicca in facciata il sobrio portale di fattura rinascimentale. Il museo &egrave; intitolato all'artista corcianese Giuseppe Laudati, vissuto tra il 1669 e il 1737. Vi sono raccolte le testimonianze pi&ugrave; significative della storia della comunit&agrave; cristiana di Corciano. Tra le opere esposte, tutte provenienti dalle chiese cittadine, vi sono affreschi del XIV e XV secolo, tele del Laudati, sculture di Romano Alberti da San Sepolcro, preziose suppellettili liturgiche, paramenti sacri, ex voto e reliquari. La religiosit&agrave; popolare &egrave; documentata dai numerosi ex-voto e reliquiari finemente intagliati. Completano la raccolta antichi documenti, pergamene e bolle ma anche foto, manifesti e circolari relative all'attivit&agrave; parrocchiale degli ultimi anni.</p>	""	www.comune.corciano.pg.it|www.comune.corciano.pg.it	cultura@comune.corciano.pg.it , infopoint@comune.corciano.pg.it	075 5188255 , 075 5188260	in parte
313	139	Museo	PG	Città di Castello	06012	""	Via Sant'Antonio	3	43.4577551,12.2410917,15	Collezione tessile di 'Tela Umbra'	<p>La Collezione tessile di &quot;Tela Umbra&quot; si trova a Citt&agrave; di Castello al secondo piano di palazzo Tommasini in via Sant&rsquo;Antonio nel centro storico della citt&agrave;. L&rsquo;esposizione si snoda in 9 sale e ricostruisce la storia dell&rsquo;azienda &quot;Tela Umbra&quot; fondata da Alice Hallgarten e Leopoldo Franchetti nel 1908. Nel percorso espositivo particolare rilievo &egrave; dato alla figura della baronessa Franchetti, amica di Maria Montessori, cui si deve la creazione all&rsquo;interno dei suoi laboratori di una piccola scuola, ove, mentre le madri lavoravano i loro figli potevano studiare con il metodo didattico Montessori. Vecchi banchi di scuola e strumenti didattici ricostruiscono lo straordinario connubio tra il metodo Montessori e l&rsquo;intenso impegno sociale di Alice Hallgarten. Il museo, che ha come scopo quello di tutelare e promuovere l&rsquo;arte tessile nella realt&agrave; socio-cultuale del territorio, espone creazioni tessili, filati, telai d&rsquo;epoca, trine, merletti oltre a strumenti di vario genere per la tessitura e campionari di tutti i tessuti prodotti nel laboratorio. L&#39;itinerario museale prevede la visita alla Collezione Tessile e al Laboratorio di tessitura, in cui, ancora oggi, sono effettuate manualmente tutte le fasi della lavorazione dei tessuti. La newyorkese Alice Hallgarten &egrave; conosciuta, oltre che per il Laboratorio di Tela Umbra, per aver fondato nel 1901 le scuole di villa Montesca e di Rovigliano, entrambe aperte gratuitamente ai figli dei contadini fino alla sesta classe. Lo scopo &egrave; quello di fornire una formazione ai contadini attraverso lezioni pratiche che fossero utili nella vita quotidiana.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1RIM/e111d0e7-e5af-48cf-89c3-1f032bf4cf31'>RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere</a>.</strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/TESSILE-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.telaumbra.it|www.telaumbra.it	info@telaumbra.it	075 8554337	no
314	260	Museo	TR	Orvieto	05018	""	Via della Cava	8	42.718426,12.1050558,15	Museo delle maioliche medievali e rinascimentali orvietane	<p>Il Museo &egrave; creato nei locali di un&rsquo;antica fornace. La collezione permanente si compone prevalentemente degli scarti di due fornaci attive in via della Cava dalla seconda met&agrave; del Trecento fino alla met&agrave; del Cinquecento; la stessa si arricchisce di maioliche acquisite in epoche successive e aventi legami con le fornaci stesse. La collezione conta molti pezzi e deve la sua straordinariet&agrave; alla continuit&agrave; produttiva dei ceramisti orvietani. Fino alla met&agrave; del Trecento, la citt&agrave; di Orvieto veniva considerata un centro di importazione di maioliche e veniva considerato pertanto di importazione. Molte maioliche rinascimentali esposte, tuttavia, nei musei italiani e di altre nazioni con attribuzioni a centri produttivi come Deruta, Faenza, Montelupo, Gubbio, per citare i pi&ugrave; importanti, presentano infatti riferimenti iconografici tipici dell&rsquo;area orvietana quali stemmi nobiliari o di corporazioni. Solo questo doveva bastare a provare la loro provenienza dai laboratori orvietani, ma alcuni stereotipi culturali, orientati o dettati per&ograve; dal mercato antiquario, impedivano una serena attribuzione di provenienza. Oggi &egrave; di comune accettazione il concetto che pi&ugrave; realt&agrave; produttive nello stesso periodo offrissero lo stesso prodotto, sottolineando pi&ugrave; che altro le eccellenze; se &egrave; indiscusso che la produzione orvietana raggiunse i pi&ugrave; alti livelli nel Trecento, si tende ad affermare che fu poi superata nel Quattrocento e nel Cinquecento da Faenza e Deruta. Se per&ograve; si esaminano attentamente le maioliche di questa collezione, soprattutto gli scarti di fornace, risulta evidente come la qualit&agrave; sia rimasta altissima. Nel museo &egrave; possibile vistare ben dieci sale, a partire dalla Sala Conferenze che nel Medioevo e nel Rinascimento veniva usata per la dipintura e per la messa in cottura delle ceramiche. Nella Sala della Cisterna si pu&ograve; ancora vedere la cisterna dalla quale veniva attinta l&rsquo;acqua per la lavorazione della ceramica. Attraverso un canale scavato nella roccia e una probabile tubatura, l&rsquo;acqua raggiungeva i punti di tornitura. Nella Sala della Fornace &egrave; possibile visitare una vera e propria fornace quasi rimasta intatta. Questa fornace &egrave; l&rsquo;unica del Quattrocento ancora esistente al mondo. Nella Sala del Trecento le ceramiche qui esposte, per la quasi totalit&agrave; degli scarti della fornace, sono quelle da sempre ritenute produzione orvietana. Nella sala dei Simboli sono esposti i pezzi pi&ugrave; importanti della collezione. Nella Sala delle Truffette si inizia a vedere come alcune tipologie di maioliche venissero prodotte in maniera ripetitiva, quasi seriale, facendo capire che pi&ugrave; che una bottega artigianale, la fornace fosse una vera e propria fabbrica. Oltre ai boccali sono presenti i contenitori a corpo globulare chiamati truffette. Nella Sala delle Zaffere vi si trovano le testimonianze di tutte le tipologie possibili di zaffere: da quelle classiche, a quelle diluite, per finire alle lavorazioni cosiddette alla damaschina ed alla porcellana imitative di manufatti orientali. Nella sala delle Ciotole oltre alle numerose ciotole sono conservate maioliche particolari. Nella Sala del Rinascimento sono maggiormente presenti i manufatti della fornace che, seppur ritrovati in gran numero nei pozzi orvietani venivano attribuiti alle botteghe artigianali di altre citt&agrave;. Sono visibili tipologie viterbesi o alto-laziali, derutine, faentine, toscane o di altre poco probabili provenienze come i graffiti su ingobbio invetriati di tipo ferrarese o veneto. Nella Sala delle Tazzine con le sue oltre quattrocento tazzine, &egrave; la testimonianza pi&ugrave; evidente della produzione a carattere industriale della fornace di via della Cava.</p>	""	""	info@ceramicunderground.org.	""	""
315	261	Museo	PG	Deruta	06053	Casalina	Via del Risorgimento	""	42.9883524,12.4265952,15	Galleria di Storia Naturale dell'Università  degli Studi di Perugia -  CAMS	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;Il Museo ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La Galleria ospita i nuclei pi&ugrave; significativi del patrimonio storico-scientifico dell&rsquo;Universit&agrave; di Perugia. Tra le collezioni figurano quella di Luigi Canali (1759-1841), costituita da campioni di minerali, rocce, fossili, preparati vegetali e animali, quella di Andrea Batelli (1855-1917) e soprattutto quelle dell&rsquo;esploratore e naturalista perugino Orazio Antinori (1811-1882) e di monsignor Giulio Cicioni (1844-1923), insegnante di Scienze Naturali al Seminario di Perugia. Quest&rsquo;ultima, in particolare, comprende anche campioni zoologici di specie locali estremamente rare o gi&agrave; estinte.<br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Cams.pdf/b136032f-a418-4ac2-8fc6-fa0287d63bdc'>VEDI LA SCHEDA</a><br />  &nbsp;</p>	""	www.cams.unipg.it | www.cams.unipg.it	servizi.cams@unipg.it	+39 0759711077 , +39 3666811012	sì
316	140	Museo , Palazzo	PG	Perugia	06121	""	Via Podiani	11	43.1079369,12.3896327,15	Museo civico di Palazzo della Penna	<p>Il museo si trova in via Podiani, nel centro storico di Perugia, a breve distanza dal crocevia dei Tre Archi e dal possente bastione meridionale della rocca Paolina. Il palazzo, antica residenza gentilizia di epoca cinquecentesca della famiglia della Penna, &egrave; costruito con sobrie volumetrie su secolari stratificazioni architettoniche che raccontano la complessa evoluzione urbanistica dell&rsquo;area, dall&rsquo;et&agrave; etrusco-romana fino agli ultimi anni. Ai resti di un anfiteatro e di un&rsquo;antica strada di epoca romana si sono sovrapposte nel corso del tempo costruzioni medievale, murature e accorpamenti tardo-rinascimentali fino ad una ristrutturazione in chiave estetica di et&agrave; neoclassica, aggiornata da un intervento realizzato alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, volto a rendere l&rsquo;edificio compatibile con la sua nuova destinazione di palazzo della cultura e museo della citt&agrave;. Il percorso espositivo comprende due sezioni permanenti sempre visitabili. La prima, ospitata nei bei saloni affrescati nel 1812 da Antonio Castelletti, &egrave; dedicata a Gerardo Dottori (1884-1977), il pittore futurista che ader&igrave; al movimento marinettiano nel 1912 e che &egrave; stata figura centrale per la creazione della corrente dell&rsquo;aereopittura. Scendendo la bella scala, opera dell&rsquo;architetto Franco Minissi, si arriva al secondo piano seminterrato dove c&#39;&egrave; la seconda sezione in cui possono essere ammirate le sei Lavagne realizzate da Joseph Beuys per illustrare le sue teorie, in occasione di un incontro pubblico con Alberto Burri svoltosi il 3 aprile alla Rocca Paolina di Perugia.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/PALAZZO%20PENNA-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+museo+civico+di+Palazzo+della+Penna.pdf/9dc7a734-bb07-49b8-a5c3-1979cc857736'>VEDI LA SCHEDA</a><br />  &nbsp;</p>	""	www.coopculture.it|www.coopculture.it	biglietteria.palazzodellapenna@coopculture.it	06 390807900	in parte
317	161183	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Piazza Domenico Lupattelli	""	43.11599770000001,12.389572600000065,11	Biblioteca Centro Studi Agostiniani	<p>La Biblioteca Centro Studi Agostiniani venne fondata il 02 ottobre 1973 da Padre Remo Piccolomini, Padre Fernando Sulpizi, il Dr. Deug- Su I e Paolo Zizi.<br />  Per salvaguardare la raccolta libraria appartenente all&#39;Ordine Eremitani di Sant&#39;Agostino, sita presso il Convento Agostiniano di Perugia, la Biblioteca venne fortemente voluta da Padre Remo Piccolomini, grande filosofo Agostiniano che alla morte di Padre Agostino Trap&egrave; ha assunto la direzione della Nuova Biblioteca Agostiniana, l&#39;edizione bilingue dell&#39;Opera Omnia di Agostino pubblicata da Citt&agrave; Nuova. Altra personalit&agrave; di spicco che partecip&ograve; alla fondazione &egrave; l&#39;attuale direttore della Biblioteca, Padre Fernando Sulpizi, insegnante di composizione e vicedirettore del Conservatorio di Musica di Perugia. Ha in attivo circa 150 opere (molte delle quali conservate all&#39;interno della Biblioteca) che toccano vari generi musicali, eseguite in molti paesi europei e d&#39;oltre oceano. A lui si deve la ricca collezione di stampati musicali, alcuni dei quali risalenti a fine&#39;800, vinili, CD-ROM e musicassette presenti nella struttura bibliotecaria. La Biblioteca Centro Studi Agostiniani ha anche raccolto l&#39;eredit&agrave; libraria di Padre Angelini.<br />  Anticamente la struttura nacque in Via dei Pellari n.23, 06123, Perugia. Nel 2014 tutta la raccolta &egrave; stata trasferita all&#39;interno dell&#39;antica Sagrestia della Chiesa di Sant&#39;Agostino in Piazza Domenico Lupattelli.<br />  Nei primi anni del 2000, intorno alla Biblioteca si svilupp&ograve; l&#39;associazione di promozione sociale &quot;Portfranco Umbria&quot;.&nbsp;<br />  Gli scopi della Biblioteca Centro Studi Agostiniani sono molteplici, tra cui promuovere, diffondere opere e studi di S. Agostino; assistere nel lavoro di ricerca e sostenere eventuali pubblicazioni su S. Agostino, offrendo agli studiosi materiale di consultazione sull&#39;argomento.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto</strong>:<br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Periodici, riviste, quotidiani<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Fondo antico: cinquecentine, seicentine, settecentine, ottocentine, manoscritti<br />  -&nbsp;Sezione musicale<br />  <br />  <strong>Servizi offerti</strong>:<br />  - Consultazione<br />  - Fotocopie<br />  - Prestito<br />  - Informazioni bibliografiche in sede e per e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Informazione, assistenza e reference<br />  <br />  <strong>Regole interne</strong>:<br />  - Servizio Prestito<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, fondo antico</p>	Fernando Sulpizi	""	bibstudiagostiniani@libero.it	075/5722624 , 348/5518798	no
318	262	Villa	TR	Allerona	05011	""	Località Selva di Meana	""	42.7880157,11.9690458,15	Villa Cahen	Venne fatta costruire dal ricco finanziere di Anversa Edouard Cahen, che nell’ultimo quarto del XIX secolo aveva acquisito dai Bourbon del Monte una vasta tenuta tra i due crinali del fiume Paglia. Cahen, nominato marchese  dal re Vittorio Emanuele II per i meriti di guerra conseguiti all'epoca dell'Unità d'Italia, aveva già fatto ricostruire un castello decaduto per adibirlo a propria dimora nella vicina Torre Alfina.  La villa è oggi inserita all’interno dell’area protetta Allerona- Meana. Raffinato esempio di architettura liberty l’edificio è in gran parte circondato da un giardino all’italiana, ricco di rare specie erbacee e arboree qui giunte grazie alla passione dell’originario proprietario. Tra il giardino all’italiana, le serre e la limonaia, si estende anche il giardino giapponese, di recente sottoposto a restauro.  La villa è distribuita su vari piani: un piano seminterrato adibito a magazzini e locali per i servizi elettrici e termici, un piano terra per le sale da studio, da ricevere e da pranzo ampie e signorili, un terzo piano per le camere da letto e loro annessi riservati ai proprietari, un ulteriore piano per le stanze da letto per la servitù.	""	""	utb.assisi@corpoforestale.it	0763 628237 , 075 812285	in parte
319	141	Museo	PG	Assisi	06081	""	Località Cà Piombino	""	43.0707017,12.6195966,15	Laboratorio ecologico di Geo-paleontologia	Allestita all'interno della sede del Parco del monte Subasio, la mostra presenta il patrimonio geologico e paleontologico del territorio nel più generale contesto delle ere geologiche e dei principi di fossilizzazione.  L'esposizione si articola in tre sale: nella prima vengono illustrati i temi della formazione dei fossili e delle ere geologiche; la seconda analizza le rocce e i fossili tipici dell'area del monte Subasio; nella terza si trovano rettili fossili dell'era mesozoica provenienti da giacimenti fossiliferi internazionali, viene messo a confronto il Giurassico dell'Umbria con quello di altre zone d'Europa (Holzmaden e Thouars) e illustrato il processo di estinzione delle ammoniti e dei dinosauri.	""	www.gumpassisi.it|www.gumpassisi.it	foxilgump@libero.it	339 7743826 , 338 5664463	sì
320	263	Museo	PG	Campello sul Clitunno	06042	""	Via Don Nicola Landi - La Bianca	1	42.8300014,12.7692466,15	Museo della Civiltà contadina 'I cassetti della memoria'	<p>Il museo etnografico della Civilt&agrave; contadina &quot;I cassetti della memoria&quot; ha il compito di raccogliere, conservare e valorizzare le testimonianze degli usi e costumi del territo&shy;rio, come un vero e proprio centro di cultura e di ricerca. Si propone, infatti, di appro&shy;fondire i vari aspetti che costi&shy;tuiscono le tradizioni popola&shy;ri: socialit&agrave;, lavoro, rito, vita quotidiana dell&#39;Umbria cen&shy;trale. La collezione, iniziata nel 1997, comprende oltre mille reperti, ognuno dei quali dotato di una completa scheda scientifica volta ad illustrarne le principali caratteristiche e disponibile sia su supporto informatico che cartaceo, per il visitatore interessato ad una conoscenza pi&ugrave; approfondita. Tuttora viva e incessante &egrave; la ricerca di nuovo materiale.<br />  <br />  Il museo &egrave; situato al piano nobile del suggestivo palazzo Casagrande, una costruzione della fine del XVIII secolo, realizzata su progetto del grande architetto neoclassico Giu&shy;seppe Valadier e collocata proprio nel centro di Campello sul Clitunno, di cui rappresenta un&#39;opera di grande valore storico ed artistico.<br />  <br />  Ogni sezione del museo per&shy;mette al visitatore di cogliere, oltre alla dimensione materia&shy;le, anche l&#39;aspetto simbolico e rituale che gli oggetti di uso quotidiano assumevano nella vita dell&#39;uomo: credenze, pre&shy;giudizi, superstizioni, riti, im&shy;maginazione e fantasia, che hanno sempre accompagnato il lavoro nei campi. L&#39;allesti&shy;mento &egrave; stato realizzato in modo da collocare ciascun oggetto all&#39;interno di cicli tematici: ogni strumento di la&shy;voro rivive cos&igrave; la propria sto&shy;ria, perfettamente ambientato nei luoghi dove veniva normalmente usato.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong></p>	""	www.comune.campello.pg.it|http://www.comune.campello.pg.it/Mediacenter/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=193&explicit=SI	""	0743 271946	in parte
321	142	Museo	PG	Spoleto	06049	""	Via Aurelio Saffi	13	42.7346816,12.7380747,14	Museo diocesano e Basilica di Sant'Eufemia	<p>Il museo diocesano &egrave; situato nel centro storico di Spoleto, nelle immediate vicinanze del duomo di Santa Maria Assunta, entro l&#39;area occupata dal palazzo Arcivescovile. L&#39;area oggi occupata dal palazzo vescovile era anticamente residenza dei duchi Longobardi. Una visita al museo &egrave; consigliata per poter ammirare le opere provenienti dalle tante localit&agrave; della diocesi di Spoleto-Norcia qui riunite per esigenze di tutela del patrimonio artistico gravemente soggetto a furti, alienazioni illecite e degrado conservativo. Ospitata nel piano nobile del palazzo nell&#39;ala detta &ldquo;appartamento del cardinale&rdquo;, la vasta raccolta di opere, nata nel 1976, riconosciuta da critici e studiosi fra le pi&ugrave; interessanti dell&rsquo;Italia centrale, si fregia di notevoli dipinti che vanno dal XII al XVIII secolo, fra cui spiccano le opere del Maestro della Madonna Strauss, Filippino Lippi, Domenico Beccafumi, Cavalier d&rsquo;Arpino e Sebastiano Conca. Notevole anche la raccolta di sculture che presenta una ricca variet&agrave; di stili e materiali dai gruppi lignei romanici del XIII secolo, alla rinascimentale Madonna con Bambino del Maestro della Madonna di Macereto, fino all&#39; Urbano VIII in bronzo di Gian Lorenzo Bernini e al San Filippo Neri di Alessando Algardi, veri e propri capolavori di epoca barocca. Sono presenti inoltre raccolte di paramenti liturgici e di suppellettili in metalli preziosi. Completa il percorso museale la visita alla basilica di Santa Eufemia, alla quale si accede attraverso la cappella del cardinale decorata con affreschi attribuiti ad Andrea Sacchi databili all&#39;inizio del XVII secolo. Uno dei pi&ugrave; notevoli edifici romanici dell&#39;Umbria, la chiesa, della prima met&agrave; dell&#39;XI secolo, appartiene a quella fase di fioritura architettonica del territorio spoletino che coincide con il periodo di massima estensione e potenza della diocesi di Spoleto. Tra le opere pi&ugrave; celebri conservate nel museo si ricorda il ritratto bronzeo di Urbano VIII di Gian Lorenzo Bernini donato dallo stesso alla citt&agrave; di Spoleto nel 1644, in ricordo non soltanto degli anni trascorsi in citt&agrave; come vescovo (dal 1608 al 1617) ma soprattutto in memoria della ricostruzione totale dell&#39;interno del duomo voluta dal pontefice e dal cardinal nipote, Francesco Barberini, protettore di Spoleto.</p>    <p>Alla parte inferiore della chiesa si accede, invece, direttamente dal portale, dopo aver superato una biglietteria automatica. All&#39;interno sono presenti informazioni sulle vicende costruttive della basilica.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MEU/1bab2211-6e68-44b1-b6e5-98cb6f1f914f'>INCONTRarti&nbsp;OLTRE L&#39;IMMAGINE</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/SPOLETO-DIOC-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.duomospoleto.it|www.duomospoleto.it	duomospoleto@operalaboratori.com	0577 286300	sì
322	264	Museo , Area archeologica	PG	Bevagna	06031	""	Via Guelfa	2A	42.9340612,12.6085986,15	Mosaico delle Terme romane	<p>I resti delle terme romane si trovano all&#39;estremit&agrave; settentrionale di Bevagna, tra piazza Garibaldi e via delle Terme Romane. &Egrave; una testimonianza ben conservata di un complesso pubblico pertinente alla citt&agrave; romana di Mevania, attraversata in tutta la sua lunghezza dal ramo occidentale della via Flaminia, ricalcato nel tratto urbano dall&#39;attuale allineamento corso Amendola-corso Matteotti. Il settore scavato ha restituito i resti di quattro ambienti relativi ad un vasto complesso termale di natura pubblica di Mevania, centro ricordato dagli itineriaria e dal geografo greco Strabone per la sua collocazione lungo il ramo occidentale della via Flaminia. Il vano principale, 12 x 6,75 metri, le cui pareti erano decorate da nicchie e da rivestimenti di lastre marmoree, presenta un ricco mosaico in bianco e nero a soggetto marino con al centro polipi, delfini e aragoste, databile all&#39;inizio del II secolo d.C.</p>	""	prolocobevagna.it|prolocobevagna.it	bevagnacultura@gmail.com	334 6605577	in parte
323	143	Museo	PG	Todi	06059	""	Via Paolo Rolli	12	42.7829511,12.4051912,15	Complesso delle Lucrezie e Lapidarium	<p>Il museo Lapidario di Todi &egrave; collocato all&rsquo;interno del complesso delle Lucrezie, polo museale di cui il Lapidario costituisce la prima sezione, in particolare la ex chiesa di San Giovanni Battista e i due locali adiacenti. Il complesso delle Lucrezie, situato nel rione Nidola, ha origine nella prima met&agrave; del XV secolo, quando una nobile della Marca Anconetana, madonna Lucrezia della Genga nel 1425 lascia in eredit&agrave; alle consorelle un edificio posto a ridosso delle mura della citt&agrave; di Todi. La sede monastica appartenente al Terz&rsquo;ordine francescano nel giro di pochi anni si amplia con l&rsquo;acquisto di immobili adiacenti. La prosperit&agrave; del monastero fu tuttavia arrestata prima dalla crisi economica che interess&ograve; gli ordini religiosi alla fine del Quattrocento, poi a causa delle frane che interessarono la zona intorno al 1760 e in ultimo dall&rsquo;incameramento per effetto delle leggi napoleoniche e relativa soppressione delle corporazioni religiose del 1862. Dopo la prima guerra mondiale e fino al 1987, il complesso di propriet&agrave; comunale, viene adibito ad attivit&agrave; rispondenti a funzionalit&agrave; diverse fino a quando nel contesto della legge speciale n. 545 del 1987 per il consolidamento della rupe di Orvieto e del colle di Todi, l&rsquo;intera struttura &egrave; stata sottoposta all&rsquo;intervento di restauro. Il Lapidario conserva materiali lapidei di et&agrave; antica, medievale e moderna di propriet&agrave; comunale che sono stati rinvenuti nel corso dei secoli nella citt&agrave; e nel suo territorio subendo negli anni diversi spostamenti, fino a trovare nel 2008 l&rsquo;attuale sede espositiva. Il percorso museale comprende pi&ugrave; sezioni che seguono l&rsquo;ordine cronologico dei pezzi a partire dall&rsquo;et&agrave; romana, fino al XIX secolo.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong></p>	""	""	iat.todi@coopculture.it	075 8956227	sì
324	265	Museo	PG	Foligno	06034	""	Largo Carducci	""	42.9557252,12.7041612,15	Museo capitolare diocesano	<p>Il museo capitolare diocesano si trova in piazza della Repubblica, antica platea magna e cuore pulsante della citt&agrave; di Foligno. Annesso al duomo di San Feliciano, documentato dall&rsquo;XI secolo, si inserisce a ridosso del transetto e della navata sinistra, nel Palazzo delle Canoniche che nel 1746 fu radicalmente trasformato. Con il restauro del 1923-26 il palazzo &egrave; stato riportato all&rsquo;originaria sobriet&agrave; con la riapertura delle bifore e l&rsquo;aggiunta della parte terminale merlata. Allestito dal 2008 al secondo piano del palazzo delle Canoniche, attualmente conserva circa cinquanta opere provenienti dalla cattedrale e da localit&agrave; della Diocesi. La visita del museo comprende anche la Cripta di San Feliciano (VII-IX secolo), recentemente restaurata. Il percorso museale &egrave; introdotto da una scultura lignea rappresentante il patrono San Feliciano. Il museo espone opere gi&agrave; di propriet&agrave; della locale famiglia Roscioli, donate alla cattedrale nel 1703, al quale appartengono due busti ritratto della bottega di Gian Lorenzo Bernini e una copia della Madonna di Foligno di Raffaello. Tra le opere provenienti dal duomo sono i dipinti di Ferra&ugrave; Faenzoni e del Pomarancio, mentre da chiese cittadine e del territorio provengono alcune sculture lignee medievali, dipinti di Bartolomeo di Tommaso, il tabernacolo con il Crocifisso ligneo di Niccol&ograve; Alunno e Pietro Mazzaforte e la Bottega di san Giuseppe, attribuita a Georges de La Tour. Completano la collezione croci processionali in argento e rame dorato (XIV-XVI secolo), suppellettili liturgiche e numerosi reliquiari gi&agrave; custoditi nella cripta della cattedrale.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MEU/1bab2211-6e68-44b1-b6e5-98cb6f1f914f'>INCONTRarti&nbsp;OLTRE L&#39;IMMAGINE</a></strong></p>	""	www.museiecclesiastici.it/foligno|www.museiecclesiastici.it/foligno	museodiocesano@diocesidifoligno.it , vicario.episcopale@diocesidifoligno.it	0742 351209 (Museo) , 0742 350473 (Curia Vescovile)	sì
325	144	Museo	PG	Assisi	06081	""	Piazza inferiore San Francesco	2	43.0740413,12.6083611,15	Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco e Collezione Perkins	<p>Il museo si trova nel centro storico di Assisi, all&rsquo;interno del Sacro Convento - attiguo alla Basilica di San Francesco. Il percorso museale si articola all&rsquo;interno del salone gotico del Sacro Convento e in una sala adiacente. Riaperto al pubblico nel 2000, si compone di due differenti raccolte: il Tesoro della Basilica e la collezione Perkins. Il Tesoro comprende tessuti orientali, sinopie e dipinti databili tra il XIII e il XVI secolo, oreficerie &ndash; tra cui preziosi reliquiari dal XIII al XVII secolo &ndash;, codici miniati e avori donati da papi, sovrani e personaggi illustri a partire dal 1230 come segno di devozione a San Francesco. Tra le opere pi&ugrave; interessanti l&rsquo;arazzo di manifattura fiamminga raffigurante l&rsquo;Albero di San Francesco, dell&#39; ottavo decennio del XV secolo: secondo la tradizione fu papa Sisto IV, effigiato nel registro inferiore, a donare l&rsquo;arazzo alla basilica. Dal 1986 sono esposte cinquantasei tavole dipinte, in gran parte di maestri fiorentini e senesi attivi tra il XIV e il XVI secolo, e un bassorilievo in marmo raffigurante la Madonna col Bambino, degli inizi del XIV secolo, lascito testamentario del critico d&rsquo;arte americano Federico Mason Perkins. Fra le opere, dipinti attribuiti a Lorenzo Monaco, Pietro Lorenzetti, Taddeo di Bartolo, Bartolo di Fredi, Beato Angelico, Sassetta, Sano di Pietro, Antoniazzo Romano, Bartolomeo della Gatta, Garofalo. La Collezione Perkins pu&ograve; vantare tra le altre opere un trittico firmato da Francesco di Gentile raffigurante la Madonna col Bambino e due angeli musicanti con ai lati san Giovanni Battista e Cristo legato alla colonna.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MEU/1bab2211-6e68-44b1-b6e5-98cb6f1f914f'>INCONTRarti&nbsp;OLTRE L&#39;IMMAGINE</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20della%20Basilica%20di%20San%20Francesco%20e%20collezione%20Perkins%20di%20Assisi.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	sito web|www.sanfrancescoassisi.org/it/esplora/museo-del-tesoro|www.sanfrancescoassisi.org/it/esplora/museo-del-tesoro	museosc@gmail.com	075 819001	in parte
326	266	Museo	PG	Perugia	06132	""	Viale San Sisto	207/C	43.079796980230846,12.333007325731845,18	Museo storico della Perugina	<p>&nbsp;</p>    <p>Il museo si trova a San Sisto, a pochi minuti dal centro di Perugia e vicino all&#39;uscita Perugia &ndash; Madonna Alta del raccordo autostradale Perugia &ndash; Bettolle. Nato nel 1997, come derivazione dell&rsquo;Archivio storico Buitoni-Perugina, in occasione del novantesimo anniversario della fondazione della nota azienda dolciaria, il museo illustra la storia dell&rsquo;impresa e quella dei suoi famosi prodotti. Oltre all&rsquo;esposizione di macchinari per la produzione e la confezione in uso dal 1907, ci sono tre postazioni audiovisive che illustrano la lavorazione del cioccolato e la vita aziendale tra gli anni Trenta e Cinquanta. Proseguendo per la Galleria si possono ammirare incarti, confezioni di prodotti e foto che ricostruiscono la passione degli italiani per il cioccolato</p>    <p>&nbsp;Particolare rilievo &egrave; dato alla sezione Comunicazione, che va dalle prime inserzioni alla grafica pubblicitaria audace ed innovativa di Federico Seneca, firma prestigiosa della comunicazione italiana fin dagli anni Venti.&nbsp;Degne di nota, sono infatti<br />  le campagne pubblicitarie dagli anni Trenta, innovative per l&rsquo;utilizzo di vari&nbsp;mezzi e strumenti di comunicazione - dalla radio, agli spettacoli, ai concorsi - fino ai famosi &ldquo;Carosello&rdquo; televisivi.<br />  La visita al Museo riserva una ricca degustazione di prodotti Perugina consentendo di distinguere tra le tante variet&agrave; di cioccolato. Il tour arriva al cuore della fabbrica con la visione della produzione: da un percorso sopraelevato, durante la stagione produttiva, &egrave; possibile vedere le linee in funzione.<br />  Accanto al museo storico &egrave; possibile vivere l&#39;esperienza del cioccolato partecipando ai laboratori della Scuola del Cioccolato Perugina&reg;.</p>	""	www.perugina.it|https://www.perugina.com/it/casa-del-cioccolato/la-casa	casadelcioccolato@perugina.it	Per info e prenotazioni 800 800 907 , +39 02 45467655	sì
327	145	Museo	TR	Stroncone	05039	""	Piazza della Libertà	1	42.49812346900814,12.662225961685182,18	Museo di Storia Naturale	<p>Il Museo di Storia Naturale, nato nel 1976 grazie alla collaborazione dei&nbsp;volontari del Gruppo Speleologico di Stroncone, conserva al suo interno numerosi reperti attestanti&nbsp;l&rsquo;evoluzione della Terra e del territorio. Qui i visitatori, anche attraverso funzionali spazi dedicati&nbsp;alla didattica, potranno immergersi in un vero e proprio viaggio nel tempo: nel museo sono&nbsp;custodite diverse collezioni caratteristiche dell&rsquo;ambiente umbro e del territorio stronconese. &Egrave; inoltre&nbsp;possibile visionare reperti zoologici provenienti dall&rsquo;esplorazione delle grotte (soprattutto resti ossei&nbsp;di chirotteri, roditori, carnivori, ungulati, anfibi, rettili e faune entomologiche del territorio).&nbsp;<br />  Passeggiando all&rsquo;interno del museo, si potr&agrave; partire dal pi&ugrave; lontano Giurassico per avvicinarsi al pi&ugrave; recente Pleistocene. A ogni passo, si potranno confrontare materiali, ambienti e collezioni&nbsp;geologiche. Nello specifico, &egrave; presente un&rsquo;ampia raccolta di fossili risalenti al Giurassico inferiore,&nbsp;caratterizzata da corniola, marne del monte Serrone e rosso ammonitico, contenenti resti di&nbsp;molluschi (principalmente bivalvi e ammoniti), brachiopodi, echinoidi, crinoidi, spugne e denti di&nbsp;pesce.<br />  Alla fine del percorso sono presenti anche collezioni mineralogiche, litologiche,&nbsp;malacologiche delle coste mediterranee, entomologiche ed etnologiche del quartenario, queste ultime testimonianza della vita nelle grotte durante i periodi glaciali Riss-Wurm.<br />  <br />  Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>	""	www.comune.stroncone.tr.it|www.comune.stroncone.tr.it	info@comune.stroncone.tr.it	0744/6098202 , 0744/609811	sì
328	267	Museo	PG	Umbertide	06019	""	Piazza San Francesco	""	43.3047734,12.3263649,15	Museo di Santa Croce	<p>Il museo civico di Santa Croce si trova fuori dalle mura di Umbertide, presso l&#39;antico &ldquo;borgo inferiore&rdquo; di Fratta, in piazza San Francesco, nella ex-chiesa di santa Croce a fianco delle chiese di San Francesco e San Bernardino. Nel XIII secolo sull&#39;area poi occupata da Santa Croce sorgeva una piccola chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo gi&agrave; utilizzata da oratorio per la confraternita dei Disciplinati di Santa Maria. Inaugurato nel 1998 il museo di Santa Croce ha come sua principale caratteristica che quasi tutte le opere qui ospitate si trovano sugli altari per cui vennero in origine realizzate. L&rsquo;opera di maggior rilievo della raccolta &egrave; la Deposizione dalla Croce di Luca Signorelli; sugli altari laterali sono tele di soggetto religioso realizzate tra il XVII e il XVIII secolo e la scultura lignea raffigurante San Rocco di Romano Alberti, detto il &ldquo;Nero&rdquo; da Sansepolcro, proveniente dalla vicina chiesa di San Francesco. In una sala interna al primo piano &egrave; la Madonna col Bambino in gloria tra angeli e santi di Niccol&ograve; Circignani detto il Pomarancio che proviene dall&rsquo;attigua chiesa di San Francesco. L&rsquo;ex chiesa di Santa Croce &egrave; anche utilizzata per le registrazioni di esecuzioni di opere classiche, a cui partecipano maestri di fama internazionale, ed &egrave; palcoscenico di prestigiose rassegne concertistiche.<br />  Al piano superiore la sezione archeologica illustra l&rsquo;et&agrave; antica nell&rsquo;area di Umbertide, lambita dal fiume Tevere e posta a confine tra gli Etruschi e gli Umbri. Sono esposti i materiali provenienti dagli scavi di Monte Acuto, rappresentati per lo pi&ugrave; da bronzetti votivi a figura umana e animale, e dall&rsquo;<em>oppidum </em>di Monte Murlo. Un gruppo di urnette cinerarie con iscrizioni etrusche e latine proviene dalle necropoli di et&agrave; ellenistica rinvenute in localit&agrave; Polgeto e Pian di Nese. La romanizzazione del territorio &egrave; esemplificata dalla diffusione delle <em>villae </em>e dagli insediamenti agricoli di grande estensione lungo il Tevere. Completa la sezione una ricca collezione di monete e bronzetti donata da un privato al Comune di Umbertide.</p>    <p>Il Museo aderisce ai&nbsp;progetti&nbsp;<strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a>&nbsp;</strong>e<strong> <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Umbertide/da9feb30-428f-4024-8d13-199bde302d96' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a></strong>.</p>    <p><strong>Scarica la Digital Edition per&nbsp;<a href='https://apps.apple.com/br/app/id952363198'>Apple&nbsp;</a>-&nbsp;<a href='https://play.google.com/store/apps/details?id=it.sesinet.ebook.museiumbertide'>Android</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20di%20Santa%20Croce%20di%20Umbertide.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.sistemamuseo.it|https://www.sistemamuseo.it/ita/2/musei/54/umbertide-umbria-museo-comunale-di-santa-croce/	umbertide@sistemamuseo.it	075 9420147	no
329	146	Museo	TR	Polino	05030	""	Piazza Dante Fiorelli - Rocca di Polino	""	42.585064,12.8435033,13	Museo - laboratorio dell'Appennino Umbro 'Sotto - Sopra'	<p>Il museo si trova nel centro storico di Polino, all&rsquo;interno della rocca. Il piccolo borgo, situato nell&rsquo;area meridionale dell&rsquo;Umbria, si erge maestoso tra il monte Petano ed il monte Pelosa a confine con la provincia di Rieti. La rocca di Polino fu fondata nel XII secolo dalla famiglia Polini. Dell&rsquo;originario sistema difensivo a doppia cinta muraria rimane solamente la struttura con un impianto poligonale arricchita da due gruppi di torri di forma cilindrica diametralmente opposte. Il museo-laboratorio offre l&rsquo;opportunit&agrave; di comprendere, attraverso plastici interattivi ed altri sistemi multimediali, la storia evolutiva dell&rsquo;Appennino Umbro. E&rsquo; consigliabile estendere la visita al piccolo borgo medievale e al territorio circostante: uscendo dall&rsquo;abitato, si pu&ograve; ammirare un vasto panorama che spazia a sud-est verso Greccio, il lago di Piediluco, Rieti e Leonessa, a nord-est verso Monteleone di Spoleto, a nord verso il Salto del Ciedo con i magnifici monte Aspra e monte Coscerno con la possibilit&agrave; di dominare con lo sguardo quasi tutta la Valnerina. La visita al museo-laboratorio di Polino &egrave; un viaggio di scoperta nel &ldquo;sotto&rdquo; (la geologia) e nel &ldquo;sopra&rdquo; (la vegetazione, la fauna e il paesaggio) dell&rsquo;Appennino Umbro. Questo viaggio si riflette anche nella struttura fisica del museo i cui due piani ospitano rispettivamente i temi legati alla geologia/paleontologia e alle scienze naturali. Una serie di temi correlabili con questi, ma dotati di una loro autonomia, sono invece ospitati al primo piano del palazzo Castelli, dove insieme alla reception e il bookshop, una grande foto aerea della zona e un plastico con curve di livello, permette al visitatore di orientarsi e familiarizzare subito con la struttura di questo vero e proprio parco scientifico. Nel palazzo &egrave; ospitato anche il laboratorio didattico, per lo studio e la classificazione delle ammoniti. A poca distanza dal borgo di Polino una piccola cava di pietra prolunga l&rsquo;esperienza museale con un&rsquo;attivit&agrave; pratica. Il museo &egrave; stato recentemente ampliato ed &egrave; stato aperto un infopoint denominato La finestra sul Nera. Con l&rsquo;aiuto di apposito personale, i visitatori possono imparare a cercare e ad estrarre dalla roccia le ammoniti fossili che potranno essere separati dalla matrice rocciosa utilizzando strumenti analoghi a quelli impiegati dai paleontologi.</p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo-laboratorio%20dell%27Appennino%20Umbro%20di%20Polino.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	""	comune.polino@virgilio.it	0744 789262	in parte
330	268	Museo	PG	Preci	06047	""	Piazza G. Marconi, 1	""	42.87896,13.038999999999987,10	Museo della Scuola chirurgica preciana	<p><strong>Il museo &egrave; attualmente chiuso al pubblico.</strong><br />  <br />  Il Museo &egrave; stato aperto&nbsp;nel maggio 2009 grazie alla collaborazione del Comune di Preci con l&#39;Universit&agrave; di&nbsp;Perugia e con l&#39; Universit&agrave; La Sapienza di Roma. L&#39;esposizione presenta i ritratti di medici illustri, di famosi pazienti e riproduzioni di illustrazioni anatomiche.</p>    <p>Nelle teche si trovano utensili e strumenti utilizzati dai chirurghi preciani. Ulteriori documenti e strumenti sono visibili anche nel vicino Museo dell&#39;Abbazia di Sant&#39;Eutizio.</p>    <p>La tradizione preciana nasce anche grazie all&#39;esperienza locale nella lavorazione delle carni di maiale (la famosa &quot;norcineria&quot;), poich&eacute;, come &egrave; noto, l&#39;anatomia dei suini&nbsp; &egrave; stata utilizzata in passato dai medici per esercitarsi nelle dissezioni e nelle pratiche chirurgiche.</p>	""	www.comune.preci.pg.it|http://www.comune.preci.pg.it/page.asp?c=4&p=90&r=&tipor=0	comune.preci@postacert.umbria.it	0743 93781	in parte
331	389	Villa	PG	Trevi	06039	""	""	""	42.8658059,12.7507462,15	Villa Fabri	<p>Completamente incorniciata dal tipico paesaggio umbro degli ulivi, dominante lungo i dolci declivi tra Assisi e Spoleto, la cinquecentesca Villa Fabri &egrave; ubicata a met&agrave; collina, appena fuori la Porta del Lago, a Trevi. Fu Girolamo Fabri a&nbsp;ordinarne la costruzione alla fine del Cinquecento &quot;per sollievo della sua vecchiaia, a gioia dei posteri e del paese&quot;. Nel 1891 fu acquistata dal Collegio Boemo e successivamente pass&ograve; al Collegio Etiopico. Nel 2000, con l&#39;acquisto da parte del Comune di&nbsp;Trevi, la storia della villa cambia. E&#39; anche in seguito alla recente &quot;affiliazione&quot;&nbsp;alla rete europea dei Giardini (European Gardens Heritage Network-EGHN) che la villa diviene sede della Rete Regionale Ville, Parchi e Giardini dell&#39;Osservatorio per la biodiversit&agrave; e il paesaggio rurale. Il palazzo prende forma nel corpo principale e nell&#39;ala aggiunta dai boemi. Il piano nobile &egrave; riconoscibile dai tre arconi centrali e dalle finestre a edicola. Le facciate sono finemente decorate da graffiti che rappresentano figure di angeli e santi boemi e, sul lato nord, da alcune citt&agrave; della Boemia. Tali decorazioni risalgono al periodo tra il 1912 e il 1914 e sono opera di B. Cila e dell&#39;abate benedettino Pantaleo Mayor. Curato &egrave; anche l&#39;interno della villa, che custodisce sin dall&#39;atrio pi&ugrave; di una sala dipinta, luoghi suggestivi e ricchi di figure allegoriche, e una cappella, anch&#39;essa opera&nbsp;del Cila e dell&#39;abate Pantaleo Mayor, che rappresenta un interessante e pressoch&eacute; unico esempio italiano della scuola del Beuron, movimento artistico svedese sviluppatosi nella met&agrave; del XIX secolo ed ispirato a&nbsp;modelli pittorici egizi, greci, romani e bizantini. Il giardino della villa &egrave; organizzato su tre terrazzamenti erbosi. Li incornicia a sud-est una vasta area coltivata ad olivi (detta, appunto la &quot;chiusa&quot;) da cui viene prodotto olio extravergine. Ed &egrave; proprio da sud-est che si pu&ograve; ammirare la facciata pi&ugrave; suggestiva e imponente del complesso con, in particolare, la doppia scalinata in pietra tra il secondo e il terzo livello, con ninfeo a tre nicchioni, di cui quello centrale impreziosito da telamoni lapidei.</p>	""	www.museitrevi.it/#|https://www.museitrevi.it/#	info@museitrevi.it , servizioturistico@mentiassociate.com	0742381628	sì
332	147	Museo	TR	Attigliano	05012	""	Via Roma	95	42.51765980893409,12.29412076834721,17	Simmetria Institute Library Museum	<p>La Fondazione Lanzi &egrave; al tempo stesso un Museo ed una Biblioteca e si dedica alla ricerca ed alla divulgazione della conoscenza delle tradizioni scientifiche, religiose, mitologiche, spirituali d&rsquo;Oriente e d&rsquo;Occidente. Ospita una collezione di circa 10000 testi, alcuni antichi, consultabili da chiunque sia interessato ad effettuare ricerche negli stessi ambiti, ed una collezione di quadri e oggetti collegati con i libri della Biblioteca da un filo conduttore, come viene esposto nelle targhe che accompagnano ogni opera. La concierge, situata all&rsquo;ingresso del Museo-Biblioteca, &egrave; provvista di un bookshop per i libri editi dalle Edizioni Simmetria (tra cui un catalogo in quattro lingue illustrato con le immagini e le descrizioni delle opere pi&ugrave; interessanti) e un&rsquo;esposizione di gadget di oggetti connessi alle finalit&agrave; della Fondazione.<br />  La Fondazione organizza periodicamente convegni, conferenze, eventi, nella sua sala interna&nbsp;(che ospita un massimo di 40 persone) o all&rsquo;esterno (fino a 100 persone). Gli ambienti della Fondazione possono essere richiesti in uso anche da enti o associazioni esterne, per fini esclusivamente culturali e non in contrasto con gli scopi, l&rsquo;etica e i programmi dell&rsquo;Istituto.<br />  La Fondazione organizza inoltre visite guidate in citt&agrave; e siti archeologici nelle quali non &egrave; privilegiata la fruizione &ldquo;turistica&quot; quanto piuttosto la ricerca delle origini, gli scopi e i ritmi delle vestigia degli &ldquo;Antichi&rdquo;.&nbsp;</p>	""	www.simmetriainstitute.com/it|https://www.simmetriainstitute.com/it/	info@simmetriainstitute.com	0744 992104	sì
333	269	Museo	PG	Marsciano	06055	""	Piazzetta San Giovanni	""	42.9097248,12.335139799999979,15	Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte	<p>Una raccolta di oggetti fabbricati con materie prime povere: la terra e l&#39;acqua cotte con il fuoco. Un&#39;attivit&agrave; che in Umbria e a Marsciano affonda le sue radici nei secoli. &Egrave; questo il tema che propone il Museo dinamico del Laterizio e delle Terrecotte, che si presenta come una vera e propria sfida culturale.<br />  Palazzo Pietromarchi, residenza nobiliare costruita nel Trecento dalla famiglia dei conti Bulgarelli di Marsciano, raccoglie numerosi materiali da costruzione in laterizio, databili dall&rsquo;et&agrave; romana ad oggi, nonch&eacute; terrecotte decorative e di uso comune. L&rsquo;esposizione nelle antiche stanze nobiliari documenta sia le trasformazioni sociali legate a questa attivit&agrave;, che soprattutto dal Cinquecento ha fortemente connotato l&rsquo;economia locale, sia le tecniche di produzione industriale e l&rsquo;utilizzo dei laterizi nell&rsquo;architettura contemporanea.<br />  Il Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte di Marsciano si presenta oggi con una nuova veste e si configura sia come luogo di raccolta, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio, sia come luogo delle emozioni evocate da filmati, suoni e rumori di tutto quello che &egrave; il mondo della terracotta.<br />  Al visitatore che entra nelle sale del Museo si offre un viaggio fra immagini, immaginazione ed immaginario tramite un nuovo percorso espositivo il cui scopo &egrave; comunicare il vasto patrimonio di terrecotte e laterizi, con l&#39;inserimento di sistemi e tecnologie multimediali, animazioni virtuali ed una nuova comunicazione grafica.<br />  Diversi sono i nuclei espositivi del Museo: esemplari di laterizi realizzati sia in maniera artigianale che industriale dall&rsquo;antichit&agrave; ai giorni nostri, un corredo tombale etrusco, le terrecotte etrusco-romane, le terrecotte architettoniche, le terrecotte invetriate, la collezione di grandi orci, la &quot;tavola imbandita&quot;, &quot;i forni accesi&quot;, &quot;il mercato&quot;. Ad impreziosire la collezione museale di manufatti in terracotta si aggiunge la collezione delle opere di Antonio Ranocchia (1915-1989), artista marscianese famoso in tutto il mondo soprattutto per le sue sculture, principalmente in terracotta, in cui &egrave; evidente una mano fortemente espressiva.<br />  Nel Palazzo sono esposti, infine, un pregevole affresco raffigurante una Madonna in trono con Bambino con gli angeli, san Silvestro e san Rocco della scuola del Pinturicchio, databile intorno al 1500, ed il ritratto della Beata Angelina da Montegiove dei conti di Marsciano.<br />  Il Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte si configura come punto di partenza per un percorso di visita esteso all&rsquo;intera area comunale comprendendo i siti produttivi di Compignano e di San Fortunato, antiche fornaci che documentano la produzione preindustriale dei laterizi, e le antenne museali di Compignano e Spina, poli espositivi che fungono da centri di documentazione sulle tradizioni del territorio.</p>    <p>Il Museo aderisce ai&nbsp;progetti&nbsp;<strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a>&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Marsciano/05ceb8d0-2c46-4ad5-b4ad-2f746a773ced' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL&nbsp;BOX</a></strong>.</p>    <p><strong>Scarica la Digital Edition per&nbsp;<a href='https://apps.apple.com/it/app/marsciano-umbria-musei-digital/id955204106'>Apple&nbsp;</a>-&nbsp;<a href='https://play.google.com/store/apps/details?id=it.sesinet.ebook.museimarsciano'>Android</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/TERRECOTTE-italiano.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.umbriaterremusei.it|www.umbriaterremusei.it	marsciano@sistemamuseo.it	075 8741152	sì
334	148	Museo	PG	Costacciaro	06021	""	Corso Mazzini	7	43.3595973,12.7108897,15	Museo-laboratorio del Parco del Monte Cucco	<p>Il Museo-laboratorio del Parco del Monte Cucco si trova nel centro storico di Costacciaro, piccolo borgo medievale a difesa della via Flaminia, all&#39;interno della ex chiesa di San Marco. Propone al visitatore un percorso finalizzato alla comprensione dei principali fenomeni geologici dell&rsquo;Appennino umbro-marchigiano e del percorso che segue la pioggia nelle viscere delle montagne prima di rivedere la luce alle sorgenti e alimentare le falde di pianura. Per semplificare la spiegazione e rendere immediatamente visibili i fenomeni descritti viene fatto largo uso di pannelli espositivi, filmati e postazioni multimediali attraverso un sistema computerizzato che permette di sintetizzare le principali emergenze naturalistiche del parco e delle sue grotte.</p>    <p>La visita inizia con la rappresentazione dello spaccato della grotta di Monte Cucco all&rsquo;interno della quale l&rsquo;acqua della pioggia discende attraverso la roccia calcarea fino a raggiungere la sorgente di Scirca posta quasi 1000 metri pi&ugrave; in basso. Altre sezioni riguardano l&rsquo;orogenesi, cio&egrave; le cause ed i principali movimenti che hanno portato al sollevamento della catena appenninica e del Monte Cucco in particolare, l&rsquo;origine e la costituzione delle rocce dell&rsquo;Appennino, la descrizione della fauna che anticamente popolava l&rsquo;area e della vegetazione del parco. Nella parte finale &egrave; esposto un plastico del territorio che permette di avere una visione d&rsquo;insieme delle emergenze e delle morfologie superficiali. A completamento del percorso espositivo &egrave; un centro di documentazione sulle aree carsiche che raccoglie volumi e documenti relativi alla storia delle ricerche speleologiche nel mondo e a Monte Cucco, dai secoli scorsi fino alle recenti vicende.</p>    <p>In via Galeazzi, in un edificio a 200 m dal museo, sono state recentemente allestite le &quot;Aule laboratorio ENERGIA &amp; VITA&quot; ove e ripercorsa in modo didattico, con video, modellini e sperimentazioni, la storia dell&#39;energia e il rapporto uomo-energia nei millenni.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1PASSAGG/dcab5106-3cae-4a59-9afe-7ee0511e2d3b'>PASSAGGIO A NORD-EST</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/COSTACCIARO-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	https://www.grottamontecucco.umbria.it/laboratorio-e-didattica|https://www.grottamontecucco.umbria.it/laboratorio-e-didattica	info@grottamontecucco.umbria.it	075 9171046 , +39 351 282 7335	sì
335	149	Museo	TR	Orvieto	05018	""	Piazza Duomo	23	42.7168247,12.1128075,15	Orvieto Underground	<p>La particolare natura geologica del masso su cui sorge Orvieto ha consentito agli abitanti di scavare, nel corso di circa 2500 anni, un incredibile numero di cavit&agrave; che si stendono, si accavallano, si intersecano al di sotto del moderno tessuto urbano. Queste sono un prezioso serbatoio di informazioni storiche ed archeologiche. Dalla centrale piazza Duomo di Orvieto, di fronte alla Cattedrale, presso l&#39;Ufficio Informazioni Turistiche, partono tutti i giorni, a diversi orari, le visite guidate per &quot;Orvieto Underground&quot;. La visita, della durata di circa un&#39;ora, si svolge all&#39;interno di uno dei complessi sotterranei pi&ugrave; interessanti e articolati della citt&agrave;. Personale qualificato accompagna i visitatori alla scoperta delle tracce lasciate dagli antichi abitanti di Orvieto, in un percorso agevole e godibile. Qui, il gioco di luci e ombre che ritaglia l&#39;oscurit&agrave; millenaria del sottosuolo, svela pozzi profondi e strettissimi con i quali gli Etruschi inseguivano le falde sotterranee alla ricerca dell&#39;acqua, grandi macine in pietra e lunghe teorie di cunicoli.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MUSEIINRETE/297f7d0c-dd10-48eb-94fb-1ec660da84d1'>Musei in Rete per il Territorio</a></strong></p>	""	www.orvietounderground.it|www.orvietounderground.it	info@orvietounderground	0763 340688 , 339 7332764 , 347 3831472	no
336	160047	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Mazzini	21	43.1107538,12.389172099999996,11	Biblioteca delle Donne 'Laura Cipollone'	<p>La Biblioteca delle Donne &quot;Laura Cipollone&quot; &egrave; il servizio del Centro per le pari opportunit&agrave; della Regione Umbria che ha l&#39;obiettivo di diffondere ed incentivare la produzione letteraria, artistica e scientifica femminile, divulgare i saperi delle donne e di promuovere il dibattito intorno a questi temi. Dispone di documentazione e riviste specializzate, di vasto patrimonio librario (oltre 7.500 volumi), suddiviso in differenti aree tematiche, concernente la produzione artistico-letteraria, filosofica, scientifica femminile, la storia delle donne, il pensiero della differenza, la cultura di genere e di pari opportunit&agrave;, il femminismo e i movimenti delle donne. Promuove e organizza attivit&agrave; culturali, presentazioni di libri e riviste, iniziative editoriali, dibattiti, con particolare attenzione alla produzione delle donne umbre; rivolge la sua attivit&agrave; prevalentemente a studentesse e docenti dell&#39;universit&agrave;, all&#39;associazionismo femminile e alle scuole proponendosi come luogo in cui le utenti hanno solo l&#39;opportunit&agrave; di leggere, fare ricerche, aggiornarsi, ma anche di incontrarsi, suggerire iniziative ed assumere un ruolo attivo.&nbsp;</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Periodici e riviste<br />  - Fondi speciali<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a><br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze&nbsp;<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail<br />  - Visite guidate<br />  - Informazioni, assistenza e reference</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito libri a persona: n.3<br />  - Giorni di Prestito: n.30<br />  &nbsp;</p>	Barbara Gori	sito web|http://www.regione.umbria.it/la-regione/biblioteca-delle-donne1	pariopportunita@regione.umbria.it	075/5046901 , 075/5046906	sì
337	165612	Archeologia industriale , Impianto industriale , Industria alimentare	PG	Todi	06059	Ponterio	Ponterio Stazione	""	42.78986912586577,12.417805382044207,19	Molini & Pastificio Cappelletti S.p.A.	<p>Il complesso industriale era destinato alla molitura del grano e alla produzione di paste alimentari. E&rsquo; situato nella periferia cittadina, alle porte di Todi, nei pressi della stazione ferroviaria di Todi Ponterio. Comprendeva pi&ugrave; fabbricati collegati tra loro secondo una precisa logica produttiva e raccordati da una corte comune coperta che consentiva l&rsquo;accesso ai vari ambienti di lavoro. Le diverse fasi costruttive sono testimonianza di un profondo legame con le vicende storiche del territorio. Quanto all&rsquo;origine dello stabilimento, nei primi anni &rsquo;30 del &lsquo;900 Colombo Cappelletti, gi&agrave; titolare da un decennio con il fratello di una ditta attiva nel trasporto di carbone, legname e, solo marginalmente, cereali, acquis&igrave; un piccolo molino a palmenti. Questo venne presto trasformato in un molino industriale, accanto al quale venne costruito un pastificio (1934) progettato dall&rsquo;architetto Dino Lilli, esperto di architettura industriale di matrice razionalista. Lo stabilimento forn&igrave; farine ai pi&ugrave; grandi pastifici dell&rsquo;Italia centrale e non solo, ma la guerra mise a dura prova l&rsquo;attivit&agrave; del pastificio che nel 1944 fu quasi completamente raso al suolo da un bombardamento degli alleati, a causa dell&rsquo;assorbimento pressoch&eacute; totale della produzione da parte delle armate tedesche. Il nuovo stabilimento, ultimato nel 1949, visse un primo periodo di grande rilancio, grazie anche ai moderni macchinari e all&rsquo;entrata in funzione di un nuovo molino che aument&ograve; notevolmente la capacit&agrave; produttiva. La produzione continu&ograve; poi tra alti e bassi e avvicendamenti societari fino alla sua chiusura nel 1960. Dopo un lungo periodo di inattivit&agrave; l&rsquo;edificio venne acquisito nel 1986 dalla societ&agrave; Spazzoni che ne ha impedito la decadenza usandolo, seppur in piccola parte, come deposito di granaglie e sede di uffici. Nel 2009 ragioni di sicurezza hanno determinato la parziale demolizione della ciminiera del pastificio.</p>	""	Spazzoni Giuseppe S.P.A.|www.spazzoni.com	info@spazzoni.it	075 8942402	""
338	390	Villa	PG	Città di Castello	06012	""	Via della Montesca	""	43.4568635,12.2396718,15	Villa Franchetti 'La Montesca'	La Montesca  è stata l’aristocratica residenza estiva che i baroni Leopoldo e Giulio Franchetti fecero erigere, nella seconda metà dell'Ottocento, sul versante digradante del monte Arnato, su progetto dell'architetto fiorentino Giuseppe  Boccini. La villa domina da una posizione panoramica il corso superiore del Tevere e Città di Castello: il paesaggio tipico della Valtiberina, con i dolci colli, la piana coltivata e  i boschi incornicia questo esempio di villa ottocentesca, ispirata al Rinascimento e al Manierismo.   La villa si compone in tre corpi: quello centrale a  tre piani affiancato da due laterali sporgenti più alti, a modo di torre, in virtù del piano loggiato coperto da un tetto pronunciato , alla maniera fiorentina. Ogni facciata è scandita da portale ad arco dell'ingresso, dagli archi del portico e da finestre a bugne  di pietra serena. Elegante l'interno della villa, ricco di sale sontuose con pitture e sculture di Clemente Marini, Giovanni Panti, Ernesto Bellanti e Antonio Passaglia.   Il complesso comprende anche la casa del guardiano, la limonaia, la foresteria e la scuola Montessori.  Proprio a Villa 'La Montesca', nel 1901, nacque la scuola elementare gratuita per i figli dei contadini, il luogo in cui mosse i primi passi l'esperienza educativa  di Maria Montessori,  chiamata da Alice Franchetti Hallgarten, statunitense moglie del senatore Leopoldo Franchetti, donna  colta dotata di illuminato spirito filantropico.  Sul davanti si apre l'ampio giardino  con vasca centrale. Il parco all'inglese, un vero e proprio orto botanico, è ricco di varietà di essenze provenienti dall'America.  La villa, di proprietà della Regione Umbria, ha mantenuto la sua vocazione educativa. Ospita infatti un centro di formazione e di ricerca.	""	www.montesca.it	info@montesca.it	075 8522185	""
339	165610	Archeologia industriale , Villaggio operaio	TR	Narni	05035	Nera Montoro	Strada  del Villaggio	""	42.4980706,12.47377449999999,17	Villaggio di Nera Montoro	<p>Il villaggio operaio &egrave; posto su un colle a una quota intermedia tra l&rsquo;area industrializzata e l&rsquo;abitato di Montoro e rappresenta un mondo a s&eacute; stante immerso nel verde. Vi si accede mediante un&rsquo;apposita strada che si inserisce sulla Narni-Orte all&rsquo;altezza dell&rsquo;ingresso dello stabilimento. Il villaggio sorse per far fronte alla necessit&agrave; da parte della Terni Societ&agrave; per l&rsquo;Industria e l&rsquo;Elettricit&agrave; di disponibilit&agrave; fissa, in loco, della manodopera impegnata nello stabilimento elettrochimico di Nera Montoro. Cos&igrave; nel 1930 venne avviata la costruzione del villaggio, ultimato nel 1931. Complessivamente comprendeva 14 costruzioni residenziali, per un totale di 41 appartamenti e tre edifici per i servizi. Nel 1937 venne aggiunta la chiesa e da allora non ha subito modificazioni sostanziali fino all&rsquo;ultimo quarto del &lsquo;900, quando il complesso &egrave; stato inglobato a nord da un insediamento per lo pi&ugrave; di edilizia minore che complica la lettura visiva dell&rsquo;insieme dell&rsquo;intervento edilizio originario. Il complesso presentava un carattere agreste, in accordo con una filosofia padronale che voleva che l&rsquo;operaio vivesse in campagna ma nei pressi dello stabilimento, in modo da poter integrare il reddito con i prodotti della terra. Come in altre esperienze italiane le unit&agrave; abitative si presentavano come villette. Avevano ingresso autonomo, erano circondate da un&rsquo;area verde di pertinenza con orto e lavatoio delimitata da una recinzione e mostravano una certa cura formale, bench&eacute; frutto di tecniche semplici e dunque economiche, come fasce intonacate di diversa intensit&agrave; e ornamentazione plastica prodotta in serie. Notevole risultava la piscina, manifesto delle molteplici possibilit&agrave; di impiego del cemento armato (trampolino) e applicazione della produzione industriale in serie all&rsquo;industrial design (panchine e recinzioni sagomate). Purtroppo molti degli elementi che caratterizzavano e uniformavano il complesso sono stati pesantemente compromessi dagli interventi di ammodernamento degli immobili operati nel corso del tempo per lo pi&ugrave; dai singoli proprietari.</p>    <p>&nbsp;</p>	""	""	""	""	""
340	160046	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Piazza Matteotti	14	43.11121809999999,12.389632000000006,11	Biblioteca dell'Ordine degli Avvocati di Perugia	<p>La biblioteca dell'Ordine degli Avvocati di Perugia si trova nel palazzo di Giustizia, presso la sala adiacente alla sede dell'Ordine ed &egrave; attiva dagli anni '90. Fornisceil servizio di consultazione dei testi per gli iscritti al Foro di Perugia.&nbsp;</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Libri in lingua<br />  - Periodici e riviste</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione<br />  - Postazioni internet gratuito<br />  - Fotocopie<br />  - Computer al pubblico n.5</p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Solo consultazione</p>	Fabrizia Ughi	""	biblioteca@ordineavvocati.perugia.it	075/5715126	no
341	271	Museo	PG	Foligno	06034	""	Via dell'Annunziata	""	42.95613198132482,12.704819440841675,17	Oratorio della Nunziatella	<p>L&#39;oratorio fu costruito nel 1494 su commissione del Comune di Foligno, probabilmente dall&#39;architetto Francesco di Bartolomeo da Pietrasanta ed &egrave; situato nel luogo in cui, nel 1489, avvenne un evento prodigioso, in corrispondenza di un affresco raffigurante un&#39;Annunciazione. Il Comune volle erigere il santuario per ricevere in cambio una particolare protezione da parte della Vergine Maria per la citt&agrave; di Foligno.<br />  Di pregevole stile rinascimentale, ospita al suo interno il famoso affresco raffigurante il Battesimo di Ges&ugrave;, pregevole opera dipinta intorno alla prima met&agrave; del Cinquecento da Pietro Vannucci detto il Perugino.</p>	""	www.museifoligno.it|www.museifoligno.it	museotrinci@comune.foligno.pg.it	0742 330584	sì
342	150	Museo	PG	Spello	06038	""	Piazza G. Matteotti	10	42.987653,12.67118979999998,15	Pinacoteca civica	<p>La Pinacoteca civica &egrave; situata nel centro storico di Spello, in piazza Matteotti. Dal 1994 &egrave; ospitata nel palazzo dei Canonici, edificio cinquecentesco attiguo alla chiesa di Santa Maria Maggiore. La visita al museo permetter&agrave; di entrare in contatto con la storia della citt&agrave; attraverso le sue preziose testimonianze. La collezione nacque nel 1916, quando il priore della Collegiata di Santa Maria Maggiore riun&igrave; un primo gruppo di opere scelte tra i pezzi pi&ugrave; significativi conservati in Santa Maria Maggiore e negli oratori da essa dipendenti. A ci&ograve; si aggiunsero oggetti precedentemente acquisiti in seguito alle demaniazioni postunitarie. L&rsquo;attuale percorso di visita, articolato in sette sale, si ispira a criteri cronologici e tipologici che permettono di apprezzare i rapporti intercorsi tra Spello e gli altri centri artistici dell&rsquo;Umbria nel corso di secoli. Oltre ai numerosi dipinti, tessuti e arredi sacri, di rilevante interesse &egrave; una Madonna lignea del XIII secolo,&nbsp;il Crocifisso deposto di inizio Trecento, la Croce astile in argento dorato di Paolo Vanni del 1398 e la Madonna col Bambino attribuita al Pinturicchio. Proveniente dall&rsquo;attigua chiesa di Santa Maria Maggiore, quest&rsquo;ultima invita a visitare la Cappella Bella, mirabile opera affrescata dal medesimo artista.</p>    <p>Il Museo aderisce ai&nbsp;progetti&nbsp;<strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a>&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Spello/5a8029dd-96e6-4706-9e2c-14c0cd7aa3af' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a></strong>.</p>    <p><strong>Scarica la Digital Edition per&nbsp;<a href='https://apps.apple.com/it/app/spello-umbria-musei-digital/id955204126'>Apple&nbsp;</a>-&nbsp;<a href='https://play.google.com/store/apps/details?id=it.sesinet.ebook.museispello'>Android</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Pinacoteca%20Comunale%20di%20Spello.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	""	pinacoteca@vivispello.it	0742450645	in parte
343	272	Museo	PG	Panicale	06064	""	Via Pietro Vannucci	1	43.0293722,12.1002031,15	Pinacoteca Mariottini	Allestita all'interno del palazzo Comunale di Panicale, la collezione si compone di trentuno tele fatte realizzare dal perugino Francesco Mariottini tra il 1765 e il 1780 e donate al Comune sul finire del secolo successivo. Professore di diritto civile e canonico e anche rettore dell'Università di Perugia dal 1776, il Mariottini discendeva da un  ramo dell'antica famiglia panicalese dei Saccalossi. E' forse fu proprio per il fatto che tra i personaggi più in vista della città figurano ben 10 Saccalossi che l'erudito commissionò l'intera serie di ritratti celebrativi, poi destinata ad adornare il proprio palazzo di famiglia.	""	""	info@comune.panicale.pg.it	075 8379531	in parte
344	151	Museo	PG	San Giustino	06016	""	Via Toscana	5/E	43.549466,12.175051,15	Museo storico e scientifico del tabacco	<p>Il museo &egrave; ubicato all&#39;interno dell&#39;ex Consorzio Tabacchicoltori, nei pressi dello scalo ferroviario di San Giustino. Il magazzino, ora sede del museo, venne fatto costruire alla fine del XIX secolo dal comune di San Giustino. La struttura &egrave; stata ampliata negli anni successivi e rimane funzionante fino al 1992, quando la lavorazione del tabacco venne trasferita all&#39;interno di nuovi capannoni nella zona industriale. Il museo, unico nel suo genere, e la struttura che lo ospita sono di notevole interesse storico poich&egrave; documentano le fasi della coltivazione e della lavorazione del tabacco e l&#39;importanza che esso ha avuto nell&#39;economia del territorio. Primo in Italia interamente dedicato al tabacco, il museo &egrave; nato per volont&agrave; di una Fondazione costituita nel 1997 da tutti i soggetti della filiera, dai coltivatori ai tabaccai. Il museo esamina la legislazione in materia e ricostruisce e diverse fasi di lavorazione, distinguendo tra quella agricola (la coltivazione), quella premanifatturiera (la selezione e il trattamento delle foglie) e quella manifatturiera (la realizzazione dei vari prodotti: dal tabacco da fiuto, al sigaro, alle sigarette). La Fondazione vede il coinvolgimento anche dei comuni dell&#39;Alta Valle del Tevere, dove la lavorazione del tabacco &egrave; stato importata in Italia per la prima volta alla fine del XVI secolo, all&#39;interno del territorio compreso nell&#39;ex Repubblica di Cospaia (1441-1826).</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1RIM/e111d0e7-e5af-48cf-89c3-1f032bf4cf31'>RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere</a>.</strong></p>	""	www.museotabacco.org|http://62.149.208.192/hosting/museotabacco.org/86/ITA/Contattaci	info@museotabacco.org	075 8554202	sì
345	273	Museo	PG	Perugia	06121	""	Via Tiberio Berardi	5/6	43.1173935,12.3835127,15	Museo - Laboratorio 'Giuditta Brozzetti'	<p>Il laboratorio di Tessitura artistica a mano Giuditta Brozzetti si trova in via Tiberio Bernardi, non lontano da porta Sant&#39;Angelo, nel centro di Perugia. Occupa gli spazi della duecentesca chiesa di San Francesco delle Donne, tra i pi&ugrave; antichi insediamenti francescani in Italia. Sorta sul luogo dove san Francesco soggiorn&ograve;, deve la sua denominazione al fatto che, nel 1252, venne ceduto ad una comunit&agrave; di monache benedettine. Il Laboratorio fu fondato nel 1921 da Giuditta Brozzetti, rappresentante di spicco dell&rsquo;imprenditoria femminile del capoluogo umbro. Gli eredi ne mantengono la tradizione, producendo stoffe e tessuti con motivi decorativi di origine medievale e rinascimentale realizzati con telai manuali. Tra gli oggetti conservati nel laboratorio vi sono tre telai manuali tradizionali a quattro licci, databili dal XVII al XIX secolo, otto telai a jacquard (brevetto Vincenzi), due telai del XVII secolo per la tessitura del punto &ldquo;Fiamma di Perugia&rdquo;, nonch&eacute; disegni e cartoni che documentano la produzione del laboratorio dalle origini ad oggi.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/TESSILE-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Manifattura+Brozzetti.pdf/d03f8a75-6360-4136-977c-72e4b4daf0ff'>VEDI LA SCHEDA</a><br />  &nbsp;</p>	""	www.brozzetti.com|www.brozzetti.com	email@brozzetti.com	075 40236 , 348 5102919	in parte
346	274	Museo	PG	Gualdo Tadino	06023	""	Piazza Soprammuro	1	43.23129205293563,12.784558832645416,19	Museo regionale dell'emigrazione 'Pietro Conti'	<p>Il museo &egrave; ospitato all&rsquo;interno degli ambienti del palazzo del Podest&agrave;, nel centro storico di Gualdo Tadino, cittadina situata nella parte nord-est dell&rsquo;Umbria, vicino al confine con le Marche. La sede del museo fu l&rsquo;antica residenza del Podest&agrave;, di cui oggi rimane la possente torre Civica duecentesca a cui fu aggiunta, in sommit&agrave;, la lanterna barocca. Il museo nasce per recuperare la memoria dell&#39;esperienza migratoria e raccontare attraverso voci, suoni, immagini, documenti e oggetti le vicende di un popolo partito in massa &ldquo;per terre assai lontane&rdquo; ad offrire al mondo giovinezza, lavoro, mestiere e cultura. Il museo dell&rsquo;Emigrazione di Gualdo Tadino, intitolato a Pietro Conti, primo presidente della Regione Umbria, &egrave; il primo in Italia completamente dedicato a questo tema. Ha una raccolta unica di materiali documentativi sull&rsquo;emigrazione italiana all&rsquo;estero dalla fine dell&rsquo;Ottocento fino agli anni Sessanta del Novecento. Il museo &egrave; anche un centro studi che si occupa della ricerca sull&rsquo;emigrazione umbra. Svolge la funzione di laboratorio didattico e numerose sono le scuole che hanno aderito a tale progetto. Vengono inoltre prodotte pubblicazioni sull&rsquo;argomento. Il centro di documentazione comprende anche una videoteca che raccoglie filmati, documenti, servizi giornalistici riordinati e catalogati. Anche la Rai ha contribuito all&rsquo;implementazione di questo materiale duplicando e cedendo al museo tutto ci&ograve; che riguarda tale argomento, e come lei anche alcune televisioni straniere, con l&rsquo;obbiettivo di acquisire pi&ugrave; materiale possibile per costituire un centro audiovisivo di riferimento nazionale. La biblioteca raccoglie tutti i testi e volumi inerenti al fenomeno migratorio, con particolare riguardo per quella italiana all&rsquo;estero. Il percorso museale &egrave; a ritroso: l&rsquo;arrivo, il viaggio e la partenza. La prima sezione trasporta subito il visitatore nella vita degli emigranti all&rsquo;estero: l&rsquo;aggregazione comunitaria, il cibo, la religione, l&rsquo;occupazione, con particolare riguardo alla ricostruzione del lavoro nelle miniere di ferro e carbone. Protagonista della seconda sezione &egrave; il tema del viaggio: rare e commoventi immagini di traversate transoceaniche, monitor che emergono da vecchie valige di cartone e antichi bauli, campane del suono che raccontano preziose testimonianze di viaggi ardui e perigliosi a bordo di lenti e stracolmi bastimenti. Ed, infine, la terza area, dedicata alla partenza e ai motivi che spinsero milioni di italiani a tentare la via dell&rsquo;emigrazione verso terre straniere: le difficolt&agrave; dell&rsquo;integrazione, la produzione dei tanti documenti per non essere respinti alla frontiera, le carte d&rsquo;identit&agrave; con le impronte digitali, i passaporti, i certificati di sana e robusta costituzione.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1PASSAGG/dcab5106-3cae-4a59-9afe-7ee0511e2d3b'>PASSAGGIO A NORD-EST</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/GUALDO%20TADINO-italiano.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.emigrazione.it|www.emigrazione.it	info@emigrazione.it , info@polomusealegualdotadino.it	075 9142445 , 075 916078 , +39 347 754 1791	sì
347	395	Villa	PG	Spoleto	06049	""	""	""	42.7305146,12.7344664,15	Villa Redenta	Il complesso suburbano di Villa Redenta si  trova a nord di Spoleto, in un'area trasformata dall'espansione urbanistica del secondo dopoguerra, facilmente raggiungibile dal centro città e  immerso in uno splendido parco, attualmente pubblico.  E' la famiglia Orsini a far costruire la dimora nel XVII secolo, su un edificio romano, di cui si conservano alcuni resti. La proprietà passa poi ai Locatelli da Cesena, cui si deve l'attuale fisionomia della villa (a cura probabilmente dell'architetto Pietro Ferrari) con aggiustamenti tra il Settecento e i primi dell'Ottocento, allorquando la Redenta confluisce tra i beni dei Marignoli che ne modificano le pertinenze, conferendo al verde l'aspetto attuale. Ceduta  temporaneamente a Papa Leone XII, nel ritornare di proprietà Marignoli, acquisisce il nome di “Redenta”.  Attualmente la villa è di proprietà della Provincia di Perugia, con la fattoria adibita ad ostello e le scuderie adibite a sala multifunzionale.   La struttura principale è costituita dal blocco rettangolare che si affaccia direttamente sulla strada prolungato ai lati del muro di cinta formato dagli annessi. La centralità del prospetto è messa in evidenza dal portone d'ingresso, ad arco sormontato da balconcino su mensole in pietra, della facciata principale su due piani. Alla facciata opposta, quella che dà sul parco e si sviluppa su tre piani, è conferita maggiore importanza dalla presenza delle due torri quadrate agli angoli e del portico a tre archi con muratura bugnata, a piano terra. In sommità, il palazzo è impreziosito dall'importante cornicione a mensole sporgente, elemento decorativo che si ripete anche sulle due torri. All'interno, notevoli sono l'atrio decorato con figure di soldati napoleonici e ritratti marmorei dei Papi ospitati nella villa e le sale dai soffitti affrescati e a cassettoni decorati.    Ai lati della villa, il complesso è completato sia dell'edificio a ferro di cavallo dai caratteri settecenteschi che ospita la cappella e si affaccia sul giardino segreto, sia, al lato opposto, dalla 'coffee house' in stile tardo rococò, con a seguire il tempietto dorico, la fattorie e le scuderie. Assialità e simmetria sono le caratteristiche distintive del parco. All'asse della villa corrispondono sia la grande vasca con l'obelisco centrale sia, più in fondo, il tempietto neoclassico. E' attorno alla vasca che si apre il vasto parterre erboso incorniciato da siepi di bosso e alloro. Accanto al tempietto si apre il parco di lecci, dove si trova la fontana rupestre, il laghetto, la meridiana, la ghiacciaia, un vascone ovale e pavimentazione romana in cotto.	""	www.villaredenta.com	info@villaredenta.com	0743 224936	""
348	153	Museo	PG	Torgiano	06089	""	Località Brufa	""	43.0588811,12.473302099999955,15	Parco di sculture di Brufa	<p>&ldquo;Scultori a Brufa&rdquo;, parco di sculture en plein air, fu ideato nel 1987 invitando uno scultore all&rsquo;anno ad esporre i propri lavori per le strade che dominano i vigneti e le piazzette del borgo e acquisendo un&rsquo;opera realizzata appositamente per il paese. Brufa, sulle cui colline sono situati i vigneti della prestigiosa produzione enologica torgianese; domina la piana del Tevere e la pianura di Assisi fino a Foligno. Fa parte della dorsale Torgiano - Brufa - Miralduolo - Torgiano, dove si sviluppa &ldquo;La Strada del Vino e dell&rsquo;Arte&rdquo;. In questo paesaggio sono state inserite grandi sculture di artisti contemporanei (Pierucci, Sforna, Pizzoni, Miniucchi, Giuman, De Felice, Liberatore, Caruso, Sguanci, Mastroianni, Carroli, Lorenzetti, Roca-Rey, Carrino, Giuliani, Marotta, Mattiacci, Staccioli, Trubbiani, Cascella, Magnoni, Brook, Corsucci), volute dalla Pro Loco di Brufa, dal Comune di Torgiano e dalla Provincia di Perugia per creare dei punti di attrazione per lo sguardo.</p>	""	""	ufficio-turismo@comune.torgiano.pg.it	075 988601	in parte
349	275	Museo	PG	Spoleto	06049	""	Piazza Collicola	""	42.7349733,12.7343401,15	Galleria d'arte moderna di Spoleto 'G. Carandente'	<p>La Galleria d&#39;arte moderna di Spoleto &quot;G. Carandente&quot; si trova nel centro storico di Spoleto all&rsquo;interno di palazzo Collicola che occupa l&#39;intero lato occidentale dell&#39;omonima piazza. Il palazzo Collicola fu uno degli edifici gentilizi pi&ugrave; importanti della citt&agrave; costruito tra il 1717 e il 1730 dall&rsquo;architetto romano Sebastiano Cipriani e residenza della nobile famiglia Collicola. Dopo l&#39;estinzione della famiglia, il palazzo &egrave; stato acquistato dal Comune di Spoleto nel 1939. La Galleria d&#39;arte moderna di Spoleto &quot;G. Carandente&quot; &egrave; insieme alle Collezione Burri di Citt&agrave; di Castello il pi&ugrave; importante museo d&rsquo;arte contemporanea della regione. Vivace museo, attivo polo di arte contemporanea, ospita il lascito di Giovanni Carandente, le opere del Premio Spoleto mentre al secondo sono allestite le mostre temporanee. Da non perdere anche la visita alla biblioteca, lascito di Giovanni Carandente, che conserva pi&ugrave; di 20 mila volumi d&#39;arte contemporanea. Il museo, inaugurato nel 2000, poi riallestito nel 2010, si snoda nelle sale del pian terreno e del primo piano del palazzo. Disposto in 15 sale del pianterreno, si compone di tre nuclei principali. Al pianterreno &egrave; conservata la donazione di Giovanni Carandente che annovera opere di artisti italiani e stranieri di fama internazionale. Fanno parte della raccolta opere di Alexander Calder, Henri Moore, Ettore Colla, Nino Franchina e Pietro Consagra. Altro gruppo di opere, realizzate da artisti appartenenti alla corrente del &ldquo;naturalismo informale&rdquo;, sono quelle acquisite attraverso il Premio Spoleto (1953 -1968). Un&rsquo;ulteriore sezione della collezione &egrave; rappresentata dalle donazioni di artisti e collezionisti e da acquisti del Comune. Tra questi spicca il nucleo di opere dedicate allo scultore spoletino&nbsp;Leoncillo Leonardi: vi sono compresi disegni, sculture ceramiche e maioliche pervenuti al museo a partire dagli anni Ottanta del Novecento. Al primo piano, oltre alla visita dell&#39;Appartamento Nobile, sono le stanze dedicate alle esposizioni temporanee. Nell&rsquo;estate del 1962 Spoleto fu protagonista di un evento leggendario nella storia della scultura contemporanea. Su iniziativa di Giovanni Carandente fu organizzata l&rsquo;esposizione &ldquo;Sculture nella citt&agrave;&rdquo; durante la quale le vie e le piazze del centro storico vennero disseminate di 104 sculture realizzate da 54 tra i maggiori scultori del XX secolo tra cui Alexander Calder, autore del Teodelapio, prima scultura monumentale stabile dell&rsquo;artista americano ancora oggi di fronte alla stazione ferroviaria.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1CONNESSIONIMUSEALI/24da2855-ab54-498f-84f7-ab8959ab2c38'>CONNESSIONI MUSEALI</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Galleria%20Civica%20d%27Arte%20Moderna%20di%20Spoleto%20.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.palazzocollicola.it|www.palazzocollicola.it	info@palazzocollicola.it , spoleto@sistemamuseo.it	0743 46434	sì
350	396	Chiesa	TR	Amelia	""	""	Via del Duomo	25	42.557261052422824,12.414432764053345,18	Cattedrale di Santa Fermina	<p>Principale luogo di culto di Amelia, la cattedrale fu costruita nell&rsquo;anno 872 sulla sommit&agrave; del colle su cui sorge il centro storico della citt&agrave;. Nel 1629 venne quasi interamente distrutta da un vasto incendio e fu ricostruita successivamente in stile barocco. E&#39; intitolata ai due Santi Protettori della citt&agrave;, Santa Fermina e Sant&#39;Olimpiade, i cui resti sono custoditi sotto l&#39;altare della chiesa.<br />  La facciata, completata nel XIX secolo, &egrave; neoclassica e in cotto rosato. Alla sua sinistra, si eleva la torre campanaria a pianta dodecagonale alta trenta metri, risalente al XI secolo. La chiesa ha un impianto a croce latina e gli interni, solenni e maestosi, sono composti da un&#39;unica navata, coperta con volta a botte affrescata, lungo la quale si aprono cinque cappelle. Significativa quella del SS. Sacramento, cinquecentesca e in forma ottagonale, che conserva una tavola attribuita a Taddeo Zuccari e i monumenti marmorei dei Vescovi Bartolomeo e Baldo Farrattini, quest&rsquo;ultimo realizzato dall&#39;artista orvietano Ippolito Scalza.<br />  La cattedrale custodisce importanti opere d&rsquo;arte tra le quali tele di F. Zuccari, G. F. Perini, Niccol&ograve; Pomarancio; sono inoltre presenti sculture di Agostino di Duccio, Ippolito Scalza e del Dosio. Peculiare il fonte battesimale in stile rinascimentale, con piccola statua in marmo di S. Giovanni Battista, riferibile forse alla scuola del Donatello.<br />  Nella chiesa sono conservati anche due organi di grande rilevanza: l&#39;organo grande realizzato nel 1904 dalla ditta Rieger di Jaegerndorf nella Slesia Austriaca e un raro organo positivo ad ala del XVII secolo recentemente restaurato.<br />  La Cattedrale espone anche un presepe, opera artistica del dottor Carlo Chiappafreddo (1914-1967), costituito da personaggi in cartapesta e terracotta, di originale produzione spagnola ed i caratteristici diorami che rappresentano episodi della vit&agrave; di Ges&ugrave;.</p>	""	www.diocesi.terni.it|https://www.diocesi.terni.it/concattedrale-santa-firmina-di-amelia/	info@diocesi.terninarniamelia.it	0744546501	""
351	154	Museo	PG	Gubbio	06024	""	Via della Cattedrale	1	43.353219,12.580071999999973,15	Museo di palazzo Ducale	<p>Il museo si trova nel terrazzamento pi&ugrave; in alto del centro storico di Gubbio, di fronte alla cattedrale dedicata ai Santi Giacomo e Mariano. Il palazzo venne fatto costruire da Federico da Montefeltro (1422-1482), duca di Urbino, la cui famiglia domin&ograve; Gubbio tra il 1480 e il 1508. Il palazzo merita sicuramente una visita per le eleganti forme rinascimentali che lo caratterizzano e che richiamano da vicino il palazzo ducale di Urbino. Per la costruzione del palazzo vennero trasformati, in forme rinascimentali, spazi ed edifici medievali, tra cui la &ldquo;corte&rdquo; longobarda e un vasto ambiente di pertinenza del primitivo palazzo comunale. Probabilmente ideato dal Laurana e da Francesco di Giorgio Martini, il complesso venne ultimato nel 1480, anno in cui fu solennemente donato dalla citt&agrave; al Duca. La pianta si articola su due diversi corpi di fabbrica raccordati dal cortile centrale, racchiuso su tre lati da un elegante portico in pietra serena e mattoni. L&#39;interno conserva, in parte, elementi decorativi originari, come alcune porte, pregevoli camini e un soffitto a cassettoni. Alcuni ambienti sono adibiti ad esposizioni temporanee, il piano nobile &egrave; in fase di riallestimento. Durante il percorso di visita &egrave; possibile accedere all&#39;area archeologica sottostante. L&rsquo;interno &egrave; stato completamente spogliato agli inizi dell&rsquo;Ottocento: lo studiolo quattrocentesco in tarsie lignee, realizzato dalla bottega di Giuliano da Maiano, si trova oggi al Metropolitan Museum di New York. Oggi &egrave; per&ograve; possibile ammirare all&#39;interno una copia dello studiolo realizzata da una ditta artigiana locale.</p>	""	""	drm-umb.ducalegubbio@cultura.gov.it	075 9275872	sì
352	276	Museo	TR	Orvieto	05018	""	Piazza Duomo	""	42.7168247,12.1128075,15	Museo archeologico nazionale	<p>&Egrave; allestito al piano terra del medievale palazzo Martino IV, uno dei tre palazzi papali alle spalle del duomo di Orvieto. Raccoglie i materiali di pi&ugrave; antico e recente ritrovamento e  costituisce, assieme al museo della Fondazione Faina &ndash; posto sul lato opposto della piazza del Duomo &ndash; una sintesi delle conoscenze archeologiche su Orvieto. Essendo legato all&rsquo;attivit&agrave; di ricerca e studio della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell&rsquo;Umbria e delle istituzioni scientifiche e culturali che operano nel territorio, il museo nazionale mostra gli esiti delle ricerche archeologiche ed &egrave; pertanto in continua evoluzione. Inaugurato nel 1982, il museo espone i materiali rinvenuti nel territorio fino al XIX secolo in precedenza custoditi nella sezione archeologica del Museo dell&rsquo;Opera del Duomo. A questa collezione, composta da alcune migliaia di oggetti, si sono aggiunte le pitture parietali delle tombe Golini di Porano, fino a quel momento conservate nel Museo Archeologico di Firenze, nonch&eacute; una cospicua raccolta dei pi&ugrave; antichi ritrovamenti nella citt&agrave; (necropoli urbane di Crocifisso del Tufo e di Cannicella, templi del Belvedere e di via San Leonardo) e nel territorio circostante (necropoli di Porano, di Castellonchio e delle localit&agrave; limitrofe) riordinati topograficamente secondo moderni criteri museografici. I reperti recuperati grazie a scavi recenti o tuttora in corso vengono esposti secondo un piano di rotazione che consente di apprezzare i continui risultati delle ricerche.</p>	""	www.polomusealeumbria.beniculturali.it|www.polomusealeumbria.beniculturali.it	pm-umb@beniculturali.it	0763 341039	sì
353	155	Museo	PG	Gualdo Tadino	06023	""	Via della Rocca	""	43.2330919,12.788403900000048,15	Museo civico - Rocca Flea	<p>Dal 1999 la Rocca Flea &egrave; sede del Museo Civico. Il suo nome, derivato dal vicino fiume Flebeo, poi chiamato Feo, compare gi&agrave; in documenti del XII secolo. Con il succedersi delle diverse dominazioni imposte alla citt&agrave;, vi si insediarono dapprima le milizie di Federico Barbarossa, poi quelle del papa e nel 1208 quelle della guelfa Perugia. Danneggiata dai molti conflitti, venne&nbsp;<strong>restaurata da Federico II</strong> intorno al 1242. Nel XVI secolo divenne la residenza dei legati pontifici, mentre nel 1888 la Rocca diventa sede carceraria. Riportata al suo precedente aspetto grazie a recenti restauri la fortezza &egrave; diventata dal 1999 sede del museo civico. Il museo si articola in tre sezioni. Quella archeologica ospita reperti archeologici che testimoniano il popolamento di Gualdo Tadino dalla preistoria al Medioevo. La sezione della ceramica con opere del XIX e XX secolo, ben rappresenta l&rsquo;antica tradizione artigiana della citt&agrave; con una particolare attenzione all&rsquo;antica tecnica del lustro. La pinacoteca comprende opere per lo pi&ugrave; provenienti da chiese della zona e pienamente rappresentative della cultura figurativa di confine tra Umbria e Marche. Di notevole interesse i dipinti del capostipite della scuola locale Matteo da Gualdo e il grande polittico di Niccol&ograve; di Liberatore, detto l&acute;Alunno (1471) proveniente da San Francesco, Affreschi di Matteo da Gualdo sono anche nella chiesa di San Francesco, visitabile in occasione di iniziative.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1PASSAGG/dcab5106-3cae-4a59-9afe-7ee0511e2d3b'>PASSAGGIO A NORD-EST</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20civico-%20Rocca%20Flea%20di%20Gualdo%20Tadino.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.polomusealegualdotadino.it|www.polomusealegualdotadino.it	info@roccaflea.com	075 9142445	in parte
354	277	Museo	PG	Città della Pieve	06062	""	Località San Litardo	36	42.9778333,11.9882962,15	Il Giardino dei Lauri	<p>Il Giardino dei Lauri &egrave; il nuovo spazio dedicato all&rsquo;arte contemporanea creato da i collezionisti Angela e Massimo Lauro per esporre parte della loro collezione personale. La Collezione Lauro, nata nel 1990 e comprendente oggi circa 400 opere, raccoglie i lavori dei maggiori protagonisti della scena artistica contemporanea nazionale e internazionale, rappresentando nel suo complesso uno straordinario percorso narrativo attraverso le ricerche pi&ugrave; attuali nel campo delle arti visive. Con la stessa dose di passione, curiosit&agrave; e intuito che li ha guidati nelle scelte, Angela e Massimo Lauro mettono ora a disposizione del pubblico le loro acquisizioni pi&ugrave; recenti nella suggestiva sede de Il Giardino dei Lauri, immerso nel verde al confine tra Umbria e Toscana. Un essenziale e affascinante edificio industriale di 650 mq, sapientemente recuperato e ristrutturato, e il giardino vero e proprio, animato da 70 installazioni di talenti di nuova generazione. La rosa degli artisti presenti, per lo pi&ugrave; provenienti da Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Svizzera e Polonia, vede a fianco dei nomi pi&ugrave; classici - come Takashi Murakami, Mariko Mori, Roxy Paine, Michael Heizer, Rudolf Stingel, Ugo Rondinone, Tim Noble &amp; Sue Webster, Massimo Bartolini e Maurizio Cattelan &ndash; un nucleo di autori nati tra la fine degli anni Sessanta e l&#39;inizio degli anni Ottanta che pi&ugrave; recentemente si sono affacciati alla ribalta riscuotendo importanti consensi internazionali, quali Aaron Young, Eric Wesley, Dash Snow, Piero Golia, Matthew Monahan, Piotr Uklanski, Urs Fischer, Gary Webb, Martin Creed e Jonathan Meese.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1_presentazione+aggiornata+GTT/6bd6416c-db5c-451b-b3a5-40b75cad49e8'>Gran Tour Trasimeno 2.0</a></strong></p>	""	www.ilgiardinodeilauri.it/it.html|www.ilgiardinodeilauri.it/it.html	info@ilgiardinodeilauri.it	3663008538	sì
355	398	Chiesa	PG	Assisi	06081	""	Piazza del Comune	""	43.071309597522976,12.614750862121584,18	Chiesa di Santa Maria sopra Minerva	<p>&quot;Un tempio romano nel cuore di Assisi&quot;, cos&igrave; &egrave; conosciuta la chiesa di Santa Maria sopra Minerva.&nbsp;<br />  L&#39;edificio religioso affaccia sulla piazza principale cittadina, piazza del Comune, fu edificato&nbsp;durante il&nbsp;I se<strong>c</strong>olo a.C. e intitolato alla dea Minerva, regina della sapienza e della pace nell&rsquo;et&agrave; pagana. Successivamente, dopo con il rinvenimento di una lapide votiva dedicata ad Ercole, si crede pi&ugrave; giusto pensare che il tempo fosse dedicato a lui.<br />  Nel Medioevo, la cella del Tempio fu trasformata nella chiesa di San Donato, per passare poi all&#39;ordine benedettino che la trasform&ograve; in abitazioni e botteghe.<br />  Nel XIII secolo&nbsp;fu adattata a sede del Comune, che us&ograve; il piano inferiore come carcere e quello superiore come aula del consiglio cittadino.<br />  Fu trasformato in chiesa&nbsp;di Santa Maria sopra Minerva solo nel Cinquecento. L&#39;edificio venne quindi rimaneggiato in stile barocco nel XVII secolo.<br />  La duecentesca Torre del Popolo, posta sul lato sinistro della chiesa, nella versione che noi oggi vediamo, fu ultimata nel 1305.<br />  Per<strong>&nbsp;</strong>Goethe, durante il suo&nbsp;<em>Viaggio in Italia</em>, questo fu il primo monumento integro dell&lsquo;antichit&agrave; che vide e ne rest&ograve; entusiasta (1786).<br />  La&nbsp;facciata&nbsp;&egrave; sorprendentemente ben conservata, ancora nello stato originale; le sei&nbsp;colonne&nbsp;sono sormontate da un capitello corinzio&nbsp;e poggiano su dei&nbsp;plinti&nbsp;che, per mancanza di spazio, sono collocati sulla scalinata che si inoltra nel&nbsp;pronao.&nbsp;L&rsquo;edificio appartiene alla tipologia del tempio prostilo corinzio &ldquo;<em>in antis</em>&rdquo;.<br />  All&rsquo;interno la cella &egrave; andata completamente distrutta durante la ristrutturazione della chiesa nel XVI secolo.&nbsp;Si presenta oggi in stile barocco, ad unica navata.&nbsp;La volta &egrave; stata interamente affrescata nella met&agrave; del XVIII secolo da Francesco Appiani con la&nbsp;Gloria di San Filippo&nbsp;e&nbsp;Virt&ugrave; Cardinali e Teologali.</p>	""	""	""	""	""
356	156	Museo , Chiesa	PG	Corciano	06073	""	via del Serraglio	""	43.1294686,12.2858606,15	Chiesa-Museo di San Francesco	<p>La chiesa-museo si trova nel borgo di Corciano, appena fuori le mura della citt&agrave;. La tradizione vuole che la chiesa sia stata eretta gi&agrave; nel 1223 per ricordare e celebrare il passaggio di San Francesco d'Assisi a Corciano nel 1211, di ritorno dall&rsquo;Isola Maggiore del Lago Trasimeno. Molto probabilmente, invece, la chiesa fu eretta alla fine del XIII, visto che il primo documento che la menziona risale al 30 settembre del 1300. Al suo interno &egrave; possibile ammirare alcuni affreschi databili tra la fine del XIII secolo e gli inizi del XIV secolo, oltre che a opere di interessanti artisti come Orlando Merlini, Benedetto Bandiera, Lorenzo Sinibaldi, Giovanni Antonio Scaramuccia e Giuseppe Laudati. Sopra l&rsquo;altare &egrave; posizionata una tavola sagomata a croce, risalente all&rsquo;XI secolo. Su di essa, a pi&ugrave; riprese, fu dipinta l&rsquo;immagine di Cristo tra San Giovanni Evangelista e la Vergine. L&rsquo;esame condotto dalla Soprintendenza, infatti, ha evidenziato, sulla superficie pergamenacea, tre strati pittorici: il pi&ugrave; antico risalirebbe alla prima met&agrave; del Trecento, il successivo al tardo manierismo ed il terzo al XIX secolo.<br />  Sotto il pavimento della chiesa sono ricavate 21 tombe familiari chiuse da lastre tombali dove sono riprodotti gli stemmi delle pi&ugrave; importanti famiglie corcianesi. La chiesa &egrave;  oggi sede di eventi ed esposizioni temporanee</p>	""	""	cultura@comune.corciano.pg.it , infopoint@comune.corciano.pg.it	075 5188255	sì
357	278	Museo	PG	Città della Pieve	06062	""	via Vannucci	""	42.9531413,12.0035616,18	Oratorio di Santa Maria dei Bianchi	<p>La  chiesa di Santa Maria dei Bianchi, gi&agrave; oratorio dei Disciplinati, conserva uno dei maggiori capolavori di Pietro Vannucci detto il Perugino, l&rsquo;affresco raffigurante &quot;L'adorazione dei Magi&quot;. Nel 1504 la confraternita dei disciplinati (o Santa Maria dei Bianchi) di Citt&agrave; della Pieve, paese natale del Perugino avviava infatti trattative con il pittore per la frescatura della parete  dietro l&rsquo;altare del suo oratorio. Da Perugia dove aveva casa risponde che la richiesta poteva esser soddisfatta dietro un compenso di  200 fiorini, ma si diceva disposto &ldquo;como paisano&rdquo; ad accettare l&rsquo;incarico per 100. I committenti dichiararono di non potersi permettere  neppure questa somma sicch&eacute; in un&rsquo;altra lettera Perugino aggiunse che avrebbe ridotto la cifra a 25, chiedendo che fossero venuti a prenderlo subito  con una mula, perch&eacute; era pronto a mettersi al lavoro. La chiesa &egrave; parte di un circuito museale che si articola lungo un percorso cittadino che include anche il palazzo della Corgna, il Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi, la cattedrale, la chiesa di San Pietro e l'oratorio di San Bartolomeo.</p>	""	www.cittadellapieve.org|http://www.cittadellapieve.org/site/7/musei/Oratorio_di_Santa_Maria_dei_Bianchi.html	info@cittadellapieve.org	0578 298520	in parte
358	157	Museo	TR	Avigliano Umbro	05020	""	Vocabolo Pennicchia, località Dunarobba	46	42.6516036,12.429611,15	Centro di Paleontologia vegetale della foresta fossile di Dunarobba	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Centro di Paleontologia Vegetale &egrave; stato realizzato alla fine degli anni &rsquo;90 per supportare l&rsquo;attivit&agrave; di studio sulla Foresta Fossile di Dunarobba ricostruendone le caratteristiche geologiche, climatiche, faunistiche attraverso reperti, pannelli esplicativi e modelli in scala. La Foresta Fossile venne alla luce verso la fine degli anni &rsquo;70, all&rsquo;interno di una cava di argilla destinata alla fabbricazione di mattoni per l&rsquo;edilizia. I resti dei circa cinquanta tronchi di gigantesche conifere attualmente visibili costituiscono un&rsquo;eccezionale e rara testimonianza di alcune essenze vegetali che caratterizzavano questo settore della penisola italiana nell&rsquo;arco di tempo compreso fra i 3 e i 2 milioni di anni fa, cio&egrave; nel periodo geologico noto come Pliocene. Ancora in gran parte sepolta dal sedimento, questa antica foresta indica condizioni ambientali sostanzialmente diverse da quelle attuali, caratterizzate anche da un clima sensibilmente pi&ugrave; caldo. La conservazione dei tronchi in posizione di vita e il mantenimento pressoch&eacute; totale delle caratteristiche del legno originario, sono ragionevolmente ascrivibili ad un seppellimento continuo e graduale avvenuto all&rsquo;interno di un&rsquo;area paludosa situata sulle rive di un ampio lago. Inoltre l&rsquo;area era sottoposta ad un graduale sprofondamento, cio&egrave; ad fenomeno geologico noto come subsidenza. Le particolari caratteristiche di questo sito paleontologico lo rendono un monumento naturalistico unico al mondo e di grande rilevanza scientifica. La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell&rsquo;Umbria, negli anni successivi alla scoperta ha iniziato un lungo lavoro di documentazione finalizzato allo studio, alla salvaguardia e conservazione del sito paleontologico. Attualmente i maggiori sforzi sono finalizzati a contrastare il disfacimento del legno da parte degli agenti atmosferici, causa principale di degrado.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong><br />  <br />  <a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Foresta%20fossile%20di%20Dunarobba.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.forestafossile.it|www.forestafossile.it	forestafossile@libero.it	0744 940348	in parte
359	279	Museo	PG	Torgiano	06089	""	Piazza della Repubblica	""	43.025288,12.434847,15	Museo dell'Arte Ceramica Contemporanea (MACC)	<p>Ospitato in Palazzo Malizia, al centro di Torgiano, rinomato centro di produzione vitivinicola fra Perugia e Assisi, il MACC raccoglie due collezioni dedicate alla produzione ceramica di artisti contemporanei di fama internazionale. La collezione Nino Caruso contiene opere realizzate dal maestro siciliano a partire dagli anni &#39;50 fino ad oggi e donate al Comune di Torgiano, al quale lo scultore &egrave; profondamente legato. Le cinquantotto sculture in ceramica esposte documentano l&#39;intero iter artistico dello scultore e costituiscono preziose testimonianze dell&#39;arte ceramica contemporanea. Vasi, lucerne, steli, evocano forme ancestrali, materiali arcaici e antiche civilt&agrave;, soprattutto quella etrusca ma anche quella africana. La collezione Vaselle d&#39;Autore, invece, si forma a partire dal 1996 in concomitanza con la manifestazione Vaselle d&rsquo;Autore per il Vino Novello, il cui direttore artistico &egrave; lo stesso Nino Caruso. In continuit&agrave; con l&rsquo;attivit&agrave; degli antichi cocciari di Torgiano, ogni anno a novembre tre artisti di fama internazionale vengono invitati a cimentarsi con il tema della vasella, tradizionale boccale umbro che discende dalla medioevale &quot;panata&quot;, recipiente con orlo che ricorda il becco del pellicano. Almeno tre ceramiche di ogni artista entrano poi a far parte della collezione, oggi comprensiva di circa centocinquanta opere di quarantotto artisti, quali Accardi, Dorazio, Caruso, Mattiacci, Weller, Ceccobelli, Gallo, Heyerdahl, Jense, Consolazione, Scannella, Guerri, Morigi, Woodman, Laghi, Bucci, Brook, Giovent&ugrave;.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Macc.pdf/3bf50d83-25d1-440f-8521-6b9060b0887f'>VEDI LA SCHEDA</a></strong><br />  <br />  &nbsp;</p>	""	www.versandotorgiano.it|www.versandotorgiano.it	infopoint@comune.torgiano.pg.it	075 6211682	no
360	158	Museo	PG	Spoleto	06049	""	Morgnano	""	42.7763074,12.6958055,14	Museo delle miniere di Morgnano	<p>Il museo delle Miniere, realizzato sull&rsquo;antico pozzo di estrazione del complesso minerario spoletino, &egrave; un luogo simbolo della memoria, sia per l&rsquo;importanza dell&rsquo;opera, sia per la sua centralit&agrave; nel sistema estrattivo, sia per le tragiche vicende che lo videro spettatore nel 1955 e che segnarono per sempre la memoria collettiva della citt&agrave; di Spoleto. Il museo propone ingresso e visita alla mostra espositiva SpoletoMiniere, alle raccolte di materiali, reperti, documenti conservati e vista di filmati realizzati con la raccolta di testimonianze dirette di ex minatori.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1CONNESSIONIMUSEALI/24da2855-ab54-498f-84f7-ab8959ab2c38'>CONNESSIONI MUSEALI</a></strong></p>	""	www.amicidelleminiere.it|www.amicidelleminiere.it	info@amicidelleminiere.it	0743 225700	in parte
361	159	Museo	PG	Massa Martana	06056	""	Viale della Pace	87	42.7779079,12.525460299999963,15	Centro documentazione Monti Martani	<pre>  <img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' />  </pre>    <p>Il centro&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Inaugurato nel 2006, fornisce un panorama cronologicamente completo della storia del centro e del suo territorio attraverso l&rsquo;esposizione di manufatti legati alle attivit&agrave; produttive, in primis l&rsquo;agricoltura, e i reperti archeologici romani rinvenuti in seguito a scavi degli anni settanta e novanta del Novecento.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong></p>	""	""	biblioteca@comune.massamartana.pg.it	075 889371	sì
362	280	Museo	PG	Città di Castello	06012	""	Corso Cavour	4	43.457299,12.238902,15	Centro di documentazione delle Arti grafiche 'Grifani-Donati' 1799	<p>La tipografia Grifani-Donati si trova a pochi passi dalla piazza centrale di Citt&agrave; di Castello di fronte al municipio in un edificio medioevale di corso Cavour. Gli ambienti occupati dalla tipografia sovrastano la chiesa di San Paolo in precedenza sede conventuale poi carcere. Fondata nel 1799, &egrave; una delle pi&ugrave; antiche tipografie d&#39;Italia ancora attive. Dagli anni Settanta dell&#39;Ottocento, quando a Citt&agrave; di Castello venne introdotta l&#39;industria tipografica, la Grifani Donati si concentr&ograve; su un mercato ristretto avendo come clientela soprattutto pubbliche amministrazioni, enti ecclesiastici, famiglie facoltose oltre ad intellettuali ed artisti. Gli attuali proprietari, Gianni Ottaviani con la moglie Adriana, hanno continuato la tradizione di famiglia aggiungendo alla produzione tipografica, che costituiva il principale settore di attivit&agrave;, quella calcografica (tecniche dell&rsquo;acqua forte, punta secca, incisione a bulino ecc.), litografica su pietra, con l&rsquo;acquisizione dei torchi e delle dotazioni strumentali relative, e quella della legatoria e del restauro. Il visitatore che sale la ripida scalinatache che porta alla tipografia prover&agrave; l&#39;emozione di un viaggio nel passato, vedendo, nell&#39;ambiente che conserva ancora l&rsquo;aspetto di un tempo, le cassettiere di legno piene di caratteri, i vecchi manifesti e i macchinari dell&rsquo;epoca ancora funzionanti. Si effettuano visite guidate e dimostrative per singoli, gruppi e scolaresche e si organizzano corsi di formazione e perfezionamento.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1RIM/e111d0e7-e5af-48cf-89c3-1f032bf4cf31'>RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere</a>.</strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/ARTE%20TIPOGRAFICA-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	OTTAVIANI GIANNI	www.tipografiagrifanidonati.it/museo-delle-arti-grafiche/|www.tipografiagrifanidonati.it/museo-delle-arti-grafiche/	tipografiagrifanidonati@gmail.com	075 8554349	sì
363	281	Museo , Area archeologica	PG	Corciano	06073	""	Località Strozzacapponi - Via Einaudi	""	43.072979,12.3166877,15	Necropoli etrusca di Strozzacapponi	È visitabile attraverso un percorso guidato ben attrezzato che valorizza alcune delle centinaia di tombe organizzate secondo un piano urbanistico preordinato: di analoga struttura e dimensione, presentano un dromos (corridoio) dotato di gradini che conduceva all’ingresso, chiuso da un grande lastrone. Il vano interno disponeva sui tre lati di banchine dove venivano collocate le urne o olle con le ceneri del defunto e i relativi corredi funebri. Al tradizionale ceto gentilizio si affianca un gran numero di personaggi di rango inferiore, liberi o schiavi affrancati. L’impianto di Strozzacapponi costituisce un perfetto esempio di necropoli organizzata secondo un preciso disegno. Il rito di sepoltura è quello dell’incinerazione, normalmente utilizzato nel territorio perugino in età ellenistica. Il corpo del defunto veniva bruciato e le ceneri raccolte all’interno di urne di travertino  o di olle in ceramica. Le urne, alcune esposte presso l’Antiquarium comunale di Corciano,  sono in genere lisce e, solo in alcuni casi,  presentano decorazioni scolpite arricchite da vivaci policromie.  Sui coperchi è spesso inciso il nome del defunto.  Utilizzata tra il III secolo e il I secolo a.C., era pertinente ad un insediamento collegato all’attività estrattiva nelle vicine cave di travertino in località Santa Sabina.  La musealizzazione della necropoli si inserisce in un più ampio progetto di percorso naturalistico-archeologico che include anche la necropoli di Fosso Rigo, utilizzata da artigiani dediti alla lavorazione della pietra.	""	""	cultura@comune.corciano.pg.it , sabap-imb@cultura.gov.it	075 5188255 , 075 57411	in parte
364	160	Museo	PG	Gubbio	06024	""	Piazza 40 Martiri	""	43.3518876,12.5764178,15	Raccolta d'arte di San Francesco	La raccolta è ospitata in alcuni ambienti del chiostro della chiesa di San Francesco a Gubbio.      Attigua al chiostro si trova la duecentesca chiesa di San Francesco, eretta presso il fondaco degli Spadalonga, famiglia che accolse San Francesco dopo l’abbandono della casa paterna e la rinuncia ai beni.    La raccolta e gli ambienti che la ospitano contribuiscono a meglio contestualizzare l'importante vicenda dell'Ordine francescano a Gubbio, città molto cara a San Francesco nella quale si rifugiò in seguito all'abbandono della casa del padre e dove ammansì il lupo che insediava la popolazione.  In alcuni ambienti del chiostro della duecentesca chiesa è ospitata una raccolta d’arte che costituisce una sorta di appendice documentaria della chiesa. È infatti formata da materiali per lo più rimossi in seguito ai ripetuti interventi di rimaneggiamento del primitivo edificio gotico, compiuti tra il XVIII e il XIX secolo. Oltre ad una Natività, attribuita a Timoteo Viti, e ad un San Francesco di Jusepe de Ribera, arredi liturgici testimoniano la vita della comunità francescana di Gubbio dal XV al XVIII secolo. La raccolta comprende anche alcuni reperti archeologici, tra cui vasellame magnogreco dei secolo IX-IV a.C.  Il museo è visitabile solamente su prenotazione.	""	""	ofmconvgubbio@libero.it	075 9273460	sì
365	282	Museo	TR	Monteleone d'Orvieto	05017	""	Piazza del Municipio	""	42.921443,12.0539226,15	Centro documentazione di arte musicale 'Attilio Parelli'	<p>Il museo, che si trova nel centro di Monteleone d&#39;Orvieto, &egrave; sorto con l&#39;intenzione di offrire una visione a tuttotondo della carriera del noto compositore e direttore d&#39;orchestra monteleonese Attilio Parelli (1874-1944). Nelle teche del museo sono conservati oltre cento manoscritti originali delle sue composizioni pi&ugrave; celebri, I Dispettosi Amanti, Hermes, Fanfulla di Lodi, le musiche a stampa del Maestro e quelle dei suoi colleghi a lui donate, spesso accompagnate da dediche e autografi. Vi sono anche custoditi alcuni libretti delle sue opere, decine di fotografie appartenute alla famiglia Parelli e riprese fatte in giro per il mondo, i diplomi e le testimonianze del suo passaggio nelle citt&agrave; dove risedette. Un corpus eterogeneo che non racconta soltanto il Parelli musicista, ma anche la sua grande sensibilit&agrave; e la sua vita di artista e di uomo. Tutta la documentazione conservata presso il centro di documentazione Parelli &egrave; stata donata dagli eredi del Maestro al comune di Monteleone d&#39;Orvieto.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MUSEIINRETE/297f7d0c-dd10-48eb-94fb-1ec660da84d1'>Musei in Rete per il Territorio</a></strong></p>	""	www.comune.monteleone.tr.it|www.comune.monteleone.tr.it	comune@comune.monteleone.tr.it	0763 834021	sì
366	283	Museo	PG	Norcia	06046	""	Località Le Marcite	5/6	42.7916746,13.0947335,15	Museo dei mulini e delle marcite	<p><strong>Il museo &egrave; attualmente chiuso al pubblico a seguito dei recenti eventi sismici.<br />  <br />  </strong>Il museo dei mulini e delle marcite si trova isolato nel contesto rurale della Valnerina, in una localit&agrave; chiamata appunto &ldquo;Le Marcite&rdquo; che sorge non lontano da Norcia. Il museo dei mulini e delle marcite merita sicuramente una visita sia per l'importanza del macchinario e delle suppellettili conservate all'interno, sia per la particolarit&agrave; dell'ecosistema delle marcite, unico in tutto l'appennino centro-meridionale. Il museo dei mulini e delle marcite di Norcia &egrave; stato istituito nel 2005 all'interno del mulino Cecconi e ripropone, attraverso pannelli illustrativi ed oggetti tipici la storia dei mulini e delle marcite di Norcia. Espone inoltre un macchinario per la molitura dei cereali ancora perfettamente funzionante ed inserito in un ambiente che ripropone l'arredo del mulino tradizionale con suppellettili recuperate  sul territorio. Dalla sede del museo &egrave; poi possibile percorrere a piedi o in bicicletta i prati delle marcite. Si tratta di un ecosistema unico in tutto l'appennino centro-meridionale creato dal sistema di canali e di chiuse che vennero costruiti dai monaci benedettini nel V-VI secolo per allagare i terreni coltivabili. Con questo sistema irriguo che si diversifica a seconda delle stagioni, si pu&ograve; mantenere il terreno umido in estate ed impedire che si congeli in inverno, rendendo cos&igrave; possibile la coltivazione anche nei mesi meno favorevoli.</p>	""	""	info@cmvalnerina.it	0743 828911	sì
367	162	Museo	TR	Terni	05100	""	Via Franco Molé	25	42.559339475202506,12.652441263198854,17	Museo archeologico 'Claudia Giontella'	<p><img alt='' src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo si trova a Terni all&#39;interno del Centro Arti Opificio Siri (C.A.O.S.) che ospita anche il Museo d&#39;Arte moderna e contemporanea &quot;Aurelio de Felice&quot;, un teatro sperimentale, una caffetteria, un bookshop e laboratori didattici. Il museo &egrave; allestito negli spazi al piano terra dell&rsquo;ex stabilimento Siri. La collocazione del museo rappresenta un esempio eccellente di riutilizzo di una area industriale dismessa. Attraverso i reperti esposti sono illustrati gli aspetti di vita e l&rsquo;evoluzione di Interamna - Terni, la citt&agrave; tra i due fiumi abitata dai Nahartes, il popolo umbro che occup&ograve; fin dalla preistoria la conca tra i fiumi Nera (Nahr) e Serra. In particolare per quanto riguarda il museo archeologico il percorso inaugurato nel 2004, si snoda attraverso diciassette sale organizzate in due sezioni, una dedicata alla storia preromana, l&rsquo;altra a quella romana. La sezione preromana, ordinata in rigorosa sequenza cronologica, ospita nelle prime sale i reperti protostorici (X secolo a.C.) provenienti dalle grotte nella zona delle Marmore e dalla grande necropoli delle Acciaierie, scoperta alla fine del XIX secolo. Frequentata dall&rsquo;et&agrave; del bronzo finale (X secolo a.C.) fino alla prima et&agrave; del ferro (VIII secolo a.C.) ha restituito numerosi oggetti di corredo che testimoniano la progressiva monumentalizzazione dei rituali di sepoltura, segno della mutata organizzazione sociale della popolazione dei Naharci. Le sale centrali espongono tombe orientalizzanti (VII secolo a.C.) ricostruite nelle dimensioni originarie, facenti parte delle necropoli rinvenute in citt&agrave;. Al termine della sezione, l&rsquo;ottava sala &egrave; interamente dedicata allo scavo di monte Torre Maggiore, un luogo di culto frequentato dal VI secolo a.C fino alla tarda et&agrave; imperiale. Il nucleo costitutivo della sezione romana deriva dal trasferimento, alla fine del XIX secolo, della collezione Sconocchia nei grandi ambienti al pianterreno del palazzo Comunale (oggi Biblioteca), poi trasferita nel chiostro del convento di San Francesco dove rimasero fino al secondo dopoguerra, quando l&rsquo;intera collezione fu ospitata nel palazzo dei Carrara. Esposti nelle restanti nove sale, i materiali sono raggruppati secondo un criterio tematico basato su singoli aspetti della vita quotidiana e dell&rsquo;organizzazione sociale di Interamna Nahars, dalla conquista romana del III secolo a.C fino all&rsquo;epoca tardo antica, testimoniata dalle epigrafi, dalla scultura rappresentativa e dai monumenti funerari.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>    <p><strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/Depliant+Archeologico+480x340+ITA.pdf/96bf7d69-d5e7-4263-bbc8-d51068a292f7' target='_blank'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.caos.museum|https://www.caos.museum/musei/museo-archeologico/	info@caos.museum	342 6241721	in parte
368	164	Museo	TR	Terni	05100	""	Via Franco Molé	25	42.55915376343608,12.65251100063324,18	Museo d'arte moderna e contemporanea 'Aurelio De Felice' - CAOS (CENTRO ARTI OPIFICIO SIRI)	<p><img alt='' src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La sede del museo &egrave; stata ristrutturata dal Comune di Terni per ospitare negli spazi dismessi della ex fabbrica Siri, raccolte d&#39;arte e mostre. Il primo insediamento industriale della zona fu un&#39;antica ferriera pontificia voluta dalla Camera Apostolica nel 1793. Al momento dell&#39;Unit&agrave; nazionale questa era ancora la maggiore fabbrica umbra con un&#39;estensione di 12000 mq e una forza lavoro di circa 200 unit&agrave;. Chiusa nel 1905, dal 1919 lo stabilimento, composto da diversi fabbricati, magazzini, uffici, abitazioni delle maestranze e depositi di minerale, fu destinato a lavorazioni metalmeccaniche e chimiche, prevalentemente a scopo bellico. Nel 1925, sotto l&#39;impulso di Luigi Casale e dopo una serie di modificazione e acquisizioni societarie, la Sias venne trasformata in SIRI (Societ&agrave; Italiana Ricerche Industriali). Principali attivit&agrave; della societ&agrave; furono la produzione di ammoniaca sintetica e di altri prodotti chimici. A partire dagli anni Trenta, la Siri si concentr&ograve; principalmente sulla ricerca abbandonando la grande produzione. L&#39;attivit&agrave; prosegu&igrave; fino agli anni Settanta, con un progressivo calo della produzione, fino alla definitiva chiusura nel 1983. Nel nuovo museo d&#39;Arte Moderna e Contemporanea, allestito con criteri innovativi, sono ospitate opere d&#39;arte che vanno dal XV al XIX secolo, gi&agrave; esposte nella pinacoteca Comunale &ldquo;Orneore Metelli&rdquo; di palazzo Gazzoli, tra le quali spiccano quelle dei maestri del Rinascimento italiano come Piermatteo d&#39;Amelia e Benozzo Gozzoli o artisti di ambito locale come Niccol&ograve; Alunno, Giovanni di Pietro detto Lo Spagna e Pompeo Cocchi. Trovano spazio nel nuovo museo anche la collezione di dipinti naif di Orneore Metelli e quella di sculture di Aurelio De Felice. Sono a disposizione dei visitatori anche le opere grafiche di artisti come Chagall, Mir&ograve;, Leger e Kandinsky. Ampio spazio &egrave; dedicato all&#39;arte contemporanea con opere di artisti come Turcato, Mastroianni, Pomodoro, Severini, Montanarini, Minucchi, Passalacqua, Chung Eun Mo ed altri. La propriet&agrave; dell&#39;intera area &egrave; stata rilevata, in pi&ugrave; fasi dal 1997 al 2002, dal Comune di Terni. Unitamente alla conservazione del viale di accesso e dello slargo centrale del sistema insediativo originario, la totalit&agrave; degli edifici preesistenti &egrave; stata recuperata per servizi culturali e tempo libero, mentre al primo piano del corpo perimetrale &egrave; stata ripristinata la funzione abitativa. Il Caos&nbsp;ospita anche&nbsp;&quot;B Side&quot;,&nbsp;locale del Polo Museale Caos - Centro Arti Opificio Siri, concepito come un luogo dinamico e accogliente, dedicato alla cultura, alla musica e all&#39;arte.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>	""	https://www.caos.museum/|https://www.caos.museum/	info@caos.museum	0744 1031864	sì
369	286	Museo	PG	Assisi	06081	""	Via Ancajani	3	43.0715515,12.6100616,15	Galleria d'arte contemporanea della Pro Civitate Christiana	<p>La Galleria d&rsquo;arte contemporanea della Pro Civitate Christiana si trova nel centro storico di Assisi, in borgo San Pietro, a pochi minuti dalla Piazza del Comune e dalle Basiliche di San Francesco e Santa Chiara. Riaperta al pubblico nel 2005, la Galleria &egrave; ospitata nella sede della Pro Civitate Christiana, associazione di laici fondata nel 1939 da Don Giovanni Rossi con lo scopo di promuovere la cultura cattolica nella societ&agrave; contemporanea. Il primo nucleo della collezione si &egrave; formato con opere esposte alle Personali di arte cristiana a partire dal dopoguerra. Successivamente, commissioni sull&rsquo;iconografia di Ges&ugrave; divino lavoratore, concorsi fra artisti e studenti delle Accademie nonch&eacute; premi-acquisto stabiliti nelle grandi rassegne nazionali per opere a soggetto cristologico hanno consistentemente ampliato la raccolta. Vi fanno parte opere di De Chirico, Dottori, Carr&agrave;, Rosai, Tozzi, Menzio, Sassu, Fabbri, Pirandello, Greco nonch&eacute; dell&rsquo;artista americano William Congdon, cui &egrave; dedicata un&rsquo;intera sezione. La collezione comprende inoltre opere d&rsquo;arte afro-asiatica, medaglie, bronzetti, vetrate istoriate, mosaici e la rara serie completa delle 58 incisioni del Miserere di Georges Rouault.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MEU/1bab2211-6e68-44b1-b6e5-98cb6f1f914f'>INCONTRarti&nbsp;OLTRE L&#39;IMMAGINE</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/ASSISI-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.procivitate.assisi.museum/it | www.procivitate.assisi.museum/it	galleria@cittadella.org	075 813231	sì
370	165	Museo	PG	Assisi	06081	""	Piazza della Porziuncola, Santa Maria degli Angeli	2	43.0572858,12.5780388,15	Museo della Porziuncola	<p>Il museo della Porziuncola si trova nel comune di Assisi all&rsquo;interno del percorso di visita del santuario di Santa Maria degli Angeli, uno dei luoghi pi&ugrave; importanti legati alla vicenda umana e spirituale di san Francesco. Il museo &egrave; parte integrante del percorso di visita al santuario di Santa Maria degli Angeli, di cui occupa alcuni ambienti dell&rsquo;attiguo convento di San Bernardino. Costituito gi&agrave; nel 1924, &egrave; stato riallestito in occasione del giubileo del 2000 secondo un ordinamento sia cronologico che tematico. Introdotto da un plastico che riproduce il territorio circostante la Porziuncola prima dell&rsquo;insediamento francescano, il percorso si articola attorno ai temi della Porziuncola tra il XIII e il XVI secolo, dell&rsquo;iconografia mariana e della basilica realizzata da Galeazzo Alessi. La sala A vuole mostrare la storia ed il paesaggio della Porziuncola &ldquo;chiesetta pre-francescana&rdquo;; in essa &egrave; esposta una lastra marmorea decorata con due croci inscritte in una cornice architettonica risalente al IX-X secolo, che probabilmente doveva rivestire l&rsquo;antico altare. Nella sala B sono collocati il Crocifisso raffigurante il Cristo Patiens di Giunta Pisano, e la pala del Maestro di San Francesco dello stesso secolo: secondo la tradizione su di essa giacque il corpo del santo quando fu trasportato dalla Porziuncola ad Assisi per ricevere la solenne sepoltura. Il pulpito ligneo detto di San Bernardino, databile ai primi anni del XV secolo, e il dossale in terracotta invetriata raffigurante l&rsquo;Incoronazione della Vergine di Andrea della Robbia realizzato intorno al 1475 si trovano nella sala C. Di seguito, la sala D che dedicata all&rsquo;iconografia mariana ospita la Madonna del Latte, fine del XIV secolo, in origine posta entro un tabernacolo al di sopra della facciata della Porziuncola. L&rsquo;ultimo ambiente, sala E, descrive attraverso testimonianze grafiche, le fasi costruttive della Basilica Alessiana; in essa sono inoltre contenuti dipinti seicenteschi raffiguranti i santi pi&ugrave; importanti dell&rsquo;Ordine di artisti quali Francesco Providoni e Cesare Sermei.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MEU/1bab2211-6e68-44b1-b6e5-98cb6f1f914f'>INCONTRarti&nbsp;OLTRE L&#39;IMMAGINE</a></strong></p>	""	sito web|www.porziuncola.org/museo|www.porziuncola.org/museo	museo@porziuncola.org	075 8051419	sì
371	287	Museo	PG	Vallo di Nera	06040	""	via della Scuola	""	42.7545829,12.864147,15	La casa dei racconti	<p>Vallo di Nera, oltre ad esser conosciuto come uno dei borghi pi&ugrave; belli d&#39;Italia, &egrave; famoso nei paesi circostanti per alcuni blasoni popolari che enfatizzano la semplicit&agrave; e la &quot;stoltezza&quot; degli abitanti, dando vita ad una serie di racconti, tramandati oralmente, che vanno sotto il nome di Vallanate. Per preservare questo patrimonio, a partire dal 2005, &egrave; stata inaugurata la Casa dei Racconti, ovvero il luogo depositario della tradizione orale dell&#39;intera comunit&agrave;, soprattutto quella che si tramanda da generazioni e che contiene miti, leggende, favole, racconti e satire.<br />  Attualmente la Casa dei Racconti costituisce una delle antenne dell&#39;Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra ed &egrave; coinvolta nella raccolta, conservazione e rielaborazione del patrimonio immateriale del territorio, con particolare attenzione ai canti e ai racconti popolari.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1CONNESSIONIMUSEALI/24da2855-ab54-498f-84f7-ab8959ab2c38'>CONNESSIONI MUSEALI</a></strong></p>	""	www.lavalnerina.it|http://www.lavalnerina.it/associazioni%20culturali/514/La%20Casa%20dei%20Racconti.html	amministrativa@comune.vallodinera.pg.it	0743 616143	sì
372	166	Museo , Area archeologica	PG	Perugia	06121	""	Via Assisana - Ponte San Giovanni	53	43.0893057,12.4244106,16	Necropoli del Palazzone e Ipogeo dei Volumni	La necropoli è oggi situata in un’area archeologica attrezzata, con percorsi visita e un Antiquarium che accoglie alcuni reperti e mostre tematiche sugli aspetti della vita quotidiana e sociale degli Etruschi. Il cimitero, collocato a circa 7 km a sud est di Perugia, nella moderna frazione di Ponte San Giovanni, era collegato ad un insediamento posto a controllo di una parte della sottostante valle del Tevere. Composta da circa 200 tombe a camera scavate nel terreno naturale, nella necropoli si distingue, per la complessità dell’articolazione interna e impegno decorativo, l’ipogeo dei Volumni, appartenuto alla ricca famiglia dei Velimna – Volumni. Il sepolcro, uno degli esempi più significativi dell’architettura funeraria di età ellenistica, riproduce la pianta canonica di una casa romana, che accoglieva, all’interno dell’ambiente principale (tablinum) sette deposizioni, tutte entro urne recanti sul coperchio la raffigurazione quasi ritrattistica del defunto. La necropoli risale in maggioranza all’età ellenistica  (tra il III e I secolo a.C), mentre un piccolo nucleo di cinque tombe, dislocato in due zone diverse, è di età arcaica (seconda metà del VI – inizi V secolo a.C.).	""	www.archeopg.arti.beniculturali.it|www.archeopg.arti.beniculturali.it	drm-umb.ipogeovolumni@cultura.gov.it	075 393329 , 075 397969	in parte
373	288	Museo	PG	Gubbio	06024	""	Via Dante	24	43.3498017,12.5837515,15	Museo della Maiolica a lustro 'Torre di Porta Romana'	<p>La raccolta &egrave; collocata al primo piano della torre medievale di Porta Romana, nei pressi della chiesa di Sant'Agostino di Gubbio. La torre era posta a difesa di uno degli antichi ingressi della citt&agrave;. Il museo ripercorre le differenti fasi della tradizionale produzione di ceramica a lustro e conserva importanti esemplari di Mastro Giorgio Andreoli. In continuit&agrave; con l&rsquo;importante tradizione ceramica locale, la collezione comprende opere che vanno dal XVI secolo agli anni &rsquo;50 del Novecento. Tra queste, il piatto con Sant&rsquo;Antonio da Padova, datato 1531 e firmato, sia davanti che dietro, da Mastro Giorgio Andreoli. Attivo a Gubbio tra il 1495 ed il 1555, fu tra i primi esecutori in Italia del lustro, particolare tecnica proveniente dal mondo islamico che dona alla superficie riflessi iridescenti dalle tonalit&agrave; rubino -peculiare della produzione eugubina- giallo, verde e oro. Tra gli arredi della torre medievale figura una vasta e autentica raccolta di vedute e carte geografiche del territorio di Gubbio stampate tra il Cinquecento e l'Ottocento.</p>	""	www.museoportaromana.it|www.museoportaromana.it	museoportaromana@gmail.com	075 9221199 , 348 2437723	no
374	167	Museo	PG	Nocera Umbra	06025	""	Via San Rinaldo	7	43.1106665,12.7903828,15	Museo archeologico e centro di documentazione siti territoriali	<p>Il centro, inaugurato nel 2010 ha sede nell&#39;ex palazzo comunale e ospita una documentazione relativa al materiale rinvenuto a partire dalla fine degli anni &rsquo;80; si distingue in tre sezioni appartenenti al periodo preistorico e protostorico, romano, tardo antico ed alto medievale. Nella sezione Preistorica e Protostorica sono esposti molti reperti di industria litica, in selce e calcare, su ciottoli e schegge, risalenti all&rsquo;Homo Erectus e all&rsquo;Homo Sapiens oltre a frammenti di ceramica e materiali metallici, sia in bronzo che in ferro. La sezione Romana presenta prodotti in terracotta, ceramica a vernice nera, marmi, iscrizioni e mosaici provenienti dalle molte strutture insediative e sepolcreti dislocate lungo il percorso della Via Flaminia, (220-219 a.C.). Infine la sezione Tardo-Antica ed Alto-Medievale che raccoglie soprattutto reperti provenienti dalla necropoli longobarda del Portone, uno dei complessi pi&ugrave; ricchi d&rsquo;Italia con ben 165 tombe con oggetti in oro, argento, pietre preziose, ceramiche e metalli. Ad oggi la maggior parte dei corredi si trova esposta nel museo dell&rsquo;Alto Medioevo di Roma. L&rsquo;edificio dispone inoltre di una sala congressi con affreschi del &lsquo;400. Quest&rsquo;ala dell&rsquo;edificio nasce come chiesa dedicata a Santa Maria della Mattonata; nel 569 diviene Seminario per poi subire nel corso dei secoli ulteriori modifiche fino a diventare, dopo l&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia, parte integrante del Palazzo Comunale.</p>    <p>Nel 2023 il Museo ha riaperto con&nbsp;nuovi allestimenti multimediali nelle sezione dell&rsquo;Alto Medioevo.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1PASSAGG/dcab5106-3cae-4a59-9afe-7ee0511e2d3b'>PASSAGGIO A NORD-EST</a></strong></p>	""	www.nocerainumbria.it|www.nocerainumbria.it	museinoceraumbra@gmail.com	333 2852940	in parte
375	289	Museo	TR	Orvieto	05018	""	Piazza Duomo	""	42.7168119,12.1127986,15	Museo dell'Opera del Duomo (MODO)	<p>Non un solo museo ma un vero Sistema, quello dell&#39;Opera del Duomo di Orvieto, che ha come fulcro uno dei beni pi&ugrave; preziosi del patrimonio artistico dell&#39;umanit&agrave;: la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Essa conserva al suo interno la Cappella Nova o di San Brizio, capolavoro del pittore cortonese Luca Signorelli. Costruita entro la met&agrave; del Quattrocento, la cappella &egrave; tra le pi&ugrave; alte testimonianze della pittura italiana per il ciclo di affreschi con il Giudizio universale, che interamente la decora, realizzato in parte di Beato Angelico (1447-49) e in parte di Luca Signorelli (1499-1504). All&rsquo;interno della Cattedrale sono stati ricollocati il gruppo scultoreo dell&rsquo;Annunciazione di Francesco Mochi, collocata al centro dell&rsquo;abside, la Piet&agrave; o Deposizione di Ippolito Scalza, nonch&eacute; la serie degli Apostoli e Santi realizzati su modello di vari artisti, tra cui il Giambologna e Ippolito Scalza, che erano stati rimossi dal duomo alla fine del XIX secolo.<br />  Dalla Cattedrale, la visita attraverso le sedi del MODO si snoda seguendo il filo conduttore della storia della citt&agrave; e del suo Duomo, ripercorsa attraverso le preziose collezioni artistiche che la Fabbriceria conserva da pi&ugrave; di otto secoli. Al primo piano di palazzo Soliano &egrave; ospitata la raccolta di Emilio Greco (1913-1995), composta da 32 opere plastiche e grafiche realizzate tra il 1947 e il 1991 che l&rsquo;artista ha donato alla citt&agrave; di Orvieto, alla quale era legato per aver scolpito nel 1964 le porte bronzee del Duomo. La raccolta pi&ugrave; cospicua &egrave; nei palazzi Papali, attigui alla cattedrale, dove trovano esposizione opere di Coppo di Marcovaldo, Arnolfo di Cambio, Simone Martini, Luca Signorelli, Niccol&ograve; Circignani, Girolamo Muziano e Cesare Nebbia. Tra la Cattedrale e i Palazzi Papali &egrave; posta la Libreria Alb&egrave;ri, edificata nel 1499 per ospitare la preziosa dotazione libraria di Antonio Alb&egrave;ri (1423 ca- 1505), vescovo, arcidiacono del Duomo e precettore di Francesco Todeschini Piccolomini, futuro papa Pio II. La libreria, decorata agli inizi del Cinquecento dalla bottega di Luca Signorelli, &egrave; uno dei rari esempi in Italia di biblioteca annessa a una Cattedrale.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MEU/1bab2211-6e68-44b1-b6e5-98cb6f1f914f'>INCONTRarti&nbsp;OLTRE L&#39;IMMAGINE</a></strong></p>	""	www.museomodiorvieto.it/visita/organizza-la-visita | www.museomodiorvieto.it/visita/organizza-la-visita	biglietteria@operadelduomo.it , opsm@opsm.it	0763 343592	sì
376	169	Museo	TR	Narni	05035	""	via Feronia	1	42.5140489605712,12.520594596862793,17	Rocca Albornoziana	<p><font style='vertical-align: inherit;'><font style='vertical-align: inherit;'>Splendido il luogo su cui essa sorge e da cui &egrave; possibile ammirare la citt&agrave; di Narni e il suo territorio. Vista la sua posizione dominante non &egrave; un caso che la struttura fu voluta, come molte altre nel XIV secolo, dal Cardinale spagnolo Egidio Alvarez Albornoz, per riportare l&#39;egemonia papale nei territori centrali della nostra penisola durante la attivit&agrave; avignonese.</font></font></p>    <p><font style='vertical-align: inherit;'><font style='vertical-align: inherit;'>La fortezza militare rappresenta ancora oggi una finestra reale affacciata sul Medioevo narnese. Attraverso le visite guidate si potr&agrave; entrare all&#39;interno di uno degli ambienti pi&ugrave; suggestivi del territorio. Separata dal centro storico ma capace di osservare ogni movimento, la Rocca di Narni racconta la citt&agrave; grazie ad una veduta privilegiata. Al suo interno poi: la scarpa, il &ldquo;mastio&rdquo; e la &ldquo;femmina&rdquo;, l&#39;antica corte, gli stemmi e il ricordo dell&#39;attacco dei Lanzichenecchi tornano ad essere raccontati .</font></font></p>    <p><font style='vertical-align: inherit;'><font style='vertical-align: inherit;'>Nel piano nobile il nuovo allestimento tematico accompagner&agrave; i visitatori nell&#39;affascinante mondo medievale; qui sar&agrave; infatti possibile ammirare delle ricostruzioni che rappresentano dei focus sulla vita del XIV secolo.</font></font></p>	""	www.archeoares.it|www.archeoares.it    www.archeoares.it/musei/narni/rocca-di-albornoz/    www.facebook.com/museoeroli	narni@archeoares.com	+39 3512385302	sì
377	67	Museo	TR	San Gemini	05029	""	Via del Tribunale	54	42.6142631,12.5465944,16	Museo dell'opera di Guido Calori	Il museo si trova nel punto più alto del centro storico di San Gemini, Rione Rocca, all'interno del terzo chiostro nell'ex convento delle clarisse.    Il convento, documentato a partire dal XVI secolo, fungeva da luogo di ricovero per i pellegrini in cammino verso Roma.    La figura ancora poco conosciuta di Guido Calori - scultore, pittore, decoratore, architetto, scrittore d'arte – trova in questi spazi storici il giusto riscatto: il percorso espositivo contribuisce a far conoscere una delle personalità più singolari del panorama artistico contemporaneo italiano.    Il Museo dell’Opera di Guido Calori è dedicato al poliforme artista romano (1885-1960), figura solitaria che ha sempre difeso strenuamente la sua libertà espressiva e di pensiero.  Il complesso monastico, restaurato negli anni Ottanta dalla famiglia Mastino Calori, raccoglie sculture in bronzo e opere pittoriche prodotte tra gli anni Dieci e gli anni Cinquanta del Novecento, nonchè numerosi bozzetti e i suoi strumenti di lavoro. Tra le opere esposte è il pregevole bronzo Italica Gens, premiato in occasione della Biennale di Venezia del 1930. Nella sede è anche custodito l’archivio dello scultore.    Nel corso della sua carriera Guido Calori vince ben quattro premi assegnati dall'Accademia di San Luca in Roma, due per la scultura e due per la letteratura d'arte: il primo a soli diciassette anni.	""	www.museocalori.it|www.museocalori.it	info@museocalori.it	0744 428061	in parte
378	68	Museo	PG	Assisi	06081	""	Via della Rocca	""	43.0723559,12.61707100000001,15	Rocca Maggiore	<p>Nel punto pi&ugrave; alto della citt&agrave;, la rocca Maggiore di Assisi &egrave; raggiungibile salendo da via Porta Perlici, nei pressi della cattedrale di San Rufino, o percorrendo la circonvallazione esterna che arriva sulla cima del colle Asio. Le prime notizie storiche sulla struttura fortificata si hanno negli anni 1173-1174 quando vi soggiorn&ograve; Cristiano, arcivescovo di Magonza, che occup&ograve; Assisi per conto di Federico Barbarossa. Nel 1198 fu distrutta da una sommossa popolare. Secondo la tradizione, in quella occasione la cittadinanza cacci&ograve; il duca di Spoleto Corrado di Ursilengen ed il piccolo Federico II di soli 4 anni. La rocca rimase in uno stato di abbandono fino al 1362 quando il cardinale Egidio Albornoz decise di ricostruirla sulla base dell&rsquo;antica fortificazione germanica. La rocca Maggiore guarda imponente e austera il centro storico sottostante, la stretta gola attraversata dal fiume Tescio e gran parte della Valle Umbra, che si estende da Perugia a Spoleto: visitarne la struttura d&agrave; quindi l&rsquo;opportunit&agrave; di osservare un significativo esempio di architettura militare trecentesca ancora ben conservato, godendo di un panorama tra i pi&ugrave; suggestivi dell&rsquo;Umbria. Il percorso si articola all&#39;interno dell&rsquo;edificio albornoziano, a pianta quadrata costituito da una torre maestra e maschio angolato, integrato durante i secoli attraverso un sistema di muraglie munite di torri. Nel periodo della signoria di Biordo Michelotti (1394-1398) vennero eseguiti numerosi interventi di manutenzione e restauro, in pi&ugrave; parti compaiono le sue armi scolpite. Nel 1458, per ordine di Jacopo Piccinino, venne innalzato il torrione poligonale a nord-ovest. L&rsquo;anno dopo Papa Pio II volle la costruzione del corridoio che unisce la rocca alla torre dodecagonale. La porta d&rsquo;ingresso vicino al maschio fu realizzata nel 1484, sopra di essa si trovano tre stemmi, al centro quello di Sisto IV. Alla fine del Quattrocento la rocca divenne scenario di lotte cruente fra le famiglie Fiumi e Nepis. Dal 1501 vi si stabil&igrave; Cesare Borgia e poi la sorella Lucrezia. L&rsquo;ultimo importante intervento sulla rocca di Assisi si ebbe nel 1535 quando Papa Paolo III fece costruire il bastione circolare. Dopo la principale funzione difensiva, la rocca divenne residenza dei castellani deputati al controllo del territorio; in seguito fu adibita a carcere e poi a magazzino. Nuovamente valorizzata e restaurata oggi &egrave; visitabile. L&rsquo;ingresso si apre nei pressi del bastione cinquecentesco, all&rsquo;interno si trova un cortile pavimentato con mattoni trecenteschi; adiacente &egrave; il cassero, dove erano disposti gli ambienti di servizio. Il maschio fungeva da abitazione del castellano, in questo si sovrappongono cinque ambienti uniti da una scala a chiocciola.</p>    <p>&nbsp;</p>	""	""	biglietteriarocca@operalaboratori.com	3316792735 , +39 0758138680	no
379	290	Altro	PG	Perugia	06121	""	Piazza Italia	""	43.1091335,12.3883578,15	Rocca Paolina	<p>La Rocca Paolina, fortezza papale del XVI secolo, si trova all&#39;interno del centro storico di Perugia.<br />  Fu eretta tra il 1540 e il 1543 su progetto di Antonio da Sangallo per volont&agrave; di papa Paolo III Farnese, da cui prese il nome.<br />  Fu costruita inglobando parte delle case, torri e strade di un intero quartiere - ancora&nbsp;oggi&nbsp;percorribile all&#39;interno - e in parte abbattendo le case dei Baglioni, del borgo di Santa Giuliana, della chiesa di Santa Maria dei Servi e di molti altri edifici medievali presenti nel sito.<br />  Sul frontone della Rocca, l&rsquo;architetto Sangallo ricompose la parte superiore della monumentale porta etrusca: porta Marzia, del III sec. a.C.<br />  La Rocca venne abbattuta nel 1860, quando Perugia ottenne l&rsquo;autonomia dal governo pontificio.<br />  Oggi il sistema di viabilit&agrave; meccanizzata che ne attraversa le strutture &egrave; il principale asse di collegamento pedonale verso il centro cittadino.<br />  Lungo il percorso &nbsp;ha trovato collocazione una delle opere pi&ugrave; imponenti di Alberto Burri, &ldquo;il Grande Nero&rdquo;, una macchina cinetica scultorea donata dall&rsquo;artista ed esposta permanentemente dal 1984.</p>	""	""	""	""	no
380	291	Museo	PG	Perugia	06121	""	Via Fatebenefratelli, 2	""	43.1080237,12.387196,15	Museo 'Studio di vetrate artistiche Moretti Caselli'	<p>Lo Studio di vetrate artistiche Moretti Caselli si trova nel centro storico di Perugia, ai piedi della Rocca Paolina, in via Fatebenefratelli. La casa che ospita il museo risale alla fine del 1400 e apparteneva alla famiglia Baglioni. Nel 1541, per costruire la Rocca Paolina furono distrutte tutte le case dei Baglioni, tranne questa che, diventata un collegio e poi acquisita dalla Libera Universit&agrave; di Perugia, venne da questa ceduta nel 1894 al fondatore dello studio, Francesco Moretti. La visita del museo-laboratorio permette di entrare a contatto con una delle pi&ugrave; antiche famiglie di mastri vetrai d&#39;Italia ed &egrave; una scoperta dei segreti della pittura su vetro. Il laboratorio, ove vennero eseguite vetrate conservate nelle pi&ugrave; importanti chiese dell&#39;Umbria (dalla basilica di Santa Maria degli Angeli alla cattedrale di San Lorenzo, al duomo di Santa Maria Assunta di Orvieto) conserva, oltre agli arredi originari, schizzi, bozzetti, calchi in gesso per la realizzazione delle vetrate. &Egrave; presente una biblioteca e un archivio storico che contiene i bozzetti delle opere eseguite. Notevole anche la collezione di lastre fotografiche, strumenti per fotografare e fotografie antiche.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Moretti+Caselli.pdf/9511087d-663f-4edf-b2b4-7513c077cb26'>VEDI LA SCHEDA</a></strong><br />  &nbsp;</p>	""	www.studiomoretticaselli.it|www.studiomoretticaselli.it	info@studiomoretticaselli.it	340 7765594, 075 5720017	in parte
381	170	Museo	PG	Tuoro sul Trasimeno	06069	""	Loc. Punta Navaccia	""	43.19238042978533,12.077879905700684,13	Museo all'aperto 'Campo del Sole'	<p>ll museo all'aperto Campo del Sole si trova presso punta Navaccia sul lido di Tuoro, in una zona di grande interesse naturalistico. Si compone di 27 grandi colonne-sculture in pietra serena che formano una spirale del diametro di 44 m. Progettata da Pietro Cascella, in collaborazione con Mauro Berrettini e Cordelia von den Steinen, e sotto la direzione di Enrico Crispolti, si propone come luogo della memoria (l&rsquo;area fu teatro della battaglia di Annibale) ma anche come invito al dialogo e all&rsquo;incontro, cos&igrave; come  idealmente esprime il desco centrale realizzato da Cascella.</p>	""	""	info@prolocotuorosultrasimeno.it	075 825220	sì
382	292	Museo	PG	Perugia	06121	""	Conservoni di Monte Pacciano	""	43.1407202,12.3734685,15	Museo delle acque	Inaugurato nel 2008, è allestito in un edificio in prossimità dei medievali 'conservoni' dell’acquedotto di Monte Pacciano di Perugia.  Due spazi espositivi sono dedicati agli aspetti legati all’uso quotidiano dell’acqua; la sezione De abundantia aquae illustra la storia dell’acquedetto medievale, grandiosa opera ingegneristica volta a garantire l’approvvigionamento idrico all’acropoli, mostrandone le strutture di raccolta e illustrandone il ruolo fondamentale nello sviluppo urbanistico della città.	""	www.perugiacittamuseo.it	perugia@sistemamuseo.it	075 5716233	in parte
383	171	Museo	PG	Trevi	06039	""	Largo Don Bosco, Via Lucarini s. n. c.	14	42.878609,12.746749,15	Raccolta d'arte di San Francesco e Museo della Civiltà dell'Ulivo	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;Il Museo ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il complesso museale allestito all&rsquo;interno dell&rsquo;ex convento di San Francesco, edificato a partire dal XIII secolo, ricostruito e decorato nella prima met&agrave; del XVII, con un chiostro esterno affrescato da Bernardino Gagliardi con le Storie della vita di San Francesco, sorge nel centro storico di Trevi e ospita la Raccolta d&#39;arte di San Francesco e il Museo della Civilt&agrave; dell&#39;ulivo. In particolare, la Raccolta d&#39;arte di San Francesco, rinomata per le importanti opere due-trecentesche di scuola umbra e i dipinti su tela eseguiti tra il XVI e XVIII secolo, si articola in due distinte sezioni. Al piano terra, disposta su tre sale, si trova la sezione archeologica, che raccoglie reperti italici e di epoca romana e un corredo funebre proveniente dalla necropoli longobarda della vicina Pietrarossa. Nello stesso piano &egrave; ospitata una sezione dedicata alla citt&agrave; e al territorio con materiali che ne documentano gli sviluppi. La sezione storico-artistica, allestita ai piani superiori, espone opere entrate a far parte della raccolta in seguito alle demaniazioni del patrimonio ecclesiastico avvenute dopo l&#39;unit&agrave; nazionale. Si tratta prevalentemente di tavole trecentesche e di importanti dipinti su tela eseguiti tra il XVI e XVIII secolo, tra cui di particolare interesse &egrave; L&rsquo;Assunzione della Vergine del veronese Alessandro Turchi detto l&rsquo;Orbetto. Tra le opere raccolte spiccano in particolare il Gonfalone processionale raffigurante La Madonna della Misericordia e Monogramma, eseguito nella seconda met&agrave; del XV secolo da un seguace di Niccol&ograve; Alunno e L&rsquo;Incoronazione della Vergine, del 1522, eseguita da Giovanni di Pietro detto lo Spagna per l&#39;altare maggiore della chiesa di San Martino. Nell&rsquo;allestimento, numerosi sono i rimandi ai luoghi di provenienza delle opere, primo fra tutti il vicino santuario della Madonna delle Lacrime, di propriet&agrave; comunale, che ospita affreschi dello Spagna e del Perugino. All&rsquo;interno del complesso si trova anche il Museo della Civilt&agrave; dell&#39;ulivo, interamente dedicato all&#39;olio extra vergine di oliva DOP. Lo spazio &egrave; articolato in quattro sezioni: &ldquo;Botanica&rdquo;; &ldquo;Conosciamo l&#39;olio e l&#39;ulivo&rdquo;; &ldquo;L&#39;ulivo simbolo di pace&rdquo; e &ldquo;Storia dell&#39;ulivo&rdquo;. Attraverso pannelli informativi, postazioni multimediali, reperti archeologici e macchine olearie, il museo documenta i diversi aspetti legati alla coltura dell&#39;ulivo, che cos&igrave; fortemente caratterizza il paesaggio delle colline circostanti e l&#39;economia di tutto il territorio. Un vero e proprio viaggio, con audio-guida, nel microcosmo legato alla produzione dell&#39;olio. Fa parte del Circuito museale cittadino, insieme alla Raccolta d&#39;arte di San Francesco e al Museo della Civilt&agrave; dell&#39;ulivo anche Palazzo Lucarini, con i suoi spazi dedicati alla promozione dell&rsquo;arte contemporanea mediante mostre e manifestazioni complementari.</p>    <p>Il Museo aderisce ai&nbsp;progetti&nbsp;<strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a></strong>&nbsp;e <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Trevi/93bda5c2-950c-421d-97d7-d0869cfebd16' target='_blank'><strong>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</strong></a>.</p>    <p><strong>Scarica la Digital Edition per <a href='https://apps.apple.com/it/app/trevi-umbria-musei-digital/id952363193'>Apple</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20civico%20di%20Trevi.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.museitrevi.it/#|https://www.museitrevi.it/#	museitrevisanfrancesco@gmail.com	07421970830	sì
384	293	Museo	TR	Orvieto	05018	""	Corso Cavour	87	42.718482,12.1106649,15	Torre del Moro	<p>La torre si trova al centro di Orvieto, lungo il corso cittadino.  Alla fine del Duecento Orvieto ebbe un nuovo assetto urbano e colloc&ograve; in posizione strategicamente centrale il palazzo dei Sette con la torre detta del Papa, alta 47 metri e orientata quasi perfettamente secondo i quattro punti cardinali. Le sue imponenti dimensioni consentivano, infatti, la dominazione visiva dell'allora vasto territorio dello stato orvietano. Nel XVI secolo la torre venne cos&igrave; chiamata da Raffaele di Sante, detto il Moro, che diede il suo nome anche al sottostante palazzo Gualtiero, di sua propriet&agrave;, e all'intera contrada. Nel 1865, all'altezza di diciotto metri, fu sistemata nella torre del Moro la vasca distributrice del nuovo acquedotto e, a seguito dei restauri del 1866, venne installato l'orologio meccanico e due campane civiche. La campana pi&ugrave; piccola proveniva dalla torre di Sant'Andrea e quella pi&ugrave; grande dal palazzo del Popolo.  Il palazzo dei Sette con la torre del Moro, recentemente restaurato e adibito a centro culturale, appartenne all'antica famiglia dei Della Terza, poi fu di propriet&agrave; del Papato, sede dei Sette, del pontefice e sembra che vi abit&ograve; anche Antonio da Sangallo.</p>	""	""	coopcarli.torre@tiscali.it	0763 344567	no
385	172	Museo	TR	Terni	05100	""	Via Bertani	4	42.5645353,12.657158299999992,15	Museo del Motorismo ternano	Il museo è dedicato a Umberto Borzacchini e Libero Liberati, rispettivamente campioni mondiali di automobilismo e di motociclismo, entrambi nativi di Terni. Vi sono esposte foto, trofei e documenti riguardanti la storia delle loro vittorie tra gli anni venti e cinquanta del Novecento.	""	""	info@motoclub-terni.it	0744 403365	sì
386	173	Museo	PG	Nocera Umbra	06025	""	Piazza Caprera	""	43.111007,12.7901028,15	Museo civico di San Francesco	<p>Il museo si trova nel centro storico di Nocera Umbra, in piazza Caprera, la medievale piazza del Comune, all&rsquo;interno di San Francesco. Riaperto nel 2003, dopo interventi dovuti all&rsquo;evento sismico del 1997, il museo &egrave; allestito all&rsquo;interno dell&rsquo;ex chiesa di San Francesco. Edificata a partire dal XIII secolo, fu successivamente ampliata e decorata da una serie di affreschi del Quattrocento e del primo Cinquecento, molti dei quali ascrivibili a Matteo da Gualdo (San Francesco riceve le stimmate, Madonna col Bambino, Annunciazione) e alla sua cerchia. La struttura conserva opere mobili di particolare rilievo come la Croce sagomata della seconda met&agrave; del XIII, proveniente dall&rsquo;antica chiesa di San Francesco, il grande polittico di Niccol&ograve; di Liberatore detto l&rsquo;Alunno eseguito nel 1483 per l&rsquo;altare maggiore del duomo della citt&agrave; e l&rsquo;Incontro tra Gioacchino e Anna alla Porta Aurea di Matteo da Gualdo. Dal Museo dell&rsquo;Alto Medioevo di Roma sono stati concessi in deposito permanente due corredi longobardi (uno maschile e uno femminile), provenienti dalla necropoli rinvenuta alla fine del XIX secolo in localit&agrave; il Portone nei pressi di Nocera.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1PASSAGG/dcab5106-3cae-4a59-9afe-7ee0511e2d3b'>PASSAGGIO A NORD-EST</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Pinacoteca%20comunale%20di%20Nocera%20Umbra.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.comune.noceraumbra.pg.it|www.comune.noceraumbra.pg.it	museinoceraumbra@gmail.com	349 8739373	in parte
387	295	Museo	PG	Magione	06063	""	Via della Torre	1	43.145759,12.204856,15	Torre dei Lambardi	<p>La Torre dei Lambardi si trova su un collina appena sopra il paese di Magione, in un punto sopraelevato dal quale si pu&ograve; godere di una bellissima vista su Perugia e sul lago Trasimeno. Venne eretta tra il XII ed il XIII secolo dai cavalieri Gerosolimitani. Alta circa 30 metri e divisa in tre piani e in due semipiani da terrazza panoramica, presentra pianta quadrangolare che era originariamente dotata di un corpo avanzato a difesa del portale d&#39;ingresso; alla base un alto zoccolo in forma di bastione. Tra la fine del medioevo e il Rinascimeno perse progressivamente di importanza strategica e militare. Dopo alterne vicende, &egrave; stata restaurata negli anni ottanta del Novecento dal comune di Magione che ha destinato le sale interne della torre all&#39;allestimento di mostre ed esposizioni. Circonda la Torre un bel parco attrezzato con percorso vita.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1GTT/94800159-603a-459d-857a-be0f9698dd3c'>Gran Tour Trasimeno</a>.</strong></p>	""	www.magionecultura.it|www.magionecultura.it	magione@sistemamuseo.it	075 8473078 , 3356871130	sì
388	296	Museo	PG	Massa Martana	06056	""	Vocabolo Schiaccia	""	42.7766489,12.5232631,15	Catacomba di Villa San Faustino	<p>Si estende in localit&agrave; Grotta Traiana, nella piccola frazione di Villa San Faustino nel comune di Massa Martana, a breve distanza dal tracciato antico della via Flaminia e dal Ponte Fonnaia. &Egrave; l&rsquo;unica catacomba nota dell&rsquo;Umbria e preziosa testimonianza della diffusione del Cristianesimo arrivato in questo territorio gi&agrave; dal IV secolo d.C. proprio attraverso la Flaminia. La sistemazione definitiva dell&rsquo;ingresso e della lunga galleria rende agevole la visita al sepolcreto ipogeico, basato sul sistema dei &ldquo;loculi&rdquo;, che riflette il senso comunitario che animava i primi cristiani. Segnalata nel 1691 dagli eruditi abitanti della zona col nome di Grotte di Traiano, la catacomba fu riscoperta nel 1900 e agli inizi degli anni Quaranta interessata da due campagne di scavo che liberarono dalla terra la maggior parte delle gallerie, poi utilizzate come rifugio antiaereo durante gli anni del Conflitto. Lavori di sistemazione volti a rendere agibile l&rsquo;ipogeo al pubblico si sono susseguiti tra il 1996 e il 1997, nel corso dei quali &egrave; emersa una nuova area di frequentazione, relativa ad una piccola basilica funeraria destinata a funzioni pi&ugrave; strettamente cultuali. La catacomba si sviluppa attraverso un corridoio rettilineo lungo circa 22 m, che penetra all&#39;interno della collina fino ad una profondit&agrave; di circa 7 m dal piano di campagna; da questo si dipartono quattro gallerie, due su ogni lato, di cui una con andamento semicircolare, larghe circa 1,50 m con copertura a volta schiacciata. Lungo le pareti si aprono file sovrapposte di loculi di varie misure, spesso chiusi da tegoloni, e aventi, come oggetti di corredo, semplici lucerne in terracotta mentre sul pavimento sono state scavate alcune formae, chiuse anch&#39;esse con tegole, che recano segni circolari incisi prima della cottura. L&rsquo;assenza di iscrizioni, in genere apposte sulle lastre di chiusura delle tombe che presentavano il nome del defunto, fa ritenere una appartenenza della catacomba ad un ceto non alfabetizzato. Le lucerne e gli altri materiali recuperati indicano una frequentazione dell&rsquo;area compresa tra il IV e il V secolo d.C L&rsquo;uso di seppellire i defunti in ambienti sotterranei risale gi&agrave; agli Etruschi, ma con il cristianesimo nacquero dei sepolcreti ipogei molto pi&ugrave; complessi ed ampi, per accogliere in un &lsquo;unica necropoli tutta la comunit&agrave;. Il termine antico per designare questi luoghi &egrave; coemeterium, che deriva dal greco e significa &ldquo;dormitorio&rdquo;. Il termine catacomba, che in origine definiva soltanto l&rsquo;importante complesso di San Sebastiano sulla via Appia, fu poi esteso a tutti i cimiteri cristiani.</p>	""	""	cultura@comune.massamartana.pg.it , affarigenerali@comune.massamartana.pg.it , ufficioturistico@comune.massamartana.pg.it	0758951735  , 0758951748 , 351 7588974	no
389	175	Area archeologica	TR	Castel Viscardo	05014	""	Località Caldane	""	42.7556992,12.002735099999995,15	Necropoli di Caldane	Compresa nel Parco Archeologico e Ambientale dell'Orvietano (PAAO), la necropoli si estende in un'area boscosa a nord-ovest di Castel Viscardo, nella valle del fiume Paglia.  In luce dal 1986, è costituita da tombe a camera di modeste dimensioni, scavate nella roccia e precedute da un breve corridoio d'accesso (dromos). Ritrovate in parte già manomesse, quelle intatte contenevano ceramiche dipinte di produzione orvietana, buccheri, ma anche oggetti in metallo, come uno specchio etrusco in bronzo, inciso con raffigurazioni mitologiche.  La necropoli risale per gran parte alla seconda metà del VI secolo a.C	""	""	info@comune.castelviscardo.tr.it , castelviscardo.comune@virgilio.it	0763 361010	in parte
390	297	Museo , Palazzo	PG	Castiglione del Lago	06061	""	Piazza Antonio Gramsci	1	43.127308,12.05349,15	Circuito museale aperto: Palazzo della Corgna e Fortezza Medievale	<p>Emblema del potente marchesato della famiglia della Corgna, il palazzo venne fatto edificare a partire dalla met&agrave; del XVI secolo da Ascanio, maggiore esponente della famiglia e responsabile della sistemazione urbanistica del centro cit-tadino, di cui il palazzo &egrave; fulcro. Frutto di regolarizzazioni di precedenti propriet&agrave; della famiglia Baglioni, fu quindi ampliato e completato dai successori di Ascanio. Il ciclo di affreschi che ne adorna le sale &egrave; tra i pi&ugrave; alti esempi di decorazione gentilizia in Umbria, teso ad esaltare le gesta di Ascanio, anche attraverso il ricorso a temi mitologici e a vicende legate al territorio del lago Trasimeno. La realizzazione venne affidata a Niccol&ograve; Circignani detto il Pomarancio da Diomede della Penna della Corgna, nipote di Ascanio, nel 1574. Tra i collaboratori emerge Giovanni Antonio Pandolfi, la cui mano &egrave; riconoscibile in alcune scene della sala dell&rsquo;Eneide. La fortezza medievale, presidio perugino a controllo del lago Trasimeno, &egrave; collegata al palazzo attraverso un camminamento voluto dai della Corgna per rendere pi&ugrave; agevole il passaggio in caso di attacchi.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1GTT/94800159-603a-459d-857a-be0f9698dd3c'>Gran Tour Trasimeno</a></strong>.</p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/CASTIGLIONE%20LAGO-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.palazzodellacorgna.it|www.palazzodellacorgna.it	cooplagodarte94@gmail.com	075 951099	in parte
391	176	Museo	PG	Città di Castello	06012	""	Località Garavelle	2	43.4376309,12.2531378,15	Centro delle tradizioni popolari 'Livio Dalla Ragione', Garavelle	<p>Il Museo si trova nella periferia sud di Citt&agrave; di Castello, nella casa colonica di pertinenza di villa Capelletti. Istituito nel 1974 il museo &egrave; uno dei primi esempi realizzati in Italia di raccolta di oggetti legati alla tradizione contadina. Nelle successive sale sono documentate le lavorazioni artigianali necessarie alla produzione di beni di consumo quotidiani e alla loro conservazione nel pieno rispetto delle abitudini dell&#39;economia domestica del tempo. La visita comincia a piano terra dove si trovano la bottega del fabbro con conservati mantice in cuoio e arnesi di uso comune, le stalle con oggetti per l&#39;uso e la cura degli animali come gioghi, trinciaforaggi, finimenti e ceste e la cantina con fiaschi, imbuti, botti, tine e torchi. Nel locale adibito a frantoio, oltre gli orci, le anfore per olio e le ceste, &egrave; conservata una macina di pietra e un gigantesco torchio del settecento. Al piano superiore &egrave; la grande cucina, tipica della famiglia patriarcale, con il focolare in pietra e il soffitto da cui pende l&#39;uva messa ad appassire per fare il vinsanto mentre alle pareti sono piccoli strumenti da lavoro di tutti i giorni come passini per pomodori, &quot;battilarde&quot; consunte, &quot;grattacascie&quot; di varie forme e setacci per la farina. La camera da letto &egrave; in ferro battuto con materasso riempito di foglie di granturco e lenzuola e coperte realizzate al telaio. Segue la bottega del ciabattino e quella del falegname. Nella grande soffitta sono stati raccolti tutti gli attrezzi necessari alla cernita e alla lavorazione dei cereali, i telai, e gli strumenti necessari alla filatura.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1RIM/e111d0e7-e5af-48cf-89c3-1f032bf4cf31'>RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/CASA%20CONTADINA-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	https://www.ilpoliedro.org | https://www.ilpoliedro.org	cultura@ilpoliedro.org , #centrodelletradizionipopolari  , #garavelle	075 8552119 , 075 8520656 , 335.460050	no
392	298	Museo , Chiesa	PG	Cascia	06043	""	Via Porta Leonina	""	42.7185934,13.0161412,15	Chiesa-museo di Sant'Antonio Abate	<p><strong>Il museo &egrave; attualmente chiuso al pubblico.</strong><br />  <br />  La chiesa-museo di Sant&rsquo;Antonio Abate si trova al centro di Cascia, subito fuori le mura cittadine, superata porta Orientale. Un tempo la chiesa di Sant&#39;Antonio faceva parte di un complesso benedettino di antica origine, riedificato verso la fine del XIV secolo. La chiesa ha inoltre subito, dopo il rovinoso terremoto del 1703, un radicale intervento che ne ha alterato la struttura, risparmiando fortunatamente sia l&rsquo;abside che il retrostante coro delle Monache. Oggi la chiesa, sconsacrata, &egrave; diventata sede museale. Il presbiterio e il coro delle monache, rimasti inalterati nel tempo, nonostante le coperture di colore, conservano due interessanti cicli di affreschi. Il primo, nel presbiterio, raffigura Episodi della vita di Sant&rsquo;Antonio Abate, a cui &egrave; intitolata la chiesa, opera dell&#39;anonimo Maestro della Dormitio di Terni, interessante artista umbro attivo tra la fine del XIV e l&#39;inizio del XV secolo. Il secondo, con Storie della passione di Cristo, venne realizzato nel 1461 da Nicola da Siena, una delle pi&ugrave; impegnative testimonianze del gusto narrativo tardogotico dell&rsquo;autore. Il circuito museale di Cascia, inaugurato nel 1997, &egrave; articolato nelle due sedi di palazzo Santi e chiesa di Sant&rsquo;Antonio Abate. Quest&#39;ultima era propriet&agrave; dei benedettini e faceva parte di un antico complesso. All&rsquo;interno della chiesa &egrave; stato collocato anche il monumentale gruppo ligneo del Tobiolo e l&rsquo;Angelo, della seconda met&agrave; del XV secolo. Per l&rsquo;indiscutibile pregio il gruppo scultoreo &egrave; diventato simbolo dell&rsquo;intero circuito museale. L&#39;opera originariamente si trovava nella chiesa cittadina di Sant&rsquo;Agostino, dove ornava l&rsquo;altare dedicato all&rsquo;arcangelo Raffaele. Recenti studi hanno attribuito l&#39;opera a Domenico Indivini, gi&agrave; noto come intagliatore del coro della basilica Superiore di San Francesco ad Assisi. Interessante, oltre al Tobiolo e l&rsquo;Angelo, anche gli altari barocchi che ornano le pareti della chiesa, aggiunti durante il radicale intervento che la interess&ograve; nel XVII secolo. Sull&#39;altare maggiore si trova un tabernacolo ligneo dorato e intagliato a forma di tempietto a tre ordini. Nella controfacciata &egrave; collocato un pregiatissimo organo del Seicento.</p>    <p>Il Museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a></strong>.</p>	""	""	palazzosanti@libero.it	0743 753055	sì
393	177	Museo	TR	Montecchio	05020	""	Via del Barracano, Località Tenaglie	1	42.6496814,12.2872129,15	Antiquarium comunale	<pre>  <img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' />  </pre>    <p>Il museo ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>L&#39;Antiquarium &egrave; situato nel piccolo borgo medievale di Tenaglie, frazione del comune di Montecchio (TR). La visita all&rsquo;Antiquarium rappresenta l&rsquo;occasione per conoscere, attraverso gli oggetti esposti, gli usi e i costumi della vasta necropoli del Fosso San Lorenzo, estesa nelle immediate vicinanze di un affluente del Tevere, oggi nell&rsquo;area protetta del Parco fluviale, di notevole interesse naturalistico. Espone alcuni oggetti di corredo della necropoli umbro-etrusca, in particolare quelli di due tombe ritrovate intatte, attribuite rispettivamente a sepolture di adulti e bambini. Oltre alle suppellettili pi&ugrave; comuni, sono illustrati anche gli oggetti di ornamento che connotavano sesso e status sociale del defunto: le donne portavano fermagli in metallo e anellini a spirale d&rsquo;oro o d&rsquo;argento per fermare ciocche di capelli, monili e contenitori per unguenti e belletti; punte di lancia in ferro e altri vari armamentari in metallo accompagnavano invece gli uomini. La necropoli, scoperta nell&rsquo;Ottocento e indagata con metodicit&agrave; nel corso degli anni 70 del Novecento, fu utilizzata dal VII al IV secolo a.C.<br />  Da marzo 2016 l&#39;Antiquarium si &egrave; arricchito della collezione di strumenti musicali, foto e ricordi della Banda di Santa Cecilia di Montecchio, nata nel 1882 e tuttora attiva.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong></p>	""	""	montecchiostorianatura@gmail.com	3490642786 , 334 3855011	in parte
394	299	Museo	PG	Deruta	06053	""	Località Madonna dei Bagni - Casalina	1	42.9883524,12.4265952,15	Santuario della Madonna dei Bagni	<p>Il Santuario, cos&igrave; chiamato dall&rsquo;altura su cui sorge, Colle del Bagno, venne edificato nel 1687 sul luogo di un miracoloso avvenimento, poco distante dal centro di Deruta. Secondo la tradizione venne qui rinvenuto un frammento di maiolica con l&rsquo;effige della Vergine col Bambino. Fissata sul tronco di una quercia, l&rsquo;immagine divenne oggetto di venerazione e, dopo il primo miracolo, presto meta di numerosi malati che qui accorrevano per chiedere grazia e lasciare sulla pianta i propri ex voto. Con la costruzione del santuario, che inglob&ograve; la quercia con l&rsquo;effige miracolosa, i ceramisti derutesi dettero avvio alla produzione di ex voto ad uso dei fedeli. Nell&rsquo;arco di tre secoli si sono dunque qui raccolte oltre settecento mattonelle che costituiscono un significativo documento della religiosit&agrave; e dei costumi locali, nonch&eacute; dell&rsquo;evoluzione tecnica e stilistica della maiolica derutese.</p>	""	www.madonnadelbagno.it|www.madonnadelbagno.it	madonnadelbagno@virgilio.it	075 973455	sì
395	178	Museo	PG	Cannara	06033	""	Via del Convitto	""	42.995513,12.5820968,15	Museo della città e del territorio	<p>Il museo ha sede nei tre piani di un palazzo appositamente riqualificato, affacciato su piazza IV Novembre, nel settore meridionale della citt&agrave; di Cannara. Dedicato alla storia di Cannara e del suo territorio, il Museo offre l&#39;occasione di conoscere e approfondire la storia del territorio comunale dalle origini fino all&#39;et&agrave; moderna. La visita trova essenziale complemento in quella dei numerosi palazzi e chiese della citt&agrave; e dello scavo archeologico e dell&#39; Antiquarium di Hurvinum Ortense, situati nella vicina Collemancio. Di recente allestimento (2008), documenta soprattutto la continuit&agrave; di vita sul pianoro La Pieve di Collemancio sede dell&#39;importante insediamento romano di Hurvinum Ortense sorto nel II secolo a.C., fino all&#39;abbandono tra il VI e il IX secolo, e all&#39;edificazione della pieve di Santa Maria de Orbinum (di Urbino). Nella sede trova esposizione il mosaico policromo con scene nilotiche proveniente dalle terme dell&#39;insediamento, staccato al momento del rinvenimento per meglio garantirne la conservazione e fino a poco tempo fa custodito nel Museo Nazionale Romano di Roma.</p>    <p>Il Museo aderisce ai&nbsp;progetti&nbsp;<strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a>&nbsp;</strong>e<strong> <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Cannara/e4c253e6-cf1c-4a06-b943-51dd33d2153f' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a></strong>.</p>    <p><strong>Servizi:</strong></p>    <p>- Servizi di visita guidata in Italiano e Inglese</p>    <p>- attivit&agrave; didattiche</p>    <p>&nbsp;</p>	""	www.umbriaterremusei.it|www.umbriaterremusei.it	museo.cannara.pg@gmail.com	MARCO ANDREOLI   +39 338 961 3266	sì
396	70	Museo	PG	San Giustino	06016	""	Loc. Celalba	113	43.53787205034329,12.196661548048505,16	Villa Graziani e Museo archeologico della Villa di Plinio Il Giovane	<p>Splendido esempio di villa nobiliare tardo rinascimentale, il Palazzo Graziani sorge a met&agrave; collina in aperta posizione panoramica dominante la Valle del Tevere. La villa fu fatta costruire da Carlo Graziani, esponente della famiglia tifernate di origine toscana, agli inizi del Settecento incaricando l&rsquo;architetto Antonio Cantagallina. E&rsquo; la torre altana con i suoi 17 metri a dominare sul complesso architettonico a pianta quadrangolare su tre piani. Elegante la loggia centrale della facciata principale che si sviluppa dal secondo fino al terzo livello con le sue arcate sorrette da esili colonnine secondo uno stile che richiama, quello vasariano del Castello Bufalini. La facciata &egrave; scandita da una serie di lesene e cornici. Il piano terra &egrave; decorato ad archi murati al cui centro si aprono finestre e nicchie ovali evocando la regolarit&agrave; di un portico. Dall&rsquo;ingresso laterale si accede alla galleria carraia, voltata a botte che attraversa per intero il corpo dell&rsquo;edificio. Al centro della galleria, lungo l&rsquo;asse principale del complesso, si aprono l&rsquo;atrio a piano terra e la loggia col salone di rappresentanza, al primo piano. A sinistra il complesso &egrave; completato dalla casa colonica e a destra dalla cappella a navata centrale dedicata alla Madonna di Loreto. Le aree verdi sono delimitate da un perimetro pentagonale murato; sull&rsquo;asse centrale dell&rsquo;edificio, si allineano il giardino all&rsquo;italiana sul fronte con fontana centrale e siepi in bosso e l&rsquo;esedra sul retro. Oltre l&rsquo;esedra, si sviluppa il parco di lecci. La villa &egrave; di propriet&agrave; comunale. La casa colonica &egrave; sede sia di una foresteria con locali che ospitano attivit&agrave; socio-culturali, sia la sede operativa per le campagne di scavo della Villa di Plinio Il Giovane della Soprintendenza archeologica dell&rsquo;Umbria, delle Universit&agrave; di Perugia e di Alicante (Spagna).</p>    <p>All&#39;interno &egrave; allestito il museo archeologico della Villa di Plinio, sistematicamente indagata dal 1986. Al primo piano sono illustrati gli scavi della struttura attraverso plastici e ricostruzioni tridimensionali, nonch&eacute; esposti gli oggetti riportati alla luce. Al pianterreno &egrave; documentata la storia del paesaggio dell&#39;Alta Valle del Tevere, con particolare attenzione al sistema agricolo e di centuriazione di cui la villa era uno dei capisaldi.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1RIM/e111d0e7-e5af-48cf-89c3-1f032bf4cf31'>RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere</a>.</strong></p>	""	https://www.ilpoliedro.org | https://www.ilpoliedro.org	cultura@ilpoliedro.org	075 8554202 , 075 8520656 , 335460050	no
397	72	Museo	TR	Amelia	05022	""	Piazza A. Vera	10	42.5545854,12.4169543,15	Museo Civico Archeologico e Pinacoteca 'Edilberto Rosa'	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;Il Museo ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>La raccolta &egrave; ospitata nell&rsquo;ex Collegio Boccarini, in origine convento francescano del XIII- XIV secolo dotato di chiostro a doppio loggiato realizzato nel XVI secolo. Organizzato tematicamente all&rsquo;interno dei tre piani del complesso, l&rsquo;allestimento &egrave; frutto di un&rsquo;integrale riorganizzazione del materiale archeologico e storico-artistico del territorio. La sezione archeologica, costituita da manufatti provenienti soprattutto da scavi sul territorio, fornisce un panorama cronologicamente completo della storia di Amelia, dal periodo preromano a quello della completa romanizzazione del centro, fino alla fase altomedievale. Di notevole interesse &egrave; la statua bronzea del generale romano Nerone Claudio Druso, detto Germanico, armata e coperta da corazza riccamente decorata, alta oltre 2,15 metri. Contribuiscono alla ricostruzione della florida romanizzazione del centro diverse epigrafi, testimonianza di illustri famiglie amerine tra cui la Gens Roscia. La pinacoteca, collocata al secondo piano, conserva opere provenienti da chiese e palazzi locali. Oltre alla tavola con Sant&rsquo;Antonio abate, capolavoro di Pier Matteo d&rsquo;Amelia si annoverano opere databili tra XVI e XVII secolo, periodo di particolare floridezza per la citt&agrave;. Lo testimoniano le ricche dimore cittadine, tra cui palazzo Petrignani, di propriet&agrave; comunale e visitabile su richiesta, le cui decorazioni sono tradizionalmente attribuite alla scuola degli Zuccari.<br />  La raccolta &egrave; parte del circuito museale cittadino insiema alle Cisterne romane, palazzo Petrignani e la Torre dodecagonale.</p>    <p>Il Museo aderisce ai&nbsp;progetti&nbsp;<strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a></strong>&nbsp;e<strong> <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Amelia/28233f74-e8f3-4c16-9ffb-081263b0448d' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a>.</strong></p>    <p><strong>Scarica la Digital Edition per <a href='https://apps.apple.com/it/app/amelia-umbria-musei-digital/id952363060'>Apple </a>- <a href='https://play.google.com/store/apps/details?id=it.sesinet.ebook.museiamelia'>Android</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20archeologico%20e%20Pinacoteca%20di%20Amelia.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.sistemamuseo.it|www.sistemamuseo.it	amelia@sistemamuseo.it	0744 978120	no
398	74	Museo	TR	Terni	05100	""	Via XI Febbraio	4	42.5616179,12.6445731,15	Museo diocesano e capitolare	<p>La raccolta &egrave; ospitata in cinque sale del ristrutturato palazzo del Seminario vescovile al centro di Terni, vicino alla cattedrale. Il palazzo un tempo fu sede del Seminario diocesano. Fu fatto edificare e affrescare dal cardinale Francesco Angelo Rapaccioli a met&agrave; del Seicento ma oggi non rimangono testimonianze degli affreschi originari. Il palazzo nacque con una propria autonomia rispetto al vicino palazzo Vescovile al quale fu per&ograve; collegato tramite una galleria, ancora oggi visibile, con soffitto a cassettoni e dipinti murali. Il museo Diocesano ospita nelle sue sale diverse opere d&rsquo;arte sacra provenienti da chiese, cappelle, oratori, conventi e monasteri presenti nel territorio della diocesi. Si possono ammirare dipinti, pale d&rsquo;altare, opere plastiche e oggetti liturgici che testimoniano la vivacit&agrave; e la diversit&agrave; artistica del territorio. Il museo diocesano e capitolare nasce con il fine primario della salvaguardia, della fruibilit&agrave; e della valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della diocesi di Terni-Narni-Amelia. Ospitato nelle sale del palazzo, il museo &egrave; articolato in due sezioni: la prima testimonia la committenza religiosa della diocesi dal Quattrocento al Seicento, la seconda la presenza di artisti contemporanei nel territorio. Tra i dipinti da menzionare la pala d&#39;altare raffigurante la Madonna con Bambino e Santi del pittore fiammingo Martin Stellaert, la Circoncisione di Livio Agresti, realizzata nel 1560, e la Resurrezione di Lazzaro attribuita alla bottega del Guercino. Una sezione del museo &egrave; dedicata all&rsquo;arte sacra contemporanea e raccoglie diverse opere pittoriche e scultoree realizzate da artisti di fama internazionale che in questi ultimi anni hanno avuto rapporti di committenza con la diocesi. Di prossima apertura &egrave; una sezione dedicata al tessile e una alle oreficerie.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MEU/1bab2211-6e68-44b1-b6e5-98cb6f1f914f'>INCONTRarti&nbsp;OLTRE L&#39;IMMAGINE</a></strong></p>	""	https://www.diocesi.terni.it/museo-diocesano/ | https://www.diocesi.terni.it/museo-diocesano/	museodiocesanoterni@libero.it , beni-cultura@libero.it	0744 546563	sì
399	75	Museo	PG	Assisi	06081	""	Pian della Pieve	55	43.0990009,12.665762800000039,15	Mostra permanente degli antichi mestieri e della civiltà contadina	Nata dalla passione della famiglia Fortini per gli oggetti antichi di ogni tipologia, la mostra contra oltre 3000 pezzi legati alla realtà rurale e locale di un tempo. Il museo raggruppa oggetti, attrezzi che per tipologia e funzionalità sono raggruppati per sezioni tematiche e che ricostruiscono aspetti del mondo rurale e artigiano. Attraverso il corredo degli oggetti è possibile rivisitare la bottega del fabbro, del falegname, del calzolaio, del bottaio e del boscaiolo; vi si trova anche la ricomposizione della cantina del contadino e della sua cucina corredata di tutti le sue suppellettili. Vi sono sezioni dedicate ai pesi, alle misure, alla stalla, ai lavori nei campi e alla tessitura attraverso il telaio.  Il visitatore è infine catturato dalla ricostruzione verosimile di una vecchia aula scolastica degli inizi ‘900 con le cartelle, i quaderni, i libri, i vecchi banchi, i calamai, le penne, le pagelle, i giocattoli ecc.  La mostra permanente degli antichi mestieri e della civiltà contadina propone visite guidate durante tutto l’anno rivolte a scolaresche di ogni ordine e grado. Sono inoltre organizzate, su richiesta e in base alle condizioni metereologiche, alcune rievocazioni di mestieri e di attività ormai scomparse come la trebbiatura a mano, la filatura, il vaglio delle sementi e altre attività praticate anticamente nelle campagne	""	www.agriturismocasanuova.it|www.agriturismocasanuova.it	info@agriturismocasanuova.it	339 3012799	sì
400	76	Museo	PG	Gubbio	06024	""	Via Federico da Montefeltro	22	43.353081,12.5802672,15	Museo diocesano	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il museo diocesano si trova nel centro storico di Gubbio, tra la cattedrale intitolata ai Santi Giacomo e Mariano ed il palazzo ducale, fatto erigere da Federico da Montefeltro alla fine del XIV secolo. Il percorso museale si articola all&rsquo;interno del palazzo del Capitolo dei Canonici. Edificato nel XIII secolo e ampliato successivamente, il palazzo ospitava il Collegio dei Canonici addetti al culto liturgico del duomo, la cui vita comunitaria fu regolamentata da Sant&rsquo;Ubaldo. All&rsquo;interno di un complesso architettonico unico ed affascinante il visitatore pu&ograve; ripercorrere l&rsquo;origine e la storia dell&rsquo;antica diocesi eugubina. Materiali lapidei di epoca romana, bizantina ed altomedievale si alternano ad interessanti dipinti dei secoli XIV e XV, epoca in cui la produzione artistica locale fu particolarmente fiorente, e a preziose suppellettili ecclesiastiche e paramenti liturgici. La raccolta si compone di oggetti provenienti dalla cattedrale, da edifici religiosi della citt&agrave; e dei dintorni, e da alcuni pezzi di propriet&agrave; privata. Nella sezione archeologica si trovano steli funerarie romane, lapidi e lastre sepolcrali. Tra i dipinti si distinguono le tavole dell&rsquo;eugubino Mello, attivo tra il terzo ed il sesto decennio del Trecento, raffiguranti la Madonna con il Bambino. Evidenti risultano i debiti nei confronti di Ambrogio Lorenzetti, riferimento frequente anche per altri pittori locali, tanto da far pensare che vi fossero in zona testimonianze del pittore senese oggi perdute. Il XV secolo &egrave; ben rappresentato attraverso pittori della cerchia di Ottaviano Nelli e da un ciclo di affreschi con scene della Passione di Cristo provenienti dalla cripta della chiesa di Santa Maria dei Laici, mentre i secoli successivi sono rappresentati da opere di Benedetto Nucci, Ignazio Danti, il Pomarancio, Francesco Allegroni e il Sassoferrato. Particolare interesse riveste il piviale di Marcello II, vescovo di Gubbio tra il 1544 e il 1555, di manifattura fiamminga del XV secolo, probabilmente eseguito su disegno di Giusto di Gand. Completano la raccolta una serie di reliquari e di suppellettili ecclesiastiche, argenterie, insegne vescovili tra cui va segnalata la stauroteca in argento di Giovanni Giardino il cui disegno &egrave; conservato a Berlino presso la Kunstbibliothek. Da via Federico da Montefeltro &egrave; possibile notare, dietro una grata, una grande botte in legno del XV secolo della capacit&agrave; 387 barili, circa 200 ettolitri, detta Botte dei Canonici.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1PASSAGG/dcab5106-3cae-4a59-9afe-7ee0511e2d3b'>PASSAGGIO A NORD-EST</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/GUBBIO-italiano.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.museogubbio.it|www.museogubbio.it	info@museogubbio.it	075 9220904 , 348 2437723	sì
401	77	Biblioteca	PG	Perugia	06132	""	Via Gerolamo Savonarola	76	43.10155081431089,12.390748858451845,18	Biblioteca del Nuovo Istituto di Design	<p>La Biblioteca del Nuovo Istituto Design &egrave; situata presso la sede dell&rsquo;Istituto a Perugia in Via Gerolamo Savonarola 72. La Biblioteca prevede uno spazio per la consultazione ed uno per la consultazione informatica con postazioni pc. La Biblioteca &egrave; composta da varie sezioni: Interior, Grafica, Fotografia, Storia dell&rsquo;Arte, Moda, Comunicazione e Marketing, Fumetto. Il posseduto della Biblioteca del Nuovo Istituto Design &egrave; di circa 1700 volumi tra libri, cataloghi, riviste, pamphlet oltre che del materiale di autoproduzione interna all&#39;Istituto.</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  <br />  ● Saggistica<br />  ● Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  ● Enciclopedie e dizionari<br />  ● Sezione locale, moderna e storica<br />  ● Riviste fotografiche<br />  ● Audiolibri<br />  ● Periodici riviste e quotidiani<br />  ● Sezione Multimediale : CD, DVD etc.<br />  ● Collezioni<br />  ● Pamphlet<br />  ● Illustrazioni<br />  ● Fumetti<br />  <br />  <strong>Servizi:</strong><br />  <br />  ● Prestito locale<br />  ● Prestito interbibliotecario<br />  ● Consultazione<br />  ● Postazioni consultazione informativa<br />  ● Rete Wireless senza registrazione<br />  ● Postazioni con cuffia<br />  ● Pc/ tablet/ eReader a disposizione<br />  ● Fotocopie<br />  ● Conferenze<br />  ● Attivit&agrave; culturali<br />  ● Iniziative per ragazzi<br />  ● Informazioni bibliografiche in sede<br />  ● Informazioni per e-mail<br />  ● Videoproiettore<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  ● Servizio prestito (max. 3 opere per utenti della biblioteca)<br />  ● postazioni per consultazione (accesso libero)<br />  ● postazioni per consultazione informatica (accesso libero)<br />  ● Internet (accesso gratuito)<br />  ● Sala conferenza (necessita prenotazione per organizzazione attivit&agrave;)</p>    <p>&nbsp;</p>	Matteo Agostini	https://nuovoistitutodesign.it/|https://nuovoistitutodesign.it/	ma@nuovoistitutodesign.it , info@nuovoistitutodesign.it	075 34868	sì
402	78	Museo	TR	Alviano	05020	""	Piazza Bartolomeo d'Alviano	10	42.587876,12.295319999999947,15	Musei del Castello di Alviano	<p>Museo storico e multimediale Bartolomeo d&rsquo;Alviano e i Capitani di ventura umbri -Museo della civilt&agrave; contadina: la terra e lo strumento - Centro di documentazione faunistica dell&rsquo;oasi di Alviano Situato su un&rsquo;altura alla sinistra del Tevere, tra Orvieto ed Amelia, il castello &egrave; all&rsquo;origine dello sviluppo del nucleo urbano del comune di Alviano. Fu costruito nel X secolo e riedificato nel 1490 da Bartolomeo d&rsquo;Alviano, capitano di ventura al soldo della Chiesa e della Repubblica di Venezia e maggiore esponente della casata che fece di Alviano la capitale di un potente, autonomo feudo. A lui &egrave; dedicata una sezione del museo, che ricostruisce attraverso immagini, documenti e strumenti multimediali il fondamentale ruolo rivestito dai capitani di ventura umbri, e in particolare dallo stesso Bartolomeo, di cui vengono illustrate le imprese pi&ugrave; famose. Un&rsquo;altra sezione del museo documenta la civilt&agrave; contadina attraverso oggetti e attrezzi agricoli appartenuti a famiglie locali tra la fine del XIX secolo e il dopoguerra e legati alla produzione del vino e dell&rsquo;olio, nonch&eacute; alla lavorazione della canapa e del frumento. Una terza sezione ospita il Centro di documentazione dell&rsquo;oasi di Alviano, in cui vengono illustrati attraverso fotografie e pannelli, aspetti peculiari del territorio intorno al Tevere e i caratteri floro-faunistici del Parco.</p>	""	""	cooperativalympha@gmail.com	333/7576283	sì
403	79	Area archeologica	PG	Perugia	06121	""	via San Manno - Località Ferro di Cavallo	""	43.1039655,12.351829,15	Ipogeo di San Manno	Poco distante dalla città di Perugia, in località Ferro di Cavallo, si trova all’interno della casa medievale dei Cavalieri di Malta. L’ipogeo è costituito da un ampio vano rettangolare con copertura a volta, rivestito da blocchi di travertino, perfettamente allineati e commessi a secco. Sui lati lunghi si aprono simmetricamente due piccole camere quadrate, anch’esse con copertura a volta. Sopra l’arco di accesso della cella di sinistra è incisa una lunga iscrizione etrusca che corre su tre righe di diversa lunghezza. Il testo menziona la tomba costruita da Aule e Larth della famiglia Precu. Sono ricordati il padre Larth e la madre, della famiglia Cestna.	""	""	""	075 5057190 , 349 6237367	no
404	180	Chiesa	PG	Assisi	06081	""	Piazza San Francesco	""	43.0749709,12.605400299999928,15	Basilica di San Francesco	<p>Dopo la morte nel 1226 e in seguito alla canonizzazione di S. Francesco, il pontefice Gregorio IX poneva la prima pietra sul terreno che doveva vedere l&rsquo;edificazione della &ldquo;specialis ecclesia&rdquo;. La Basilica consacrata nel 1253 da Innocenzo IV, &egrave; costituita dalla sovrapposizione di due chiese, inferiore e superiore, che corrispondono a due fasi costruttive diverse, nelle quali collimano elementi del romanico umbro con il linguaggio gotico di ascendenza francese. Fu iniziata nel luglio del 1228 e fu terminata nel 1230, quando vi fu traslatato il corpo del Santo. Il progetto evidenzia la duplice funzione:  la chiesa inferiore destinata a diventare cripta e la superiore di predicazione. L&rsquo;apparato decorativo delle due chiese, rappresenta il pi&ugrave; importante complesso pittorico dell&rsquo;arte del XIII e del XIV sec., infatti, tra i pi&ugrave; eminenti artisti del Duecento e del Trecento italiano vi lavorarono, a partire da Cimabue, Giotto, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Jacopo Torriti e altri.   La facciata della chiesa superiore &egrave; caratterizzata da linee semplici e  coronata da un timpano triangolare secondo il gusto gotico locale. Il portale gemino e al centro del registro mediano, il rosone di forme cosmatesche fra i simboli degli Evangelisti a rilievo. Sul lato sinistro, la loggia delle Benedizioni costruita nel 1607.  Chiesa inferiore: vi si accede per un portale della seconda met&agrave; del Duecento; l&rsquo;interno presenta una pianta a croce egizia con abside semicircolare e corto transetto voltato a botte. La semplice navata &egrave; composta da quattro campate con volte a crociera ribassate. Sui fianchi di ogni campata si aprono archi a sesto acuto che s'immettono nelle cappelle laterali aperte sui i due lati lunghi e alle testate del transetto.  Affreschi del Maestro di S. Francesco: eseguiti nel 1253 ca. e di notevole interesse iconografico, sono attribuibili al pittore detto Maestro di S. Francesco, di origine umbra influenzato dalla personalit&agrave; di Giunta Pisano.  Cappelle laterali di destra:  I cappella di S. Ludovico o di S. Stefano con affreschi di Doni e Giorgetti con quadrifora opera di Giovanni di Bonino e collaboratore. Nel passaggio alla successiva cappella di S. Lorenzo, affreschi della seconda met&agrave; del &lsquo;300.  II cappella di S. Antonio da Padova con affreschi di Sermei con quadrifora opera di maestri giotteschi e di Giovanni di Bonino.  III cappella, della Maddalena, affreschi eseguiti da Giotto e dai suoi collaboratori.  Nel presbiterio, l&rsquo;altare maggiore &egrave; opera di marmorari romani. Nelle quattro vele della volta gli affreschi raffiguranti le Allegorie delle Virt&ugrave; francescane e la Gloria di S. Francesco databili entro il primo ventennio del &lsquo;300. Il braccio destro della crociera &egrave; coperto da due fasce di decorazione ad affresco opera dei collaboratori di Giotto sotto la direzione del maestro; nella prima fascia da destra opera di Cimabue, Madonna con Bambino in trono, quattro angeli e S. Francesco e altri affreschi; nella seconda fascia da destra, Crocifissione opera di Giotto e altri affreschi.  Cappella di S. Nicola con affreschi dei discepoli di Giotto. Il braccio sinistro della crociera &egrave; interamente decorato da affreschi eseguiti tra il 1315 e il 1320 da Pietro Lorenzetti e aiuti. Cappella di S. Giovanni Battista con affresco di Pietro Lorenzetti raffigurante la Madonna col Bambino e i SS. Francesco e Giovanni Battista e bifora che presenta caratteri cimabueschi e romani. Sopra la tribuna in fondo alla nicchia, affreschi attribuiti a Puccio Capanna.  La cappella di S. Martino &egrave; decorata ad affresco interamente da Simone Martini, tra il 1312 e il 1320. Nell&rsquo;archivolto dell&rsquo;arco di ingresso sono raffigurati Sante e Santi e nel resto della cappella Storie di S. Martino. Chiesa superiore: a una navata con quattro campate, transetto ed abside poligonale, interamente coperta da volte a crociera di forma ogivale sostenute da costoloni che terminano con pilastrini a fascio. La luminosit&agrave; dell&rsquo;ambiente &egrave; conferita sia dalla presenza di grandi bifore sia nella navata che nell&rsquo;abside che dalla presenza di quadrifore. Le soluzioni architettoniche adottate sono desunte dal Gotico d&rsquo;oltralpe che trova nella chiesa una fedele applicazione, pur mantenendo caratteristiche della tradizione italiana.  Il transetto e l&rsquo;abside sono interamente decorate da un vasto ciclo di affreschi realizzati da Cimabue a partire dal 1277. Nel braccio sinistro della crociera, Crocifissione, seguono cinque scene apocalittiche. Gli affreschi dell&rsquo;abside raffigurano le Storie di Maria. Il braccio destro della crociera presenta i Fatti della vita di S. Pietro opera di pi&ugrave; maestri legati a Cimabue. A Cimabue sono attribuiti anche gli affreschi della crociera raffigurante i Quattro Evangelisti. All&rsquo;altezza della III campata, nella volta della campata affreschi di Jacopo Torriti; all&rsquo;altezza della prima campata, i quattro dottori della Chiesa, riconducibili a pi&ugrave; maestri tra i quali il Maestro di Isacco e il Maestro della Cattura. Alle pareti della navata, al di sopra del ballatoio e ai lati delle finestre, Storie del Vecchio e Nuovo Testamento attribuiti a Jacopo Torriti, al Maestro della Pentecoste, al Maestro della Cattura e al Maestro di Isacco.   Nel registro pi&ugrave; basso della navata, in tre scene ripartire ciascuna da finte colonne tortili unificate da una falsa mensola e dal soffitto a lacunari, si svolgono le ventotto Storie di S. Francesco di Giotto e di altri autori come il Maestro di Isacco, il Maestro della Cattura, il Maestro del Crocifisso di Montefalco e il Maestro della Santa Cecilia. Il ciclo si ispira alla Vita (Legenda maior) di Bonaventura di Bagnoregio.</p>	""	http://www.sanfrancescoassisi.org|www.sanfrancescoassisi.org	sacroconvento@sanfrancescoassisi.org	075 819001	""
405	181	Museo	PG	Spello	06038	""	Piazza della Repubblica	10	42.9915987,12.6716499,15	Collezione permanente Emilio Greco	<p>La mostra permanente di Emilio Greco &egrave; stata allestita per rendere omaggio all&rsquo;artista in occasione del 25&deg; anniversario della prima esposizione a Spello, protagonista di Incontri per le strade del 1983, e destinatario nel 1985 della cittadinanza onoraria. A seguito di ci&ograve;, l&rsquo;artista don&ograve; una cospicua selezione di opere al comune. La collezione &egrave; suddivisa in tre sale secondo l&rsquo;ordine cronologico delle opere, tra cui grafiche, litografie, acqueforti, disegni ed una selezione di sculture in bronzo, gesso e resina, datate tra la met&agrave; degli anni Sessanta e la fine degli anni Ottanta del &lsquo;900. Senza dubbio del percorso museale, l&rsquo;opera Accocolata, rappresenta quella pi&ugrave; suggestiva. Proseguendo la visita al museo, l&rsquo;attenzione del visitatore non pu&ograve; non essere attratta dalle figure femminili proposte dall&rsquo;artista, frequenti soprattutto nella sua produzione di ritratti realizzati tra la met&agrave; degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta.</p>	""	""	spello@sistemamuseo.it	0742 301497 , 0742 302239 , 0742301909	sì
406	182	Museo , Area archeologica	PG	Spoleto	06049	""	Via Sant'Agata	18/a	42.733725,12.7346424,14	Museo archeologico nazionale e teatro romano	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;Il Museo ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il museo ha sede all&#39;interno dell&#39;ex monastero di Sant&#39;Agata, nell&rsquo;isolato meridionale del centro storico di Spoleto, costituito dall&rsquo;incontro delle odierne vie Monterone e Sant&rsquo;Agata, in un&rsquo;area occupata in epoca romana dal teatro. Un tempo fu la sede di un monastero intitolato a Sant&rsquo;Agata, sorto alla fine del XIV secolo sui resti del teatro romano (I secolo a. C) la cui scena fu fortemente alterata dalla costruzione dell&rsquo;edificio religioso. Inaugurato nel 1985, il museo si articola su pi&ugrave; livelli adattando l&#39;esposizione all&#39;architettura dell&#39;edificio storico. &Eacute; in corso un progetto organico di rinnovamento espositivo, che ha gi&agrave; completato (2008) una prima sezione di questo nuovo percorso espositivo. Attraverso reperti provenienti anche dalle ricerche pi&ugrave; recenti sono documentate le prime attestazioni della presenza umana nell&rsquo;area della rocca e del centro storico, risalenti all&rsquo;et&agrave; del bronzo e lo sviluppo dell&rsquo;insediamento nella fase umbra, testimoniato soprattutto dai ricchi corredi di VII-VI sec. a.C. della necropoli di Piazza d&rsquo;Armi. Al secondo piano del Museo sono esposti reperti provenienti dalla Valnerina, un territorio che fu sempre in stretto rapporto con Spoleto. Si segnalano in particolare i cinerari dell&rsquo;et&agrave; del bronzo finale dalla necropoli di Monteleone di Spoleto, i reperti dai santuari di Montefranco, i corredi funebri dalla necropoli ellenistica e romana di Norcia. Provengono dal medesimo territorio anche molti dei reperti della collezione Canzio Sapori, recentemente donata allo Stato. Tra di essi si segnalano un cinerario ad impasto con decorazione geometrica da Ponte di Cerreto e un notevole ritratto maschile tardorepubblicano da Ferentillo Nella sezione dedicata all&rsquo;illustrazione del teatro romano sono esposte le sculture decorative rinvenute nel monumento durante gli scavi degli anni Cinquanta del Novecento, tra cui una statua di Aura (personificazione della brezza leggera), rilavorata come Venere; riconosciuta da studi recenti come un originale marmoreo greco di V secolo a.C., &egrave; stata rilavorata in et&agrave; romana per adattarla alle fattezze della dea genitrice della dinastia giulio-claudia. L&rsquo;interesse di tale scoperta &egrave; accresciuto dalla rarit&agrave; degli originali statuari greci che, prevalentemente, ci sono noti attraverso le molteplici copie fatte dai romani. Il teatro, che &egrave; parte integrante della visita del museo, &egrave; databile al I sec. a.C. e in parte venne incorporato in edifici posteriori, subendo un parziale smantellamento in epoca medievale. Sistematici interventi di restauro, iniziati negli anni Cinquanta, hanno permesso il recupero dell&#39;intero complesso ripristinando le gradinate. Il piano inferiore &egrave; comunque ben conservato, con l&#39;ambulacro ancora percorribile. Durante le manifestazioni connesse al Festival dei Due Mondi, il teatro &egrave; utilizzato per gli spettacoli.</p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20archeologico%20nazionale%20di%20Spoleto.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.polomusealeumbria.beniculturali.it|www.polomusealeumbria.beniculturali.it	drm-umb.muspoleto@cultura.gov.it	0743 223277	sì
407	183	Area archeologica	TR	Orvieto	05018	""	Str. Statale 71 - Km 1.6 - Località  Le Conce	""	42.7185068,12.1107446,15	Necropoli di Crocifisso del Tufo	La necropoli è estesa lungo il versante settentrionale della rupe tufacea su cui sorge Orvieto, l'etrusca Velzna.  Scoperta nell’Ottocento, rappresenta un documento straordinario della storia e della cultura etrusca. La sua visita trova essenziale complemento in quella del Museo Archeologico Nazionale e del Museo Claudio Faina di Orvieto, che ne custodiscono numerosi reperti, soprattutto i ricchi corredi ceramici.  La necropoli fu utilizzata dall’ VIII al III secolo a.C; al periodo di massimo sviluppo (VI-V secolo a.C) risale la pianificazione della necropoli ad isolati, definiti da strade tra loro ortogonali e occupati da tombe del tipo “a dado”, secondo una rigida disposizione che riflette un'organizzazione sociale di tipo egualitaria. Ogni sepoltura era riservata a singole famiglie identificate dal nome inciso sull’architrave, che svela la presenza anche di cittadini stranieri ad Orvieto, sempre più cosmopolita. Forme di ostentazione della ricchezza raggiunta da un largo strato di cittadini sono, infine,  espresse dai lussuosi oggetti di corredo, acquistati sul mercato greco-orientale, molti dei quali sono oggi visibili al Museo Archeologico Nazionale e al Museo Claudio Faina di Orvieto.	""	www.archeopg.arti.beniculturali.it|www.archeopg.arti.beniculturali.it	sba-umb@beniculturali.it	0763 343611	in parte
408	185	Museo	PG	Gubbio	06024	""	Piazza Grande	1	43.3531925,12.5794543,15	Museo civico Palazzo dei Consoli	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo civico di Gubbio si trova all&rsquo;interno del palazzo dei Consoli, nel centro storico della citt&agrave;. L&rsquo;edificio &egrave; ben visibile anche da lontano; la sua facciata prospetta infatti sulla piazza Grande, terrazza pensile, fulcro politico della Gubbio trecentesca. Il palazzo dei Consoli venne costruito nel XIV secolo per essere la residenza della suprema magistratura del libero comune ed attualmente &egrave; sede del Museo civico della citt&agrave; di Gubbio. Il Museo civico di Gubbio merita sicuramente una visita non solo per lo scenario suggestivo in cui si inserisce, ma soprattutto per le raccolte d&rsquo;arte che si trovano al suo interno. La raccolta archeologica conserva le famosissime Tavole eugubine, il pi&ugrave; importante documento in lingua umbra e la pi&ugrave; ampia descrizione di riti religiosi mai rinvenuta. Importanti sono anche le opere della pinacoteca come il Crocifisso ligneo opera del Maestro della Croce di Gubbio e il gonfalone di Sinibaldo Ibi, raffigurante la Madonna della Misericordia e Sant&rsquo;Ubaldo. Il museo si compone di diverse sezioni. La raccolta archeologica &egrave; tra le pi&ugrave; ricche dell&#39;Umbria ed include reperti risalenti all&#39;epoca umbra e romana, alcune iscrizioni e una cospicua raccolta numismatica. Il cuore della raccolta &egrave; rappresentato delle Tavole eugubine, sette lastre bronzee incise che rappresentano il pi&ugrave; importante testo in lingua umbra ad oggi conosciuto. Degna di nota &egrave; anche la raccolta di ceramica, allestita nella sala della loggetta e lungo il corridoio segreto, che raccoglie maioliche che vanno dal XIV al XIX secolo. Tra queste spicca la produzione rinascimentale di Mastro Giorgio Andreoli che rese celebre la tecnica eugubina del lustro rosso e dorato.Nel museo &egrave; altres&igrave; documentata la produzione dei protagonisti del revival ottocentesco, che a Gubbio ebbero i nomi di Angelico Fabbri, Luigi Carocci, Giovanni Spinaci, Giuseppe Magni e Antonio Passalboni. Va anche segnalata l&#39;opportuna e felice esposizione di corredi farmaceutici, tra cui spiccano originali duomi d&#39;alambicco in terracotte rossa, tutti prodotti a Gubbio tra il XVIII e il XIX secolo.Recentemente la collezione ceramica&nbsp;si &egrave; arricchita di una sezione dedicata ad Aldo Aj&ograve; (1901-1982), poliedrico e prolifico artista. Le sale del piano nobile del palazzo ospitano la pinacoteca civica. La raccolta comprende grandi croci dipinte come il Crocifisso ligneo opera del Maestro della Croce di Gubbio e polittici su tavola come il reliquiario miniato del XIV secolo. All&rsquo;interno della collezione sono inoltre presenti affreschi staccati provenienti da chiese della citt&agrave; eseguiti da pittori eugubini nel XIV secolo e numerose opere realizzate tra XVI e XVII secolo da artisti forestieri e locali. Tra questi spiccano gli eugubini Pietro Paolo Baldinacci, Benedetto e Virgilio Nucci, Federico Brunori, Felice Damiani ed i perugini Orlando Merlini e Sinibaldo Ibi. Al piano terra del museo sono state recentemente inaugurate due nuove sezioni: una illustra opere, documenti ed oggetti del Risorgimento italiano ed eugubino, l&#39;altra espone una collezione di antichi oggetti orientali, provenienti da India, Tibet e sud-est asiatico, donati al Comune di Gubbio negli anni &#39;20 del secolo scorso.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1PASSAGG/dcab5106-3cae-4a59-9afe-7ee0511e2d3b'>PASSAGGIO A NORD-EST</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20archeologico%20di%20Gubbio.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant della Raccolta archeologica</strong></a></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Pinacoteca%20Civica%20di%20Gubbio.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant della Pinacoteca</strong></a></p>    <p>&nbsp;</p>	""	www.palazzodeiconsoli.it|http://www.palazzodeiconsoli.it/	museo@gubbiocm.it	075 9274298	sì
409	186	Museo	TR	Orvieto	05018	""	Viale Sangallo	""	42.7185068,12.1107446,15	Pozzo di San Patrizio	<p>Il pozzo si trova in posizione panoramica al centro di Orvieto.  Fu realizzato per volere di papa Clemente VII, rifugiatosi ad Orvieto durante il sacco di Roma del 1527. Il progetto fu affidato al fiorentino Antonio da Sangallo il Giovane. I lavori finirono nel 1537. A sezione circolare &egrave; profondo sessantadue metri e largo tredici. Intorno alla canna del pozzo girano a spirale due scale a chiocciola progettate in maniera tale da correre sovrapposte l&rsquo;una all&rsquo;altra senza per&ograve; comunicare tra loro. Ogni scala ha duecentoquarantotto scalini comodissimi, facili da scendere anche per le bestie da soma. In fondo alla canna un piccolo ponte collega le due scale. La parte esterna del pozzo, consiste in una larga e bassa costruzione cilindrica, &egrave; decorata da gigli farnesiani di papa Paolo III, succeduto a Clemente VII. All'ingresso la lapide &ldquo;quod natura munimento inviderat industria adiecit&rdquo; (&ldquo;ci&ograve; che non aveva dato la natura, procur&ograve; l&rsquo;industria&rdquo;) celebra la potenza dell&rsquo;ingegneria umana capace di sopperire alle carenze naturali come la mancanza di acqua in citt&agrave;. Papa Clemente VII non vide mai realizzata l'opera, che fu portata a termine da Simone Mosca nel 1543, quando sul soglio pontificio sedeva Paolo III. Il pozzo della Rocca, questo era il suo nome in principio, soltanto nell'Ottocento assunse la denominazione proverbiale di San Patrizio, quando la rocca aveva perduto la sua funzione militare. Il nome del Pozzo non ha alcuna attinenza con personaggi del luogo, ma fa riferimento all'abisso irlandese dove era solito pregare san Patrizio. Durante la costruzione del pozzo vennero ritrovati numerosi reperti archeologici risalenti all&rsquo;epoca etrusca.</p>	""	www.sistemamuseo.it|www.sistemamuseo.it	orvieto@sistemamuseo.it	0763 343768	no
410	187	Museo	PG	Costacciaro	06021	""	Via Massarelli	""	43.35938481464255,12.711181640625,15	Antico frantoio dell'olio	<p>L&#39;Antico frantoio dell&#39;olio di Costacciaro si trova nel centro storico della citt&agrave;, in via Massarelli all&#39;interno di un antico locale recentemente ristrutturato. Il luogo merita una visita in quanto ripropone tutte le fasi della lavorazione dell&#39;oliva partendo dalla molitura fino alla spremitura e raccolta dell&rsquo;olio. Il frantoio, databile al XVII-XVIII secolo, &egrave; stato in attivit&agrave; fino a non molti anni fa, quando apparteneva al signor Carlo Bartoletti. Si tratta del pi&ugrave; grande ed antico frantoio oleario dell&#39;area; &egrave; importante testimonianza della coltura dell&#39;ulivo, largamente diffusa, gi&agrave; nel XV secolo, nel ducato dei Montefeltro. Fin dalle origini il frantoio venne chiamato &quot;Il Montano&quot;. Il termine deriva forse dal latino &quot;molendium&quot; che significa appunto mulino, attraverso una serie di trasformazioni linguistiche. La struttura si compone di una macina per la pigiatura e la spremitura delle olive e di una poderosa trave in legno di quercia, alla quale &egrave; ancorato un contrappeso in pietra. Nel travone in quercia si notano ancora incise le astine con le quali veniva contata la quantit&agrave; d&rsquo;oliva arrivata, o quella d&rsquo;olio ricavata dalla spremitura delle olive, mentre, in un cassetto del Montano stesso, si trova ancora il vecchio blocchetto d&rsquo;appunti sul quale si segnalavano le entrate e le uscite del frantoio.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1PASSAGG/dcab5106-3cae-4a59-9afe-7ee0511e2d3b'>PASSAGGIO A NORD-EST</a></strong></p>	""	www.comunecostacciaro.it|http://www.comunecostacciaro.it/storia.htm	info.segreteria@comunecostacciaro.it , info@comunecostacciaro.it	""	sì
411	188	Museo	TR	Baschi	05023	""	Piazza Mazzini - località Civitella del Lago	9	42.7118251,12.2819192,15	Museo  Ovo Pinto	<p>Il museo si trova a Civitella del Lago, suggestivo borgo medievale nel comune di Baschi a dominio del lago di Corbara. La collezione comprende un gran numero di uova dipinte o scolpite da artisti professionisti, dilettanti e studenti in occasione della Mostra Concorso Nazionale &ldquo;Ovo Pinto&rdquo; che si svolge dal 1982 durante il periodo pasquale. Gestito dall&rsquo;Associazione Culturale &ldquo;Ovo Pinto&rdquo;, il museo &egrave; nato con la volont&agrave; di promuovere questa tradizione risalente al periodo romano e ancor oggi viva soprattutto nel centro Italia.</p>	BOSCHI GIULIANA	http://www.ovopinto.it/|http://www.ovopinto.it/	ovopinto@gmail.com , info@ovopinto.it	3408995074 , 3311098798 , 3406517082	sì
412	189	Museo	PG	Fossato di Vico	06022	""	Via Mazzini	16	43.2955941,12.761833,15	Antiquarium comunale	<p>L&rsquo;Antiquarium si trova nel centro medievale di Fossato di Vico. &Egrave; ospitato nell&rsquo;edificio che fu la prima sede del Comune e accolse poi il teatro comunale. La visita alla raccolta civica di Fossato di Vico rappresenta un&rsquo;occasione per conoscere la vita di un&rsquo;area, la cui fortuna e centralit&agrave; risiede nella favorevole posizione in prossimit&agrave; di numerosi assi di traffico che qui s&rsquo;incrociavano. Fu di fatto inserita lungo il percorso della strada consolare Flaminia, aperta nel 220 a.C., di cui rimangono importanti tracce dei suoi ponti che servivano a scavalcare corsi d&rsquo;acqua ora scomparsi. Gli oggetti esposti mostrano che il piccolo centro fu vitale dalla protostoria fino all&rsquo;epoca tardo-antica, e menzionato in modo costante negli itineraria romani, le guide di viaggio che contenevano indicazioni sulle strade, le distanze e i centri urbani. Inaugurato nel 2001, &egrave; situato al piano superiore dell&rsquo;edificio medievale che fu gi&agrave; sede del Comune e del teatro comunale. Articolato in due sale, &egrave; centrato sulla storia del territorio e dello sviluppo di Fossato di Vico, l&rsquo;antica Helvillum, sorta in prossimit&agrave; del valico di Fossato (740 m s.l.m.), gi&agrave; dalla preistoria funzionale al collegamento dei pascoli estivi dell&rsquo;Appennino con quelli invernali della costa adriatica. Nella prima sala il territorio &egrave; illustrato da antiche carte geografiche, mappe e vedute dal XVI al XIX secolo, nonch&eacute; da una piccola selezione di oggetti dall&rsquo;et&agrave; romana all&rsquo;et&agrave; moderna. Seguono reperti ordinati cronologicamente e anche materiali ed elementi architettonici, recuperati da vecchi scavi sulla sommit&agrave; del borgo, pertinenti a una domus e a una cisterna della fine del I secolo a.C. Relativamente ai tracciati viari antichi che hanno interessato in modo diretto Fossato di Vico, si consiglia la visita ai resti dei ponti romani presso la localit&agrave; Palazzolo, a sud del paese, e verso nord, ai piedi del borgo dove &egrave; visibile il ponte di San Giovanni: entrambi indicano il percorso antico della via Flaminia che in questa zona si trovava leggermente pi&ugrave; a ovest dell&rsquo;attuale strada statale.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1PASSAGG/dcab5106-3cae-4a59-9afe-7ee0511e2d3b'>PASSAGGIO A NORD-EST</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Antiquarium%20di%20Fossato%20di%20Vico%20.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	""	c.bagnarelli@comune.fossatodivico.pg.it	075 9149528	no
413	80	Museo , Palazzo	TR	Acquasparta	05021	""	Piazza Federico Cesi	3	42.69102375676659,12.546746134757997,18	Palazzo Cesi	<pre>  <img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' />  </pre>    <p>Il museo ha ottenuto il riconoscimento <a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Palazzo Cesi al centro dell&rsquo;abitato antico di Acquasparta, &egrave; una dimora cinquecentesca &nbsp;sede nei primi anni del XVII secolo&nbsp;dell&rsquo;attivit&agrave; scientifica del Principe Federico Cesi e della prima Accademia dei Lincei che egli stesso aveva fondato a Roma nel 1603.&nbsp;<br />  Tra i feudi e le propriet&agrave; che la nobile famiglia Cesi acquis&igrave;, la residenza di Acquasparta &egrave; la pi&ugrave; illustre e importante.<strong> </strong>Nel 1540&nbsp;Gian Giacomo Cesi e la moglie Isabella di Alviano ottennero il feudo di Acquasparta da Pier Luigi Farnese e nel 1561 cominciarono i lavori di costruzione per volere del Cardinale Federico I sul luogo di una rocca distrutta nei primi anni del XVI secolo nel corso delle guerre fra Todi, Terni e Spoleto e di cui utilizza le torri, uniche strutture superstiti.</p>    <p>Nel 1588 il palazzo divenne sede del Ducato di Acquasparta. Le splendide decorazioni degli interni furono realizzate tra il 1579 e il 1624. La ricchezza e la qualit&agrave; delle decorazioni, con l&rsquo;intreccio di mitologia e allegoria, di storia romana e di emblemi dei soffitti, sono da considerarsi uno dei maggiori esempi della pittura di gusto romano in Umbria.</p>    <p>&nbsp;I decori e gli affreschi narrano la nobile discendenza della casata con &nbsp;immagini ispirate dalle Metamorfosi di Ovidio o dalle Vite di Plutarco, degni di rilievo sono anche i soffitti a cassettoni che esaltano gli stemmi di famiglia adornando le sale dell&rsquo;antico palazzo che hanno ospitato, nel 1624, Galileo Galilei, legato a Federico Cesi da una profonda amicizia, tanto che quest&rsquo;ultimo prese, in alcuni suoi scritti, le difese dell&rsquo;amico e delle sue teorie eliocentriche.</p>    <p>Di particolare pregio il soffitto ligneo della Sala del Trono, al piano nobile, dove trionfa, al centro, lo stemma della casata sorretto da due Vittorie alate, ed accanto al cui magnifico caminetto, si narra Federico e Galileo intrattenessero le loro elevate conversazioni.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong></p>	""	https://www.palazzocesi-acquasparta.it|https://www.palazzocesi-acquasparta.it/	infopalazzocesi@gmail.com	3517031853	""
414	81	Museo	PG	Perugia	06121	Strada comunale San Marco	San Marco	17	43.17110599999999,12.462118000000032,15	Museo del gioco e del giocattolo	<p>Nel museo si illustra, attraverso l&#39;esposizione di giocattoli, l&#39;evoluzione della condizione infantile fra Ottocento e Novecento, e i temi correlati della scuola, della societ&agrave;, della famiglia e del lavoro. Il museo consta di circa tremila pezzi fra giochi, giocattoli, libri, manifesti, fumetti, cancelleria, di cui circa mille esposti permanentemente. Il percorso &egrave; articolato nei seguenti ambiti: &quot;Cosa far&ograve; da grande&quot;, &quot;Facciamo finta che..&quot;, &quot;Io e la citt&agrave;&quot;, &quot;Immagini in movimento: dalla lanterna magica alla televisione&quot;. Tra gli oggetti conservati, la prima edizione, pubblicata a puntate, di Pinocchio, una raccolta di rari giocattoli ottici dal Settecento all&#39;Ottocento, fonografi a rullo funzionanti, auto da corsa guidate ad aria compressa e una collezione di oltre cento vetri dotati di movimento per una lanterna magica del 1870.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Museo+del+giocattolo.pdf/1eee6ec4-5fba-4800-9f0f-4220078bb06f'>VEDI LA SCHEDA</a></strong><br />  &nbsp;</p>	""	www.facebook.com/museodelgiocattoloperugia|https://www.facebook.com/museodelgiocattoloperugia/	museodelgiocattolo@gmail.com	340 7936887 , 348 5412637	sì
415	82	Parco archeologico	TR	Otricoli	05030	""	Parco archeologico dell'antica Ocriculum	""	42.4220319,12.4776595,15	Parco archeologico di Otricoli e Antiquarium di San Fulgenzio	<p>&Egrave; quanto rimane della citt&agrave; romana di Ocriculum, sorta ai lati di una deviazione della via Flaminia e in collegamento con un importante porto fluviale, il cosiddetto &ldquo;Porto dell&rsquo;Olio&rdquo;, localizzato in corrispondenza di una profonda ansa del Tevere ora scomparsa. Il porto, attivo fino almeno il XV secolo, &egrave; oggi incluso in un percorso che salda la citt&agrave; antica al centro medievale, posto a circa 2 km a nordest dell&rsquo;abitato romano. Il percorso prende avvio dall&rsquo;Antiquarium di San Fulgenzio, centro di documentazione dell&rsquo;intera area archeologica e sede dei reperti provenienti dagli scavi pi&ugrave; recenti. In luce per circa 36 ettari, l&rsquo;abitato mostra i principali monumenti pubblici e funerari, concentrati in corrispondenza dell&rsquo;ingresso in citt&agrave; della via Flaminia (fontana e monumenti funerari), al centro dell&rsquo;area urbana (&ldquo;sala ottagonale&rdquo; del complesso termale, &ldquo;grandi sostruzioni&rdquo;, &ldquo;teatro&rdquo;), e all&rsquo;estremit&agrave; meridionale (&rdquo;anfiteatro&rdquo;).</p>	""	www.comune.otricoli.tr.it|www.comune.otricoli.tr.it	info@comune.otricoli.tr.it , cmsu.cooperativasociale@gmail.com	0744 719628 , 329 9482481	sì
416	83	Museo	PG	Perugia	06121	""	Loc. Ramazzano, Strada Palazzetta	1	43.171106,12.462118,15	Centro di documentazione della civiltà lungo il Tevere	É allestito presso la ex scuola elementare di Ramazzano, piccola frazione a circa 8 km dal comune di Perugia, situata a dominio della fertile pianura solcata dal fiume Tevere.  Il centro illustra le molteplici modalità d’impiego del fiume Tevere nel tratto che scorre nel comprensorio perugino, da risorsa indispensabile per la comunicazione e lo scambio, a fonte di energia per alimentare gli stabilimenti sorti lungo il suo corso, fino ad un uso per lo svago della collettività, che in passato soleva nuotare o giocare nelle sue acque.  Il percorso di visita si articola attraverso quattro sezioni tematiche, supportate da un corposo apparato fotografico, da pannelli esplicativi, e da una serie di plastici del territorio e modellini in scala di ponti e imbarcazioni	""	""	a.ciarapica@comune.pg.it	075 5772523	no
417	84	Museo	PG	Città di Castello	06012	""	Piazza Matteotti	""	43.457381532906794,12.240019440650942,18	Botteghe artigiane in miniatura	<p>Il museo delle Botteghe artigiane in miniatura &egrave; allestito sotto il loggiato Bufalini di piazza Matteotti,nel centro storico cittadino. La raccolta museale &egrave; incentrata sulle riproduzioni in scala di ambienti di vita e di lavoro dell&rsquo;Alta Valle del Tevere e dell&rsquo;Umbria. Le scene riproducono nei minimi dettagli&nbsp; interni di botteghe e di case, con le loro suppellettili e attrezzi. La collezione &egrave; arricchita da presepi in miniatura (circa settanta), statici o in movimento, e statue da presepe (circa ottocento). I manufatti esposti, in svariati materiali e di epoche diverse, provengono tutti dalle botteghe artigianali del territorio e sono una preziosa testimonianza di attivit&agrave; tradizionali ancora vive.</p>	""	""	""	075 8557698	""
418	85	Museo	TR	San Gemini	05029	""	Via della Misericordia	1	42.6104908,12.5452954,15	Geo-Lab - Museo laboratorio di scienze della terra	<p>Il Geo-Lab, Museo laboratorio di scienze della Terra, si trova a San Gemini all&rsquo;interno della ex chiesa della Madonna della Misericordia. La chiesa della Madonna della Misericordia venne costruita per venerare l&rsquo;immagine miracolosa di una Madonna ritrovata per caso da un abitante del Comune di San Gemini. Nel 1852 nei locali annessi alla chiesa venne fondato un ospedale per gli infermi ed i poveri che rimase operante fino al 1922. Negli anni successivi l&rsquo;ospedale venne ceduto al comune di San Gemini. Dal 1999 l&rsquo;ex chiesa della Misericordia ospita il Museo laboratorio di scienze della terra. Il Museo laboratorio di scienze della terra merita attenzione in quanto si propone come un&rsquo;iniziativa particolarmente innovativa, non solo in ambito regionale, ma anche nazionale. Una particolare novit&agrave; &egrave; l&rsquo;argomento scientifico, ma rivoluzionaria &egrave; soprattutto la modalit&agrave; in cui il visitatore viene coinvolto all&rsquo;interno del percorso museale che diviene cos&igrave; esperienza vissuta. Il Geolab &egrave; il primo esempio in Italia di museo interattivo dedicato alle scienze della Terra. &Egrave; articolato in quattro sale che illustrano, tramite macchine, pannelli e campioni di rocce e fossili, l&rsquo;evoluzione della terra dalla Pangea alla divisione in grandi placche, la struttura interna del nostro pianeta e le principali caratteristiche geologiche dell&rsquo;Umbria. Durante il percorso il visitatore viene coinvolto all&rsquo;interno delle tematiche affrontate mediante l&rsquo;uso di particolari macchine tridimensionali come ad esempio quella che riproduce l&rsquo;interno la Terra e che rende evidente come &egrave; fatto il nostro pianeta fino al nucleo, oltre al meccanismo che mette in moto le varie placche tra di loro.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Geo-Lab-%20Museo-laboratorio%20di%20scienze%20della%20terra%20di%20Sangemini.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.sistemamuseo.it|www.sistemamuseo.it	geolab@sistemamuseo.it , callcenter@sistemamuseo.it	0744 331293 , 0744 91855	sì
419	86	Museo , Area archeologica	TR	Terni	05100	""	Via dell'Anfiteatro	""	42.5594918,12.6437313,15	Anfiteatro romano	<p>L&rsquo;Anfiteatro &egrave; situato nel quartiere Duomo di Terni, quello meno interessato dalle trasformazioni di epoca moderna. Collocato al margine sud-occidentale dell&rsquo;area urbana, &egrave; il monumento di epoca romana meglio conservato della citt&agrave;, tuttora in corso di scavo. Nonostante la sovrapposizione di strutture medievali e moderne (complesso del palazzo vescovile e della Curia, l&rsquo;ex chiesa della Madonna del Carmine), l&rsquo;edificio per spettacoli &egrave; ancora apprezzabile in tutto il suo sviluppo ellittico (98.50 x 73 m), conservato in alzato fino a 10 metri. L&rsquo;anfiteatro &egrave; realizzato per lo pi&ugrave; in opera reticolata, soprattutto bicroma con elementi piramidali (cubilia), di pietra sponga e di calcare disposti a filari alternati, che in origine accentuavano l&rsquo;effetto decorativo delle parti a vista.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>	""	www.caos.museum|www.caos.museum	info@caos.museum	0744 1031864	sì
420	87	Museo	PG	Città di Castello	06012	""	Via del Modello	""	43.4564612,12.2384377,15	Campanile cilindrico	<p>Ubicato al centro di Citt&agrave; di Castello, poco distante dalla cattedrale dei Santi Florido e Amanzio, cui pure appartiene, il campanile cilindrico rappresenta uno dei simboli architettonici della citt&agrave;. La sua struttura, cilindrica, richiama i campanili ravennati. I conci esterni ne indicano le diverse fasi costruttive: nella parte inferiore, XI &ndash; XII secolo, sono pi&ugrave; piccoli mentre in quella superiore, XIII &ndash; XIV secolo, sono pi&ugrave; grandi. La struttura, alta 43,50 m con un diametro medio di 7 m,&nbsp; termina con un coronamento a cono in cui si trova la cella campanaria con tre campane. Recenti lavori di restauro ne consentono l&#39;accesso attraverso un complesso sistema di scale e comodi pianerottoli che conducono sino alla cella campanaria, con coronamento a cono.</p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/CITTA%20CASTELLO-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.museoduomocdc.it|www.museoduomocdc.it	museoduomo@tiscali.it	075 8554705	no
421	88	Museo	PG	Spoleto	06049	""	Località Monteluco	""	42.7231481,12.7534629,13	Centro visita Monteluco	<p>Nata da un&rsquo;iniziativa della locale sezione del WWF, la mostra promuove la conoscenza del cosiddetto Bosco Sacro della montagna spoletina, di cui si illustrano le testimonianze antropiche, storiche e religiose, nonch&eacute; gli aspetti geologici, botanici e zoologici.</p>	""	""	antoinverni@yahoo.it	0743 56133	sì
422	21941	Teatro	PG	Spoleto	06049	""	Via Filitteria	1	42.7361536,12.7364097,15	Teatro Nuovo	<p>Il teatro Nuovo di Spoleto sorge nel centro storico della citt&agrave;. Il Comune ne deliber&ograve; la costruzione il 13 febbraio 1846, ritenendo il &quot;Teatro antico angusto, sordo e indecente&quot;. I lavori si protrassero per quasi un ventennio e gli stessi spoletini cercarono di accelerarne il completamento dando fuoco al Teatro Nobile, l&rsquo;attuale Caio Melisso. Il teatro fu solennemente inaugurato il 3 agosto 1864. Si tratta di un edificio caratterizzato da una pianta a ferro di cavallo sviluppata su quattro ordini di palchi. Il progetto complessivo del teatro Nuovo &egrave; opera di Ireneo Aleandri, autore anche dello Sferisterio di Macerata e dei teatri di Ascoli e di San Severino. Luigi Masella fu invece incaricato di realizzare le decorazioni a stucco, le pitture della sala ed il sipario. Il pittore romano Carlo Bazzani esegu&igrave; il comodino, Pietro Recanatini dipinse le scene a carattere storico, mentre Eugenio Venier si occup&ograve; della messa in opera di tutto il macchinario. Il rallentamento dei lavori fu dovuto anche ad una questione legale sull&rsquo;esecuzione del sipario, che fu infine affidato al bergamasco Francesco Colghetti. Nel frattempo, da Parigi arrivava il bozzetto del grandioso lampadario dorato e veniva ordinato l&rsquo;orologio per l&rsquo;arco scenico. Si procedeva infine all&rsquo;esecuzione degli stucchi sulla facciata e dei medaglioni con le effigi dei maestri di musica che veniva affidata allo scultore Biagioli.</p>	Sandro Frontalini, Dirigente Comune di Spoleto	www.comune.spoleto.pg.it|http://www.comune.spoleto.pg.it/turismoecultura/la-citta/teatri/teatro-nuovo-gian-carlo-menotti/	""	""	in parte
423	89	Museo	TR	San Venanzo	05010	""	Piazza Roma	1	42.868647,12.2692168,15	Parco e museo vulcanologico di San Venanzo	<p>Il Museo Vulcanologico si trova all&rsquo;interno del centro storico di San Venanzo, suggestivo borgo a confine tra il territorio del medio Tevere e l&rsquo;Orvietano. Il palazzo che ospita il Museo risale ai primi anni del XIX secolo, ed &egrave; attiguo alla ex villa Faina. Il Museo e l&rsquo;attiguo Parco meritano una visita per la particolarit&agrave; della raccolta e soprattutto dell&rsquo;area in cui sorge. Tra i reperti pi&ugrave; importanti conservati all&rsquo;interno del percorso espositivo si segnalano in particolare la Venanzite, roccia molto rara derivata dal consolidamento della lava, l&rsquo;uovo di dinosauro ed il cranio di Elephas meridionalis, rinvenuto nei pressi dell&rsquo;area. Il Parco si snoda invece attraverso un percorso di circa 2 km lungo il quale i visitatori possono ripercorrere la storia del vulcano e, tra le altre cose, ammirare i resti di un cava di macine in pietra a testimonianza delle antiche attivit&agrave; estrattive della zona. Il Museo e il Parco si trovano in un&rsquo;area caratterizzata dalla presenza di tre piccoli vulcani, di circa 500 m di diametro e 30 m di altezza, attivi 265.000 anni fa. Lo scopo primario dell&rsquo;esposizione &egrave; quindi quello di illustrare il significato geologico e ambientale di eruzioni verificatesi nell&rsquo;area di San Venanzo mettendole in relazione con i fenomeni vulcanici in generale. Il percorso si articola in quattro sale espositive nelle quali sono conservati materiali di particolare interesse tra i quali spicca la Venanzite, roccia derivata dal consolidamento di lava la cui composizione &egrave; pressoch&eacute; unica al mondo e che ha contribuito a diffondere il nome della piccola cittadina nel mondo. Da menzionare &egrave; anche l&rsquo;uovo di dinosauro proveniente dalla Cina ed il cranio di Elephas meridionalis, rinvenuto nei pressi dell&rsquo;area. Lo scopo del museo &egrave; anche quello di fornire al visitatore un&rsquo;adeguata conoscenza delle rocce e delle morfologie vulcaniche che andr&agrave; poi direttamente ad osservare nel Parco. &Egrave;, quest&rsquo;ultimo, un vero e proprio museo all&rsquo;aria aperta realizzato sulla grande colata di Venanzite il cui percorso si snoda, per una lunghezza di circa 2 Km, all&rsquo;interno della colata stessa grazie allo svuotamento del corpo lavico, avvenuto negli anni settanta. Durante la visita &egrave; possibile osservare coni, crateri, colate laviche ed alcune rocce e minerali rari.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MUSEIINRETE/297f7d0c-dd10-48eb-94fb-1ec660da84d1'>Musei in Rete per il Territorio</a></strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20di%20vulcanologia%20di%20San%20Venanzo%20.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.parcomuseovulcanologico.com|www.parcomuseovulcanologico.com	info@parcovulcanologico.it	075 875482 , 075 875123 , 384 8033116 , 3341546609	sì
424	21940	Teatro	PG	Spello	06038	""	Via Giulia	12	42.994362,12.672159100000044,15	Teatro Comunale Subasio	<p>Il Teatro civico Subasio si trova all&rsquo;interno del centro storico di Spello, non lontano dai resti dell&#39;Arco di Augusto. Si tratta di una elegante costruzione di stile neoclassico, edificata nel 1787 su progetto di Alessio Lorenzini, caratterizzata da una pianta a ferro di cavallo sviluppata in tre ordini di palchi per una capacit&agrave; complessiva di 200 spettatori. Notevole &egrave; la ricca decorazione a stucco e pittorica che riporta antichi motti latini. La sede del Teatro Subasio venne precedentemente utilizzata come luogo di ritrovo dei membri dell&rsquo;Accademia dei Quieti e quindi restaurata e trasformata in luogo per spettacoli direttamente gestito dagli Accademici.</p>	Mauro Felicetti	www.comune.spello.pg.it|http://www.comune.spello.pg.it/documento/teatro-comunale	m.felicetti@comune.spello.pg.it	0742 300045	""
425	190	Museo	TR	Ferentillo	05034	""	Precetto - Via della Torre	""	42.618385,12.795082,15	Cimitero-Museo 'Le Mummie di Ferentillo'	<p>Il museo si trova nella cripta della chiesa di Santo Stefano, al centro di Ferentillo. La chiesa venne eretta nel XV secolo sopra un altro edificio religioso poi divenutane la cripta. La facciata, molto semplice, &egrave; caratterizzata, al centro, da un rosone decorato da piccole sculture sotto al quale si trova il portale d&rsquo;ingresso, in pietra bianca, inserito tra due colonne che alla base recano gli stemmi di Lorenzo Cybo e del Capitolo Lateranense. L&rsquo;interno &egrave; a tre navate, nell&rsquo;abside, circolare, in stile barocco, si aprono due piccole logge con balaustre in legno di gusto rococ&ograve;. Al centro una grande tela raffigura il Martirio di Santo Stefano, opera di Giuseppe Rosi, 1759. Da menzionare anche l&rsquo;affresco di Pierino Cesarei, datato 1595, raffigurante il Presepe e lo splendido fonte battesimale. Nel presbiterio, sul pilastro destro, &egrave; incastonato un tabernacolo per la conservazione degli oli sacri che risale al XVI secolo. Nella cripta romanica della chiesa sono conservate alcune mummie, scoperte nel 1805 quando un editto napoleonico ordin&ograve; l&#39;esumazione delle salme dall&#39;interno delle chiese. Sono una ventina i corpi mummificati visibili all&rsquo;interno di teche: il pi&ugrave; antico risale a circa quattro secoli fa, il pi&ugrave; recente &egrave; del XIX secolo. La conservazione dei corpi &egrave; dovuta a particolari microrganismi presenti nella terra e ad una ventilazione costante.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>	""	www.mummiediferentillo.it|www.mummiediferentillo.it	info@mummiediferentillo.it	335 6543008 , 0744 780708	no
426	21949	Teatro	TR	Amelia	05022	""	Via del Teatro	""	42.5582053,12.4116822,15	Teatro Sociale	<p>Nato su iniziativa di un gruppo di nobili e di borghesi amerini (1780), il Teatro Sociale &egrave; straordinariamente simile &ndash; nell&rsquo;architettura, nell&rsquo;impostazione e persino nel disegno &ndash; al Teatro della Fenice di Venezia, realizzato dall&rsquo;accademico perugino Gian Antonio Selva (collega all&rsquo;Accademia del Disegno del conte Stefano Cansacchi, artefice del Sociale). Nel 1783 la struttura essenziale era eretta, come indica la trabeazione sull&rsquo;ingresso principale (&ldquo;HONESTO CIVIUM OBLECTAMENTO&rdquo;). Del 1823 &egrave; la fossa orchestrale, aperta per rispondere alle nuove esigenze dell&rsquo;opera lirica. Nel 1866 furono realizzati i palchi del proscenio (il teatro dispone di 50 palchi, distribuiti su tre ordini, oltre al loggione). Tra il 1880 e il 1886 furono realizzate le decorazioni e gli affreschi per mano di Domenico Bruschi (attivo, in campo teatrale, anche al Caio Melisso di Spoleto): suoi lo stupendo telone con l&rsquo;assedio di Amelia da parte del Barbarossa e la volta della sala principale del ridotto, famosa per i maliziosi scherzi prospettici. Ristrutturato tra il 1982 e il 1985 con ingente contributo della Societ&agrave; Teatrale, ha riaperto al pubblico nel dicembre 1995. Il teatro amerino costituisce uno dei rari residui esemplari di teatro settecentesco realizzato interamente in legno, dalle strutture ai meccanismi scenici tuttora perfettamente funzionanti, nel corso della sua storia. Il Teatro, tutt&rsquo;oggi di propriet&agrave; della stessa Societ&agrave; Teatrale sorta per la sua realizzazione, ha ospitato tutte le maggiori opere liriche del repertorio italiano settecentesco ed ottocentesco, con la partecipazione dei pi&ugrave; grandi artisti italiani e stranieri, nonch&eacute; spettacoli di musica sinfonica e cameristica. Da menzionare anche l&rsquo;ampio palcoscenico, di notevole altezza utilizzato come scenografia per 42 film alcuni celeberrimi come il &ldquo;Marchese del Grillo&rdquo; con A. Sordi o il &ldquo;Pinocchio&rdquo; di Comencini con N. Manfredi.</p>	Riccardo Romagnoli	www.turismoamelia.it|http://www.turismoamelia.it/ita/3/eventi-e-manifestazioni/46/il-teatro-sociale-di-amelia/	lucia.lucciarini@comune.amelia.tr.it	0744 976220/205	sì
427	191	Museo	TR	Orvieto	05018	""	Piazza del Duomo	29	42.7169165,12.1126158,15	Museo 'Claudio Faina' e Museo civico	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo&nbsp;ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il museo Claudio Faina e il museo civico archeologico hanno sede nel palazzo Faina, situato in piazza Duomo di Orvieto. Edificato a met&agrave; dell&rsquo;Ottocento, il palazzo fu costruito riutilizzando le strutture della casa dei Monaldeschi, dal Duecento tra le famiglie pi&ugrave; importanti d&rsquo;Orvieto. Nel palazzo, acquistato a&nbsp;met&agrave; Ottocento dal conte Claudio Faina senior, fu trasferita la collezione di famiglia ospitata inizialmente nella residenza di Perugia. L&#39;edificio &egrave; sede museale dal 1954, quando l&rsquo;ultimo erede Claudio junior lasci&ograve; per testamento al Municipio di Orvieto tutte le propriet&agrave; per finanziare la &quot;Fondazione per il Museo Claudio Faina&quot;. Il percorso espositivo mira ad illustrare le tappe di formazione della raccolta, dal nucleo originario costituito a partire dal 1864 dal conte Mauro secondo gli indirizzi collezionistici del tempo fino alla raccolta incrementata dall&rsquo;erede Eugenio che limit&ograve; le acquisizioni a reperti di area orvietana e promosse la formazione di un museo civico anzich&eacute; arricchire la collezione di famiglia. Dalla galleria situata al secondo piano del palazzo si pu&ograve; ammirare una prospettiva particolare del Duomo. Dall&rsquo;ingresso in piazza Duomo si accede al Museo Civico archeologico, sistemato al piano terra del palazzo, interamente dedicato ai reperti provenienti dagli scavi della citt&agrave; e del territorio d&rsquo;Orvieto, che testimoniano l&rsquo;eccezionale fioritura di Volsinii, l&rsquo;etrusca Orvieto. Delle produzioni di altissima qualit&agrave; artistica realizzate nel corso del V sec.&nbsp;a.C. dalle botteghe volsiniesi sono esposte le terrecotte architettoniche provenienti dal tempio del Belvedere. Ispirati direttamente all&rsquo;arte classica greca, costituivano l&rsquo;apparato decorativo e di rivestimento degli edifici sacri. Dall&rsquo;area sacra di Cannicella, complesso santuariale all&rsquo;interno della necropoli posta a sud della citt&agrave;, proviene la celebre statuetta della Venere, e della necropoli del Crocifisso del Tufo sono esposti alcuni cippi in pietra, i segnacoli delle tombe in genere recanti il nome del defunto. Del territorio orvietano sono illustrati materiali collezionati nel corso dell&rsquo;Ottocento, tra cui il sarcofago di Torre San Severo, con scene scolpite raffiguranti episodi mediati dalla mitologia greca, di ispirazione funeraria. La collezione Faina &egrave; sistemata al piano nobile e al secondo piano del palazzo in un allestimento rinnovato nel 1996. Al piano nobile, che conserva la decorazione ottocentesca, sono sistemati i reperti recuperati o acquistati dai Faina, con particolare attenzione all&#39;attivit&agrave; collezionistica di Mauro, specie per quanto riguarda la collezione numismatica di monete, in grande maggioranza romane di epoca repubblicana e imperiale, sono esposte in rigorosa sequenza cronologica. Al secondo piano i reperti sono ordinati secondo un criterio tipologico e cronologico: dai materiali pre-protostorici alla ceramica attica, mentre alcuni ambienti sono interamente dedicati alla ceramica etrusca.</p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20Claudio%20Faina%20e%20museo%20civico%20di%20Orvieto%20.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>    <p>&nbsp;</p>	""	www.museofaina.it|www.museofaina.it	info@museofaina.it	0763 341511	sì
428	21948	Teatro	PG	Perugia	06121	""	Via della Sapienza	6	43.1096347,12.38679,15	Teatro La Sapienza	<p>Nella seconda met&agrave; del `700, fra i nove teatri perugini, quello della Sapienza Vecchia assunse nome e ruolo di Teatro Nazionale dell&#39;Accademia di Belle Lettere ed Arti, distinguendosi per un nutrito repertorio annuale di opere italiane e straniere, in musica e in prosa. Ospitato nel monumentale edificio della Sapienza (1362, primo collegio universitario in Italia), ospit&ograve; forse la prima recita del piccolo Carlo Goldoni - al seguito del padre, medico d&#39;una nobile famiglia perugina - nei panni di Mirandolina. Nella prima met&agrave; dell&#39;&#39;800 fu ristrutturato, con l&#39;erezione di un nuovo fabbricato sul lato settentrionale, per ospitare l&#39;ampio palcoscenico il cui apparato scenotecnico riproduceva, in piccolo, la tipologia di grandi teatri lirici come La Scala di Milano. Fu costruita un&#39;elegante galleria ed approntato un impianto d&#39;illuminazione a gas. Per la decorazione della sala e della contigua Sala Rossa furono chiamati i pittori perugini Lemmo Rossi Scotti e Matteo Tassi.</p>	""	turismo.comune.perugia.it|http://turismo.comune.perugia.it/poi/teatro-della-sapienza	""	""	""
429	192	Museo	PG	Magione	06063	""	Loc. San Feliciano, Via Lungolago Alicata	20	43.1177778,12.1669444,15	Museo della pesca del Lago Trasimeno	<p>Il Museo della Pesca e del Lago Trasimeno &egrave; situato a San Feliciano, accanto al porto nord dei pescatori. Dal 19 luglio 1997 &egrave; stato riaperto al pubblico nella sede che un tempo ospitava il Consorzio Pesca ed Acquicoltura del Trasimeno.<br />  Il Museo consta di un allestimento fisso e di sale dedicate a mostre di carattere temporaneo, laboratori didattici per scolaresche e gruppi, sala conferenze.<br />  La base dell&rsquo;allestimento del Museo della Pesca e del Lago Trasimeno sta nel ricchissimo patrimonio di conoscenze raccolto in decenni di indagini svolte da tanti studiosi (Progetto A.L.L.I. - Universit&agrave; di Perugia), studenti e ricercatori che, con il contributo determinante dei pescatori-cacciatori, hanno indagato la &quot;cultura dell&rsquo;acqua&rdquo;, la lingua, la storia e la vita delle comunit&agrave; insediate lungo le rive del grande lago, seguendo in particolare l&rsquo;evolversi dell&rsquo;attivit&agrave; produttiva che per molti secoli ha costituito la prima risorsa: la pesca.<br />  Entrare al Museo della Pesca e del Lago Trasimeno significa per il visitatore perdere la sua abituale cognizione di abitante della terra e immettersi nel mondo fluido dell&rsquo;acqua. Pu&ograve; seguire passo dopo passo una storia affascinante e poco nota, per comprendere la grandiosit&agrave; e i messaggi che vengono da una tradizione, di regole, di consuetudini, di saperi e di saggezza.<br />  A venti anni dal precedente progetto museale, l&rsquo;allestimento &egrave; stato ripensato e arricchito sia a livello scientifico che tecnologico. Ci&ograve; ha imposto innanzi tutto una nuova denominazione:&nbsp; &quot;Museo della pesca e del Lago Trasimeno&rdquo;. I visitatori possono accedere oggi ad un ricco patrimonio di informazioni -che chiameremo &quot;archivio generale&rdquo;- consultabile attraverso dei totem touch screen dislocati nella sala espositiva. Questo archivio pu&ograve; essere continuamente arricchito dando al museo la possibilit&agrave; di crescere e di rinnovarsi.<br />  Nell&rsquo;esposizione viene proposta una lettura meditata di un patrimonio ricchissimo in cui la conoscenza del lago, con i suoi&nbsp; particolari caratteri geo-fisici e ambientali, aggiornati alle ultime acquisizioni, si lega ai &quot;saperi&rdquo; acquisiti nel tempo dalle comunit&agrave; di pescatori-cacciatori che con esso sono entrati in relazione.<br />  Questa ampia sezione, che ha per titolo &quot;Conoscere il lago&rdquo;, precede la presentazione dello sviluppo storico della grande tradizione peschereccia del lago umbro e dei suoi passaggi chiave. Questo insieme organizzato di materiali archeologici, etnografici, storico-archivistici e di studi dedicati, che copre un periodo lunghissimo che va dal Neolitico antico ai giorni nostri, non ha uguali nelle altre zone umide del Paese.<br />  Molto interessante e affascinante &egrave; il nuovo capitolo aperto sull&rsquo;avifauna, una delle ricchezze del lago, di cui vengono presentati alcuni aspetti naturalistici e culturali. &Egrave; consultabile una ricca documentazione sulle cacce praticate in questo lago, di cui fa cenno gi&agrave; Strabone nel I secolo d.C. e che leggiamo in dettaglio a partire dagli autori del Quattro-Cinquecento Giannantonio Campano e Matteo dall&rsquo;Isola che descrivono tecniche senza l&rsquo;uso delle armi da fuoco. Di grande richiamo la rara collezione di uccelli acquatici impagliati offerta al museo da Pietro Ceroni e gli interessanti approfondimenti di Vincenzo Valente e Giovanni Moretti sui nomi dialettali di queste specie nell&rsquo;areale italiano.<br />  La presentazione dei passaggi pi&ugrave; significativi della gestione dell&rsquo;ambiente lacustre, dal sec. XIII ai nostri giorni, unisce con una specie di&nbsp; filo rosso l&rsquo;inizio e la fine dell&rsquo;allestimento. L&rsquo;equilibrio tra provvedimenti di sfruttamento e tutela delle risorse del lago caratterizza l&rsquo;epoca comunale e buona parte di quella pontificia. Dallo scorcio del Settecento in poi si fa strada un&rsquo;idea di sfruttamento strumentale di questo bene che mette&nbsp; in discussione l&rsquo;ordine precedente. Il lago nel corso dell&rsquo;Ottocento &egrave; visto dai possidenti come terra da conquistare e acqua per irrigare le redditizie colture cerealicole. Si riduce cos&igrave; l&rsquo;interesse per la pesca professionale di tipo imprenditoriale. I livelli lacustri vengono abbassati drasticamente eliminando la fascia di rispetto tra le colture e le acque con danni notevoli all&rsquo;ambiente spondale e alla pesca.<br />  Chiude l&rsquo;allestimento una sezione dedicata alla pesca di oggi, con un Bollettino della Cooperativa Pescatori del Trasimeno, che ha sede a San Feliciano, a cui partecipano soci provenienti da Torricella, San Feliciano e S. Arcangelo. Qui vengono presentate le novit&agrave; che la nuova gestione ha portato nel settore della trasformazione e commercializzazione del pescato e nello sviluppo di collaborazioni con analoghe realt&agrave; presenti in altri laghi italiani. Interessante anche l&rsquo;iniziativa intrapresa nel settore della pesca-turismo. Il Museo della Pesca e del Lago Trasimeno si &egrave; recentemente rinnovato con una nuova area accoglienza, l&#39;area &quot;kids&quot; dedicata ai pi&ugrave; piccoli e con un bookshop dedicato e la sala immersiva &quot;Matteo dall&#39;Isola&quot; che costituisce uno strumento di approfondimento della storia bio-geologica del Lago Trasimeno e del rapporto &quot;uomo-lago&quot;.&nbsp;</p>    <p>Il Museo aderisce al progetto <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1GTT/94800159-603a-459d-857a-be0f9698dd3c'><strong>Gran Tour Trasimeno</strong></a>.</p>	""	www.magionecultura.it|www.magionecultura.it	magione@sistemamuseo.it	075 8479261 , 3356871130	sì
430	21947	Teatro	PG	Perugia	06121	""	Piazza Repubblica	""	43.1101887,12.3884034,15	Teatro del Pavone	<p>La costruzione fu intrapresa nel 1718 e terminata nel 1723: ne furono promotori alcuni nobili perugini che sentivano l&rsquo;esigenza di un luogo di spettacolo pi&ugrave; adatto ed ampio dei teatrini gi&agrave; esistenti in citt&agrave;. Nacque come &ldquo;Teatro della Nobile Accademia del Casino&rdquo;, tutto in legno, con quattro ordini di palchi e pianta quadrangolare, rivelatasi ben presto inadatta alle nuove esigenze del melodramma e della commedia. L&rsquo;Accademia ne decise pertanto la demolizione (1765) affidandone la ricostruzione all&rsquo;architetto Pietro Carattoli. La nuova pianta, ispirata al Teatro Argentina di Roma, fu a ferro di cavallo, struttura in muratura, 82 palchi distribuiti in 4 ordini (di cui quello inferiore, sostenuto da colonnine precedute da balaustra, con ricca decorazione). La fronte dei palchi fu ornata con cammei in stucco da Carlo Spiridione Mariotti. Il teatro deriva il nome dal bellissimo uccello sacro a Giunone, la dea che trionfa nel sipario dipinto dall&rsquo;anconitano Francesco Appiani nel 1772. Del 1814 &egrave; la decorazione del plafone e la sostituzione del sipario gi&agrave; logoro con una rappresentazione della &ldquo;Riedificazione di Perugia ordinata da Augusto&rdquo;, entrambe opera del romano Gaspare Coccia. Del 1856 consistenti interventi di restauro, quali la ricostruzione del tetto e della volta, l&rsquo;applicazione delle camere a canne anche alle corsie del quarto e del quinto ordine, che fu trasformato in loggione. La nuova decorazione di tutto il teatro e del sipario fu affidata al pittore Nicola Benvenuti.</p>	Nives Maria Tei (Presidente del Consiglio di Amministrazione)	turismo.comune.perugia.it|http://turismo.comune.perugia.it/poi/teatro-del-pavone	teatropavone@virgilio.it	075 5728153	in parte
431	193	Museo	PG	Deruta	06053	""	Piazza dei Consoli	15	42.9821734,12.4201496,15	Pinacoteca comunale	<p>La Pinacoteca comunale &egrave; allestita dal 1999 all&rsquo;interno di palazzo dei Consoli. L&#39;edificio trecentesco presenta forme gotiche nella parte inferiore mentre la fascia soprastante &egrave; frutto di rifacimento settecentesco. Primitiva sede del museo Regionale della Ceramica, con il definitivo trasferimento nel 1998 di quest&#39;ultimo nella nuova sede del convento di San Francesco, il palazzo &egrave; stato interamente dedicato ad accogliere la collezione storico-artistica. Formatasi a partire dagli inizi del Novecento con opere gi&agrave; appartenenti a chiese demaniate, la raccolta si &egrave; andata via via arricchendo nel corso del secolo, e soprattutto nel 1931, quando Consilia Pascoli, erede del collezionista e scrittore d&#39;arte Lione Pascoli vissuto nel XVII secolo, don&ograve; al comune circa quaranta opere. Conserva al primo piano pitture provenienti dalla chiesa di San Francesco e del circondario tra cui spiccano la Madonna dei Consoli e il gonfalone di Sant&rsquo;Antonio Abate di Niccol&ograve; di Liberatore detto l&rsquo;Alunno e l&rsquo;Eterno e i santi Romano e Rocco di Pietro Vannucci detto il Perugino. Al secondo piano &egrave; stata collocata la collezione Pascoli: le circa quaranta opere donate sono state realizzate da artisti attivi tra XVII e XVIII secolo come Giovan Battista Gaulli, Sebastiano Conca, Francesco Trevisani, Antonio Amorosi, Francesco Graziani e Pietr Van Blomen e sono altamente rappresentative del collezionismo romano di primo Settecento.</p>    <p>Il Museo aderisce ai progetti&nbsp;<strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a>&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Deruta/afd8bede-2e4c-4c4c-8b41-4cdae06ca944' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a></strong>.</p>    <p><strong>Scarica la Digital Edition per&nbsp;<a href='https://apps.apple.com/it/app/deruta-umbria-musei-digital/id952363103'>Apple&nbsp;</a>-&nbsp;<a href='https://play.google.com/store/apps/details?id=it.sesinet.ebook.museideruta'>Android</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Pinacoteca%20comunale%20di%20Deruta%20.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.museoceramicadideruta.it|https://www.museoceramicadideruta.it/it/	museodellaceramicaderuta@operalaboratori.com	075 9711000 , 800 961 993 (servizi didattici)	sì
432	21946	Teatro	PG	Città di Castello	06012	""	Via dei Fucci	""	43.4588131,12.2379678,15	Teatro degli Illuminati	<p>L&rsquo;Accademia letteraria cittadina, devota a S. Illuminato, costru&igrave; il suo primo teatro in legno nel 1666, che fu abbattuto dopo cento anni di attivit&agrave;. Nel 1783, in seguito ad un memoriale presentato dal popolo alla Sacra Consulta di Roma, gli Accademici decisero di ricostruirlo in muratura. Compiuti i lavori (costati 885 scudi), fu riaperto al pubblico nel 1796 con uno spettacolo in prosa intermezzato da balli. Nel 1861 il teatro fu restaurato ed abbellito di stucchi e dorature dal pittore Giuseppe Bianchi di Firenze, autore anche del sipario. Il perugino Vincenzo Baldini dipinse gli scenari. Riapr&igrave; al pubblico nel 1862 con la &ldquo;Lucrezia Borgia&rdquo; di Donizetti e &ldquo;La Traviata&rdquo; di Verdi. Pi&ugrave; volte restaurato da allora, &egrave; oggi un teatro elegante e sonoro, con quattro ordini di palchi (17 per ordine) ed un loggione, creato nel 1887 assieme al dipinto sul soffitto della sala, opera del perugino Ulisse Ribustini.</p>	Lamberto Renzetti	www.teatrostabile.umbria.it|https://www.teatrostabile.umbria.it/teatro/teatro-degli-illuminati/	teatro@cdcnet.net	075 8522920	sì
433	194	Museo	TR	Terni	05100	""	Via Vollusiano	1	42.5686,12.6535172,15	Museo delle Armi	La collezione della raccolta tecnica della ex Fabbrica d’armi dell’Esercito, attuale Polo di Mantenimento delle Armi Leggere, è costituita da oltre 1500 armi prodotte dall’Ottocento ad oggi anche, ma non solo, dallo stabilimento ternano.  Ha sede in quella che fu la prima fabbrica d’armi dell’Italia unita, inaugurata nel 1880 nell’ambito di una politica volta all’emancipazione dall’estero per le forniture militari. Ricca di forza motrice idraulica, lontana dai confini e inattaccabile dalle cannoniere nemiche, Terni venne scelta anche per ospitare la prima acciaieria d’Italia, capace di fornire alla Marina militare piastre corazzate e cannoni.  Nonostante i pesanti bombardamenti aerei subiti dalla città durante la Seconda guerra mondiale, e sebbene la fabbrica sia oggi destinata soltanto alla riparazione e manutenzione delle armi leggere, conserva tutti i suoi edifici nel loro aspetto originario. Questo consente di comprendere, anche grazie ad un plastico, sia l’organizzazione funzionale della  fabbrica sia l’utilizzo della forza motrice idraulica.	""	www.museodellearmi.com|www.museodellearmi.com	info@museodellearmi.com	0744 4971	sì
434	21945	Teatro	PG	Umbertide	06019	""	Piazza Fortebraccio	""	43.3068224,12.3277838,15	Teatro dei Riuniti	<p>Il teatro dei Riuniti di Umbertide &egrave; situato nel centro storico di Umbertide in piazza Fortebraccio accanto alla Rocca. Il teatro dei Riuniti di Umbertide fa parte, con la sistemazione della piazza, la costruzione della torre dell&rsquo;orologio, il progetto della realizzazione del ponte sulla Reggia, delle opere di rinnovamento urbano realizzate in citt&agrave; nel primo decennio dell&rsquo;Ottocento. Il progetto per la realizzazione del teatro, che prevedeva 3 ordini di 13 palchi l&#39;uno, la platea e un capace palcoscenico con camerini annessi, fu affidato nel 1805 a Giovanni Cerrini, architetto formatosi nell&rsquo;Accademia Perugina. Tra il 1810 e il 1812 furono eseguite le decorazioni pittoriche, recentemente riportate alla luce, dal perugino Giovanni Monotti e dal Faina. Si tratta di due fasce di decorazioni lungo il secondo e terzo ordine di palchi in cui sono raffigurate delle teste di insigni commediografi e autori drammatici incorniciate da corone di alloro e intercalate con dei cigni e panoplie nel primo ordine e lire, corone, trombe, calzari e foglie di quercia nel secondo ordine. Il teatro, pi&ugrave; volte ristrutturato, ha subito tra il 1959 e il &rsquo;60 l&rsquo;ampliamento della platea, a discapito del palcoscenico. Pur essendo frammentaria e in parte ridipinta, la decorazione del teatro di Umbertide &egrave; la sola, fra quelle presenti in Umbria, ad essere sopravvissuta ai rifacimenti di epoca post-unitaria. Questo fatto conferisce al teatro il valore di rara testimonianza di interno teatrale decorato con gusto neoclassico. Nel 1985 il Comune di Umbertide ha deciso di restaurarlo riprendendo il progetto ottocentesco, e inserendo elementi decorativi e funzionali commissionati ad artisti e designer contemporanei. Restituito ad Umbertide completamente restaurato nel 1990, &egrave; diventato un importante punto di riferimento culturale della citt&agrave; e sede naturale dell&#39;omonima compagnia, nata nel 1985.</p>	Achille Roselletti	www.accademiadeiriuniti.com|http://www.accademiadeiriuniti.com/wp/	info@teatrodeiriuniti.com	075 9412697	sì
435	195	Museo , Palazzo	PG	Cascia	06043	""	Via Gaetano Palombi	""	42.718273,13.0130468,15	Museo comunale di Palazzo Santi	<p>Palazzo Santi si trova nel centro storico di Cascia, nella parte alta della piazza principale intitolata ad Aldo Moro. Il museo ha sede nel palazzo cittadino della facoltosa famiglia Santi che all&rsquo;inizio del XVII secolo raggiunse l&rsquo;apice della ricchezza e del prestigio politico. Fu Pierluigi il membro pi&ugrave; influente e fu sempre lui che tra il 1600 e 1601 volle il restauro e in parte la ricostruzione del palazzo, gravemente danneggiato dal terremoto del 1599. Il palazzo &egrave; parte del circuito museale cittadino insieme alla vicina chiesa di Sant&#39;Antonio Abate. Inaugurato nel 1997, espone materiali per lo pi&ugrave; provenienti dal territorio circostante. Al piano terra la biglietteria-bookshop, ricavata dall&#39;arredo di un&#39;antica farmacia cittadina, introduce a due sale destinate alla raccolta archeologica, una delle quali ospita il corredo funerario della tomba ellenistica (III-II secolo a.C.) rinvenuta nella vicina localit&agrave; di Maltignano. Al piano nobile sono esposte, secondo un criterio tipologico, le opere di maggior pregio della raccolta. In particolare, spicca per qualit&agrave; la sezione delle sculture che comprende opere lignee, in terracotta, stucco e pietra databili tra il XIII ed il XV secolo, tra cui la Madonna di Poggioprimocaso, detta &ldquo;Madonna rosa&rdquo;, monumentale esempio della fiorente produzione di Madonne lignee policrome di cui il territorio &egrave; ricco. Una sezione del museo conserva opere pittoriche di Lazzaro Baldi e Domenico Corvi. Un piccolo ambiente &egrave; dedicato al cardinale Fausto Poli, potente segretario di papa Urbano VIII, originario della zona. E&rsquo; presente nella collezione anche un Vesperbild in gesso del XV secolo. Il Vesperbild &egrave; un&rsquo;iconografia della Piet&agrave; di origine franco-renana, legata agli ordini mendicanti e agli ambienti mistici. I numerosi esemplari di questo tema ancora oggi conservati in Umbria, da Spello a Visso, da Preci a Narni, fanno pensare all&rsquo;esistenza di botteghe specializzate nel territorio.</p>    <p>Il Museo aderisce ai&nbsp;progetti&nbsp;<strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a>&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Cascia/5d26340b-de30-4871-a34a-0b26451fd7ce' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a></strong>.</p>    <p><strong>Scarica la Digital Edition per&nbsp;<a href='https://apps.apple.com/it/app/cascia-umbria-musei-digital/id952363073'>Apple&nbsp;</a>-&nbsp;<a href='https://play.google.com/store/apps/details?id=it.sesinet.ebook.museicascia'>Android</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://www.regione.umbria.it/documents/18/18607360/Cascia-Museo+civico.pdf/035a48d9-6cc9-4519-b0fa-0183f1ffccfe'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	""	palazzosanti@libero.it	0743 751010	sì
436	21944	Teatro	PG	Trevi	06039	""	Piazza del teatro	""	42.8772248,12.7480008,15	Teatro Clitunno	<p>Il teatro Clitunno sorge nell&rsquo;omonima piazza all&rsquo;interno centro storico di Trevi. Il teatro merita sicuramente una visita sia per l&rsquo;eleganza delle decorazioni interne, eseguite su disegno di Domenico Bruschi e per il sipario, dello stesso artista, sia per le rappresentazioni che periodicamente vi vengono allestite all&rsquo;interno. L&rsquo;attuale teatro Clitunno di Trevi venne costruito, su progetto di Domenico Mollaioli, in sostituzione dell&rsquo;ormai impraticabile vecchio teatro Clitunno, ospitato all&rsquo;interno del palazzo comunale fin dal XVII secolo. I lavori iniziarono nel 1874 e vennero portati a termine con i fondi forniti dal comune cittadino e dai privati, che si assicuravano cos&igrave; per la propria famiglia un palchetto privato durante gli spettacoli. Il sipario, firmato e datato 1877, venne dipinto dal pittore Domenico Bruschi e rappresenta l&#39;Imperatore Caligola che offre sacrifici al dio Clitunno. Sui suoi disegni furono eseguite anche le decorazioni del soffitto, delle impalcate e del boccascena. Finalmente, nel 1877, l&rsquo;edificio pot&eacute; essere inaugurato con la rappresentazione della &ldquo;Maria di Rohan&rdquo; di Donizetti. Per circa un secolo il teatro Clitunno &egrave; stato il centro delle attivit&agrave; culturali, ricreative e sociali fino a quando, nel 1955, con leggere modifiche, &egrave; stato trasformato in cinema. Da qui inizi&ograve; un lento declino delle sale cinematografiche che venne tuttavia fermato dal complessivo progetto di recupero dell&rsquo;edificio portato avanti, negli anni tra il 1987 ed il 1993, dal Comune di Trevi. Dal punto di vista architettonico il grazioso teatro &egrave; strutturato in due ordini di ordini di palchi con un loggione per una capienza complessiva di 220 spettatori.</p>	""	www.protrevi.com|http://www.protrevi.com/protrevi/teatro.asp	""	""	""
437	196	Museo	PG	Cannara	06033	""	Piazza Santo Stefano, località Collemancio	""	42.9806266,12.5204721,15	Antiquarium comunale  'Urvinum Hortense'	<p>L&#39;antiquarium &egrave; allestito nel trecentesco palazzetto del Podest&agrave; di Collemancio, piccolo borgo di collina nel territorio comunale di Cannara. Allestito dal 2003 nel trecentesco palazzetto del Podest&agrave;, l&rsquo;Antiquarium ospita i materiali provenienti dalle ricerche sul territorio e dagli scavi tuttora in corso ad Urvinum Hortense. Si tratta dell&rsquo;antico centro localizzato immediatamente a nord-est del borgo di Collemancio, sulla sommit&agrave; del pianoro della Pieve. L&rsquo;area &egrave; oggetto di sistematiche campagne di scavo condotte dall&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Perugia dal 1998, che hanno messo in luce un abitato racchiuso da una cinta muraria, in parte visibile nel settore occidentale del pianoro, con un impianto strutturato sull&rsquo;asse viario che collegava Urvinum Hortense con Mevania (Bevagna) e Vettona (Bettona), lungo il quale si affacciava un tempio datato al II secolo a.C. La piccola ma significativa selezione degli oggetti dell&rsquo;Antiquarium illustra tutte le fasi di occupazione emerse dallo scavo e dai ritrovamenti di superficie. Sono esposti il bronzetto di devoto (VI-V secolo a.C), tipica offerta nei santuari umbri che attesta l&rsquo;esistenza di un culto preromano sul sito; un gruppo di terrecotte architettoniche che rivestiva le facciate del tempio rinvenuto sullo scavo, che testimonia la monumentalizzazione delle aree di culto con la diffusione della cultura romana nella regione. Tra queste spicca la lastra con Potnia ther&ograve;n - la &ldquo;signora degli animali&rdquo;- termine che nell&rsquo;Iliade indica la dea cacciatrice Artemide. Altri materiali (ceramica, epigrafi ed elementi architettonici) completano la raccolta. Il palazzo &egrave; anche sede della Fondazione Urvinum Hortense, che dal 1986 promuove attivit&agrave; di valorizzazione, tra cui gli scavi, delle antichit&agrave; urbinate.</p>    <p><strong>Scarica la Digital Edition per&nbsp;<a href='https://apps.apple.com/us/app/cannara-umbria-musei-digital/id952363064'>Apple&nbsp;</a>-&nbsp;<a href='https://play.google.com/store/apps/details?id=it.sesinet.ebook.museicannara'>Android</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Antiquarium%20comunale%20di%20Urvinum%20Hortensedi%20Collemancio.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	""	antiquarium.comune@libero.it	0742 731811	""
438	21943	Teatro	PG	Todi	06059	""	Via Giuseppe Mazzini	""	42.7815294,12.4065471,15	Teatro Comunale	<p>Il Teatro di Todi si trova in pieno centro, dietro la Piazza Grande, a significare l&#39;importanza del luogo per la societ&agrave; tuderte dell&#39;Ottocento. Il 3 settembre 1868, infatti, la Giunta comunale affid&ograve; l&rsquo;esecuzione del progetto per il nuovo teatro a Carlo Gatteschi, architetto aretino, autore del &ldquo;Teatro Signorelli&rdquo; di Cortona, opera architettonica di notevole importanza. Nel 1872 l&rsquo;opera era compiuta, ma venne inaugurato quattro anni dopo con &ldquo;Un ballo in maschera&rdquo; di Verdi. La sala ebbe pianta a ferro di cavallo e quattro ordini di palchi, per una capienza di circa 500 spettatori. Gli stucchi coi profili di personaggi illustri sono dello studio Angeletti e Biscarini di Perugia, le dorature degli stucchi di Giosu&egrave; e Daniele Lumaconi, le pitture del soffitto e dei palchi di Matteo Tassi e di Alfonso Morganti. Il sipario venne dipinto da Annibale Brugnoli (Perugia, 1843-1915). Nel 1894 vi arriv&ograve;, per la prima volta, il cinematografo con un filmato intitolato &ldquo;Un bagno di ragazzi&rdquo;. Dopo una fase di declino, il teatro e i locali di sua pertinenza sono stati restaurati a partire dal 1982 e dal 1992 &egrave; stato riaperto al pubblico, con una capienza di 499 spettatori.</p>	Simonetta Berti Nulli	www.teatrostabile.umbria.it|https://www.teatrostabile.umbria.it/teatro/teatro-comunale/	cultura@comune.todi.pg.it	075 8956700	sì
439	197	Museo	PG	Città di Castello	06012	""	Località Morra	""	43.3864662,12.132987,15	Oratorio di San Crescentino	<p>L&#39;oratorio si trova a Morra, distante pochi chilometri da Citt&agrave; di Castello. Edificato nel 1420 e ampliato nel 1507, l&rsquo;oratorio &egrave; dedicato al soldato romano Crescentino, testimone della fede cristiana nell&rsquo;Alta Valle del Tevere e martire nel 303 d.C. per ordine dell&rsquo;imperatore Diocleziano. L&rsquo;interno, a navata unica, conserva nella sagrestia affreschi tardogotici relativi alla struttura originale e, lungo le pareti, una decorazione eseguita dalla bottega del cortonese Luca Signorelli (1450-1523). Di mano dell&rsquo;artista sono soltanto le scene della Flagellazione e della Crocifissione.</p>	CECCHETTI CATIA	www.museoduomocdc.it|www.museoduomocdc.it	museoduomo@tiscali.it	075 8554705	no
440	21942	Teatro	PG	Spoleto	06049	""	Piazza Duomo	""	42.7355371,12.7385595,15	Teatro Caio Melisso	<p>Il teatro si trova nel centro storico di Spoleto, nel suggestivo scenario di piazza Duomo, terrazzamento artificiale alle pendici di colle sant&rsquo;Elia. Discende, attraverso numerose trasformazioni, dal pi&ugrave; antico teatro spoletino, il &ldquo;Teatro Nobile&rdquo;; i lavori di costruzione iniziarono nel 1657 quando l&rsquo;Accademia degli Ottusi riusc&igrave; a ottenere uno spazio in una collocazione urbana estremamente interessante, tra l&rsquo;Opera della Cattedrale e la chiesa di Santa Maria della Manna d&rsquo;Oro. Finemente decorato, contiene interessanti pitture ottocentesche realizzate dal perugino Domenico Bruschi. La particolare collocazione, all&rsquo;interno di piazza del Duomo, rende la visita ancora pi&ugrave; suggestiva. Nel suo aspetto attuale &egrave; opera di Giovanni Montiroli, 1877-1880, che corresse la curvatura a ferro di cavallo della sala, per migliorare la visibilit&agrave; da parte del pubblico, e costru&igrave; tre ordini di palchi, abbattendo le vecchie strutture in legno. Il pittore perugino Domenico Bruschi decor&ograve; il plafone con Apollo e nove Muse, intercalate da lunette con composizioni floreali sovrastate da putti monocromi, e il sipario raffigurante l&rsquo;Apoteosi di Caio Melisso. Il teatro &egrave; intitolato allo spoletino amico di Mecenate, bibliotecario di fiducia di Augusto, scrittore, commediografo, grammatico. E&rsquo; stato ripristinato nel 1958, dopo lungo abbandono, in occasione della prima edizione del Festival dei Due Mondi, con una revisione completa delle sue strutture fondamentali. L&rsquo;interesse per l&rsquo;attivit&agrave; teatrale &egrave; da sempre molto viva a Spoleto, che nel Seicento dette i natali a numerosi commediografi tra cui Campello, Castelli, Lauri, Luparini e Vittori, nonch&eacute; a Giovanni Gherardi, capostipite di una delle pi&ugrave; famose genealogie di Arlecchini e comici dell&rsquo;arte. Nel 1817 Gioacchino Rossini partecip&ograve;, come suonatore di contrabbasso, ad una rappresentazione dell&rsquo;Italiana in Algeri, facendo appena in tempo ad ammirarne le belle decorazioni settecentesche che vennero in parte distrutte ed in parte trafugate nel 1819 da ignoti fiorentini.</p>	Sandro Frontalini, Dirigente Comune di Spoleto	www.comune.spoleto.pg.it|http://www.comune.spoleto.pg.it/turismoecultura/la-citta/teatri/teatro-caio-melisso/	sandro.frontalini@comune.spoleto.pg.it	0743 2181	in parte
441	166100	Biblioteca	TR	Orvieto	05018	""	Piazza Febei	1	42.716072265139566,12.110581398010256,17	Centro Studi 'Gianni Rodari'	<p>Il Centro studi &quot;Gianni Rodari&quot;&nbsp;&egrave; stato istituito nel 1987 dal Comune di Orvieto insieme alla famiglia Rodari. Si trova presso il Complesso del San Francesco che ospita anche la Biblioteca Comunale&nbsp;Fumi. E&rsquo; dedicato alla figura di Gianni Rodari scrittore, giornalista ed intellettuale del &lsquo;900.<br />  Il Centro, operando nel settore educativo con particolare riguardo al mondo dell&rsquo;infanzia, propone, promuove e realizza iniziative culturali e formative che valorizzano la creativit&agrave;, la fantasia e il senso civico delle giovani generazioni, dall&rsquo;infanzia all&rsquo;adolescenza, avendo come filo conduttore e ispiratore le idee di Gianni Rodari.&nbsp;Il suo patrimonio &egrave; costituito da circa 1463 tra volumi, periodici, foto... e raccoglie le opere edite di Gianni Rodari, nonch&eacute; tutti i lavori di critica e di ricerca che riguardano la sua produzione.<br />  <br />  <strong>Materiale&nbsp;posseduto: </strong><br />  - Opere edite di Gianni Rodari<br />  - Volumi<br />  - Periodici<br />  - Fotografie&nbsp;<br />  - Raccoglie tutti i lavori di critica e di ricerca che riguardano la sua produzione<br />  <br />  <strong>Servizi offerti: </strong><br />  - promuove la conoscenza e lo studio dell&rsquo;opera di Gianni Rodari con l&rsquo;ausilio di esperti e studiosi italiani e stranieri<br />  - salvaguarda l&rsquo;infrazionabilit&agrave;, la consistenza, l&rsquo;integrit&agrave; e l&rsquo;attuale stato di conservazione del patrimonio librario<br />  - tiene aggiornata la catalogazione del materiale culturale da esso posseduto<br />  - conduce e promuove ricerche sulle condizioni e la cultura dell&rsquo;infanzia, della pre-adolescenza e dell&rsquo;adolescenza in raccordo con le universit&agrave; e i centri di ricerca anche attraverso l&rsquo;istituzione o la promozione di borse di studio inerenti alle proprie finalit&agrave; statutarie<br />  - promuove e produce opere artistiche per l&rsquo;infanzia, la preadolescenza e l&rsquo;adolescenza riferendosi alle potenzialit&agrave; dei diversi generi espressivi e della multimedialit&agrave;<br />  - promuove e organizza convegni, dibattiti, incontri, seminari, corsi, mostre, anche di concerto con altre organizzazioni ed altri enti aventi fini analoghi<br />  -&nbsp;tiene rapporti con centri ed esperienze similari, in Italia e all&rsquo;estero<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  <br />  <strong>Regole interne: </strong><br />  - Reference e servizi al pubblico su appuntamento<br />  - L&rsquo;accesso &egrave; consentito esclusivamente a ricercatori, insegnanti, studiosi, archivisti<br />  &nbsp;</p>	""	http://www.comune.orvieto.tr.it/pagine/centro-studi-gianni-rodari	centrostudirodari@gmail.com	""	""
442	198	Museo	PG	Torgiano	06089	""	Via Garibaldi	10	43.02549,12.43349,15	Museo dell'olivo e dell'olio	<p>Programmato da Giorgio Lungarotti negli anni &rsquo;80, l&rsquo;et&agrave; del rilancio di una olivicoltura aggiornata,&nbsp;il Museo dell&rsquo;Olivo e dell&rsquo;Olio-MOO &egrave; stato realizzato da Maria Grazia Marchetti Lungarotti ad aperto al pubblico il 13 maggio del 2000. Nato in continuit&agrave; di intenti con il MUVIT, il museo &egrave; situato in un piccolo nucleo di abitazioni medievali all&rsquo;interno delle mura castellane. Il percorso si snoda lungo undici sale e si apre con informazioni redatte dal C.N.R. sulle caratteristiche botaniche dell&rsquo;olivo, sulle&nbsp;<em>cultivar&nbsp;</em>pi&ugrave; diffuse in Umbria, sulle tecniche tradizionali e d&rsquo;avanguardia di messa a coltura e di estrazione dell&rsquo;olio, affiancate da mappe sulla diffusione storica dell&rsquo;olivicoltura. Le sale successive, ambientate nei locali che furono gi&agrave; sede di un frantoio attivo fino a pochi decenni fa, ospitano una ricca documentazione relativa alla storia e all&rsquo;evoluzione delle macchine olearie: dai primi mortai in pietra del V millennio a.C. all&rsquo;introduzione del&nbsp;<em>trapetum</em>&nbsp;(la vasca di origine greca, utilizzata dai romani, in cui si muovono le due ruote emisferiche), sino al richiamo ai pi&ugrave; moderni impianti e all&rsquo;invenzione del sistema &ldquo;a ciclo continuo&rdquo; che ha segnato l&rsquo;avvio per la nuova elaiotecnica. Il percorso prosegue nei due piani superiori, dove la presenza dell&rsquo;olio e dell&rsquo;olivo nel quotidiano, gli usi e le valenze ad essi attribuiti nel corso del tempo sono documentati in sezioni: l&rsquo;origine mitologica della pianta, il rilievo dell&rsquo;olivicoltura, dall&rsquo;economia romana alla ripresa medievale sino ai secoli recenti, l&rsquo;olio come fonte di illuminazione, nelle religioni monoteiste mediterranee, nella medicina e nell&rsquo;alimentazione, nello sport, nella cosmesi, come fonte di riscaldamento e come elemento significativo di un immaginario popolare che alla pianta e al prodotto derivato dal suo frutto ha attribuito &ndash; e in parte ancora attribuisce &ndash; valenze simboliche, propiziatorie, apotropaiche e curative.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Moo.pdf/cc0f888e-f0eb-44e1-b495-87f59c62884d'>VEDI LA SCHEDA</a></strong><br />  &nbsp;</p>	""	www.muvit.it|www.muvit.it	prenotazionimusei@lungarotti.it	075 9880200	sì
443	199	Museo	PG	Assisi	06081	""	Via delle Fonti di Mojano 9	""	43.0729495,12.6094124,15	Museo Arti e Mestieri dell'Umbria	La raccolta etnografica si compone di attrezzi del lavoro artigianale, di oggetti curiosi e singolari, di arredi e suppellettili tipici della casa contadina umbra e di un gruppo di giocattoli d'epoca.    Ospita più di duemila 'oggetti' di uso comune e una vasta collezione di attrezzi agricoli dal XVII secolo fino all'avvento delle nuove tecnologie.	Davide Costantini	""	museoartiemestieridellumbria@gmail.com	330 650743 , 075/816674	sì
444	90	Museo	PG	Assisi	06081	""	Via San Francesco	12	43.0729137,12.609457,15	Pinacoteca comunale - Palazzo Vallemani	<p>Il museo si trova nel centro storico di Assisi, a pochi passi dalla Basilica di San Francesco. Il palazzo fu residenza seicentesca della nobile famiglia Giacobetti, prima, e Vallemani, poi. Ha ospitato la Biblioteca Comunale, Istituti Superiori e l&#39;Accademia Properziana del Subasio. La raccolta &egrave; nata a fine Ottocento con l&#39;intento di preservare il patrimonio artistico cittadino, in molti casi esposto alle intemperie. Il visitatore pu&ograve; quindi osservare un aspetto &ldquo;insolito&rdquo; di Assisi legato alla sua evoluzione politica e civile, oltre che religiosa. Riallestita nel 2007 nel seicentesco Palazzo Vallemani, la pinacoteca raccoglie dipinti compresi tra il XIII e il XVI secolo per lo pi&ugrave; provenienti da edifici pubblici, edicole viarie, porte urbiche, sedi di confraternite e ospedali cittadini. Tra le opere di maggior pregio vi &egrave; una Maest&agrave; attribuita a Giotto, proveniente dal Palazzo del Capitano del Popolo, un gonfalone di Niccol&ograve; di Liberatore detto l&rsquo;Alunno e la Vergine col Bambino, staccata da porta San Giacomo, attribuita al giovane Perugino. Sono inoltre presenti affreschi di Ottaviano Nelli, Andrea e Tiberio d&rsquo;Assisi, tele di Dono Doni, Giacomo Giorgetti e Cesare Sermei. Ampio spazio &egrave; dedicato ai maestri giotteschi: una sala ospita le opere di Puccio Capanna, tra cui la pregevole Madonna col Bambino e san Francesco proveniente da porta San Rufino. Al piano terra del palazzo &egrave; allestita una sala multimediale che documenta la storia della citt&agrave; attraverso la sua evoluzione urbanistica.</p>	""	""	palazzovallemani@operalaboratori.com	3386024941 , +39 0758138680	no
445	21939	Teatro	PG	Perugia	06121	""	Piazza Francesco Morlacchi	19	43.1133286,12.386695,20	Teatro Morlacchi	<p>Il teatro Morlacchi, il maggiore della citt&agrave;, si trova nel centro storico di Perugia in piazza Morlacchi, adiacente all&rsquo;Universit&agrave; di Lettere e Filosofia Nel 1777 la borghesia cittadina, animata da Annibale Mariotti, decise di costruire un nuovo teatro in risposta ai nobili che avevano costruito il Teatro del Pavone; per far questo novanta famiglie costituirono la &quot;Societ&agrave; per l&#39;edificazione di un nuovo teatro&quot;, la quale compr&ograve; un vecchio convento di monache ed affid&ograve; il progetto all&#39;architetto perugino Alessio Lorenzini che dot&ograve; il teatro di una sala a ferro di cavallo e di cinque ordini di palchi per milleduecento posti complessivi. Il plafone e il sipario furono decorati da Baldassarre Orsini mentre Carlo Spiridione Mariotti realizz&ograve; i sedici cammei della volta e i medaglioni con Icaro che sacrifica a Bacco, la Poesia drammatica, la Tragedia, la Commedia e la Favola pastorale; Giovanni Cappelli decor&ograve; i parapetti dei palchi e dipinse una scena bacchica sul soffitto del proscenio mentre gli stucchi furono realizzati da Giovanni Battista Cronici. Nel 1874 il teatro venne completamente rinnovato e riaperto con la prima dell&rsquo;Aida. Alla ristrutturazione provvidero Francesco Moretti e Matteo Tassi, Lucio Angeloni, e l&rsquo;architetto Guglielmo Calderini mentre Mariano Piervittori esegu&igrave; nel plafone una nuova allegoria raffigurante le Arti e le Lettere e illustr&ograve; a tempera sul sipario un tema di storia locale raffigurante Il ritorno di Biordo Michelotti in Perugia nel 1398. Il teatro ha ospitato attori di grande livello, come Irma Gramatica, Virgilio Talli e Oreste Calabrese. L&#39;attivit&agrave; del teatro continu&ograve; fino agli inizi del XX secolo, ma decadde durante gli anni del fascismo fino ad essere requisito dai tedeschi durante l&#39;occupazione della citt&agrave;, per destinarlo a spettacoli per i loro soldati. Finita la guerra, il teatro era seriamente danneggiato cos&igrave;, il Comune, a cui fu ceduto, fra il 1951 e il 53 finanzi&ograve; i lavori di restauro, consistente nel rifacimento delle coperture, nella modifica del palcoscenico, nel golfo mistico e nelle pavimentazioni in marmo dell&#39;atrio e del foyer. Attualmente il teatro dispone di 785 posti. Il palcoscenico misura 20 metri in larghezza, 10,5 metri in profondit&agrave;. Il boccascena &egrave; largo 10,5 metri. Francesco Giuseppe Baldassarre Morlacchi (Perugia, 14 giugno 1784 &ndash; Innsbruck, 28 ottobre 1841) &egrave; stato un compositore e operista italiano. Fu uno dei principali artefici della diffusione dell&#39;opera italiana all&#39;estero.</p>	Aldo Lorenzi (direttore)	www.teatrostabile.umbria.it|https://www.teatrostabile.umbria.it/teatro/teatro-morlacchi/	morlacchi@teatrostabile.umbria.it	075 57542213	sì
446	92	Museo	PG	Campello sul Clitunno	06042	""	Strada Provinciale Flaminia, Km 139	""	42.8300014,12.7692466,15	Tempietto sul Clitunno	<p>Il tempietto del Clitunno, piccolo sacello a forma di tempio, si trova nel comune di Campello sul Clitunno, nella frazione di Pissignano, lungo il declivio del colle di S. Benedetto dominante la valle spoletina. Considerato uno tra i pi&ugrave; interessanti monumenti altomedievali dell&rsquo;Umbria, &egrave; tra i sette gioielli dell&rsquo;arte e dell&rsquo;architettura longobarda in Italia che sono stati di recente inseriti nella prestigiosa lista del Patrimonio mondiale dell&rsquo;Unesco. Tra gli elementi pi&ugrave; attraenti della visita vi &egrave; la suggestiva posizione, gi&agrave; descritta da Plinio il Giovane come un luogo coperto da &ldquo;antichi e ombrosi cipressi ai cui piedi scaturisce una fonte che forma un laghetto&rdquo;. L&rsquo;edificio, che riutilizza elementi architettonici di et&agrave; romana pertinenti forse alle strutture di un precedente santuario intitolato al dio Clitumnus (divinit&agrave; identificata con Giove), ha la forma di un tempietto classico: poggia su alto podio con fronte costituita da quattro colonne corinzie (pronao tetrastilo) che sorregge la trabeazione su cui corre l&rsquo;iscrizione che dedica la chiesa al &ldquo;Dio degli angeli&rdquo;. L&rsquo;interno, cui si accede mediante due scalinate laterali, ha l&rsquo;abside con complessa decorazione dove si uniscono scultura a rilievo (in origine policroma) e affreschi di tema cristiano (Cristo benedicente, san Pietro, san Paolo, Angeli con Croce Gemmata), datati all&rsquo;VIII secolo d.C. La piccola edicola-tabernacolo al centro dell&rsquo;abside reimpiega elementi scultorei del I secolo d.C. Ritenuto a lungo un sacello romano, l&rsquo;edificio &egrave; stato oggetto di numerose interpretazioni riguardo le sue fasi costruttive. Una prima proposta di datazione lo vede innalzato nel IV &ndash; V secolo d.C., come chiesa intitolata a S. Salvatore. Recenti studi, invece, hanno permesso di circoscrivere la cronologia dell&rsquo;edificio all&rsquo;et&agrave; longobarda, con un&rsquo;oscillazione tra gli inizi del VII ed il pieno VIII secolo.</p>	""	www.comune.campello.pg.it|www.comune.campello.pg.it	sba-umb@beniculturali.it , tempiettodelclitunno@sistemamuseo.it	0743 275085	sì
447	93	Museo	PG	Perugia	06121	""	Via del Melo	34	43.1144652,12.3911366,15	Officina della scienza e della tecnologia (POST)	<p>Il Centro &egrave; situato a Perugia nelle immediate adiacenze dell&rsquo;arco Etrusco e di piazza Grimana, dove ha sede l&#39;Universit&agrave; per Stranieri. Il POST rappresenta il punto di riferimento in Umbria per esplorare l&rsquo;universo della cultura scientifica, installata in spazi espositivi piacevoli e vivaci dove il pubblico di qualsiasi et&agrave; pu&ograve; prendere contatto con i metodi e gli oggetti della scienza. Un gruppo esperto in didattica della scienza rappresenta un supporto costante alla visita, volta ad appassionare e facilitare la comprensione delle materie scientifiche. Inaugurato nel 2003, &egrave; articolato in tre principali sezioni. La prima (Zona Exhibit) ospita 17 installazioni interattive. Qui il pubblico pu&ograve; sperimentare in prima persona alcuni fenomeni naturali (suono, luce, colore e molti altri fenomeni legati alle onde) e compiere esperienze legate alle illusioni acustiche ed ottiche. Un&rsquo;altra sezione (Galleria delle Immagini) &egrave; dedicata alle mostre temporanee su temi di grande attualit&agrave; in modo che grandi e piccoli possano essere informati sulle nuove frontiere della scienza, attraverso esposizioni interattive, testi di approfondimento e immagini spettacolari. Infine l&rsquo;aula didattica dove vengono proposti approfondimenti dei diversi punti illustrati nelle altre sezioni da svolgere in modo autonomo con kit di lavoro e strumenti alla mano.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1MAPP/9b81e0fa-2e70-4a52-adb5-904499da6c3c'>MAPp MuseiAppPerugia</a><br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+POST.pdf/e07f182d-66d2-4617-ad8e-9d79e940c075'>VEDI LA SCHEDA</a></strong><br />  &nbsp;</p>	""	www.perugiapost.it|www.perugiapost.it	info@perugiapost.it	075 5736501	sì
448	94	Museo	PG	Città della Pieve	06062	""	Via Beato Giacomo Villa	""	42.951317,12.0045587,19	Museo Civico - Diocesano  ex Chiesa di Santa Maria dei Servi	<p>Il museo civico - diocesano di Citt&agrave; della Pieve &egrave; ospitato nella ex chiesa di Santa Maria dei Servi, costruita nella seconda met&agrave; del XIII secolo e rinnovata in stile barocco tra XVII e XVIII secolo. L&#39;edificio conserva la frammentaria Deposizione della croce realizzata da Pietro Vannucci detto il Perugino nel 1517 e dipinti del XVI e XVIII secolo che ornano gli altari barocchi delle cappelle laterali. In un vano sottostante, a crociera gotica, sono ospitate tele di propriet&agrave; ecclesiastica che documentano la pittura a Citt&agrave; della Pieve tra il XVI e il XVII secolo. Il museo &egrave; parte di un circuito museale che si articola lungo un percorso cittadino che include l&#39;oratorio di Santa Maria dei Bianchi, palazzo della Corgna, il Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi, la cattedrale, la chiesa di San Pietro e l&#39;oratorio di San Bartolomeo.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1_presentazione+aggiornata+GTT/6bd6416c-db5c-451b-b3a5-40b75cad49e8'>Gran Tour Trasimeno 2.0</a></strong></p>	""	https://www.cittadellapieve.org/museo-civico-diocesano-santa-maria-servi/|https://www.cittadellapieve.org/museo-civico-diocesano-santa-maria-servi/	info@cittadellapieve.org	0578 298840	sì
449	95	Museo	PG	Todi	06059	""	Piazza del Popolo	29/30	42.782005,12.406463,15	Museo Civico - Pinacoteca	<p>Il museo si trova a Todi sul lato orientale di piazza del Popolo, una delle pi&ugrave; belle piazze d&#39;Italia, fulcro politico e religioso della citt&agrave;. Il museo ha sede all&#39;ultimo piano dei palazzi del Podest&agrave; e del Capitano del Popolo che furono uniti da un cavalcavia in epoca seicentesca. Il palazzo del Podest&agrave; &egrave; detto del Comune e fu iniziato nel 1213 su modello dei palazzi comunali dell&#39;Italia settentrionale. Il palazzo del Capitano del Popolo risale al 1293 e la sua costruzione si protrasse fin oltre il 1301. Il museo venne istituito nel 1871 e trov&ograve; inizialmente sede nella sala del Capitano, oggi sala del Consiglio, nel palazzo del Capitano. Riordinato e riaperto al pubblico nel 1997, il percorso al suo interno prevede inizialmente la visita al museo della citt&agrave; che comprende oggetti che illustrano le fasi salienti della storia tuderte. Seguono cinque sezioni tipologiche. Nella prima, quella archeologica, sono presentate ceramiche attiche a figure rosse e nere, oggetti adibiti ad uso domestico o ad ornamento femminile e bronzetti votivi, testimonianza degli stretti legami commerciali tra Todi e la vicina Volsinii (Orvieto). La seconda sezione, quella numismatica, comprende monete preromane, greche, romane repubblicane e imperiali, ostrogote, bizantine, medievali e moderne, per un totale di 1475 esemplari di cui 130 pezzi realizzati dalla zecca di Tuder. Segue la sezione dei tessuti, ove sono esposti paramenti sacri e manufatti artigianali di varie epoche e provenienze. La sezione della ceramica, che comprende vasellame, prevalentemente di uso comune, che va dall&#39;VIII al XVIII secolo, &egrave; ospitata in una splendida sala decorata con i ritratti degli uomini illustri di Todi, un affresco della citt&agrave; con il suo territorio di Pietro Paolo Sensini e la leggenda della fondazione della citt&agrave; del fabrianese Ignazio Mei. In Pinacoteca, oltre alla grande pala d&#39;altare di Giovanni di Pietro detto lo Spagna, uno dei pi&ugrave; importanti discepoli del Perugino, raffigurante L&#39;Incoronazione della Vergine, si conservano numerose tele seicentesche che documentano i diretti rapporti tra la cultura figurativa locale e Roma.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.humbria2o.it/'>HUmbria2O</a></strong></p>    <p><a href='http://www.regione.umbria.it/documents/18/18607360/Museo+civico.+Raccolta+archeologica+di+Todi+.pdf/c497d730-3579-4f79-ac12-40712ebbfa66'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant della Raccolta archeologica</strong></a></p>    <p><a href='http://www.regione.umbria.it/documents/18/18607360/Todi-MUseo+civico.+Pinacoteca.pdf/46706965-7e64-4aff-9de6-4e918e5a027b'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant della Pinacoteca</strong></a></p>	""	""	iat.todi@coopculture.it	075 8956227	sì
450	96	Museo	PG	San Giustino	06016	""	Loc. Selci Lama - Viale F. Nardi	12	43.5132612,12.1957056,15	Stabilimento tipografico 'Pliniana'	<p>ll museo si trova in localit&agrave; Selci-Lama, tra Citt&agrave; di Castello e San Giustino, presso lo Stabilimento Tipografico &ldquo;Pliniana&rdquo;. Attraverso strumentazioni e macchinari d&rsquo;epoca si ripercorre la storia e l&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;azienda che nel tempo si &egrave; pregiata di stampare per importanti case editrici ed Istituti Pubblici e Religiosi. Il museo &egrave; ubicato all&rsquo;interno dello Stabilimento Tipografico &ldquo;Pliniana&rdquo; fondato nel 1913 da Don Ruggero Fiordelli. Al suo interno vengono conservate tutte le strumentazioni e i macchinari d&#39;epoca, quali: caratteri in piombo in casse, modello francese in lingua Greca, Lituana, Cirillica, segni per la composizione di formule algebriche e chimiche, clichet in zinco sia al tratto che a retino, alcuni dei quali raffiguranti piantine di intere citt&agrave;. Inoltre sono esposti, in perfetto stato di conservazione e di funzionamento, una tastiera Monotype, una fonditrice Monotype, una Linotype con relativo corredo di matrici e strumenti di precisione per la misurazione dei caratteri (Micrometro), una macchina da stampa tipografica Mussano &amp; Sisto, una perforatrice con cui si allestivano i bollettini postali, un tagliafili di ottone e un tirabozze.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1RIM/e111d0e7-e5af-48cf-89c3-1f032bf4cf31'>RIM - Rete Interattiva Museale Altotevere</a>.</strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/ARTE%20TIPOGRAFICA-italiano.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>	""	www.pliniana.it|www.pliniana.it	info@pliniana.it , pliniana.amm@libero.it	075 8582115	sì
451	97	Museo , Area archeologica	PG	Spoleto	06049	""	Via di Visiale	9	42.7341776,12.7377564,14	Casa romana	<p><br />  I resti della casa romana sono visitabili nei locali sotto il Municipio di Spoleto. La visita permette di conoscere l&#39;organizzazione di una casa appartenente ai ceti pi&ugrave; abbienti, diffusa in epoca romana, e di apprezzarne le ricche decorazioni pavimentali e parietali. La domus - l&rsquo;abitazione signorile di epoca romana - all&rsquo;epoca era situata sul terrazzamento superiore a quello della piazza del foro, in posizione ben visibile dal basso. Gli ambienti messi in luce sono tutti elegantemente decorati da pavimenti a mosaico, mentre meno conservata &egrave; la decorazione pittorica. Centrata sull&rsquo;atrio (atrium), rispetto allo schema canonico della casa romana presenta il peristilio (peristilium) il cortile colonnato della casa, che &egrave; sul lato sinistro anzich&eacute; sul retro del tablino (tablinium), la stanza pi&ugrave; importante considerata lo &ldquo;studio&rdquo; del padrone. Attribuita al momento della scoperta (1885-1914) a Vespasia Polla, madre dell&rsquo;imperatore Vespasiano, da un&rsquo;iscrizione rinvenuta nell&rsquo;area recante una dedica a Caligola da parte di una Polla, la domus possiede un apparato decorativo databile al I secolo d.C.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1CONNESSIONIMUSEALI/24da2855-ab54-498f-84f7-ab8959ab2c38'>CONNESSIONI MUSEALI</a></strong></p>	""	""	spoleto@sistemamuseo.it , casaromana@sistemamuseo.it	0743 40255	sì
452	98	Museo	TR	Narni	05035	""	Via Aurelio Saffi	1	42.519457,12.514548,15	Museo della città in Palazzo Eroli	<p>Il museo Eroli si trova nel centro storico di Narni, nel terziere di Fraporta, a fianco della chiesa di San Francesco, alle spalle del trecentesco palazzo del Podest&agrave;. E&rsquo; facilmente raggiungibile dal parcheggio del Suffragio, adiacente alle mura della citt&agrave;, collegato al centro da ascensori. L&rsquo;edificio, cos&igrave; come &egrave; giunto ai nostri giorni, nasce come palazzo signorile della nobile famiglia locale degli Eroli la quale, forse tra il 1600 e il 1700, opera un progressivo accorpamento di propriet&agrave; immobiliari preesistenti, legate successivamente da una facciata che ne fa un &ldquo;palazzo&rdquo; di citt&agrave;. Il percorso museale si articola su tre piani. Il primo piano &egrave; dedicato alla preistoria del territorio. Dalle testimonianze dei resti fossili di animali e di utensili rinvenuti nel territorio si prosegue scoprendo la Narnia Romana e, sempre attraverso la raccolta archeologica, si &egrave; guidati fino alla fase medievale della citt&agrave;. In questa sezione si approfondisce anche la vita dell&#39;illustre capitano di ventura Erasmo da Narni, detto il Gattamelata. Videoproiezioni su maxi schermi al plasma, musiche evocative e pannelli che vogliono sollecitare l&#39;emotivit&agrave; del visitatore, proiettandolo nella storia del territorio, accompagnano verso la sezione pinacoteca ove &egrave; possibile ammirare, tra l&#39;altro, una pala di altare con l&rsquo;Incoronazione della Vergine di Domenico Ghirlandaio e l&#39;Annunciazione di Benozzo Gozzoli, entrambe commissionate dal Cardinale Berardo Eroli, massimo esempio di mecenatismo a Narni nel 1400. Vi sono allestite, corredate da innovativi ausili didattici, opere d&rsquo;arte di artisti prevalentemente locali che raccontano l&#39;evoluzione artistica della vicenda narnese dal quattordicesimo al diciottesimo secolo. Una sala dedicata ospita la donazione del collezionista Ing. Edoardo Martinori al Comune di Narni negli anni Trenta e comprende un sarcofago ligneo e una mummia egizia con ricca decorazione in cartonnage. Nei 2700 metri quadrati di palazzo Eroli, che oltre all&#39;area espositiva del museo ha anche aree destinate a vari eventi culturali, &egrave; ospitato anche un fornito bookshop con sezione ludico-didattica per ragazzi.</p>    <p>Il museo aderisce al progetto&nbsp;<strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/1LAVALLEINCANTATA/a82a876a-2b87-46a1-83a6-17fc9cdfc8cc'>LA VALLE INCANTATA</a></strong></p>    <p><strong><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/NARNI-italiano.pdf'>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</a></strong></p>	""	www.archeoares.it/musei/narni/palazzo-eroli/|www.archeoares.it/musei/narni/palazzo-eroli	narni@archeoares.it	0744 717117 , +39 351 2385302	sì
453	99	Museo	PG	Bettona	06084	""	Piazza Cavour	3	43.0133461,12.4845264,15	Museo della città	<p>Il Museo della citt&agrave; si affaccia in piazza Cavour, fulcro del centro storico di Bettona. Comprende la sezione archeologica, a piano terra del palazzo Biancalana, dove si trova l&#39;ingresso, e la Pinacoteca, al primo piano del palazzo del Podest&agrave;. Riallestita nel 1996, la pinacoteca occupa il trecentesco palazzo del Podest&agrave;, notevolmente rimaneggiato nel tempo e restaurato in stile nel secolo scorso, e alcuni ambienti della residenza della famiglia Biancalana, edificio ottocentesco in stile neoclassico. Lungo la scala esterna, gli stemmi pontifici e gli affreschi della Maest&agrave; e Santi e dei Santi Pietro e Paolo attestano il lungo periodo di subordinazione della citt&agrave; al dominio dello Stato della Chiesa. La raccolta, formatasi dal 1904 per lo pi&ugrave; con opere demaniate e lasciti di famiglie locali, comprende materiale di vario genere e strettamente legato alla storia locale. Tra le molte opere si segnalano il Sant&rsquo;Antonio di Padova e la Madonna della Misericordia con i Santi Stefano, Girolamo e committenti di Pietro Vannucci detto il Perugino, il San Michele Arcangelo di Fiorenzo di Lorenzo, l&rsquo;Adorazione dei pastori di Dono Doni, la Madonna in gloria e Santi di Jacopo Siculo, i Santi Pietro e Paolo di Giuseppe Ribera detto lo Spagnoletto e la terracotta invetriata raffigurante Sant&rsquo;Antonio di Padova riconducibile all&rsquo;ambiente dei Della Robbia. La sezione archeologica espone materiali di epoca preromana (umbri ed etruschi) e romana provenienti dal territorio di Bettona: terrecotte architettoniche, ceramiche, iscrizioni, urne e cippi funerari e una magnifica testa marmorea di Afrodite della media et&agrave; imperiale.</p>    <p>Nel 2021 le collezioni del museo si sono arricchite di un esemplare scultoreo ad opera di Antonio Canova. Si tratta di un busto in gesso marmorizzato realizzato&nbsp;dal celebre artista nel 1812. Il busto, fa parte di una serie di otto autoritratti scultorei finora ritrovati&nbsp;che Canova scolp&igrave; al fine di regalarli ai suoi estimatori. L&rsquo;opera giunse a Bettona presumibilmente&nbsp;come lascito della famiglia Preziotti, proprietaria di un palazzo in&nbsp;citt&agrave;. Il busto &egrave; stato rinvenuto nei depositi comunali del complesso di San Crispolto di Bettona dallo studioso veneziano Guerino Lovato ed &egrave; stato&nbsp;oggetto di un accurato restauro grazie progetto realizzato dal Comune di Bettona &ldquo;Valorizzare Bettona attraverso i suoi beni culturali &ndash; Restauro del Busto di Canova&quot;. &nbsp;</p>    <p>Il Museo aderisce ai&nbsp;progetti&nbsp;<strong><a href='https://www.youtube.com/watch?v=0Zkmh0PhVCs'>UMBRIA BOX</a>&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Bettona/ea5d6dd9-ca39-4793-95ba-c54078b2a550' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a>.</strong></p>    <p><a href='http://storicizzati.beniculturali.regione.umbria.it/resources/Depliant/Museo%20civico.%20Raccolta%20storico-artistica%20di%20Bettona.pdf'><strong>Scarica in PDF il d&eacute;pliant del Museo</strong></a></p>    <p><strong>Scarica la Digital Edition</strong><strong> per <a href='https://apps.apple.com/it/app/bettona-umbria-musei-digital/id952363099'>Apple </a>- <a href='https://play.google.com/store/apps/details?id=it.sesinet.ebook.museibettona'>Android</a></strong></p>	""	www.umbriaterremusei.it|www.umbriaterremusei.it	bettona@sistemamuseo.it	+390755718587	sì
454	21951	Teatro	TR	Narni	05035	""	Via Garibaldi 29	3	42.5191156,12.5158411,15	Teatro Comunale	<p>Nel 1845 fu decisa la costruzione del Teatro Comunale, e a tale scopo venne costituita una Societ&agrave; Teatrale, con il concorso del Comune. L&#39;architetto fu il Prof. Santini di Perugia, ingegnere direttore dei lavori l&#39;Architetto Fedeli, pittore della volta Giovanni Traversari, pittori degli scenari Nicola Benvenuti di Perugia e Biseo di Roma, che fece anche il &laquo;comodino&raquo;. Pittore del telone (che rappresenta un episodio del Gattamelata) e sipario fu Gioacchino Altobelli di Terni. Inaugurato il 3 maggio del 1856, festa del patrono, con una messinscena di &quot;La Traviata&quot; (cui la censura cambi&ograve; nome, con il pi&ugrave; neutro &quot;Violetta&quot;). Al soprano Carlotta Carozzi Zucchi, prima donna della serata, furono dedicati molti onori e fu fatto incidere il suo ritratto con la dedica: &quot;A Carlotta Carozzi Zucchi, prima donna assoluta nell&#39;apertura del Teatro Comunale di Narni&quot;. Segu&igrave; un lungo periodo d&#39;attivit&agrave; del Teatro Comunale, ricco di rappresentazioni date da celebri compagnie di prosa, di operette e di lirica (tra cui il tenore Beniamino Gigli). Dopo il restauro, da una capienza originaria di circa 6-700 posti, &egrave; passato agli attuali 350 ed &egrave; costituito da 3 ordini di palchi (17 per ordine) e dal loggione.</p>	Andreina Santicchia	www.comune.narni.tr.it|https://www.comune.narni.tr.it/Pagina.php?id=76	andreina.santicchia@comune.narni.tr.it	0744 726362	sì
455	159923	Biblioteca	TR	Terni	05100	""	Corso Tacito	146	42.5657925,12.648538400000007,11	Biblioteca A.P.A.V. 'Associazione Parole che Volano' 	<p>L&rsquo;A.P.A.V (Associazione Parole che Volano) &egrave; un&rsquo;associazione di volontariato a favore della dislessia. Svolge servizi gratuiti come lo sportello di consulenza e l&rsquo;aiuto compiti. Da anni collabora con attivit&agrave; di laboratorio gratuiti con la Biblioteca Comunale di Terni, attraverso il progetto &ldquo;Leggere senza leggere&rdquo;. L&rsquo;Associazione A.P.A.V.gestisce in modo volontario e gratuito il servizio. Il progetto &ldquo;Un libro in rete&rdquo; ha permesso di realizzare e condividere il materiale dell&rsquo;associazione attraverso il catalogo dei testi, cd-interattivi e audio-libri specialistici per la didattica e l&rsquo;informazione scientifica sui disturbi dell&rsquo;apprendimento.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  - Audiolibri<br />  - Sezione multimediale: CD, DVD, etc.</p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Iniziative per ragazzi</p>    <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Possono accedere al prestito solo coloro che sono in possesso della tessera della biblioteca<br />  - Servizio prestito: libri, audiolibri 30 g + 10 g di proroga (come in bct),&nbsp;Multimediali giorni 7 non prorogabile (come in bct)<br />  - Numero max di documenti in prestito 5<br />  - Servizio ILL gestito da bct</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a></p>	Fiorella Listanti	www.apavterni.it|www.apavterni.it	info@apavterni.it	389/4853726	sì
456	166216	Chiesa	PG	Citerna	06010	""	Corso Garibaldi	36-40	43.49822701817901,12.117147445678711,18	Chiesa di San Francesco	<p>La chiesa di San Francesco a Citerna fu edificata nella seconda met&agrave; del XV secolo sulle fondamenta di una costruzione preesistente visibile nella parte bassa della facciata. L&rsquo;edificio &egrave; ubicato lungo Corso Garibaldi ed &egrave; adiacente alla sede del Comune di Citerna.&nbsp;<br />  Architettonicamente presenta una facciata rinascimentale ed una pianta a croce latina. Lungo la navata sono collocati quattro altari in pietra arenaria e legno, dipinti e dorati, arricchiti di tele pregevoli realizzate tra il XVI e il XVII secolo da artisti come Luca Signorelli, Niccol&ograve; Circignani, Raffaellino del Colle, Alessandro Forzori e Simeone Ciburri.<br />  Nella sacrestia &egrave; collocata la statua della Madonna con Bambino in terracotta policroma attribuita allo scultore Donatello e una copia della Madonna del Passeggio di Raffaello, assegnata a Raffaellino del Colle.</p>	""	http://www.prociterna.it/il-borgo/da-vedere/la-madonna-di-donatello/	info@donatelloaciterna.it , museoduomocdc@tiscali.it	""	""
457	165369	Archeologia industriale , Impianto industriale , Industria meccanica	TR	Terni	05100	""	Piazzale A. Bosco	3	42.5681518,12.653327699999977,18	Ex Officine Bosco	<p>Il complesso industriale era inizialmente destinato alla progettazione e alla costruzione di macchinari per l&rsquo;agricoltura locale. Nacque nel 1890 come piccolo insediamento a ridosso della Porta Spoletina, punta estrema a nord delle mura di Terni, per iniziativa del tecnico torinese Antonio Bosco. L&#39;edificio era dapprima costituito da una piccola officina meccanica con annessa fonderia di bronzo. Orientata la produzione verso la lavorazione di ferro e acciaio per la costruzione di macchinari metallici e la produzione di oggetti fusi in bronzo (1910), le Officine produssero importanti realizzazioni nel campo industriale e si ampliarono nell&#39;area compresa tra la Porta e il torrente Serra. Si sviluppano infine occupando la vasta area a nord della strada Spoletina (o Flaminia), inglobata nel 1939, fino alla stazione ferroviaria, costituendosi come vera e propria cittadella industriale&nbsp; interessando circa 40.000 mq e con una superficie coperta di circa 20.000 mq. La seconda guerra mondiale provoc&ograve; la distruzione di alcuni edifici, il cui ripristino fu possibile grazie alla concessione di finanziamenti da parte di istituti di credito. La crisi del settore meccanico tra il 1958 ed il 1963 comport&ograve; la soppressione della fonderia, l&#39;entrata di capitale straniero nella societ&agrave; e la definitiva uscita di scena della famiglia Bosco (1969). Negli anni &#39;70 l&#39;azienda si specializz&ograve; nella fornitura di macchinari per l&rsquo;industria chimica e petrolifera. Il complesso delle officine Bosco, parzialmente demolito nel 1985, &egrave; stato recuperato con fondi europei e trasformato nell&rsquo;attuale centro multimediale. Oggi l&#39;area &egrave; occupata da un parcheggio, da un Centro Multimediale e da un Istituto professionale.</p>	""	""	""	""	""
458	166213	Museo	PG	Spoleto	06049	""	Piazza del Municipio	1	42.734223552823096,12.73842751979828,18	Museo Comune di Spoleto	<p>Il palazzo, il cui nucleo originario si data al secolo XIII, &egrave; oggi visibile nel suo aspetto settecentesco, scaturito da numerose fasi edilizie che si resero necessarie nel corso dei secoli a causa dei frequenti terremoti e degli accorpamenti di edifici circostanti. L&rsquo;unico elemento duecentesco ancora visibile &egrave; l&rsquo;alta torre che sovrasta il resto della struttura, mentre il corpo principale presenta due prospetti: quello sul lato nord, realizzato tra 1784 e 1786 dall&rsquo;architetto Pietro Ferrari, e quello sul lato sud, prospiciente la Piazza del Comune, progettato dall&rsquo;architetto locale Francesco Angelo Amadio detto &ldquo;Lo Scheggino&rdquo;. Conclude questo lato la neogotica facciata del Palazzo Brancaleoni, l&rsquo;ultimo degli accorpamenti operati allo scopo di ingrandire la sede comunale, decorata nel 1913 dagli artisti spoletini Giuseppe Moscatelli e Benigno Peruzzi. A questi ultimi si attribuisce anche la decorazione pittorica ed in stucco di gran parte delle sale interne, recentemente restaurate (2007), che ospitano inoltre pregevoli opere d&rsquo;arte provenienti dalla ex Pinacoteca Comunale, tra le quali, una grande tela del Guercino e due affreschi staccati del pittore rinascimentale Giovanni di Pietro detto &ldquo;Lo Spagna&rdquo;. Notevoli sono la Sala dei Duchi, ornata nel soffitto dai ritratti idealizzati dei pi&ugrave; importanti duchi longobardi di Spoleto, la Sala Caput Umbriae, il cui programma decorativo &egrave; basato sull&rsquo;esaltazione degli spoletini pi&ugrave; illustri delle varie epoche, e la cappella interna al palazzo, dedicata a San Ponziano.</p>	""	www.comune.spoleto.pg.it/turismoecultura	comune.spoleto@postacert.umbria.it	07432181	sì
459	165364	Archeologia industriale , Impianto industriale , Vetro	PG	Piegaro	06066	""	Via dell'Industria	18	42.970124,12.086785999999961,20	Ex Vetreria di Piegaro	<p>Il complesso industriale era destinato alla produzione di articoli in vetro, soprattutto fiaschi e bottiglie, attivit&agrave; presente a Piegaro fin dalla seconda met&agrave; del XII secolo.&nbsp; Posizionato all&#39;interno del paese, &egrave; costituito da un unico fabbricato di 200 mq,&nbsp; dotato di locali ampi e funzionali. I lavori per la costruzione di questa nuova vetreria iniziarono nel 1941, rimaneggiando edifici preesistenti che probabilmente ospitavano un impianto produttivo gi&agrave; dal XIX secolo. Il sito rimase in attivit&agrave; fino al 1968, quando la produzione venne spostata in un nuovo stabilimento a valle del paese. L&rsquo;edificio si sviluppa su tre piani. Il piano terra si articola in due corpi, originariamente divisi. Uno &egrave; la parte pi&ugrave; antica dell&rsquo;edificio, come testimoniano i caratteri costruttivi (volte a crociera, archi, ...) e i materiali utilizzati (mattoni di vecchia fattura, copertura in legno, mancanza di elementi in ferro, ...) tipici ottocenteschi. Nell&#39;altra grande sala si svolgeva la fase principale del ciclo produttivo: la lavorazione del vetro. Dell&rsquo;antico forno fusorio resta la base del muro perimetrale che racchiude parte dell&rsquo;ultimo vetro presente al suo interno al momento dello spegnimento. Ancora visibile &egrave; anche la camera in cui veniva raccolto il vetro nella fase di manutenzione del forno, con la grande colata verde smeraldo fattavi confluire dal bacino di fusione al momento della dismissione. Dal finestrone sul fondo &egrave; visibile la ciminiera, perfettamente conservata. Nel piano seminterrato si trovano le gallerie che fungevano da magazzino e il sistema di riscaldamento del forno, costituto da un bruciatore e da una serie di cunicoli che correvano sotto il pavimento e si raccordavano con la base della ciminiera per l&rsquo;espulsione dei fumi prodotti dalla combustione. Il piano superiore, infine, era occupato dagli uffici e da aree in cui avveniva l&rsquo;ultima fase della lavorazione dei fiaschi, ovvero lo sbiancamento dell&rsquo;impagliatura tramite zolfo.</p>    <p>L&rsquo;edificio &egrave; stato acquisito dall&rsquo;Amministrazione comunale e restaurato, realizzando il Museo del Vetro, attivo dal 2009.</p>	""	Museo del vetro di Piegaro|http://www.museodelvetropiegaro.it/	museodelvetro@comune.piegaro.pg.it	075 8358525 , 366 9576262	""
460	165484	Archeologia industriale , Impianto industriale , Prodotti chimici	TR	Narni	05035	Nera Montoro	Via Dello Stabilimento	1	42.49717,12.475919999999974,19	Stabilimento chimico di Nera Montoro	<p>Il complesso industriale era destinato principalmente alla produzione di ammoniaca sintetica e derivati. Costituisce la parte pi&ugrave; significativa del polo chimico che si estende nell&#39;ampia piana al di sotto dell&#39;abitato di Nera Montoro, frutto di due interventi risalenti al 1915 e ai primi anni &rsquo;70. Lo stabilimento della Nuova Terni Industrie Chimiche sorge nei pressi della stazione ferroviaria, sulla sponda destra del fiume Nera, mentre i restanti e pi&ugrave; recenti impianti sorgono sulla sponda opposta, raggiungibile mediante un ponte. La caratteristica principale dello stabilimento &egrave; costituita dall&#39;intrecciarsi delle condutture, che testimoniano il succedersi delle fasi produttive, e dall&#39;emergere di un&#39;incredibile serie di ciminiere, torri e serbatoi delle pi&ugrave; varie forme e materiali costruttivi.&nbsp;Il primo impianto che ha dato vita all&#39;attuale polo industriale sorse nel 1914 per iniziativa della Societ&agrave; Idroelettrica di Villeneuve per produrre clorati. Con la fine della prima guerra mondiale lo stabilimento cess&ograve; l&#39;attivit&agrave; e venne ceduto alla Societ&agrave; per l&#39;Alluminio Italiano. L&#39;attivit&agrave; produttiva riprese soltanto nel 1922, quando la Societ&agrave; Italiana Ammoniaca Sintetica (SIAS) lo rilev&ograve; e ne avvi&ograve; la ristrutturazione. Nel 1925 la Societ&agrave; Terni, incorporando la SIAS, integr&ograve; nella sua organizzazione lo stabilimento di Nera Montoro che, unico in Italia, si avvaleva del processo Casale per la produzione di ammoniaca sintetica. Dagli anni &#39;30 fino agli anni &#39;60 si registr&ograve; un processo di ampliamento e di rinnovamento. Nel 1964, in seguito alla ristrutturazione aziendale, le attivit&agrave; elettrochimiche della Terni vennero costituite in societ&agrave; autonoma, la Terni Industrie Chimiche, inserita nel gruppo Finsider, per poi passare all&#39;ENI nel 1967.</p>    <p>&nbsp;</p>	""	""	""	0744 7581	""
461	165373	Archeologia industriale , Impianto industriale , Prodotti chimici , Energia elettrica , Cava/miniera	TR	Terni	05100	Papigno	Via Carlo Neri	18	42.5507686,12.694059799999991,19	Ex Stabilimento Elettrochimico di Papigno	<p>Il complesso, ampio 105.450 mq di cui 34.500 coperti, &egrave; uno dei pi&ugrave; grandi siti di archeologia industriale dell&rsquo;Italia centrale.</p>    <p>Collocato all&rsquo;inizio della Valnerina a solo 1 chilometro dalla Cascata delle Marmore, ha profondamente trasformato questo paesaggio, segnato dagli imponenti edifici in cemento armato e laterizi, dalle condotte forzate per la centrale idroelettrica, dalla cava sul Monte S. Angelo e dalla teleferica in acciaio reticolare per il trasporto della cianamide che supera il corso del Nera.</p>    <p>Lo stabilimento di Papigno era destinato alla produzione di carburo di calcio, sostanza chimica largamente impiegata nel campo dell&rsquo;illuminazione, pubblica e privata, a mezzo di gas acetilene. Sorse nel 1901 come principale impianto della Societ&agrave; Italiana del Carburo di Calcio Acetilene e Altri Gas (SICCAG, costituita nel 1896). Nel 1911 venne dotato di una grande centrale idroelettrica per le necessit&agrave; dei processi elettrochimici e l&rsquo;energia non utilizzata veniva venduta.</p>    <p>Venne scelto questo luogo per l&rsquo;insediamento industriale perch&eacute; consentiva di ottenere a basso costo le materie prime necessarie per la produzione del carburo di calcio: permetteva infatti di sfruttare il maggior salto utile delle acque derivate dal fiume Velino per la produzione di energia elettrica e i giacimenti di calcare del monte S. Angelo.</p>    <p>Lo stabilimento elettrochimico venne chiuso nel 1973, mentre fino a met&agrave; anni &lsquo;80 rimase in funzione il reparto per la produzione di ossigeno ed idrogeno gestito dalla Terni Siderurgica ad uso del fabbisogno interno della stessa.</p>    <p>L&#39;area divisa tra l&#39;Ente nazionale idrocarburi e l&#39;Ente nazionale elettricit&agrave;, &egrave; stata acquisita dal Comune tra il 1997 e il 2003 e parzialmente recuperata per creare un centro di produzione cinematografica.</p>    <p>Lo stabilimento di Papigno era destinato alla produzione di carburo di calcio, sostanza chimica largamente impiegata nel campo dell&rsquo;illuminazione, pubblica e privata, a mezzo di gas acetilene. Sorse nel 1901 come principale impianto della Societ&agrave; Italiana del Carburo di Calcio Acetilene e Altri Gas (SICCAG, costituita nel 1896). Nel 1911 venne dotato di una grande centrale idroelettrica per le necessit&agrave; dei processi elettrochimici e l&rsquo;energia non utilizzata veniva venduta.</p>    <p>Venne scelto questo luogo per l&rsquo;insediamento industriale perch&eacute; consentiva di ottenere a basso costo le materie prime necessarie per la produzione del carburo di calcio: permetteva infatti di sfruttare il maggior salto utile delle acque derivate dal fiume Velino per la produzione di energia elettrica e i giacimenti di calcare del monte S. Angelo.</p>    <p>Lo stabilimento elettrochimico venne chiuso nel 1973, mentre fino a met&agrave; anni &lsquo;80 rimase in funzione il reparto per la produzione di ossigeno ed idrogeno gestito dalla Terni Siderurgica ad uso del fabbisogno interno della stessa.</p>    <p>L&#39;area divisa tra l&#39;Ente nazionale idrocarburi e l&#39;Ente nazionale elettricit&agrave;, &egrave; stata acquisita dal Comune tra il 1997 e il 2003 e parzialmente recuperata per creare un centro di produzione cinematografica.</p>    <p>&nbsp;</p>	""	""	""	""	""
462	165371	Archeologia industriale , Impianto industriale , Prodotti chimici	TR	Terni	05100	""	Viale Campofregoso	""	42.55941709949489,12.65107735991478,20	Ex SIRI	<p>Il complesso industriale era destinato alla produzione di ammoniaca sintetica, utilizzata per esplosivi e concimi azotati, nonch&eacute; prodotti chimici e allo studio e allo sfruttamento di nuovi procedimenti industriali nel campo della chimica, della fisica e della meccanica.&nbsp;</p>    <p>Si sviluppava in un&#39;area pianeggiante di oltre 40.000 mq compresa tra il fiume Nera e le pendici del colle Obito. La SIRI, Societ&agrave; Italiana Ricerche Industriali, venne costituita nel 1925 e and&ograve; ad occupare il complesso della ex Ferriera pontificia, costruita nel 1794. Le grandi capacit&agrave; nel settore della ricerca industriale gli conferirono un notevole successo in Italia e all&rsquo;estero fino agli anni &rsquo;60, quando si manifestarono progressive difficolt&agrave; nell&rsquo;attivit&agrave; industriale, soprattutto per le mutate condizioni di mercato e di tecnologia, fino alla chiusura dell&#39;impianto nel 1983. La crescita dello stabilimento avvenne in maniera disomogenea, con nuove costruzioni che si addossarono alle preesistenti, lasciando un&rsquo;ampia superfice libera centrale, dove ancora &egrave; visibile anche il laghetto formato dalle acque dal Nera con le opere di presa d&rsquo;acqua per le centrali elettriche dello stabilimento. L&#39;accesso principale al complesso &egrave; ancora contrassegnato da un cancello decorato con aquile e sfere cuspidate in ghisa ed &egrave; prossimo alla piccola costruzione un tempo adibita a portineria e abitazione del custode. A destra del secolare viale alberato ancora esistente vi erano le abitazioni operaie, di tipologia lineare e a due livelli, mentre tutti gli altri fabbricati ospitavano i reparti produttivi.</p>    <p>La propriet&agrave; dell&rsquo;area venne in parte rilevata tra il 1997 e il 2002 dal Comune di Terni, che l&rsquo;ha riqualificata per ospitare dal 2009 il CAOS, Centro Arti Opificio Siri.</p>    <p>&nbsp;</p>	""	CAOS|http://www.caos.museum/info/	info@caos.museum	0744 285946	""
463	165490	Museo	PG	Assisi	06081	""	Piazza Vescovado	3	43.06986999999999,12.614373,11	Museo della Memoria	<p>Il &ldquo;Museo della Memoria, Assisi 1943-1944&rdquo; si trova all&rsquo;interno del palazzo vescovile di Assisi ed &egrave; costituito da documenti inediti, foto, riconoscimenti, oggetti, saggi, testimonianze inerenti ai vari personaggi che si spesero in prima persona per salvare gli ebrei arrivati in Assisi negli anni 1943-1944. Si parla di Don Aldo Brunacci, uno dei protagonisti dei fatti, del vescovo monsignor Giuseppe Placido Nicolini, vera guida di tutta l&#39;organizzazione clandestina, di padre Rufino Niccacci, frate minore, padre guardiano del convento di S. Damiano, del podest&agrave; di Assisi Arnaldo Fortini, degli ordini religiosi femminili, del frate conventuale padre Michele Todde. Ebbe poi un ruolo importante alche il colonnello tedesco Valentin M&uuml;ller, governatore militare delle truppe tedesche in citt&agrave;. Tutti si prodigarono per salvare la vita a tante persone, destinate altrimenti alla deportazione. Uno spazio importante &egrave; dedicato a Luigi e Trento Brizi, i tipografi assisani che stamparono documenti falsi per gli ebrei: nel Museo &egrave; esposta la loro autentica macchina tipografica con cassettiere, taglierina e timbri. Il Museo, allestito tutto in doppia lingua &ndash; italiano ed inglese - segue un percorso a sezioni e oltre agli scritti, comprende una sala consultazione con un documentario che contiene le interviste ad alcuni protagonisti che raccontano cosa fecero per aiutare i perseguitati oltre ad approfondimenti sul periodo storico e alcune testimonianze dirette degli ebrei salvati. Nel Museo della Memoria c&rsquo;&egrave; anche una sezione che comprende la documentazione relativa a Gino Bartali che in quel periodo trasport&ograve;, nella canna della sua bicicletta, documenti falsi tra Assisi e Firenze. A dimostrare la sua grande fede cristiana e la sua riservatezza &egrave; ricostruita anche la cappellina ove egli pregava in solitudine. Facendo seguito a questa straordinaria pagina di storia, di accoglienza e fratellanza, la citt&agrave; di Assisi &egrave; entrata a far parte di Gariwo, la rete internazionale dei Giardini dei Giusti creata da Gabriele Nissim per attualizzare il concetto di &quot;Giusto&quot; ai nostri giorni e dare merito a chi ancora oggi si spende per il bene altrui. Cos&igrave;, nel 2015, presso il vescovado di Assisi &egrave; stato inaugurato il Primo Giardino dei Giusti dell&#39;Umbria.</p>	""	""	assisimuseodellamemoria@gmail.com	075 812467 , 075 812483 , 339 6378067	sì
464	157413	Biblioteca	PG	Sellano	06030	""	Via Terni	""	42.8880387,12.925263099999938,11	Biblioteca comunale 'Maria Adelaide Bruschi'	<p>La biblioteca comunale &quot;Maria Adelaide Bruschi&quot; di Sellano sorge nel plesso polifunzionale del centro storico.<br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  - Saggistica<br />  - Materiali per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  - Enciclopedie e dizionari<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  - Consultazione<br />  - Postazione internet gratuita<br />  - Rete wireless<br />  - Pc senza connessione<br />  - Fotocopie<br />  - Conferenze<br />  - Attivit&agrave; culturali<br />  - Attivit&agrave; Nati per Leggere<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - La biblioteca &egrave; disciplinata da un regolamento comunale</p>	""	www.comune.sellano.pg.it|http://www.comune.sellano.pg.it/c054048/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/43	segretario@comune.sellano.pg.it	0743 926622	sì
465	157773	Museo	PG	Deruta	06053	Casalina	Via del Risorgimento - Manifattura ex Tabacchi	""	42.9508342,12.399566100000015,11	Laboratorio di Storia dell'Agricoltura dell'Università degli Studi di Perugia - CAMS	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;Il Museo ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Laboratorio di Storia dell&rsquo;Agricoltura illustra l&rsquo;evoluzione dell&rsquo;agricoltura nel corso del tempo attraverso l&rsquo;esposizione dei primi macchinari moderni introdotti in Umbria. Nel 1898 il Ministero dell&rsquo;Agricoltura sovvenzion&ograve; la costituzione del &ldquo;Regio deposito di macchine agricole&rdquo; annesso all&rsquo;Istituto Superiore Agrario di Perugia allo scopo di permettere &laquo;a titolo di sperimento alle Scuole, ai Comizi, alle Associazioni e ai privati agricoltori, le macchine e gli strumenti rurali moderni in modo da diffonderne l&#39;uso per l&#39;incremento dell&#39;agricoltura&raquo;; per questo scopo il deposito era fornito di macchinari di provenienza estera, tra cui attrezzature americane, inglesi, tedesche e francesi. Le attrezzature mantengono ancora le vernici originali, con le antiche scritte e decalcomanie, fatto che ne aumenta il valore storico e documentario.<br />  Oltre alle macchine del Regio Deposito, all&rsquo;interno del laboratorio sono esposti dei macchinari della Fondazione per l&rsquo;Istruzione Agraria di Perugia, interessanti in quanto sono provenienti dall&rsquo;azienda che circonda il museo. Un terzo nucleo di attrezzature proviene da una donazione di Banca Etruria e ha consentito di ampliare notevolmente alcuni settori dell&rsquo;esposizione, in particolare quelli riguardanti la trasformazione dei prodotti agricoli.<br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Cams.pdf/b136032f-a418-4ac2-8fc6-fa0287d63bdc'>VEDI LA SCHEDA</a><br />  &nbsp;</p>	""	www.cams.unipg.it | www.cams.unipg.it	marco.maovaz@unipg.it , servizi.cams@unipg.it	3666811012 , 075 9711077	sì
466	159716	Altro	PG	Corciano	06073	""	Via Ballarini	""	43.1237872,12.289259600000037,10	Torrione Porta Santa Maria - Centro Espositivo Permanente sulla Cultura Medievale e Rinascimentale	<p>Il Torrione venne costruito da maestranze lombarde nel XV secolo e venne eretto in circa trent&rsquo;anni. Ha una forma a clessidra, necessaria a contrastare gli attacchi delle nuove armi da fuoco cinquecentesche. La pianta &egrave; circolare, in aggetto rispetto alle mura. L&rsquo;alzato &egrave; concavo, pi&ugrave; stretto al centro e pi&ugrave; largo nella parte inferiore e superiore, al di sopra delle bertesche in laterizio che sostenevano la merlatura, dato che il bastione in origine era privo di copertura.<br />  L&rsquo;esposizione &egrave; su tre livelli: livello giardini: Sala della Chiave - sono esposte la chiave dell&rsquo;ultimo portone, utilizzata fino agli anni &rsquo;60 e alcune immagini fotografiche che testimoniano la storia dell&rsquo;area fino agli anni sessanta; livello strada: Sala dei Massari - sono presenti originali del XV-XVI secc. di armi d&rsquo;attacco, di difesa e vestiario militare, concessi dalla collezione della Galleria Nazionale dell&rsquo;Umbria; livello alto: Sala delle Bertesche - sono esposti lo Statuto del 1560, il codice in cui si delibera la costruzione del Torrione, la statua di San Michele di Polidoro Biti De Caporali (1551-1553), quella di San Sebastiano (1480 ca.) e la Madonna della Cintura.</p>	""	www.comune.corciano.pg.it/media/k2/attachments/Il_Torrione.pdf|www.comune.corciano.pg.it/media/k2/attachments/Il_Torrione.pdf	infopoint@comune.corciano.pg.it	075 5188255	no
467	159715	Ecomuseo	PG	Pietralunga	06026	""	Piazza Fiorucci	1	43.51477144575128,12.435353617227989,18	Ecomuseo della Valle del Carpina	<p>Il territorio della Valle del Carpina &egrave; incluso nei due comuni compenetranti di Montone e Pietralunga, della provincia di Perugia, in Alta Umbria: si tratta di un bacino idrografico, all&rsquo;interno della Alta Valle del Tevere, che si estende sui contrafforti dell&rsquo;Appennino, di cui il Monte Nerone e Catria ne fanno da sfondo.</p>    <p>La superfice totale &egrave; pari a 190 Kmq. I fiumi Carpina e Carpinella rappresentano la caratteristica dominante dell&rsquo;intero territorio, pertanto la definizione dei confini dell&rsquo;area dell&rsquo;Ecomuseo tiene conto della direzione di deflusso delle acque superficiali che ruscellano verso questi. Gli spartiacque, costituiti dalle cime dei monti che fiancheggiano i fiumi, rappresentano i naturali confini dell&rsquo;area dell&rsquo;Ecomuseo. Nel territorio sono state individuate due aree omogenee di studio, facenti riferimento ai due paesi di Montone e Pietralunga, collegati da 3 itinerari percorribili seguendo l&rsquo;asse nord-sud</p>    <p>L&rsquo;ecomuseo della Valle del Carpina rappresenta un progetto di rigenerazione socioculturale, economico e turistico, volto a realizzare un dinamico laboratorio territoriale. Esso &egrave; caratterizzato da tre componenti fondamentali che ne costituiscono anche l&rsquo;obiettivo di valorizzazione:</p>    <p>-&nbsp;&nbsp;Il territorio: ambito privilegiato delle relazioni uomo - natura, visto come luogo del sapere delle comunit&agrave; residenti, come testimonianza dei valori ambientali, come spazio che coniuga le capacit&agrave; relazionali di una comunit&agrave; e le indirizza verso una riacquisizione culturale dei luoghi</p>    <p>-&nbsp; Il patrimonio: inteso come tutto ci&ograve; che per le comunit&agrave; merita di essere considerato tale. Trattasi, dunque, non solo di oggetti della vita quotidiana ma anche di paesaggi, architettura, assunzione di consapevolezze e messa in atto delle stesse, testimonianze orali della tradizione</p>    <p>-&nbsp; La popolazione: considerata non come concetto astratto o generico, ma come entit&agrave; viva che prende parte attiva nei processi decisionali e gestionali finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale e di uno sviluppo sostenibile e integrato del territorio.</p>    <p>Particolare rilevanza assume la Mappa di Comunit&agrave;, ovvero l&rsquo;insieme degli itinerari storico-culturali e turistici, che saranno digitalizzati, finalizzati ad essere fruiti dalle comunit&agrave; nel loro processo di ricostruzione della memoria storica territoriale. Elemento totemico dell&rsquo;ecomuseo l&rsquo;Albero Monumentale il Quercione simbolo del paesaggio agrario delle Querce camporili e patriarca della natura, quale rarit&agrave; botanica di Quercia Virgiliana o Castagnara.</p>    <p>Nell&rsquo;ambito dell&rsquo;Ecomuseo della Valle del Carpina si &egrave; ritenuto importante puntare su un progetto di &ldquo;educazione al patrimonio culturale e al paesaggio&rdquo;. Il progetto, che valorizza i tesori nascosti nella valle in una pratica partecipata di sensibilizzazione al patrimonio culturale materiale e immateriale, &egrave; espressione di una pratica partecipative della comunit&agrave; locali, nella prospettiva dello sviluppo consapevole e sostenibile.</p>    <p>Il patrimonio culturale come concetto che include anche la sua parte immateriale ed intangibile. In tale ottica gli antichi mestieri e saperi ricoprono un ruolo chiave nel progetto eco-museale.</p>    <p>Infine,<strong> </strong>Percorsi tematici permettono di attraversare e visitare l&rsquo;intero territorio dell&rsquo;Ecomuseo.</p>	""	https://www.lavalledelcarpina.it|https://www.lavalledelcarpina.it	segreteria.comune@pietralunga.it , comunemontone@montone.org	0759306427 , 0759460296	""
468	21927	Teatro , Museo	PG	Bevagna	06031	""	piazza Filippo Silvestri	""	42.9326951,12.60792,15	Teatro Francesco Torti	<p>Il teatro Torti si trova nella piazza principale di Bevagna, piazza Silvestri. Realizzato nel 1886, su progetto dell&rsquo;architetto Antonio Martini, all&rsquo;interno dell&rsquo;antico Palazzo dei Consoli (sede comunale fino al terremoto del 1832), &egrave; intitolato al letterato Francesco Torti. La costruzione del teatro era stata fortemente voluta dalla cittadinanza che nel 1871 si era riunita in un comitato promotore. L&rsquo;inaugurazione avvenne la sera del 28 agosto 1886, per l&rsquo;occasione l&rsquo;impresario Alfredo Lupi mise in scena l&rsquo;Ernani, insieme a Le educande di Sorrento. A piano terra rimane ancora la loggia, coperta con tre grandi archi gotici e un quarto pi&ugrave; piccolo, probabilmente utilizzata come spazio commerciale. &Egrave; uno dei teatri pi&ugrave; piccoli dell&rsquo;Umbria, solamente 251 posti a sedere, ma &egrave; finemente decorato e contiene interessanti pitture ottocentesche. Il teatro ha una pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi ed una loggia; i parapetti sono costituiti da colonnine in ghisa. Il plafone &egrave; opera di Mariano Piervittori e rappresenta le Muse che danzano. Il sipario originale &egrave; stato dipinto da Domenico Bruschi con Properzio che addita al Torti la sua patria nel 1886; in occasione del restauro del 1994 &egrave; stato realizzato un altro sipario dal pittore bevanate Luigi Frappi con ll fiume Clitunno con cippo poetico e tempietto. Lo stemma sopra il sipario &egrave; del 1380, donato da papa Innocenzo IV, vi si legge &ldquo;OsF&rdquo;, che sta per &ldquo;Ob servatam Fidem&rdquo;. Dopo il restauro strutturale, il teatro &egrave; regolarmente attivo.</p>	""	www.prolocobevagna.it|https://www.prolocobevagna.it/monumenti_bevagna/	bevagnacultura@gmail.com	334 6605577	sì
469	157418	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via Mario Angeloni	61	43.10484161826092,12.37666933937287,17	Biblioteca regionale specializzata in scienze biblioteconomiche e documentarie	<p>La biblioteca si trova a palazzo Broletto, sede della Regione Umbria, nei pressi della stazione ferroviaria Fontivegge di Perugia e si affaccia in piazza Nuova, gi&agrave; piazza del Bacio. La biblioteca, aperta al pubblico dal 1990, si propone di fornire agli utenti strumenti biblioteconomici, archivistici e documentari per l&#39;approfondimento della conoscenza dell&#39;editoria, del materiale manoscritto e librario prodotto nei secoli, soprattutto in Italia. Possiede inoltre un interessante e vasto repertorio di opere sulla storia e l&#39;arte locale.<br />  Il patrimonio &egrave; costituito da oltre 6000 monografie, di cui circa 2000 specifiche del settore biblioteconomico, 126 periodici chiusi.<br />  Di particolare pregio &egrave; il Fondo Severi che annovera opere a stampa, dal 1500 ai nostri giorni, e manoscritti per un totale di oltre 700 unit&agrave;.<br />  <br />  <strong>Caratteristiche del materiale posseduto</strong>:<br />  - Saggistica di base<br />  - Saggistica specialistica: biblioteconomia, archivistica, arte, storia e cultura locale<br />  - Materiale antico e raro: fondo &quot;Lucio Severi&quot;<br />  - Periodici<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://www.umbriacultura.it/SebinaOpac/Opac.do?sysb=mab'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a><br />  <br />  <strong>Servizi</strong>:<br />  - Prestito esterno<br />  - Prenotazione prestito<br />  - Prestito intersistemico<br />  - Informazioni bibliografiche<br />  <br />  <strong>Regole interne</strong>:<br />  - Prestiti libri a persona: n. 2<br />  - Giorni di prestito: n. 15 rinnovabili per altri 15<br />  - Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, dizionari, vocabolari...<br />  <br />  &nbsp;</p>	""	""	pvirgili@regione.umbria.it , gchiaretti@regione.umbria.it	075/5045440 , 075/5045464 , 075/5045426	sì
470	157419	Biblioteca	PG	Spoleto	06049	""	Piazza Collicola	11	42.7412223,12.738521300000002,11	Biblioteca Giovanni Carandente	<p><br />  La Biblioteca &quot;G. Carandente&quot; di Palazzo Collicola Arti Visive si trova all&rsquo;interno del&nbsp;palazzo, nel centro storico di Spoleto, accanto alla chiesa di San Domenico, importante complesso domenicano del XIII - XIV secolo.<br />  Il palazzo fu costruito fra il 1717 e il 1730 su disegno dell&rsquo;architetto romano Sebastiano Cipriani, fu dimora della famiglia Collicola, conserva una galleria affrescata e parte del ricchissimo arredo del XVI e XVII secolo. Dal 2000 &egrave; sede della Galleria civica d&rsquo;arte moderna che offre una significativa panoramica dell&rsquo;arte italiana del secondo dopoguerra arricchita dalla collezione di Giovanni Carandente con opere di artisti italiani e stranieri.<br />  La Biblioteca &egrave; unica nel panorama regionale per la ricchezza dei suoi fondi librari specializzati sull&rsquo;arte moderna e contemporanea con monografie e periodici. Aperta al pubblico nel 2006 per l&rsquo;alta specializzazione dei suoi testi &egrave; uno strumento prezioso di supporto per le ricerche storico artistiche contemporanee.<br />  La gran parte del materiale &egrave; stata donata dal critico Giovanni Carandente, noto in ambienti nazionali ed internazionali, per i suoi studi sull&rsquo;arte moderna e contemporanea. Ha circa 30.000 volumi tra cataloghi di mostre collettive e personali, monografie di artisti italiani e stranieri, saggi e pubblicazioni attinenti alle varie espressioni dell&rsquo;arte e riviste italiane e straniere. In continua crescita, la biblioteca acquisisce pubblicazioni principalmente con scambi e doni.<br />  Possiede anche importanti fondi archivistici, come ad esempio la corrispondenza tra Giovanni Carandente e Alexander Calder, numerosi altri artisti e galleristi, documentazione sulla mostra &ldquo;Sculture nella citt&agrave;&rdquo; del 1962, sullo scultore Leoncillo e l&#39;archivio del Premio Spoleto (1953-1964), importante manifestazione che ha costituito il nucleo principale della galleria d&rsquo;arte moderna.<br />  Conserva inoltre una ricco fondo fotografico, tra cui quelle di &ldquo;Sculture nella citt&agrave;&rdquo; e immagini provenienti dalla fototeca di Federico Zeri che negli anni &rsquo;90 effettu&ograve; uno scambio con il professor Carandente.<br />  Tra i volumi, oltre ad edizioni rare e spesso autografate, spiccano le sezioni dedicate a Burri, Leoncillo, Moore, Calder, Marini, Manz&ugrave;, Picasso, Arnaldo e Gi&ograve; Pomodoro, l&#39;arte russa dei secoli XIX- XX, e di altri materiali utilizzati per pubblicazioni e mostre organizzate da Carandente. I testi finora schedati, sono presenti nel Sistema Bibliotecario Nazionale.<br />  Nei locali della biblioteca &egrave; possibile ammirare anche delle opere d&rsquo;arte, dipinti, grafiche e sculture, che testimoniano la stima e l&rsquo;affetto di grandi artisti come Gi&ograve; Pomodoro, Victor Pasmore, Nino Franchina, Isamu Noguchi e Sol Lewitt per lo studioso Giovanni Carandente.<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel <a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><br />  <br />  <strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Materiale specializzato sull&rsquo;arte moderna e contemporanea<br />  - Materiale specializzato sulla scultura contemporanea<br />  - Materiale specializzato sull&rsquo;arte ambientale<br />  - Materiale specializzato sul restauro d&rsquo;arte contemporanea<br />  - Fondi documentari<br />  - Carte e documenti dello scultore spoletino Leoncillo<br />  - Archivio del Premio Spoleto<br />  - Documentazione fotografica proveniente dalla fototeca di Federico Zeri<br />  - Tra i volumi edizioni rare e spesso autografate<br />  - Sezioni dedicate a Moore, Calder, Marino, Manz&ugrave; e l&#39;arte russa dei secoli XIX e XX<br />  <br />  <strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Ricerche bibliografiche a catalogo e on line<br />  - Assistenza nella consultazione dei fondi archivistici<br />  - Prestito interbibliotecario a seconda dei casi<br />  - Invio fotocopie su richiesta<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Consultazione in sede<br />  - Sale consultazione per 25 posti<br />  - Informazioni bibliografiche telefoniche<br />  - Informazioni in e-mail<br />  - Fotocopie in esterno<br />  - Visite guidate<br />  - Assistenza allo studio<br />  - Per consultare i fondi archivistici bisogna avere la maggiore et&agrave;, si deve fare domanda di ammissione allo studio forniti di documento di riconoscimento</p>	""	""	biblioteca.carandente@comune.spoleto.pg.it	0743/224924	no
471	167218	Museo	PG	Passignano sul Trasimeno	06065	""	Via Nazionale	47	43.1838343385401,12.138047218322754,18	Rocca	<p>Sopraelevata rispetto alla zona urbana sulle rive del lago, la Rocca &egrave; ubicata nel centro storico del borgo di Passignano sul Trasimeno. Della struttura rimangono i ruderi che testimoniano l&#39;imponenza della struttura nei secoli passati: a ricordare l&#39;assetto originario permangono le mura quadrate, un torrione semidistrutto, la parte del castello che guarda a nord con la torre di forma triangolare.&nbsp;</p>    <p>La costruzione della rocca risale al V/VI&nbsp;secolo, sebbene le mura quadrate siano da ascrivere a un periodo pi&ugrave; tardo, intorno al 820-850, ad opera dei marchesi di Toscana, che ne furono proprietari fino al XI secolo. La rocca fu ampliata e fortificata a partire dal 1202 sotto la propriet&agrave; del Capitolo di San Lorenzo di Perugia, inglobando le case limitrofi, cos&igrave; da costituire una vera roccaforte con una&nbsp;struttura ben attrezzata alla difesa dei territori perugini sul versante toscano. Le due porte che inframezzano le possenti mura sono conosciute come&nbsp;&quot;Porta aretina&quot;, in direzione Toscana, &quot;Porta Valle&quot;, diretta verso Perugia.</p>    <p>Nel 1479, durante la guerra tra lo Stato Pontificio e il Ducato di Toscana, la rocca sub&igrave; notevoli danni, con la distruzione di alcune torri e diverse abitazioni. In&nbsp;epoca rinascimentale, il&nbsp;castello fu conteso tra&nbsp;famiglie pi&ugrave; in vista della zona:&nbsp;i Della Corgna, i Baglioni e i Degli Oddi.</p>    <p>La rocca fu demolita progressivamente tra il 1778 e il 1816, anno in cui il Governo Pontificio diede ordine di distruggere interamente il complesso e utilizzare il materiale proveniente da torri e mura per innalzare&nbsp;il manto&nbsp;stradale, pi&ugrave; volte superato dal livello delle acque del lago, inondando le case sulla riva.</p>	""	""	info@iat.castiglione-del-lago.pg.it	0759652484 , 0759652738	""
472	157420	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via del Verzaro	35	43.11366,12.38704000000007,11	Fonoteca regionale 'Oreste Trotta'	<p>La Fonoteca regionale &quot;Oreste Trotta&quot; &egrave; stata aperta al pubblico nel 1990. Fino al 2002 &egrave; stata gestita, attraverso convenzioni, da soggetti privati. Dall&rsquo;aprile del 2002 &egrave; gestita direttamente dal Servizio Valorizzazione delle risorse culturali della Regione Umbria. Il patrimonio comprende: 25.000 LP in vinile, 10.000 CD musicali, 2.000 nastri magnetici, 15.000 partiture e spartiti. Oltre all&#39;iniziale Fondo Trotta, acquisito dalla Regione Umbria nel 1977, sono conservati i fondi Buitoni, Briccetti, Polnauer, De Froment, Faina, Costantini, Liverani, Checcarelli, Ranieri di Sorbello, Baldelli, Gelsomini, Silvestrini, Anzalone, Vernata, Rufini, Sarti ed altri.</p>    <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a>.</p>    <p><strong>Materiale posseduto:</strong></p>    <p>- Vinili LP 33 e 78 giri, vinili 45 giri, nastri magnetici audio, CD, DVD musicali ed etnomusicologici<br />  - Fondi speciali (archivi Alba Buitoni; Sagra Musicale Umbria; Briccetti, Sarti, ed altri)<br />  - Partiture e spartiti classici e contemporanei<br />  - Enciclopedie e dizionari specializzati</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Servizi offerti:</strong></p>    <p>- Prestito<br />  - Consultazione<br />  - Sala ascolto e lettura con postazione multimediale</p>    <p>&nbsp;</p>    <p><strong>Regole interne:</strong></p>    <p>- Ogni utente che si iscrive presentando un documento di identit&agrave; valido pu&ograve; richiedere in prestito gratuito due titoli su CD o DVD per una settimana di tempo. Sono esclusi dal prestito partiture, spartiti e materiali audio originali.<br />  - La sede &egrave; provvista di una sala di ascolto e lettura per gli utenti e gli studiosi.<br />  - I vinili e gli altri supporti analogici sono ascoltabili soltanto in sede.<br />  - Si possono consultare tutte le partiture e gli spartiti, oltre ai principali dizionari musicali specializzati italiani ed internazionali.<br />  - L&#39;ingresso e il prestito sono gratuiti come nelle altre biblioteche pubbliche.</p>	""	www.facebook.com/fonoteca.trotta|https://www.facebook.com/fonoteca.trotta	fonotecatrotta@regione.umbria.it	075/5723308	no
473	157764	Ecomuseo	TR	Porano	05010	""	Via Marconi	2	42.682225,12.100452000000018,11	Ecomuseo del Paesaggio degli Etruschi	<p>L&#39;Ecomuseo del Paesaggio degli Etruschi protegge e valorizza il notevole patrimonio storico, archeologico e ambientale del territorio del Comune di Porano.<br />  Il territorio dell&rsquo;Ecomuseo &egrave; anche parte del PAAO (Parco Archeologico Ambientale dell&#39;Orvietano) e si contraddistingue per la presenza di dimore storiche, come la settecentesca Villa Paolina e i suoi incantevoli giardini all&rsquo;italiana, e di tombe etrusche di IV secolo a.C., che conservano le originali pitture parietali visibili sia in situ (Tomba Hescanas) sia al Museo Archeologico Nazionale di Orvieto (Tombe Golini I e II) dove sono conservate in un allestimento che riproduce fedelmente la struttura delle camere funerarie.<br />  Si segnala anche il piccolo nucleo medievale fortificato di Castel Rubello.<br />  Tra gli obiettivi dell&#39;Ecomuseo del Paesaggio degli Etruschi vi &egrave; quello di trasmettere, in primo luogo alla comunit&agrave; locale, l&rsquo;identit&agrave; e le caratteristiche del proprio paesaggio, la cultura materiale e immateriale qui radicata nei secoli, al fine di rendere le peculiarit&agrave; del territorio un valore che possa orientare con maggiore coerenza scelte di sviluppo sostenibile.<br />  In cooperazione con guide turistiche, guide ambientali escursionistiche (associate AIGAE), archeologi e operatori della didattica, svolge da anni attivit&agrave; di promozione e valorizzazione, che si sviluppano a partire dal CEA-Centro Visite PAAO di Villa Paolina, sede dell&rsquo;Ecomuseo del Paesaggio degli Etruschi.<br />  Presso il CEA-Centro Visite PAAO di Villa Paolina (ex limonaia) sono anche conservate le tele ottocentesche realizzate pochi anni dopo la scoperta della tomba etrusca di Porano (Tomba Hescanas) avvenuta nel 1883, che riproducono fedelmente le originali pitture su parete nell&rsquo;intento di fissare le immagini all&rsquo;epoca ancora nitide. Le tele, restaurate, sono utilizzate nei laboratori come materiale didattico.</p>	""	www.poranoturismo.it|www.poranoturismo.it	ecomuseoetruschiporano@gmail.com	347 6923043 , 334 2555684 (prenotazioni)	""
474	157405	Biblioteca	PG	Bettona	06084	Passaggio di Bettona	via Madonna della Sedia	12	43.0237186,12.507633800000008,11	Biblioteca comunale 'Madonna del Ponte'	<p>La biblioteca, inaugurata nel 2012, &egrave; collocata all&#39;interno dell&#39;antica Chiesa Parrocchiale di Passaggio di Bettona ora di propriet&agrave; comunale. Deve il suo nome alla presenza, nell&#39;abside dell&#39;antica chiesa, di un affresco realizzato nel primo ventennio del XV secolo, opera di Bartolomeo della Miranda rappresentante una &quot;Madonna con bambino&quot; contornata dai Santi Antonio Abate e Leonardo.</p>    <p>La biblioteca aderisce al progetto <strong><a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Bettona/ea5d6dd9-ca39-4793-95ba-c54078b2a550' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a></strong>.<br />  <br />  <strong>Caratteristiche del materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  -&nbsp;Saggistica<br />  -&nbsp;Materiale per bambini, ragazzi e giovani adulti<br />  -&nbsp;Enciclopedie e dizionari<br />  -&nbsp;Sezione locale, moderna e storica<br />  -&nbsp;Sezione Multimediale: CD, DVD<br />  <br />  Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'><strong>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</strong></a><br />  <br />  <strong>Servizi:</strong><br />  -&nbsp;Prestito locale<br />  -&nbsp;Prestito interbibliotecario<br />  -&nbsp;Consultazione<br />  -&nbsp;Conferenze<br />  -&nbsp;Concerti<br />  -&nbsp;Attivit&agrave; culturali<br />  -&nbsp;Spazio Nati per leggere<br />  -&nbsp;Attivit&agrave; Nati per leggere<br />  -&nbsp;Iniziative per ragazzi<br />  -&nbsp;Informazioni bibliografiche in sede<br />  -&nbsp;Informazioni per e-mail<br />  -&nbsp;Informazione, assistenza e reference<br />  -&nbsp;MediaLibraryOnLine<br />  -&nbsp;Visite guidate<br />  -&nbsp;Supporti multimediali<br />  <br />  <strong>Regole interne:</strong><br />  - Prestito consentito previo rilascio nominativo, recapito telefonico e mail del richiedente<br />  -&nbsp;Libri esclusi dal prestito: enciclopedie, volumi di particolare prestigio (donazioni)<br />  -&nbsp;Sala conferenza (modalit&agrave; di accesso, es. se necessita di prenotazione, etc.)<br />  -&nbsp;Sala lettura aperta al pubblico per studio, lettura e visione dei volumi, nel rispetto degli orari di apertura<br />  -&nbsp;Per eventi straordinari (concerti, conferenze, corsi di formazione etc.) inviare mail di richiesta a&nbsp;comune.bettona@gmail.com</p>	Franco Massucci - Ass. alla Cultura - 3387698317	http://www.comune.bettona.pg.it|http://www.comune.bettona.pg.it	bibliotecacomunalebettona@gmail.com	+39 075 9869152	sì
475	21938	Teatro	PG	Panicale	06064	""	Via Cesare Caporali	16	43.0286567,12.0986162,15	Teatro Cesare Caporali	<p>Il teatro Caporali sorge all&rsquo;interno centro storico del borgo di Panicale e merita di essere visitato sia per l&rsquo;eleganza della struttura interna riccamente decorata sia per gli spettacoli teatrali che vi vengono allestiti. Il teatro ospita infatti la stagione di prosa (circuito TSU), i concerti di Musica Insieme Panicale, l&#39;Opera Barocca, i saggi di danza, oltre che numerosi convegni. La storia del teatro affonda le sue radici nella &quot;Societ&agrave; filodrammatica&quot; fondata nel 1694 da un gruppo di giovani panicalesi. Nel 1786 la &ldquo;Societ&agrave; filodrammatica&quot; conflu&igrave; in una nuova societ&agrave; chiamata &quot;Accademia Teatrale&quot;. L&rsquo;Accademia Teatrale fece costruire da F. Tarducci un piccolo teatro di legno che, a causa della sua posizione, fu chiamato Teatro del Sole. Nel 1856 a causa di un progressivo degrado a cui era andato incontro, il teatro venne ampliato e modificato e gli fu data una nuova forma. Il progetto di restauro venne affidato all&#39;architetto Giovanni Caproni che modific&ograve; la struttura ampliando il palcoscenico, aumentando il numero dei palchi e costruendo, al di sopra di questi, un bel loggione con ringhiera di ferro fuso. Al perugino Alceste Ricci fu affidato il progetto decorativo che consistette nel dipingere la struttura di legno con una vernice chiara arricchita da stucchi dorati e festoni. Il pittore Mariano Piervittori dipinse invece il telone principale che ritrae il Capitano di ventura Boldrino Paneri di Panicale mentre riceve le chiavi di Perugia. La sala divenne cos&igrave; elegante ed armoniosa e fu aperta al pubblico nel carnevale del 1858 con la nuova denominazione di Teatro Cesare Caporali. Restaurato negli anni ottanta del XX secolo il teatro &egrave; oggi tornato alla sua piena attivit&agrave;.</p>	Maria Paola Gori	www.teatrostabile.umbria.it|https://www.teatrostabile.umbria.it/teatro/teatro-caporali/	prenotazioni.caporali@libero.it	075/837710	no
476	21937	Teatro	TR	Orvieto	05018	""	Corso Cavour	122	42.7187413,12.113956899999948,15	Teatro Luigi Mancinelli	<p>Il teatro di Orvieto, importante sia da un punto di vista storico che artistico, si trova al centro della cittadina, a pochi passi dal Duomo e non distante dalla piazza principale. La visita &egrave; consigliata sia per la bellezza del teatro che per la ricca stagione teatrale e musicale. Un&rsquo;attivit&agrave; teatrale ad Orvieto &egrave; documentata fin dal Cinquecento con l&rsquo;accademia dei Giovani, detta anche dei Confusi, che si riuniva nella sala superiore del palazzo del Popolo cittadino. Ma in realt&agrave; l&rsquo;insoddisfazione per un teatro non molto funzionale e l&rsquo;ambizione spinsero alcuni a trovare soluzioni alternative al teatro dell&rsquo;accademia. Nel Settecento la famiglia Gualtiero cre&ograve; un teatro privato nella villa del Corniolo, a Porano, oggi villa Paolina. Ma per un teatro vero e proprio bisogner&agrave; aspettare il 1863, anno dell&rsquo;inaugurazione. Progettato da Giuseppe Santini, il teatro Mancinelli venne inaugurato nel 1863. Nello stesso anno venne affidata ad Annibale Angelini la decorazione degli ambienti interni con grottesche, putti e festoni, desunti dalla tradizione classica. Giuliano Corsini si occup&ograve; delle decorazioni a stucco, mentre il romano Cesare Fracassini si occup&ograve; della pittura figurativa, tra cui anche il sipario, che termin&ograve; nel 1886. Per l&rsquo;inaugurazione venne messa in scena l&rsquo;opera &ldquo;Favorita e Marte&rdquo; assieme ai balletti &ldquo;I Bianchi e i Neri&rdquo; e &ldquo;Pedrilla&rdquo;. La sala ha la classica forma del teatro all&rsquo;italiana, con pianta a ferro di cavallo, quattro ordini di palchi ed una loggia. Nel 1921 venne dedicato al musicista orvietano Luigi Mancinelli (1848-1921). Oggi si presenta nella sua forma originaria con una capienza di cinquecentosessanta posti. Nella cultura cittadina ha sempre avuto una funzione centrale, confermata dalla polivalenza delle attivit&agrave; che si svolgono al suo interno: congressi, convegni, mostre, conferenze e incontri con gli artisti, ma anche seminari di divulgazione e studio dell&rsquo;arte cinematografica.</p>	Enrico Paolini	www.comune.orvieto.tr.it|http://www.comune.orvieto.tr.it/notizie/il-teatro-mancinelli	segreteria@teatromancinelli.it	0763 340422	sì
477	21936	Teatro	PG	Norcia	06046	""	Piazza San Benedetto	""	42.7933107,13.0928009,15	Teatro Civico	<p><strong>Il teatro &egrave; attualmente chiuso al pubblico a seguito dei recenti eventi sismici.</strong><br />  <br />  Il teatro si trova all&rsquo;interno del centro storico di Norcia, a pochi passi da corso Sertorio, in piazza Vittorio Veneto. Il teatro venne realizzato nel 1876 su progetto del perugino Domenico Mollajoli e si componeva di una sala a ferro di cavallo sulla quale si affacciavano tre ordini di palchi e una loggia. L&rsquo;inaugurazione avvenne il 15 agosto 1876 con Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi; per affrontare le spese l&rsquo;amministrazione comunale deliber&ograve; di assumere un prestito di 15.000 lire. Il sipario venne realizzato dal veneziano G. Zasso e aveva per soggetto Quinto Sertorio in una battaglia in Africa. Lo stabile sub&igrave; restauri nel 1950 ma soltanto due anni dopo venne distrutto dall&rsquo;incendio in cui per&igrave; anche il sipario. Dopo lunghi restauri, conclusi nel 1995, il teatro &egrave; tornato a nuova vita ed &egrave; perfettamente funzionale. Presso l&rsquo;Archivio Storico Comunale di Norcia &egrave; possibile consultare importanti documenti, piante e disegni relativi alle differenti fasi costruttive del teatro.</p>	Donatella Bucchi	www.comune.norcia.pg.it|https://www.comune.norcia.pg.it/luoghi-da-visitare/teatro-civico/	servizisociali@comune.norcia.pg.it	0743 828711/0114	""
478	21934	Teatro	PG	Monteleone di Spoleto	06045	""	Corso Vittorio Emanuele	18	42.6527995,12.9522593,15	Teatro Comunale	<p><strong>Il teatro &egrave; attualmente chiuso al pubblico a seguito dei recenti eventi sismici.</strong></p>    <p>Il teatro &egrave; posto a cerniera tra tre piazzette, del Plebiscito, di San Francesco e del Mercato, e prospetta sulla torre urbica e sulla chiesa di San Francesco. Di un &ldquo;piccolo teatro&rdquo; a Monteleone si parla in un documento del 1834, poi censito nel catasto Gregoriano come sede comunale all&rsquo;anno 1918. Di fatto il teatrino &egrave; oggi parte dell&#39;ambizioso progetto della Regione Umbria volto al recupero e alla valorizzazione dei teatri storici costituiti anche nei centri pi&ugrave; piccoli e sperduti, a testimonianza la loro grande vivacit&agrave;. A Monteleone, agli inizi del &lsquo;900 era stata costituita una filodrammatica che ha reso funzionale la sala teatrale fino ai primi anni del secondo dopoguerra. Alla met&agrave; del &lsquo;900 la sala viene trasformata in cinema col nome di &ldquo;Cin Cine&rdquo; ed inaugurata con la proiezione del film in bianco e nero &quot;Torna a Sorrento&quot; di Carlo Ludovico Bragaglia. Il terremoto del 1979 che ha violentemente investito la dorsale appenninica orientale dell&rsquo;Umbria e in modo particolare la Valnerina, ha offerto un&rsquo;occasione di recupero per il piccolo teatro, gi&agrave; a quel tempo gravemente lesionato e abbandonato da una ventina d&rsquo;anni. La fabbrica teatrale &egrave; oggi restituita alla comunit&agrave; come sala polifunzionale per attivit&agrave; culturali, dove il teatro vero e proprio occupa l&rsquo;ultimo dei tre piani dell&rsquo;edificio. Dotato di ottanta posti, presenta un interno completamente rifatto e privo degli elementi architettonici originari, definitivamente perduti nell&rsquo;abbandono seguito al terremoto, come la galleria lignea, manufatto storico pertinente alla tipologia ottocentesca del teatro.</p>	Mariano Cicchetti	www.comunemonteleone-dispoleto.pg.it|http://www.comune.monteleonedispoleto.pg.it/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idservizio/20010	monteleonedispoleto@poste.it	0743 70421	in parte
479	21933	Teatro	TR	Monteleone d'Orvieto	05017	""	Piazza del Municipio	5	42.921443,12.053922599999964,15	Teatro dei Rustici	<p>Il Teatro dei Rustici di sorge all&rsquo;interno di Monteleone d&#39;Orvieto, piccolo borgo storico situato all&rsquo;estremo nord della provincia di Terni. Il teatro di Monteleone d&#39;Orvieto era inizialmente il granaio dell&rsquo;antico palazzo pubblico del paese. Ci&ograve; si pu&ograve; facilmente leggere nell&rsquo; iscrizione a tempera posta nell&#39;ingresso della sala, che dice: &quot; La comunit&agrave; di Monteleone che nell&#39;anno 1732 questo luogo di granaio trasform&ograve; in teatro testimonia l&#39;amore cittadino alla civile educazione per gli allenamenti sereni dell&#39;arte &quot;. Il piccolo teatro di Monteleone d&#39;Orvieto merita una visita sia per la bellezza dell&rsquo;interno strutturato in due ordini di palchi, sia per la rassegna teatrale che vi viene tenuta durante l&rsquo;anno. Il teatro di Monteleone d&#39;Orvieto venne edificato nel 1732, in quello che era il granaio dell&#39;antico palazzo pubblico del paese, su iniziativa di alcuni giovani i quali chiesero ed ottennero dal Comune l&#39;autorizzazione per poter rappresentare alcune commedie nel periodo di carnevale. Nonostante i contrasti delle pubbliche autorit&agrave; ed in particolar modo del governo pontificio, che temeva che le rappresentazioni fossero ispirate alle idee rivoluzionarie del risorgimento, l&#39;attivit&agrave; teatrale and&ograve; avanti anche nei secoli successivi. Con il passare del tempo l&rsquo;edificio venne pi&ugrave; volte ampliato e restaurato, in particolare nel 1894 e nel 1984-1986, ed oggi si presenta con una pianta a ferro di cavallo e due ordini di palchi che possono ospitare fino a 99 posti.</p>	Massimo Barbanera (Ufficio Cultura)	www.comune.monteleone.tr.it|https://comune.monteleone.tr.it/turismo/47-il-teatro-dei-rustici/	demografici@comune.monteleone.tr.it	0763 834021	no
480	21931	Teatro	PG	Monte Castello di Vibio	06057	""	Piazza del Teatro	4	42.840762,12.3518664,15	Teatro della Concordia	<p>Il Teatro della Concordia &egrave; situato nel cuore di Monte Castello di Vibio, uno dei Borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia che sorge sul versante destro della Valle del Tevere, poco distante da Todi.<br />  Il Teatro di Monte Castello di Vibio &egrave; il pi&ugrave; piccolo teatro all&#39;italiana al mondo in quanto &egrave; la fedele e riuscita riproduzione in miniatura del teatro settecentesco all&#39;italiana di stile goldoniano per forma, struttura e acustica. La sua cassa armonica rende i suoni pieni e ricchi di dettagli.<br />  Fu progettato in pieno clima post rivoluzione francese e intitolato proprio a quella &quot;concordia tra i popoli&quot; che si andava ricreando in Europa agli inizi dell&#39;Ottocento. Costruito per volere di nove famiglie illustri che, in un documento dell&rsquo;epoca, lasciarono scritto &ldquo;lo costruirono piccolo a misura loro e del loro paese ma la civilt&agrave; non si misura a metri quadri e cubatura&quot;.<br />  Inaugurato nel 1808, fu luogo di divertimenti, riunioni e balli di carnevale, affrescato da Luigi Agretti nel 1892, appena quattordicenne, figlio del perugino, Cesare, gi&agrave; autore delle decorazioni e del fondale del Teatro della Concordia.<br />  Il teatro chiuse i battenti nel 1951 e negli anni Sessanta sub&igrave; un croll&ograve; che interess&ograve; il tetto. L&rsquo;opera di recupero, che ha permesso di mantenere la stessa struttura lignea originale che sorregge i palchetti, &egrave; terminata nel 1993. Nel 1945 il teatro tenne a battesimo i primi passi di un&#39;altra grande celebrit&agrave;, l&rsquo;allora giovanissima Gina Lollobrigida, che qui a Monte Castello recit&ograve; in &quot;Santarellina&quot; di Scarpetta. Nel 1997 il &ldquo;teatro pi&ugrave; piccolo del mondo&rdquo; si &egrave; gemellato con il teatro Farnese di Parma, il &ldquo;pi&ugrave; grande del mondo&rdquo;, e nel 2002 &egrave; stato emesso il Francobollo celebrativo di Poste Italiane, ricevendo l&rsquo;encomio del Presidente della Repubblica per &ldquo;la cura e l&rsquo;impegno a custodire l&rsquo;identit&agrave; italiana, la memoria del passato come ragione ulteriore di un sereno e comune vivere civile&rdquo;.<br />  Il Teatro, oggi, &egrave; aperto al pubblico per spettacoli, eventi privati e visite guidate.</p>	Brenci Pallotta Edoardo	www.teatropiccolo.it|www.teatropiccolo.it	prenotazioni@teatropiccolo.it	075 8780737; 328 9188892	in parte
481	21929	Teatro	PG	Foligno	06034	""	Largo Federico Frezzi	7	42.9542818,12.7003268,15	Auditorium San Domenico	<p>La chiesa di S. Domenico, con il convento annesso, &egrave; certamente uno dei monumenti pi&ugrave; significativi di Foligno. Utilizzata dal 1870 come scuderia dell&rsquo;esercito, poi come palestra ed infine come magazzino, conserva al suo interno un&rsquo;autentica antologia della pittura tardogotica. Fu solo dopo il crollo del tetto (1976) che si cominci&ograve; ad operare fattivamente per un organico recupero della sua struttura, che sar&agrave; portato a termine 20 anni dopo. Oggi gli spazi dell&rsquo;Auditorium si presentano variamente connotati e polivalenti. Il contenitore storico &egrave; rimasto inalterato, mentre all&rsquo;interno sono state realizzate due passerelle in sospensione di servizio agli impianti illuminotecnici, quasi dei moderni matronei alla stessa altezza di quelli preesistenti. Gli allestimenti interni sono stati progettati in modo da consentire un uso polivalente degli spazi. In corrispondenza del transetto &egrave; stata prevista una struttura in acciaio per la riflessione acustica. Le sedute della platea sono state realizzate con poltroncine in parte fisse ed in parte montate su tribune telescopiche retrattili.</p>	Piero Lai (Dirigente Comune di Foligno)	www.comune.foligno.pg.it|https://www.comune.foligno.pg.it/articoli/auditorium-san-domenico	auditorium@comune.foligno.pg.it	0742 344563; 0742 330393; 0742 330396	sì
482	21928	Teatro	PG	Citerna	06010	""	Via della Rocca	""	43.4984535,12.1151969,15	Teatro Bontempelli	<p>Il teatro si trova all&rsquo;interno del piccolo centro di Citerna, situato nella parte pi&ugrave; a nord dell&rsquo;Umbria a confine con la Toscana. Nasce come teatrino privato all&#39;inizio del XVIII secolo, annesso alla casa di campagna dei nobili Vitelli cui si collega con un sovrappasso nella via principale. Dopo una fase di abbandono, la propriet&agrave; pass&ograve; all&rsquo;inizio dell&rsquo;Ottocento al Comune, che fece ricostruire una sala teatrale piuttosto semplice, dotata di un palco di tavole, alcune scene mobili, delle panche nella sala, e otto colonne in muratura per sorreggere la galleria. I danni piuttosto gravi provocati dal terremoto del 1917 richiesero interventi di restauro. E&rsquo; in questo momento che la sala acquista la nuova, esile galleria a pianta arcuata di gusto liberty sostenuta da sei colonne in ghisa scanalate con capitelli fogliati. La balaustra in metallo disegnata a nido d&rsquo;ape ha un piccolo motivo decorativo, una lira, nella parte centrale. Una scaletta in legno consente di salire a questa sorta di tribuna d&rsquo;onore, che pu&ograve; accogliere pochi spettatori e fronteggia il palcoscenico. Restaurato nuovamente nel corso del XX secolo, &egrave; stato riaperto nel 1991 e riportato in piena attivit&agrave;. Pu&ograve; contenere 99 spettatori.</p>	Walter Farinelli	www.citerna.infoaltaumbria.it|http://citerna.infoaltaumbria.it/Scopri_la_Citta/In_Centro/Teatro_Bontempelli.aspx	proloco.citerna@gmail.com	075 8592237	no
483	166302	Museo	PG	Deruta	06053	Casalina	Via del Risorgimento	""	42.9883524,12.4265952,15	Museo di Anatomia Umana  dell'Università  degli Studi di Perugia -  CAMS	<p><img src='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/logo_orizzontale_ita_colore+%281%29.jpg/e1fc60ce-2ec7-4319-8f50-4e1ee4fc2041?t=1658922943098' style='float:left; height:84px; margin:20px 22px; width:200px' /></p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;Il Museo ha ottenuto il riconoscimento&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/cultura/umbria-culture-for-family' target='_blank'><strong>Umbria Culture for Family</strong></a>&nbsp;per i servizi e le attivit&agrave; che offre alle famiglie con ragazzi di 0-14 anni.</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>&nbsp;</p>    <p>Il Museo di Anatomia Umana dell&#39;Universit&agrave; degli Studi di Perugia &egrave; stato fondato a scopo didattico nel 1814 da due importanti medici perugini: Cesare Massari e Goffredo Belisari. A loro si deve la commissione al ceroplasta della Specola fiorentina, Francesco Calenzuoli, delle &laquo;preparazioni in cera pel Gabinetto anatomico da formarsi&raquo;.</p>    <p>Il museo, allestito nel 2017, completa il polo museale di Casalina del CAMS e documenta come l&rsquo;anatomia sia stata percepita nel corso del tempo dai docenti e dal pubblico, raccontando non solo l&rsquo;evoluzione delle scienze mediche, ma anche della cultura e della societ&agrave;.</p>    <p>Il Museo raccoglie oltre 500 crani, una Venere di cera (scuola fiorentina XIX secolo), altri preparati in cera (scuola fiorentina XIX secolo), preparati anatomici inclusi encefali essiccati, scheletri interi (XIX e XX secolo), collezione di ossa umane rappresentative di varie fasi di sviluppo (XIX secolo), tavole anatomiche del Mascagni (XIX secolo), libri di anatomia.<br />  L&rsquo;esposizione &egrave; suddivisa in tre sezioni: la prima riguarda l&rsquo;anatomia artificiale, dove sono esposte le opere d&rsquo;arte realizzate tra il 1600 e il 1830 da pittori, scultori ed incisori. La seconda sezione, dedicata all&rsquo;anatomia naturale, &egrave; costituita dai reperti ottenuti tra il 1830 e il 1930 da corpi reali; gli unici in grado di assicurare quel rigore scientifico richiesto dalla sempre maggiore specializzazione. Della sezione fanno parte anche tre mummie di Ferentillo, databili tra il XVII e l&#39;inizio del XIX secolo. La terza ed ultima sezione &egrave; quella dell&rsquo;antropologia criminale, una pseudoscienza ideata intorno al 1875 dallo studioso Cesare Lombroso, che ricercava una propensione degli individui al crimine, analizzando le loro caratteristiche morfologiche e fisiologiche.<br />  <br />  <a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/2290462/pieghevole+Cams.pdf/b136032f-a418-4ac2-8fc6-fa0287d63bdc'>VEDI LA SCHEDA</a><br />  &nbsp;</p>	""	https://www.cams.unipg.it/|https://www.cams.unipg.it/	servizi.cams@unipg.it	+39 0759711077 , +39 3666811012	sì
484	165358	Archeologia industriale , Impianto industriale , Industria alimentare	PG	Bastia Umbra	06083	""	Via IV Novembre	2/4	43.0662631,12.548916800000029,19	Pastificio Petrini-Spigadoro S.p.A.	<p>Il complesso industriale era destinato alla molitura di cereali e alla produzione di pasta alimentare in vari formati. E&#39; posizionato a ridosso dell&#39;antico nucleo abitativo di Bastia Umbra in posizione competamente pianeggiante. Interessando un&#39;area di 126.000 mq e comprendendo numerosi fabbricati (16) risalenti a diverse fasi costruttive (anni &#39;30-&#39;90 del &#39;900), &egrave; stato l&#39;elemento chiave dello sviluppo prima industriale e poi urbanistico della citt&agrave; e rappresenta tuttora una nota ben riconoscibile anche a notevole distanza. Sebbene le prime tracce del molino risalgano alla fine del &#39;700 come frantoio per la produzione di olio d&#39;oliva, il sito comparve ufficialmente nel censimento catastale del 1822 come mulino a pale &quot;a tre macine a valchiera&quot; di propriet&agrave; di Antonio Petrini per la produzione di farine di grano sito in localit&agrave; &quot;Le Basse&quot; di Bastia Umbra. Il mulino sfruttava originariamente l&#39;energia idraulica generata dalle acque di un canale del fiume Chiascio e ben presto (fine &#39;800) venne dotato di una officina per la produzione di energia elettrica con cui alimentarsi. Nel 1924 all&#39;attivit&agrave; molitoria si aggiunse la lavorazione della pasta alimentare con il marchio &quot;Spigadoro&quot;. Nel 1955 venne avviata la produzione di alimenti zootecnici, a breve affiancata dall&#39;allevamento di pulcini da carne e uova (1964). Alla fine degli anni &#39;90&nbsp;il pastificio venne chiuso e le relative attivit&agrave; vennero trasferite nello stabilimento di Foligno. Oggi lo stabilimento &egrave; dedicato alla produzione di farine.</p>    <p>&nbsp;</p>	""	Molini Spigadoro S.p.A.|www.molinispigadoro.com	info@molinispigadoro.com	389 4607096	""
485	165483	Archeologia industriale , Impianto industriale , Apparecchiature elettriche	TR	Narni	05035	Narni scalo	Via del Lavoro	8	42.53140285659241,12.520129336112177,18	Elettrocarbonium	<p>&nbsp;</p>    <p>L&#39;ampia piana che si estende a est dell&#39;abitato di Narni Scalo, tra il tracciato della ferrovia e il corso del fiume Nera, &egrave; coperta quasi per intero da un complesso industriale, occupato per una buona met&agrave; dallo stabilimento elettrochimico dell&#39;Elettrocarbonium, poi SGL Carbon, destinato alla produzione di elettrodi per forni elettrici e carboni elettrici. Il primo impianto produttivo sorto su quest&#39;area fu quello della Societ&agrave; Italiana per la Concia delle Pelli, costruito nel 1887 per iniziativa del finanziere Alessandro Centurini. La storia dell&#39;Elettrocarbonium S.p.A. inizi&ograve; dieci anni dopo (1897) con la costituzione della Societ&agrave; Italiana dei Forni Elettrici (Sife), impegnata nella produzione di carburo di calcio. Questa impresa nel 1900 diede vita alla Societ&agrave; Italiana dell&#39;Elettrocarbonium (Elettro), con la quale avvi&ograve; in Italia la produzione di elettrodi per l&#39;industria siderurgica ed elettrochimica. Le due societ&agrave; si fusero nel 1917, riunendo in un unico ente gli stabilimenti per la produzione di leghe metalliche al forno elettrico e di carboni elettrici. La denominazione di Elettrocarbonium Spa venne adottata nel 1949 e nel 1954 entr&ograve; in funzione il primo impianto di gravitazione degli elettrodi. L&#39;ingresso dei capitali tedeschi della Siemens consent&igrave; di avviare una nuova fase espansiva, che si interruppe all&#39;inizio degli anni &#39;70.</p>    <p>&nbsp;</p>	""	Go Source Group|http://gosourcegroup.com/	""	""	""
486	165482	Archeologia industriale , Impianto industriale , Materie plastiche	TR	Narni	05035	Narni scalo	Strada Sant'Anna	6	42.5318601,12.523287600000003,17	Linoleum	<p>Il complesso industriale era destinato alla produzione di linoleum, prodotto che cominci&ograve; ad affermarsi in Italia agli inizi del &lsquo;900 anche grazie alla crescente domanda da parte della Marina e delle Ferrovie dello Stato. Occupa la parte orientale della citt&agrave; industriale che si estende a est dell&rsquo;abitato di Narni Scalo, tra il tracciato della ferrovia e il corso del fiume Nera. Lo stabilimento del Linoleum, riconoscibile per la caratteristica forma cubica di alcuni suoi reparti, costituisce uno dei primi nuclei industriali che a partire dalla fine dell&#39;Ottocento hanno determinato l&#39;industrializzazione del narnese. Il primo impianto produttivo fu fondato nel 1887 dalla Societ&agrave; per la Fabbricazione e per il Commercio degli Oggetti in Caoutchouc, Guttaperca e Affini, costituita per iniziativa del finanziere Alessandro Centurini. Dopo un avvio incerto, caratterizzato comunque da forniture per la Marina Militare, lo stabilimento giunse alla chiusura nel 1894, travolto dal crollo della Banca Romana. L&#39;impianto venne rilevato da Giovanni Battista Pirelli, titolare a Milano di una fabbrica che produceva oggetti in gomma elastica, e conferito nel 1894 alla Societ&agrave; Italiana del Linoleum e Prodotti Affini. L&rsquo;impianto narnese godeva di una favorevole posizione geografica: era raccordato mediante un proprio binario alla linea ferroviaria, permettendo l&#39;afflusso delle varie materie prime (l&#39;olio di lino, le farine di legno o di sughero, le resine naturali) e disponeva di una derivazione d&rsquo;acqua dal fiume Nera. Dopo vari passaggi di propriet&agrave; nel 1985 lo stabilimento chiuse, per essere poi rilevato, due anni dopo, dalla francese Sommer, che ne rilanci&ograve; la produzione a livello mondiale.</p>    <p>&nbsp;</p>	""	Tarkett S.p.a.|www.tarkett.it	info.it@tarkett.com	0744 7551	""
487	165481	Archeologia industriale , Impianto industriale , Prodotti chimici	TR	Terni	05100	Collestatte Piano	S.S. 209 'Valnerina' Km 6+680	""	42.558210849852784,12.722690611966755,16	Ex Stabilimento Elettrochimico di Collestatte	<p>Le attuali case lungo la strada della Valnerina, vicinissime alla Cascata delle Marmore, sono quanto rimane delle strutture del complesso di Collestatte Piano. Lo stabilimento, ampio 13.000 mq, sorse nel 1896 come primo impianto elettrochimico della Societ&agrave; Italiana per il Carburo di Calcio Acetilene e altri Gas (SICCAG, costituita nel 1896) ed era destinato alla produzione di carburo di calcio, sostanza chimica largamente impiegata nel campo dell&rsquo;illuminazione, pubblica e privata, a mezzo di gas acetilene. Con la fusione tra Carburo e Societ&agrave; Altiforni Fonderie e Acciaierie di Terni nel 1922 si arriv&ograve; alla chiusura dello stabilimento, che avvenne nel 1929. L&rsquo;insediamento fu allora adattato a residenza per operai e ampliato con nuove abitazioni, una chiesa e un dopolavoro (distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale) con attrezzature sportive e per il tempo libero, inclusa una sala cinematografica. L&#39;area, tuttora luogo di servizi pubblici e abitazioni, &egrave; stata recuperata nell&#39;ambito della valorizzazione della Cascata.</p>	""	""	""	""	""
488	159903	Biblioteca	PG	Perugia	06121	""	Via dell'Aquila	18	43.29744437235194,12.656587958335878,18	Biblioteca dell'Archivio Storico Diocesano di Perugia	<p>La Biblioteca dell&rsquo;Archivio Storico Diocesano di Perugia si &egrave; formata sia per lasciti di sacerdoti sia per versamenti da parte di studiosi che hanno effettuato le loro ricerche con materiale archivistico.&nbsp;</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Saggistica prevalentemente relativa a storia locale</p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Consultazione&nbsp;</p>	""	diocesi.perugia.it/istituzioni-culturali|http://diocesi.perugia.it/istituzioni-culturali/	archivio@diocesi.perugia.it	075/5722574	sì
489	159902	Biblioteca	PG	Bastia Umbra	06083	""	Piazza Umberto I	25	43.06816810000001,12.548681200000033,11	Biblioteca del Monastero delle Benedettine di Sant'Anna	<p>La biblioteca del Monastero delle Benedettine di Sant&rsquo;Anna in Bastia Umbra che risale al XVII secolo si presenta oggi con un cospicuo fondo di materiale librario antico costituito per lo pi&ugrave; da opere pregiate stampate nei secc. XVI, XVII, XVIII. <br />  A tali fondi si aggiungono quelli consistenti di fondo moderno, che vede lo sviluppo crescente &nbsp; annuale dei nuovi acquisti operati dalla biblioteca per un totale a tutt&rsquo;oggi di piu' di 12.000 opere. La caratteristica di queste raccolte rendono la biblioteca un luogo privilegiato di studi di carattere generale con importante specializzazioni nei settori della teologia, del monachesimo, della spiritualit&agrave;, della storia dell'arte, letteratura e filosofia. Parte di queste opere sono attualmente timbrate ed etichettate, in parte catalogate ma non ancora conformi a normativa. Nel 2009 &egrave; stato avviato il processo di catalogazione informatica del materiale bibliografico della biblioteca tramite programma di automazione SBN.&nbsp;</p>  <p><strong>Materiale posseduto:</strong><br />  - Narrativa<br />  -&nbsp;Saggistica<br />  - Fondo antico: manoscritti, incunaboli, cinquecentine, stampe antiche<br />  -&nbsp;Enciclopedie e dizionari&nbsp;<br />  -&nbsp;Sezione locale, moderna e storica<br />  - Periodici riviste e quotidiani&nbsp;<br />  - Libri in lingua<br />  - Fotografie storiche della citt&agrave;<br />  - Sezione Multimediale : CD, DVD etc.</p>  <p>Consulta il materiale posseduto nel&nbsp;<strong><a href='http://opac.umbriacultura.it/SebinaOpac/.do?sysb=opac'>Catalogo del Polo Regionale Umbro SBN</a></strong></p>  <p><strong>Servizi offerti:</strong><br />  - Prestito locale<br />  - Prestito interbibliotecario<br />  -&nbsp;Consultazione<br />  - Rete Wireless senza registrazione<br />  -&nbsp;Fotocopie&nbsp;<br />  - Informazioni bibliografiche in sede<br />  - Informazioni per e-mail&nbsp;<br />  - Visite guidate<br />  -&nbsp;Informazione, assistenza e reference<br />  - Videoproiettore<br />  - Pc a disposizione&nbsp;<br />  - Sala conferenze<br />  -&nbsp;Attivit&agrave; culturali</p>  <p><strong>Regole interne:</strong><br />  - Servizio prestito: per accedere al prestito deve essere compilata apposita scheda<br />  - Giorni di prestito: n. 30&nbsp;<br />  -&nbsp;Libri esclusi dal prestito: la biblioteca pu&ograve; concedere il prestito del materiale bibliografico,&nbsp;restando esclusi i manoscritti, i libri del fondo antico, il materiale&nbsp;anche moderno raro e di pregio, le opere di consultazione, i periodici e&nbsp;il materiale d&rsquo;archivio.<br />  -&nbsp;Sala conferenza: il monastero dispone di un'ampia sala con ingresso autonomo da via Garibaldi adibita a sala espositiva nonch&egrave; sala conferenze, essendo munita di sistema digitale di microfoni.&nbsp;L'utilizzo della stessa &egrave; prevista previa prenotazione.</p>  <p>&nbsp;</p>  <div>&nbsp;</div>  <p>&nbsp;</p>	Madre Noemi Scarpa	www.monasterosantanna.it|www.monasterosantanna.it	benedettinesantanna@libero.it	075/8001151	no
490	157848	Chiesa	TR	Ferentillo	05034	Macenano	Via dell'Abbazia	""	42.6461302,12.81782469999996,11	Chiesa dell'Abbazia di San Pietro in Valle	<p>E&rsquo; parte del circuito museale integrato insieme al Museo delle Mummie di Ferentillo. Il percorso di visita vero e proprio &egrave; rappresentato dalla chiesa (X secolo), dal chiostro (XII-XIII secolo) e dalla torre campanaria (XI-XII secolo), mentre l&rsquo;abbazia &egrave; stata trasformata in residenza d&rsquo;epoca. Nella chiesa, di tipo basilicale, si pu&ograve; apprezzare la ricca collezione formata da sarcofagi romani (II-III-IV secolo d.C) e reperti archeologici per lo pi&ugrave; di epoca romana, longobarda, carolingia, oltre che dall&rsquo;altare longobardo &ldquo;di Ursus Magester&rdquo;. I sarcofagi collocati nel transetto e lungo la navata della chiesa abbaziale sono stati utilizzati come sepolture per i santi eremiti Lazzaro e Giovanni, per il Duca Faroaldo II e suoi successori. I sarcofagi sono decorati con scene legate al culto dei primi cristiani e rappresentano una tra le pi&ugrave; grandi collezioni di sarcofagi romani dell&rsquo;Umbria. Lungo le pareti della navata della chiesa abbaziale si trovano invece i numerosi reperti archeologici di et&agrave; romana, longobarda e carolingia la cui sistemazione attuale risale ai restauri effettuati negli anni Trenta. Dietro l&#39;altare si trova un pavimento musivo altomedievale realizzato con tessere e marmi di et&agrave; romana raffigurante una croce gemmata. L&#39;altare maggiore di Ursus Magester &egrave; costituito da due lastre marmoree istoriate fiancheggiate da pilastri marmorei decorati. Sulla lastra anteriore si legge la scritta dedicatoria del Duca longobardo Hilderico Dagileopa &ldquo;HILDERICUS DAGILEOPA IN HONORE SCI. PETRI ET AMORE SCI. LEO ET SCI GRIGORII (p)RO REMEDO A.M.&rdquo;. La lastra sul fronte &egrave; scandita da tre flabelli decorati che racchiudono due figurine maschili. La prima da destra rappresenta il Duca Hilderico nelle vesti militari del Duca di Spoleto con in mano la spada (Scramasax) mentre nell&#39;altra &egrave; raffigurato lo stesso Duca che, spogliatosi delle vesti militari, diviene monaco presso l&#39;Abbazia e riceve i sacri riti del battesimo simboleggiati dal Kantharos e dalle colombe sopra la sua testa. Di notevole importanza storica, vicino alla prima figurina, la firma dello scultore della lastra &ldquo;URSUS MAGESTER FECIT&rdquo; a cui si attribuisce cos&igrave; la paternit&agrave; dell&#39;opera scultorea. La lastra posteriore &egrave; interamente decorata, secondo la tendenza altomedievale dell&#39;horror vacui, con elementi tipici longobardi come i fiori a sei petali, le fuseruole, le cornici, gli intrecci di foglie e le fibbie.</p>	""	www.mummiediferentillo.it|www.mummiediferentillo.it	info@mummiediferentillo.it	328 6864226; 333 4317673; 335 6543008	in parte
491	159904	Palazzo , Museo	TR	Amelia	05022	""	Via Duomo	3	42.556357,12.413507999999979,11	Palazzo Petrignani	<p>E&#39; parte del Circuito museale cittadino, insieme al Museo Archeologico e Pinacoteca,&nbsp; le Cisterne romane e la Torre dodecagonale.<br />  Residenza tardo cinquecentesca della nobile famiglia dei Petrignani, il palazzo conserva un notevole ciclo di affreschi attribuito alla Scuola dei Fratelli Zuccari o, pi&ugrave; probabilmente, a Tarquinio Racani, pittore amerino che realizz&ograve; affreschi in altri palazzi e chiese della citt&agrave;.<br />  Eretto sull&#39;antica Platea Major (attuale piazza Marconi), presenta una facciata con muratura in laterizi articolata su quattro livelli, con l&#39;ingresso principale mai completato. Alle sale del piano nobile, pertinenti al percorso museale, vi si accede dall&#39;ingresso secondario di via del Duomo. Le vicende costruttive del palazzo sono strettamente legate a quelle dei membri della famiglia Petrignani, specialmente di Fantino e di Bartolomeo. La costruzione fu iniziata nel 1571 per volont&agrave; di Bartolomeo, finanziatore dei lavori era il fratello Fantino che fu arcivescovo di Cosenza, maggiordomo di Papa Gregorio XIII, vice legato di Bologna, nunzio a Napoli ed uno dei protettori del giovane Caravaggio.<br />  Il percorso di visita si snoda attraverso le sale affrescate del palazzo, con soffitto a grottesche in stile tardo manieristico.&nbsp;Le sale interne possono essere cos&igrave; distinte: la Cappella e l&rsquo;Anticappella, il Salone dello Zodiaco, la Sala di Costantino e Massenzio, la Sala dell&rsquo;Albornoz, la Sala di Eraclio, la Sala dei Somaschi, la Sala di Strigonia. La decorazione a fresco, a carattere celebrativo, attinge a temi mitologici e allegorici. Nella pi&ugrave; importante Sala dello Zodiaco&nbsp;&egrave; raffigurato il celebre episodio dell&#39;&quot;Incontro tra Attila e Leone I&quot;, copia di quello che Raffaello dipinse nella sala di Eliodoro in Vaticano.<br />  Palazzo Petrignani, essendo appartenuto anche alla Famiglia Rosa, &egrave; chiamato anche Palazzo Rosa o Palazzo con la Sala Rosa.</p>    <p>Palazzo Petrignani aderisce al progetto<strong>&nbsp;<a href='https://www.regione.umbria.it/documents/18/25569814/Amelia/28233f74-e8f3-4c16-9ffb-081263b0448d' target='_blank'>UMBRIA TIME TRAVEL BOX</a>.</strong></p>	""	www.sistemamuseo.it|www.sistemamuseo.it	amelia@sistemamuseo.it	0744 978120	sì
