The return of Pietro Perugino's Decemviri Altarpiece
http://dati.regione.umbria.it/risorsa/eventi/2998708 an entity of type: Event
L’eccezionale prestito proveniente dai Musei Vaticani della Pala dei Decemviri di Pietro Perugino, originariamente collocata nella Cappella dei Priori, rappresenta un evento storico non solo per la valenza identitaria che collega l’opera alla città, ma anche per il significato che assume dal punto di vista storico-artistico.
Sarà presentato lo straordinario ricongiungimento tra la cornice, la cimasa e la tavola centrale del capolavoro del Perugino nella loro collocazione originaria nella Cappella dei Priori, cuore pulsante del principale organismo amministrativo di
L’opera era stata commissionata nel 1479 a Pietro di Galeotto, ma la sua morte determinò nel 1483 l’assegnazione dell’incarico a Pietro Vannucci. Questo secondo progetto prevedeva anche l’aggiunta di una cimasa con la Madonna della Misericordia per la quale, a causa dell’eccessivo protrarsi dei lavori, venne coinvolto Sante di Apollonio, che terminò i lavori nel 1486. L’anno successivo, tuttavia, Perugino fu chiamato a ridipingere la cimasa, poiché i Decemviri intesero celebrare l’apertura del Monte di Pietà facendo apporre l’immagine di Cristo in pietà.
Nel 1797 l’opera venne requisita dalle truppe francesi come conseguenza del trattato di Tolentino e venne condotta Oltralpe nel Musée de la République (poi Musée Napoleon e oggi Musée du Louvre), in un destino comune ad altre centinaia di opere appartenenti alla Chiesa. Per qualche ragione, però, i francesi ignorarono la cimasa col Cristo in pietà e la cornice in legno intagliato e dorato opera di Giovanni di Battista di Cecco detto il Bastone le quali, dopo un soggiorno alla Quadreria dell’Accademia di Perugia, tornarono a Palazzo dei Priori. Nel 1816, tramontata la lunga parentesi di Bonaparte e restaurata la monarchia borbonica, Antonio Canova, inviato a Parigi da papa Pio VII per recuperare il maltolto, riuscì a riportare a Roma la tavola, che venne destinata alla Pinacoteca Vaticana.
Il ritorno della pala dei Decemviri consente di ammirare il capolavoro nello spazio per il quale era stato concepito, ricostituito finalmente nella sua integrità, con la splendida cimasa e la preziosa cornice, oggi entrambe custodite alla Galleria Nazionale dell’Umbria.
Informazioni: Tel. +39 075 58668436 - gan-umb@beniculturali.it
Fonte: Galleria Nazionale dell'Umbria
Die außergewöhnliche Leihgabe der Vatikanischen Museen für den Pala dei Decemviri von Pietro Perugino, die ursprünglich in der Cappella dei Priori untergebracht war, ist ein historisches Ereignis, das nicht nur die Identität des Werks mit der Stadt verbindet, sondern auch die Bedeutung der historisch-künstlerischen Sicht, die es von Anfang an annimmt.
Es wird möglich sein, die außergewöhnliche Wiedervereinigung zwischen dem Rahmen, dem Cymatium und der zentralen Leinwand von Peruginos Meisterwerk an ihrem ursprünglichen Standort in der Cappella dei Priori zu bewundern, dem pulsierenden Herzen des Hauptverwaltungsorgans von
Das Werk wurde 1479 an Pietro di Galeotto in Auftrag gegeben, doch sein Tod führte 1483 zur Übertragung des Auftrags an Pietro Vannucci. Dieses zweite Projekt beinhaltete auch die Hinzufügung eines Cymatiums mit der Madonna della Misericordia, an der aufgrund der übermäßigen Verlängerung der Arbeiten Sante di Apollonio beteiligt war, der die Arbeiten 1486 beendete. Im darauffolgenden Jahr jedoch beendete Perugino die Arbeiten. Er wurde beauftragt, das Cymatium neu zu streichen, da die Decemviri die Eröffnung des Monte di Pietà feiern wollten, indem sie das Bild Christus in Frömmigkeit anbrachten.
1797 wurde das Werk aufgrund des Vertrages von Tolentino von den französischen Truppen beschlagnahmt und im Musée de la République (später Musée Napoleon und heute Musée du Louvre) jenseits der Alpen in einem gemeinsamen Schicksal Hunderter anderer Werke der Kirche aufbewahrt. Aus irgendeinem Grund ignorierten die Franzosen jedoch das Cymatium mit Christus in Frömmigkeit und den geschnitzten und vergoldeten Holzrahmen von Giovanni di Battista di Cecco, genannt il Bastone, der nach einem Aufenthalt in der Quadreria der Accademia di Perugia nach Palazzo dei Priori zurückkehrte. Im Jahr 1816, als die lange era von Bonaparte verblasste und die Bourbon-Monarchie wiederhergestellt wurde, gelang es Antonio Canova, von Papst Pius VII. Nach Paris geschickt, um die gestohlenen Werke zurückzuholen, und die Tafel nach Rom zurückzubringen, das für die Vatikanische Pinakothek bestimmt war.
Die Rückkehr des Decemviri-Altars ermöglicht es Ihnen, das Meisterwerk in dem Raum zu bewundern, für den es konzipiert und endgültig rekonstruiert wurde.
Das prächtige Cymatium und der kostbare Rahmen befinden sich jetzt beide in der Galleria Nazionale dell’Umbria.
Informationen: Tel. +39 075 58668436 - gan-umb@beniculturali.it
Quelle: Galleria Nazionale dell’Umbria