Le giornate del Bartoccio
http://dati.regione.umbria.it/risorsa/eventi/3003441 an entity of type: Event
Il Carnevale è alle porte e il Bartoccio, la tradizionale maschera perugina, si prepara a fare il suo ingresso trionfale in città per aprire le feste, gli scherzi, le satire.
Il Bartoccio rappresenta il tipo burlesco del villano, benestante ma rozzo, ignorante ma furbo, caratterizzato da grassa convivialità e da un forte accento dialettale. Creata nel Seicento tra i personaggi della Commedia dell’Arte, la maschera proviene dal mondo rurale, esattamente dal Pian del Tevere, ossia dal territorio compreso tra San Martino in Campo e Torgiano, un’area molto fertile già nel ‘600.
Con la sua tipica giacca verde, il suo gilet rosso porpora e i suoi calzoni di velluto scuro, ogni anno a carnevale entra trionfalmente a
Salire sul carro del Bartoccio vuol dire partecipare alla tipica atmosfera carnevalesca perugina, fatta di divertimento e satira, allegria e sarcasmo, senza abbandonare mai del tutto la caratteristica musoneria, la diffidenza verso il potere e i suoi trucchi.
Il Bartoccio e sua moglie Rosa entreranno trionfalmente in città sabato 1 febbraio (in caso di maltempo l’appuntamento sarà spostato all’8 febbraio).
Ad accompagnarli nel loro ingresso fino al Palazzo dei Priori, dove il Sindaco consegnerà al Bartoccio le chiavi di Perugia, quest’anno ci saranno le “Bartoccine”, cioè le majorettes di Spina, con la banda musicale “della Filarmonica “G. Verdi”, i figuranti contadini di Civitella d’Arna, il gruppo folk Agilla e Trasimeno, il gruppo di danze popolari internazionali, la scuola di ballo “Polvere di Stelle”.
La Gara di Bartocciate si svolgerà il 15 febbraio al Circolo di Ponte d’Oddi. La partecipazione alla Gara è gratuita e aperta a tutti e tutte. Questi sono i temi scelti dalla Società, su cui i Bartoccianti dovranno esercitare la “frusta”: i marciapiedi, il cemento, i supermercati a Perugia; gli odiatori delle reti sociali, fatti e misfatti di chi ci governa (in Italia, in Europa, nel mondo). Il pubblico sceglierà la Bartocciata più “cattiva”, che sarà proclamata “ Bartocciata dell’anno” e il suo autore o autrice riceverà una targa.
Per informazioni:
Pagina Facebook Il Bartoccio
Il Carnevale è alle porte e il Bartoccio, la tradizionale maschera perugina, si prepara a fare il suo ingresso trionfale in città per aprire le feste, gli scherzi, le satire.
Il Bartoccio rappresenta il tipo burlesco del villano, benestante ma rozzo, ignorante ma furbo, caratterizzato da grassa convivialità e da un forte accento dialettale. Creata nel Seicento tra i personaggi della Commedia dell’Arte, la maschera proviene dal mondo rurale, esattamente dal Pian del Tevere, ossia dal territorio compreso tra San Martino in Campo e Torgiano, un’area molto fertile già nel ‘600.
Con la sua tipica giacca verde, il suo gilet rosso porpora e i suoi calzoni di velluto scuro, ogni anno a carnevale entra trionfalmente a
Salire sul carro del Bartoccio vuol dire partecipare alla tipica atmosfera carnevalesca perugina, fatta di divertimento e satira, allegria e sarcasmo, senza abbandonare mai del tutto la caratteristica musoneria, la diffidenza verso il potere e i suoi trucchi.
Il Bartoccio e sua moglie Rosa entreranno trionfalmente in città sabato 1 febbraio (in caso di maltempo l’appuntamento sarà spostato all’8 febbraio).
Ad accompagnarli nel loro ingresso fino al Palazzo dei Priori, dove il Sindaco consegnerà al Bartoccio le chiavi di Perugia, quest’anno ci saranno le “Bartoccine”, cioè le majorettes di Spina, con la banda musicale “della Filarmonica “G. Verdi”, i figuranti contadini di Civitella d’Arna, il gruppo folk Agilla e Trasimeno, il gruppo di danze popolari internazionali, la scuola di ballo “Polvere di Stelle”.
La Gara di Bartocciate si svolgerà il 15 febbraio al Circolo di Ponte d’Oddi. La partecipazione alla Gara è gratuita e aperta a tutti e tutte. Questi sono i temi scelti dalla Società, su cui i Bartoccianti dovranno esercitare la “frusta”: i marciapiedi, il cemento, i supermercati a Perugia; gli odiatori delle reti sociali, fatti e misfatti di chi ci governa (in Italia, in Europa, nel mondo). Il pubblico sceglierà la Bartocciata più “cattiva”, che sarà proclamata “ Bartocciata dell’anno” e il suo autore o autrice riceverà una targa.
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